Le cinciallegre.

Ho messo i distributori di semi di girasole. Per il momento le cinciallegre non si fanno vedere ma non passerà molto prima che la voce si sparga, allora ne arriveranno centinaia di milioni modificando il clima della zona.

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Fu Teso Bene ?

Ecco assolto l’obbligo statutario di salvare & esporre le foto con la prima neve dell’inverno 2019-2020. Solo una spolverata, ma la legge è legge.

FU TESO BENE NUBI LENO

E’ la mia scelta, per il momento, tra le numerose possibilità di scrivere Buone Feste Un Belino anagrammato in modo da non suscitare perplessità agli spettatori. Il concetto resta e chi vuol capire, capisca. Tutti gli altri osserveranno distrattamente con la faccia da mucca mentre passa il treno e dimenticheranno la cosa in pochi istanti.

La parte più importante della giornata.

Accompagnato dal gentilissimo e disponibilissimo Consulente Biologico, abbiamo ritirato le 500 piante dal vivaio della Forestale sito non lontano da Vercelli.

Nella foto, io sono quello vecchio con la faccia da vecchio e vestito da vecchio sulla destra. A sinistra il gestore del vivaio, dopo aver firmato il documento di trasporto, ci ha indirizzato in una trattoria poco lontana nota per il risotto che a Vercelli chiamano “panissa” quando è cotto con vino, cipolle, fagioli e quelle numerose parti di maiale che in genere vengono mandate alla USL per venire identificate prima di venir distrutte. A Vercelli queste parti anatomiche vengono mangiate.

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Anagramma.

Anagrammi di:
buone feste un belino

  • ebbene filone su unto
  • ebbene folte nuosi un
  • ebbene futile non uso
  • belsito beone fune un
  • belsito nube ufo ne ne
  • belsito bene fune uno
  • bene fu teso le no nubi
  • blu nei no bene fu oste

Ho trovato diversi siti che fanno anagrammi on line. Non so bene a chi ed a cosa servano, a parte convertire tutti i giorni due volte prima dei pasti la frase “buone feste un belino”.

Però non posso svitare e riavvitare tutte le lettere sul tabellone, è un lavoro lungo e noioso. Allora potrei utilizzare delle ventose per attaccare ogni lettera sul vetro delle finestre. Modo pratico non invasivo che si presta a rapidi cambiamenti.

Come queste, che servono per attaccare i tubi dei filtri dentro gli acquari, e sono perfette per tenere ben ferme sui vetri le singole lettere e comporre qualsiasi frase che non contenga il termine Belin e derivati. Mi ricordavo dell’esistenza di questo specifico articolo per i miei trascorsi di patito acquariofilo. Le ventose dovrebbero arrivare questo venerdì. Poi vediamo cosa riusciamo a fare.

Altro argomento di salute. “Nevo melatocitario di tipo Giunzionale, con lieve displasia cito-architetturale ed aspetti involutivi (lieve fibroplasia sublesionale con lieve infiltrato linfocitario e sparsi melanofagi); margini di resezione indenni.” Tutto questo per dire che non ho un cancro, ma ci sono andato vicino. E questa pappardella in stile superscazzora brematurata è solo una parte del referto istologico, ma decisamente la più eccitante.

Ed ora qualcosa sugli alberi.

Un frutto di Platano raccolto nel praticello di fronte a casa – e sotto il Platano. Potrebbe essere un ottima palla di Natale, se non assomigliasse così tanto ad un testicolo dopo che il tizio ha indossato mutande a rete per diverse ore consecutive,

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Il Primo Ghiaccio.

Il primo ghiaccio di questo inverno copre la Pozzanghera Fangosa. E’presto per pensare di mettere in calendario il campionato Bassa Val Lemme di Pattinaggio Artistico Femminile, ma bisognerebbe inziare ad informare la FISI. Ho anche pensato di invitare la squadra di Curling delle dipendenti di Hooters, devo cercare l’indirizzo del capo del settore sportivo. Quando sarà calpestabile ci posteggio sopra l’Hummer mimetico con le gomme da neve e mando le foto virali su Instagram.

Ed ora veniamo all’argomento da prima pagina.

Ieri sera qualcuno dell’amministrazione è passato di nuovo in portineria e mi ha fatto telefonare nuovamente dal portinaio. “La scritta è accesa e bisognerebbe spegnerla” Questa trasversalità mi suona come un avvertimento, oppure ho visto troppi film dove gli avvertimenti venivano invariabilmente seguiti da una scarica di mitra o una bomba o un incendio doloso. Anche la testa di un cavallo non sarebbe un segnale cordiale.

Però finalmente ho potuto parlare di persona con un funzionario dell’amministrazione. “Il regolamento non consente di scrivere BELIN, BELAN o derivati nell’ambito degli spazi gestiti” No, non mi ha detto così. “Un prelato di alto lignaggio si è lamentato del messaggio. Vien qui a trombare in una alcova dei piani nobili travestito da idraulico tutti i mesi e non vogliamo deluderlo” Neppure ha parlato in questi termini. “Siamo tutti molto religiosi ed il AGW è una bufala”. Nope. Insomma mi è stato detto che “Si sta facendo il possibile per mantenere alta l’immagine del condominio e questa scritta nuoce al sentimento generale”.

Questa motivazione sta abbastanza in piedi. Io non la condivido perchè la scritta non è stata messa dall’amministrazione ma da una belina di inquilino, dunque la responsabilità non è del condominio. Tuttavia mi è stato chiesto gentilmente, e poi almeno il 51% dei genovesi è formato da incommensurabili teste di cazzo, fanatici & invidiosi, non voglio mettere l’amministrazione o chiunque in difficoltà o imbarazzo. Dunque la scritta viene spenta e financo rimossa a scanso di tentazioni. Potrei riciclarla in un ambito meno pubblico, questo si. Mi spiace per quei besughi de “Il Mugugno Genovese” che hanno colto la palla al balzo per organizzare un meeting, che poi per fortuna è solo virtuale.

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Ricorrenze.

Oggi mio padre avrebbe compiuto 104 anni. E’ molto raro che io ricordi le date di nascita e di morte dei miei genitori. Sono a-religioso e anaffettivo, ormai morirò così. Questa mattina, arrivato in ufficio ben prima dell’alba, ho acceso la strenna. Però dopo un quarto d’ora ho provato una sgradevole sensazione, quella di sentirmi nudo ed osservato, esposto ai binocoli degli abitanti delle antistanti colline, stante che il mio ufficio era molto probabilmente l’unico con le luci accese in tutta la facciata. Allora ho spento. Nel mondo ante-internet non sarebbe stato così, ma adesso tutti sono pronti con il cellulare a far foto ed a pubblicarle seduta stante. Devo studiare orari di accensione tipo i caloriferi, più misurati ed orientati al risparmio energetico. Oggi potrebbe arrivarmi una comunicazione scritta e firmata da persona fisica nella quale mi viene gentilmente spiegato perchè non dovrei riaccendere la mia strenna. Sono aperto per una discussione pacata e serena, e convincente. Altrimenti buona peristalsi a tutti.

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Strenne natalizie.

Da: Stefano Menada
C/O Corte Lambruschini, Torre A, n° 15

Spettabile Amministrazione,

sabato scorso ho ricevuto una telefonata di un addetto del personale in portineria con la quale mi è stato chiesto di spegnere una scritta luminosa accesa all’interno del mio ufficio.
Ho disposto lo spegnimento della medesima in forza della gentilezza con la quale mi è stata formulata tale richiesta.
Vi chiedo di citarmi la norma scritta, sia essa di regolamento condominiale o altra cui avete sicuramente fatto riferimento e che giustifica la vostra richiesta, indicandomi se possibile le generalità del soggetto che giuridicamente ha il titolo per formulare tale richiesta.
Resto in attesa di una vostra cortese risposta e vi saluto cordialmente.

Stefano Menada

Se c’è davvero un regolamento o una norma di qualche ente del belino che ha titolo per chiedermi di oscurare la scritta, bene. Io sono il primo a rispettare le regole. Ma se così non fosse, allora togliete tutte le palline di Natale in giro perchè sono un chiaro riferimento ai testicoli.

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Intanto sul mare.

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Sorprese, ben 2.

Sorpresa Numero 1. Avevo immaginato che qualcuno avrebbe potuto notare la scritta e metterla da qualche parte su Internet, con magari qualche commento del tipo “ha ha divertente“. La cosa invece ha preso una piega che non potevo immaginare. Su Facebook un gruppo ha pubblicato la foto che ha totalizzato quasi 8.000 like, quasi 4.000 condivisioni e 320 commenti. Poi mi è stato riferito che un tipo a messo la foto su Instagram, 10.000 like ? Ma siete impazziti ?

Sorpresa Numero 2. Il portiere del condominio mi ha telefonato alle 10 e mezza di sera per chiedermi di spegnere la scritta, “perchè l’amministratore non era felice”. L’ho spenta per quel senso di colpa diffusa che attinge alle mie origine cattoliche e benpensanti, anche se sono sicuro che mio padre, classe 1915 con genitori nati nel 1800, rigidissimo ed intransigente, formale e scrupolosissimo, avrebbe fatto una smorfia ridendo sotto i baffi.

Ora, io non voglio rendere infelice alcuno. Ma cercherò di capire per quale ragione mi è stato chiesto di spegnere. Ovviamente non è il servizio di portineria di Corte Lambruschini, tutte persone serie e simpatiche, che ha semplicemente ricevuto l’ordine dell’amministratore, che forse avrebbe potuto chiamarmi direttamente visto che conosce il mio numero di cellulare.

Ma fin quando non mi verrà spiegato qual’è il motivo della censura, posso fare solo ipotesi.

  • Il comitato “Baciapile della Curia” si è fatto parte diligente per oscurare questo miserevole atto di blasfemia verso la più sacra festa religiosa esistente nella galassia.
  • Il comitato “Decoro per Corte Lambruschini” ha ritenuto irricevibile il messaggio. Dopo aver respinto le voci infondate secondo le quali diverse unità immobiliari presenti nell’immobile sono destinate a scannatoio, troiaio, per dirigenti di aziende compiacenti, non era accettabile questo sfoggio di volgarità che getta fango sul compendio immobiliare.
  • I Vigili Urbani hanno ritenuto che la scritta fosse motivo di distrazione per gli utenti automobilisti, costituendo così un intralcio del traffico.
  • Il “Comitato per l’abrogazione del termine belin” ha protestato presso uno dei soggetti di cui sopra.
  • Una o più persone alle quali hanno rimosso chirurgicamente il senso dell’ironia si è sentita offesa.
  • Qualcuno ha provato una grave ed acuta forma di invidia per non averci pensato lui ed ha attivato il numero verde delle segnalazioni scritte oscene.
  • La scritta è stata ritenuta un attacco di una religione nemica alle tradizioni italiane.

Sentirò informalmente un amico che a tempo perso esercita la professione di avvocato per chiedergli quale legge o regolamento avrei infranto e che titolo serve per chiedermi di oscurare la scritta. Non ho alcuna intenzione di opporre resistenza e mi faccio da parte se ho contravvenuto a qualche regola, però se nessuno mi fornisce una spiegazione sensata, dovrò ritenere che la richiesta che mi è giunta è proprio alla belin di cane.

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Molto bene.

Si vede molto bene. Anche ad occhio nudo. Anche da lontano. La foto fa cagare perchè è venuta mossa, o smossa ma posso certificare che il risultato è notevole. I prossimi giorni cercherò di fare qualche foto migliore.

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Veniamo a cose più serie.

CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia) Cont. Alveolare CE/IT/VE/87/2016 Q.tà_100
FRASSINO ORNIELLO (Fraxinus ornus) Cont. Alveolare CE/IT/for/AL/0113/16/005 Q.tà_50
QUERCIA CERRO (Quercus cerris) Cont. Alveolare CE/IT/qce/IF/C/AT/0013/18/002 Q.tà_50
QUERCIA FARNIA (Quercus robur) Cont. Alveolare CE/IT/qro/IF/A/VC/0083/18/008 Q.tà_100
TIGLIO SELVATICO (Tilia cordata) Cont. Alveolare CE/IT/VE/104/2015 Q.tà_100
OLMO CAMPESTRE (Ulmus minor) Cont. Alveolare CE/IT/umi/VC/0003/16/007 Q.tà_100

Oggi ho ordinato 500 alberi. Sono alti una cinquantina di centimetri e vengono venduti ad un prezzo popolarissimo dai vivai della Forestale. Giovedì li vado a prendere con il furgone.

Non sono per me, sono per le future generazioni di taglialegna, disboscatori ed inquinatori che oggi sono bambini e che domani si scanneranno per sopravvivere. L’esistenza dei futuri adulti comprenderà anche esaurire le poche risorse che saranno rimaste. Qualcuno dei rampolli oggi spera di cavarsela solo perchè il papà ha tanti soldi in banca. Ma qualcun’altro gli taglierà la gola per portargli via l’ultimo barattolo di fagioli in scatola. Mentre i miei alberi li avranno già tagliati e bruciati per cuocere qualche cinghiale investito per la strada.

Nel solito posto dove vado per la pausa di mezzogiorno ho fatto l’errore di ordinare una “svizzera alla valdostana”. La carne sapeva di sapone e più la irroravo di sale e meno sapeva di qualcosa, a parte il gusto di sapone. E le patatine fritte nell’olio idraulico degli ascensori di Corte lambruschini; le due dita che ho inavvertitamente usato per portarmene un paio alla bocca ora sono senza impronte digitali e mi stanno cadendo le unghie.

Sto aspettando con trepidazione che la scritta di auguri si illumini. Così poi porto via il cazzo. Ho un estintore in ufficio che risale ai tempi di Cecco Beppe e se mi va bene quando premo la levetta non succede nulla. Oppure esplode.

O cielo, la scritta si è illuminata. Mi sembrava di aver programmato il temporizzatore alle 5, ma il modello acquistato è rudimentale e chissà cosa ho imbelinato. Adesso temo qualche gruppo integralista catto-comunista che cercherà di tirare delle uova contro la finestra. Ho letto che ci sono dei tiratori di uova comunisti allenatissimi in campi di addestramento palestinesi che scagliano uova a 200 metri di distanza.

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