Dare un senso alla domenica.

Diamo un senso a questa altrimenti inutile domenica. Non scommetterei sulla precisione di queste distanze che ho ricavato da Google Earth, ma faccio finta che siano corrette. A titolo di esempio, supponendo di partire dal centro del Cerchio Inutile, per arrivare al Polo Nord devo percorrere 5.048 Km. Non so bene ma credo sia il nord geografico, non quello magnetico che in genere si fa i cazzi suoi e vaga come fosse ubriaco.

Dopo aver fatto un po’ di calcoli – totalmente sbagliati – ho trovato un sito web che individua dove sono gli antipodi di un qualsiasi luogo. Più o meno il punto antipodale del Cerchio Inutile è nel mezzo dell’oceano pacifico a circa 1.250 Km. dalla Nuova zelanda. Circa 414 km. da una isola sotto la giuristizione della Nuova Zelanda. Non è una grande destinazione turistica a meno di dover scappare dopo aver fatto qualche casino, tipo aver messo incinta la nipote di un malavitoso.

Gli antipodi del Cerchio Inutile.

Tutte le mete indicate sono raggiungibili agevolmente, bisogna solo fare attenzione mentre si percorrono i primi 18 metri, ovvero il raggio del CI perchè ci sono gli alberelli che se calpestati mi sale la carogna e divento di cattivo umore.

Non credo a qualsiasi notizia che leggo sul COVID. Può essere sbagliata per ignoranza, per colpa o per dolo. Ne sento di tutti i colori e non sapendo a che fonte affidarmi, vivo alla giornata aspettando che un giorno qualcuno mi chiami per dirmi che devo vaccinarmi. Sono rassegnato all’idea che io sconterò settimane e, più probabilmente, mesi di ritardo per colpa quasi esclusivamente della incapacità e corruzione dei nostri amministratori statali.

Ciò detto, ecco alcuni numeri da giocare al lotto.

Non riesco a trovare elementi comuni che giustifichino le rispettive posizioni in classifica. Da notare che i primi 4 posti sono occupati da paesi governati da cazzari populisti, uno di sinistra (il Messico) e tre noti conservatori (uno è appena stato defenestrato). Al quinto posto una Germania dove qualcosa non sta funzionando bene nonostante gli obbedienti tedeschi. Poi c’è al sesto posto una dittatura militare, loro si che tirano i dadi per fornire i numeri alla stampa. Sul Sud Africa ho poche informazioni e non saprei dire. Infine noi guidiamo il terzetto dei grossi scacioni europei, uno per l’altro abbiamo governi stiracchiati fatti da personaggi sotto il livello di mediocrità accettabile.

Leave a comment

I vermi.

Programma on line per fare i gif animati: https://ezgif.com/

Verso le 4 di questa mattina, come sempre accade, è scattato qualche meccanismo digestivo-ormonale e mi sono svegliato sudaticcio. Sul tetto si sentiva la pioggia cadere moderatamente. Mi sono ricordato che prima di coricarmi il termometro segnava 0 gradi. Se piove con la temperatura sotto lo zero sono cazzi, di quelli grossi. Allora mi è scattata l’ansia, guardando fuori dalla finestra era tutto nero, dunque sono rimasto ad immaginare lo scenario del gelicidio, invigorito dall’ansia pauper-ricettiva ed il periodo non proprio esaltante. In pratica:

  1. Gli alberi sulla strada che porta alla provinciale cadono per il peso del ghiaccio e restiamo isolati. Alcuni sono molto grossi e dunque per toglierli dalla carreggiata ci voglioni i pompieri che nel frattempo hanno però ricevuto altre 600 chiamate analoghe e noi siamo la lettera M.
  2. Va via la corrente elettrica. Sono caduti 100 km di linea elettrica aerea e ci vorranno settimane per ripristinare la fornitura.
  3. Si interrompe il servizio internet. La telecom ed Eolo si danno alla macchia. Ascolto una versione di “Love to love me baby” strumentale per ascensore 85 volte prima di frantumare il telefono e saltarci sopra ripetutamente.
  4. Mi sono visto di fronte al camino, la casa gelata, con due pesanti coperte di lana. Miriam dice che è colpa mia, forse non ci viene il COVID ma una polmonite non ce la toglie nessuno.

Sono quelle botte di ansia notturna che mi fanno venire i vermi. In realtà sto dicendo una sciocchezza, nel senso che non credo che sia vero, forse non vengono i vermi se uno ha paura, o forse succede ai cani. Comunque sia, per me rende l’idea. Ma per fortuna nulla di tutto questo, ha piovuto e questa mattina c’era un sottile strato di neve fradicia, circa 1/3 di centimetro, non abbastanza per qualsivoglia attività ludica. In tarda mattinata è spuntato un bel sole, nel gif animato la situazione questa mattina ed alle 2 di pomeriggio.

Neve e ghiaccio hanno l’effetto di stravolgere i programmi di spesa dei comuni. Perchè le strade si riempono di buche. Nel tratto Basaluzzo-Novi ce ne sono alcune sul cui fondo si vede il magma incandescente. Alcuni tratti sono tornati ad essere le strade ottocentesche sulle quali transitavano le carrozze trainate da cavalli, buoi. Ogni volta che nevica, un sindaco piange. I nostri vicini quando c’è stata la prima nevicata sono passati con il trattore ed una “lama” dietro, la strada adesso è bella liscia ma la ghiaia è tutta ammucchiata in alcuni punti sul bordo della carreggiata. Quando la terra si asciuga, al passaggio dei veicoli si sollevano nuvole di polvere visibili dal satellite. Ecco perchè bisogna mettere questa ghiaia del cazzo.

E visto che l’appetito vien mangiando, ed altri proverbi del cazzo come la ghiaia, ecco un gif animato Giugno/Dicembre 2020.

Leave a comment

E piove.

Con 2 gradi, proprio un inverno vecchio stile. Spero che in Liguria non faccia troppi danni. L’insistenza e l’intensità della pioggia qui a Basaluzzo lascerebbe intendere che dall’altra parte degli Appennini la situazione possa diventare critica.

E dopo questa gufata totalmente infondata che sottenderebbe ad una mia presunta esperienza nel settore delle noci moscate, dal tetto proviene quel bellissimo, caratteristico rumore di quando piove moderatamente, nel camino si ode la legna scoppiettare allegramente e non ho ancora iniziato a bere. E’ il compleanno di qualche amica di Miriam di qualche gruppo del quale fa parte. Riceve in copia una sparatoria di messaggi su WhatsApp del tipo “Tanti auguroni cipollina ti voglio un sacco di bene” E la più giovane ha 55 anni. Io dico tanto, ma poi se mi capitasse il suo telefono per sbaglio tra le mani, non scriverei nulla, mi basta spaventare Miriam promettendo insulti e cattiverie a valanga. Ad esempio “Cazzo come li porti male, sembri una carta geografica degli Indiani“.

Questo tipo di circolari – condominio di New York – sono abbastanza frequenti e sempre decisamente cordiali, ma in questa mi verrebbe voglia di cogliere una traccia di particolare sensibilità umana, una sorta di invocazione all’unità ed alla solidarietà particolarmente marcata, evidenziato il concetto di comunità, di mutua assistenza. E’ una lettera assolutamente consueta, ma mi sembra ben più “affettuosa” del normale. E’ datata 20 Gennaio, ed arriva senza una ragione specifica, a breve distanza da una simile lettera recapitata non tanti giorni fa. Non so, mi sbaglio sicuramente, ma c’entrerà mica la contestuale inaugurazione della presidenza Biden ? Messaggio sublimale ? Siamo molto più vicini a voi di prima perchè qualcosa è cambiato ai vertici del paese ? Oppure è semplice esasperazione, un anno di virus sta facendo sentire i propri effetti sugli amministratori di condominio ?

Intanto nelle campagne novesi la pioggia, prima di cessare, si è trasformata in neve, lasciando un sottile velo al suolo. Dev’essere arrivato il ramo freddo del fronte, lo strato di nuvole si è disgregato, la temperatura è scesa, vediamo se questa imbiancata resiste fino a domattina.

Leave a comment

20-01-2021

Nel bel mezzo della pandemia fuori controllo, oggi in Italia abbiamo un “nuovo” governo tenuto insieme con lo sputo ed in USA hanno un nuovo presidente.

Adesso sto per dire alcune opinabili cagate psudo impegnate, perchè non ho voglia di mettere le foto della Pozzanghera. E devo tirare fino alle 11 perchè se vado a dormire prima, mi sveglio a mezzanotte e per riaddormentarmi ci metto ore.

Ho guardato l’insediamento di Biden in televisione in diretta, spettacolo sicuramente più avvincente delle nostre scenette in parlamento. Per i nostri standard la kermesse assomiglia vagamente alla consegna degli Oscar, ma oltre alla forma ed un velo di retorica, c’è anche la sostanza di un programma ben dettagliato ed ambizioso. A me comunque il discorso di insediamento è piaciuto, da cittadino del mondo bovino quale sono mi è sembrato sincero, convinto, onesto e condivisibile. Buona fortuna quarantaseiesimo presidente; la vostra fortuna in qualche modo finisce per riverberarsi anche nella vecchia Europa. Mentre guardavo la cerimonia, ho mandato un paio di SMS ad altrettanti amici a New York ed erano entrambi davanti al televisore. Poi ho seguito altri conoscenti americani su Facebook – nessuno repubblicano – ed ho letto commozione diffusa. Con tutti i difetti e le enormi contraddizioni squisitamente americane, tant’è loro si commuovono e piangono di gioia quando il loro candidato alle presidenziali viene eletto. La cosa sembrerebbe contagiare anche i turisti stranieri; ero sotto il Rockefeller Center alla vittoria del primo mandato di Obama ed anch’io piangevo. Miriam pensava che stessi per avere un infarto. Oh, magari anche i leghisti hanno pianto quando Salvini è diventato presidente del consiglio, in effetti per quanto ne so, i cinquestelle piangono quando vedono in televisione DiMaio. Tra le mura domestiche d’Italia, oltre ad una improvvisa e forte allergia, i miei occhi in genere lacrimano per altri motivi non ascrivibili alla gioia. Ah, Facebook; ho scritto un commento pro Biden su un pagina dove si parla di politica (pagina apertamente liberale) e sono stato coperto di insulti da sostenitori di Trump. Da li si è aperta una diattriba a base di insulti pesanti tra le due fazioni con una decina di commenti rabbiosi. Non rispondo mai alle provocazioni, se poi qualche Trumpanzee si accorge che sono italiano, la dose di insulti nei miei confronti raddoppia. Non hanno tutti i torti, dovrei forse farmi i cazzi miei. Ho la pelosa sensazione di aver già detto le stesse cose quando Trumpet è stato eletto. Mi ero preso una corba di insulti anche allora.

2 Comments

Varie del lunedì blu.

Questa è la solita cazzata inventata dal nulla, con nessun vero significato che però prende piede e dunque oggi ufficialmente è il lunedì più triste dell’anno. Blue Monday.

Sono molti giorni, forse qualche settimana, che la mia posta viene inondata di spam avente per argomento il BITCOIN, la valuta virtuale elettronica. Sono BOT, computer messi in rete da anonimi rompicoglioni, che inondano i server di milioni di messaggi. A parte, appunto, rompere i coglioni a migliaia di stronzi a caso come me, non ho capito a che serve farlo. Il link che viene trasmesso è sospetto e non ci penso neppure ad andare a vedere di cosa si tratta.

Nella moltitudine di messaggi BITCOIN ogni tanto vengo informato che casa mia sta per essere sommersa da confezioni di Viagra che ho acquistato on line. Insomma, secondo i dati che i vari social hanno carpito a mia insaputa e poi venduti al mercato nero dei guru pubblicitari, le mie caratteristiche sono indicative del fatto che ho sete di denaro facile e vorrei una erezione di pietra di luserna.

Mi è stata gentilmente inviata una foto della webcam dove sono casualmente comparso mentre sistemavo la fotocamera ad infrarossi che mi avrebbe permesso di scoprire la straordinaria ed inaspettata presenza di gatti europei comuni nella zona. A fianco il sacco di cibo per roditori. La mia espressione concentrata dimostra l’impegno che metto nel fare queste stronzate. Sembro una scimmia che guarda un cubo di Rubrik.

Stamattina per andare in ufficio mi sono pigramente dimenticato di mettere i guanti. La circostanza mi ha fatto ricordare, semmai ce ne fosse stato bisogno, cosa è il windchill e come ti fa perdere la sensibilità agli arti scoperti.

Ad un semaforo mi si è accostato un tizio che aveva diverse caratteristiche che lo qualificano per “douchebag” di prima grandezza. In Italiano non c’è un termine che rende bene l’idea come la rende douchebag. Maxi Scooter con marmitta modificata per fare più rumore: perchè sai di essere una persona meno che modesta e così cerchi l’attenzione dei pedoni ? Pantaloni della tuta da ginnastica: cosa sei, un senza tetto ? Sei scappato nel cuore della notte prima che il terremoto facesse crollare la tua casa ed hai i vestiti della Caritas ? Un attimo; ai piedi due scarponi Timberland con la scritta TIMBERLAND più grande che abbia mai visto, perchè stai andando in Canada a tagliare la legna ? Ed infine, ovviamente, quando il semaforo è diventato verde sei partito come se la gamba fosse ingessata e dunque fuori dalle pedane con il piede a due centimetri dall’asfalto perchè lo fanno anche quei burini di amici che vedi al bar e ti senti particolarmente figo, vero ?

Ieri sera per la prima volta dopo mesi, ho guardato un programma televisivo. Quel leccapiedi di Fazio, che però non è affatto male quando intervista gli ospiti, aveva in diretta l’idolo di Miriam, Tony Fauci. Poi c’era il virologo Burioni e, come intermezzo, quella faccia come il culo di Bersani. Spiace dover considerare che è comunque una spanna sopra la media dell’attuale governo, ma resta una faccia da culo, con la sua espressione che gli leggi in faccia “odio tutti i ricchi“. Forse sono ingiusto; non ho neppure sentito cosa diceva durante la sua intervista, ma la sua faccia è una delle tante che mi promuove la peristalsi e pertanto mentre parlava ho avuto modo di perfezionare i bowel movements.

Leave a comment

Rare specie.

La fotocamera ad infrarossi ha colto un raro esemplare di “Volpe pezzata bipolare della Manciuria” che si aggira vicino a casa. Io lo conosco; l’ho visto diverse volte nel prato vicino al cancello sulla Provinciale. Se ne sta immobile e sempre nello stesso punto, potrebbe esserci qualche tana di conigli o altri animali esotici. Non si lascia avvicinare, se provi a chiedergli anche delle semplici informazioni, scappa. E’ robusto e sembra in buona salute, probabilmente vive in qualche casa nelle vicinanze. Qui annusa il cibo che ho lasciato per i roditori. Il sacco parla proprio di “roditori” richiamando scoiattoli, marmotte, criceti e topi. Ha un vago odore di erbe simil menta; parlandone in video conferenza con il Cons.Bio mi è stato infuso il dubbio che forse, sentito l’odore, non era cibo ma esca velenosa. Allora mi è venuto il sospetto di aver commesso un errore clamoroso. Sono corso a verificare la confezione. No, parla di alimentazione bilanciata e vi sono riprodotti disegni di scoiattoli sorridenti e paffuti. Prodotto ricco di vitamine, proteine e stricnina.

Anche questa ombra potrebbe appartenere ad un volto noto; credo sia uno dei due felini che qualche settimana fa sono venuti a mangiare i croccantini.

6 Comments

Freddo ma non troppo.

Oggi, secondo le fantastrofiche previsioni dei siti-spazzatura, doveva venire una ondata di gelo che, a seconda del grado di stupidità del titolista, sarebbe stata “siberiana” oppure “polare”. Ovviamente nulla di tutto ciò, ci siamo svegliati con 3 gradi sotto zero, totalmente in media con le temperature del periodo. Risparmio in questa sede il consueto masticone sulle medie in aumento costante, la percezione del freddo e l’ignoranza media della popolazione.

Ad un calcolo approssimativo sulla base di dati oggettivi e completamente campati per aria, in 4 giorni i 2 bird feeder vengono svuotati completamente dalla moltitudine di piccoli pennuti che vengono a servirsi di semi di girasole. Non di rado ci sono anche 8 tra cincie e fringuelli contemporaneamente attorno ai tubi. Poi ogni tanto arriva un picchio rosso, ghiandaie, gazze. Chissà qual’è il numero totale di individui che circolano; minore è il loro numero complessivo, maggiore è il peso corporeo acquistato. Forse sono responsabile di un aumento dei casi di obesità tra la popolazione autoctona di uccellini.

Sono scomparsi anche i semi nel vassoietto sotto la struttura triangolare appositamente installata nell’aiuola delle acidofile sotto il cedro piemontese.

Oggi vado a fare scorte di noci, nocciole, mandorle che vengono vendute in comode confezioni ad uso aperitivo. I miei apertivi consistono però in cubetti di formaggio e patatine, le noci e simili dunque sono per coloro che se li vanno a recuperare. Stanotte provo con la fotocamera ad infrarossi.

Leave a comment

La Pozzanghera come non s’è mai vista.

Oggi, puntualissimo, sopra la Pozzanghera ha iniziato a volare un drone comandato dal titolare di una ditta che fa proprio riprese con i droni. Perchè potevo in effetti chiederlo al reparto salumi del supermercato delle Tre valli qui vicino, ma penso avrei perso tempo. E’ noto come sia estremamente difficile far volare un salame e poi scatta foto a bassissima risoluzione. Questo invece è un professionista, ha il patentino, l’assicurazione e tutti i requisiti di legge per poterlo fare. Ho firmato un regolare contratto di fornitura di servizio che è più o meno corposo come quello dell’acquisto di una nave carico secco da 80.000 tonnellate. Mi ha un po’ raccontato come funziona la normativa; va bene in senso generale ma la sua abilitazione costa più o meno come poter pilotare un elicottero militare dotato di missili aria-aria e le sanzioni per indampienze sono quelle che si applicherebbero se, da ubriaco, facessi schiantare un 747 su una raffineria di petrolio.

Vista in direzione 165 gradi, più o meno.

Ho una serie di filmati in alta risoluzione estremamente avvincenti che vorrei caricare su Youtube, ma stanti le dimensioni dei files e stante la possente digitalizzazione della zona, ho calcolato che metterne su uno già ridotto per risoluzione, dimensioni, durata, impiegherebbe buona parte del 2021. Dovrei anche fare un po’ di editing togliendo le case di vicini con i proprietari colti con atteggiamenti incestuosi, animali da cortile non autorizzati, vari crimini contro l’umanità, abusi edilizi, strade interpoderali percorse da carri armati sovietici. Allora metto su qualche foto.

Vista verso Est, a spanne.

A voler dare una parvenza di serietà, lo scopo primario delle riprese era verificare lo stato di conservazione di una ripa che dal campo coltivato scende rapidamente su un torrente poco sotto. Torrente che nel corso degli ultimi anni è straripato due volte. Dal campo non si vede nulla per la folta vegetazione ed addentrarsi tra i rovi è impossibile. Volevo verificare se ci sono stati fenomeni di erosione ed anche anche verificare che il suddetto terreno non fosse stato fatto oggetto di discariche, escavazioni, taglio di vegetazione. La stagione per fare le riprese è ottimale perchè gli alberi non hanno le foglie e si vede il suolo. E va bene, ci posso arrivare anche a piedi risalendo il torrente, ma approfitto della tecnologia cinese alla faccia di quel cazzone di Trumpett ed ecco l’idea di far eseguire una video-ispezione.

Come la prima foto ma antani.

I filmati sono belli, ma a meno di non riuscire a ridurne drasticamente il peso, mi sa che non potrò metterli on line. Ho un editor che è quello che ho usato per i veri filmati inverecondi che ho fatto con i droni delle patatine, ma i file sono sempre troppo pesanti. Il bosco in pendenza sembra a posto ma ci sono alcuni segni di erosione in un punto particolarmente scosceso, mi sa che alla fine una visita a piedi sarà da fare.

Il campo verde fa parte della tenuta Pozzanghera Fangosa. Anche quella stretta fila di alberi che la separa dal greto del torrente Riasco. Il torrente Riasco è demaniale, a sinistra un’altra proprietà. Tra il campo ed il torrente ci sono 22 metri di salto, non sono tanti ma se il torrente erode la sponda prima o poi il terreno frana, non è una cosa bella.

In questa ultima immagine, perchè adesso mi sono rotto veramente i coglioni, si vede l’ansa del torrente che forma una pozza in prossimità della ripa. Sembra anche ci sia un laghetto, ci saranno gamberi da fiume, sushi e sashimi.

Leave a comment

Foto salvata.

Resterà on line per sempre. Quando il sole inizierà a far bollire le pietre sulla Terra, questa foto resterà nel server. Adesso mi devo però tagliare le unghie.

Intanto a New York ho amici che iniziano ad essere vaccinati. Una viene vaccinata in una scuola vicina a casa la prossima settimana, un’altra andrà al Javits, ossia un centro congressi, ha l’appuntamento ad Aprile ma cerca una soluzione anticipata. Mi sembra una soluzione intelligente, qui a Genova potremmo fare un grosso centro vaccinazioni al Palasport, insomma alla fiera del mare, c’è tutto il parcheggio che si vuole, le aree sono ampie ed il distanziamento sarebbe assicurato. No, temo sia una soluzione troppo intelligente e non ci possiamo arrivare.

Però le notizie che arrivano da oltre Oceano sono sempre abbastanza preoccupanti, la strada è ancora lunga.

Le mangiatoie per i pennuti sono quasi vuote. Devo intervenire.

Leave a comment

Insomma.

Non riesco a misurare la gravità di quello che sta realmente accadendo in questi giorni in USA; Capitol Hill ospita centinaia di soldati in assetto di guerra che riposano sui pavimenti del parlamento in previsione del passaggio di consegne. Sono tutte cose viste nei film talmente tante volte che anche queste sembrano una messa in scena, fuffa che maschera la solita lotta per chi deve assumere il potere, in più questa volta con il contributo di un imbonitore televisivo come presidente uscente.

Oggi mia suocera è andata dal suo medico di base, che poi è anche il mio e quello di Miriam. Il medico non ha ancora avuto neppure una piccola nota che la metta in pre allarme per come si dovrà comportare per le vaccinazioni. Spiace perchè il medico di base è il soggetto unico preposto al quale i suoi assisititi si devono rivolgere per avere informazioni su quando e come verranno vaccinati. Non voglio esprimere pessimismo e fastidio, la situazione è grave in tutta Europa e stanno tutti cercando di trovare il bandolo della matassa. Anche questa situazione mi è difficile da decifrare ma si, ho cambiato idea; pessimismo e fastidio a vagonate.

E poi c’è questa mappa. La macchia blu-violacea che arriva a lambire l’Italia in genere in questa stagione è sulla Groenlandia, dove invece pare esserci un rassicurante verdino. E’ una previsione a +336 ore dunque è solo un esercizio matematico. In realtà la mappa fa molta impressione ma gli effetti pratici alla fine sarebbero neve e freddo non più di quanto ha fatto nell’ultimo mese. Più freddo che neve.

Questa successiva è più plausibile e siamo a 180 ore, sempre tante ma indicative sul fatto che questo 2021 è iniziato meteorologicamente parlando come il 2020 è finito. Perturbato-freddo.

Il solito mezzo metro di neve in pianura padana, che poi venga per davvero, è tutto fuorchè certo. Intanto le ripetute visite sul tetto per sistemare la webcam non funzionante reclamano il prezzo da pagare; mal di testa e senso di febbriciattola, che è il solito schema dell’attacco di sinusite. Se lo dico a Miriam, mi chiude nell’armadio e mi irrora di disinfettante. Moriranno tutte le tarme e forse anch’io. Meglio tacere.

Leave a comment