Funghi e fondotinta.

Come non celebrare l’Autunno con qualche buon boletus ?

Si vede bene il naso di una mia zia nel secondo fungo dal basso verso sinistra.

Mentre perfezionavo l’acquisto presso una bancarella al Mercato Orientale, un signore che passava di li ha apostrofato il dettagliante sostenendo che qualche giorno prima aveva acquistato dei porcini che poi non erano porcini. I suoi amici – sosteneva – erano rimasti molto colpiti negativamente dalla somministrazione di funghi diversi dalle aspettative e dunque – e qui il racconto si fa confuso – non ho capito se gli amici non andranno mai più da lui a mangiare funghi oppure lui non compererà più funghi in quel negozio oppure se lui, i suoi amici ed un certo imprecisato numero di parenti non mangeranno mai più funghi in vita loro ed anzi diventeranno buddisti e predicheranno la diffusione della noce moscata.

Comunque sia, guardando bene i funghi da me acquistati, ce n’è uno in particolare che in effetti sembra proprio una mia zia morta tre anni fa. Oddio, miracolo ! La trasposizione del fungo. Magari non dovrei mangiarlo, anzi dovrei costruire una piccola cripta dove esporlo ai fedeli sostenendo che non solo assomiglia a mia zia, ma lacrima, mi parla, mi ha svelato il segreto di Fatima che va sotto il nome di 3.bis) ed infine mi fornisce i numeri del lotto.

Altro argomento.

Oggi mi hanno tolto gli ultimi due punti sulla faccia derivanti dalla rimozione di una roba che, se non rimossa, sarebbe potuto diventare una roba peggiore. Mi è stato prescritto un fondotinta della Avene per mascherare un residuo di segno rosaceo che dovrebbe scomparire nei prossimi giorni. E’ una macchietta color glande che semmai aggiunge una nota esotica al mio sguardo già penetrante di se. Considerato l’effetto niente male, ho deciso di non darmi il fondotinta.

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