Il reservoir al tramonto. In questa stagione il parco all’imbrunire è affollato di persone che si aggirano a far foto, poi c’è chi corre, chi suona, chi passeggia, chi legge seduto su una panchina alla luce dei lampioni, bambini, cani.
E procioni.
Ovviamente qui a New York sono tutti molto contenti dei risultati delle Midterm. La coppia Governatrice – Sindaco hanno stravinto e mandato molti dei loro candidati al Congresso.
Per me Mandani resta un punto di domanda; è intelligente, è capace e forse sta smussando le sue tendenze più accese pro Palestina e anti capitalistiche in favore di una visione democratica senza eccessi populisti.
Insomma, in questo paese ad ovest dell’Atlantico il presidente non piace? L’opposizione presenta un programma, ha delle idee, si va alle urne e si cambia la composizione del governo. Nella vecchia europa il leader non piace? Si mandano i ragazzini a razziare i negozi di abbigliamento.
Martedì 3 Novembre 2026 si vota per eleggere tutti i 435 membri della Camera (U.S. House) e 35 su 100 del senato (U.S. Senate).
Non mi interessa evocare i pronostici: l’elemento che più mi colpisce di questa campagna elettorale è che in USA i giovani dai 18 ai 30 anni più o meno, mi danno l’impressione di non aver mai aperto un libro di storia. E non solo; oltre che profondamente ignoranti, mi sembrano anche in buona parte rincoglioniti. Sono sicuro di avere ampi margini di errori in questa mia stima, spero di peccare di pessimismo & fastidio.
Non ricordo mai che nome ha il grattacielo con in cima un enorme pannello luminoso che si illumina alla bisogna. Colori dell’Ucraina, zucca di Halloween, colori della bandiera americana e chissà cos’altro. Questa sera è blu-azzurro, ossia il colore dei democratici (il colore dei repubblicani è il rosso come la cravatta che spesso indossa Trombetta)
Insomma la democratica New York nel democratico stato di New York nella democratica costa Nord Est degli USA fa campagna elettorale, o cosi mi pare.
Il sistema elettoriale è fermo ai primi dell’800, si presta a quasiasi forma di irregolarità, ma agli aventi diritto piace così e non si discute.
Mi sono limitato ad indossare questa scemata giusto per arrivare al ristorante, poi me la sono tolta anche perchè ero in debito di ossigeno.
Tre coppie tra cui un partecipante alla maratona, ha mangiato un piattone di spaghetti, poi s’è scusato ed ha abbandonato il desco perchè la sveglia era alle cinque del mattino.
Era presente alla cena anche un botolo multisangue di modeste dimensioni, affettuoso e bravissimo, trovato in un canile a Chinatown ma con passaporto Corso, ossia della Corsica.
Il mio telefono sotto carica, due giorni fa si è svegliato rovente. L’ho messo nel frigorifero e solo dopo una mezz’ora sono riuscito ad accenderlo. Misteri della scienza e della tecnica. Non lo ha più fatto.
L’infernale fetore che fuoriesce dal tubo di scarico nell’armadio a muro va e viene. Handyman, ovvero l’addetto del condominio che è incaricato di fare i tappulli negli appartamenti in caso di emergenza, si è palesato con cacciavite e Gorilla Tape. Ha trafficato un po’ ma evidentemente il suo intervento non ha sortito l’effetto sperato. Tra qualche giorno arrivano in forza e devono rompere un pezzo di cartongesso dell’armadio, sostituire un pezzo del tubo e non so cosa.
Chiaccherando con Albert mentre metteva il nastro adesivo alla cazzo non so dove, si parlava dei tubi di scarico dei bagni, forgiati in una lega di ferro che si usava ai tempi della costruzione di questo palazzo. Il racconto dice che fino al terzo piano la qualità dei materiali utilizzati era ottima. Poi però è arrivato il dicembre 1941 con Pearl Harbor e gli USA sono entrati in guerra. Probabilmente l’industria si è orientata ad alimentare quella militare, di conseguenza – secondo i racconti – sia il cemento che il ferro fornito per concludere la costruzione degli altri otto piani fu di qualità un po’ inferiore. Il mio tubo ha resitito per un’ottantina di anni, non mi sembra comunque una prestazione cattiva.
Mea culpa, eccetera. Briant Park con il suo Winter Park e temperature da fine Maggio. La pista da pattinaggio è chiusa perchè il ghiaccio si scioglie nonostante le potenti macchine refrigeratrici.
Da questo non sono ancora andato. Pronunciato GHNOCI.
Anche da questo non sono ancora andato.
Da questo sono andato.
Miriam mi guardava con disapprovazione, dice che non dovrei mangiare queste cose perchè mi alzano il colesterolo e la pressione.
Questa composizione invece viene dal Chelsea Market. Non sto a spiegare nei dettagli; era di una bontà commovente anche senza essere formaggio.
Halloween. La scena è molto semplice; una Lamborghini con due tipe decisamente attraenti che hanno in testa una zucca. Ecco.
Dettaglio dell’immagine precedente.
E per concludere questa serie di stupidaggini, ho copiato questa vignetta che, per ragioni probabilmente legate agli antidepressivi che prendo, mi fa ridere.
Era da diversi mesi che non tornavamo a New York. Stanno andando avanti con i lavori per il rifacimento dell’aeroporto JFK. L’uscita era un inevitabile gincana tra cantieri e sobbalzi. Adesso è diretta, senza fronzoli. In circa tre anni hanno quasi completato una quarantina di km di una delle principali super strade che dall’aeroporto porta in città. Prima era vecchia, obsoleta. Adesso hanno quasi finito e scorre veloce tra ponti nuovi e barriere anti rumore. Da noi genovesoti c’è il tunnel sotto il porto, non si sa bene quando finirà, forse nel 2050. Per non parlare del terzo valico. Differenze, appunto.
Il gruppo del Rosa visto da Malpensa.
Non è la prima volta che una cimice si piazza dove c’è la telecamera. Ignoro la ragion per cui si ferma proprio li, l’aereo è bello grande. Esibizionismo tipico delle cimici cinesi.
Siamo passati molto più a nord del consueto, non meno di 500 km più a nord rispetto alla solita rotta. Credo ci fosse una potente bassa pressione che si aggirava nell’Atlantico, meglio evitare. Speravo di poter vedere la Groenlandia ma era coperta da nuvole.
Il rubinetto del bagno è diverso dai rubinetti italiani. Dal muro esce un tubo al quale va raccordato un coso. Che funzionava male e l’ho rimpiazzato, aquistandolo tre volte. Il primo l’ho rotto; c’è un meccanismo in plastica che devia l’acqua da li alla doccia. L’ho magnuscato pensando di fare una cosa furba ed ho rotto la plastica. Il secondo l’ho buttato per sbaglio in un cestino stradale della spazzatura. Ho tenuto quello rotto e buttato quello appena acquistato. Il terzo è andato a buon fine.
Per la serie sticazzi. Nell’armadio a muro della camera da letto, è da qualche mese che occasionalmente, sempre meno occasionalmente, c’è un odore infernale. Abbiamo chiamato il “super” ossia il resident manager. Ha aperto lo sportello di ispezione che accede ad un piccolo cavedio ed abbiamo scoperto che c’è una grossa crepa nel tubo dello scarico. Ha mandato le foto all’idraulico del condominio che verrà per ispezionare la situazione. Il tubo risale al 1941, probabilmente dovrà cambiare il tubo fino all’impianto di depurazione a Brooklyn.
Quando ci sono i classici problemi di questa vecchia casa, controllo sempre la velocità di internet, mi mette di buon umore. Eolo a Basaluzzo arriva si e no a 20 in download, a Genova Tim arriva a 10 quando il vento viene da nord. L’upload non lo considero.
Una mostra di vestiti al Metropolitan. Ho fotografato Miriam che fotografava un vestito di Yves Saint Laurent ispirato al vicino quadro di Van Gogh. L’originale, al Met non ci sono copie. Ho verificato il valore del quadro; “If a painting of this caliber, and rarity from Van Gogh’s final year (Vase of Irises) were ever to theoretically come to auction, it would easily be valued at hundreds of millions of dollars.“
Mentre entravamo, abbiano notato un drappello di telecamere. Intervistavano il sindaco, sedicente socialista. Prima della campagna elettorale abitava non lontano da li. Poi, per stare vicino al suo popolo, è andato a vivere nel Queens. Ieri sono iniziate le votazioni per il Governatore dello stato di New York, e Mamdani è corso a votare in un seggio a fianco del Metropolitan, sulla quinta strada, Upper East Side. Forse nel Queens non ci sono seggi.
Il portiere che ci ha accolti ha chiesto cosa sta succedendo in Europa; i media locali danno molto risalto alle immagini delle manifestazioni di Parigi e Milano. Qui vengono evidenziate soprattutto da parte repubblicana. La tesi che viene presentata è che la socialista Europa ha sbagliato tutto consentendo l’ingresso in massa a minoranze notoriamente ostili all’occidente ed ora ne paga le conseguenze.
Oltre ai vestiti, mostra sponsorizzata da Jeff Besos, c’era una concentrazione di quadri di Pollock. Non sono affatto un esperto, ho letto che i quadri di Pollock hanno come prezzo di partenza e minimo comun denominatore, 10 milioni di dollari. Ho scattato la foto da pochi centimetri di lato, volendo fare lo strano. Nelle stanze di questa mostra temporanea sono passato vicino a ben più di un miliardo di dollari in quadri.
Ed ovviamente siamo in aria di Halloween.
Ho trovato le mie zone molto più pulite ed in ordine di come me le ricordavo. Ci sono nuovi negozi ed anche un paio di ristoranti da provare. Alcuni palazzi che erano in costruzione sono ormai abitati ed almeno due grossi palazzoni residenziali sono in costruzione. La sensazione di pulito forse deriva anche dal fatto che nel frattempo Genova è diventata più sporca. Tutto è relativo.
La San Pellegrino in “limited edition”. Curioso di sapere quale guru della strategia commerciale e della pubblicità ha avuto questa idea. Ed allora ecco che Google ha la risposta:
Dinner Dialogues Campaign (2026): Features labels with special conversation prompts, showcased via a campaign directed by filmmaker Lana Wilson featuring Lewis Hamilton. For S.Pellegrino’s new ‘Dinner Dialogues’ campaign, Ogilvy turned the brand’s iconic bottle and its label into a catalyst for conversation at the table. To spark deeper connections over a meal, the S.Pellegrino labels carry thought-provoking questions and the idea comes to life through a completely unscripted dinner conversation between Lewis Hamilton and friends who’ve been with him from the start.
The result is a beautifully shot, intimate film by Emmy-winning filmmaker and documentarian Lana Wilson, complete with atmospheric visuals that celebrate spaces where genuine connection, easy laughter and shared history between old friends can unfold. Consumers across global markets will also be able to host their own authentic ‘Dinner Dialogues’ experience by purchasing the limited-edition S.Pellegrino bottles around the world across the rest of 2026.
Ogilvy EMEA’s Deputy Chief Creative Officer, Dede Laurentino, on the thinking: “This idea is all about creating deeper connections. Friends getting even closer to each other by simply asking questions. Deceptively simple.”.
This is what happens when a brand has the confidence to facilitate, not force, a story. We’re so incredibly proud of our partnership with S.Pellegrino and the work it has produced.
Se questi suggerimenti per iniziare una conversazione a tavola li avessi decisi io, forse avrei affrontato argomenti più stimolanti.
Chi ti ha insegnato a stare a tavola, sembri un troglodita.
Chi di noi ha la mamma più vacca?
Ho contratto una malattia contagiosa e prima del dessert sarete già tutti malati.
Questo ristorante fa schifo, chi di voi lo ha scelto è un coglione.
E questo sarebbe un risotto con i funghi, fa cagare.
Sei sempre un comunista di merda oppure voti la borgatara nana?
Ma dove hai trovato quel vestito orrendo, ti fa grassa, brutta ed antipatica.
Quando è stata la prima volta che avete inculato un cane?
Ogni tanto mi ricordo che posso vedere quante visite hanno le webcam. Mostro gli stessi grafici e dico le stesse cose approssimative che ho detto prima, e prima ancora. Ecco dunque una nuova puntata. Dal 1 gennaio 2026 fino al 20 Ottobre 2026.
Se non ho capito male, le visite sono quelle dove il visitatore si sofferma sulla pagina dando l’impressione che la voglia veramente vedere. Le views sono invece gli accessi che possono durare anche un picocazzo (molto meno di un secondo) e pertanto si ritiene che siano BOT o qualcosa di simile.
Il 7 aprile ci sono state più di 21.000 views, di cui circa l’88% ha interessato il Blog. Penso sia stato un attacco di hackers, altrimenti non c’è ragione.
Tutti gli altri picchi invece sono dovuti, come è sempre stato, a giorni di tempo perturbato, piogge & temporali sparsi.