Via la vecchia corazza.

E’ autunno ed i colori sono belli. Non belli come nel New England o nei lariceti in montagna, c’è il grigiore derivante dal seccume vigente, ma per fortuna c’è modo di diminuire la luminosità ed aumentare la saturazione delle foto, senza esagerare.

A dire il vero questo è forse l’unico scorcio qui intorno che, ripreso con la giusta angolazione, può assomigliare ad una paesaggio autunnale. Infatti di foto come questa, scattate dalla finestrella nelle scale, ne ho già messe qui alcune decine.

Fino a qualche anno fa sui rotocalchi c’era una pubblicità nella quale la solita gnocca di turno si toglieva un pezzo di biancheria intima tipo reggiseno (non veniva mostrato nemmeno un frammento di seno) che probabilmente le impediva di respirare o la obbligava a parlare solo con le vocali da tanto era stretto. Al suo posto avrebbe dovuto indossare il reggiseno della ditta Taldeitali.

Un momento catartico e bellissimo della messa a dimora degli alberi è appunto quando hai finito di fare il buco, hai messo nel buco la pianta nuova, hai circondato la zolla di terriccio buono, hai messo il tutore ed innaffi.

Ma c’è anche un secondo evento che a me piace particolarmente; il momento in cui togli il tutore. Il tronco dell’albero viene finalmente liberato dalle maglie che lo riteneva. Dai legacci cadono a terra gli innumervoli insetti che fanno il nido tra legacci e tronco e nei nodi. Oggi ho liberato 11 Tigli intorno alla Pozzanghera. Questa è la stagione migliore perchè ci sono poche foglie e se per sbaglio ci fosse una sventolata, il rischio di sradicamenti è molto residuale.

Salvo situazioni eccezionali, in genere il tutore non credo danneggi la pianta. I legacci sono in genere abbastanza elastici da permettere l’accrescimento della corteccia per quei due – tre anni che servono. Però io ho la sensazione che invece gli alberi patiscano i tutori, sensazione basata sul nulla, ma quanto basta per non vedere l’ora di toglierli.

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Equinozio (quasi)

Genova; oggi è il 21 settembre 2020.
Il sole dura 12 h. 12 min. e 26 sec.
3 min. e 3 sec. in meno rispetto a ieri.
Dall’ultimo solstizio, il sole dura 3 h. 19 min. e 54 sec. in meno.
Rispetto al prossimo solstizio, il sole dura 3 h. 22 min. e 5 sec. in più.

Basaluzzo; oggi è il 21 settembre 2020.
Il sole dura 12 h. 12 min. e 32 sec.
3 min. e 5 sec. in meno rispetto a ieri.
Dall’ultimo solstizio, il sole dura 3 h. 22 min. e 38 sec. in meno.
Rispetto al prossimo solstizio, il sole dura 3 h. 24 min. e 49 sec. in più.

Questo set di informazioni mi piace un mondo. Oggi è l’ultimo giorno che abbiamo più giorno che notte. L’equinozio in realtà è domani mattina alle 3:30, perchè durante il corso degli anni la sbiliguda bisestile crea alcune discrepanze. Alcuni siti invece dicono che è alle 7:30, sempre di domani. La massa pensa che sia oggi, io non so cosa pensare ma domani il sole durerà meno della notte, comunque.

PRECISAZIONI. Ho messo queste informazioni su Facebook ed un amico ha espresso perplessità sulla veridicità dei dati. In effetti anche a me suona strano il fatto che le giornate non iniziano ad allungarsi domani, ma il 25 di Settembre. Come mai, come non mai ? Ho scritto ad un gruppo di appassionati astronomi ed ho scoperto che:

Lorenzo Catania C’è il problema della rifrazione della luce solare in atmosfera.Quando il sole si trova sull’orizzonte la sua luce deve attraversare uno strato molto spesso di aria, e il risultato è che il disco compare sulla linea dell’orizzonte per alcuni minuti DOPO che nella realtà è già tramontato (se ci fai caso, seguendo gli ultimi istanti di un tramonto, ti accorgerai che il sole sembra “rallentare”).Lo stesso avviene all’alba, quando vediamo spuntare il sole pochi minuti PRIMA del suo effettivo sorgere.Da qui il prolungamento della durata del giorno oltre l’atteso.Per quanto riguarda l’Equinozio, sarà domani alle 15:31.

Antonio Piras È tutto corretto, astronomicamente l’equinozio è determinato dalla posizione del centro del Sole. Nel calcolare la durata del giorno però si valutano gli instanti in cui il bordo del disco solare, che non è certo puntiforme, è tangente agli orizzonti.

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Veloce puntata per il voto.

Perchè votare mi da il diritto di insultare chi, nelle sue vesti di personaggio politico, mi fa girare i coglioni. Insomma io passo il tempo (quota dedicata alla politica) a maledire il momento in cui i genitori hanno concepito una schiera di politicanti odierni. Vale la pena citare una poesiola esemplare che si riferiva al capostipite di tutte le teste di cazzo che sono seguite dall’inizio della storia repubblicana d’Italia.

Se Rosa, presa da improvvisa luce, / la sera in cui fu concepito il Duce, / avesse dato al fabbro predappiano / invece della sorca il deretano / l’avrebbe preso in culo quella sera / Rosa soltanto e non l’Italia intera.

Mi sento di dichiarare lo stesso principio per la grande maggioranza di deputati, senatori, ministri, sottosegretari, funzionari pubblici delle delegazioni, regioni, province, comuni e tutti coloro che di mestiere restano con le labbra incollate alle chiappe dei sopranominati. HO VOTATO e dunque lo posso urlare con tutto il fiato che ho in gola cosa penso di voi.

Sono stato a casa a Genova per recuperare il certificato elettorale. Durante questi mesi ho ricevuto diversi messaggi da parte dei vicini circa le visitazioni notturne della strada; abito in una strada secondaria dove in genere passano solo i residenti. Finito il lock down alcuni bar della zona hanno riaperto, ma i servizi igenici no. Allora pare che di sera sia iniziata una processione di giovinastri ambosesso che vengono a fare i bisogni tra le auto parcheggiate. Recentemente un vicino ha colto sul fatto una ragazza che si cambiava l’assorbente. Stiamo cercando di capire cosa fare ma temo non si possa fare nulla.

In effetti ho potuto verificare di persona che la strada è lastricata di fazzolettini. Facilmente ricchi di sperma dopo che la coppia di arrapati ha rimosso il seme in eccesso e buttato il fazzolettino sul selciato. Dubito che ci sia nelle vicinanze una pianta che produce un polline che irrita le mucose nasali e chi passa inizia a starnutire selvaggiamente. I fazzolettini sono serviti per rimuovere le tracce di sperma dai cruscotti, sedili, tappetini, biancheria intima dei trombatori, glandi e cosce, pance.

Oggi a Basaluzzo ha piovuto, accumulo circa mezzo millimetro, 500 grammi di acqua per metro quadrato. Domani il nulla, poi vediamo i giorni successivi.

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Due foto a caso.

Sulla sinistra uno dei pochissimi alberi le cui foglie diventano rosse e, a destra, uno le cui foglie diventano giallognole e poi seccano rimanendo attaccate ai rami fin quando, la primavera successiva, le nuove foglie spingono da sotto staccando la vecchia foglia che cade a terra. Si intravede anche un albero le cui foglie invece diventano gialle, senza troppe balle. Non è molto che ho scoperto che le foglie ingialliscono perchè la pianta richiama la clorofilla nelle radici, lasciando la foglia del suo colore naturale, prima che caschi seccando definitivamente. O almeno, mi pare di ricordare che sia così. Ho ampi margini di errore. Gli alberi citati sono, nell’ordine, un Acero Saccarino, una Quercia ed infine un Carpino.

Fin che c’è acqua c’è speranza. La portata del pozzo nuovo è scesa dai 2.000 litri al giorno di Giugno a circa 1.500. Ma è meglio di zero ed anche meglio di quando ti rimane il dito chiuso nell’anta dell’armadio.

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Sempre più vicini all’equinozio.

Quel bambinone che guida la Casa Bianca ha dichiarato che in Austria ci sono più alberi esplosivi che in USA. Testuale. Allora ho composto un avviso, appeso a due alberi, fatto le foto, pubblicate su Facebook ed Instagram. Ha ha ma quanto sono spiritoso. Ho ricevuto un solo commento da parte di un amico di New York, speravo che le foto diventassero virali, che tutto il mondo ne parlasse, che sarei diventato famoso, ricco, bello, pieno di gnocca che mi vuole conoscere, ne contatto una stupenda, fuggo durante la notte, incontro clandestino ma in realtà è un ex lottatore della ARCI Sumo Val Lemme, maschio, 200 kg ed un alito insopportabile che mi trascina in un bar a cantare il karaoke e mi attacca il COVID.

Dovrei studiare meglio la vita degli alberi. Immagino un contadino dei primi del ‘900, l’aratro viene trainato dai buoi, il resto si fa a mano. Siamo a fine estate, una lunga giornata di sole. Sole che è ormai basso sull’orizzonte, un palmo di mano sopra i prati. Il contadino è stanco, sa che la giornata sta per finire e non vede l’ora che inizi il crepuscolo per rientrare a casa, mangiare, andare a dormire. (Non senza aver prima coperto la moglie per farle fare il quindicesimo figlio, divorato un kg di fagioli, fatto rutti e scoregge in misura da gonfiare un dirigibile)

Comunque, il contadino sta zappando una parte dell’orto, e zappa, zappa. Passa ancora del tempo è c’è qualcosa di strano. Guarda il sole, alza la mano, è sempre ad un palmo sopra i campi. Riprende a zappare. Il tempo passa ma il sole è sempre nell’esatto punto di prima. Il contadino sa che può andare a riposare solo dopo che il sole è tramontato, ma questo non tramonta. Ed egli continua a zappare, è stravolto dalla fatica ed il sole è ancora li, immobile. Mi metto nei panni del contadino.

E poi immagino che gli alberi stiano vivendo una situazione simile; dopo una lunga, calda e secca estate non vedono l’ora di iniziarsi a preparare per il riposo invernale. Ma questa cazzo di alta pressione che insiste su mezza Europa porta ancora temperature diurne simili a quelle di Luglio. Gli alberi, al pari del contadino, continuano a lavorare ma sono stremati, alcuni iniziano ad ingiallire ma hanno anche i getti sempre più gonfi, ci sono anche timide foglioline che spuntano. Vorrebbero l’autunno perchè da una manciata di milioni di anni è così che funziona, ma la termoregolazione segnala che è ancora presto, perchè ci sono 30 fottuti gradi e non è giunto il tempo di pensare al sonno.

Ecco; non so se sia davvero così, gli alberi sono in giro da troppo tempo per lascirsi intimidire da una estate che non vuole finire, per quanto ne so hanno una notevole pazienza e vegetano tranquillamente a velocità ridotta aspettando che pioggia e freddo inizino a farsi sentire.

Ma io, ignorante in materia, non riesco a non pensare che invece ci sia della sofferenza in giro nel bosco, e la patisco. Allora devo documentarmi, devo trovare un libro che mi spiega la vita degli alberi.

Disclaimer. E’ molto probabile che io abbia già scritto le cazzate di cui sopra lo scorso autunno o quello precedente. Mi sto rincoglionendo e siccome la mia routine di cancellazione del passato, al contrario funziona egregiamente, ecco come stanno le cose.

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Così, tanto per citare una situazione senza troppe aspettative.

Domenica sera (su Basaluzzo) secondo GFS potrebbe iniziare una fase perturbata che parrebbe andare avanti per 3-4 giorni addirittura. Seguo meteorologia da quando avevo 15 anni ed in televisione c’era Edmondo Bernacca. Il clima è cambiato ed è in continua evoluzione, ma se c’è una cosa che non cambia mai è la frontolisi delle prime perturbazioni autunnali. In altri termini, le prime saccature che entrano sul Mediterraneo occidentale da Ovest semplicemente si dissolvono prima ancora di toccare le sponde della Liguria. Sistematicamente. Adesso ne sembra arrivare una, molto lentamente, che in realtà parrebbe essere composta da diversi impulsi perturbati. Si vedono nella mappa, sono 4 in fila da Ovest-sudovest verso Est-nordest (circa)

Da seguire attentamente; dal punto di vista didattico potrebbe insegnare elementi importanti del tipo “sono venute quattro gocce del cazzo”, oppure “l’ennesima fregatura di questa fase merdosa di un autunno inesistente” ma anche “ti sei fatto troppe illusioni, merda”.

In altri tempi mi sarei lanciato in una previsione “a sensazione” motivandola con ragioni tecniche. Ma questa volta, siamo nel 2020 e tutto il resto, taccio davvero.

Che cazzo vuol dire ? Sto usando Chrome invece di Firefox – ogni tanto faccio qualche esperimento di chimica industriale applicata ai browser. A fianco dell’indirizzo della mia home page c’è la scritta “Not secure”. Cliccando viene fuori una indicazione che sembrerebbe indicare la presenza di cookies. Se ciò è vero, perchè ci sono e chi li ha messi ? Io no, neppure saprei come fare e soprattutto a che mi servirebbero ?

O li ha messi Aruba per gestire le statistiche dei visitatori ( a proposito… ) oppure proprio non saprei. Google ? Bill Gates in persona ?

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Secco.

Oggi quarto o quinto giorno di fila con temperature massime sopra i 30° a Basaluzzo.

E per passare il tempo provo qualche funzione nuova dell’ultima versione di WordPress. Ad esempio cambiare il carattere:

Posso scrivere in rosso, rosso e grosso.

Oppure piccolo in verde.

Ma questa facoltà, sebbene foriera di un potenziale miglioramento nell’esposizione delle cagate che scrivo, non attenua il mio crescente senso di disagio. Non è il virus, non è la situazione politica in Italia, non è Trump, non è il clima che stiamo modificando in peggio – secondo i miei personalissimi parametri. E’ tutto questo insieme che mi scompensa. E’ iniziato un periodo di confusione. Dico, faccio, scrivo cose che normalmente non farei. Devo stare estremamente attento perchè il mio livello di giudizio sulla lecitezza di assumere comportamenti fuori dalle righe scende e mi espone a brutte figure.

E sono certo che nessuno conosce la dinamica di queste mie fasi di scompensazione. Nessuno mi conosce abbastanza bene da riconoscere questi periodi grigi. Neppure chi vive insieme a me da decenni. Perchè io maschero bene, salvo brevissime fasi nelle quali la mia faccia assume una smorfia indefinibile e non me ne accorgo. Allora vengo immediatamente ripreso, mi do subito un contegno e nego che la mia mente un istante prima fosse talmente vuota che sentivo solo il rimbombo del mio sangue nelle vene. (anche nelle arterie, ma rende meno l’idea).

Depressione ? Non esattamente. Voci, pensieri, sensazioni forti e strane, improvvisi silenzi e poi invece mi sembra che la mia mente giri vorticosamente e rischi di cadere. E senza l’uso di droghe o bevande alcoliche o altre sostanze psicotrope. Non è depressione o ansia, è qualcosa di diverso che so di avere ma non riesco a mettere a fuoco, come il mio buco del sedere. So che c’è, lo sento, ma se dovessi descriverlo accuratamente non potrei, dovrei fare riferimento a contributi fotografici di altri buchi del sedere, immaginando che siano tutti uguali. Ma non è vero, come per le impronte digitali, non ci sono due buchi del sedere uguali, il mio non lo vedrò mai e so che è diverso da quello di chiunque altro.

Naturalmente sono conscio del fatto che potrei scattargli una foto con il telefono e poi studiarne ogni piccola sfumatura. Farne un ingrandimento e metterlo in un portafotografie. Metterlo in quelle immaginette che una volta si usavano in automobile, tipo “guida con prudenza, hai una famiglia ed un buco del sedere che ti guardano“. Ma ciò toglierebbe tutto quel simbolismo che a fatica ho tirato fuori nel precedente paragrafo. Penso mi sentirei abbastanza cretino ma questo non sarebbe un problema. In fondo mi sono già fotografato le balle e mandate in giro come auguri di Natale.

Si, il sacco nella slitta è il mio sacco scrotale. Me lo ero fotografato nel bagno in ufficio, mandato per e-mail a tutti i contatti, accidenti sono già passati 5 anni.

Comunque, per tornare all’argomento in oggetto, questo clima secco e rovente mi mette davvero in difficoltà. Vorrei piovesse e tornasse una temperatura autunnale. Le previsioni non danno molte speranze da qui a dieci giorni, siamo verso la fine di Settembre. Però sto ascoltando su YouTube School dei Supertramp e va un pochino meglio. Grande canzone.

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Un coniglio al giorno.

Non li capisco; non li vedi, ti avvicini e loro non si muovono. Perchè non scappano ? E’ forse una strategia di difesa, il predatore vede il movimento e se loro restano immobili non vengono visti ? Oppure ritengono che il predatore sia miope e dunque si sentono sicuri comunque ? Vedono i miei occhiali e non sapendo che sono da lettura ritengono, a torto, che io non li veda ? Accendo gli irrigatori del giardino; un animale normalmente scappa, loro no. Questo era fradicio, si è preso l’acqua come se nulla fosse. Ogni tanto invece io mi faccio una riga di cazzi miei e da un cespuglio parte una freccia, uno di questi mammiferi scappa alla velocità del suono come se io mi stessi avvicinando con una mietitrebbia. Mi viene voglia di mettere questa foto totalmente insignificante su Instagram, sono certo che avrebbe un grande successo, chissà perchè.

Ma quante volte ho già scritto queste inutili cazzate ?

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Si avvicina l’Equinozio.

Ma nonostante il calendario, le mappe di previsione sono impietose. Cosa avevo detto ? Piccole possibili e moderate ondate di calore ? Sono 3 giorni che superiamo i 30 gradi, mi vengono in mente articolate, colorate espressioni di richiamo alle divinità celesti anche se poi la colpa e solo della specie vivente più stupida che abbia mai vissuto su questo piccolo pianeta. L’unica differenza con Luglio è che la mattina ci sono 15 gradi e c’è quel profumo caratteristico dell’erba gialla bagnata dalla rugiada. Però non piove, cazzo.

Vengo a cose più importanti. Check delle tre californiane.

La prima è la Sequoia Gigante. Ha raggiunto i 40 centimetri di altezza, è bella verde ed ha molti getti ma probabilmente si crede un Bonsai. Chi verrà dopo di me penserà si tratta di un rosmarino. Ne prenderà un rametto e lo metterà nell’arrosto. Brutta figura con i commensali e taglio della pianta il giorno dopo.

Questo è il Coastal Redwood, come quelli che stanno bruciando a migliaia in questi giorni in California. E’ alto una trentina di centimetri e soffre di un complesso di Edipo, o forse quando gli parlo non capisce l’italiano e crede lo stia minacciando. Forse sta sviluppando radici immense ma non cresce.

Per ultima la Metasequoia. Altezza raggiunta di circa 140 centimetri. Sta iniziando a perdere le foglie. Ha un tronco esilissimo e tanto flessibile che quando nei giorni scorsi ha fatto un po’ di vento, la punta diventava parallela al terreno.

Hello Stefano,
Great that you worked out a solution!
If you could please change our name to have all lower case letters: timeanddate.com
My grandparents came from Italy in 1905 and 1907 to New York. As kids, we should have learned more Italian, but we just learned the bad words, I think. To add interest to life, I’m Norwegian.
Thank you for using our website.

Have a great day!

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Ho scambiato messaggi con un responsabile del sito web al quale attingo i dati della maniacal tabella. Il nome non lasciava dubbi, non so cone faccia ad essere norvegese, però non glielo chiedo, non vorrei si offendesse.

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E questa la smarco.

Tra le cose che devo fare ho smarcato questa implementazione alle mie pagine, idea sostanzialmente inutile che mi frullava in testa da un bel po’. Ho avuto un ottimo corrispondente, un giovine programmatore free lance che ho trovato casualmente in rete scrivendo su Google programmatori html. E’ saltato fuori lui, si chiama Andrea Ilici. https://andreailici.it/. Progetto implementato in poche ore. E mi ha aperto un mondo che non conoscevo, ossia gestire i file htm e php direttamente sul server di Aruba, verificare i database, fare operazioni che a me sembrano marziane, però i fondamentali adesso posso gestirli.

Adesso devo:

  1. Costruire un dondolo da appendere sotto il porticato.
  2. Mettere qualche metro di uva fragola.

Gastone è miope e per vedere i pesci si deve allungare verso l’acqua. Devo scrivere a Piero Angela, o Alberto, segnalando la cosa.

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