A proposito di alberi

Penso di essere circondato da una massa di imbecilli ubriachi. Non nelle immediate vicinanze; per fortuna ho conoscenti, amici e parenti che mantengono un certo decoro antico, una certa razionalità, con loro condivido alcuni fondamentali del vivere civilmente. Vivo in una bolla con persone perlopiù orientate, coerenti.

Fino a poco tempo fa pensavo che cinque persone su dieci che incrocio per la strada sul marciapiede, che si fermano a fianco al semaforo, che guidano in autostrada, fossero tutte persone che, se potessero, mi danneggerebbero in qualche modo perchè sono in malafede, incivili, disoneste, maleducate, aggressive ed ignoranti. Male informate, indottrinate, in cortocircuito. O un mix di tutte queste cose.

Adesso credo siano diventate la maggioranza, e non una maggioranza risicata, ma una maggioranza qualificata.

Invece ieri ho incontrato una persona che di lavoro ama gli alberi. Nel senso che sa come vivono, come si comportano, come si curano e come si potano. Non un invasato ambientalista ma un professionista che sa molte cose e le applica nel proprio lavoro.

Il suo nome me lo ha dato un amico anch’esso appassionato di alberi. E’ arrivato da me dalla Pozzanghera perchè ho bisogno di fare il punto sul mio piccolo patrimonio boschivo. Pensava che fosse un incontro della durata di dieci minuti. Abbiamo parlato per un’ora buona. Gli ho fatto saltare il pranzo di mezzogiorno, la moglie avrà pensato che fosse stato rapito e si aspettava la telefonata con la richiesta del riscatto.

Mi ha detto cose che sapevo o immaginavo, su altre mi ha corretto il tiro. Quando sarà il momento, ritoccheremo alcuni alberi che, così facendo, ne avranno un beneficio.

Ora che ho il suo contatto telefonico, devo trattenermi dal subissarlo di domande fino a diventare un molestatore (stalker)

Questa non la sapevo; pur avendo un contratto telefonico tutto incluso, non include chiamate a numeri di pagamento, per le quali bisogna fare una ricarica. L’ho scoperto quando ho dovuto chiamare la ditta che fa la manutenzione dell’ascensore, perchè l’ascensore è bloccato.

Se io fossi stato chiuso dentro l’ascensore, avrei dovuto per prima cosa ricaricare la scheda, poi chiamare l’assistenza al numero verde.

Se non ho inteso male, i numeri a pagamento non sono compresi nel contratto telefonico standard perchè i clienti chiamano i numeri a pagamento, non lo sanno e poi strillano e si lamentano quando vedono la fattura del telefono.

Le spiegazioni del ragazzo nel negozio Vodafone non mi hanno del tutto convinto, ma intanto cosa ci posso fare? Ho fatto una ricarica ed ora posso chiamare anche le chat a pagamento dove una ragazza mi dice le parolacce ed ha un orgasmo telefonico. Ovvero, la “telesega” del film Amici Miei e, non ultima, l’assistenza se rimango chiuso nell’ascensore.

Metto qui il solito grafico dove sembrerebbe che a breve potrebbe piovere nella Bassa. Il modellame è molto cambiato nelle ultime 48 ore rispetto a prima. La pioggia invece dal (non) arrivare da nordovest arriva (forse) da sudovest. Gli accumuli sono risibili, non guardo le LAM perchè mi avvilisco e poi inizio a bere.

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Prima volta a single digit.

Il termine anglofono è abbastanza irritante, vuol dire che invece di due numeri, ad esempio 37° centigradi, ce n’è uno solo; 9°. Come si potrebbe dire in italiano? Una cifra. Ecco, non mi veniva in mente, tempertura ad una cifra. Insomma, l’irraggiamento notturno con il cielo sereno fa il proprio mestiere. Adesso speriamo che quelle goccioline nella previsione si avverino e non siano invece una pia illusione.

PS; il mio termometro digitale con sonda segna 9.1°

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Se piovesse un po’

Adesso ci sarebbe davvero bisogno di pioggia; la terra si è seccata nuovamente, non ci si lasci ingannare dall’erba verde.

Quel poco di rugiada mattutina promuove la crescita di erba. Non sotto gli alberi, dove la rugiada si forma in misura insignificante, ma nel pratone. Si coglie meglio la differenza di ambiente tra il pratone ed il cerchione. Questo è prato stabile, ossia erbe spontanee di tutti i tipi (non ne conosco neppure uno)

Quelle macchie di verde più chiaro è gramigna, erba infestante che cresce anche in climi siccitosi e che ho seminato in giro per il campo.

La Pozzanghera credo abbia ormai come ospite fisso un capriolo, a volte due, che la mattina vengono ad abbeverarsi. Io ero sulla panchina ed il tizio mi deve aver visto bene, ma vedendomi immobile non ha ritenuto che rappresentassi un problema. Oppure gli mancano 5 decimi.

Raro momento in cui le quattro carpe sono visibili insieme. Ma c’è un trucco; nello sgabuzzino attrezzi ho trovato un barattolino di mangime per pesci che non ricordavo di avere. Ne ho versate quattro manate nell’acqua e dopo pochi minuti sono arrivate tutte.

Qualche foglia inizia a cadere, primi timidi segnali ma non so bene di cosa; la mattina ci sono una decina di gradi, ma alle due del pomeriggio ce ne sono 27. Che cazzo di Ottobre è questo?

Forse ho già mostrato questo albero in fotografia. E’ l’unico acero platanoide che ho messo, ed ha preso una strinata dai 40 gradi di agosto.

Non penso sia a rischio. Le foglie si sono in buon numero seccate per metà. Ossia secche in punta ma verdissime verso il ramo. Penso – spero – sia un sistema di difesa, riducendo la superficie di evaporazione dell’acqua, riduco il fabbisogno e le radici possono restare bagnate. E’ cosi da più di un mese senza cambiamenti. Sto inventando di sana pianta, altre piante si difendono facendo cadere molte foglie e restando con la chioma ridotta.

Non metto più qui ulteriori grafici che mostrano la possibile pioggia a Basaluzzo. La pioggia va e viene, segno che non si tratta di scirocco che arriva dal fronte caldo di una perturbazione atlantica che entra franca sul Mediterraneo dal Rodano. Ma si tratterebbe di una infiltrazione che arriva da nord ovest e che può portare un temporale oppure neppure quello. Ci vorrebbe un temporale, ma ancor di più ci vorrebbe che l’alta pressione africana si togliesse dai coglioni per qualche mese, fino al giugno del 27, maledizione.

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Ed ora statistiche.

Premesso che non sono sicuro che questi valori siano accurati; potrebbero essere farlocchi in quanto ci potrebbero essere quei sistemi tipo BOT che scansionano a nastro a caso i siti web cercando di avere informazioni riservate, password, foto di donne nude o chissà cosa.

Il blog continua ad essere visitato quasi dieci volte rispetto al secondo in classifica. Su questo dato sono convinto che il sito sia bersagliato da spammers, tanto che il servizio anti-spam ne blocca molti.

Al secondo posto ci sono le due webcam di Grange. Questo dato potrebbe essere vagamente più verosimile. So che le webcam vengono visitate sia dai residenti che da turisti occasionali. Esiste una comunità di affezionati che è in contatto tra loro e credo che le guardino sovente.

La classifica dal terzo posto a scendere mi sembra ragionevole. Con la sola eccezione di “lascio questo forum” che penso anch’essa sotto tiro di sistemi automatici.

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Come fosse antani?

Versamento intrarticolare alla radio- ulno-carpica, con reazione sinovitica in corrispondenza del recesso ulnare.
Regolari i legamenti scafo-lunato e collaterali ulnare e radiale.
Alterazione focale di segnale di tipo degenerativo alla porzione murale della cartilagine triangolare
Tenosinovite dei flessori delle dita con iniziali segni di compressione sul nervo mediano a livello del canale carpale.
Regolare il canale di Guyon.
Sofferenza artrosica alla trapezio- scafoidea ed alla trapezio metacarpale del 1° raggio, con versamento intrarticolare e distensione capsulare
Versamento intrarticolare si apprezza anche alle intercarpiche alle carpo-metacarpali di 2: 3° e 4° raggio

Adesso devo andare a farmelo tradurre da un medico, questa specie di superscazzora brematurata di cui ignoro lo scappellamento se destra o sinistra. E pretendo una terapia tapioca. Perchè il polso e la mano mi fanno male, non troppo, direi un fastidio quasi costante con punte di “HAIA CAZZO” se faccio certi movimenti.

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Arieggiare il prato.

Premetto che questo è un appunto a mia futura memoria e dunque genera il più totale disinteresse a chi non è coinvolto personalmente.

Al fine di distogliere la mia attenzione dai modelli matematici e sulla pioggia prevista si, prevista no, prevista forse di Basaluzzo, ecco un argomento nuovo.

Qualche tempo fa, avevamo deciso di rinnovare il prato che abbiamo di fronte a casa. Con gli anni si è riempito di infestanti che andrebbero anche bene se non fosse che tra luglio e settembre seccano per poi ricomparire alle prime rugiade autunnali. L’erba seminata originariamente è in gran parte morta nei primi anni in cui non c’era l’irrigazione, perchè allora ai primordi pensavo fossimo in Scozia, nelle Highlands dove la temperatura in estate non sale sopra i 25° e piove un giorno si ed uno no. Invece con il nuovo clima la temperatura a Basaluzzo in estate sale fino a 40° e piove un giorno si e tre mesi no. Ma vaffanculo, va’.

Ho chiesto un preventivo alle Truppe Rumene, arrivato come di consueto con foto mossa di foglietto di carta con appunti scrarabocchiati a matita e trasmesso via WhatsApp.

Questo a fianco invece è il preventivo fatto da una azienda non lontana da qui. Avendo solo una vaga idea di come avrebbero operato, quando sono arrivati per il lavoro mi sono messo li come un gufo per vedere cosa avrebbero fatto.

Sono arrivati alle ore 8:30 cinque energumeni con due furgoni. Alle 12 e 30 hanno finito.

Il lavoro eseguito non ricalca precisamente cosa era scritto nel preventivo. Il doppio arieggio incrociato è stato invece un solo passaggio e neppure tanto accurato. L’arieggiatrice è stata guidata alle velocità delle prove di qualifica di un gran premio di formula uno. Il mix sabbiasilicea/torba; premesso che non conosco gli standard, ne ho verificata una manciata in un bicchiere di acqua. La parte organica sarà stata 0,1% del mix. Il resto sabbia. Questo mi pare materiale da cantiere, sterile, dove crescono solo le succulenti in Messico, la parte organica mi è sembrata una barzelletta. Però hanno dato il fertilizzante, che io non do mai o quasi mai. Infine, hanno usato il mio trattorino per rimuovere la parte grattata. E che cazzo, almeno chiedetemelo, o ditemelo prima.

Adesso bisogna aspettare che l’erba inizi a crescere. Bisognerebbe tenere il terreno sempre umido, cosa difficile visto che fa il clima più o meno di giugno. Irrigo ogni mattina e spero che l’acqua della cisterna basti, mi sembra che il pozzo di acqua ne dia pochina.

Ah, dunque, algebra; aver incaricato una ditta che non ha mai lavorato da me, mi ha permesso di vedere quanto costa fare un certo lavoro e fare un confronto con quanto mi chiedono le Truppe Rumene. Con questa ditta, se cinque operai hanno lavorato per quattro ore, il totale delle ore lavorate è pari a venti ed il preventivo riflette questo calcolo. Le Truppe Rumene invece mi hanno chiesto l’equivalente di centoventi ore. E’ incluso il viaggio da Timisoara a cavallo? La pausa Barbeque? Valgono anche le ore notturne? Qualcosa non mi quadra, chiederò spiegazioni.

Luna piena, sorge offuscata da una leggera foschia che dovrebbe preludere alla rugiada mattutina. In alternativa, un fallout nucleare o una eruzione di qualche vulcano nelle vicinanze.

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Della serie; mah?

Puntuale la smentita dopo poche ore. Pioggia rinviata a data presunta incerta. Mi sorge dal cuore un vaffanculo sentito.

Non avevo mai seguito questa tabella con così tanta attenzione. La pioggia va e viene; nel RUN di mezzanotte non c’è, in quello delle 6 ricompare. Mi spiego la cosa solo immaginando che i dati che arrivano al sistema prima di mezzanotte siano pieni di buchi. Stazioni chiuse per turno, oppure che funzionano a batteria solare e con il buio non trasmettono. No, invento, non può essere così. Non solo; gli accumuli sono totalmente diversi tra loro da un RUN a quelli successivi. Si va da un picco che arriverebbe a 3,2 mm per ora, poi si sale a 10, poi zero ed infine 40. In questa ultima elaborazione si arriva ad un episodio che in 24 ore scaricherebbe più o meno 55 millimetri di pioggia. Magari!

Solo che a 240 ore di distanza il modellame è inutile, come se non ci fosse, è casuale e da valori totalmente campati per aria.

Finchè non vedo le gocce di pioggia increspare la Pozzanghera, non ci credo.

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Ecco, appunto.

Una ventina di millimetri cancellati brutalmente in un RUN solo. Ah beh, ad onor del vero resistono 0,2 millimetri. Sono duecento grammi di pioggia per 1 metro quadrato. Un bicchiere.

(aggiungere una imprecazione anche a sfondo religioso, a caso)

Nelle lande comunque un po’ di autunno si vede, soprattutto durante le prime ore del mattino.

Questo gatto in modalità “tuxedo” è già stato visto perchè viene ad abbeverarsi, non è socievole. Gli faccio un sacco di versi ammiccanti ma lui mi guarda e poi se ne va.

Poca acqua nella cisterna; quando scende sotto il metro vado in allarme, adesso è appena sopra ma nei prossimi giorni devo innaffiare perchè abbiamo riseminato il prato di fronte a casa, sono mille metri quadrati che devono essere tenuti umidi per almeno una decina di giorni. E non posso usare l’acqua dell’acquedotto perchè da più di un mese siamo in emergenza idrica. Ma che due palle rinsecchite.

Qualche giorno fa in centro nella mia città di invidiosi bolscevichi, aspettavo che aprisse un negozio alle 8:30 di mattina. Ero in piedi sul marciapiede. Un altro signore si ferma a due metri da me, finisce di mangiare della focaccia, appallotola la carta e le infila tra un tubo del gas ed il cartello “passo carrabile”.

Il cestino è dalla parte opposta della strada, sui 5 metri di distanza. Il mio primo istinto è di dirgli qualcosa. Il mio secondo istinto è guardarlo negli occhi, estrarre la carta e portarla nel cestino.

Ma poi prevale la rassegnazione. A che cazzo serve una dimostrazione del genere? Ho sempre criticato la municipallizzata perchè ho visto di persona come talvolta lavorano male, svogliatamente, senza criterio. Ma anche i genovesi, cazzo, come questo individuo ignorante, probabilmente inconsapevole, svuotato di senso civico. Una perfetta simbiosi, comunione di intenti, sinergia elettiva. Io sporco e tu non pulisci.

Contrordine; il run successivo ritrova la pioggia. Ma non ci casco. Crederò nella pioggia solo quando la vedrò cadere per davvero. Sfogliando altre tabelle e mappe vedo configurazioni che non si verificano mai; dopo le 72 ore canoniche siamo nell’invenzione più strampalata.

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Si, no, forse. Come sempre.

Salvo queste tabelle perchè ci spero, non perchè ci credo. Una diminuzione delle temperature e la pioggia, perchè l’autunno meteorologico è arrivato 23 giorni fa sulla carta, ma al lato pratico neppure per il più micro cazzo possibile.

Ripulendo il telefono delle foto più vecchie, mi è capitata questa. Non l’ho scattata io e non ne conosco la provenienza. Però mi piace e la metto qui.

Altre note:

  • Una mia penna USB ha fatto un ciclo completo in lavatrice e funziona come se nulla fosse stato.
  • Un amico ha scritto un libro, una sorta di riassunto di quanto è stato e quanto ha fatto nella vita. Non sapevo diverse cose di lui, ha aperto una porta di una stanza piena di contenuti che nemmeno immaginavo. Ennesima prova, semmai ne avessi bisogno, che io fino ad oggi ho combinato poco o nulla.
  • La pulizia del telefono ha anche eliminato una notevole serie di foto ed immagini ricevute via Whatsapp di cui non ricordavo l’esistenza ma che, oltre ad occupare spazio prezioso, mi suscitano interesse pari a zero assoluto. Comunque grazie di avermele mandate.
  • Helga al piano di sopra in ufficio oggi ha messo i tacchi di ghisa e cammina nervosamente avanti & indietro.

Ed ora una cosa mai vista.

Dopo aver fatto un centinaio di questi modesti gif animati, ritorno alla conclusione che il palo di legno si muove. E che per ovviare al problema, dovrei sostituirlo con uno in cemento. Che prima di mettere in posizione dovrei colorare di marrone per farlo sembrare di legno, o almeno meno triste del cemento. E dovrei farlo in pieno inverno perchè se qualcuno dovesse mai sapere che intendo mettere un palo di cemento al posto di quello di legno, guai. Perchè già il palo di legno non aveva incontrato un giudizio positivo, figuriamoci uno in cemento. “Ma lo faccio color legno!” – “E se lo metti ti uccido comunque”.

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Una messa già detta.

Anche oggi, piove domani. Anzi, tra dieci giorni, forse. Nel frattempo l’estate prosegue imperterrita; massime che una volta appertenevano a fine Giugno adesso vivono tranquillamente nella terza decade di Settembre. Benvenuti nel nuovo clima.

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