Ho già un’idea:
Questo è uno dei primi .gif animati che ho salvato sul computer quindici anni fa. Comunque no, non dovrebbe nevicare e forse pioverà persino poco.
Ho già un’idea:
Questo è uno dei primi .gif animati che ho salvato sul computer quindici anni fa. Comunque no, non dovrebbe nevicare e forse pioverà persino poco.
E’ il nome di un liquore che mi regalato il titolare di un ristorante cinese – giapponese – thailandese.
E’ sempre molto gentile, io sono un cliente settimanale e ci conosciamo da anni. E’ una persona molto gradevole ed il suo ristorante ha molto, meritato successo. Lo scorso anno mi aveva regalato una bottiglia di un liquore che al proprio interno aveva una roba tipo una radice o un topo morto o una placenta, comunque di colore biancastro.
Quando l’ho assaggiato mi sono reso conto che i cinesi conquisteranno il mondo; una civiltà che sopravvive a questo tipo di liquore può conquistare la galassia.
Non mi era parso alcunchè di umano, una sostanza che potrebbe ricordare il sangue di un alieno. O l’alcool dei siluri. (non ho idea di cosa sia, ma ho letto questa definizione da qualche parte e mi è piaciuta) La bottiglia è ancora in ufficio, non so cosa fare.
Questo invece, Natale 2012, si presenta in una elegante fiaschetta in ceramica. C’è una scritta in ideogrammi che potrebbe significare “Pulire bene il filtro dell’iniettore prima di rabboccare il livello. Attenzione alle alte temperature, indossare sempre gli strumenti di protezione individuale”. Mi sembra anche di sentire dell’odore di antitarme uscire dal tappo. Non posso resistere; adesso la apro e l’assaggio. Mi ha detto che è “grappa” il che è una appropriazione indebita di marchio DOCG, ma altro che un distillato non può essere, 39°. Ma distillato di cosa ? Qualche scarto della lavorazione del bronzo, o l’olio di trafilaggio da cilindri di motori marini, la rimozione delle incrostature in una camera di verniciatura…
Allora, sulla confezione c’è una etichetta in italiano che recita gli ingredienti: Acqua, Sorgo, Grano, Orzo, Pisello.
Dopo aver tolto il cappuccio di carta ammiro il disegno. C’è una faccia che non è proprio quella di uno che ha appena avuto una bella esperienza. Forse è la faccia che mi verrà dopo averlo assaggiato. Nelle pubblicità della Martini mettono delle belle gnocche oppure George Clooney, qui mettono un mostro che sa di avvertimento. Però, devo ammettere, bello il tappo di plastica, sembra proprio quello dei solventi.
OK, lo assaggio.
Santo cielo, che schifo. Non ero prevenuto, ma questo è talmente terribile che non so come descriverlo. Lascia in bocca una serie di gusti, tutti orrendi, che vanno dal sudore ascellare all’alcool che usavo da ragazzino per i motori a ricino, qualcosa del gasolio per riscaldamento, cipolle andate a male, l’odore di quando si tolgono le interiora a qualche animale, un disinfettante che usano nei gabinetti dell’Autogrill. E poi, naturalmente, ripensando ad un ingrediente così come riportato sulla confezione, ossia “Pisello” mi viene in mente cosa altro potrebbe dare qual sapore salato un po’ così che non oso immaginare. E’, sul serio, imbevibile. Non voglio sembrare ingeneroso verso chi mi ha fatto un regalo. Apprezzo il gesto senza riserve, ma ci divide una barriera culturale spaventosa e sono pronto ad arrendermi ai cinesi quando ci vorranno invadere. Il contenuto è, secondo il mio discutibilissimo gusto, da versare nel lavandino seduta stante sperando che non muoiano tutti i pesci dell’alto Tirreno.
Altro Argomento (però correlato)
Tanti anni fa, ma TANTI, andai a fare un giro per i deserti di Perù, Bolivia e Cile. Avevamo una guida molto simpatica, anzi ne avevamo due all’inizio, ma una è stata arrestata alla frontiera tra Bolivia e Cile. Comunque, eravano un gruppo di 8 amici ed una coppia si era portata dall’Italia un quarto di forma di Parmigiano. Per farla breve. La nostra guida detestava il Parmigiano a tal punto che quando ne sentiva l’odore doveva scappare. Quando ci accampavamo per la soste, ci guardava da lontano inorridito e ci chiedeva come potevamo mangiare una roba così puzzolente, a suo dire disgustosa. Mi sento meno colpevole verso il liquore fatto con il Pisello.
… che il Comune di Pecetto di Valenza manda in giro, auguri fatti utilizzando una bellissima foto scattata da una webcam che hanno installato anche perchè io sono stato così martellante che alla fine si sono decisi. Insomma, considero questa webcam una sorta di figlioccia, anche se il merito va esclusivamente al sindaco ed al suo staff. Bravi,
Il tetto è coperto da un sottile strato di brina, mentre un passero sta cercando di scaldarsi al primo sole.
Altro Argomento.
Ah, i francesi; un’altra occasione di fare del bene mi arriva via e-mail dalla Francia e questa volta la traduzione è fatta alla francese, ossia pensando che basti un traduttore on line per tradurre perfettamente la omnicomprensiva lingua ed i suoi straordinari concetti espressi nel formidabile costrutto grammaticale dello Champagne. Il risultato è esilarante:
CIAO BEN AMATO
IO VOI CONTATTO OGGI POICHE BEN VERO CHE NON CI SI CONOSCA NON CIO NON IMPEDISCE QUESTO GESTO DA PARTE MIA. NOMINO SIG.RA BONNAFOUX MONIQUE GILBERTE NATA IL 14-09-1953 IN FRANCIA , MA PER RAGIONE PARTICOLARE HO DELL’ESSERE UN’AVVENTUROSA ALLA RICERCA DI IO NON SANNO CHE.
LA RAGIONE CHE LA SPINGE A VOI SIETE IL SEGUENTE:
VORREI PASSARE PER IL VOSTRO CANALE PER FARE UN’OPERA DI CARITA ANONIMATO NEL VOSTRO DIPARTIMENTO. È UNA DONAZIONE IN UN CERTO QUAL MODO E SI ALZA ALLA SOMMA DI 2.7 MILIONI DI EURO. LA MIA SITUAZIONE MATRIMONIALE E TALE CHE NON HO NE CONIUGE ED ANCORA MENO BAMBINI A CHE POTREI LEGARE QUEST’EREDITA, E SOFFRO ATTUALMENTE, DI UN CANCRO DI GOLA E DI UNO ESTHESIONEUROBLASTOME MALATTIA ORFANA ED INCURABILE, E PER CIO SOLTANTO IO VOGLIA IN MODO GENTILE E PER AIUTARE BAMBINI PRIVATI DARVI QUESTO DICE EREDITA DI REALIZZARE QUESTA OPERA DI CARITA. SE SIETE D’ACCORDO VORREI AVERE
INFORMAZIONI SEGUENTI:
IL VOSTRO NOME COMPLETO
IL VOSTRO CONTATTO
UN NUMERO DI FAX
CONTO SULLA VOSTRA BUONA VOLONTA ED ANCHE IL BUONO IMPIEGO DI QUESTI FONDI PER QUESTA OPERA.
SIG.RA MONIQUE
Bene, ci siamo quasi. Nella classifica “quanti-inviti-abbiamo-avuto” siamo decisamente agli ultimi posti. E quei due-tre sono davvero amici o parenti cari. (meglio specificare perchè non tutti sono cari).
Ieri sera ero a Milano per una cena aziendale (che non conta nella classifica sociale) ed è stata una bella serata. Il mio vicino di posto era in ritardo e mi aggiornava via cellulare dei suoi ritardi. Prima ha preso un incidente sulla Bergamo – Milano. Poi ha preso una coda in tangenziale per la partita Verona Inter. Poi ha posato l’auto ed ha preso un taxi con il quale è finito nel mezzo di una guerriglia urbana tra i tifosi del Verona che prendevano a bastonate tutto quello che trovavano per strada. E’ arrivato con un’ora di ritardo e gli hanno servito i due antipasti in meno di quindici secondi. E un Tavor; il tassista era pazzo di rabbia ed ha cercato di forzare il blocco rischiando di investire dei tifosi che hanno circondato ed iniziato a spintonare il taxi. La polizia dovrebbe fare come nel film “Il Dottor Zivago”, tanto quei citrulli capiscono solo la sana violenza.
Il Blog di Stefano Menada è una totale merda. Non fa ridere e non è interessante, mi ha anche dato dei soldi per dire che mi piace. Ma come fa a piacermi una robaccia del genere ? Mario Monti.
Il centro di Milano addobbato è molto accogliente, mi fa venire in mente che Natale sarebbe una bella ricorrenza, se non fosse che a me mette angoscia. Ogni tanto mi viene in mente qualche persona alla quale NON farò gli auguri. E che probabilmente penserà che sono un ingrato o peggio. Ha ragione, non me ne frega niente di fargli gli auguri. Questa è la festa della Coca Cola e non è vero che saremo tutti più buoni; il 26 Dicembre saremo stronzi, maleducati, incivili, terroni, corrotti, corruttori come il 24 Dicembre e fino a quando gli italiani si estingueranno lasciando posto ai mussulmani o ai cinesi.
… ma devo proprio condividere, quotare, mettere qui perchè ogni tanto mi guarderò questo filmato. Non ne capisco la natura; c’è un software che permette a chiunque di fare canzoncine così ? Devo indagare… forse c’è una app per smartphone che registra qualsiasi discorso e lo fa diventare una canzone ? Comunque ecco qui:
Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore. La muffa può costituire un problema in ambienti chiusi che per loro collocazione o funzione sono soggetti ad umidità, come cantine e bagni.
Può essere vista su muri e soffitti, con una crescita che non si ferma a uno strato superficiale, ma invece intacca la robustezza della parete e produce inoltre un odore pungente e caratteristico. (tratto da Wikipedia)
La muffa, nel mio caso, è dovuta a dei problemi che possono aver avuto origine in conseguenza di tre specifiche circostanze che si sono verificate al momento della ristrutturazione di casa mia, avvenuta ben dopo il 16° secolo, ossia nel 1999 A.D.
Perchè se fosse avvenuta nel 16°, secolo mi sarei potuto aspettare la muffa sulle pareti oltre alle invasioni dei barbari, le epidemie di peste e di sifilide.
Ma nel mio caso specifico, nel 1999 c’erano tutte le tecniche atte ad evitare la formazione di muffa che avviene qualora l’umidità dei locali condensa su una parete troppo fredda.
Nessuno evidentemente ha ritenuto che le temperature del Righi potessero richiedere una coibentazione migliore che non dei pannelli di polistirolo buttati alla cazzo in un solo tratto di parete, o un tappetino di gomma funzionale come quello a “U” che si usava intorno ai gabinetti.
Allora, per tornare alle tre circostanze summenzionate, comincio dalla prima, vado in ordine casuale senza una particolare prevalenza.
Caso n° 1; chi ha costruito la casa era ignorante. Ignorante, nel senso che pur avendo sostenuto di aver usato della buona cura nel coibentare le pareti di casa, in realtà ne ignora i fondamentali. Ed ha usato tecniche e materiali buone per una primavera a Trapani o su una isola delle Cicladi. Pertanto l’impresario potrà anche essere stato in buona fede, ma lo manderei alla scuola edile per un anno.
Caso n° 2: chi ha ristrutturato la casa era poco brillante. Poco brillante perchè anche un bambino oggi sa cosa vuol dire coibentare una casa, e se usa materiali scadenti e tecniche improbabili ed ha accesso a tutte le fonti di informazioni e comunque ritiene di aver pieno titolo per fare una bella coibentazione in buona fede e si è anche informato, e meno che meno che brillante.
Caso n° 3. E’ un palazzinaro. Perchè ha capito che fare una buona coibentazione incide sul costo della casa (di poco, ma è indubbiamente un costo aggiuntivo) e siccome aveva già venduto la casa a prezzo pieno e sulla carta, sa benissimo che mettere una coibentazione come si deve è (per lui) uno spreco di denaro. Perchè il cliente non può verificare al momento dell’atto di compravendita se la coibentazione della casa che ha appena acquistato è fatta con compensato di peli di culo, e quanto lo verificherà incazzandosi come un bufalo, il bravo palazzinaro avrà già chiuso la società, liquidato qualche altra scatoletta e giuridicamente scomparso. E per il cliente che si sta ricoprendo di licheni la possibilità di dire qualcosa all’imprenditore palazzinaro svanisce, salvo incontrare la di lui consorte che con un sorriso a 69 denti ti dice “ci state bene nella casa che ha costruito mio marito ?”.
E mentre scrivo queste righe alle 8 di sera, mi avvolge il familiare odore del minestrone dei vicini, la cui cappa di aspirazione butta direttamente nel mio quadro elettrico principale e di li in buona parte di casa mia. Fai bene a mangiare verdure sai, come è noto fanno cagare, non quanto la tecnica costruttiva delle nostre case, in questo sono imbattibili.
Mah, io non saprei. Comunque oggi il run dei modelli prevede, per Venerdì prossimo 21 Dicembre, nuovamente neve a Genova. E’ prestissimo per montare le catene, dare la sciolina, preparare la carota da mettere a mo’ di naso sull’uomo di neve da fare sul marciapiede.
Altro Argomento.
Questa notte ho girato per diverse ore come uno zombie per la casa buia con un mal di testa poderoso. Appena provavo a sedermi o coricarmi sul letto, il dolore aumentava a dismisura. Mi sono addormentato alle 6 di questa mattina ed ho dormito fino alle 10. Per autopunirmi il mio pranzo è stato un barattolo di germogli di soia ed uno di yoghurt, entrambi “biologici”, acquistati in un negozio vicino all’ufficio. Adesso provo un certo disagio intestinale, penso di essermi preso qualche forma influenzale. Evviva il Natale.