La “vecchia” Mobotix fa ancora egregiamente il proprio lavoro. Sono stato sul sito web di Mobotix; hanno messo in produzione delle webcam “bullet”. Però non sai quanto costano, devi chiedere un preventivo. Allora la vendono su Amazon, costa $180 ma ci sono poche specifiche, o almeno io non sono riuscito a trovarle. Su Amazon vendono anche quelle del tipo che usavo io, ma costano $1,200 che francamente mi sembra esagerato. In che cosa consiste la differenza di circa mille dollari tra le due? O la bullet è un giocattolo che ha una qualità da uovo di Pasqua, o l’altra è super super super sofisticata. Boh.
Però anche le HIK fanno bene il proprio mestiere. Peccato che il software abbia alcune lacune ideologiche, rende necessario intervenire sul server, meno male che io ho il Complice che ha studiato, altrimenti non sarebbe possibile avere il pluridecorato, ultra visitato stefanome.it.
Oggi 8 gradi e pioggia incessante, come incessanti solo le lamentele di Miriam che non si aspettava questo clima da mezza primavera. Domani sole, forse.
Qui c’è un presidente che da i numeri, Tucker Carlson, arcinoto anchorman super sostenitore di Trumpetta ha pubblicamente chiesto scusa agli americani per averne appoggiato la candidatura. Cose incredibili. A New York c’è un sindaco che si autodefinisce “socialista” con una notevole parlantina convincente che promette miracoli, ma intanto c’è chi sostiene che non si fermi la fuga da New York delle società e dei cittadini che vanno a vivere e lavorare in Florida, Texas, Nevada. Si leggono voci autorevoli che vedono il destino di New York tra lo splendore oppure il decadimento. A me sembra che sia tutto normale, o meglio tutto alieno per noi italioti, ma sono un turista. Insomma però, decidetevi. Resta il clima variabile, si passa da +2° a +25° in 10 ore, un idraulico costa $1,500 all’ora più i ricambi. A Genova c’è il solito corteo, anche Genova pare si stia svuotando e chi può scappa, c’è chi vede il declino e chi invece la rinascita. Anche qui, cazzo, mettetevi d’accordo.
Il mio tiglio in sofferenza è messo male. Lo vedo nell’immagine della webcam, l’ombra è quasi inesistente. Possibile strategia; il prossimo inverno lo si espianta, lo si pota drasticamente, si puliscono le radici con la canna dell’acqua fino a renderle nude, poi però lo devo mettere a dimora in un punto che sia vicino all’acqua (non quella della Pozzanghera) perchè durante l’estate 2027 va monitorato e tenuto con le radici sempre umide. Ed al suo posto metto un Baobab. O una mia statua a cavallo.
Le immagini delle 24 ore precedenti della webcam new york 2 sono posizionate secondo l’ora italiana, ossia + 6 ore. Cioè no; nel buco dove l’ora indicata è 24 mezzanotte, compare l’immagine delle 6 di pomeriggio a New York, mezzanotte ora italiana. Sono quelle cose che il mio cervello fa fatica a configurare. Il sistema pensa “che cazzo di foto mostro dove è mezzanotte a New York?” In Italia sono le 6 del mattino, che foto metto? Le 6 di sera di New York, ovvio.
Il Complice è sul pezzo ed infatti mi manda foto del suo cane al quale sembra sia passato sopra con un frullatore.
Ieri Miriam è stata in visita antidepressiva da Bloomingdale. Io ero seduto su una panchina nel Parco a quardare i passanti, soprattutto le passanti, vecchio porco. In questi periodi di clima cangevole, gli impianti di condizionamento dell’aria dei supermercati e grandi magazzini mostrano segnali di follia. Sono accesi sia i riscaldamenti che l’aria condizionata, che evidentemente si litigano tra di loro. In un reparto le bocchette sparano aria rovente, in quello vicino aria artica. Miriam soffre questa situazione e si spoglia o riveste una decina di volte per piano, Bloomingdale ha una decina di piani, do the math.
Grazie al “complice” che ha fatto non so cosa, ora l’immagine è di nuovo on line. Non c’è ancora la diretta in streaming per i noti problemi con Google – YouTube ma intanto la foto c’è ed aggiorna regolarmente. Ho pulito la lente che era ricoperta da una patina di fuliggine e grasso di hamburger.
Sciacquons.
Circuiti elettrici, transistor diodi e non so cos’altro.
Con 11 gradi e vento dal Canada l’aria molto secca ed ecco qui. Il vento sta per girare da sud e forse più tardi piove.
Il “Complice” è indaffarato a gestire i suoi problemi con i canali di YouTube, prima o poi mi metterà nelle condizioni di pubblicare anche questa immagine.
Mentre fuori si sono le temperature di fine Febbraio, in casa ci sono quelle di fine Luglio. In Europa stiamo parlando di razionamento, fine delle scorte di carburanti, targhe alterne, caloriferi alterni, isolati ed al freddo. Qui invece sembrerebbero autosufficienti ed i caloriferi sono roventi, pronti a lasciare posto alle gelide arie condizionate appena la temperatura inizia a salire.
Ho bisogno di un cavo di rete lungo non più di 30 centimetri. Sono stato da Best Buy ed in un negozio vicino che ha elettronica, il più corto era lungo due metri. Allora l’ho ordinato su Amazon, arriva in 24 ore.
Intanto sono bombardato da pubblicità di polverine magiche che eliminano le alghe dai laghetti (e Pozzanghere Fangose) e prima o poi mi farò convincere, acquisterò un barile di quella roba che spargerò attorno e:
A) uccido ogni forma animale e vegetale della Pozzanghera, la cui acqua assumerà un colore grigiastro, priva di vita.
B) non succede assoltamente nulla.
Ho calcolato che, sulla base dei dosaggi dichiarati dal produttore, devo acquistare circa 10 kg di “pro formula” per un costo totale di circa $600, più spese di spedizione. Ci devo riflettere.
Anche in questo caso, ne devo versare un sacco e poi temo proprio che “AFTER” sia ben diverso da come lo dipingono.
A Malpensa sono passato attraverso il metal detector che si è messo a fischiare. Avevo le bretelle, perchè in genere cerco di avere pantaloni larghi e comodi per poter gestire il gonfiore di pancia provocato dell’atmosfera rarefatta nella cabina. La ragazza mi ha detto di toglierle e farle passare nel nastro con le valige. Si, lo so che esistono regole e quando le ho chiesto “davvero?” mi ha guardato severa ed io non ero contento. Cosa cazzo possono nascondere delle bretelle? Mi sono tolto le bretelle ed i pantaloni mi sono scesi fino alle scarpe. Risate generali degli addetti, dei passeggeri e di Miriam.
La coda all’immigrazione del JFK segnava una attesa di 60 minuti, avendo la app MPC siamo stati indirizzati in una coda dove ci saranno state venti persone, ma ne facevano passare col contagocce secondo un diritto di precedenza che non conosco, insomma una mezz’ora abbondante.
Accolti da una giornata soleggiata e ventosa con la mirabolante temperatura di 3 gradi centigradi.
La webcam 2 funziona. Il tizio di Best Buy mi aveva detto di aver sostituito lo switch, ma lo switch che ho trovato non funzionava, l’ho sostituito con uno funzionante e la webcam è tornata attiva. Adesso trasmette le foto provvisoriamente su un sito fantasma, mentre il filmato è bloccato per le note ragioni. Spero che il Complice riesca nei prossimi giorni ad attivare le procedure che permettono alle altre webcam di pubblicare le proprie immagini nel posto giusto.
Una decina di giorni fa, GFS prevedeva pioggia per oggi e per i tre giorni a venire. GFS è rimasta solida nel proprio convincimento. Chi pesca le previsioni da questo modello in automatico, senza nessun controllo umano e le pubblica, non fa una gran bella figura.
Secondo GFS, in questo momento sta piovendo su tutto il Piemonte e Liguria. Invece le previsioni locali, pubblicate dal consorzio LAMMA, monitorate da esseri umani che hanno un determinato percorso accademico e di esperienza pratica sul campo, avevano tolto la pioggia dal Buco piemontese da almeno tre giorni.
Ci sono dei temporali sulle Alpi centro orientali e sulla pianura veneta. C’è un temporalino discount sulle Marittime, ma il resto del cielo direi che è sgombro da nubi.
Come diventano più grandi gli alberi anno dopo anno. In realtà le immagine iniziano nel 2015, ma la webcam era una Mobotix, dunque inquadratura completamente diversa ed è difficile fare un GIF animato dove si può apprezzare il fenomeno.
Nel 2023 la webcam era una Foscam, sono state usate per circa un anno anche se funzionavano decorosamente, però duravano poco. In questa sequenza si vede più o meno distintamente come il volume del fogliame sia aumentato, tutte le immagini sono del 18 Aprile.
Con l’assistenza del Consulente Biologico, due nuovi cespugli nell’area protetta, qualche taglio d’erba ed un delizioso risotto con midollo e zafferano Ai Campi di Silvano d’Orba, presso il Brico. Il tiglio con problemi ha dei getti solo nei rami più bassi, devo capire se posso fare qualcosa, chiederò all’intelligenza artificiale.
Si avvicina il momento in cui farò di persona una verifica seria della webcam numero 2 di New York, ferma dai primi di Gennaio. Avrò con me la nuova webcam che è pronta a sostituire quella che non funziona, ammesso che il problema sia la webcam, non sono così sicuro che l’indagine eseguita dal tipo di Best Buy sia stata accurata.
Al momento è già configurata per poter trasmettere esattamente come quella precedente. Basta accenderla e metterla in rete e dovrebbe iniziare immediatamente. Ma c’è un problema; il canale Youtube dove andava in streaming è bloccato ed anche l’indirizzo dove trasmette le foto è legato al server. Il “Complice” sta lavorando per risolvere il problema, ma senza la collaborazione di Google l’alternativa è creare un nuovo canale su un dominio e server autonomi, ossia distaccati da YouTube. E’ una cosa complessa, costosa, la cui visibilità si deve creare da zero e dunque il bilancio costi/ritorni per pareggiare ha bisogno di tempo e fatica.
Ovviamente io sono totalmente estraneo al processo decisionale dei gestori del canale (tra cui il mio Complice) sulla vicenda e dunque non posso fare altro che aspettare.
Nel frattempo la prossima NY2 cosa fa? Andremo per gradi; intanto bisogna ripristinare l’hardware, poi decideremo se mandare filmato e foto da qualche parte temporaneamente, poi si può sempre modificare da remoto, grazie al DNS dinamico che già consente alle altre webcam di essere raggiungibili da me mentre sono comodamente seduto sul gabinetto di casa – o qualsiasi altro gabinetto al mondo, ma quello di casa è meglio.
Mentre mi sforzo di spiegare la situazione cercando di sembrare dotato di un minimo di intelligenza, sono aiutato dall’ascolto di Reasons To Be cheerful, vecchia canzone di Ian Dury, mio mito anni ’80.
Il mio “complice” gestisce dei canali su Youtube con delle webcam, tra le quali ci sono quella di New York e quella più recente di Grange Sises. Google ha messo in funzione dei controlli sui contenuti. Niente pornografia, violenza o ideologie bislacche. Però il controllo è fatto con sistemi di Intelligenza Artificiale. La webcam di Grange è stata classificata come dannosa o pericolosa. Il “luogo sicuro per tutti” è una mania dei Democratici americani degli ultimi anni. “Complice” ha fatto ricorso, ma continua a risponderere un sistema automatico. A sinistra il messaggio ricevuto dal “complice”, ovviamente Pedro non è un umano ma un software. Il tempo di Terminator si avvicina.