Contrordine

Il buco che impietosamente veniva mostrato i giorni scorsi sembra essersi colmato, tra qualche giorno allora dovrebbe piovere. Da qui a lunedì però il modellame potrebbe ritrattare altre 10 volte, perchè è gestito da una compagnia di ubriaconi che premono tasti a caso sulla tastiera avendo a che fare con dati puntuali farlocchi raccolti da responsabili delle stazioni dediti al consumo di sotanze psicotrope.

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Sui fulmini

Una foto di due settimane fa, in realtà un collage di 3 fulmini diversi che sono caduti a poca distanza tra loro nel giro di pochi minuti. La prossima pioggia da queste parti era prevista con l’arrivo di una solida perturbazione atlantica. Sono bastati due run dei modelli e la perturbazione si spezza contro le Alpi e lascia Liguria e Piemonte in ombra perfetta. E vaffanculo come sempre.

Credo che nessuno al mondo sia in grado di spiegarmi perchè questo Tiglio è giallo ed ha già perso molte delle sue foglie, i Tigli che circondano la cisterna invece sono verdissimi con solo qualche rara voglia appena ingiallita. Questi ultimi si intravedono dietro l’Acero Campestre verde scuro ed il Carpino verde un po’ più chiaro.

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8 Novembre 2021

E’ confermato, a partire dal prossimo 8 Novembre 2021 noi europei possiamo ricominciare ad andare in USA con volo diretto, senza dover passare prima 15 giorni di quarantena su un Iceberg in Groenlandia.

Accedono solo i vaccinati ai quali viene inoltre richiesto un tampone entro le solite ore dal decollo. All’arrivo non sappiamo come sono i controlli oltre alle note procedure rituali (cazzo fate qui, dove state, che mestiere facevano i tuoi genitori, quando ve ne tornate a casa vostra). Chiaramente non conviene starnutire in faccia all’agente dell’immigrazione, non finirebbe bene, altro che abbracciarlo. Una volta hanno già minacciato di rispedirci al mittente perchè avevo una tela dentro un tubo di cartone, non vorrei fare da cavia, trovare un ufficiale dell’immigrazione in giornata storta, passare due ore in uno stanzino per aspettare l’interrogatorio e poi venir rimesso su un aereo per l’Europa. Un po’ conosco il sistema, negli ultimi anni da quelle parti hanno avuto comportamenti talvolta discordanti, anzi a volte proprio nevrastenici. Non ultimo, la decisione di riaprire è stata presa a livello federale a denti stretti per loro stessa ammissione e se dovesse succedere qualcosa di grave potrebbero comportarsi in modo imprevedibile.

E poi ci sono alcuni aspetti pratici ancora da verificare; ad esempio questo è l’avviso che si legge quando si accede ad una pagina web per prenotare un ristorante a New York.

As per the NYS mandate, we require all guests 12 years and older who are dining indoors to show proof of vaccination (valid Vaccination Card, Excelsior Pass, or Key to NYC Pass) upon arrival. Vaccine appointment emails will not be accepted. For the safety of our staff and guests, we ask that all guests walking around the dining room to please wear a mask.

Domanda; il nostro bravo green pass europeo ci permette di entrare nei ristoranti, musei, gallerie d’arte ? Cenare di sera all’aperto sotto uno di quei funghi a gas, da Novembre in avanti può diventare difficile. Allora si può andare al ristorante al chiuso, ammesso che ci facciano entrare, ma se dentro c’è il solito casino ed affollamento tipico che facciamo, entriamo o facciamo un take out ?

La città sta per spendere $6 milioni in una campagna promozionale all’estero, anche in Europa, per convincere i turisti a passare le feste di Natale a New York. Nel 2019 i turisti stranieri avevano portato un indotto di $35 miliardi, nel periodo Marzo 2020 – Settembre 2021 praticamente zero. Ottimo sforzo sindaco De Blasio, ma per il momento abbiamo diverse testimonianze di amici che vivono li, il cui messaggio comune è “non è la New York che ricordate, è molto spenta, triste, sporca“.

A piedi, 2 minuti dal portone di casa al pronto soccorso. Just in case…

Prima di prenotare i voli con Miriam abbiamo pertanto deciso di soprassedere e vedere cosa succede, sia qui in Italia ma specialmente a New York. Meglio essere prudenti, New York ci manca moltissimo ma forse ci conviene aspettare di fare la terza dose di vaccino anti COVID, siamo quasi a tiro, e poi se ne riparla.

Per tornare ad argomenti più seri, quando voglio vedere come sembra una maffa saccatura che provocherà qualche piovasco in riviera senza spingersi fino a Basaluzzo, il satellite offre immagini che forniscono un buon strumento previsionale.

Ma offrono anche ottimi consigli per gli acquisti. Io fortunatamente non ho bisogno di incrementare le mie rigidità quando sono a letto; ho già la schiena da tempo durerrima ed ora anche un dito della mano bello rigido, che si muove a scatti. Non mi servono aiutini.

Dear Valued Patient,
We are very pleased to tell you that the US Food and Drug Administration (FDA) and the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) recently authorized and recommended booster doses of Moderna and J&J COVID-19 vaccines in addition to the Pfizer boosters previously authorized. They also provided authorization to receive a booster dose of a vaccine different from the one originally received (mix and match dosing).
COVID-19 booster vaccines are available for people who completed their second dose of the Pfizer or Moderna vaccine at least six months ago, and who are:

65 years and older
Age 18 and older and who live in long-term care settings
Age 18 and older who have underlying medical conditions
Age 18 and older who work or live in high-risk settings

For people who received the Johnson & Johnson COVID-19 vaccine, booster shots are also recommended for those who are 18 and older and who were vaccinated two or more months ago.

Please note that we will be providing Pfizer and Moderna booster shots. If you previously received the J&J vaccine, you may receive a Pfizer or Moderna booster. If you wish to have a J&J booster, they may be available at local pharmacies and drug stores.

If you are eligible based on the above information, you may make a booster shot appointment through your Connect account.

COVID-19 vaccines are also available at local pharmacies and drug stores. The following websites can help you find a vaccination location:

New York City vaccination information
New York State vaccination information
New Jersey vaccination information
Connecticut vaccination information

You may visit the CDC website for more information about booster shots.
For more information about COVID-19 vaccines, please visit the NYP Vaccine Education Center.

Questo sopra è il messaggio d’oltre Oceano che ho ricevuto proprio ieri in merito ai vaccini. Dall’altra parte del mar, i vaccini sono disponibili anche nei drug stores che sono l’equivalente nostro della parafarmacie che però li vendono un po’ di tutto come cibarie, liquori, sigarette, lotterie, giornali, piccoli giocattoli, pile, mutande e calze, in certi Stati del sud anche pistole e fucili mitragliatori. Non fanno più il Johnson & Johnson ma se proprio insisto forse ne posso trovare una dose in qualche farmacia. Mi sembra di capire che il futuro per loro è solo “mRNA”.

Facendo il paragone con noialtri neolatini, qui ho già prenotato per me e per mia suocera la terza dose. Per me è il 29 dicembre, ovvero 180 giorni esatti dopo aver fatto la mia seconda dose di Astra -Maffo – Zeneca, potevo scegliere nella lista dei siti dove prenotarmi, lista che oltre ai due centri in Sala Chiamata ed al Teatro della Gioventù comprende una sfilza di farmacie. Insomma, mi pare che siamo allineati con gli Americani, dopo il nostro primo anno tentennante della coppia “Conte & Arcuri” non ci avrei mai sperato.

Quando Miriam si è resa conto che le persone della sua fascia di età non possono ancora accedere alla prenotazione on line, ha commentato il proprio vivo disappunto con il suo noto aplomb, ovvero colpendo la prima cosa che le passava per le mani.

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Non ho ancora finito.

Di pubblicare foto mediocri di alberi autunnali, talvolta anche più foto dello stesso albero visto da una diversa angolazione. Su Facebook ho 72 amici ai quali non intendo propinare la noia delle mie foto tutte uguali. Su Instagram seguo 6 persone e vengo seguito da 114 persone alle quali non ho chiesto di seguirmi ma verso le quali comunque non mi sento di cagionare violenza con foto banali, ne metto una ogni tanto. Su Twitter ho scritto 26 volte, seguo 6 persone e sono seguito da 26 (non so chi siano). Per fortuna c’è questa banca dati priva di qualsivoglia interesse dove posso eventualmente cancellare commenti che evidenziassero quanto sono brutte e ripettive le foto che espongo. E’ il mio blog, sono imperatore oltre che responsabile amministratore. Ecco le foto del giorno.

Quest’ultima ovviamente non è Basaluzzo, ma è il mar Ligure visto dalla passeggiata due giorni fa durante una mia estemporanea presenza a Genova. Cambia il soggetto ma la banalità è in agguato anche qui.

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I benefici dell’Alta Pressione.

Dopo la saccatura con pioggia da record, inevitabilmente si è installata una alta pressione insistente. Durerà ancora qualche giorno, poi le zonali faranno un goffo tentativo di scendere di latitudine e forse potrebbe cadere qualche goccia. Nel frattempo la mancanza di circolazione di aria produce questa cappa grigio-marrone che rende l’ambiente simile a quello di una galleria autostradale con traffico a doppio senso.

Nel foschia risalta il campanile della chiesa di Basaluzzo (sulla destra) e qualche altra costruzione più verso sinistra. Nella foto si nota anche quello che resta del sofferente Acero Platanoide in basso a sinistra, l’unico albero nella foto che mostra la livrea autunnale.

Tramonto del 17 Ottobre 2021, seguito da pizza da asporto.

Questa mattina solito tragitto casa-ufficio costellato di corridori. Auto, moto, non fa differenza, la quota di guidatori agitati è identica. Sembra che stiano fuggendo tutti da un imminente tsunami, la loro vita dipende dall’arrivare a destinazione 3 minuti prima.

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Solita breve raccolta di foto modeste.

Non ho idea di quello che sto per dire; secondo me quando gli alberi che perdono le foglie in autunno iniziano ad avere le foglie gialle, vuol dire che stanno bene ed hanno superato la merda-estate senza troppi traumi.

Tutte le situazioni che si differenziano dal normale ingiallimento autunnale evidenziano stress dell’albero con diversi gradi di sofferenza. Vale anche per le Quercie, solo che per motivi irrazionali la maggior parte delle foglie secche restano attaccate ai rami fino alla primavera successiva. Comunque questo criterio me lo sono davvero inventato, suona ragionevole ma se mai fosse vagamente preso in considerazione, enuncierei un disclaimer che recita “…si applica solo alle poche piante intorno alla Pozzanghera“. Avrei potuto documentarmi meglio durante il lock down, non l’ho fatto perchè sono pigro e pirla. Dunque mi affido alle mie osservazioni approssimative e per nulla comprovabili, così ho il pretesto di mettere foto che sono altrettanto approssimative e fatte con scarsa perizia.

Questo Tiglio sta iniziando a metterle le foglie gialle ossia non secche, non bruciate, non parzialmente gialle e verdi. Il Carpino che si vede sulla sinistra invece non è passato dal verde al giallo e poi al secco, ma direttamente al secco tanto che temo sia secco tutto l’albero e non solo le foglie.

Anche questo Carpino ha le foglie secche attaccate ai rami, e temo sia defunto come il suo simile. Si intravedono Acacie che sono l’Highlander degli alberi ed un Tiglio un po’ spennacchiato.

Questi tigli sono un po’ spennacchiati, ossia hanno perso parte delle foglie ma quelle che sono ancora sulla pianta sono verdi ed iniziano leggermente a virare sul giallo, non sul secco. Hanno un po’ patito ma sono in buona salute. Spero.

Questo Carpino ha patito decisamente, ha foglie secche, è parzialmente spennacchiato ma ha ancora foglie verdi che iniziano ad ingiallire. Credo sia contento della pioggia della scorsa settimana e non ne poteva più dell’estate. Come me per altro.

In questa foto si vedono due Tigli sopravissuti a situazioni che li hanno quasi uccisi; quello più vicino è seccato quasi completamente due anni fa dopo alcuni anni di stenti perchè era stato messo a dimora alla cazzo. Io vedevo che stava male, gli davo acqua ma era stato messo a dimora da trogloditi che avevano ricoperto la zolla della terra tolta dal buco, impermeabilizzando la zolla. Tolto dalla sua dimora, il buco è stato molto ampliato e riempito di terra buona, in modo che le radici hanno potuto svilupparsi ed anche se del tronco originale ne rimane un moncherino perchè il resto era bruciato, si è ripreso a guisa di cespuglio. Quello che si intravede sulla destra, tiglio di tipo diverso dal precedente, aveva attecchito bene vicino alla Pozzanghera, poi un cazzo di rodilegno aveva fatto un bel buco nel tronco scavandolo per bene ed indebolendolo, durante una sventolata il tronco si è spezzato a poco più di un metro dal suolo. Anche questo in qualche modo è vivo e cerca di rifarsi una vita anche se in modalità cespuglio. Lo stato delle foglie mostra un po’ di sofferenza estiva ma dovrebbero averla passata. Sulla sinistra in secondo piano una Quercia ed un Nocciolo in buona salute ed ancora in chioma estiva.

Questo è un Acero Platanoide. Sembrava stesse benone, poi nel giro di una settimana ha iniziato a seccare in punta, tante foglie sono seccate e cadute, però quelle verdi che sono restate adesso stanno diventando rosse. Forse con una buona potatura tardo invernale potrebbe riprendere a crescere regolarmente.

Questa è la Q2. Rispetto alla Q1 è cresciuto molto più lentamente, sembra abbia preso gli steroidi, o forse è qualche medicina che ho rubato dall’armadietto delle medicine di Miriam, comunque in questo ultimo ciclo vegetativo ha messo su dei rami abbastanza grandi e sta iniziando a prendere i colori autunnali, mi sembra in buona salute.

E questa è la Q1, già potata una volta perchè era cresciuta a dismisura e con il vento sembrava volersi spezzare. Foglie ancora verdissime ma primi segnali rossastri. Mi sembra in buona salute.

Il pratone, dopo la pioggia ha messo su un po’ di verde ma ci vorrebbe altra pioggia, che spero arrivi presto. Dovrei andare a vivere in Cornovaglia, li piove sempre ed il trend climatico sembra anzi amplificare gli accumuli perchè le zonali che ogni tanto arrivavano sul Mediterraneo risparmiando le isole inglesi, adesso sempre più sono spinte verso nord dalla fottutissima alta pressione nord africana, insomma in quella fascia dovrebbe piovere sempre di più nei prossimi decenni.

Sto valutando se ripassare il prato con il trattore, ma questa volta in senso antiorario. Sarebbe un impegno totalmente inutile, ma vorrei mettere in pratica il mio master neuronale in cose inutili.

Il mio dito medio destro mi fa male. Domani vado a comperare un tutore che di notte mi tiene il dito dritto, così nel sonno non lo piego. Ho un nodulo tendineo; il dottore mi ha spiegato che il tendine passa attraverso una guida che in un certo punto del dorso è fatta come un’asola, tipo quella dei bottoni. Il nodulo è grosso rispetto al tendine e fa fatica a passare attraverso l’asola ed ecco che viene opposta resistenza, il dito si muove a scatti e più passa avanti e indietro e più si irrita e mi fa male. Pensando alla descrizione che mi faceva il medico mi è venuta immediatamente in mente un’altra asola, quella attraverso la quale si passa in teoria tutti quando si nasce, salvo taglio cesareo o C-section come lo chiamano in US. Insomma, mi riferisco fatalmente alla “figa”. Ho una, anzi forse 10 microfighe nascoste nella mano, poi ce ne saranno 10 anche nei piedi.

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Il Bar Corner.

Per anni è stato il bar del mio secondo caffè giornaliero. E’ la versione italiana dello Sports Bar anglosassone. Diverse televisioni alle pareti che mostrano a nastro eventi sportivi. Birra e cibi mediamente veloci, ma alla genovese. Arredamento caotico ma accogliente. Una volta vi avevo incontrato 4 tizi che nella tramontana delle 7:30 del mattino erano seduti sui tavolini all’aperto bevendo birre alla spina. Erano Inglesi che lavoravano per una ditta sub-sub-sub appaltata per qualche lavoro collegato alla copertura del Bisagno. Poi la demolizione era iniziata a fianco del bar e questo aveva chiuso perchè nessuno passava più di li per attraversare la strada. E se non fosse bastato è arrivato il COVID. Qualche settimana fa gli hanno messo i semafori e lentamente i passanti possono riprendere a transitare li davanti per andare dalla parte opposta di Via Brigata Bisagno. Per me quello era uno stop consueto andando in ufficio, le due ragazze che ci lavoravano ormai mi conoscevano e con il caffè facevamo sempre due chiacchiere sul più e sul meno.

Adesso il Bar ristorante ha riaperto, dovrei verificare ma a naso direi che sono passati tre anni buoni da l’ultima volta che ci sono stato. Oggi c’era una delle due ragazze di allora, di origine colombiana, carina e simpatica. Nel frattempo ha avuto un figlio che ha già due anni e si chiama Pedro. Ci siamo detti di essere contenti di esserci rivisti, probabilmente lei ha pensato che tutto sommato vista la mia età sarei anche potuto morire nel corso della tempesta perfetta di merda che c’è stata e che solo ora sta lentamente mollando la presa.

A proposito di semafori, quelli nuovi hanno il contasecondi per i pedoni. A New York ci sono da anni ma in Italia per la prima volta li ho visti a Ostuni due settimane fa. Chissà le lamentele dai trinariciuti miei concittadini, mi sembra di sentirli; sono costosi, inutili, pericolosi, con gli stessi soldi si poteva (una alternativa a caso)

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Sparisci, sgorbio.

Credo sia un gabbiano che per ragioni note si è appollaiato di fronte alla webcam. Ha milioni di posti dove andare ma va di fronte alle webcam. Le ragioni sono note perchè i gabbiani sono dei riconosciuti simpatici rompipalle con le loro grida alle 4 del mattino e le loro deiezioni che coprono i tetti.

“Sparisci sgorbio” è la traduzione italiana di “get lost, creep” che una anonima ragazza in discoteca pronuncia a Woody Allen che la approccia sulla pista da ballo.

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Colpa dell’ansia.

L’operazione vaccinazione anti influenzale è andata a buon fine. Anche perchè la mamma di Miriam per l’ora di pranzo si è portata da casa non solo i vaccini ma anche un bulacco di seppie con i piselli (una delle sue specialità), una torta di Panarello, della focaccia, della pizza, cioccolatini. La mamma di Miriam pensa che noi si faccia la fame e quando può, arriva carica di cibarie.

Io avrei voluto mangiare e poi fare il vaccino, perchè se avessi avuto una reazione avversa, almeno sarei morto contento dopo le notevoli seppie di mia suocera.

Sono andato per primo, perchè se qualcosa deve andare storto, succede a me. Ad esempio se la Carla avesse un inatteso tremore e mi fa l’iniezione in faccia, oppure non toglie l’aria nella siringa, usa il CIF come disinfettante, non si ricorda come si fa una iniezione, insomma è meglio che io vada per primo. La Carla passa del cotone imbevuto in un disinfettante sul braccio fino a quando non compare il sottostante muscolo da tanto sfrega. Bisogna fermarla quando il dolore da ustione diventa insopportabile. L’iniezione in se è totalmente indolore. Poi ricomincia a massaggiare la pelle intorno al punto dove ha eseguito l’iniezione con il cotone, dice che serve per diluire il liquido che così entra in circolo meglio. Anche in questo caso dopo qualche secondo bisogna fermarla altrimenti si rischia che il muscolo del braccio di scolli dall’osso e la spalla vada fuori posto.

Poi è toccato a Miriam. Io ero nella stanza a fianco e non ho seguito le operazioni, ma la Carla ha fatto una prima iniezione a Miriam usando la stessa siringa che aveva usato con me. Ha affermato di aver pensato “che strano sembra che in questa non ci sia nulla” ed aveva ragione. Credo che Miriam si sia accorta che la seconda confezione di vaccino era ancora intonsa, ha guardato la siringa, poi ha guardato sua madre, poi di nuovo la siringa, poi la scatola ancora chiusa. Madre e figlia si sono guardate, poi Miriam è esplosa in un “ma sei scema” che hanno sentito anche in Corsica.

E’ seguito un dialogo abbastanza acceso, dopo un dibattimento durato un minuto durante il quale si sono eviscerati diversi aspetti sulla presunta incombente demenza senile della Carla, una embolia, il 118, mi hai iniettato aria, è colpa tua che mi metti ansia, no è colpa tua che sei distratta, mi hai disinfettato in un punto ed hai fatto l’iniezione in un altro punto. Risolte alcune vecchie questioni sindacali, Miriam ha finalmente ricevuto la sua dovuta dose di vaccino.

Infine l’abbiamo messa sul ridere, siamo ancora vivi e le seppie erano deliziose come sempre.

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Con l’ormai consueto mese di ritardo.

La temperatura notturna è scesa sotto la soglia dei 2 numeri, ovvero ha sfiorato gli 8 gradi, la rugiada è potente questa mattina, i prati hanno iniziato a rinverdirsi.

Quand’ero bambino questo accadeva tipicamente i primi giorni di Settembre, quando la sera per andare a dormire nella casa dei nonni senza riscaldamento mi infilavo nel letto appallottolandomi per il freddo e poi gradualmente allungavo le gambe.

Disclaimer. Ho sicuramente già scritto in precedenza almeno una volta, forse più di una volta, queste stronzate, verosimilmente a Ottobre.

Ieri ho tagliato l’erba secca del pratone, ho impiegato 3 ore esatte. Disturbava il mio senso estetico con tutta quella sterpaglia gialla e nera. Ho contato le giovani acacie ancora vive e sono in maggioranza rispetto a quelle seccate durante questa orrida estate.

Ho un po’ di mal di gola e l’ho detto a Miriam, la quale gelida mi ha detto “ci sarebbe da sistemare un rubinetto in bagno che perde, vieni a vedere un secondo”. In realtà voleva portarmi in bagno e chiudermi dentro a chiave. Poi avrebbe irrorato da sotto la porta qualche medicinale orientato a prevenire la possibilità che un banale mal di gola nasconda in realtà il COVID. Ma io non ci sono cascato, mi sono portato in bagno un lenzuolo. “A cosa ti serve il lenzuolo” mi ha chiesto “niente, lo faceva sempre Linus” e quando lei si è distratta mi sono calato dalla finestra con il lenzuolo arrotolato.

Domani la mamma di Miriam viene da noi per farci il vaccino antinfluenzale. Non so dove ha imparato, ma ormai è una tradizione; lei ha uno spacciatore nei vicoli che le fornisce anzitempo il vaccino antinfluenzale e lo scorso anno le aveva fornito anche l’anti streptococco ed una grappa di contrabbando che aveva usato per disinfettare.

Mi è stato detto viscidamente che un vivaio non lontano da qui ha appena ricevuto un carico di piante da Pistoia. E’ una trappola; dopo la sofferenza e le perdite in termini di piante successiva all’estate io decido tutti gli anni di non mettere più alberi in questo merdoso buco pluviometrico. Puntuale però ai primi verdi autunnali mi arriva questa notizia volta a convincermi di nuovo a mettere giù qualche nuovo albero.

Ed ora qualche foto mediocre a corredo delle stronzate sopra dette.

La rugiada che saluta l’erbetta che timidamente spunta dopo mesi di seccume totale.
La Q5 di Central Park in primo piano, dietro ci sono le Acacie o quelle che restano. Ed il pratone appena rasato.
Il cedro Deodara altrimenti noto come Cedro dell’Himalaya. Devo dire che ogni tanto patisce ma poi si riprende. Oggi mi sembra che sia in buone condizioni di salute.
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