Carpe 2018

I colori sono abbastanza esagerati, la foto originale era smunta e l’ho aggiustata, la Carpa infatti sembra del colore di un evidenziatore. Si nascondeva sotto le piante ma non è scappata vedendomi, sembrava quasi incuriosita. No, quest’ultima annotazione è una cazzata, probabilmente non mi vedeva perchè ero immobile.

Se la prima foto era taroccata, questa lo è ancora di più. Ma si vedono due pesci della leva 2018 di cui uno ha una colorazione davvero curiosa. Spero di riuscire a scattare foto migliori nelle prossime settimane usando la macchina fotografica.

Questo è il contatore oggi alle ore 12:40. Legge 36 metri cubi, 2 ettolitri, 0 decalitri, zero litri e 8 decilitri. Oppure 36.200,8 litri.

Invece questa è la punta della Q1, ossia la quercia di Central Park che è più cresciuta rispetto alle altre 4. Ad occhio direi che misura più di tre metri di altezza. Ci sono molte querce nei dintorni e la loro ripresa vegetativa varia tantissimo da pianta a pianta, alcune sembrano morte, altre hanno le foglie già abbondantemente sviluppate. Altre, come questa, sta iniziando a svolgere i getti. Devo ricordarmi di scrivere più spesso annotazioni botaniche così intelligenti ed acute, aumentano leggermente la mia autostima almeno fino a quando vado a dormire.

E per terminare questa modestissima presentazione di foto brutte e già viste, ecco il Dawn Redwood che inizia lentamente a crescere. Anche le due cugine che nelle ultime settimane hanno faticato a dar segni di ripresa, sembrano in discreta salute.

Leave a comment

Domenica notizie.

Comincio con un riccio che è venuto a curiosare. Gli ho chiesto se aspettava un momento. Sono rientrato in casa ed ho cercato la ricetta del riccio in umido con patate. Ho caricato il fucile a pallettoni ma quando sono uscito per commentare con lui la deriva populista, se n’era andato. Non è stato cortese andarsene così. Gli auguro di avere solo amici noiosi e che nessuno capisca le sue battute.

Non posso dire che a Basaluzzo io tenga un prato all’Inglese. Anzi, posso partecipare al concorso “vinci la varicella con un prato chiazzato”. Questa foto fa davvero schifo, i colori sono bislacchi ma rendono l’idea di come il prato cresca privo di un qualsiasi senso estetico. In più ci sono i petali del melo giapponese che invece che cadere in Giappone, chiazzano ulteriormente la già precaria situazione.

Qui invece sono a Genova. Virghe di pioggia dal cielo e caigo sugli Appennini, così, tanto per variare.

Ed ora, notizie sulla Portata della Pompa.

Astenersi perditempo.

I primi risultati che si evincono dalle letture del contatore sono contrastanti. Ad una prima, sommaria aggregazione dei dati sembrerebbe che una pompata sia di circa 450 litri ciascuna. Altresì parrebbe che tra una pompata e la successiva passino grosso modo 5 ore. Malauguratamente le letture in sequenza dei litri pompati nelle 24 ore raccolte fino ad ora variano da 2.272 a 837 litri, poi c’è una lettura di 48 ore pari a 5.243 litri, che potrebbero corrispondere a 2.621 litri per 24 ore, oppure 21 litri la prima e 2.600 la seconda. Insomma, è ancora presto per farsi una idea precisa. O meglio, neppure una idea imprecisa; devo fare ulteriori verifiche.

Clicca

Leave a comment

Pompe.

Ho iniziato la prima vera misurazione della portata del pozzo. Oggi alle ore 13 e 40 la pompa si è spenta, dopo aver tirato su circa 450 litri di acqua. Questo è il volume di acqua che intercorre tra le due sonde che comandano la pompa. Questo è il punto zero, da qui si possono iniziare a fare i calcoli di portata. Da qui in avanti verificherò il contatore e da qui farò ulteriori misurazioni simili e comincerò a trarre le conclusioni, ossia se il pozzo ha acqua in buona quantità oppure se è una ciofeca ed i soldi spesi per il pozzo potevo spendermeli in cibi esotici, vestiti firmati, buoni del tesoro o altri generi di prima necessità.

E visto che, genericamente parlando, sono un maniaco, prima del punto zero ho eseguito diverse verifiche preparatorie. Perchè non mi fido dell’idraulico, non mi fido dell’elettricista, non mi fido di chi ha scavato il pozzo, non mi fido della dinamica dei fluidi, non mi fido delle teorie atomiche su ossigeno ed idrogeno. Insomma, devo controllare in prima persona.

Utilizzando il manico di una scopa ed una corda con due gasse, ho tirato su il tappo del pozzo. Il pozzo è il tubo azzurro. Dentro il pozzo ci sono un tubo di mandata dell’acqua e due cavi elettrici, uno che alimenta la pompa ed uno che alimenta le sonde. Ho estratto il cavo con le sonde.

Le sonde elettriche sono quelle cose nere attaccate al cavo svolto sul terreno. La sonda di minimo è a 29 metri sotto il livello del prato, quella del massimo è a 19 metri sotto il livello del prato. E già mi si annoda il belino su un quesito: se la pompa è a 40 metri sotto il LDP, perchè la sonda del minimo è a -29 ? Quei dieci metri abbondanti che la separano dalla pompa sono un refuso di progettazione, il cavo era troppo corto oppure ha un senso ? Chiederò a chi ha fatto il pozzo. Quella matassa di filo sottile sulla sinistra che si infila nel tubo porta all’estremità la mia sonda. La sonda manuale di mia costruzione (l’unica cosa dell’intero citrone sul cui funzionamento e sulla cui affidabilità sono certo) verrà impiegata nelle settimane a seguire con la seguente modalità: aspetto che la pompa abbia svuotato il tubo, appena si ferma apro lesto il coperchio del pozzo, nello sforzo mi si tira un nervetto nella schiena e rimango durissimo, bloccato con una inclinazione a 90 gradi. Calo la sonda nel pozzo, a -29 metri sotto il LPD dovrebbe trovare acqua. Poscia aspetto 30 minuti. Ripeto l’operazione e misuro a che livello è salita l’acqua. Ripeto l’operazione infinite volte e passo la notte all’adiaccio. La mattina mi trovano morto vicino al pozzo e penseranno ad un incidente.

2 Comments

Aveva detto 4 punti.

Prima medicazione post chirurgica. E’ venuto alla luce questo schifo.

Di punti ne conto dieci. Non ho esigenze estetiche, anche se l’idea di partecipare a Mister Addome Rigonfio non mi dispiaceva. Il contest è simpatico e ci sono ricchi premi. Ma questa è una cicatrice inguardabile, non riuscirei neppure a passare le selezioni. Mi ricorda un salame, ma anche un rammendo, quando ti sguari i pantaloni da fatica ed hai bisogno di un lavoro solido e pratico.

Ho detto al chiururgo maxillo facciale che tra un mesetto mi dovrà estrarre il dente-cresciuto-alla-cazzo, che se mi da altri dieci punti, con questi fanno venti e secondo me, se vado da Unieuro, un frullatore ci esce. Sarà utilissimo perchè per due settimane o anche tre, mangerò solo roba liquida, fredda. Gazpacho e Bloody Mary; in effetti non è poi così male.

Leave a comment

Era un Coyote ?

Le foto della volpe/lupo di Basaluzzo hanno attraversato il mare ed hanno sollevato una teoria che mi viene così trasmessa:

Pensavo il Coyote fosse un animale magro, scavato, con pelo raso. Poi cerco su Google e trovo questo che sembra una volpe, o un lupo. Comunque un animale bellissimo. Credo però che questa famiglia di simil-cani non viva in Europa. Forse l’idea espressa da questa giovane Consulente che vive a New York viene dal fatto che un paio di settimane fa a Central Park è comparso un Coyote, fenomeno non frequente ma che è già capitato. E se invece avesse ragione lei ?

Altro argomento.

Il contatore qualche giorno fa leggeva 17.345 o qualcosa del genere. La foto di destra invece è stata scattata dall’elettricista e legge 19.373. Il contatore funziona a volume, e siccome il volume corrisponde al peso ed anche ai litri di acqua piovana a 20 gradi centigradi, ecco che in questo lasso di tempo dal pozzo sono stati ricavati 2,028 litri o chili di acqua. Alla faccia del sistema imperiale che usano negli Stati Uniti con il nome United States customary units e che è davvero arcaico e guai a chi glielo tocca.

Il mio prossimo lavoro e prendere ripetutamente le letture e segnare l’orario in modo da capire finalmente quanta acqua da il pozzo. Sticazzi.

2 Comments

Stato alberi ed altre cose.

Questa è la fase della primavera in cui gli alberi cambiano aspetto dalla sera alla mattina. Sapendo di fare un atto di pubblica inutilità, ecco una descrizione di come stanno le cose oggi, 7 aprile.

Tigli; molto discontinui, nel senso che alcuni hanno già le foglioline aperte di qualche cm, altri hanno a mala pena i getti. Ho cercato di capire se esiste una correlazione tra stato vegetativo e collocazione rispetto ad altri alberi. Forse quelli più in ombra, mediata sui 12 mesi, sono un po’ indietro. Ma avendo poche nozioni, ossia capendoci poco più del solito cazzo, posso sbagliarmi. Forse la qualità della messa a dimora, la presenza o meno di notevoli quantitativi di letame, probabilmente la qualità dell’albero, o meglio come è stato gestito in vivaio. So assai.

Querce; ancora semi morte. Al massimo hanno perso le foglie secche dello scorso anno, che avevano ancora attaccate sino a pochi giorni fa, segno che i nuovi getti iniziano a spingere, ma sembrano ancora in pieno aspetto invernale con poche gemme sparse limitatamente ad alcuni esemplari.

Acace; quelle grandicelle sono ferme, quelle più giovani iniziano quasi tutte con minuscole foglioline.

Carpini; a seconda dell’età. I più giovani sono più indietro rispetto le piante più mature. I primi hanno le inflorescenze e basta, i secondi hanno già le foglioline.

Aceri; anche qui son discontinui, probabilmente per effetto dell’esposizione, età e attitudine genetica, titolo di studio, vita sessuale. Alcuni hanno i fiori, altri sembrano morti. Spero non lo siano.

Prunus; sta finendo la fioritura e ci sono le foglioline.

Olmi; sta finendo la fioritura ed iniziano le prime foglioline. Discontinuatamente (termine farlocco)

Conifere; hanno tutte gli aghi a mazzetto che spuntano dai cedroni (termini totalmente inventati)

A proposito di conifere, questo è l’abete di Natale di mio fratello. L’ha preso da un venditore un po’ stronzo; costui ha simulato un vaso grosso, dunque sottendendo la presenza di un buon impianto radicale, ma dentro il vaso le radici sono state tagliate e quel poco che rimane era dentro un vasetto nero. Io spero che l’albero sopravviva, ma ho dei forti dubbi.

Ed ora un argomento molto profondo.

Pozzo: abbiamo un problema. L’elettricista ha messo su l’impianto sofisticato che avevo chiesto, molti interruttori ed una logica articolata per poter gestire le riserve d’acqua al meglio. Prima del suo intervento, ossia con un collegamento provvisorio, già la pompa funzionava con strani ritmi. Inizialmente l’elettricista ha immaginato che la sonda superiore fosse stata messa al di sopra del livello idrostatico del pozzo, dunque la pompa non aveva il consenso ad innestarsi (o qualche cagata dal genere). Allora per ovviare al presunto problema ha abbassato la sonda superiore di 5 metri, o forse di 10.

Ed il pozzo ha smesso di dare acqua in via definitiva. Allora la sua tesi si è radicalizzata affermando che il pozzo era senz’acqua, e se n’è andato dicendo che aveva finito lasciando una scia di condensazione da tanto era veloce.

Dunque ho costruito una sonda con mezzi di fortuna, ho aperto il coperchio del pozzo, l’ho introdotta nel tubo ed al primo tentativo ho trovato acqua a 9 metri sotto il prato, esattamente come aveva detto l’ingegnere che ha fatto la relazione dei fine lavori dopo lo scavo. Ne deduco che l’elettricista forse non voleva perdere una qualche cazzo di partita di calcio in televisione, è scappato come un pollo inseguito da un cane, ma la sua teoria è sbagliata. Gli ho mandato la foto qui sopra commentando “Lunedì dobbiamo parlare”.

Altro argomento. Mentre aspetto che il chirurgo decida da che cazzo di strada vuole accedere al mio dente per toglierlo dalla mandibola (questa immagine elaborata da un computer qui a fianco è vera e fa davvero schifo) mi sono fatto togliere un neo che avevo sulla pancia. Uno di quei nei che ti dicono che non sono pericolosi oggi, ma domani forse si, ed ora aspetto che il chirugo dei nei mi dia i risultati della biopsia e che mi tolga i punti. Adesso ho un cerotto grande come una carta stradale e per farmi la doccia devo mettere sopra un ulteriore cerotto impermeabile che è grande come un canotto autogonfiabile da 15 persone.

Update pozzo. L’elettricista è tornato e sembra che adesso tutto abbia iniziato a funzionare regolarmente. Ha sostituito le sonde, verificato la loro posizione, adesso sono a circa a -20 e -42 o qualcosa del genere. Volendo fare i precisi, bisognerebbe rilevare quando ci mette a risalire il livello dell’acqua da -47 a -9, metro per metro e poi mettere le sonde in posizione che la pompa si inneschi in modo da massimizzare la portata del pozzo. E’ un algoritmo abbastanza semplice – credo – e forse un giorno potrei mettermi li con il mio sondino rettal-pozzo e calarlo ad intervalli regolari, ad esempio di 10 minuti in 10 minuti, e misurare di quanto è salita l’acqua ogni volta. Secondo me i primi 10 metri li risale abbastanza in fretta, poi diventa più lenta mentre gli ultimi metri potrebbe essere lentissima, dunque non varrebbe la pena di mettere li la sonda superiore ed insomma,

1 Comment

Non era un lupo.

Era una volpe, lontana parente di un lupo, ma pur sempre una volpe rossa.

Clicca

Abbiamo mostrato le foto ad un esperto assoluto e non ha avuto dubbi. La foto qui sopra non mostra lupi o volpi, è di ieri sera, c’erano dei bei colori.

E poi questa notte a Basaluzzo sono caduti poco meno di 6 millimetri, che è meglio di niente, bisogna sapersi accontentare.

Leave a comment

Pioggia si, no, forse.

Clicca

Questa mattina è stato attivato l’innaffiamento automatico e questo è molto male, perchè siamo a Primavera inoltrata e l’ultima cosa che si dovrebbe fare è innaffiare ed irrigare gli alberi. Non piove da troppo tempo.

Questa mappa mette le lande basaluzzesi al limite in ogni senso; ossia la direzione delle correnti è molto vicina a quella che lascia i campi secchi, oppure pochi millimetri al più. Se la saccatura entra un po’ più decisa nel Mediteraneo ed invece di libeccio in quota arriva un ostro-scirocco, allora ne viene un bel po’. E poi c’è comunque l’intensità della perturbazione che potrebbe non avere abbastanza spunto da vincere lo stau appenninico proprio sopra Genova. Nelle ultime ore i modelli hanno cambiato sensibilmente la traiettoria della saccatura. Vaffanculo. Adesso però una annotazione sofisticata che pochi possono apprezzare e che mi annoto perchè sticazzi in salmì. Questa è una situazione abbastanza frequente, ossia spesso la bassa piemontese prende poca pioggia, facilmente si verifica questa configurazione che prende di più il levante ligure e lascia in ombra le colline e la pianura a nord dell’appennino ligure di ponente. E fin qui tutto nella norma. Non è nella fottuta norma il fatto che in tempi non remoti di perturbazioni così ne arrivavano, da Febbraio a Giugno, una ventina. Tra quelle loffe a quelle più intense e profonde comunque pioveva. Adesso siamo ad aprile e questa è la prima.

Quante Cazzo Di Volte Ho Già Scritto Queste Menate ?
Ogni Volta Che I Campi Si Seccano, Fanculo.

Leave a comment

Aggiornamento alberelli.

In queste tre orrende foto, la situazione degli alberi californiani. Direi che la Sequoia Gigante e la Metasequoia cinese stanno bene, mentre la Sequoia Costiera è ancora un po’ sofferente, ma forse presenta qualcosa di verde che dieci giorni fa non c’era. Sembrerebbe sul repiggio.

Giant Sequoia o Sequoia Gigante – Clicca
Dawn Redwood o Metasequoia. – Clicca
Coast Redwood o Sequoia Costiera – Clicca

Per il momento la loro crescita è lentissima. Vuoi il fuso orario, l’ambiente diverso da quello del vivaio californiano, la barriera linguistica, oppure – invento – stanno concentrando i propri sforzi sulle radici, perchè senza radici non si va da nessuna parte. Poi quando le radici saranno estese come la metropolitana di Londra, inizierà una crescita straordinaria.

Leave a comment

In bocca al lupo.

Ero con il Consulente Biologico che stavamo facendo due passi per vedere che animali c’erano in giro. Colombacci, corvi, un rapace genere sparviero, ghiandaie, e un lupo. Lo ha visto prima lui, e lui ha visto noi. Siamo rimasti in piedi immobili, ci siamo guardati, poi lui ha proseguito per la sua camminata nel prato, totalmente indisturbato. Ci siamo avvicinati lentamente per fargli delle foto ma si è diretto nel bosco e se n’è andato.

E’ il primo lupo che vedo, bellissimo animale. Se non ci fosse stato il Consulente Bio con me, avrei pensato fosse stata una grossa volpe. Un procione dell’Himalaya. Un cane randagio. Uno scoiattolo che ha mangiato per sbaglio una confezione di anabolizzanti, steroidi, quelle robe li. Avevo ripetutamente sentito dire che nel novese sono tornati i lupi, ma pensavo facessero vita notturna, poi la mattina fossero ubriachi e se ne stessero nei boschi a dormire. Ho come una sensazione da Alaska, perchè sono molto ignorante e forse perchè non ho animali da cotile, non ho un gregge o un pollaio. Ho anche sentito che hanno messo esche avvelenate per ucciderli, la risposta di noi umani nei confronti dell’ambiente circostante è prevedibile e monotona.

Tornando verso casa abbiamo incrociato due viandanti che di buona lena si dirigevano verso il bosco, abbiamo pensato che probabilmente li avremmo letti sulle cronache locali il giorno dopo. Li abbiamo rivisti in lontananza dopo una mezz’ora, stanno bene.

L’ora legale mi sta sulle palle. Oggi ho spostato le lancette avanti di un’ora ed è una cosa cretina, forse l’aboliscono lasciando ai singoli stati di decidere se e come implementare l’abrogazione. Sarà il caos.

4 Comments