Lo dico in inglese perchè fa fino e non impegna e poi perchè ci sono 130 milioni di americani che non credono possa esserci alcun “riscaldamento globale” in corso nel pianeta. E sono loro con la loro ottusità che consentono al governo USA di continuare una politica orientata allo sfruttamento del petrolio e non allo sviluppo delle fonti alternative. Almeno, io la vedo così.
Va bene, questo termometro in piazza deferrari potrà anche sovrastimare di qualche grado, ma a pelle fa molto caldo, troppo.
Mentre ero al distributore self service a far benzina con il motorino si è presentata una ragazza, anche carina, che era vestita in maglietta aderente, microscopici pantaloncini e infradito, come in piena estate. Non solo la natura subisce i disagi di una estate fuori stagione, ma anche i dosaggi ormonali dei singoli maschi in età riproduttiva possono subire inattese fluttuazioni stradali generalmente accantonate fino alla successiva stagione calda. Vediamo venerdì prossimo cosa succede, quando le temperature scenderanno di 20 gradi in 12 ore. In Nuova Zelanda, isola del sud, verso la punta meridionale, sono passati da 20° a 2 centimetri di neve al suolo in 72 ore.

Può darsi che il “riscaldamento globale del pianeta” sia opera del genere umano, siano essi americani, asiatici, europei, per ciascuno in minor o maggior misura. Quello che so è che le variazioni climatiche importanti si sono sempre succedute nella nostra palla celeste. Specie animali si sono sempre succedute, evolute, estinte, ricreate nel corso delle ere geologiche. Ora io non so, e nessuno lo sa, se i dinosauri si sono estinti per l’impatto di un asteroide, o perchè con le loro scorreggie hanno surriscaldato il pianeta, o perchè erano esseri tanto raziocinanti da avere la convinzione di essere stati creati ad immagine e somiglianza del loro dio dinosauro e per questo peccato di superbia sono stati puniti con l’estinzione, o chissà per quale altro perchè… Noi siamo come dinosauri, prima o poi è fatale che ci estingueremo, tornare ad un regime di vita cavernicolo perchè questo non avvenga non è proprio della mentalità umana, edonista e proiettata al presente. Purtroppo ci si moltiplica ad una velocità esponenziale che presto non sarà più sostenibile territorialmente e sostanzialmente. E allora? Guerre, epurazioni, carestie, malattie, castrazioni chimiche, governi dittatoriali… Non ho voglia di rodermi dentro negli ultimi anni che mi restano da vivere: io non trovo conforto nella religione, credo al destino, e se l’umanità saprà costruirselo diversamente da come sembra dovrà essere, lo vedrò da lassù…o da laggiù….o da nessuna parte, perchè una volta chiusi gli occhi tutto finisce.
A quando leggo, la percentuale di CO2 in atmosfera rispetto agli altri gas non è mai stata così alta in alcune decine di migliaia di anni, e questo è attribuito con certezza al fatto che la combustione di petrolio e carbone in primis, che avviene in dosi massicce, restituisce all’atmosfera il carbonio che era imprigionato sotto terra. Da qui un inevitabile incremento dell’effetto serra iniziato qualche decina di anni fa ed in crescita esponenziale, rilevato strumentalmente dai termometri sparsi nel mondo.
Si, hai ragione, tutto quello che siamo in grado di combinare al pianeta non sarà in grado di uccidere il pianeta. Ne modificherà l’equilibrio con conseguenze che, ad oggi, sono difficili da immaginare. In genere i più deboli soccombono e nuove specie proliferano.
La differenza con i dinosauri è che loro si sono estinti senza sapere perchè. Noi invece stiamo per, o abbiamo già innescato un meccanismo di cambiamento sapendolo, cioè essendo perfettamente al corrente delle leggi di fisica e conoscendo numeri inequivocabili che dovrebbero convincerci a prendere provvedimenti.
In altre parole, siamo stupidi.
Per il resto, non ho commenti sulle altre tue affermazioni, le condivido e basta.