Molto Bene.

Direi che la previsione di ARPA era corretta. Io avevo visto tra i 60 e 80 ma la linea di demarcazione di 10 millimetri in questi casi è solo indicativa, è una questione di pochi chilometri. A Rossiglione ne ha fatti 160, ad Ovada 85, a Gavi 73. Noi nel buco un quasi 50 che va molto, ma molto bene.

Mattina gloriosa sulla Pozzanghera. Mi viene segnalato un radicale restringimento di Gastone dovuto presumibilmente alla pioggia, fenomeno che avevo già annotato. Quando si asciuga dovrebbe tornare alle dimensioni standard.

Adesso mi quieto. Dopo questa innaffiata, l’autunno può davvero iniziare. Le 90 piantine di ginestre messe a dimora qualche giorno fa, possono stare tranquille per un po’.

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Gastone ringrazia.

Ovviamente qualsiasi tentativo di intuire l’umore di un airone cinerino è futile. E non di meno lo faccio spesso perchè siccome a me piace, deve piacere anche a lui. Benedetta questa pioggia, ma i conti si fanno a fine evento.

E’ quel “heavy rain” che mi riempe il cuore di gioia, la cisterna di acqua, le falde ci vuole tempo ma fa bene anche a loro.

Aggiornamento delle ore 20 del 19 Ottobre 2026

34 millimetri e probabilmente ne arriva ancora un po’ prima della fine dell’evento.

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Tutti i modelli.

Tanto per far vedere che ho studiato… ci sono due modelli meteorologici principali globali che sono IFS ECMWF (Integrated Forecast System, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, europeo) e GFS (Global Forecast System, americano). Forniscono previsioni su larga scala e sono la base dati più completa che ci sia. Poi ci sono i LAM (Local Area Model) che vengono sviluppati da soggetti che si occupano di fare previsioni locali. Noi abbiamo BOLAM e MOLOCH, elaborati da un consorzio di cui fanno parte Liguria e Toscana più, credo, le ARPA anche di Piemonte e Valle d’Aosta. Queste mappe sono la fonte alle quali l’ARPA attinge per decidere se e come emanare le allerte meteo.

Tutti i modelli vedono una situazione quasi identica. Questi sono gli accumuli del fronte che dovrebbe arrivare nel pomeriggio del 20 Ottobre, il totale di 24 ore di pioggia. E’ una configurazione classica, già vista tante volte. Basaluzzo, che è l’unico posto del pianeta che mi interessa quando si parla di pioggia, è nel violetto, ossia tra 60 ed 80 millimetri. Non mi aspetto disastri, ma incrocio l’incrociabile in entrambe le direzioni.

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Due gocce.

Immagini dell’autunno in alta valle.

Basaluzzo sfiorata dalla pioggia. Si, sono caduti circa 3 millimetri che è meglio di una tempesta di sabbia, ma speravo in qualcosa di più. Domani i modelli prevedono una passata più robusta, non so più cosa incrociare oltre alle dita. Gli occhi?

Come ho già scritto centinaia di volte, mi aumenta l’impressione che la distanza di tremilaottocento metri tra il pluviometro ufficiale ARPA Piemonte di Basaluzzo e quello della Pozzanghera, sia foriero di differenze sensibili. Soprattutto, o forse solo quando la pioggia arriva da fenomeni locali – ossia non estesi – derivanti da celle temporalesche. E mi parte l’embolo di dover sprecare un po’ di tempo, energie e qualche denaro per metter su qualcosa che mi dia letture puntuali e consultabili anche da remoto. Sono inutilmente sensibile alla salute dei miei alberi, devo fare qualcosa.

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Notizie su “mano”.

Sono stato dall’ortopedico specialista della mano per mostrargli la mia. Non devo fare endovene con medicine fitotossiche come mi erano state prescritte da un reumatologo qualche tempo fa. Non è nulla di grave. Dovrò fare una sessione di “tecar” e semmai un paio di infiltrazioni. Insomma fa un po’ male, mi tengo la mano com’è e fine.

Dovrò tuttavia moderare il mio impegno nelle campagne basaluzzesi in quanto mettere alberi a dimora, potare ed utilizzare una carriola diventano manovre a rischio. Questo mi dispiace.

Nota di colore. Non c’è persona (amici e parenti di sesso maschile) che di fronte alla mia patologia NON hanno attribuito la cosa ad una eccessiva masturbazione. Io rispondo che non uso al mano sinistra, ma non vengo creduto. E poi se anche fosse questa l’origine del problema, direi che ormai non c’è pericolo che la causa persista.

Sfogo N° 1

Anche oggi il mio pensiero va a quella parte degli scooteristi che guidano come se la loro vita dipendesse da quanto vanno veloci. Guidi normalmente? Muori presto ed impotente. Arrivi al semaforo prima di tutti gli altri? Vivi a lungo, il pene ti si allunga e godrai di una erezione semipermanente.

Sfogo N° 2

Vorrei poter esporre un mio personale commento che riguarda il sindaco di questa cottadina sul mare. Ma non lo faccio; mi frega qualcosa della maggioranza dei miei concittadini? Assolutamente no. Buona fortuna a chi non può permettersi di andar via.

E siccome sono ignorante e senza memoria, ecco una stronzata che ho acquistato su internet. E’ una specie di passamontagna che andrebbe indossato con gli occhiali da sci. O almeno con degli occhiali da sole. Mi presenterò a casa indossandola, e se trovo il coraggio, lo metto anche andando a casa sotto il casco, dovrebbe funzionare bene. Unico problema; non è che sia facilissimo respirare, un po’ di aria passa ma non tanta.

TUTTO il modellame vede improvvisamente un po’ di pioggia sulle mie aride campagne nei prossimi giorni. Incrocio TUTTE le dita.

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Problemi di rete.

Alle 6 e fischia di questa mattina è successo qualcosa sul server delle webcam. Funziona solo la webcam di Brignole e quella in streaming di New York. Le altre sono bloccate su una foto di questa mattina presto, in alcuni casi si vede solo un frammento delle foto, vecchie pure quelle.

Il provider segnala che sono in corso delle manutenzioni e che ci sono dei problemi. Dunque mi sorge il solito dubbio/inquietudine; se internet si rompe come facciamo a vivere?

Va bene le mie webcam che non servono a nulla, ma se si rompe davvero io resto in braghe di tela.

Devo solo aspettare che il servizio riprenda sperando che il personale che lavora dal provider sia in buona salute, orientato, in ufficio a lavorare.

Cosa è successo.

Riporto il testo di un WhatsApp del Complice che ha risolto il caso. Il Complice sa cosa fare, ha capito subito il problema perchè ha visto subito di cosa si trattava.

C’era lo spazio sui dischi esaurito. Sicuramente è un attacco (di hackers) perchè per riempire 75 gigabite di spazio con le foto delle webcam ci vorrebbero degli anni, ed i dischi erano intasati. Sono entrati simulando dei back-up. Avendo noi delle webcam che trasmettono dati, loro rintracciano gli IP ed entrano con quelli. Hanno creato dei back-up falsi in una cartella succursale tra i files del sito. Back-up falsi di diversi gigabites che hanno bloccato il disco e quindi mandato in crash il server. Sono 145 files di back-up da eliminare uno per uno. E’ ancora peggio dell’anno scorso, è un attacco continuo, a me è già successo. Mettere delle protezioni non serve perchè ormai hanno dei sistemi che nemmeno le protezioni che costano migliaia di euro all’anno aiutano perchè tanto (gli hackers) li bucano lo stesso. Cioè se ti vogliono bucare ti bucano, punto. Vanno a caso e prima o poi se hai sfortuna ti beccano. Installano malware che cercano dati sensibili, tu non ne hai ma intanto provano ed a loro interessa bloccare tutto.

Servizio ripristinato. Adesso il sito e le webcam restano in osservazione per non meno di 24 ore per verificare se tutto funziona regolarmente.

Riepilogo delle ultime 12 ore.

  1. Il mio sito web è stato attaccato e temporaneamente bloccato da hackers.
  2. Mi sono svegliato che mi sentivo strano, ho misurato la pressione. Ho la minima a 98, non so a che unità di misura corrispondono ma il medico mi ha prescritto una nuova medicina che si chiama “olpress”.
  3. Ho fatto il vaccino antinfluenzale perchè è partita la campagna di vaccinazione ed ho più di sessant’anni.
  4. Sono andato dal parrucchiere cinese e mi ha conciato come se fossi un maranza di 16 anni. Un vecchio, rincoglionito maranza di sessantacinque anni.

Altra foto del deposito esterno del formicaio.

Hanno ackerato anche Gastone, che adesso misura una decina di centimetri di altezza. Questa è una delle prime foto ricomparse dopo il ripristino delle funzionalità sul server.

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L’erba cresce.

Complici le temperature alte ed i continui innaffiamenti con l’acqua residua del pozzo.

Come di consueto, le formiche hanno fatto scorte abbondanti di semi. Ma qui, qualcosa non ha funzionato; in genere la maggioranza delle formiche raccoglie una grande quantità di semi che accumulano attorno all’ingresso del formicaio. Poi altre formiche preparano i depositi interni ed il traffico dei semi verso questi depositi sotterranei segue più lentamente per questioni di logistica interna. In questo caso però i semi accumulati hanno iniziato a germogliare.

Dovrei informarmi, ma credo che un seme germogliato sia inutilizzabile da parte delle formiche, e se ciò accade diventa anche impossibile da trasportare, dunque si è formata una elegante collinetta di semi che stanno germogliando.

Dovrei trovare una pagina di Facebook o chiedere all’intelligenza aritificiale cosa succede in questi casi. Su Facebook sono certo riceverei anche una riga di insulti e minacce del tipo “bastardo, povere formichine non osare toccarle”

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Effimero accenno autunnale.

Un temporalino ha portato una decina di millimetri e questa mattina nebbia e dodici gradi.

Una spolverata di neve ci ricorda che sulle Alpi nevica. Ma tranquilli, le temperature si stanno per rialzare e per l’autunno vero bisogna aspettare almeno un’altra settimana. Salvo ritardi sulla linea.

Il primo reumatologo mi aveva prescritto una cura alla mano che non ho fatto. Il secondo reumatologo mi ha fatto fare degli esami e poi ha detto che ci voleva un ortopedico. L’ortopedico mi ha detto che ci vuole uno specialista della mano. La prossima settimana vedo un ortopedico specialista della mano che mi dirà che ci vuole un super-specialista delle ossa carpali. Il quale mi dirà che ci vuole un super-super specialista dello scafoide. Non ho il coraggio di dire che mi fa male anche il polso, perchè temo che ci voglia un super specialista al cubo dell’epifisi distale del radio, parte retrostante in basso a sinistra con lo scappellamento a destra come se fossero antani.

Mi ero rotto l’epifisi distale di sto cazzo del radio in una delle tre partite di pallone cui ho giocato in tutta la mia vita. Ero il portiere, ho parato una pallonata con la mano messa in modalità “high five” e sono finito al pronto soccorso di Bath (Inghilterra). Avevo diciassette anni.

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Poco più di “risibile”

Basaluzzo; fino a 5 millimetri per episodio piovoso è classificato come “risibile”, da 5 a 10 è una miseria.

A Genova invece ha piovuto molto di più, in moto ho schivato la maggior parte della pioggia ma almeno ho potuto indossare la mia disapprovazione sui motociclisti che imitano Valentino Rossi.

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Cielo a pecorelle…

… un beato cazzo. O meglio, ieri sera è venuto un breve acquazzone a Genova, ma l’idea di pioggia a catinelle aveva un senso quando arrivavano le normali perturbazioni atlantiche. Una profonda saccatura guidata dalla bassa pressione islandese con il suo bel fronte caldo, anticipato da cirri, e poi il fronte freddo che si occludeva da qualche parte sul Mediterraneo centrale.

Adesso sta per arrivare una minimerda iberica che potrebbe fare qualcosa sulla costa, ma nella Bassa temo ci sarà il solito buco. (a seguire imprecazioni)

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