Ghiaccetto.

Mi rendo conto che ciò è maniacale. Mi riferisco al mostrare la foto della Pozzanghera quasi tutti i giorni.

Ungulati. Lo scorso martedì avevo trovato il cavo del pastore elettrico reciso. Sembrava strappato, come se si fosse impigliato nella fresa del trattore. Invece credo sia stato un cinghiale, forse uno di loro è arrivato in corsa e non lo ha visto. Forse è rimasto impigliato con i canini, ossia quei dentoni sporgenti. Ieri mi è stato segnalato che sono entrati in prossimità dell’unico tratto dell’area che non è ancora elettrificato. Hanno scavato per bene.

Martedì avevo messo una giunta. In questi casi per prima cosa tolgo la corrente, poi faccio il tappullo con del cavo di scorta, generalmente mi buco un dito con il filo, dunque rimetto la corrente ed infine tocco il filo e prendo la scossa di verifica dopo il tapullamento, così so che funziona. Adesso sono passati nel tratto non ancora elettrificato. I cinghiali sono stronzi ed intelligenti e dovevano scoprire che girando intorno prima o poi sarebbero passati. Bisogna elettrificare il tratto disegnato in giallo.

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Acquarello

Ho un armadio ricolmo di carte vecchie. Risalgono in buona parte ad un archivio di documenti che teneva mio padre e dunque ancora più vecchi. Cercavo un documento stilato nel 1941, che ho trovato, ma sono anche incappato in questo acquarello. In basso a sinistra c’è la dicitura ” Kolkos di Pereschtschepny”. Qualcosa ho trovato (Wikipedia):

A kolkhoz[a] (Russian: колхо́з, IPA: [kɐlˈxos]

a contraction of коллективное хозяйство, collective ownership, kollektivnoye khozaystvo) was a form of collective farm in the Soviet Union. Kolkhozes existed along with state farms or sovkhoz.[b] These were the two components of the socialized farm sector that began to emerge in Soviet agriculture after the October Revolution of 1917, as an antithesis both to the feudal structure of impoverished serfdom and aristocratic landlords and to individual or family farming.

Ho anche cercato Pereschtschepny. Ho trovato Pereschtschepyne, località in Ucraina. Dunque probabilmente l’acquarello mostra una fattoria nei dintorni di questo piccolo paese. Ovviamente mi piacerebbe trovare la fattoria in questione. Magari se mi impegnassi con Google Maps la troverei, o forse con le mie ricerche finirei nelle segnalazioni che risalgono fino alla CIA e la prossima volta che vado a New York non mi lasciano entrare, anzi mi arrestano e mi fanno il waterboarding per farmi parlare dei miei contatti con il KGB. Comunque l’acquarello mi piace davvero. Se ci fosse ancora il mio fotografo di fiducia, saprei cosa fare; lo farei fotografare e dunque riprodurre su carta speciale di dimensioni 4 volte superiori e ne farei un quadro. Poi regalerei l’originale alla comunità di quel posto, ammesso che accettino e che invece non mi segnalino alla SPECTRE che poi mi arriva in casa per uccidermi.

Ulteriore considerazione. L’autore ha messo la data 42. Nel luglio del 1941 gli Alpini furono mandati in Russia. Nell’estate del 1942, il panorama è evidentemente estivo, da quelle parti c’era la guerra ma, se non ricordo male, la situazione era stabile. La prima grande controffensiva sovietica avvenne nell’inverno del 1942. Mio zio Piero, fratello di mio padre, era Alpino sul fronte, dovrei verificare le date ma perchè tra gli oggetti di mio padre c’era questo acquarello ? Come ha fatto ad averlo, che rapporto c’era con l’autore ? Me lo immagino seduto su un prato che disegna tra le cicale, il moschetto posato vicino nell’erba, senza idea di come si sarebbe svolto il futuro, probabilmente è morto dopo pochi mesi nella neve. Se solo riuscissi a capire il nome, nel caso riuscissi a trovare dei discendenti e che questi non fossero dei decerebrati ignoranti e vuoti, renderei loro il disegno senza esitazioni. Chissà.

Altro argomento. La prossima volta che vado a cena in un certo posto evito di prendere il misto-mare di antipasto. C’era tra le altre cose un pesce tagliato a striscioline avvolte in una piccola matassa. Mi hanno detto che razza era ma non lo ricordo. Ricordo però che aveva la consistenza della Styrofoam ed il sapore di cento pesci che nuotano nelle proprie urine da mesi. Questa notte ho avuto incubi a ripetizione e stamattina mi sono svegliato con un rigurgito dal sapore orrendo che era proprio quel pesce neppure digerito. A quest’ora spero però di averlo elaborato e spinto dallo stomaco all’intestino, poi qualcosa sarà.

Ultimo argomento.

Questa dovrebbe essere la Garzetta. Non so che contorsione stesse facendo quando è stata immortalata dalla webcam, ma non sembra quello che è; dov’è la testa, dove sono le zampe ?

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Sono in campagna.

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In due sensi. Perchè Basaluzzo è un paese in mezzo alla campagna e così lo è la Pozzanghera Fangosa, e perchè mi trastullo con la campagna elettorale di quell’altro paesone che sono gli USA. Bloomberg presidente, Sanders vice presidente, Warren segretario di stato. Mi piacerebbe così ma chissà come andrà a finire. Anche noi in pizzaland abbiamo molte cariche al vertice ricoperte da imbecilli fatti e finiti, ma contiamo come il due di briscola negli equilibri politici ed ambientali planetari. Quel processo di crescita culturale che è iniziato ai tempi degli antichi romani, alti e bassi ma è andato avanti per secoli. Ha subito una prima botta devastante con la pagliacciata del fascismo, ha continuato a frenare nel dopoguerra, si è bruscamente fermato da qualche decennio e negli ultimi mesi si è dissolto definitivamente.

Abbiamo ancora frecce al nostro arco italico, ma se devo far finta di interessarmi del futuro di figli e nipoti altrui, ma soprattutto immaginare che fine faranno i miei alberi a Basaluzzo dopo che io sarò cenere, preferisco focalizzarmi su quanto accade in USA, in modo particolare nei prossimi 10 mesi di campagna elettorale. E’ senz’altro più affascinante e meno avvilente che sentire le puttanate che dicono quei coglioni a Roma.

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Manhattanhenge

Satellite view of Manhattan centered on the intersection of Park Avenue and 34th Street, showing directions and local times of sunsets (solid arrows) and sunrises (dotted arrows) during Manhattanhenge (black), summer solstice (red), equinoxes (purple), and winter solstice (blue) in 2011. Times marked with an asterisk have been adjusted for daylight saving.

Più o meno. Ossia il fenomeno si è verificato l’8 Gennaio, 12 giorni fa (si era anche verificato lo scorso 5 Dicembre, faccio finta di niente), e solo oggi ho preso la foto al momento giusto, insomma un compromesso. Non sono sicuro di aver capito interamente le frecce, ma fingo bene.

Sto parlando del sole che sorge esattamente in modo che la luce passa tra le strade illuminando entrambi i lati. Messo così è incomprensibile.

Turisti che fanno MOOOO ed intanto fotografano una delle due Manhattanhenge al tramonto, ossia in estate.

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OGM.

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La garzetta decapitata. Però mi sembra cresciuta, adesso ha le dimensioni di Gastone, anche se senza testa. Forse è una mutazione genetica indotta dalla Pozzanghera.

Il sito belin.nyc ha subito un restyling ed ora ha il family feeling di stefanome. Il provider elabora delle statistiche sul traffico e le scrive in un file che posso scaricarmi comodamente mentre sono seduto alla scrivania o altrove.

Siamo ad una decina di visite al giorno. Mi aspettavo di meno, chessò, due o tre.

Una ditta non lontana da casa nostra a Genova aveva un secondo numero di telefono al quale aveva verosimilmente anche attaccato il fax. Poi un giorno forse hanno deciso che il numero non serviva più e lo hanno disdettato. Il numero si è liberato e quando due anni fa noi abbiamo traslocato e chiesto alla Telecom una nuova utenza, quei scemi ci hanno dato il numero che prima era della citata ditta.

Fin da subito infatti il telefono ha iniziato a suonare numerose volte al giorno e quando si risponde i casi sono due: o si sente il fischio di un fax che cerca di collegarsi oppure qualche cliente o fornitore che chiede informazioni.

Noi siamo sempre stati gentili con le persone che chiamano, anche quando queste insistono per avere il numero giusto e noi diciamo che siamo una casa privata e non abbiamo il numero di telefono della ditta in questione. Ovviamente abbiamo chiamato la ditta in questione e la risposta è stata del tipo “ma noi non possiamo fare gnente” ed abbiamo chiamato il 187 che ci ha detto “ma noi non possiamo fare gnente”. Gnente.

Visto che la cosa continua, adesso a casa installiamo una segreteria telefonica. Il messaggio registrato è il seguente:

Vediamo se così la ditta manda una circolare ai clienti ed ai fornitori e si da da fare per segnalare ai vari soggetti preposti che loro non hanno più quel numero.

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Che stronzi.

Il mio nucleo famigliare composto di 2 persone sta attraversando un momento di accentuata sensibilità alle possibili patologie che possono intervenire alla nostra età. In realtà è da anni che va avanti così, ma occasionalmente ci sono dei picchi. Durante queste impennate statisticamente significative, uno dei componenti individua una serie importante di aree delicate che potrebbero rappresentare una minaccia, e dunque combina una visita da uno specialista per ciascuna area a rischio. L’altro elemento del nucleo famigliare cerca di scappare ma viene arpionato e poscia si accoda per solidarietà. Tra sonde e sondini mi sento esposto e vulnerabile, percorso in profondità da numerosi veicoli che vanno avanti ed indietro, siano essi tubi con telecamera, fili elettrici, tubicini che trasportano sostanze da e verso l’interno, dita guantate, raggi X, ultrasuoni, onde magnetiche. Riesco ad evitare, seppur a fatica, il Pap-Test e la mammografia, ma c’è in compenso la prostata, non sfuggo al dito medio indagatore.

Perchè, mi chiedo, tutto ciò ?

Tra la fine degli anni 60 ed i primi degli anni 70 in Italia si sviluppò un particolare genere di film. Il minimo comun denominatore di queste storie era un bambino, negletto ed abusato dai genitori, che alla fine del film muore. Forse c’era una morale che si riferiva alla contestata legge sul divorzio, forse c’erano ragioni sociali a sfondo religioso e propagandistico sulla famiglia. Sensi di colpa dopo il boom economico del dopoguerra. Autocommiserazione. Sindromi depressive mai espresse. Insomma non so e non mi interessa più di tanto, ma di questa merda lacrimevole ne hanno fatta tanta.

Io fui esposto al film “L’Incompreso”. Mia madre mi ci portò e pianse dall’inizio alla fine. Il bambino, sofferente per la separazione dei genitori e senza un adeguato supporto emotivo da parte di mamma e papà, per ragioni che non ricordo sale su un albero e cade. Breve agonia durante la quale riceve degli scampoli di affetto dai genitori ma ormai è troppo tardi e si spegne nel letto di un ospedale. Perchè mia madre mi portò a vedere questa merda di film, lo devo capire ancora adesso. Rimasi traumatizzato ? non lo so, può darsi.

Anzi, probabilmente l’episodio contribuì ad aggiungere a quello che era un complesso di disfunzionalità già ben sviluppato, una nota di incazzatura e senso di polemica e forse un correlato scazzo esistenziale al quale però in età avanzata mi sarei affezionato.

Miriam, da parte sua, fu invece esposta ad un paio di schifezze del genere lacrima facile e vigliacca. Ultima neve di primavera e Bianchi cavalli d’Agosto. In entrambi i casi, il bambino in questione, bello, intelligente, sensibile ma trascurato da almeno uno dei genitori, si ammala di leucemia e muore. La locandina di uno di questi orrori mostra un papà con un sorriso beffardo che sferra un uppercut al figlio immobilizzandogli la mascella per un mese. Al polso il papà ha un orologio d’oro appartenuto alla moglie che ha ucciso e fatto a pezzi la settimana precedente.

Peccato papà non rivederti più. Ma davvero ? Ma vaffanculo, va’.

Miriam rimase trumatizzata alla visione di queste due pellicole merdose ? Quasi certamente si, forse parte della sua ipocondria deriva da questo trattamento a base di angoscia e terrore che dovette subire suo malgrado quando era una bambina. Riprendo un mio dubbio iniziale; ma perchè cazzo facevano queste pellicole, perchè avevano così tanto successo e perchè le nostre mamme ci portarono a vederle ? La risposta potrebbe semplicemente essere: “Perchè gli adulti negli anni sessanta erano tutti una massa di stronzi”.

Altro argomento. Mi rivolgo a quella fascia di motociclisti imbecilli che la mattina si comportano in strada come se la loro autostima e la dimensione del loro pene fosse direttamente proporzionale alla scortesia ed alla rapidità del loro spostamento. Se la presenza di altre utenze vi rende così idioti, perchè non mettete la sveglia un’ora prima ? Così potete sfrecciare a 400 Km/ora e nessuno si mette di mezzo al vostro trionfale percorso.

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Le primarie USA

Sono sorpreso per l’intensità della mia faccia da culo in questa foto in particolare. Perchè anche in generale lo è, ma questa è da primato. Mi sono arrivati i gadget elettorali. La spedizione dagli USA a Genova è costata, in termini di carbon footprint, uno sproposito. Sono arrivati due pacchi enormi. In uno il cappellino scemo e 4 adesivi aventi lo stesso motto, all’interno del pacco ci sarebbe potuto stare un tostapane. Nell’altro ci sarebbe potuto stare un televisore da 45 pollici, invece c’era un cartello che è quanto di più americano ci possa essere. Le villette monofamigliari sono un modo diffusissimo di vivere da costa a costa. Come Topolino, Paperino.

95 million single.

There are about 95 million single family homes in the U.S. as of 2019. This includes both detached and attached single family homes, such as townhouses. (wikipedia)

In tempi di elezioni moltissimi espongono sul praticello di fronte a casa, in modo che sia visibilissimo dalla strada, il loro candidato, sia senatore locale che presidente.

L’idea sarebbe quella di metterlo sulla casareccia provinciale Basaluzzo – Gavi che passa sotto la Pozzanghera fangosa. Ma sono certo che:

  • 1 persona su 1.000.000 dei viandanti capirebbe cosa vuol dire. Questo non sarebbe un problema, frega un cazzo che a nessuno interessino le primarie USA.
  • 999.999 persone su 1.000.000 si fermano e lo rubano. Un tizio a caso non sa cosa cazzo sia ma è li, nessuno lo controlla e dunque lo porta via perchè ritiene che sia la cosa migliore da fare, perchè è nel suo DNA di furbetto italico, ladro. Questo sarebbe un problema perchè mi incazzerei non poco. Quelle incazzature sterili ed inutili che poi picchiano sul sistema limbico e sul fegato.

Oppure lo installo sul molo della Pozzanghera perchè sono convinto che il mio gesto andrebbe virale e potrebbe cambiare i destini delle elezioni e dunque del mondo.

Questo concetto “chiunque, basta che sia una persona come si deve” potrebbe applicarsi anche in Italia. Alle prossime elezioni ci devo pensare.

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Domenica di Gennaio.

Mentre a Genova ci si trastulla la mattina con 11 gradi, a Basaluzzo fa finta di essere inverno con la brina e temperature intorno ai -3.

Giusto per non lasciar solo due foto banali sul post, ecco due annotazioni banali che non cambiano la banalità della circostanza, ma almeno è una banalità multipla. Ieri sera festicciola con amici e conoscenti. Se non fosse per Miriam io starei a casa, ma lei è la PR della famiglia e dunque talvolta veniamo invitati ad una festa che occasionalmente assume anche la caratteristica di “danzante”. Ho subito minacciato il DJ sulle conseguenze di suonare musiche ispaniche, ed in effetti almeno fino a quando io sono rimasto li, non ce ne sono state. Mi ero appena seduto al tavolo quando qualcuno, per poter raggiungere il proprio posto, in conseguenza, credo, dello spazio angusto tra i tavoli mi ha lentamente ed a fatica strisciato i genitali dalla spalla sinistra a quella destra. Sentendo della turgidità, pensavo fosse il pacco di un avventore maschio, invece era una signora, dunque quella sporgenza semidura che ha percorso le scapole era il suo monte di venere, oppure un assorbente in pelle di daino, oppure il suo “camel toe”.

Meglio la sua trusciata di quella del peloso marito. Una donna piacente, però assomigliava in modo drammatico a Doug Fieger, vocalist dei The Knack, noto complesso che suonava My Sharona qualche decennio fa.

Allora mi viene in mente il periodo in cui mia suocera era pettinata come Sid Vicious o Jonny Rotten.

Ed ancor di più quando una amica di mia suocera era identica a Captain Sensible (quello che cantava “Wot”)

Ho mangiato troppo perchè mi sono ingozzato di fritti da apertivo. Poi ho fatto fuori tutti i grissini sul tavolo. Due panini. A quel punto ero già gonfio ed è arrivato l’antipasto. Dall’indigestione mi ha salvato un provvidenziale intasamento con il primo a base di tagliatelle. Verso l’una del mattino ho suggerito alla partner la possibilità che fosse l’ora di andarsene. Ho preso una manciata di pellets da una stufa ed ho iniziato a bersagliare gli amici. Non avendo ottenuto un riscontro soddisfacente, ho dovuto fare il gesto di slacciarmi la cintura come per poter raggiungere la pista da ballo con il sedere di fuori. Un quarto d’ora ed eravamo in auto. Miriam sa che se mi vede tranquillo su una sedia mentre tutti ballano, ad un certo punto scatta improvviso un meccanismo ancestrale che credo riseda nell’ipotalamo o nella amigdala, la mia sopportazione si azzera e divento oltremodo molesto. E poi non ci invitano più.

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I due guardiani.

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l’Airone controlla il lato nord, la Garzetta il lato sud, e non è la prima volta che succede. Ci potrà essere un dialogo tra i due ? Non possono ignorarsi, ci sono solo loro. Si mandano segnali, piccoli versi in codice binario “ciao come va ?” movimenti del collo come si usavano le bandiere tra navi, ultrasuoni, microonde.

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Sunset Boulevard Corso Italia.

Mi limito alla graziosa foto senza commentare perchè il rientro questa volta è più difficile del solito per varie ragioni, così evito di sfogarmi sparando a zero sui genovesi (sulla maggioranza dei genovesi, coloro che manderei in terre lontane con un biglietto di sola andata)

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