Notizie dalla Ridente.

L’elettricista ha sostituito una sonda che si era fulminata lo scorso novembre ed ora il Nuovo Pozzo eroga acqua, una buona notizia.

Questo è il contatore alle ore 10:30 di Sabato 29 Febbraio 2020, adesso posso iniziare nuovamente a monitorare la portata del NP (nuovo pozzo) mentre il VP (vecchio pozzo) dovrebbe funzionare sebbene non ho ancora controllato perchè il modello è UAPS (Una Ansia Per Volta)

La notizia meno buona è che sia la Sequoia Gigante che il Coastal Redwood mostrano estesi segni di sofferenza, giallume e seccume con poco verde rimasto. Sono dei sempre-verdi e se invece diventano permanentemente-gialli vuol dire che sono morti, ho fatto un corso agevolato di biologia per ragionieri e mi sembra di ricordare che la questione è in questi termini.

Invece il Dawn Redwood sembra che si stia svegliando dal suo riposo invernale, è pieno di getti, dunque mi sento di potermi dichiarare ottimista sul suo stato di salute.

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I am not OK with this.

L’insonnia da jet lag mi ha permesso in una sera di vedere tutta una miniserie su Netflix. Mi ha “preso” e sono stato costretto a vederla fino alla fine. Non è male. Su un altro fronte, I am not OK with la risposta che mi ha dato uno dell’assistenza di Aruba in merito alla storia dell’IP che non consente ad alcune webcam di trasmettere. E’ un loro tipico atteggiamento; appena stringi il cerchio per capire come mai questo tipo di cose possono succedere, ti rimpallano la responsabilità di provare cosa non funziona. Insomma, voi arbitrariamente fate qualcosa nei vostri server. Ne avete il pieno diritto ci mancherebbe. Però l’utente se ne accorge solo perchè improvvisamente qualcosa smette di funzionare. Al che il cliente deve farsi aiutare dall’assistenza che per prima cosa nega di avere qualsivoglia responsabilità e dunque invita il cliente a fare ogni sorta di verifica. Aruba mi aveva detto di mettere un IP invece del nome del dominio perchè evidentemente quando configurai la webcam c’era un problema, altrimenti non penso di essermi inventato un cazzo di indirizzo casuale da mettere a minchia nella configurazione delle webcam, no ? Adesso quell’IP è stato sostituito da un altro nel corso di qualche manutenzione notturna, ed una webcam – forse due – non dialogano più con il server. Ma ovviamente la colpa è mia perchè ho trascurato di aggiustare il servizio del DNS dinamico che funziona per alcune webcam, per altre no. Mea culpa.

IP cangevole

Altro argomento. Rifacimento copertura Bisagno.Il 23 novembre del 1868 venne aperta la prima parte genovese della linea con l’inaugurazione della tratta, di 36 chilometri, tra Genova Brignole (allora capotronco) e Chiavari, seguita poi dal prolungamento su Sestri Levante, aperto all’esercizio il 25 aprile 1870.” (wikipedia)

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E questo nella foto, venuto interamente alla luce dopo che hanno demolito l’ultimo pezzo della piastra di copertura, potrebbe essere il ponte originale, risalente appunto al 1860 circa.

Adesso bisognerebbe chiamare la sovrintendenza alle belle arti, il demanio, la parrocchia, italia bella, il FAI, stocazzo minuscolo e chiedere se non sia il caso di preservare e proteggere il valore del monumento e mostrarlo al pubblico costruendo gli ultimi 50 metri della nuova copertura in cristallo (più panchine) in modo che il pubblico lo possa vedere, mangiarsi un panino e fottersi al sole.

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Inevitabile foto.

Mare leggermente mosso, passeggiata serale in Corso Italia e laconica foto mediocre, anzi meno.

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Sarà lunga.

MODE <PISTOLOTTO PSEUDO TECNICO> ON

Il provider di New York si chiama Spectrum e fornisce il servizio via cavo della televisione, internet, telefono e se potesse farebbe anche il caffè la mattina. Prima o poi ci riesce. Trent’anni fa si chiamava Manhattan Cable TV, poi è diventata Time Warner Cable, adesso si chiama Spectrum ed è un nome inquietante, come i tempi che corrono.

La webcam di New York trasmette le fotografie su un dominio che è ospitato dal provider Aruba in Italia, come le webcam di Genova e quelle di Basaluzzo.

La webcam di New York non aggiorna da diverse ore. Cosa cazzo/minchia è successo ?

Mi sentirei di escludere un problema con Spectrum. Se c’è un problema, qualsiasi problema di trasmissione o di software, Spectrum avvisa prima ancora che io me ne accorga. SMS, E-mail. In dieci anni il servizio si è interrotto forse due volte ed è stato ripristinato in qualche quarto d’ora. Ho sostituito il router di Spectrum due volte ma solo perchè ogni tanto sono loro che aggiornano l’hardware lato utente, per far girare l’economia e per fornire sistemi che in via sperimentale teletrasporteranno il caffè nelle case degli utenti. Probabilmente il loro ultimo scatolotto registra tutto ciò che avviene in casa, a mia insaputa. Miriam che litiga al telefono con sua madre, il sottoscritto che scoreggia sul divano.

In queste ore so per certo che il servizio Spectrum funziona ed il router pure. Resta la possibilità che si sia fulminata la webcam. In dieci anni a New York non s’è mai fulminata ne’ la webcam ne’ il router. Non so perchè, ma invece qui in Italia tra webcam e router succede qualcosa ogni 6 mesi.

Insomma resta il provider Aruba. Non ho la prova definitiva ma mi sento che siano loro il problema. Qualche giorno fa hanno reso obsoleto un IP che avevo nella configurazione della webcam di Brignole. Adesso quell’IP non serve più anzi inficia il collegamento cliente-host. Ho appurato senza discussione che così è successo per Brignole, perchè non pensare che sia lo stesso problema per New York e, mi viene da pensare, anche per Rapallo che è ferma da diversi giorni ?

Ho scritto al servizio di assistenza Aruba e mi hanno confermato in via indiretta che l’IP che avevo indicato è cambiato. Cazzarola. Mi sa che dovrò essere a New York di persona a riconfigurare la webcam. Fino ad allora, fuck fuck fuck fuck fuck FUCK.

Altro Argomento. Una mia amica ha scritto anche ad un mio amico. Si tratta di Nataliya una mia vecchia conoscenza. L’amico mi ha inoltrato la sua richiesta di amicizia, o altro, non si capisce bene.

Oggetto: Io speranza il mio lettera fa non compos mentis continua senza risposta .

Hi !!!! Acquista un accurato giorno dopo giorno !!! noi scendiamo a arriviamo a conoscere ciascuno altro altro bene e pausa la nostra conversazione . Io miro a che tu riconosca alcuni dei miei piaceri di eccentrico . Nel mio gratuito time I normalmente sit around a home e leggi libri. Mio favorite genere и Romanzi e avventure. A volte guarda TV. mi piace per guardare programmi TV e rispettivi film interessanti. Sul mio gratuito anni , se Sono not partenza a chiamare il mio generare , di solito io e i miei amici attendiamo il cinema a chiamare un caffи e consumare pizza che non afflizione la nostra consistenza o esatto camminare su un piano piщ alto la strada per riprendere fiato aria fuori e discorso le nostre cose 🙂 tali anni quando sono effettivo stanco al corpo di lavoro e io faccio not andare ovunque …. Precedente di quello, quando ho assolve orologio , io simile ad aggrandize ricamare. Per questo ero inoltre studiato dal mio madre. Alla mia posto in quella posizione c’и non un piccolo collezione dei CD di euphony . Io in realtа simile ascolto di musica e terpsichore . I amore nostro Artisti ucraini. Di artisti estranei , mente a Roxete, Moby. Eros Ramazzoti. Io speranza tu puт conoscere me migliorare al momento . I pure ho alcuni domande per te. Cosa allo stesso modo in una char ? Qual и il tuo comprensione della classe ? Cosa и piacevole per te in cittadinanza e che cos’и not bello? Qual и la tua relazione amichevole fine del gioco o sei tu cerchi un amato uno che diventa la tua moglie? Ti chiedo perchй? che io sono cercare una grave relazione, con il scopo di creare una crimine sindacato . Nataliya. La mia e-mail vieni a componi per me !!!

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A parte la webcam di Rapallo, tutto OK.

La foto del Lido è qui perchè mi sembra un bel tramonto. Ma la cosa più importante è che le basacam sono di nuovo on line. Mentre il panico dilaga e la stupidità generale anche, ho passato diverse ore a Basaluzzo per dei controlli stagionali. Ho acquistato un po’ di derrate alimentari secche, ossia il normale approvvigionamento in previsione della primavera. Ho sostituito un router con uno che so configurare meglio. Ho fatto benzina. Ho tagliato un pezzo di prato.

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L’anziano ripreso dalla webcam sono io. Ho la postura da anziano, le braghe da lavoro larghe per ospitare il ventre mollemente proteso in avanti, il cappellino con la visiera. Qui osservo bovinamente uno degli irrigatori ruotanti per vedere se gira (l’ugello compie una rotazione su se stesso in modo che l’acqua raggiunga tutte le zone previste) come dovrebbe. Ci sono le prime gemme su diversi alberi ed anche qualche ramo fiorito (il pruno Pissardi ad esempio) . Poi le prime margheritine (Leucanthemum vulgare) e non ti scordar di me (nome sbagliato ma non so cosa siano).

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Ora va.

Sono andato a ticussare sulla configurazione della webcam. Ho cambiato un parametro così, alla cazzo. Ha funzionato, adesso SEMBRA funzionare correttamente. Ho scritto a quelli di Aruba raccontando quello che ho fatto, chiedendo di spiegarmi, se possibile, perchè un parametro del cazzo che è andato bene per più di un anno, improvvisamente alle 4:40 di un lunedì non andava più bene.

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Rientrati con il vairus.

Dopo non pochi tentennamenti, siamo a Genova. Il volo da New York per Francoforte aveva molti posti vuoti. Su quello da Francoforte a Genova saremmo stati in una decina di passeggeri. Arrivati al Colombo sembravamo usciti da un ascensore piuttosto che da un aereo di linea. Mi è sembrato di essere tornato indietro di una ventina o trentina di anni, abbastanza desolante. Forse però è stato ancor più desolante sentire il tassista, convinto che il virus sia stato lanciato dagli Americani nel mercato di Wuhan per mettere la Cina in crisi.

“La webcam non trasmette per motivi che sono troppo difficili da spiegare”. Ed è vero. Avrei potuto scrivere qualcosa di ancora più semplice tipo “non funziona e basta” oppure “non va”. Ma il jet lag mi disorienta i neuroni ed ecco la scritta sibillina. La pagina bianca in realtà mi serve per verificare senza esitazione quanto la webcam ha trasmesso una immagine aggiornata. Comunque, a mio insindacabile impulso, qui segue la spiegazione.

Le prossime righe sono un perfetto esempio di sticazzi in salmì.

Sono rientrato dagli USA a Genova e, dopo aver incontrato l’ennesimo mio concittadino che ha il diritto di voto ma non dovrebbe quantomeno esercitarlo, ho appurato che la webcam del Lido – che non aggiornava la foto da alcuni giorni – funziona benissimo. Però non riesce a trasmettere perchè quando ci prova rileva un errore che è imputabile a qualche piccolo pasticcio che hanno fatto quelli di Aruba. E’ già successo, le prime volte che accadeva mi venivano i vermi e la febbre dall’incazzatura, adesso non dovrebbe essere un problema.

Mi collego al server di stefanome.it sul sito di Aruba per mandare un messaggio nella sezione riservata alle segnalazioni. Come sempre sono gentilissimo anche se dentro di me vorrei insultarli.

Scopro che l’indirizzo e-mail di riferimento che io ho dato nelle mie credenziali, non è il mio ma è quello di un estraneo.

In realtà non mi è del tutto estraneo; è il tizio che lo scorso Ottobre 2019 ha assunto il controllo di un sito web di una associazione che nel 2011 avevo creato io dal nulla (il sito web, non l’associazione) e, a titolo gratuito, avevo mantenuto attivo ed aggiornato fino a quando il consiglio direttivo aveva deciso di affidare la gestione ad un professionista. Ottima idea; magari se me lo aveste detto in anticipo, tipo “non ci servi più vaffanculo adesso lo facciamo fare ad un professionista” invece di farmi scrivere da uno sconosciuto che mi chiede le credenziali per poter accedere al server. Va bene, gli fornisco le credenziali, user name e password, così può fare quello che vuole sul sito web.

Evidentemente il tizio in questione ha acceduto al server a mio nome ed ha impostato il suo indirizzo e-mail per ricevere informazioni su alcune nuove procedure che ha implementato. Il sito web di questa associazione (anch’esso sul provider Aruba) era in qualche modo collegato a stefanome.it ed ecco il disguido. Pensavo che le due utenze fossero serparate, invece non lo erano, quantomeno all’inizio della transazione.

E scopro che il sito web che adesso viene gestito dall’associazione tramite questo professionista è ancora a mio nome. Avevo scritto 3 volte chiedendo facessero l’ovvio cambio di amministratore, devono cambiare l’intestatario. A distanza di qualche mese, io risulto sempre essere il responsabile legale di quel sito di cui non mi occupo più, dunque non va bene. Un professionista dovrebbe ben sapere queste cose. Magari questo costa meno.

Ho dunque poscia cambiato la password di stefanome e quella del sito della associazione di cui sopra. Fronte webcam; fino a quando io non accedo alle webcam una per una ed aggiorno la password nel software delle medesime, queste non saranno in grado di aggiornare le foto. Parimenti, quando il tizio cercherà di accedere al sito dell’associazione, non dovrebbe riuscirci perchè adesso c’è una password nuova. Ho dovuto farlo per proteggere l’integrità dei siti di cui io risulto responsabile legale. Vediamo se ricevo qualche comunicazione da parte dell’associazione.

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Pensierino del Lunedì mattino.

Abbiamo ragionato sulla possibilità di rimanere a New York visto che da queste parte sono in posizione di allerta ma non ci sono casi. Le mascherine sono esaurite ma la vita scorre come sempre.

Ma diversi motivi ci inducono a rientrare, abbiamo fatto il check in on line ed il volo da NY a Francoforte è già in ritardo e forse perderemo la coincidenza per Genova, ma in qualche modo cerchiamo di arrivare.

Questo è uno dei diversi cantieri nelle vicinanze. C’è un vecchio palazzo, il proprietario manda via gli inquilini e vende tutto ad un costruttore che demolisce e tira su un palazzo da zero. Qui sono arrivati al terzo piano, ne faranno ancora una decina e faranno in fretta, perchè devono vendere al più presto.

La vita prosegue indisturbata. Il carbon footprint dell’uomo è sempre lo stesso, adesso i giornali sono assorbiti da un virus che uccide una persona su qualche centinaia, il riscaldamento globale ne sta uccidendo ben di più ma non se ne parla.

Ah, anche a New York le mascherine sono introvabili. Avremmo ordini da parenti ed amici a Genova che potrebbero garantirci un buon reddito una tantum. Dovremmo tornare con una valigia di quelle che usa mia suocera, circa 2 metri cubi, piena. Ma di mascherine nemmeno l’ombra anche se qui ti dicono che se prendi una garza un po’ spessa e la spruzzi leggermente di alcool e te la avvolgi alla testa è ugualmente se non più efficiente. Un burka altamente infiammabile insomma.

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Domenica in stand by.

New York, mattina. Miriam è andata a passeggiare nel Parco con una amica. Sono 8 gradi e c’è un bel sole. Io mi rilasso godendo di quel silenzio che in queste ultime settimane è diventato raro. In casa si parla molto del virus, troppo direi. Qui ufficialmente gli Americani sono molto tranquilli ed ostentano sicurezza mentre in Italia i contagi stanno moltiplicandosi. Ieri sera siamo stati a cena da amici. Seconda generazione di cinesi, molti hanno parenti in Cina e fino ad ora nessuno lamenta perdite. Mi faceva notare un ragazzo che è nato in USA ma di genitori che sono tornati a vivere a Pechino, che è vero che le autorità cinesi hanno sottovalutato il problema e si sono mossi con grave ritardo, ma trattandosi di un regime autoritario, hanno isolato e recluso nelle proprie case 80 milioni di cittadini in 24 ore facendo intervenire polizia ed esercito, cosa che solo una dittatura può fare. Da noi in Italia siamo davvero in mano a gente che non sa cosa fare, non sa decidere, non si assume responsabilità, tentenna, lascia passare tempo prezioso. La cosa diventa politica ed assume connotati di destra o di sinistra bloccando tutto quello di utile che si potrebbe e dovrebbe fare.

Noi rientriamo mercoledì, almeno speriamo. Allo stato attuale possiamo aspettarci di tutto. Aeroporti chiusi, quarantena, macarena, prove da sforzo al check in, dirottamenti in aeroporti militari dove veniamo immersi in bagni disinfettanti e cosparsi di alcool.

La strategia familiare prevede che Giovedì io mi vesta come Dart Vader, mi presento all’Unes di Basaluzzo e compro scatolette di tonno, minestre liofilizzate, roba edibile a lunga conservazione e riempo la dispensa. Così se dovessimo sfollare da Genova ci rintaniamo a Basaluzzo fino a che le acque non si saranno calmate. Io pensavo di restare immerso nella Pozzanghera respirando con una cannuccia. Lo ha fatto Woody Allen nel film “Bananas”. Devo ricordarmi però di non uscire e pronunciare la frase “Addio, Imbecilli”.

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Pink

La webcam di Brignole è in modalità Pink, oppure coronavirus, non so, devo ancora fare una disgnosi. non so se è un problema temporaneo, oppure definitivo, destinato a peggiorare, migliorare, trasmettere documentari sui castori. Vaffanculo, in una sola parola.

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