
Qui dentro passa il cibo, talvolta a fatica. Sembra ampio solo perchè al momento della visita viene pompata aria che mantiene le pareti separate. Altrimenti sarebbe indistinguibile da una vagina. Ecco l’ho detto.
Due belle immagini del mio tratto digerente, stomaco (sopra) ed esofago. La gastroscopia mi aspetta una volta all’anno, la sonda si insinua fino al piloro raccogliendo immagini e campioni di tessuto. Il tubo digerente potrebbe suscitare ribrezzo, ma a pensarci bene ci sono buchi ben più puzzolenti di un esofago, eppure molta gente ambosessi ci perde la testa. Dunque l’esofago in confronto non è poi così male.
Il mio stomaco è stato visitato dal chirurgo nel 2001, gli ha fatto un nodo e da allora il mio esofago sta meglio. Da allora però mi provoca frequenti episodi di disfagia esofagea ed io mi vendico sottoponendolo ad annuali profanazioni ad opera di un tubo di gomma che ha una luce, un insufflatore di azoto e, come se non bastasse, una piccola tenaglia che si allunga e strappa brandelli di tessuto. L’intrusore in materiale plastico che mi penetra così intimamente, fortunatamente non vibra. Quello che vibra e si utilizza in altri ambiti per contro non insuffla aria, non scatta foto e non strappa brandelli di tessuto. Almeno non credo, non ancora.
Sono fuori tema. Allora, qualche anno prima i ferri del chirurgo si erano insinuati nel mio naso.
Doloroso a tutti i livelli e con una convalescenza lunga ed altrettanto dolorosa. Per una serie di circostanze un mio carissimo amico aveva un naso perfetto ma aveva vinto un intervento chirurgico al naso ad una lotteria di beneficenza.
Decidemmo dunque di farci operare lo stesso giorno, nello stesso posto a due ore di distanza l’uno dall’altro. Questa è la foto ricordo dell’evento. I nostri nasi erano stati riempiti con un tampone di cotone, come un tampax ma del diametro di una lattina di birra.
La mia gamba durante una flebite. Avevo preso una botta andando in moto. La gamba aveva assunto delle nuances di viola, giallo, rosso, marrone scuro. Il segno che avvolge la gamba sotto il ginocchio e provocato dalla calza che affondava nel gonfiore. Il piede non è sporco, si vede il sangue colato sotto pelle.
Mi ha lasciato una curiosa pigmentazione a macchie di leopardo sulla gamba oltre alla previsione di dovermi operare di vene varicose.
Non ho immagini della tonsillectomia e della appendicectomia. Ho anche subito un intervento di circoncisione di urgenza. Prima o poi devo scriverci sopra qualche annotazione particolareggiata prima di dimenticarmi i dettagli. Il mondo deve sapere.
Fratture; tibia destra, ipofisi distale del radio sinistro, cuboide del piede destro, pollice mano sinistra, due falangi del piede destro (foto a fianco), naso (per un pugno). Incrinatura dello sterno ma non sono stato ingessato. Legamenti crociati ginocchio destro, 45 giorni di gesso.
Il mio pollice sinistro qualche giorno dopo aver percorso accidentalmente un giro della corona della mia moto da Trial, con la catena sopra, durante una caduta su un sentiero fuoristrada.
Altro argomento.
Mia moglie questa mattina è stata presa a male parole in un negozio perchè l’hanno scambiata per un’altra cliente che non paga i conti. Dopo lo sconcerto iniziale, ha prontamente reagito facendo lo spelling del suo nome-cognome-cognome-da-sposata-nome-del-marito ed il negoziante ha riconosciuto l’errore e si è profuso in scuse. Scambio di persona. E non è la prima volta. Poi ha chiamato me, incazzatissima. Ero per strada e la sua vocina alterata usciva dal telefono e la si poteva udire sul marciapiede opposto.
Privacy ? Ma vaffanculo; nei negozi che vendono beni non di prima necessità dovrebbe esserci una bacheca esposta con le foto segnaletiche di chi non paga i conti. Comunque alla fine ci siamo fatti una risata; noi paghiamo i conti e se ci sono beni che non possiamo permetterci, beh non li compriamo e basta.




Belle foto e bel resoconto. A questo punto, al confronto, Terminator-Schwarzenegger può andare a fare il lupetto nei boy scouts.