Mattutina

Svegliato alle 5 dal solito mal di testa sono in ufficio alle 6:15. Un vantaggio della mattina presto è che non c’è traffico, per contro devo annotare numerosi automobilisti e motociclisti che passano il semaforo con il rosso. Chi passa il semaforo con il rosso secondo me è un coglione. Questo è un punto fermo; non è trattabile, non è discutibile lo ripeto; chi passa deliberatamente un semaforo con il rosso è un coglione.

Il solito avvocato di bell’aspetto potrebbe trovare molte attenuanti: “Il mio cliente…” non ha cagionato rischi stante il quasi inesistente volume di traffico di quell’ora, lo fanno in molti, aveva fretta, lo ha fatto per protestare contro le istituzioni insensibili ai problemi dei cittadini.

No e ancora no; in qualsiasi parte del mondo, a qualsiasi latitudine e longitudine, a qualsiasi ora del giorno e della notte, il gesto di passare un semaforo con il rosso è un gesto sgradevole, irrispettoso, qualunquista, stupido, inutile, potenzialmente pericoloso, indissolubilmente legato ad una caratteristica fondamentale di chi lo compie: costui è un coglione.

Si, bella ma la mattina – per contro – sveglia milioni di imbecilli che sarebbe stato meglio avessero continuato a dormire.

Altro argomento.

Se un ristorante mi serve il pesto con l’aglio, non vado più in quel ristorante. L’aglio mi rimane sullo stomaco e mi provoca un alito mostruoso, per ore. Se vi piace l’aglio, andate in Romania dove lo mangiano a vagonate per tenere lontano i vampiri.

 

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Liquidambar la vendetta.

Stamattina uscendo di casa ho adocchiato i due Liquidambar ed ho fatto loro un paio di foto con la macchina fotografica che non sarà una gran macchina fotografica, ma è pur sempre meglio del telefono o del tostapane. (qui un bel Esticazzi! ci sta bene)

Mi sono portato la macchina fotografica in ufficio pensando di togliere la scheda di memoria dalla macchina fotografica e metterla nello slot del computer per scaricare le foto come faccio sempre sul laptop di casa e metterle su questo blog. (anche in questo secondo paragrafo, un bel Sticazzi di corredo dona)

Solo che sul mio computer in ufficio con il suo mobiletto di ferro non ho lo slot della memory card. Non l’ho mai avuto, neppure ho mai avuto l’esigenza di averlo. Ho estratto la card dalla macchina fotografica ed in quel momento, con la medesima tra le dita, ho realizzato che sono un pirla. Credo di aver messo su la faccia del pirla colto in flagranza di reato. Gli occhi acquosi con lo sguardo nullo, perso nel vuoto della inattività neuronale, la bocca semiaperta perchè in questi casi anche i muscoli del volto diventano insensibili agli stimoli corticali ed assumono, appunto, la posizione neutra di colui al quale hanno tolto il cervello sostituendolo con della lettiera per gatti o con della insalata russa.

Poi ho avuto un impulso elettrico costruttivo e sono andato da un mio vicino di stanza che ha scaricato le due foto. Che sono davvero brutte, mal fatte, di orribile qualità. Una era anche sfuocata.

Il FAI mi scriverà lamentandosi di quanto fa schifo questa foto.

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Ci risiamo…

… per sua fortuna è circondato da altri scemi che lanciano allerte meteo senza distinguere un temporale da un cetriolo. Mavacaghèr te e quelli che ti vengono dietro.

Fai 4 milioni di accessi al giorno ! Sei capitato nel posto giusto, in Itaglia !

Altro Argomento.

Il lunedì sera la cena consiste in minestra di verdura e “svizzera”. Quest’ultima corrisponde a carne di manzo tritata e compressa a formare un discoide del diametro di circa 8 centimetri per un’altezza di circa un centimetro. Gli anglosassoni chiamano questo preparato hamburger. Miriam si occupa della minestra, io degli hamburger. Da un certo numero di anni, la sera il rito comprende alcuni elementi tra i quali “te le sei lavate le mani ?”.

Ieri sera la mia risposta è stata “No, però forse avrei dovuto perchè prima a Pilates ho praticato il fist-fucking con l’istruttore, dice che rinforza i muscoli deltoidi, poi ho estratto a mani nude un fecaloma dal cane dei vicini,  quante sottilette vuoi ?”

 

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Genova, USA.

Negli USA ci sono almeno 9 Genoa. Le ho girate tutte (in modo virtuale sul computer di casa). A diverse ho scritto, ossia ho scritto al Sindaco, o al “comune” o a qualche organo promozionale turistico di cui ho trovato un indirizzo e-mail. Ho scritto dicendo che anch’io vivo in un posto che si chiama Genova e che mi sarebbe piaciuto mettere un link sul mio sito web con qualche indicazione sulla loro storia, se ci sono webcam nei dintorni, se potevamo scambiare qualche contatto utile per ottenere reciproche informazioni. Mentre scrivevo, percepivo quanto il mio gesto fosse cretino. Mi sentivo anzi particolarmente rincoglionito solo a pensare di voler fare una cosa che, ne ero certo, sarebbe caduta completamente nel vuoto.

Ed in effetti non sono stato minimamente cagato, m’avesse risposto uno.

A onor del vero, a guardare i posti in cui sono queste minuscole cittadine non mi sorprende più di tanto. Alcune di queste “Genoa” sono poco di più di un nucleo di poche case nel mezzo del nulla. (o, come direbbero loro, “in the middle of the fucking nowhere“). L’america provinciale è per certi versi un po’ ostile ai forestieri, forse non sapevano neppure che esistesse una Genova al di fuori dello Stato, probabilmente non sanno neppure dov’è l’Europa, figuriamoci l’Italia.

Comunque, fanculo, peggio per loro. Non sapranno mai di come siamo belli, intelligenti, ricchi, intraprendenti e navigatori qui a Genova. Ecco la lista delle “Genoa” con una carta stradale che mostra dove sono.

Genoa, Arkansas

Genoa, Colorado.

Genoa, Illinois.

Genoa, Nebraska.

Genoa, Nevada.

Genoa, Ohio.

Genoa, West Virginia.

Genoa, Wisconsin.

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Quasi completato il cambio di indirizzi delle foto delle webcam del sito del…

… stefanome.it , INSOMMA: coloro che linkano le foto senza passare dalla home page di “stefanome.it” non vedono più le immagini perchè sono CAMBIATI GLI INDIRIZZI. Per tornare a vedere le immagini devono aggiornare gli indirizzi.

Per trovare gli indirizzi nuovi bisogna andare sulla home page e cliccare sulle varie immagini, segnarsi l’indirizzo e poi modificare sui propri link.

Ad esempio: la foto aggiornata della Righicam di Ponente,

  • ERA:   http://www.stefanome.it/current.jpg
  • ORA invece è : http://www.stefanome.it/rig1/current1.jpg

E sono cambiate anche quelle delle altre 2 webcam.  Pertanto agite con calma, cambiate i link!

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Stavo pensando alle fave di fuca e…

… se io sparissi, di punto in bianco senza lasciare istruzioni, cosa succederebbe al mio sito, le webcam e tutte le stronzate che scrivo ? Probabilmente durerebbe immutato fino alla scadenza annuale del contratto per il dominio. Se le webcam non si bloccano per qualche ragione tecnica continuerebbero a trasmettere le proprie immagini. Nessuno aggiornerebbe questo Blog ma nessuno si accorgerebbe di qualche anomalia.

Poi non saprei.

Se ARUBA al termine dell’anno contrattuale non riceve il pagamento per il rinnovo, dopo qualche sollecito senza risposta credo metterebbe il sito web off-line per qualche tempo e poi, al protrarsi del mio silenzio, immagino che semplicemente lo cancellerebbe. Il dominio verrebbe messo in una specie di limbo informatico, ma dopo un certo periodo tornerebbe libero per qualche altro acquirente che potrebbe dire “bello il nome stefanome, me lo registro” e dunque il nome rinascerebbe ma con un altro proprietario. Magari diventa un sito di nostalgici nazisti o un sito porno.

Se ARUBA invece ricevesse regolarmente i pagamenti, il sito potrebbe restare on line indefinitamente. Questo Blog si appoggia su un ulteriore server di reindirizzamento, anch’esso va rinnovato ed è a titolo oneroso, ma se in qualche modo il rinnovo ci fosse, immagino che pure il Blog verrebbe  mantenuto in vita.

Cosa si deve fare per rinnovare entrambi i contratti ? E’ una veloce procedura che si può fare on-line ma ci vogliono user name e password, che nessuno conosce a parte me. Dunque dovrei lasciare istruzioni a qualcuno che, note le due chiavi per accedere al sito ARUBA, rinnova i contratti. Ma finge di essere me, perchè per operare in nome e per conto mio dovrebbe avere una delega da parte mia. Potrei scriverlo nel testamento, delegando un erede a gestire il sito “stefanome”. Sai che palle per l’erede. Potrei dirlo ad un avvocato, costituire un Trust che ha il compito di mandare avanti il sito, le webcam ed eventualmente anche il Blog. Oppure potrei fare un accordo tecnico economico con ARUBA il quale, se verso anticipatamente 100 annualità, si impegna a mantenere in vita il sito per 100 anni. Le webcam però sono a casa mia. Se io passo a miglior vita non è detto che mia moglie o i miei nipoti vogliano tenere la casa dove abitavo al mero scopo di gestire tre stupidissime webcam.

Ma, in generale, il punto è:  perchè a qualcuno dovrebbe fregare qualcosa se tutto questo materiale dopo di me dovesse scomparire per sempre ? Appunto, a nessuno. Internet è un fenomeno giovane, ma nel giro di qualche decennio fatalmente entrerà in un regime per il quale chi ha un sito, chi scrive e pubblica testi e foto prima o poi tira le cuoia, sistematicamente come avviene anche nel mondo reale. Alcuni siti di interesse pubblico o comunque di intersse diffuso resisteranno nel tempo. Stefanome non è tra quelli. Il sito dopo la mia morte verrà rimosso insieme a testi e foto. Le webcam saranno spente, poi un giorno disinstallate e, probabilmente, finiranno dimenticate in una cantina fino alla prossima era geologica.

Io torno cenere e cosa resta di queste parole ? Niente. Perchè è normale che sia così. Se poi qualche persona legge e decide di salvare qualche frammento delle cazzate che pubblico, si porrebbe lo stesso problema dopo un certo numero di anni. Insomma, la sequenza di tasti che sto premendo in questo istante forma un concetto che sicuramente è stato riproposto una infinità di volte, dunque andrà perso per sempre. I bit scritti su qualche server del mio provider rappresentanti il mio pensiero, saranno sovrascritti da qualcos’altro. Al contrario, ci sono persone che scrivono cose che sono destinate ad essere tramandate da server a server per secoli nei secoli. Forse saranno scaricati sul computer di  una astronave che solcherà l’universo. Mentre l’elettricità necessaria a scrivere su una traccia le mie cose, tornerà nell’equilibrio cosmico. Siamo elettroni e tali torneremo.

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Sestriere

Sestriere è una località che mi suscita sentimenti contrapposti. E’ probabilmente uno dei posti più rovinati delle Alpi. Le numerose amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso del dopoguerra si dice si siano totalmente messe alla pecorina per fare gli interessi della famiglia Agnelli. Il paese in effetti fa schifo. Soffocato dal fumo delle automobili, segnato da costruzioni orrende, costruite con materiali super economici e spesso fatiscenti. Ultimo in ordine di tempo il “villaggio olimpico” che è stato costruito in perfetto stile mediterraneo, potrebbe essere un villaggio vacanze in Grecia.

Ormai è una voce consolidata che una quindicina di anni fa ci fossero i quattrini per costruire una circonvallazione stradale sotterranea che avrebbe liberato il paese dalla morsa del traffico. In questi anni lo hanno fatto diversi comuni non lontani da Sestriere migliorando incredibilmente la godibilità del paese stesso. Claviere e Monginevro per citarne due.

Ma Sestriere no. Perchè il progetto prevedeva che il tunnel sarebbe passato sotto dei terreni di proprietà della solita famiglia e dunque, si vocifera, non si sarebbe potuto dar luogo alla ennesima cementificazione. Dunque i soldi sono rimasti per un po’ a disposizione di una amministrazione sulla quale esprimo delle perplessità, poi chissà chi se li saranno mangiati chissà come.

Ma la prima neve è sempre emozionante. SOLO la prima neve. Poi arriveranno le masse di sciatori e dunque per me il luogo diventa infrequentabile. Fino alla successiva estate, allorquando  una settimana di quiete nel silenzio non me la toglie nessuno. Perchè per fortuna il 99% della gente non va oltre un raggio di 150 metri dalla propria auto, dunque basta poco per essere in solitudine tra i fiori ed i boschi.

Dunque ricapitoliamo:

  • Giugno, Luglio e Agosto: silenziosa e godibile.
  • Settembre e Novembre: silenziosa e dal clima imprevedibile.
  • Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo: una merda di posto.
  • Aprile e Maggio, un po’ fangosa e triste.
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Attenzione; cambio di indirizzo immagini.

Nell’ottica di razionalizzare il mio server che è diventato un casino, sto creando nuove sub-directory specifiche per ogni webcam.  A partire da pochi minuti fa, tutte le immagini della Basacam (1) vengono indirizzate su una nuova directory ad hoc.

A me cambia la vita in meglio, perchè ROOT era diventato un groviglio. Però chi copia le immagini e le mette sul proprio sito o comunque accede alla foto tramite un link diretto, non troverà più la foto. La cosa è irritante per chi linka la foto direttamente, lo riconosco, ma era necessario e dunque non stracciate i maroni e piuttosto verificate i vostri applicativi e modificate i link come segue:

Current Destination: stefanome.it/bas1/current_bas.jpg

(per la foto standard ogni 10 minuti)

Current Destination: stefanome.it/bas1/basaXX.jpg

(dove XX sta per l'ora)

Current Destination: stefanome.it/bas1/basgra.jpg

(foto grande ogni 10 minuti)

Buon divertimento.

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Basacam 2.

Eccola on line. Questo messaggio fa parte della classifica “Sti Cazzi Top 10”. Mi serve per ricordarmi quando l’ho installata. Oggi è il 13 Ottobre 2012.

Il nastro adesivo è provvisorio.

La posizione è definitiva, la cassetta è provvisoria, il coppo sopra il mattone serve solo per tenere premuto il mattone che ho incollato alla ciappa di pietra di Luserna che è sul colmo della costruzione. Il collegamento è volante, nel senso che il cavo di rete è davvero appeso con dell’altro nastro adesivo, l’elettricista arriverà a sistemare il tutto tra qualche giorno.

 

Questa è l’immagine che la Basacam 2 inquadra.  Non credo che sarà resa pubblica, perchè da questa inquadratura è possibile riconoscere le persone. Questa è casa mia e dunque se io venissi visto e riconosciuto non me potrebbe fregare di meno.

Vista dalla Basacam 2

Ma poniamo il caso che arrivi Jack lo squartatore che viola la proprietà privata, mi taglia a fette. Il tutto ripreso dalla webcam. Poi scappa. Supponiamo che venga poco dopo fermato dalla Stradale per un controllo è gli trovano il coltello con il quale mi ha tagliato la gola. Lui nega. Ha lavato il coltello e non c’è traccia del mio sangue e mentre è trattenuto per accertamenti per una serie di circostanze saltano fuori le immagini della Basacam 2 che lo riprendono mentre mi uccide.

Bene, Jack viene a sapere che è stato ripreso e denuncia mia moglie per violazione della privacy. Perchè secondo la legge avrei dovuto tappezzare la proprietà di cartelli che informano jack ed altri tagliagole, i ladri, le Schutzstaffel e quelli del Ku-Klux-Klan che, cazzo, ci sono delle webcam.

Il giudice quando lo viene a sapere rincara la dose perchè le webcam trasmettevano su internet e dunque avrei dovuto mettere i cartelli anche per questo motivo, avrei dovuto tenere le fotografie in un archivio a disposizione dell’autorità giudiziaria dove il garante della Privacy può arrivare e controllare se qualcuno, magari mentre da fuoco alla mia auto, è stato ripreso e non lo sapeva.

Jack lo squartatore con un buon avvocato fotogenico se la cava con 3 anni e dopo 6 mesi è a casa il libertà vigilata. Mia moglie deve difendersi dalle accuse di violazione della privacy e deve trovarsi un avvocato per evitare che le pignorino la casa.

Vorrei che fosse uno scherzo, ma credo non lo sia.

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Funghi e fondotinta.

Come non celebrare l’Autunno con qualche buon boletus ?

Si vede bene il naso di una mia zia nel secondo fungo dal basso verso sinistra.

Mentre perfezionavo l’acquisto presso una bancarella al Mercato Orientale, un signore che passava di li ha apostrofato il dettagliante sostenendo che qualche giorno prima aveva acquistato dei porcini che poi non erano porcini. I suoi amici – sosteneva – erano rimasti molto colpiti negativamente dalla somministrazione di funghi diversi dalle aspettative e dunque – e qui il racconto si fa confuso – non ho capito se gli amici non andranno mai più da lui a mangiare funghi oppure lui non compererà più funghi in quel negozio oppure se lui, i suoi amici ed un certo imprecisato numero di parenti non mangeranno mai più funghi in vita loro ed anzi diventeranno buddisti e predicheranno la diffusione della noce moscata.

Comunque sia, guardando bene i funghi da me acquistati, ce n’è uno in particolare che in effetti sembra proprio una mia zia morta tre anni fa. Oddio, miracolo ! La trasposizione del fungo. Magari non dovrei mangiarlo, anzi dovrei costruire una piccola cripta dove esporlo ai fedeli sostenendo che non solo assomiglia a mia zia, ma lacrima, mi parla, mi ha svelato il segreto di Fatima che va sotto il nome di 3.bis) ed infine mi fornisce i numeri del lotto.

Altro argomento.

Oggi mi hanno tolto gli ultimi due punti sulla faccia derivanti dalla rimozione di una roba che, se non rimossa, sarebbe potuto diventare una roba peggiore. Mi è stato prescritto un fondotinta della Avene per mascherare un residuo di segno rosaceo che dovrebbe scomparire nei prossimi giorni. E’ una macchietta color glande che semmai aggiunge una nota esotica al mio sguardo già penetrante di se. Considerato l’effetto niente male, ho deciso di non darmi il fondotinta.

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