Liquidambar la vendetta.

Stamattina uscendo di casa ho adocchiato i due Liquidambar ed ho fatto loro un paio di foto con la macchina fotografica che non sarà una gran macchina fotografica, ma è pur sempre meglio del telefono o del tostapane. (qui un bel Esticazzi! ci sta bene)

Mi sono portato la macchina fotografica in ufficio pensando di togliere la scheda di memoria dalla macchina fotografica e metterla nello slot del computer per scaricare le foto come faccio sempre sul laptop di casa e metterle su questo blog. (anche in questo secondo paragrafo, un bel Sticazzi di corredo dona)

Solo che sul mio computer in ufficio con il suo mobiletto di ferro non ho lo slot della memory card. Non l’ho mai avuto, neppure ho mai avuto l’esigenza di averlo. Ho estratto la card dalla macchina fotografica ed in quel momento, con la medesima tra le dita, ho realizzato che sono un pirla. Credo di aver messo su la faccia del pirla colto in flagranza di reato. Gli occhi acquosi con lo sguardo nullo, perso nel vuoto della inattività neuronale, la bocca semiaperta perchè in questi casi anche i muscoli del volto diventano insensibili agli stimoli corticali ed assumono, appunto, la posizione neutra di colui al quale hanno tolto il cervello sostituendolo con della lettiera per gatti o con della insalata russa.

Poi ho avuto un impulso elettrico costruttivo e sono andato da un mio vicino di stanza che ha scaricato le due foto. Che sono davvero brutte, mal fatte, di orribile qualità. Una era anche sfuocata.

Il FAI mi scriverà lamentandosi di quanto fa schifo questa foto.

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4 Responses to Liquidambar la vendetta.

  1. Roberto says:

    Anche io voglio farti vedere le foto delle mie piante. Purtroppo il pollice verde è proprio di mia moglie, io ho il pollice tossico, ragion per cui l’unica pianta che mi sopporta è una carnivora, una bella nepente che dagli iniziali 15 centimetri ora è un metro e venti perchè mano mano è stata potata, altrimenti chissà a quest’ora…. Proverò a postare la foto, non so con quale successo, sicuramente sarà una foto più schifosa delle tue, almeno quì vinco io!

    Nepente

    • admin says:

      Io pensavo che questo genere di piante vivesse solo in Amazzonia e su Pandora. Mangia mosche ed altri insetti, vero ? Ci sono anche le nepente di mare che mangiano i moscardini ? Davvero, non pensavo potesse vivere all’aperto alle nostre latitudini, soprattutto nell’entroterra dove d’inverno oltre alla neve ed i lupi ci possono essere botte di tramontana con un wind chill molto sotto lo zero. Ma sai che è uno spettacolo di pianta ? Si è mai mangiata un vicino ficcanaso ? E’ denunciata alla Questura ? E’ un piccione quello che si vede sul comignolo della casa di fronte ?

      Come vedi, la foto è arrivata. Due volte. Me ne hai mandata una seconda sicuramente per errore, sei tu di spalle nudo che corri inseguendo una pecora. Non la pubblicherò, stai tranquillo.

  2. Roberto says:

    Meno male che nella seconda foto non si vede il montone che mi sta saltando addosso! Ulteriori precisazioni al post precedente: non per dirti se il montone abbia avuto soddisfazione, ma per precisare che la nepente nella stagione fredda (qui da noi da novembre a marzo) se ne sta in casa al calduccio, davanti alla porta-finestra, così ha luce e può godere del panorama esterno; nel frattempo fa un po’ di dieta causa scarsità di insetti, ed io non ci penso proprio a versarle nelle ampolle un po’ di cibo per pesci rossi…. Semmai mi augurerei che si mangiasse la nuova cagnetta dall’abbaio isterico e prolungato della vicina di sotto, ma purtroppo quella non si azzarda ad avvicinarsi e la nepente non ha ancora sviluppato organi ambulacrali, solo rampicanti.Quel che si vede sopra al camino della casa sottostante è la curva della strada provinciale che si vede a destra, sfocata perchè la foto è scarsetta causa fotocamera popolare, manico altrettanto scarsetto, compressione violenta della foto original causa impedimento sender. Bon.

    • admin says:

      Vedi come ci si sbaglia ? Io pensavo tu stessi rincorrendo la pecora per intrattenerti con lei, mentre c’era un montone fuori campo che voleva riservare ad entrambi la stessa premura. Mi viene in mente una canzone di De Andrè su un gorilla scappato dal circo. Vabbè, grazie delle informazioni sulla pianta mangia insetti; mi sembra che ci sia un manuale che insegna come addestrare le piante carnivore ad inseguire e mangiarsi postini, testimoni di qualche culto, assessori al traffico, insomma chi vuoi.