Lo solita scenetta.

Oggi alle ore 10:03 e 25 secondi circa, la webcam di Sauze smette di aggiornare. Verso le 12 me ne accorgo e telefono al fornitore Eolo. Resto al telefono per diversi minuti ascoltando una musica leggiadra. Quando la musica leggiadra inizia ad irritarmi, chiudo la telefonata e vado sul sito web dove apro un “ticket” ovvero segnalo un problema.

Alle 12:32 mi arriva la seguente e-mail

Gentile cliente,
a seguito delle verifiche tecniche effettuate ti informiamo che l’antenna EOLO non risulta raggiungibile da remoto.
Abbiamo provato ad eseguire alcune operazioni ma dobbiamo chiederti di aiutarci.
Dovrai provare a riavviare elettricamente l’impianto EOLO scollegando e ricollegando la presa di corrente dell’alimentatore dell’antenna.
L’alimentatore è uno scatolotto nero di circa 15/20cm dove viene collegato un cavo che va verso l’antenna posizionata all’esterno.
Una volta scollegato attendi circa 1 minuti prima di ricollegarlo alla corrente e poi la linea dovrebbe ripartire dopo circa 15 minuti.
Se così non fosse rispondi a questa mail confermandoci di aver eseguito questa prova e noi provvederemo a continuare con i nostri controlli e ti terremo aggiornato.
Restiamo a tua disposizione,
Il Team EOLO

Ticket ID:
Oggetto: Connessione Internet è completamente assente
Prodotto: EOLO più
Codice Contratto:
Codice Cliente:

Io non sono dalle parti della webcam e non riesco a spegnere e riaccendere, ma il servizio riparte alle 16:09 e 25 secondi circa. Mi viene da pensare che anche loro possono spegnere e riaccendere qualche cazzo di apparecchio, ma intanto chiedono se lo può fare il cliente, perché non si sa mai. Tutti felici ? Senz’altro ma sticazzi, dovrei chiedere ad un esperto come in Eolo gestiscono i problemi. Ho mandato un WhatsApp al tecnico che ha installato l’antenna, è un pistolotto alla “Furio” e potrebbe cagionargli un bel mal di testa, vediamo se e cosa mi risponde.

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Tanta pioggia.

Ora è tornato il sole, quantomeno a Basaluzzo. Ieri come da previsioni ha piovuto molto per gli standard basaluzzesi, senza eccessi e per fortuna senza danni.

Per Basaluzzo infatti questi sono millimetri importanti. Il “buco” che tanto detesto questa volta invece ci ha risparmiato accumuli fuori scala caduti nelle vicinanze.

  • Basaluzzo, caduti 96 millimetri in 24 ore.
  • Rossiglione, caduti 870 millimetri nelle stesse 24 ore.

Rossiglione è a 21 Km più a sud di Basaluzzo, l’orografia combinata con un temporale autorigenerante produce effetti completamente diversi a distanze irrisorie.

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Il V-shaped

Questo è anche in anticipo sulle previsioni; ormai a Basaluzzo per avere pioggia intensa si deve aspettare quasi esclusivamente questo tipo di configurazione. Lo chiamano V-shaped storm, è un fenomeno che localmente può fare danni consistenti perchè la pioggia può diventare torrenziale e possono insistere nello stesso punto per ore. Chi è sotto il rosso non se la passa bene. Tutte le alluvioni in Liguria e Basso Piemonte credo siano sempre avvenute per uno di questi specifici oggetti.

Già detto queste cose un novantina di volte su queste pagine, ossia l’età del mio cervello.

Poteva forse mancare la foto della Pozzanghera sotto la pioggia ?
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Ed ora qualche fulmine.

Risalgono a qualche giorno fa, mentre ero di passaggio a Genova. I primi tre credo siano caduti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, evidentemente c’era qualche elemento che produceva elettricità proprio li, un cumulo grandigeno, una colonna di acqua particolarmente forte, una corrente d’aria altrettanto potente. In realtà non ho idea, devo chiedere a qualche esperto e poi riportero quanto avrò saputo.

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Forse arriva l’Autunno.

Questa notte sono caduti 11 millimetri di pioggia. Vuol dire che si è bagnata un po’ anche la terra sotto le chiome degli alberi.

L’aspetto delle campagne qui intorno è forse per la prima volta consona a questo Autunno 2021.

Poi nei prossimi giorni ne potrebbe venire tanta, sembrerebbe con le intenzioni di pareggiare in 12 ore il deficit pluviometrico degli ultimi 4 mesi. Miriam mi ha già letto commenti del tipo “arriva il ciclone” dei siti spazzatura che le propone il telefono.

Le mappe “locali” sono abbastanza allineate per servire sul piatto qualche problema. (tre ore intorno grosso modo alle 18-24 di Lunedi 4 Settembre)

Intanto anche Genova fa prove di autunno. La foto è sfuocata perchè probabilmente il coprilente va pulito, l’immagine mi è stata segnalata dal Consulente Biologico, che ringrazio.

La “preallerta” di cui ignoravo l’esistenza fino a pochi minuti fa, credo sia un sistema per avviare anticipatamente l’ansia delle persone metereopatiche, o delle persone che si spaventano per la pioggia, o di quelle che negli anni passati hanno già perso l’auto o la casa o il negozio, portati via da una esondazione lampo. Se non ho capito male, il sistema di protezione civile è informato dell’esistenza di una preallerta ma non deve fare nulla di pratico. Può però iniziare a ricevere telefonate di gente pre allarmata già entrata nel panico preventivo di chi vive in zone a rischio.

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Si, viaggiare.

Sono salito di nuovo su un aereo dopo 576 giorni, oppure 1 anno, sei mesi e 29 giorni, oppure 18 mesi e 29 giorni di COVID19.

Non è tanto l’astinenza da viaggio, e chissenefrega, basta la salute ed ancora grazie per aver potuto viaggiare liberamente durante i miei precedenti 59 anni di vita. L’astinenza da volo ha comunque convinto finalmente Miriam ad accettare il rischio – secondo lei mortale – di recarsi in luoghi affollati come un aereoporto, un aereomobile, un hotel. L’aereo per Bari era strapieno e la qualità media dei passeggeri comprendeva molto, molto rumore, indisciplina, bambini allo sbando, sporcizia sul pavimento. Per la prima volta ho ascoltato l’assistente di volo che ha spiegato per filo e per segno come si esce dall’aereo, ossia prima la fila numero 1, poi la 2, poi la 3 e così via. Io ero nella fila 28 e nonostante le spiegazioni, appena dato il segnale di slacciare le cinture, molta gente seduta nelle file dietro la mia s’era precipitata ad intasare il corridoio e correva e spingeva verso l’uscita come se l’aereo fosse in fiamme.

Ovviamente non mi perdo in racconti di viaggio che interessano molto meno di un picocazzo. Cito solo una delle esperienze alimentari più notevoli da sempre in questo paesino di pietra bianca dal nome Ceglie Massapica, o Massapico a seconda del tombino. Tombini risalenti al ventennio, senza dubbio. Il paese in realtà si chiama Ceglie Massapica, il cui nome per pura combinazione assomiglia a quello di una piccola comunità ad est di Brooklyn. Come testimonia questo clip finale di un filmetto romantico e sdolcinato (che ho visto in televisione) di qualche anno fa.

Io non amo particolarmente essere fotografato. Per questo motivo cerco di dissuadere chi mi vuole fotografare. Vengo criticato per questo, ma ho la gentilezza di essere sempre ai margini delle persone comparenti nella foto in modo che io venga facilmente tagliato via dall’immagine.

Tra il primo ed il secondo di un pranzo di nozze formale, ho riscontrato una certa vena iper realista nel piattino con il pane. Spicca il Camel Toe centrale, sovrastato da un seno con capezzolo. A destra una rappresentazione dei vecchi tempi, ante-rasatura. Sulla sinistra per finire qualcosa di lungo e nodoso. C’è veramente tutto, complimenti allo Chef.

Sempre in occasione di questo pranzo, dopo il secondo ma prima del taglio della torta mi sono alzato dal tavolo. Eravamo sotto una grossa tenda in un giardino, mi sono allontanato di diversi metri per scoreggiare. Sono stati quattro giorni intensi ed il mio intestino ne risente. Avrei potuto provare a farle silenziose al tavolo, ma non ero certo del risultato e temevo di non passare del tutto inosservato.

Comunque, ero vicino ad un tiglio ed ho notato che una parte del tronco e dei rami più bassi erano ricoperti di questa roba, ragnatele ed insetti minuscoli.

Ho un po’ cercato on line. Non sembrano afidi, potrebbero essere ragni, questo spiega le ragnatele, manderò la foto sul forum di WeAnal per capire qualcosa. (è un ottimo motore di ricerca, lo consiglio)

Fresatura spinta del tratto di erba tra la Pozzanghera ed il Cerchio Inutile. A furia di far passare la cisterna con l’acqua, il terreno era diventato simil-cemento. Questo lavoro, probabilmente inefficace e forse anche controproducente, si completa con la costruzione di un pozzetto collocato in terra a circa 4 metri dal tubo di sfioramento, proprio in fondo, dalla parte opposta al molo. Detto pozzetto sarà collegato alla Pozzanghera con un tubo interrato di adeguate dimensioni. Le prossime cisterne verranno svuotate utilizzando il pozzetto.

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Sciattacarpe

Due considerazioni. La prima è che ci sono innumerevoli filmati di Carpe Koi che mangiano dalle mani degli allevatori, mangiano insieme a delle oche, a gatti, si fanno accarezzare. Insomma sono addomesticati, tanto che i giapponesi le adorano e le trattano come si tratta un gatto o un cane, solo nell’acqua. Le carpe Koi della Pozzanghera invece sono selvatiche, ossia se mi vedono scappano. In questa sequenza di foto, scattate a pochi secondi di distanza, sono riuscito a riprenderne una che stava mangiando vicino alla riva. Mi ha visto ed è scappata alla velocità della luce lasciando una nuvola di fango. Come Vil Coyote o qualsiasi personaggio dei cartoni.

La seconda considerazione è anche meno interessante della prima, dunque lascio perdere e poi l’avrei già scritto sicuramente.

I modelli per la domenica 26 settembre 2021 mattina si sono allineati e sono a gara a chi fa più pioggia. Mezza Liguria è in allerta arancione, il basso Piemonte invece si ferma al giallo perchè prediligono una mappa che vede il grosso della pioggia sulla Liguria. Torno a ripetere; speriamo bene, ossia tanta pioggia ma senza danni.

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Mah.

Venerdì 24 Settembre, ore 21.

Sfoglio svogliatamente il sito web LAMMA e che ti vedo ? Il sistema WRF-GFS, ossia la combinazione del modello atmosferico a mesoscala WRF  Weather Research and Forecasting model, corredato dal modello a scala inferiore GFS (Global Forecasting System, prevede brutalmente un temporale autorigenerante nelle zone già colpite negli scorsi anni da due eventi del tutto simili.

Sui 4 modelli a piccola-media scala che io consulto abitualmente, solo questo prevede un evento potenzialmente alluvionale tra la notte di sabato e mezzogiorno di domenica. Uno prevede un po’ di pioggia ma nessun rigenerante e limitatamente nel sabato sera. Due non prevedono neppure una goccia di acqua.

Io non saprei a chi credere, come sempre queste situazioni sono difficili da prevedere con precisione, ma credo che qualche allerta verrà sicuramente data nelle prossime ore.

Questa sera ho l’imbarazzo della scelta sul farmaco da prendere prima di andare a dormire, ossia:

  • Un antinfiammatorio per il mal di testa.
  • Un Antistaminico per contenere un prurito micidiale alle braccia.
  • Una benzodiazepina per dormire.

Probabilmente li prenderò tutti, dissolti in un bicchiere di Gin, e domattina sarà un giorno migliore.

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Visti e rivisti.

In realtà non ci sono ancora notizie ufficiali sul fatto che chi ha fatto le due dosi di Astra Maffo Zeneca possa entrare in USA in quanto questo vaccino non è stato ancora approvato dalle autorità USA. L’unico al mondo sicuro che non sarà approvato è il nostro vice-ministro della salute, che dovrebbe saperne qualcosa in quanto medico ed autore del libro ” Anal Fissure: Symptoms, Diagnosis and Treatment.” Spero abbia torto. Non so e non voglio sapere cosa sono le fessure anali, forse ne ha sofferto ed ecco perchè è così acido nei confronti di un vaccino che il suo dicastero ha approvato.

Questa mattina ce n’erano tre, tutti adulti. Ho scattato diverse foto, tutte sfuocate, l’unica decente è questa. Non mi sembra molto in carne, chiederò al cons. bio. cosa ne pensa. Ci vorrebbe una bella pioggia, rinverdirebbe un po’ tutto assicurando cibo fresco per queste creature, che altrimenti vengono a mangiare le foglie dei miei alberelli e mi fanno sorgere il dubbio che forse mi servirebbe un fucile a pallettoni.

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Test.

Sono stato spedito in farmacia ad acquistare i test per determinare la presenza di virus del tipo COVID-19 nella saliva. Il kit comprende anche quello che sembrerebbe un microimbuto che bisogna riempire di saliva, immagino, e poi altre parti da montare il cui uso di primo acchito non capisco.

Sul marciapiede in coda c’era dopo di me una signora e dopo un tizio. Il tizio ha chiesto se in farmacia prenotavano il vaccino, perchè non l’aveva ancora fatto e che comunque stanno sbagliando tutto ed anche le mascherine non servono (lui infatti la indossava alla cazzo sotto il mento come fanno tutti i furbissimi) La signora ha capito l’antifona e le è venuta la vena sul collo e sulla fronte perchè si tratteneva dallo strozzarlo. Operata di tumore, madre di medico, ha semplicemente detto che il vaccino è indispensabile se vogliamo uscire da questa storia, io me ne sono stato zitto. Già che c’ero ho anche preso due test per vedere se nel sangue ci sono gli anticorpi. Miriam mi ha ricordato che li avevo già acquistati e che non hanno funzionato, giungendo alla conclusione che erano delle pataccate. Ma no; avevo acquistato i test per vedere se uno ha il covid, non gli anticorpi. Insomma non ci capisco una sega.

Rumori. Nella stessa direzione dalla quale per mesi si sentiva provenire un rumore tipo generatore o motore elettrico sotto sforzo, in questi ultimi tempi arriva un rumore ritmico, un colpo sordo con tonalità anche stridenti. Circa una volta ogni 2 o 3 secondi. Sembra un cane che tossisce misto ad una porta che per due centimetri tocca strisciando il pavimento mentre la si spalanca, oppure una trivella di quelle che alzano il peso e poi lo fanno cadere, quelle per le palificazioni. Non ho davvero idea di cosa possa essere e sapendo più o meno dalla cascina che lo produce, sarei davvero tentato di andare a vedere che cazzo è. Non è vero, sarebbe una colossale perdita di tempo. E poi c’è un tizio con un quad (l’ho visto una volta) che frequentemente sfreccia in tutte le strade che circondano casa mia, lo si sente infatti agevolmente sulle tre provinciali che cingono la zona, a distanza di più di un km e mezzo. Lo si sente bene perchè questo ha evidentemente modificato la marmitta, non passerebbe mai il collaudo con il rumoraccio che fa. Poi ogni tanto di sera si ode della musica, forse dal vivo, che suonano in qualche ristorante o luogo di aggregazione.

Pare che a Novembre riusciremo a ritornare a New York.  Non ci dispiacerebbe; non che la lontananza dagli USA sia stato il male peggiore di questi 18 mesi, ma la notizia fa pensare che le cose forse iniziano a tornare come prima. Non torneranno mai come prima, sostiene Miriam, ma l’ESTA che stava per scadere, la scorsa settimana ce lo hanno rinnovato, chissà… 

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