Varie di sabato 9-5-20.

Smart working. Me lo posso permettere perchè il mio è un lavoro da ufficio, se fossi obbligato a farlo per sempre, forse potrei portarmi i classificatori a casa, chiudere l’ufficetto dove sono da solo, risparmiare un po’ di spese. Dovrei istruire i miei conviventi a non passare l’aspirapolvere se sono in videoconferenza o semplicemente al telefono, dovrei trovarmi un posto più defilato in casa per non interferire con il resto ed avere un po’ di spazio ad esempio per la stampante scanner. Ogni tanto devo spedire dei documenti di carta, posso andare dal corriere oppure forse i corrieri fanno il ritiro a domicilio. Però bisogna abituarsi a non adottare atteggiamenti casalinghi durante le videoconferenze. Vietato mettersi le dita nel naso, piegarsi di lato per scoreggiare. E’ difficile, lo so. C’è chi dice che lavorare a casa non assicura il fisiologico e fondamentale stacco emotivo tra casa/lavoro che sarebbe indispensabile per poter definire dei confini tra le due cose e non confonderle tra loro. In effetti ieri, per esempio, ero concentrato su una mail alla quale avrei dovuto rispondere, sguardo fisso medio bovino allo schermo del computer, arriva silenziosamente Miriam alle spalle, e fuori dal nulla grida “ARRIVA UN VACCINO MADE IN USA” facendomi fare un salto sulla sedia. Intanto sono praticamente in pensione e, se non lo sono già, le previsioni di business sono talmente buie che in pensione ci vado per forza tra un paio di anni.

Miriam e sua madre si sono fatte un ritocco ai capelli con prodotti che mi hanno fatto ordinare su Amazon la settimana scorsa. Dico questo perchè voglio sia ben chiaro che non ho alcuna responsabilità. Miriam ha i capelli castani e voleva nascondere la crescita grigiastra. Le ho detto più volte che a me piace anche con i capelli grigi anche se alla lunga potrebbe sembrare Maga Magò in versione slim. Adesso ha una specie di macchia sulla fronte, all’attaccatura dei capelli che sembra Diabolik ed un paio di onde nere che sembra Vil Coyote quando gli esplode un petardo in faccia. Sua madre invece è gialla pannocchia con delle incredibili sfumature verdi. E’ un misto tra Harpo Marx e Billy Eilish. Si è aggiustata le sopraciglia ed ha acquisito un qualcosa di Macario. Lei stessa ha ammesso di avere un colore simile alla minestra di piselli e patate, senza i ditalini rigati.

Mi sono sempre chiesto quali studi di marketing abbia fatto la Tirrenia per convincersi a dipingere le navi con i super eroi. Lo fate per quei bambini del cazzo che se non vedono Superman non vogliono prendere il traghetto ? Fanno i capricci ? Il piccoletto di 5 anni si blocca e dichiara che “Su questo orrido traghetto non salgo a meno che non venga dipinta l’intera nave con i super eroi“. O Bugs Bunny, o Wonder Woman ?

Salvo questa foto per guardarmela se e quando finirà questa epidemia, se sarò vivo. Ordiniamo frutta e verdura una volta alla settimana. La consegna ed il pagamento avvengono in strada, poi porto le derrate a casa e le lascio sul terrazzo, poi allestisco la lavanderia e lavo i prodotti alimentari con acqua ed Amuchina, uccidendo ogni forma vivente ed indebolendo così il mio sistema immunitario, dunque se non morirò di COVID-19 morirò di qualsiasi altra infezione o malattia alla prima occasione.

Ogni tanto metto su Facebook qualche cazzata il cui intento è prendere per il culo chi crede nei vari complotti mondiali. Sicuramente ci sono cose che non ci dicono, ma nessun complotto, non serve; ci facciamo abbindolare da chiunque, comunque, senza troppa fatica. Questa mattina i due gabbiani sul vicino tetto erano in fase di riposo. Credo che tra pochi giorni verranno i pulcini.

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Otto Maggio 2020.

Questa è l’ultima foto trasmessa dalla webcam di New York prima dell’interruzione delle trasmissioni. E mi sa che resterà tale per un bel po’, circa un annetto se va bene. Era previsto di tornare a New York tra un paio di mesi. Fossimo in tempi normali avrei dei margini per poter fare qualcosa da remoto. Ossia mandare una persona in casa, eseguire qualche veloce controllo per stabilire cosa può essere successo, eventualmente intervenire. Ma questi non sono tempi normali. Proverò ad escogitare qualcuno e qualcosa, ma chiedere adesso un favore per una questione così banale mi sembra inverosimilmente inappropriato. Quando riprenderà a trasmettere forse avremo di nuovo una vita abbastanza normale, primavera 2021, forse.

Questa immagine resterà on line per un bel po’.

Riprendo con l’argomento meno interessante possibile che però mi permette di allungare il periodo di sanità mentale, prima del crollo che può avvenire in qualsiasi giorno.

Piccola nave olandese che porta prodotti chimici e petroliferi oppure olii che potrebbero essere alimentari, tipo olio di Oliva fatto in Liguria da olive che arrivano dal Marocco avendo aggirato i controlli ed i vincoli di import/export. Sicuramente preferirei essere in montagna a scattare foto alle marmotte, o a Basaluzzo a scattare foto alla Pozzanghera. In mancanza di questo, scatto foto alle navi che passano, va fin bene così.

Una volta c’era l’Avvisatore Marittimo. Anzi, c’è ancora ed è on line. Anni ’90; le comunicazioni con gli armatori erano il telefono ed il Telex, ma in genere si sapeva senza fallo quando la nave sarebbe arrivata, cosa c’era a bordo, cosa andava scaricato. Se vedevi una nave in movimento di fronte al porto dovevi leggere l’Avvisatore Marittimo per sapere qualcosa della nave. Probabilmente quelli del settore sapevano tutto di ciascuna nave, oppure sapevano delle navi che avevano in gestione. Adesso c’è Internet e basta un attimo per sapere che nave è, che rotta fa, cosa trasporta. Anche se nel pop up sopra la nave è data in partenza da Genova e destinazione Genova che ha senso solo se fosse andata in mare a fare delle prove di macchina o di timone oppure va al largo, scarica qualche centinaia di tonnellate di prodotti chimici di scarto e poi torna a Genova per ritirare l’ordine di focaccia prima di prendere di nuovo il mare.

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Varie 7 Maggio 2020.

Ecco una serie di STICAZZI da manuale nel mio 60° giorno (circa) di quarantena in casa.

Magnuscando sulla macchinetta fotografica ho scoperto che in una memoria residente c’erano alcune immagini. Se io dimentico di inserire la scheda di memoria nella macchina, questa salva alcune foto in una piccola memoria di fabbrica. Non sapevo di averlo fatto. Le ho scaricate, eccone una. La scattai il 20 Giugno 2016 alle ore 21 e 30. Dal Righi la vista era molto bella, però qui dove sono adesso è più comodo. Non ho nessun tipo di nostalgia o rimpianto per la vista dal Righi. Ho abrogato questi inutili anzi dannosi sentimenti dal mio lessico, ho voltato pagine e seppellito le memorie infinite volte, spero di mantenere fede al mio impegno fino alla fine e non avere mai rimpianti o nostalgie, non li ho della mia infanzia ed a seguire, adolescenza, maturità, indipendenza, insomma sti cazzi.

Il programmino residente di Windows che permette di comporre mosaici permette anche di caricare foto a brettio dai propri archivi sul PC e farle diventare dei modelli. Cosa se non la Pozzanghera Fangosa in livrea invernale poteva diventare il primo soggetto ? Qui uno screenshot a circa mezz’oretta dal completamento. L’esecuzione è accompagnata – se si vuole – da una lieve musichetta ipnotica stile Buddah Bar o qualcosa del genere.

Questa è una porta contenitori della Maersk. Sta andando in Egitto. Il sig. Maersk si narra andasse tutti gli anni a parlare con il ministro delle finanze danese a “discutere” le tasse che avrebbe pagato. Nella piccola Danimarca la sua ditta di navigazione da sola rappresentava una buona quota di tutte le tasse che i cittadini danesi pagavano ogni anni al governo. Vero, falso ? Non lo so ma la voce circolava qualche anno fa.

Queste sono le navi in giro per l’Europa alle 5 di oggi pomeriggio e più o meno in un qualsiasi momento. Ci dovrebbero essere tutte, ci sono anche le chiatte che vanno su e giù per i fiumi navigabili. Ogni colore rappresenta un tipo di navi. Quelle azzurre sono, ad esempio, rimorchiatori, navi di appoggio a lavori in mare, ad esempio stazioni petrolifere off shore, posacavi.

Salvo questa mappa a 96 ore, tantissime, perchè a Basaluzzo abbiamo bisogno di pioggia. Qualcuno sta già dicendo che ci saranno temporali anche violenti, il modellame locale però non è unanime, in un paio di essi veniamo agilmente saltati da ogni precipitazione. Insomma possiamo aspettarci un temporale che scoperchia la casa oppure nulla.

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Non so.

Oggi prima breve passeggiata in Corso Italia dopo la “riapertura”, per l’esattezza ho percorso 508 metri. Ore 18, nuvoloso.

Rivedo i miei concittadini in attività ludica. Non tanti da dover fare lo slalom tra di loro, ma certamente bisogna mantenere una traiettoia rettilinea e fare attenzione perchè ogni tanto qualcuno si avvicina, sia in cammino a piedi che di corsa che in bicicletta. La maggioranza indossa la mascherina, alcuni bene, altri con il naso scoperto. Tutte le fasce di età rappresentate. Molti mi danno decisamente fastidio, non mi hanno fatto nulla di male ma certi soggetti sono per me come il fumo negli occhi. Vorrei non esistessero. Può anche esistere, ma gli darei una padellata in testa, il burino su scooter che parte a palla dal semaforo voltando la testa di lato e tenendo il solito, fottutissimo piede che sfiora l’asfalto. Ho letto che alcuni sognatori pensano che una volta finita la pandemia, la gente sarà migliore. Ma nemmeno per il più minuscolo dei cazzi. Non so, appunto, per certo ma la sensazione è proprio quella. E credo ci siano buone possibilità che non solo non saremo migliori, ma anzi mediamente scadremo verso il basso ulteriormente in una caduta che non raggiunge mai il fondo.

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Fase 2.

Dopo la prima timida apertura, in passeggiata si vedono persone, non tante, qualche corridore a piedi e qualche bicicletta. Quando la densità di persone sarà tale che bisognerà incrociarsi a distanza inferiori ai due metri, vedremo cosa succede. E ci sono più automobili in giro. Chissà quanti di questi sono semplici fancazzisti che vanno in giro perchè non sanno cosa fare. Qualche anno fa venne fatto uno studio che sembrò mostrare che ci sono tante persone che salgono in auto e si immettono nel traffico per passare il tempo. Intanto in un cantiere edile qui vicino sono ricomparsi gli operai che stanno montando una impalcatura.

Questa è la Costa Illuminata Concezione che lascia Genova dopo aver scaricato circa 15.000 appestati, messi su carretti trainati a mano di Manzoniana memoria e portati via, dove non si sa.

Questa piccola nave costruita in Germania ha 18 anni, che per una nave non sono pochi. Sulla fiancata si legge il nome Tar Comet, ossia cometa di catrame. Ad una migliore analisi invece è risultata essere la Star Comet, la S si vede poco, che fa cabotaggio tra Palermo, Napoli e Genova con poco meno di 400 TEU (ossia contenitori da 20 piedi equivalenti). Le più grandi navi del genere portano circa 20.000 TEU, 50 volte di più. Tanto di cappello per queste piccole realtà locali che si ritagliano uno spazio tra i giganti.

Questa nave si chiama invece Huayang Lily, batte bandiera cinese, arriva da Houston, Texas da dove è partita il 13 Aprile scorso, 21 giorni di viaggio. Potrebbe essere carica di semi di qualche raccolto dal Midwest Americano. E’ partita da un paese infetto da COVID con Donald Trump, ed arriva in un paese infetto da COVID con Giuseppi. Chissà come funziona il sistema per i marinai che arrivano a Genova; vengono tenuti a bordo, testati prima di uscire, avvolti nella stagnola ed immersi nell’Amuchina per mezz’ora ? Mandati in giro a scambiare virus con i genovesi come si faceva con le figurine Panini ?

Questa invece è una barchetta a vela che in teoria dovrebbe essere strumento di una attività sportiva per poter andare per mare. Magari viene intercettata da una vedetta della Protezione Civile ed affondata tra gli applausi degli invidiosi.

COVID-19, ma si un accenno. Gli Inglesi ci stanno per superare a numero di morti. Questa classifica vede al quinto posto mondiale New York City, in realtà gli USA sono al primo posto, ma da soli hanno più o meno gli abitanti dell’Europa, dunque il paragone regge poco.

E con la fase due è ricomparso Bambino. Non so chi sia, e non sono pure certo che autovettura sia, ma insomma il suono del motore preparato è inconfondibile, forse una volta ho avuto la fortuna di vederlo sfrecciare qui vicino, potrebbe essere una Mercedes AMG. I passaggi, caratterizzati dal cambio sequenziale e dalle brusche accelerazioni, si ripetono in una strada qui vicino a gruppi di 3-5 per volta, intervallati da alcuni minuti durante i quali è ragionevole pensare che faccia il giro dell’isolato.

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Bagonetti.

Un virus si è impossessato della webcam della Pozzanghera e ben presto la avvolgerà completamente, naturalmente infetterà chiunque vada a vedere le foto. Il pozzo è stato riattivato, vediamo se nei prossimi giorni si potrà notare il livello dell’acqua crescere.

I tigli 2017 hanno preso bene, tranne uno un po’ indietro. Invece delle 110 acacie 2015, una decina mostrano segni di sofferenza. Potrebbero essere quelle due mattinate a -3 di un mesetto fa.

Uno dei nuovi passatempi da quarantena, il puzzle di Windows. Anche passare l’aspirapolvere. Oggi quando l’ho acceso, la stanza si è riempita di un orrendo odore di formaggio stagionato. Ho dunque scoperto che ieri Miriam ha tirato la formaggiera a sua madre in un momento di serena discussione in tempi di pandemia. Il formaggio grattuggiato si è distribuito per il pavimento ed è stato tolto con l’aspirapolvere. Ho dovuto sostituire il sacchetto. Ora ho capito a che servono i deodoranti per aspirapolveri. Anche oggi è passato e qualche nuova nozione è diventata patrimonio del mio immenso sapere.

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Gli untori.

Chissà in quei contenitori quanti segreti ci sono:

  • Sistemi di controllo e registrazione delle nostre conversazioni.
  • Armi batteriologiche.
  • Pipistrelli suicidi con cinture di esplosivo.
  • Animali morti portatori di virus letali.
  • Onde gamma e delta sfuse, pronte ad essere liberate con il loro carico di morte.
  • IL terribile G5 travestito da rosmarino.
  • Topi armadilli e cani per alimentazione umana.
  • Mascherine chirurgiche già infette con diverse patologie a scelta.

Immagine di due navi della stessa compagnia che si incrociano di fronte a Genova e sticazzi. Grimaldi, famiglia di origine partenopea con legami a Genova. Potrei sbilanciarmi dicendo che rappresentano insieme a pochi altri i sopravvissuti di una categoria fatta a pezzi dalla demagogia idiota che ha caratterizzato le scelte industriali del dopoguerra ? Boh. Ho già scritto queste cazzate ? Mi sa di si.

E qui sopra la pilotina che ha portato il pilota sulla nave in arrivo.

In questa foto bucolica noto quanto segue. Le due carpe bianche; ne ho vista una rossa qualche giorno fa, spero stiano tutte e quattro bene. Poi ci sono le native. Non si vedono, oppure io non le vedo e ci sono, oppure proprio non ci sono perche sono diventate pasto per i 3 pennuti predatori e mangia pesce che ruotano intorno. Il livello molto basso. Oggi però l’elettricista è intervenuto e dovrebbe esserci d’ora in poi l’apporto del nuovo pozzo. I tigli del 2017 iniziano a fornire un contributo di ombra alla Pozzanghera. E’ un minuscolo contributo che credo inciderà proprio poco sulla temperatura dell’acqua. Anche perchè più la stagione va avanti e più le ombre diventano perpendicolari, tra due o tre settimane l’ombra rimarrà interamente sulla sponda erbosa, anche quella frazione che ora ombraggia sull’acqua. Oggi giornata tardo primaverile quasi estiva. Per arrivare a Basaluzzo ed evitare i posti di blocco inter regionali pensiamo di andare a piedi attraversando i monti, seguendo dei sentieri che partono da Pegli, salgono ai Piani di Praglia, passano non lontano dai laghi del Gorzente e poi arrivano nell’ovadese. Dormiremo all’adiaccio una notte per poi arrivare a destinazione la sera successiva. Miriam questa mattina ha cercato di colpire sua madre con una bottiglia, piccoli screzi da quarantena. Per fortuna ero sul posto ed ho salvato la bottiglia. Spumante Ferrari, regalo di un amico.

La pelle della Patata. Ormai maneggio con una certa abilità la frutta e la verdura che viene recapitata a casa. La disinfetto, la lavo e la asciugo, la ripongo in una cesta. Poi il reparto cucina se ne occupa secondo necessità.

Pensavo che la pelle della patata fosse più spessa; invero è sottile e fragile e viene via quando si pulisce. O forse questa è una pellicina che copre la buccia ?

Domani fave e sardo. Un amico fornitore e consulente di cui manterrò l’identità nascosta, ha una casa con annesso orto in riviera. Grazie alle nuove disposizioni, ha potuto recarsi a verificare lo stato dell’orto e ci ha fatto un dono quantomai gradito, in assoluto ed ancor più considerati i tempi infausti. Tra l’altro, i prodotti del suo orto sono particolarmente buoni e quando ti abitui alle fave fresche, piccole, dolci, deliziose, senti la differenza con quelle acquistate nei negozi.

Questa mattina sono uscito di casa ed ho percorso il breve tratto per arrivare sul marciapiede lato terra di Corso Italia. Mi sono appoggiato ad un muretto un po’ distaccato ed ho osservato i vigili che fermavano le auto ed i pedoni. Secondo me c’è il rischio che tra 15 giorni le Terapie Intensive siano nuovamente intasate. Forse è un rischio calcolato perchè da una parte non si può mantenere tutto chiuso aspettando che il virus scompaia, dall’altra ci si deve aspettare che una percentuale fisiologica di persone non abbia abbastanza sensibilità per mantenere comportamenti corretti. Alcuni potrebbero infettarsi lavorando o andando al lavoro, e poi una certa quota di individui, sia perchè esasperati e sia perchè idioti, un po’ di quelli che oggi ho visto chiacchierare amabilmente senza mascherina a 50 centimetri l’uno dall’altro potrebbero finire in rianimazione nel giro di due settimane. Incrociamo le dita.

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Traffico.

Ieri ho scattato questa foto e l’ho mandata come messaggio tramite Facebook alla Arkas, una società di navigazione turca. La loro pagina Facebook è in Turco, anche la loro nome page web è in turco, hanno poi un sito web in Italiano ed in Inglese della sede italiana a Genova. Forse potevano rispondere, qualcosa tipo grazie della foto, magari invece sono molto presi in cose più serie della pagina di Facebbok e nessuno si occupa di rispondere alle beline che mandano foto brutte. Che poi, mi domando, ad una compagnia mercantile che trasporta contenitori, che cazzo serve la pagina su Facebook ?

Qual’è il punto ? Ah, si; più tardi, di sera, mi sono messo a giocare sul telefonino; un giochino che ho scoperto un paio di settimane fa, si chiama Balls 2048 (c’è anche per Windows), si fanno cadere delle palline colorate che se si toccano tra di loro aumentano di valore, bisogna raggiungere un certo valore e poi si supera il livello e sticazzi rotondi. Sul telefono ho la versione gratis con pubblicità. La pubblicità si innesta ogni tanto, ad esempio quando si supera un livello, mostra altri giochini scemi. In genere le pubblicità sono in italiano o in inglese. Ma ieri sera mi sono arrivate pubblicità in Turco, ripetutamente. Inquietante ? Ma figuriamoci, bisogna essere scemi per non sapere che tutto quello che facciamo on line viene registrato, analizzato, catalogato e distribuito tra i maggiori gruppi di panificatori ed impagliatori di sedie.

Notizie dalla ridente. Foto trasmessemi dalle Truppe Rumene di stanza a Basaluzzo. Prima o poi faremo un blitz notturno per andarci in pianta stabile. Devo solo scoprire se, dovessimo essere fermati dalla polizia, oltre alla sanzione pecuniaria si viene passati per le armi ed i corpi gettati nel fosso vicino alla Provinciale.

Credo sia la Sequoia. A Gennaio sembrava rinsecchita, invece adesso mi sembra abbastanza verde, cresciuta di un picocazzo ma sembrerebbe in discreta salute.

Zona di rimboschimento 2 o 4, boh, e chi se lo ricorda ? Si apprezzano le protezioni anti caprioli-mangia-cortecce.

La Metasequoia in piena attività.

La Q3. Quest’anno sta crescendo come un fulmine, dopo 3 anni in sordina.

La Q5. La crescita di questa è lenta, ma la Q4 è ancora più lenta. La Q2 invece credo sia irrimediabilmente secca.

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Aggiungere un titolo a caso.

Scirocco teso, secco, meraviglioso. Il formato della foto è quadrato perchè l’ho messa su Instagram, dove ho diversi seguitori e non so davvero perchè; ho messo in tutto 10 foto a dir tante, 8 delle quali in questi ultimi due giorni.

Nel mondo riflesso nella Pozzanghera non c’è il COVID-19. Ma probabilmente non c’è neppure la focaccia col formaggio di Recco, dunque il cambio sarebbe sfavorevole.

Due immagini del formato giusto, non il quadrato del belino di Instagram. Chissà perchè Instagram vuole le foto quadrate. OK c’è un trucco per poterle mettere rettangolari ma non riesco a farlo funzionare. E’ comunque sbagliato anche solo pensare alle foto quadrate perchè abbiamo 2 occhi messi sulla linea orizzontale e dunque il campo visivo è più largo che alto.

Qui sotto una elaborazione con un photo editor con un aggiustamento “backlight stocazzo” che non so bene come funziona, il risultato è innaturale ma va bene metterlo qui.

Guardando meglio, è una schifezza ma tant’è, potrebbe andare bene per un puzzle.

A parte queste foto, oggi mi è caduto un biscotto nel latte. Il corriere del supermercato credo che durante la consegna eserciti talvolta pressioni sulle scatole di biscotti che potrebbero risultare eccessive. Il biscotto si può spezzare e dunque una volta aperta la confezione risulta già rotto. A parte un certo disappunto, un biscotto spezzato in due o tre parti non crea un significativo problema. Però ci sono i biscotti incrinati, quelli che sembrano normali ma in realtà presentano lesioni che ne indeboliscono la struttura. Si potrebbe fare una radiografia o una risonanza magnetica per capire lo stato del biscotto prima di cibarsene, però la cosa diventa complicata. Ebbene io normalmente immergo il biscotto nel caffelatte e poi lo sollevo per portarlo alla bocca con un movimento curvilineo della mano dal basso verso l’alto. Potrei usare il cucchiaio, ma preferisco usare la mano perchè così facendo resta una frazione del biscotto asciutta, quella in prossimità delle dita. Durante il tragitto verso la bocca, c’è un punto preciso in cui il biscotto è ancora sulla verticale della tazza ed alla massima altezza della curva. Se il biscotto cede in quel momento, la parte che si distacca dal resto precipita nella tazza. E’ notevole la quantità e la distanza alla quale il latte viene catapultato, soprattutto è rimarchevole la percentuale enorme che finisce nella direzione della mia cazzo di camicia.

Addendum. Vale fare un accenno sulla impregnabilità dei biscotti. La utile Scala Perlemuetten di assorbimento misura la quantità di liquido che viene assorbita da un biscotto. Ci sono biscotti che in un istante diventano fradici e si sciolgono nella tazza. Altri che invece potrebbero galleggiare per diversi giorni nella tazza senza neppure subire variazioni apprezzabili nella loro linea di galleggiamento. Ma qui è stato trattato il biscotto che presenta lesioni; secondo alcuni autori (Krantz- Bialetti per esempio) il tempo critico per un biscotto per diventare fradicio è poco significativo quanto il biscotto è lesionato. Ossia se ti cade nella tazza o sulle braghe NON dipende dalla errata valutazione dello stato di infrazione della fattura bensì dalla conducibilità del liquido lungo la frattura (o le fratture). Non so bene cosa cazzo ho scritto ma mi sembra sostenibile.

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Benvenuto Ostro

Questo è il vento che a Basaluzzo porta pioggia da sud. Se viene Libeccio la pioggia passa più ad ovest, se c’è Scirocco il grosso passa sul Tortonese. Ostro, o simil Ostro, come adesso. Un piccolo nucleo autorigenerante al largo di Albenga che si allunga in direzione nord-qualcosa e scarica preziosa acqua esattamente dove mi serve.

Aggiungo che questa configurazione, identica per forma, quando l’energia disponibile è tanta, provoca il finimondo tra Savona ed Alessandria, come purtroppo è successo almeno due volte negli ultimi anni. Ma oggi a fine Aprile il mare è freddo, il vapore poco, l’energia scarsa. Dico queste esatte cagate ogni volta che succede. E poi non è esattissimo affermare che è Ostro, ma insomma, rende l’idea, almeno per me.

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