Miriam e le schermaglie con i gabbiani.

I gabbiani usano tutti gli anni depositare le uova ed allevare i piccoli sul versante opposto del tetto. In genere non ci disturbiamo a vicenda, ma ogni tanto invece ritengono di essere minacciati ed allora si fanno vedere anche dalla nostra falda dove abbiamo il terrazzo. Si tratta di usare diplomazia e solo eventualmente la forza. Miriam cerca di dissuaderli a parole ma con risultati deludenti.

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Inverso

Ieri ero a Basaluzzo ed ero così impegnato a preoccuparmi del caldo e degli alberi che non mi sono accorto che verso le 11 una webcam ha smesso di trasmettere. Ci penserò tra qualche giorno.

Despite wearing the mask I got the new COVID variant anyway because as they say, masks are totally useless with Omicron 2.2-1b Etc. But the product felt comfortable and durable. So even if I have the feeling that it will not save me when Russian nuke us, it will come handy for the next, deadly COVID variant in October. Maybe.

Quand’ero a New York ho ordinato delle mascherine. Oggi Amazon mi chiede di fare una recensione sulle suddette. Non so a chi serve davvero un commento di una mascherina, ma ho subito scritto una recensione che ritengo molto utile e che sono certo verrà pubblicata. Ah, dimenticavo, ho dato il massimo del punteggio, 5 stelle o sei quante cazzo sono.

Viaggio a Roma della durata di 24 ore per un lavoro “in presenza”. Tutti molto contenti di rivedersi. Mi ci devo riabituare, ore e chilometri di viaggio per passare un’ora e mezza a parlare di cose che ci si sarebbe potuto scrivere o dirsi a voce con uno dei metodi venuti alla ribalta in tempi di lockdown.

Roma, alcune considerazioni inutili e banali. Aeroporto, navetta e stazione Termini molto migliorati dall’ultima volta che ero stato a Roma diversi anni fa. Moderni, puliti, funzionali. Le strade del centro sono cosparse di spazzatura, sia in sacchetti abbandonati sui marciapiedi che di spazzatura sparsa. I pochi cestini sono troppo piccoli e sembra che non vengano svuotati da settimane. Le aiuole spartitraffico sono assolutamente dimenticate tra rifiuti ed erba incolta cresciuta oltre il mezzo metro. Sarebbe una città incredibilmente bella, e forse lo è, ma è troppo sporca e mal tenuta ed è un orrendo biglietto da visita per i turisti stranieri. Insomma sarete anche simpatici ma siete delle teste di cazzo.

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L’ultimo arrivato.

Un graditissimo regalo, trasporto e montaggio incluso. Un Tiglio a foglia piccola, come lo chiamo io, Tilia Cordata il nome vero; è come quelli che sono sul lato sud della Pozzanghera Prosciugata.

A proposito, come tutto quanto esiste oggi di manufatto al mondo, come tutte le prestazioni umani in campo artigianale e professionale vigenti sul pianeta, la Pozzanghera 2.0 viaggia con qualche settimana di ritardo. Prima mancava il telo, adesso manca lo scavatore, poi mancherà un ginecologo. Ed infine, è iniziata la prima fienagione dei campi e dunque il riempimento slitta comunque alla metà di giugno, anche se intanto lo scavo non è ancora iniziato. Le Carpe sembrano star bene nella loro vasca, basta non avvicinarsi troppo perchè non sono abituate a vedere persone e dunque se mi avvicino cercano di scappare, si mettono sotto il telo che copre parte della vasca.

Tornando al regalo, io sono sempre contento quando metto una nuovo alberello a dimora, ma ormai una nuova pianta si accompagna siatematicamente con ansia. La terra è argilla impermeabile, il buco è piccolo, do troppa acqua, oppure troppo poca. Fa già caldo, siamo come nella seconda decade di giugno, un mese in avanti come temperature. Oddio le foglie si stanno accartocciando, la terra è asciutta, no è fradicia. Questa estate sarà infernale – facile fare una previsione che però per miracolo spero sbagliata – ed allora bisognerà dare acqua costantemente, se io vado via non so di chi fidarmi, il rischio è che venga data troppa acqua durante le ore di sole quando lo sbalzo di temperatura tra suolo arroventato ed acqua della cisterna – molto fredda – può far malissimo alle piante. Ho il sospetto che quando i miei nonni nei primi del ‘900 misero gli alberi a dimora nelle rispettive cascine, non erano così preoccupati. Io sono ansioso per genetica ed infanzia ansiogena, ma forse i vecchi non hanno assistito a così tanti decessi perchè gli alberi giovani allora non pativano il seccume imperante e le temperature da deserto nord africano che ormai sono la regola da diversi anni.

Si, mi sto lamentando e proprio non dovrei.

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Foto di virghe.

Piccoli cumulonembi frutto di convezione orografica brematurata, nascono sugli appennini e poi, spinti da correnti di ENE, arrivano sulla costa e si allontanano in mare aperto.

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Grazie 20.

Finalmente un po’ di pioggia, devo ritardare di qualche giorno lo scavo della Pozzanghera che nel frattempo devo svuotare perchè un po’ di acqua si è fermata sul fondo, ma sono contento.

Siamo sempre in un pesante deficit pluviometrico, pare fino all’80% rispetto al periodo autunno 21 – primavera 22, ma questa pioggia fa bene agli alberi ed alle piante in genere. C’è un discreto vento che strapazza un po’ le piante giovani, il centro della bassa pressione è a sud-est della Sardegna ed in mare ci deve essere una discreta buriana. Tutto quello che dico è documentabile, forse.

Per una volta i dati della stazione ARPA di Basaluzzo ed il mio pluviometro segnano la stessa quantità di pioggia caduta.

Ho scoperto casualmente che se metto lo Xanax nell’acqua gassata, sembra acqua tonica. Di conseguenza se io provassi a fare un Gin Tonic utilizzando questa soluzione alternativa, probabilmente verrebbe fuori una bevanda dissetante eccezionale. Una sera di queste se mi dovessi sentire particolarmente agitato ed ansioso, lo provo.

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Inizia il travaglio della Pozzanghera 2.0

Con la Pozzanghera non c’entra un cazzo.

Ma prima, le api solitarie hanno occupato alcune delle cannucce, una trentina in tutto nelle due casette. Adesso ho letto che bisogna iniettare della grappa con una siringa nelle cellette occupate perchè fa bene alle uova. O era gin ?

Lo svuotamento è iniziato a metà mattinata del 28 Aprile 2022, non c’era molta acqua e dunque le operazioni sono terminate alle ore 14 circa. Questo per la cronaca.

L’acqua è stata scaricata nel cerchio inutile, che oltre ad essere inutile è anche abbastanza secco stante che non piove.

Quest’uomo è ucraino, vive da anni in Italia alle dipendenze della ditta che sta facendo il lavoro. Mi ha detto che fino a pochi mesi fa diceva di essere russo perchè nessuno sapeva dove cazzo fosse l’Ucraina, adesso però dice di essere ucraino. Sulla situazione che c’è nel suo paese dice che questa guerra è una messa in scena, non ho approfondito l’argomento per delicatezza.

Le Carpe sono state catturrate, hanno opposto poca resistenza visto che l’acqua era ormai bassa. Sono state messe in una vasca provvisoria.

Una volta senza Carpe, la Pozzanghera si è prosciugata velocemente. Sul fondo una melma scura e maleodorante, che a detta dei titolari della ditta è un segno positivo perchè vuol dire che si era creato un ambiente in equilibrio. Centinaia di girini di rane. Un gran numero è stato risucchiato dalle pompe e si sono ritrovati nel Cerchio Inutile. Chissà cosa può pensare un girino che si fa una riga di cazzi suoi ed improvvisamente si trova in un prato. Così adesso il prato è pieno di girini morti.

Nel vedere quello che è diventata, ho provato tristezza e senso di desolazione, ma la scelta era inevitabile, l’alternativa era doversi liberare delle Carpe e rinunciare ad una pozzanghera in favore di una vera e propria palude. Questa dovrebbe diventare una piscina che nel giro di un paio di mesi dopo il riempimento assomiglierà a qualcosa di più naturale. Sono assolutamente impreparato e non so cosa aspettarmi, potrebbe essere una cosa orrenda che ricorda una vasca di decontaminazione di acque industriali, poi scopro che c’è un buco nel telo e tra qualche mese mi ritrovo nella identica situazione.

Qui siamo verso la fine dello svuotamento. Il fango sul fondo ha una consistenza singolare; e un limo scuro che se asciuga diventa cemento. Come è adesso rimarrà tale per giorni, speriamo che asciughi un po’ per quando verrà lo scavatore altrimenti la Pozzanghera diventerà una fossa putrida con uno scavatore intrappolato per sempre.

In presenza del mio innato senso di autoflagellazione per cose evitabili, ho scavato un solco facendomi un culo atroce, mi è venuto mal di testa, una mezza insolazione e sospetto che sia stato un lavoro completamente intile. In teoria avrebbe dovuto consentire all’acqua fangosa che c’è sul fondo nello strato di ghiaia di trafilare ed essere raccolta e pompata via. Ho una rudimentale conoscenza del principio dei vasi comunicanti ma credo che in questo caso il principio sia difficilmente applicabile.

La cisterna con il proprio filtro ed aereatore. Le Carpe hanno la tendenza a saltare fuori dalle vasche e dunque è stata messa una rete a copertura. Poi ho anche messo un telo scuro che copre 1/4 della vasca così che possono nascondersi se vedono qualcuno. Poverette, devono essere terrorizzate. Secondo la ditta che sta eseguendo il lavoro, le Carpe possono restare mesi senza mangiare, ed è meglio che durante la permanenza non dia a loro del cibo perchè rischio di far peggiorare la qualità dell’acqua.

Per quanto riguarda il resto, ho tagliato 5 alberi morti nel corso della scorsa estate, altri sono nel bosco e ci penserò. Senza volerlo dire troppo forte, sembrerebbe che la moria degli Olmi abbia rallentato, mentre le 3 micro americane sono in piena ripresa, ho fatto delle foto dove non si vede praticamente nulla. In particolare, la Metasequoia ha perso tutti i rami ma il fusto è ricoperto di nuovi getti, dovrebbe farcela. Seguiranno ulteriori inutili descrizioni e commenti.

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Rientro.

Ho l’impressione che la permanenza a New York sia durata 50 minuti come una serie televisiva. Ricapitolando, siamo piombati nella New York post-emergenza covid, città un po’ triste con molte ferite visibili, decisamente una città con qualche nota diversa dal solito. Però poi è arrivata la settimana di Pasqua con qualche bella giornata di sole e caldo, le strade si sono riempite di gente. Nel frattempo era scattata la frenesia da astinenza; teatri, ristoranti, amici, visite a gallerie d’arte, musei, località fuori porta. Ebbrezza da New York, in conseguenza della quale ci siamo presi il COVID, prima io e poi Miriam.

La malattia non è stata una esperienza piacevole ma catartica; dopo due anni di paura ce lo siamo presi e siamo ancora vivi, stanchi, ancora saltuariamente febbricitanti e pronti a contagiare altre mille persone (secondo alcuni studi) oppure no (studi con risultati opposti).

Per rientrare ho dovuto compilare un modulo online. Partorito da qualche stronzo incapace che è rimasto fermo all’internet stile anni ’90, chiede in modo pedante una serie di informazioni ridondanti ed inutili che dovrebbero servire a tracciare l’eventuale portatore di covid che arriva dall’estero. In Europa viene chiesto solo da Italia, Francia, Malta e Slovenia. Non so se questo ci classifica tra i “prudenti” o tra i “burocrati cretini”. In teoria un turista che fa il solito giro Roma, Capri, Venezia, Firenze deve passare mezza giornata a dire dove va, quanto tempo ci passa, dove alloggia. Insomma una stronzata di prima grandezza, ridicola.

Nel frattempo ho avuto modo di appurare che i francesi si sono inventati questo adesivo del tutto inutile obbligando tutti gli autocarri che transitano in Francia ad esporlo. Non capisco bene se il camionista è accecato in corrispondenza delle aree nere o di quelle gialle. La dimensione ministeriale prescritta è talmente piccola che per leggere il cartello un automobilista deve avere un incidente con il camion, poi lo riesce a leggere. Pensavo fosse solo l’ennesima moda idiota esterofila nostrana ed invece sono quei citrulli dei nostri cugini francesi. Gli angoli morti sono quelli dei neuroni mancanti dei funzionari ministeriali d’oltralpe che in quanto a cazzate fanno di tutto per copiarci.

Ricomincia l’attesa di un po’ di pioggia decente a Basaluzzo. Quella che è venuta nei giorni scorsi è una goccia utile per l’erba ma non per tutto il resto, ossia alberi e riserve idriche. La porta dell’Atlantico è chiusa a doppia mandata, noi restiamo in ombra. Patisco questa situazione ma non posso farci nulla. Qualche giorno fa chiacchierando con alcuni amici ci chiedevamo dove sarebbe stato il posto ideale per nascondersi da guerre e cambi climatici. Io non credo che il NW italiano sia il posto migliore, anche se tra i miei interlocutori c’è chi ha accennato all’Italia. Il giorno che va via Draghi, secondo il mio microscopico parere, qui scoppia una merda di dimensioni continentali, andiamo in default come lo Sri Lanka in meno di sei mesi. Appunto 6 mesi è il tempo che una strafottuta amministrazione pubblica si prende per un rimborso.

Gentile utente,

la sua mail è stata presa in carico dall’ufficio TARI.

Si informa che,  per le richieste di rimborso, se la documentazione è completa, ai sensi di legge, lo stesso verrà erogato entro 180 giorni dal ricevimento dell’istanza (art.1, comma 164, Legge 296/06), mentre se la  documentazione risulta incompleta verrà richiesta l’integrazione necessaria al completamento della pratica.

Cordiali saluti

Comune di Genova
Direzione Politiche delle Entrate 
Ufficio Tari

CENTOTTANTA GIORNI ? CORDIALI SALUTI UN GROSSO CAZZO

Mi sono impegnato a non pubblicare una foto di Miriam ma almeno ne cito la sostanza; nei giorni scorsi le è venuto un lieve arrossamento ad una palpebra. Per farlo passare usava un collirio che è servito ma come effetto collaterale le splancava l’occhio. Non l’iride, ma proprio la palpebra. Le ho fatto una foto; ho riso fino alle lacrime perchè sembra nel panico ma solo da un occhio, difficile da descrivere, non sarei riuscito a farla così neppure con Photoshop.

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Domenica da Parco.

Mentre scattavo questa foto con il cellulare, mi è passata a fianco una gnocca locale, tipo UES non giovane ma tenuta molto bene, con un sorriso smagliante ed ha detto “beautiful uh ?”.

Non ho capito subito con chi stesse parlando, ma stante che c’eravamo solo noi due, evidentemente si è rivolta a me, ma senza guardarmi. Questa è una situazione tipica di New York, persone assolutamente sconosciute commentano quello che sta accadendo e ti vogliono far sapere che partecipano alla tua condizione, in questo caso di meraviglia di fronte allo spettacolo degli alberi in fiore.

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La solita minestra da matrimonio.

Il “minestrone” è ormai da molti anni un elemento noto agli americani. E’ in genere una minestra di verdura molto liquida con verdure miste un po’ frullate un po’ a pezzi. Ma questo “italian style wedding soup” non l’avevo ancora visto.

Da una veloce ricerca su Google, pare che derivi dalla così chiamata “minestra maritata” che è una specialità meridionale italiana, specificatamente napoletana. La minestra con le polpette. Alla fine però ho preso una minestra di piselli meno esotica che non era male. Mi lascio tentare ed ho preso alcuni gamberetti fritti. Non erano cattivi, però il fritto va mangiato appena cucinato e quelli erano li da qualche ora (o giorno). Per fortuna ho il vecchio caro Alka Seltzer che vendono in confezioni da 100 pastiglie effervescenti.

Sono arrivato qui che gli alberi erano spogli e le temperature vicine allo zero. Adesso ci sono i tigli sulla terza, tra la 76 e la 77 che hanno le foglie già grandicelle. Il Parco sta cambiando aspetto ogni 24 ore. Ho provato a fare un covid test da uno di quei furgoni stradali. Lo stato di New York da una settimana non finanzia più questo servizio pubblico e dunque io che non ho una assicurazione americana non posso accedere al servizio. Ho una assicurazione americana ma è per stranieri stipulata in Italia. Paga a presentazione fattura oppure bisogna chiamare prima della prestazione ed informarli, allora sentono il presidio e forniscono credenziali percui io non devo pagare. Soltanto un impulso autolesionista mi avrebbe suggerito di dire “aspetta un secondo” dunque chiamo un numero di Milano e mi imbarco in un tentativo transoceanico di fare intendere due soggetti che potrebbero venire da due sistemi solari diversi. Insomma, se ne avrò bisogno, andrò in quel posto con quella gnocca che mi ha squadrato e pagherò $229 per un tampone a pagamento.

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Aspettando di tornare negativi.

Test covid, due per scatola.

Stamattina pioveva con 4 gradi, nel pomeriggio 10 con vento ed un sole che va e che viene. Assolto questo gradino meteorologico che serve a riempire una riga, stiamo un po’ meglio e ci dedichiamo alle pulizie di casa. Oggi niente test, ci sembra inutile. Abbiamo trovato nuove lavatrici ed asciugatrici nel basement. Questa sera stiamo valutando se fare un delivery da Saint Ambroeus oppure farci una pasta. Miriam sta guardando in televisione un B movie dell’orrore su SYFI ma sta lamentandosi che il film è una cagata. Io lo seguo distrattamente, definirlo una cagata è fin troppo gentile.

Ieri ne ha visto uno anche peggiore, tale Vertical Limit, peggiore perchè aveva delle pretese di essere un action movie di pregio, ma era terribile. Quando Miriam guarda questi film in televisione io leggo i commenti su un sito che riporta i giudizi sui giornali. Tra questi scelgo “It’s a huge, bloated, hulking movie”. “A shallow yet empty action extravaganza”. “Avalanches are nothing compared to the deadening touch of the stereotyping and audience-insulting simplicities in the scenic but brain-dead Vertical Limit”.”So wound up in its own bungee cords, it leaves itself hopelessly tied in knots.”

Trovo questo oggetto affascinante, è in bella vista nella lavanderia e credo risalga ai tempi della costruzione del palazzo. Non la presa di corrente stile anni 60 sulla sinistra, ma la scatoletta nera. Adesso si usa una scheda con un chip, ma forse negli anni ’40 serviva per pagare la lavatrice o l’asciugatrice, la scatoletta era attaccata alla lavatrice e mettendo una moneta e girando la leva la lavatrice si metteva in moto. Non so come posso dilungarmi su delle inutili cazzate come questa, ma sono in isolamento a casa e questo è quanto ho da riportare.

Isolamento volontario: le istruzioni pubblicate sul sito della città suggeriscono cosa fare se si ha avuto un contatto con un malato o se si è infetti. Ma nessun obbligo, nessuna sanzione. Dunque noi potremmo fare vita normale, andare in un ristorante ed infettare metà dei presenti. Come forse ha fatto qualcuno che ha infettato me. La tendenza comunque è ormai definita bene. Il covid oggi non rappresenta più una malattia che pesa sugli ospedali e dunque è uscito dalla lista dei problemi.

Uno dei nuovi grattaceli residenziali fronte Parco. Una foto mediocre che però evidenzia il temporale sullo sfondo con il riflesso luninoso e sti cazzi in salmì.

Il sindacato dei portieri di condominio ha raggiunto un accordo con i proprietari di condomini, niente sciopero, mi avevano dato una tessera per poter entrare nel caso in ingresso avessero piazzato al posto del portiere un pugile incazzato con precedenti penali che odia gli italiani. Tutto rinviato tra 4 anni quando il contratto scade di nuovo.

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