Tanta roba.

Questa è la precipitazione espressa in pioggia, poi laddove fa freddo, sarà neve. Tutto sabato, poi continuerà con accumuli minori, smette lunedì, poi dopo un giorno di pausa, ricomincia.

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Prima che giri in pioggia.

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Ottima la neve a Basaluzzo, salvo la foto perchè dicono che con il passare delle ore la temperatura inizierà a salire e la neve che adesso cade diventerà pioggia. Resta il mistero – per me – di come mai quando nevica, sul ghiaccio della Pozzanghera la neve non rimane intatta ma si scioglie e forma una poltiglia gelata. Il ghiaccio non dovrebbe essere a zero gradi, e se nevica con temperature inferiori allo zero, perchè si trasforma ?

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Ieri sera quando ha iniziato a nevicare, la neve ha iniziato a ricoprire la superficie, poi gradualmente si è sciolta. Forse la temperatura dell’aria era sopra lo zero, oppure non è neve ma bicarbonato di sodio. Oppure sono le Carpe, ecco, sono le Carpe che scaldano l’acqua grazie ad una dieta ricca di fibre. Un mio amico sostiene che le Carpe Originali si sarebbero mangiate la generazione 2018.

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Basacam 2 in modalità Pop.

Lo aveva fatto una Righicam qualche anno fa; improvvisamente le immagini erano diventate molto simili a questa. Dopo una settimana di eroina, altri acidi e molti quadri astratti, si era fulminata del tutto ed il rivenditore aveva sentenziato che non valeva la pena di mandarla in Germania perchè era fuori garanzia. Anche questa è fuori dalla garanzia, da poco. Queste Mobotix non sono resistenti come quelle dei primi anni 2000. Ci fosse una marca alternativa, ma in Italia le alternative sono poche e scarse. Scheiße!

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Un altro brutto filmetto.

Lo scorso 23 Gennaio ha nevicato ed ecco il filmetto ripreso dalle finestre dell’ufficio. Ho aggiunto una stupiderrima musichetta accattivante ed una superscazzora finale che si legge a fatica.

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E semmai se ne fosse sentita la mancanza, foto tardo pomeridiana del solito panorama.

Due note di colore. Oggi a mezzogiorno ho mangiato la zuppa contadina. Non dovrei eppure la mangio perchè io sono un minestraio sia geneticamente parlando, ma anche a seguito dei noti eventi che hanno modificato la fisiologia del mio sistema digerente. Adoro le minestre perchè raggiungono lo stomaco senza che l’esofago possa opporre resistenza. Semmai sono io che abuso delle minestre, perchè se per sbaglio ho del pane sul tavolo, lo finisco facendo una interminabile scarpetta, che inizia quando il piatto è ricolmo e termina solo quando sembra uscito dalla lavastoviglie. Finita l’operazione, mi sento gonfio come un pallone, perchè il pane mi gonfia lo stomaco, e poi la minestra con tutte le temibili verdure mi gonfia anche l’intestino. Non ho scampo. La seconda nota di colore sono i malefici cioccolatini ripieni di grappa, di cui ho già discusso ampiamente (credo) e che mangerei fino ad addormentarmi ubriaco. Un giorno lo devo fare.

E’ troppo complicato e completamente inutile spiegare come è saltata fuori questa immagine dalla webcam. E’ comunque una combinazione cosmica.

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Cogli l’attimo.

Clicca. La foto era storta, l’ho raddrizzata, tuttavia guardandola a lungo si prova un senso di stordimento e nausea come quando si ascoltano le voci di qualsiasi membro dell’attuale organo amministrativo di stato.

Il sole è sbucato dall’orizzonte sul Ligure, i raggi sono filtrati attraverso un sottile varco di cielo appena sopra il mare, poi lo strato di cumuli in arrivo da sud hanno ricoperto il sole. Il tutto è durato un paio di minuti, poco tempo per pensare, Rambo ci avrebbe messo di più a prendere la macchina fotografica e scattare alcune foto prima che lo spettacolo si concludesse.

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A me sembra così strano.

Accumuli di neve nelle 24 ore; 15 centimetri su Genova, fino a 30 a Basaluzzo, 5 a Sestriere, 0 nel Torinese in pianura. Lo avevo detto anche lo scorso mercoledì (tranquilli, semmai fiocca ma non accumula), ed invece buona parte di Genova si è imbiancata per benino.

In questi casi la prima cosa da fare è gettare Miriam nel panico. Fatto. Le mando dei messaggi WhatApp molto seri in cui le dico “tutti i modelli prevedono neve con accumuli tra modesti e moderati” per poi aggiungere “ma io credo che sulla costa, semmai dovesse nevicare, non si ferma.” In realtà non ho la più pallida idea di come e dove potrei trovare elementi che smentiscano il modellame. E dentro di me io spero ne butti giù un metro, meglio due, ma sminuisco le previsioni mettendo su una immaginaria faccia da poker, ossia totalmente inespressiva, mentre cerco di rassicurare Miriam senza averne titolo. Lei è disorientata perchè sa bene che in passato le ho contato musse a non finire sul tempo, sulle previsioni sono pronto a mentire anche sotto tortura. E mi accoltellerebbe perchè sa che io adoro la neve e percepisce che io faccio finta di rassicurarla sperando che domani mattina ci si svegli in una bufera.

Tremano il mio provider di Internet ed i gestori delle dorsali per la quantità mostruosa di foto della neve che potei mettere su queste pagine, mandando in tilt il sistema.

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Domenica

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Un diverso dosaggio di ormoni nel mio sangue, una domenica uggiosa e qualche dubbio esistenziale di troppo, ecco servito un radicale, inatteso cambio di soggetto. Dopo una autistica ossessiva ripetizione di pozzanghere e neve, oggi invece il mare, le barche a vela.

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Meno 12.

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Non posso astenermi dal metter su qualche altra foto di Basaluzzo. Tra le N che ho salvato, questa mattutina mi sembra la migliore.

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L’aria di per se è fredda, il suolo è ricoperto di neve, la colonna d’aria è secca e dunque la rifrazione è al massimo, risultato; fa un freddo boia.

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Ancora poche foto e poi basta.

Mi riferisco a fotografie delle webcam con la neve. Basaluzzo; la webcam sul tetto di casa si comporta in modo decoroso, mentre le altre due si inventano una tonalità azzurrina fastidiosa, tanto che le ho ritoccate con un programmino di editing, mastrusso di foto, arrivando ad un risultato egualmente brutto ma diversamente brutto.

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All’impresa che ha eseguito i lavori di scavo e posa dei cavi e tubi per il Pozzo Nuovo ho assicurato che non avrebbe nevicato, o giusto una spruzzata. Direi che trenta centimetri sono venuti, la mia reputazione di meteorologo appassionato s’è azzerata.

Un pensiero adesso va alle carpe, sia le adulte che le generazioni 2018 e 2017. E’ probabile che lo strato di ghiaccio misto a neve che ricopre la Pozzanghera s sciolga entro questa sera, almeno in parte. Non è certo la prima volta che succede, certo che le nate nel 2018 si staranno chiedendo “che cazzo è ?” perchè non hanno mai visto prima il ghiaccio. No so a quanto scenda il livello di ossigeno in una Pozzanghera ghiacciata, ma io confido che l’evento si risolverà bene per i pesci. Altrimenti, Sushi.

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In questo ingrandimento si può apprezzare, impresso nella superfice ghiacciata della Pozzanghera, la fotocopia del mio neurone. Oppure un neurone di una Carpa. Comunque sia, un gran bel neurone.

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Qualche foto della neve.

Inevitabili. Ho salvato foto delle webcam e scattato foto con il telefono e con una digitale fino ad esaurire le batterie perchè, non so se si capisce, mi piace la neve. Questa nevicata di oggi su Genova era stata prevista ma solo da un modello matematico; gli altri 3 o 4 che ci sono in circolazione riducevano la precipitazione a qualcosa di marginale e senza alcuna possibilità di accumulo, dunque MOLOCH GEM o qualcosa del genere vince un premio simbolico. Tutti gli altri a letto senza cena. Incluso me ed inclusa ARPAL che ha creduto alla tendenza espressa dalla maggioranza delle elaborazioni ed ha diramato una allerta gialla. L’arancione ci stava tutto e forse qualche accenno sulla possibilità di un quasi-rigenerante su Genova poteva starci. Comunque, per quello che possa contare un mio primitivo giudizio, la gialla era l’unica vera indicazione che si sarebbe potuta dare.

Ecco la videata di insieme delle webcam. Nevica a Genova e Basaluzzo. Piove a Rapallo, soleggiato a New York. La considerazione è banale ma non sapevo cosa cazzo scrivere altrimenti.


Ho scattato questa foto dalla finestra del mio ufficio pensando si vedesse la mia motoretta, che parcheggio spesso proprio li. In realtà è con un certo disappunto che registro il fatto che la mia moto non si vede. Non ho pensato che l’avessero rubata, anche se oggi la scelta di moto era limitata. Si perchè tutti quelli che guidano la moto tenendo i piedi di fuori perchè è la nuova moda, ovviamente non sanno guidare molto bene e con queste condizioni impervie finiscono tutti lunghi per terra.


Ecco la mia motoretta. Il ritorno a casa è stato lento e faticoso, in coda tra le auto a passo d’uomo, illegalmente (perchè quando nevica non si possono usare le moto) sono arrivato con i pollici congelati, calze e mutande gelate. La neve sul lungomare è una cosa inconsueta, non sembra vero se non fosse che mi sono intraversato un paio di volte come Gatto Silvestro. Quello mi è sembrato reale. Per inciso; in queste condizioni bisogna stare con i piedi ancora più saldi sulle pedane e tirarli fuori sono occasionalmente in caso di emergenza. Ma questo gli scooteristi griffati non lo sanno.

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Perchè nella Pozzanghera si forma un anello dove la neve si scioglie ? La temperatura è ben sotto lo zero, nei laghi canadesi e finlandesi queste cose non accadono, è tutto gelato dalla riva fino in centro e la gente va a pescare a pattinare a fare i pic nic. Perchè a Basaluzzo si forma un anello di neve sciolta ? Le scoregge delle Carpe ? Chiederò on line.

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Qui nelle vicinanze sotto la neve ci sono le tre sequoie californiane. Temo che una stia seccando, non per il freddo ma perchè forse ha patito un po’ di siccità nei giorni del favonio.

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Le fotografie notturne della Pozzanghera sono molto luminose, la Mobotix in certe condizioni di incertezza risolve il problema con soluzioni fantasiose.

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E per concludere questa immagine della webcam val Polcevera.

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