Ho conosciuto un eroe.

Forse il primo che incontro al quale stringo la mano. Ieri sera ho potuto ascoltare Giuseppe Telmon, il comandante che, a bordo di quella pilotina della capitaneria di porto di Genova, il 9 aprile 1970 rischiò la propria vita e riuscì a salvare 26 marinai della London Valour, la nave che si schiantò contro la diga foranea per una improvvisa burrasca. Alla fine della serata ovviamente qualcuno gli ha chiesto di Schettino, anche perchè il comandante della London Valour si lanciò dalla nave tra il mare forza 8 con onde altre 6 metri per salvare qualcuno, sapendo che andava incontro a morte certa. Ho dovuto scrivere in forma ufficiale su un altro sito il resoconto della serata ma ho taciuto sui suoi commenti. Qui invece li riporto in sintesi.

  1. Schettino è un “codardo“.
  2. Schettino è buono solo per partecipare a cene ed intrattenersi con le passeggere.
  3. Non ci sono scusanti, attenuanti, circostanze che potrebbero un alcun modo giustificare il gesto di assoluta idiozia ed irresponsabilità compiuta da Schettino.
  4. Schettino ha gettato una ombra di discredito su tutta la marina mercantile italiana.
  5. Schettino non ha salvato 4000 vite umane come beffardamente ha dichiarato, ne ha uccise 40 ed è stato aiutato dal cielo perchè la nave era destinata a capovolgersi e ad affondare al largo trascinandosi sotto centinaia di persone, solo un caso ed il provvidenziale gioco di correnti ha voluto che una nave totalmente prima di governo deviasse e finisse sugli scogli piuttosto che in fondo al mare.

Io, personalmente, manderei Schettino ai lavori forzati per 30 anni, altro che andare in televisione, fottuto figlio di puttana.

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La pompa.

Questo è il mio blog e mi serve anche come agenda dove annotare cose importanti. Oggi, 25 ottobre 2012, ho sostituito la pompa di riciclo dell’acquario (quello del Botia) in quanto quella installata era vecchiotta ed ultimamente si era messa a fare un rumore fastidioso, vibrava e scaldava. Ho sempre un piccolo gruppetto di sinapsi che mi dice spesso “speriamo che non succeda qualche inconveniente a seguito del quale i 100 e passa litri di acqua si riversino sul pavimento”. Non ricordo quanto fosse vecchiotta, ecco perchè a futura memoria lascio questa traccia. Trovo questo supporto informatico utilissimo ed insostituibile.

La pompa comprata è della ditta tedesca Eheim, stessa marca da sempre delle mie pompe, questo è il modello “ecco 200”.  Io volevo una pompa esterna autonoma, ma il commerciante mi ha giurato che non le fanno più, dunque ne ho dovuta acquistare una con il corpo filtrante annesso. Mi sono fidato di lui, però poi ho controllato su un forum di appassionati di pompe. Ho trovato la recensione della mia pompa; ne parlano bene a parte il colore dei tubi di immissione che vengono giudicati troppo chiari. E che rompipalle.

Difetto; è molto meno potente di quella precedente. Spero non incida sulla qualità dell’acqua che così verrà filtrata più lentamente.

E dopo aver esaurito l’argomento pompa…

Altro argomento.

Liquidambar for ever!

Bollettino dei Liquidambar aggiornato a oggi. Sempre più belli. Mi colpisce soprattutto il fatto che ci siano, una a fianco dell’altra, foglie rosse, gialle e verdi contemporaneamente. Perchè una foglia diventa rossa e quella a fianco è ancora come in piena estate ? Chi lo ha deciso ? E’ una scelta casuale della pianta o risponde all’anamnesi univoca della singola foglia. Lo spessore del rametto apicale ? La condizione della equivalente radice ? Dipende dal giorno in cui, mesi prima, la foglia appena nata ha iniziato a svolgersi al sole. Sono queste domande del cavolo ? No, sono del Liquidambar.

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Gas!

E’ il nome del gatto di un amico. Carlo era, secondo me, la persona meno indicata ad avere un gatto, non pensavo proprio gli piacessero o gli interessassero come specie. Poi un giorno…

Gas

Abita con Laura in una casa bifamigliare sulle colline di Pieve Ligure, alle porte orientali di Genova. Una domenica sera di pioggia forte qualcuno suona al citofono; non erano testimoni di Geova, ma proponevano un contratto per la fornitura di gas metano da riscaldamento alternativo a quello della municipalizzata. Il mio amico esce di casa, attraversa il vialetto per andare al cancello esterno e parlare direttamente con queste persone (era buio ed il comando apriporta non funzionava).  Sotto il diluvio Carlo spiega che al momento non era interessato a cambiare gestore, ma grazie della visita. Queste persone salutano, ma prima di andar via, una dice “… guardi che ci dev’essere il suo gatto in quel cespuglio!”

Ed in effetti c’era un minuscolo essere vivente, ormai ridotto allo stremo delle forze, zuppo di acqua con un miagolio che appena si sentiva. Così è nata una storia di amore tra Carlo e Laura con il loro “Gas”.

Lo trovo di una bellezza straordinaria. Ecco un’altra foto recente.

Gas sul tetto di casa di Carlo

Anche questa:

Gas sull’ulivo

Corollario.

Ho avuto queste foto via bluetooth all’ora di pranzo. Me le ha trasmesse Carlo nel ristorante cinese, dopo che avevo fatto resettare il mio Blackberry, perchè non funzionava da alcuni giorni, pensavo fosse un problema di RIM, un attacco con armi biologiche operato da sicari mandati da Apple per far fuori un concorrente. Invece era solo il mio telefono da resettare togliendo la batteria e pronunciando delle frasi in indiano arcaico, e già che c’ero in negozio mi hanno cambiato il contratto vodafone, avevo il 600 non-so-cosa e mi hanno dato il “senza stress” o qualcosa del genere. Dunque stavo tornando in ufficio ed ho incontrato casualmente Carlo il quale aveva appena bollato il proprio ginocchio cercando di impedire la caduta da fermo del suo scooter nel parcheggio. Lui stava imprecando massaggiandosi il ginocchio, anche a me è successo una volta con una BMW R80 al semaforo. Sono arrivato di fronte alle strisce pedonali, mi sono fermato ed ho provato ad appoggiare il piede a terra,  ma invece il risvolto dei pantaloni si è agganciato alla pedivella del freno, sono piombato al suolo al rallentatore, ruotando senza emettere un suono a parte il frastuono finale; alcuni passanti ridono ancora adesso. Pensavo che avrei dovuto venderlo perchè era impossibile da sollevare. Inserzione: “vendesi BMW R80 GS in buone condizioni. Visitabile al semaforo di corso Gastaldi vicino al pronto soccorso, è abbattuto in mezzo alla corsia perchè pesa una fottuta tonnellata e non riesco più ad alzarlo, telefonare ore pasti perchè intanto sono disfagico”. Non avevo mai scambiato foto con il bluetooth, è divertente. In un tavolo a fianco c’era una signora con un Blackberry. Potevo mandarle una foto, “Ecco il mio cazzo. E’ nascosto parzialmente dal tappo di sughero che si vede in basso a sinistra nell’immagine, dietro il bottone. Nooo, quello non è un testicolo, è il bottone di un Loden. Ma insomma, guardi meglio.” Carlo invece me le ha spedite e sono arrivate in un attimo. Le ha anche mandate alla sua auto, non sa come. Con questa diffusione del wirefire rischi di mandare foto anche alla lavastoviglie, innescare il ciclo “oltremodo sporco” e dover staccare il contatore per interromperlo.

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Grazie.

I miei genitori, una bella foto dove mio padre non ringhia.

Senza di voi io non sarei qui. Si, va bene, è una banale questione biologica, uno dei due ha messo un ovulo e l’altro un seme, dov’è qualcosa di speciale ? Milioni di persone si riproducono tutti i giorni senza sosta e con il minimo sforzo, talvolta senza la minima cognizione di cosa stiano facendo. Alcuni però quando scoprono che devono prendersi cura della prole, mettono a nudo le loro carenze talmente poderose che in una ipotetica società perfetta qualcuno avrebbe preso questi procreatori per caso e castrati prima che avessero potuto commettere l’errore.

Tra non molti giorni saranno 10 anni che mia madre se n’è andata per un cancro. Mio padre, oltre ogni previsione, è andato avanti per 5 anni molto decorosamente.

Ecco qualcosa di assolutamente speciale da ascrivere ai miei genitori, qualcosa che fa parte del follow up della procreazione, il customer care dei figli ossia dove cadono miseramente tanti genitori; i miei hanno trasmesso a me come ai miei fratelli un fondamentale precetto: vivere con decoro. Entrambi i miei genitori in giovane età hanno vissuto tragedie famigliari che ne hanno condizionato la vita, eppure sono riusciti a crescere una famiglia senza far mai mancare affetto e regole. Queste ultime sono state un elemento determinante per la mia vita.   Non ho mai colto mio padre o mia madre  in atteggiamenti che oggi sono ampiamente praticati e sbandierati davanti agli occhi di tutti, anche dei figli,  come se fossero normali. Non li ho mai sentiti imprecare alla sfortuna, dare la colpa agli altri, recriminare, esprimere sentimenti di odio, vendetta o di rivalsa, litigare, parlare con cattiveria di persone note o estranee. Eppure ne hanno subite di cotte e di crude.

Per cui grazie mamma e papà, un grazie totale che va be oltre l’avermi semplicemente concepito. Ho il sospetto che il mio comportamento oggi nella sua globalità solleverebbe talvolta qualche obiezione puntuale da parte vostra. Forse non sono precisamente la ciambella che voi avreste sperato, in particolare so che mia madre avrebbe tanto voluto una bambina e dunque, rimanendo nell’ambito delle ciambelle… insomma, vabbè.

Comunque il mio disagio generazionale, mettiamola così, ha contribuito alla mia totale miopia e mancata comprensione del valore assoluto di quanto mi stavate insegnando, dal mio primo giorno di vita al vostro ultimo respiro. Infatti non penso di averli mai ringraziati abbastanza mentre erano in vita.

Questo mi consente a pieno titolo di aggiungere alla lista dei miei titoli di merito anche quello di “stronzo” e di figurare bene nella classifica generale di quest’ultima categoria.

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Sono ripetitivo, ossessivo…

… con il mio angolo di New England al Righi. Il Liquidambar infatti è un albero che, si legge sui manuali, è originario della costa est degli Stati Uniti. Una volta mi è capitato di guidare in questa stagione sulla strada che va da New York a Boston; boschi e boschi di questi alberi e di aceri e di altre specie che rendono in effetti il paesaggio fatato. Beh, io mi accontento di questi due esemplari, messi a dimora nel 1999 e ben adattatisi al clima locale.

New England on the Bisagno river.

Questa invece è una foto di quando i due erano molto più piccoli, qualche anno fa, e spogli durante l’inverno.

In realtà la foto era relativa alla neve, ma casualmente si vede un pezzetto di tronco

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche questa foto c’entra ben poco, mi è capitata sotto gli occhi mentre cercavo quella del liquidambar sotto la neve:

Avevo detto “basta foto della mia gatta”. E invece…

 

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These temperatures are fucking insane.

Lo dico in inglese perchè fa fino e non impegna e poi perchè ci sono 130 milioni di americani che non credono possa esserci alcun “riscaldamento globale” in corso nel pianeta. E sono loro con la loro ottusità che consentono al governo USA di continuare una politica orientata allo sfruttamento del petrolio e non allo sviluppo delle fonti alternative. Almeno, io la vedo così.

Cazzo!! 31 gradi alle 2 del pomeriggio il 22 Ottobre.

Va bene, questo termometro in piazza deferrari potrà anche sovrastimare di qualche grado, ma a pelle fa molto caldo, troppo.

Mentre ero al distributore self service a far benzina con il motorino si è presentata una ragazza, anche carina, che era vestita in maglietta aderente, microscopici pantaloncini e infradito, come in piena estate. Non solo la natura subisce i disagi di una estate fuori stagione, ma anche i dosaggi ormonali dei singoli maschi in età riproduttiva possono subire inattese fluttuazioni stradali generalmente accantonate fino alla successiva stagione calda. Vediamo venerdì prossimo cosa succede, quando le temperature scenderanno di 20 gradi in 12 ore. In Nuova Zelanda, isola del sud, verso la punta meridionale, sono passati da 20° a 2 centimetri di neve al suolo in 72 ore.

 

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La pietra filosofale della condizione umana…

… mi è stata segnalata da un caro amico (a cosa servono gli amici ? Anche a questo). Ho copiato e qui incollo  il seguente breve trattato scritto nel 1988;  sarà sempre attuale come la legge di gravità. Ogni tanto me lo rileggerò.

Carlo M. Cipolla  –   Le leggi fondamentali della stupidità umana

1988

Le faccende umane si trovano per unanime consenso, in uno stato deplorevole.

Questa peraltro non è una novità. Per quanto indietro si riesca a guardare,  esse sono sempre state in uno stato deplorevole.  Il pesante fardello di guai e miserie che gli esseri umani devono sopportare, sia come individui che come membri della società organizzata, è sostanzialmente il risultato del modo estremamente improbabile – e oserei dire stupido – in cui la vita fu organizzata sin dai suoi inizi.

Da Darwin sappiamo di condividere la nostra origine con le altre specie del regno animale e tutte le specie, si sa, dal vermiciattolo all’elefante, devono sopportare la loro dose quotidiana di tribolazioni, timori, frustrazioni, pene e avversità. Gli esseri umani, tuttavia, hanno il privilegio di doversi sobbarcare  un peso aggiuntivo, una dose extra di tribolazioni quotidiane, causate da un gruppo di persone che appartengono allo stesso genere umano.

Questo gruppo è molto più potente della Mafia o del Complesso industriale-militare o dell’Internazionale comunista. E un gruppo non organizzato, non facente parte di alcun ordinamento, che non ha capo, né presidente, né statuto, ma che riesce tuttavia ad operare in perfetta sintonia come se fosse guidato da una mano invisibile, in modo tale che le attività di ciascun membro contribuiscono potentemente a rafforzare ed amplificare l’efficacia dell’attività di tutti gli altri membri. La natura, il carattere ed il comportamento dei membri di questo gruppo sono l’argomento delle pagine che seguono.

Occorre sottolineare a questo punto che questo saggio non è né frutto di cinismo né una esercitazione di disfattismo sociale – non più di quanto lo sia un libro di microbiologia. Le pagine seguenti sono, infatti, il risultato di uno sforzo costruttivo per investigare, conoscere e quindi possibilmente neutralizzare una delle più potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felicità umana.

La Prima Legge Fondamentale

La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana asserisce senza ambiguità di sorta che:

Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

A prima vista l’affermazione può sembrare triviale oppure ovvia oppure ingenerosa oppure tutte queste tre cose insieme. Tuttavia un più attento esame rivela in pieno la sua realistica veridicità. Si consideri quanto segue.

Per quanto alta sia la stima quantitativa che uno faccia della stupidità umana, si resta ripetutamente e ricorrentemente stupiti dal fatto che:

 

a) persone che uno ha giudicato in passato razionali ed intelligenti si rivelano poi all’improvviso inequivocabilmente e irrimediabilmente stupide;

b) giorno dopo giorno, con un’incessante monotonia, si è intralciati e ostacolati nella propria attività da individui pervicacemente stupidi, che compaiono improvvisamente ed inaspettatamente nei luoghi e nei momenti meno opportuni.

La Prima Legge Fondamentale impedisce di attribuire un valore numerico alla frazione di persone stupide rispetto al totale della popolazione: qualsiasi stima numerica risulterebbe una sottostima. Perciò nelle pagine seguenti si denoterà la quota di persone stupide all’interno di una popolazione con il simbolo s.

Gli autori del vecchio Testamento erano coscienti della esistenza della Prima Legge Fondamentale e la parafrasarono quando affermarono che «stultorum infinitus est numerus»,  ma caddero in un’esagerazione poetica. Il numero di persone stupide non può essere infinito perché il numero di persone viventi è finito.

La Seconda Legge Fondamentale

Le tendenze culturali prevalenti oggi nei paesi occidentali favoriscono una visione egualitaria della Umanità. Si ama pensare all’Uomo come al prodotto di massa di una catena di montaggio perfettamente congegnata. La genetica e la sociologia, soprattutto, si sforzano di provare, con una mole impressionante di dati scientifici e formulazioni, che tutti gli uomini sono per natura uguali e che se alcuni sono più uguali degli altri, ciò è attribuibile all’educazione e all’ambiente sociale e non a Madre Natura.

Si tratta di un’opinione diffusa che personalmente non condivido. E mia ferma convinzione, sostenuta da anni di osservazioni e sperimentazioni, che gli uomini non sono uguali, che alcuni sono stupidi ed altri non lo sono, e che la differenza è determinata non da forze o fattori culturali ma dalle mene biogenetiche di una imperscrutabile Madre Natura. Uno è stupido nello stesso modo in cui un altro ha i capelli rossi; uno appartiene al gruppo degli stupidi come un altro appartiene ad un gruppo sanguigno.

Insomma uno nasce stupido per volere imperscrutabile e insindacabile della Divina Provvidenza.

Pur essendo convinto che una frazione s di esseri umani sia stupida e che lo sia per volere della Provvidenza, io non sono un reazionario che cerca di reintrodurre furtivamente discriminazioni di classe o di razza. Credo fermamente che la stupidità sia una prerogativa indiscriminata di ogni e qualsiasi gruppo umano e che tale prerogativa sia uniformemente distribuita secondo una proporzione costante. Questo fatto è scientificamente espresso dalla Seconda Legge Fondamentale che dice che:

La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.

A questo proposito, la Natura sembra veramente aver superato se stessa. E’ risaputo che la Natura, piuttosto misteriosamente, fa in modo di mantenere costante la frequenza relativa di certi fenomeni naturali. Per esempio, che gli uomini proliferino al Polo Nord od all’Equatore, che le coppie che si uniscono siano progredite o sottosviluppate, che siano nere, rosse, bianche, o gialle, il rapporto maschio-femmina tra i nuovi nati è costante, con una leggera prevalenza dei maschi. Noi non sappiamo come la Natura ottenga questo straordinario risultato, ma sappiamo che per ottenerlo deve operare con grandi numeri. Il fatto straordinario circa la frequenza della stupidità è che la Natura riesca a fare in modo che tale frequenza sia sempre e dovunque uguale alla probabilità a indipendentemente dalla dimensione del gruppo, tanto che si ritrova la stessa percentuale di persone stupide sia che si prendano in considerazione gruppi molto ampi o gruppi molto ristretti.

Nessun altro genere di fenomeni oggetto di osservazione offre una prova così singolare del potere della Natura.

La prova che l’educazione e l’ambiente sociale non hanno nulla a che fare con la probabilità s è stata fornita da una serie di esperimenti condotti in molte università del mondo. Possiamo suddividere la popolazione di un’università in quattro grandi categorie: i bidelli, gli impiegati, gli studenti, il corpo docente.

Ogni volta che si analizzarono i bidelli si trovò che una frazione a di loro erano stupidi. Dato che il valore di s era più alto di quanto ci si aspettasse(Prima Legge), si pensò dapprima, pagando il tributo alle mode correnti, che ciò fosse dovuto alla povertà delle famiglie da cui in genere i bidelli provengono e alla loro scarsa istruzione. Ma analizzando i gruppi più elevati si trovò che la stessa percentuale prevaleva anche fra gli impiegati e fra gli studenti. Ancora più impressionanti furono i risultati ottenuti fra il corpo docente. Sia che si considerasse una grande università od una piccola, un istituto famoso od uno oscuro, si trovò che la stessa frazione s di professori era composta da stupidi. Fu tale la sorpresa dei risultati ottenuti che ci si prefisse di estendere le ricerche ad un gruppo particolarmente selezionato, ad una vera e propria «élite», cioè i vincitori dei Premi Nobel.

Il risultato confermò i poteri supremi della Natura: una frazione s dei Premi Nobel è costituita da stupidi. Questo risultato è difficile da accettare e digerire, ma troppe prove sperimentali ne provarono la fondamentale validità. La Seconda Legge Fondamentale è una legge di ferro, e non ammette eccezioni. Il Movimento di Liberazione della Donna apprezzerà la Seconda Legge, in quanto questa legge dimostra che gli individui stupidi sono proporzionalmente tanto numerosi fra gli uomini che fra le donne. Le popolazioni dei paesi del Terzo Mondo si consoleranno con la Seconda Legge, in quanto essa dimostra che dopotutto le popolazioni cosiddette “sviluppate” non sono poi così sviluppate. Che la Seconda Legge Fondamentale piaccia o non piaccia comunque le sue implicazioni sono diabolicamente ineluttabili: essa comporta infatti che sia che si frequentino circoli eleganti o che ci si rifugi tra i tagliatori di teste della Polinesia, che ci si chiuda in un monastero o che si decida di trascorrere il resto della propria vita in compagnia di donne belle e lussuriose, il fatto permane che si dovrà sempre affrontare la stessa percentuale di gente stupida percentuale che (in accordo con la Prima Legge) supererà sempre le più nere previsioni.

Un intervallo tecnico

A questo punto è necessario chiarire il concetto di stupidità umana e definire la dramatis persona. Gli individui sono caratterizzati da differenti gradi di propensione a socializzare. Ci sono individui per i quali qualsiasi contatto con altri individui è una dolorosa necessità. Essi devono letteralmente sopportare le persone e le persone devono sopportare loro. All’altro estremo dello spettro ci sono individui che non possono assolutamente vivere da soli e sono persino disposti a trascorrere il loro tempo in compagnia di persone che disdegnano, piuttosto che restare soli. Tra questi due estremi vi è una grande varietà di condizioni sebbene la grande maggioranza di persone sia più vicina al tipo che non può sopportare la solitudine piuttosto che al tipo che non ha propensione per i rapporti umani. Aristotele riconobbe questo fatto quando scrisse che «l’uomo è un animale sociale» e la validità della sua affermazione è dimostrata dal fatto che noi ci muoviamo in gruppi sociali, che ci sono più persone sposate che scapoli o nubili, che tanta ricchezza e tempo sono sprecati in esasperanti e noiosi cocktail-parties e che alla parola solitudine viene normalmente attribuita una connotazione negativa.

Che uno appartenga al tipo eremita od al tipo mondano, deve comunque trattare con la gente, anche se con diversa intensità. Ogni tanto anche gli eremiti incontrano persone. Inoltre ci si pone sempre in relazione con gli esseri umani anche evitandoli. Ciò che avrei potuto fare per un individuo o per un gruppo, e che non ho fatto, rappresenta un «costo-opportunità» (cioè un guadagno mancato od una perdita) per quella particolare persona o particolare gruppo. La morale della favola è che ognuno di noi ha una sorta di conto corrente con ognuno degli altri. Da qualsiasi azione, o non azione, ognuno di noi trae un guadagno od una perdita, ed allo stesso tempo determina un guadagno od una perdita a qualcun altro. I guadagni e le perdite possono essere opportunamente illustrati da un grafico, e la figura 1 mostra il grafico base utilizzabile per questo scopo.

 

 

Il grafico si riferisce ad un individuo che chiameremo Tizio. L’asse delle X misura il guadagno che Tizio ottiene dalla sua azione. L’asse delle Y mostra il guadagno che un’altra persona, o gruppo di persone, sperimenta a seguito dell’azione di Tizio. Il guadagno può essere positivo, nullo o negativo; un guadagno negativo equivale ad una perdita. L’asse delle X misura i guadagni positivi di Tizio alla destra del punto O, mentre le perdite di Tizio sono indicate alla sinistra del punto O. L’asse Y, rispettivamente sopra e sotto il punto O, misura i guadagni e le perdite della persona, o gruppo di persone, con cui Tizio ha a che fare.

Per rendere chiare le cose, facciamo un esempio ipotetico riferendoci alla figura 1. Tizio compie un’azione nei riguardi di Caio. Se Tizio dalla sua azione ricava un guadagno e Caio dalla stessa azione riporta una perdita, l’azione sarà registrata sul grafico con un segno che apparirà in qualche punto dell’area B. I guadagni e le perdite possono essere registrati sull’asse delle X e delle Y in dollari o franchi o lire, se si vuole, ma si devono includere anche le ricompense e le soddisfazioni psicologiche ed emotive e gli stress psicologici ed emotivi. Questi sono beni (o mali) immateriali e pertanto assai difficili da misurare con parametri oggettivi. L’analisi di tipo costi-benefici può aiutare a risolvere il problema, anche se non completamente, ma non voglio infastidire il lettore con dettagli tecnici: un margine di imprecisione può intaccare la misurazione, ma non intacca l’essenza dell’argomento. Un punto comunque deve essere chiaro. Nel considerare l’azione di Tizio e nel valutare i benefici o le perdite che Tizio ne deriva, si deve tener conto del sistema di valori di Tizio ma per determinare il guadagno o la perdita di Caio è assolutamente indispensabile riferirsi al sistema di valori di Caio e non a quello di Tizio. Troppo spesso si sorvola su questa norma di fair play, e molti guai derivano proprio dal fatto che non viene rispettato questo principio di civile comportamento. Ricorriamo ancora una volta ad une sempio banale. Tizio dà una botta sulla testa a Caio e ne ricava soddisfazione. Tizio può magari sostenere che Caio è felice di aver ricevuto una botta sulla testa. Ma è altamente probabile che Caio non sia della stessa opinione. Anzi Caio potrebbe considerare il colpo sulla sua testa uno spiacevolissimo incidente. Se la botta sulla testa di Caio sia stato un guadagno o una perdita per Caio, tocca a Caio deciderlo e non a Tizio.

La Terza (ed aurea) Legge Fondamentale

La Terza Legge Fondamentale presuppone, sebbene non lo enunci esplicitamente, che gli esseri umani rientrino in una di quattro categorie fondamentali: gli sprovveduti, gli intelligenti, i banditi e gli stupidi. Il lettore acuto comprenderà facilmente che queste quattro categorie corrispondono alle quattro aree H, I, B, S del grafico base (vedi fig. 1).

Se Tizio compie un’azione e ne ricava una perdita mentre nello stesso tempo procura un vantaggio a Caio, il segno di Tizio cadrà nel campo H: Tizio ha agito da sprovveduto. Se Tizio compie un’azione dalla quale ottiene un vantaggio e nello stesso tempo procura un vantaggio anche a Caio, il segno di Tizio cadrà nell’area I: Tizio ha agito intelligentemente. Se Tizio compie un’azione dalla quale trae un vantaggio causando una perdita a Caio, il punto di Tizio cadrà nell’area B: Tizio ha agito da bandito. La stupidità corrisponde all’area S ed a tutte le posizioni sull’asse Y sotto il punto O. La Terza Legge Fondamentale chiarisce esplicitamente che:

Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.

Poste di fronte alla Terza Legge Fondamentale, le persone razionali reagiscono istintivamente con scetticismo ed incredulità. Il fatto è che le persone ragionevoli hanno difficoltà a concepire ed a comprendere un comportamento irragionevole. Ma lasciamo perdere la teoria ed osserviamo invece quel che ci capita in pratica nella vita di tutti i giorni. Tutti noi ricordiamo casi in cui si ebbe sfortunatamente a che fare con un individuo che si procurò un guadagno causando a noi una perdita: eravamo incocciati in un bandito. Possiamo ricordare anche casi in cui un individuo realizzò un’azione il cui risultato fu una perdita per lui ed un guadagno per noi: avevamo avuto a che fare con uno sprovveduto. Possiamo ricordare anche casi in cui un individuo realizzò un’azione dalla quale entrambe le parti trassero vantaggio: si trattava di una persona intelligente. Tali casi accadono di continuo. Ma riflettendoci bene bisogna ammettere che questi non rappresentano la totalità degli eventi che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni. La nostra vita è anche punteggiata da vicende in cui noi si incorre in perdite di denaro, tempo, energia, appetito, tranquillità buonumore a causa delle improbabili azioni di qualche assurda creatura che capita nei momenti più impensabili e sconvenienti a provocarci danni, frustrazioni e difficoltà, senza aver assolutamente nulla da guadagnare da quello che compie. Nessuno sa, capisce o può spiegare perché quella assurda creatura fa quello che fa. Infatti non c’è spiegazione – o meglio – c’è una sola spiegazione: la persona in questione è stupida.

Si noti la precisazione «un individuo realizza un’azione». Il fatto che fu lui a iniziare l’azione è decisivo per stabilire che è uno sprovveduto. Se fossi stato io ad intraprendere l’azione che determinò il mio guadagno e la sua perdita, la conclusione sarebbe diversa: in questo caso io sarei stato un bandito.

Distribuzione della frequenza

La maggior parte delle persone non agisce coerentemente. In certe circostanze una persona agisce intelligentemente e in altre quella stessa persona si comporta da sprovveduto. L’unica importante eccezione alla regola è rappresentata dalle persone stupide che normalmente mostrano una massima propensione per una piena coerenza in ogni campo d’attività. Da ciò non consegue che si possa segnare sul grafico solo la posizione degli individui stupidi. Possiamo calcolare per ogni persona la sua posizione sul piano della figura 1 in base alla media ponderata. Una persona intelligente può talvolta comportarsi da sprovveduto, come può talvolta assumere un comportamento banditesco. Ma, poiché la persona in questione è fondamentalmente intelligente, la maggior parte delle sue azioni avranno la caratteristica dell’intelligenza e la sua media ponderata si collocherà nel quadrante I del grafico n. 1. Il fatto che sia possibile collocare nel grafico gli individui anziché le loro azioni, consente qualche digressione sulla frequenza dei banditi e degli stupidi.

Il perfetto bandito è colui che, con le sue azioni, causa ad altri perdite equivalenti ai suoi guadagni. Il più rozzo tipo di banditismo è il furto. Una persona che ruba 10.000 lire senza causarti ulteriori danni, è un bandito perfetto: tu perdi 10.000 lire, lui ne guadagna 10.000. Nel grafico i banditi perfetti appariranno sulla linea diagonale di 45 gradi che divide l’area B in2 sub-aree perfettamente simmetriche (linea OM della fig. 2).

Tuttavia i banditi perfetti sono relativamente pochi. La linea OM divide l’area B nelle due sub-aree Bi e Bs e la grande maggioranza dei banditi si colloca in qualche punto di queste 2 sub-aree. I banditi che occupano l’area Bi sono coloro che procurano a se stessi guadagni maggiori delle perdite che causano agli altri. Tutti i banditi che occupano una posizione nell’area Bi sono disonesti con un elevato grado di intelligenza e quanto più la loro posizione si avvicina alla parte destra dell’asse delle X, tanto più tali banditi partecipano alle caratteristiche della persona intelligente. Sfortunatamente gli individui che occupano una posizione nella area Bi non sono molto numerosi. La maggior parte dei banditi si colloca in effetti nell’area Bs. I banditi che rientrano in questa area sono individui le cui azioni procurano loro vantaggi inferiori alle perdite causate agli altri. Se qualcuno ti fa cadere e rompere una gamba per scipparti 10.000 lire o ti causa danni all’automobile per mezzo milione di lire per rubarti una radiolina dalla quale lui ricaverà sì e no 30.000 lire, se qualcuno ti tira un colpo di pistola e ti ammazza solo per trascorrere una notte in compagnia di tua moglie a Monte Carlo, possiamo star certi che non si tratta di un bandito «perfetto». Anche utilizzando i suoi parametri per misurare i suoi guadagni (ma usando i nostri parametri per misurare le nostre perdite) egli cadrà nell’area Bs molto vicino al limite della stupidità pura.

 

 

 

La distribuzione della frequenza delle persone stupide è del tutto diversa da quella dei banditi, degli intelligenti e degli sprovveduti. Mentre costoro sono per la maggior parte sparpagliati nell’ambito della propria area, gli stupidi sono in massima parte concentrati lungo l’asse delle Y al di sotto del punto 0. La ragione di tutto ciò è che la grande maggioranza delle persone stupide sono fondamentalmente e fermamente stupide—in altre parole essi insistono con perseveranza nel causare danni o perdite ad altre persone senza ottenere alcun guadagno per sé, sia esso positivo o negativo. Ci sono tuttavia persone che, con le loro inverosimili azioni, non solo causano danni ad altre persone, ma anche a se stesse. Queste sono un genere di super-stupidi che, in base al nostro sistema di computo, appariranno in qualche punto dell’area S alla sinistra dell’asse delle Y.

Stupidità e potere

Come tutte le creature umane, anche gli stupidi influiscono sulle altre persone con intensità molto varia. Alcuni stupidi causano normalmente solo perdite limitate, mentre altri riescono a causare danni spaventosi non solo ad uno o due individui, ma ad intere comunità o società. Il potenziale di una persona stupida di creare danni dipende da due fattori principali. Innanzitutto esso dipende dal fattore genetico. Alcuni individui ereditano notevoli dosi del gene della stupidità e grazie a tale eredità appartengono, sin dalla nascita, all’élite del loro gruppo. Il secondo fattore che determina il potenziale di una persona stupida deriva dalla posizione di potere e di autorità che occupa nella società. Tra burocrati, generali, politici e capi distato, si ritrova l’aurea percentuale s di individui fondamentalmente stupidi la cui capacità di danneggiare il prossimo fu (o è) pericolosamente accresciuta dalla posizione di potere che occuparono (od occupano). Al proposito anche i prelati non vanno trascurati. La domanda che spesso si pongono le persone ragionevoli è in che modo e come mai persone stupide riescano a raggiungere posizioni di potere e di autorità.

Classe e casta (sia laica che ecclesiastica) furono gli istituti sociali che permisero un flusso costante di persone stupide in posizioni di potere nella maggior parte delle società preindustriali. Nel mondo industriale moderno, classe e casta vanno perdendo sempre più di rilievo. Ma, al posto di classe e casta, ci sono partiti politici, burocrazia e democrazia. All’interno di un sistema democratico, le elezioni generali sono uno strumento di grande efficacia per assicurare il mantenimento stabile della frazione a fra i potenti.

Va ricordato che, in base alla Seconda Legge, la frazione a di persone che votano sono stupide e le elezioni offrono loro una magnifica occasione per danneggiare tutti gli altri, senza ottenere alcun guadagno dalla loro azione. Esse realizzano questo obiettivo, contribuendo al mantenimento del livelloa di stupidi tra le persone al potere.

Il potere della stupidità

Non è difficile comprendere come il potere politico o economico o burocratico accresca il potenziale nocivo di una persona stupida. Ma dobbiamo ancora spiegare e capire cosa essenzialmente rende pericolosa una persona stupida; in altre parole in cosa consiste il potere della stupidità.  Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti perché le persone ragionevoli  trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido. Una persona intelligente può capire la logica di un bandito. Le azioni del bandito seguono un modello di razionalità: razionalità perversa, se si vuole, ma sempre razionalità. Il bandito vuole un «più» sul suo conto. Dato che non è abbastanza intelligente per escogitare metodi con cui ottenere un «più» per sé procurando allo stesso tempo un «più» anche ad altri, egli otterrà il suo «più» causando un «meno» al suo prossimo. Tutto ciò non è giusto, ma è razionale e se si è razionali lo si può prevedere. Si possono insomma prevedere le azioni di un bandito, le sue sporche manovre e le sue deplorevoli aspirazioni e spesso si possono approntare le difese opportune. Con una persona stupida tutto ciò è assolutamente impossibile. Come è implicito nella Terza Legge Fondamentale, una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e più impensabili. Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perché, una creatura stupida porterà avanti il suo attacco. Di fronte ad un individuo stupido, si è completamente alla sua mercé.  Poiché le azioni di una persona stupida non sono conformi alle regole della razionalità, ne consegue che:

a) generalmente si viene colti di sorpresa dall’attacco;

b) anche quando si acquista consapevolezza dell’attacco, non si riesce ad organizzare una difesa razionale, perché l’attacco, in se stesso, è sprovvisto di una qualsiasi struttura razionale.

Il fatto che l’attività ed i movimenti di una creatura stupida siano assolutamente erratici ed irrazionali, non solo rende la difesa problematica, ma rende anche estremamente difficile qualunque contrattacco – come cercare di sparare ad un oggetto capace dei più improbabili ed inimmaginabili movimenti. Questo è ciò che Dickens e Schiller avevano in mente quando l’uno affermò che «con la stupidità e la buona digestione l’uomo può affrontare molte cose» e l’altro che «contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano».  Occorre tener conto anche di un’altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. Il bandito è cosciente di essere un bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido.  Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice. Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciousness. Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicarti la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito, produttività – e tutto questo senza malizia, senza rimorso, e senza ragione. Stupidamente.

La Quarta Legge Fondamentale

Non c’è da stupirsi se le persone sprovvedute, cioè quelle che nel nostro sistema cadono nell’area H, di norma non riconoscono la pericolosità delle persone stupide. Il fatto non rappresenta altro che un’altra manifestazione della loro sprovvedutezza. Ciò che è veramente sorprendente è che anche le persone intelligenti ed i banditi spesso non riescono a riconoscere il potere devastante e distruttore della stupidità. E estremamente difficile spiegare perché ciò accada. Si può solo ipotizzare che spesso gli intelligenti come i banditi, quando abbordati da individui stupidi, fanno l’errore di abbandonarsi a sentimenti di autocompiacenza e disprezzo invece di secernere immediatamente superiori quantità di adrenalina e preparare le difese.

Si è generalmente anche portati a credere che una persona stupida faccia male solo a se stessa, ma ciò vuol dire confondere la stupidità con la sprovvedutezza. Talvolta si è anche tentati di associarsi con un individuo stupido con l’obiettivo di usarlo per le proprie mire. Tale manovra non può che avere effetti disastrosi perché:

a) è basata sulla completa incomprensione della natura essenziale della stupidità; e

 b) dà alla persona stupida spazio ulteriore per l’esercizio dei suoi talenti.

Uno può illudersi di manipolare una persona stupida e, sino ad un certo punto, può anche riuscirci. Ma a causa dell’erratico comportamento dello stupido, non si possono prevedere tutte le azioni e reazioni dello stesso ed in breve si verrà stroncati e polverizzati dalle sue imprevedibili  azioni. Tutto ciò è chiaramente sintetizzato nella Quarta Legge Fondamentale che afferma che:

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

Nei secoli dei secoli, nella vita pubblica e privata, innumerevoli personenon hanno tenuto conto del la Quarta Legge Fondamentale e ciò ha causato incalcolabili perdite all’umanità.

Macroanalisi e la Quinta Legge Fondamentale

Le considerazioni finali del capitolo precedente conducono ad un’analisi di tipo ..macro, nella quale, invece del benessere individuale, si considera il benessere della società, definito, in questo contesto, come la somma algebrica delle condizioni di benessere individuale. Una completa comprensione della Quinta Legge Fondamentale è essenziale per questa analisi. Bisogna, peraltro, aggiungere che delle 5 leggi fondamentali, la Quinta è certamente la più conosciuta ed il suo corollario è citato molto frequentemente.  Essa afferma che:

La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Il corollario della legge è che: Lo stupido è più pericoloso del bandito.

 La formulazione della legge e del suo corollario è ancora del tipo «micro». Come sopra indicato, tuttavia, la legge ed il suo corollario hanno profonde implicazioni di natura «macro». Il punto essenziale da tener presente è questo: il risultato dell’azione di un perfetto bandito (la persona che cade sulla linea OM della fig. 2) rappresenta puramente e semplicemente un trasferimento di ricchezza e/o di benessere. Dopo l’azione di un perfetto bandito, questi avrà un «più» sul suo conto, «più» che equivarrà esattamente  al «meno» che egli ha causato ad un’altra persona. Per la società nel suo insieme la situazione non è migliorata né peggiorata. Se tutti i membri di una società fossero dei banditi perfetti, la società rimarrebbe in condizioni stagnanti, ma non ci sarebbero grandi disastri. Tutto si limiterebbe a massicci trasferimenti di ricchezza e benessere in favore di quelli che compiono l’azione. Se tutti i membri della società dovessero compiere l’azione a turni regolari, non solo l’intera società, ma anche i singoli individui, si troverebbero in uno stato di perfetta stabilità. Ma quando gli stupidi si mettono all’opera, la musica cambia completamente.  Le persone stupide causano perdite ad altre persone senza realizzare dei vantaggi per se stessi. Ne consegue che la società intera si impoverisce. Il sistema di computo espresso nei grafici base mostra che, mentre tutte le azioni di individui che cadono alla destra della linea POM (vedi fig. 3) incrementano il benessere di una società, sia pure in gradi diversi, le azioni di tutte le persone che cadono alla sinistra della stessa linea POM impoveriscono la società. In altre parole, gli sprovveduti dotati di elementi di intelligenza più elevati rispetto alla media della loro categoria (area Hl), come pure i banditi con doti di intelligenza (area Bi) e soprattutto gli intelligenti (area I) contribuiscono tutti, anche se in misura diversa, ad accrescere il benessere della società.  D’altro canto i banditi con doti di stupidità (area Bs) e gli sprovveduti con elementi di stupidità (area Hs) non fanno altro che aggiungere perdite a quelle già causate dalle persone stupide, aumentando così il nefasto potere distruttivo di quest’ultime .

 

 Tutto ciò suggerisce alcune riflessioni sulla performance delle società. Secondo la Seconda Legge Fondamentale, la frazione di gente stupida è una costante a, che non è influenzata da tempo, spazio, razza, classe o qualsiasi altra variabile storica o socio-culturale. Sarebbe un grave errore credere che il numero degli stupidi sia più elevato in una società in declino piuttosto che in una società in ascesa. Entrambe sono afflitte dalla stessa percentuale di stupidi. La differenza fra le due società consiste nel fatto che nella società in declino:

a) ai membri stupidi della società è concesso dagli altri membri di diventare più attivi;

b) c’è un cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi, con un aumento relativo delle popolazioni delle aree Hs e Bs.

 

Questa ipotesi teorica è abbondantemente confermata da un’esauriente analisi di casi storici. In effetti l’analisi storica ci permette di riformulare le conclusioni teoriche in modo più concreto e con dettagli più realistici. Che si consideri l’età classica, medievale, moderna o contemporanea, si rimane  colpiti dal fatto che ogni paese in ascesa ha la sua inevitabile percentuale a di persone stupide. Tuttavia un paese in ascesa ha anche una percentuale insolitamente alta di individui intelligenti che cercano di tenere la frazione a sotto controllo, e che, nello stesso tempo, producono guadagni per se stessi e per gli altri membri della comunità sufficienti a rendere il progresso una certezza.

In un paese in declino, la percentuale di individui stupidi è sempre uguale a a; tuttavia, nella restante popolazione, si nota, specialmente tra gli individui al potere, un’allarmante proliferazione di banditi con un’alta percentuale di stupidità (sub-area Bs del quadrante B nella fig. 3) e, fra quelli non al potere, una ugualmente allarmante crescita del numero degli sprovveduti(area H nel grafico base, fig. 1). Tale cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi, rafforza inevitabilmente il potere distruttivo  della frazione a degli stupidi e porta il Paese alla rovina.

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Stagioni

Due foto di Basaluzzo, la prima è dei primi di Settembre 2012, la seconda di poche ore fa.

Più o meno la stessa inquadratura

Questa invece è il giardino del Righi, settembre 2005 e marzo 2005

Questa invece è la stessa inquadratura.

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Boleti bis

Non vado a raccogliere funghi, a parte quelli che trovo nei negozi o mercati.

Una delle ragioni per cui aspetto con trepidazione che finisca l’estate.

In genere compro quelli grandi ed un po’ ingialliti – credo siano quelli più vecchi – facendo felice il commerciante al quale vengono chiesti soprattutto quelli bianchi, perfetti. Questi stanno per essere puliti, tagliati a grossi spicchi e saltati in padella con un po’ di olio, sale. Evito lo spicchio di aglio, prezzemolo a cottura ultimata. Questo è il mio pasto autunnale di sabato ore 12, unitamente ad un solo buon bicchiere di vino rosso. Dunque mi barrico in camera dove dormo come una pietra e pertanto non voglio essere disturbato per almeno tre ore.

STICAZZI da spostamento d’aria.

 

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Serata

Miriam guarda un programma bovino in televisione, io vago per Internet. La sommatoria delle energie vitali, emotive, elettriche, mantriche espresse dal nostro nucleo famigliare scendono verso lo zero all’approssimarsi del sonno.

Suona il telefono; genere femminile all’altro capo del filo. Il lettore di energia sussulta ed i valori iniziano a salire. La telefonata è in full duplex, ossia parlano entrambe contemporaneamente. Io non sono capace; o parlo o ascolto,  loro hanno questa straordinaria capacità di parlare contemporaneamente e di capirsi.

Sequenza di argomenti trattati;  dettagliato elenco delle attività svolte dall’ultima telefonata. Articoli acquistati in negozi ad eccezione di quanto attiene a drogherie e alimentari. Cosa, quando, dove, come, con chi.  Quest’ultimo elemento (con chi) scatena i commenti sulle persone che sono state incontrate. “Era un po’ che non vedevo Tizia, con quei pantaloni era orrenda”. Segue il bollettino medico; nuove patologie e revisione di quelle un po’ più datate ma valevoli di aggiornamenti. Un amico di un amico di Tizio è andato per farsi togliere un porro ed è morto.

La telefonata contiene salti improvvisi da un argomento ad un altro, apparentemente con un nesso casuale. Diverse volte sembra che la telefonata stia volgendo al termine, invece viene toccato un interessante argomento non ancora visitato, il tono di voce sale nuovamente, la telefonata riacquista vigore toccando un nuovo grappolo di argomenti correlati e susseguenti. Questa sequenza può ripetersi diverse volte nel corso di una telefonata.

Infine i convenevoli; da soli durano in media quando può durare una mia intera telefonata con un mio amico maschio. C’è qualche vaga promessa di vedersi presto, mi domando a che scopo visto che la telefonata ha toccato tutti gli argomenti possibili ed immaginabili. Io – dopo una telefonata così omnicomprensiva – farei scena muta con un amico-equivalente per almeno un mese. Magari si vedono per bere o per giocare d’azzardo.

Altro Argomento.

La casa dove vivo a Genova è stata ristrutturata nel 1999 in spregio a qualsiasi forma di coibentazione. Oltre a condividere forzatamente molte attività domestiche con i miei vicini, se queste provocano il benchè minimo suono, è gelata d’inverno e rovente d’estate. Una coppia dei miei vicini ha vissuto un quinquennio con tutte le pareti verde di muffa, poi, in qualche modo, hanno risolto il problema ma hanno cambiato la pigmentazione della pelle, ora sono arancioni come certi licheni.  Un muro della nostra cucina sta lentamente ricoprendosi di muffa scura. Mi hanno suggerito di spennellare il suddetto muro con ammoniaca o candeggina. Dipende dal tipo di agonia alla quale intendiamo sottoporci per mettere fine alle nostre vite. Allora probabilmente La muffa resterà sul muro per molto tempo. Poi un giorno improvvisamente passerà dallo stato vegetativo a quello animale, si staccherà dal muro silenziosamente e ci ucciderà nel sonno.

Altro Argomento.

Ieri sera arrivo dai posti auto sotto casa contemporaneamente ad un mio vicino. Ci salutiamo e mentre produciamo un po’ di convenevoli arriva la sua gatta, Bea, che ha riconosciuto la sua auto e miagola per attrarre l’attenzione. l mio vicino, professionista imprenditore e padre di famiglia, si rincoglionizza seduta stante, “Tesoro, vieni qui da papà che di porta a casa” e via discorrendo, con la vocina che si riserva ai neonati, o ai cani e gatti quando ci si rincoglionizza. Ecco l’oggetto delle sue attenzioni, ripreso fortuitamente da una webcam durante una escursione sul tetto di casa.

Credo si chiama Bea, ma non sono certo. E’ una bella gatta.

La gatta accorre dal mio vicino e si struscia affettuosamente sulle sue caviglie, “adesso ti do da mangiare, piccina mia”.

Io credo che la facoltà di rincoglionizzarsi così di fronte ad un gatto, cane o altra bestiaccia, sia una enorme qualità della persona. Sono leggermente perplesso, al contrario, verso chi non mostra alcuna empatia nei confronti di questi ed altri animali, o anche nei confronti degli alberi.

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