Farina Arricchita.

Citarella é una piccola catena di negozi di alimentari. Fanno anche del pesto, che fino all’anno scorso vendevano in confezioni da quasi mezzo chilo, invece adesso lo vendono in confezioni piú piccole. Hanno della vera breasola ed anche altri cibi italiani. Adesso vendono anche pasta bio in confezioni bio con caratteri bio, Americana come gli hamburgers. Sono certo di averne giá parlato. Anyway, ho comprato dei grissini (breadstick) che non sono male, sono saporiti e si prestano per essere intinti nel guacamole o nel formaggio.

Contiene Farina Arricchita; il pensiero corre all’uranio arricchito ma qui é diverso. Io non so se anche in Italia vendiamo prodotti arricchiti come questo. E non so se sia un bene o un male. Vengono aggiunti Vitamina b, b1, b2, acido folico che previene l’anemia e mononitrato che dilata le vene.

Bisognerebbe essere un chimico o un farmacista o un patologo per capire se mi fa bene assumere farmaci e vitamine quando io vorrei solo mangiare dei cazzo di grissini ossia farina, olio, acqua e sale. E forse nemmeno olio di Canola, che in Italia non si usa se non nei circuiti idraulici degli ascensori a pistone. Nulla in contrario invece sul malted barley che ho scoperto si usa per fare la birra, ed ora anche i grissini. Da non molto tempo scrivono il peso anche in grammi. Il sistema metrico decimale é il piú perfetto ed integrato sistema di misurazione delle quantitá, volume, distanze che credo sia mai stato inventato dall’umanitá. Ma gli Americani amano le cose complicate e non lineari. Se scrivono qualcosa in grammi sospetto sia per fare i fighi e sembrare piú internazionali, ho questa impressione, sanno un cazzo dei grammi e chili. A parte usare k per indicare un multiplo di 1000, come spiegato nei siti istituzionali educativi.

“K HERE MEANS A THOUSAND. THEREFORE, 1K = 1,000, 2K = 2000. IT COMES FROM THE INTERNATIONAL SYSTEM OF UNITS (SI) “KILO” MEANING A THOUSAND AND BEARING THE SYMBOL “K”.”

Yes, motherfucker, it’s a kilogram.

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Jojo

E’ un ristorante bio di cucina americana. Il 90% del personale femminile é particolarmente attraente. Generale diffusione tra i clienti maschili di una importante difficoltá nel mantenere un eye-contact perché lo sguardo é fatalmente attirato verso la scollatura. Qualche giorno fa lessi un articolo, o quantomeno lessi alcune righe nelle quali una pettoruta giornalista con una webcam negli occhiali chiedeva informazioni ai passanti e questi, inevitabilmente, posavano lo sguardo nella scannalatura. Il tutto per registrare e dimostrare che gli uomini non hanno ritegno nel fissare le tette delle donne perché sono maniaci sessuali, maleducati, incivili, aggressivi e potenziali molestatori. Mi spiace, ma é come ritirare di scatto la mano dalla pentola bollente, uno non ci pensa, lo fa istintivamente. Per una frazione di secondo gli occhi sono controllati dall’Amigdala o qualche altro articolo ancestrale del nostro cervello e non é possibile evitarlo. Poi nelle persone come me lo sguardo si rialza istantaneamente per guardare negli occhi l’interlocutrice oppure, se il senso di colpa prevale, si fissa un punto lontano, in un angolo opposto della nostra galassia cercando di dare l’impressione di totale neutralitá rispetto alle cose private di questa Terra.

Questo é il mio contributo alle foto di gruppo della serata. Potrebbe essere lo sguardo di chi, come sopra, si accorge che la ragazza di fronte si é accorta che le hai appena guardato le tette e tu ti senti un vecchio maniaco sessuale. Gli altri nella foto avevano espressioni normali. Per stampare ed esporre la foto in un portafotografie con cornice di argento da metter sul mobile buono nella stanza buona e dimenticarsene per sempre, dovranno tagliarmi fuori.

Ad ogni buon conto abbiamo cenato benissimo e meno male che non era lontano, perché di taxi neppure l’ombra. Quattordici blocchi non sono difficili anche con temperature sotto lo zero.

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Benvenuto siluro.

Clicca

L’ombra di uno dei nuovi grattacieli si proietta sull’erba del Sheep Meadows, Central Park. Il senso della foto é questo. C’é stata qualche polemica sul possibile pericolo che questi nuovi grattacieli tolgano luce al Parco. Giornate freddine, intorno allo zero con il segno meno davanti al numero, quello che Miriam chiama il Siluro perché nei termometri digitali si vede molto bene. Sono tornato a Bryant Park perché un amico mi ha chiesto di comprargli un vibratore metallico con molti bulloni ed elementi sporgenti, dice che gli manca nella collezione perché ne aveva uno che gli aveva regalato Babbo Natale alla prima comunione ma col tempo si é arrugginito e gli faceva male.

Ed allora sono tornato nel negozio che vende le sculture fatte con ferro e bulloni e gliel’ho comperato.

Ma visto che ero da quelle parti, non ho resistito e sono passato nel negpzio dei Critters.

Ed ho comperato questa foto su tela. La stazione é quella di Union Square, un groviglio di treni, marciapiedi, corridoi e scale.

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Bryant Park.

Il mercatino di Natale in quella che io considero la piú bella piazza, il piú incredibile luogo alberato di Manhattan tra enormi grattacieli. Vabbé, opinioni.

Pista di pattinaggio su ghiaccio. Artigiani e cibo. Ogni anno il tradizionale Hot Cider che bevo solo li e la tradizionale manifestazione di intenti, mai messa in pratica, di prendere la Raclette in una baracchetta non lontana da quella dove vendono arancini di riso ed un’altra che vanta autentici panini toscani “come li faceva la mia nonna”.

Il primo acquisto, $25 circa, da un artista che crea questi quadretti con mostriciattoli colorati, aka Critters. Questo é un Moxie, metá gatto e metá volpe. Ne avrei comperati altri 10. https://www.kudu-lah.com/ vende anche fotografie di New York, ad esempio nella metropolitana, sulle quali ha riportato questi Critters in maniera brillante.

In un casotto vicino, un altra ditta di artigiani americani/giapponesi, costruisce e vende queste cose, di tutte le forme e dimensioni, questo in specifico $40. Solo per gli amanti del genere che possono riconoscere di cosa si tratta al volo, altrimenti sembra giusto un pezzo di ferro dalla forma strana. Costruito con scarti di metallo tra cui parti di motocicletta. https://www.metalpark.org/index.html

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Ghiaccio.

Maureen E. Raymo in fin dei conti si dichiara ottimista. Ma mi rendo conto che l’unico modo di trasmettere un messaggio di questo tipo é con il sorriso sulle labbra, altrimenti la gente uscirebbe con addosso la sensazione che, in fin dei conti, la ragazza ha esagerato. Oppure con un bel cinismo di chi, come me, credendo nel destino dell’umanitá segnato dallo stesso DNA, é rassegnato, impotente ed anche ipocrita.

La Raymo giustifica il proprio ottimismo perché secondo lei la consapevolezza sta aumentando e che ci sono i modi per ridurre drasticamente la carbon footprint del genere umano sull’ecosistema planetario.

Ma intanto noi e soltanto noi abbiamo iniziato a causare l’aumento delle temperature con modalitá e ad una velocitá che mai é accaduta nella storia del pianeta. Il cambiamento ormai é irreversibile e nei prossimi decenni assisteremo a scenari che potranno modificare profondamente gli equilibri geo politici, sociali ed umanitari a qualsiasi livello di aggregazione. Non esiste dibattito scentifico se non limitatamente nell’ozioso tentativo di definire la societá tra 50 o 100 anni. Ad oggi nessuno é in grado di immaginare come reagiranno la politica, le comunitá e le singole persone di fronte ai cambiamenti. Che sono giá iniziati piú o meno in sordina, ma diventano giorno dopo giorno sempre piú profondi ed inevitabili. Punto.

INTANTO oggi a New York ci sono 10 gradi e domani ce ne saranno -2, mi arrivano foto di trombe marine arcobaleni e grandinate da Genova e dunque anch’io ho deciso di metterne qui una ad imperitura memoria.

Argomento Webcam. Aruba si dichiara adempiente sulla risoluzione di qualsasi problema lato server. Intanto non riesco piú a dialogare con Brignole Cam, dunque se ne parla al mio rientro. Lido sempre muta.

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Stand Up For Heroes

Arrivando al Madison Square Garden percorrendo a piedi la sesta strada verso nord, ero in scia ad un tizio che canticchiava e fumava qualcosa che, a memoria, poteva essere marijuana. Mi piace l’odore e dopo due blocchi non sentivo piú i piedi e mi sembrava di camminare sull’ovatta con un coro di archi e voci bianche. No, non é vero.

Non conoscevo Ronny Chieng, mentre conosco bene gli altri che seguo su Youtube da anni. La serata é stata ben condotta e con nessuna deriva sentimental-patriottica benché l’argomento si prestasse a lacrimevoli invocazioni e saluti alle bandiere. La presentazione da parte dei due presidenti della fondazione leader dell’iniziativa é stata impeccabile. Hanno raccolto in mezz’ora di “asta” circa $800.000 da destinare ad attivitá che dovrebbe fare il governo ed invece fanno dei privati e dei volontari.

Tutti i comici hanno portato una “routine” sul palco che é stata arricchita con commenti irripetibili e feroci contro il Donald nazionale.

Sorpresa della serata, Sheryl Crow, anni 57 ed ex gnocca che ancora oggi fa la sua bella figura, suona chitarra e piano. Ed é bravissima. E poi c’era Bruce Springsteen.

Mi é sembrato un po’ la caricatura di se stesso. 70 anni e vestito con l’immancabile giubbotto di jeans, la voce piú roca, dolorante, pessimista e lamentosa che mai. Ha cantato due canzoni, una molto famosa, in versione “adesso poi mi suicido”.

Nota razziale. Contemporaneamente allo spettacolo, nell’arena principale c’era una partita di Hockey su ghiaccio, i Rangers di New York contro il Salcazzo di Salcazzo pure. Moltissimi spettatori vestiti con maglie e sciarpe e cappelli dei colori della squadra locale.

Mentre ero in coda per accedere al teatro, in compagnia di una confezione di pop corn che avrebbe sfamato un coro di Alpini, i tifosi passavano il controllo e si dirigevano verso gli ingressi dell’arena. Tutti bianchi caucasici. E dico tutti; nessun nero, nessun ispanico, nessun asiatico. Sembrava avessero messo un filtro all’ingresso, una selezione. Evidentemente l’Hockey non piace alle etnie diverse da quella bianca anglosassone, o caucasica comunque. Oltre al pop corn, avevo anche una bottiglietta di acqua, che vendono togliendo il tappo per questioni di sicurezza. L’ho messa nella tasca del giaccone che si é subito allagata.

PS: i Rangers hanno perso 6-2 da una squadra di Montreal. In qualsiasi disciplina a squadra, in questi ultimi tempi le compagini di New York le prendono di santa ragione da tutti.

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Subentra la routine.

Mercoledí assisto alla lettura di una scienziata che da 30 anni studia il clima, la locandina recita “Maureen E. Raymo, Bruce C. Heezen Lamont Research Professor and Director of the Lamont-Doherty Core Repository at Columbia University“. L’unica cosa che ho capito é che ha a che fare con la Columbia University, dove negli anni 80 andai ad ascoltare delle letture sulla guerra di secessione. Studia le fluttuazioni naturali del ghiaccio nel corso della storia del pianeta. Ha un sacco di medaglie e pare sia la numero uno nel suo campo. Non puó essere una negazionista, altrimenti non verrebbe ospitata dal museo e verrebbe inseguita e presa a pedate dai Neworkesi.

Invece questa sera vado al Madison Square Garden ad uno spettacolo di beneficienza a favore dei reduci di guerra, ossia delle varie guerre che ci sono in giro per esportare democrazia e salvare i pozzi di petrolio. I veterani rientrano in patria e finiscono per buona parte sotto i ponti perché a differenza di quello che si vede nei film, andare in guerra non fa bene al sistema nervoso. E siccome se non hai soldi sei uno sfigato e sono cazzi tuoi, stante che lo stipendio da soldato non consente l’accumulo di sostanziose fortune, il servizio sanitario é a pagamento, insomma, bisogna raccogliere soldi per cercare di salvare la vita a questi eroi di cui a pochi frega qualcosa.

Ci sará Bruce Springsteen, noto comunista militante, Jon Steward, ex conduttore televisivo e John Oliver, attuale conduttore televisivo di un programma che illustra situazioni aventi a che fare con il governo, talmente assurde irritanti e squallide che fanno sembrare i nostri politicanti Italiani dei bambini alle prime armi.

Mentre il Liguria il tempo é sempre incerto, qui a New York brilla un bel sole fresco e secco e tra tre giorni forse cadranno un po’ di fiocchi di neve.

Tra un anno e un giorno gli USA avranno un nuovo presidente che potrebbe anche essere quello di adesso se i Democratici continuano a farsi mangiare il belino dalle mosche e non si riuniscono sotto un candidato gradito alle varie correnti. Ma per il resto é routine e non ho null’altro da aggiungere.

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Domenica di Maratona.

Quest’anno non abbiamo amici o conoscenti che la fanno, dunque ci si puó rilassare, forse andremo nel Parco per vedere il gruppone. Non che avere persone da seguire sia uno stress, peró si deve andare sul percorso e cercare di intercettarli e far loro delle foto e non solo. Nei giorni precedenti si provvede a raccogliere le proprie urine in un grosso fusto allungando con brodo di pollo fino a raggiungere i 40 litri. Si uniscono cipolle tagliate fini e peperoncino, cosí quando gli amici passano li si accoglie lanciando loro il prodotto rivitalizzante. Ha sempre funzionato, é una antica ricetta.

Aggiornamento webcam. Quella di Brignole é ferma perché non riesce a trasmettere sul server, quelli di Aruba vedranno il messaggio lunedí mattina e forse sistemeranno alla prima, forse alla seconda o terza. Quella del Lido non trasmette ma la linea dati é funzionante dunque potrebbe essere un blocco della webcam o del router, blocco di entrambi, oppure fulminati uno o entrambi. Lunedí alle 3:30 del mattino la webcam fa un reset, se continua a non funzionare potrebbe essere il router, o la webcam, o sticazzi in salmí. Quella di Basaluzzo tetto probabilmente é fulminata ma finché non la smonto non lo so. Oggi c’é stato un blocco durato circa 3 ore di tutte le webcam di Basaluzzo, ma c’era un guasto nella zona, cosí almeno diceva il sito TIM, e adesso le trasmissioni sono riprese. Insomma, le ultime settimane sono state difficili per le webcam.

Ho modificato la home page in modo che quando qualcosa non funziona, viene scritto che qualcosa non funziona.

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Ed anche quella del Lido ha dei problemi.

Dopo la webcam di Brignole, anche quella del Lido é ferma. Dal mio manuale di “fondamenti del perché queste cazzo di webcam non aggiornano” si ricava che la webcam proprio non trasmette, dunque potrebbe essere un problema di linea dati o alimentazione elettrica.

Quella di Rapallo invece sembra funzionare, mostra il golfo del Tigullio molto fangoso, il Boate ha ricevuto molta piú acqua del normale, ma in genere quando ha fatto danni, la superifcie del mare ha anche detriti ben visibili come alberi, legname vario, plastica che galleggia. Qui non mi sembra di vederne, speriamo che non abbia fatto troppi danni nell’entroterra.

Se gli accumuli mostrati in questa mappa sono corretti, alle spalle di Sestri Levante ne é venuta davvero tanta.

Qui oltre oceano invece dopo 4 giorni di maccaia e temperature intorni ai 20 gradi notturni, da ieri abbiamo cielo sereno, 6 gradi la mattina, secco. Un gran bel clima, é arrivata l’aria dal Canada.

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Brignole camera non accede.

Come cazzo scrivo ? Voglio dire, la webcam di Brignole non riesce ed accedere al server, dopo un po’ si discollega perché é passato troppo tempo. E’ giá successo in passato, é Aruba che fa qualche piccolo casinetto con gli indici, le chiavi, i trombini e sticazzi in salmí. Quando se ne accorgono sistemano la cosa e tutto riprende regolarmente. Ma prima il servizio assistenza cerca in ogni modo di convincermi che é colpa mia.

Se mi collego alla webcam da remoto, accedo come un bambino grande, poi provo a far trasmettere una foto e non ci riesco.

Piccoli problemini quotidiani, come un certo bruciore quando la dieta porta alla produzione di uno stronzopongo, poi passa.

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