Serata

Miriam guarda un programma bovino in televisione, io vago per Internet. La sommatoria delle energie vitali, emotive, elettriche, mantriche espresse dal nostro nucleo famigliare scendono verso lo zero all’approssimarsi del sonno.

Suona il telefono; genere femminile all’altro capo del filo. Il lettore di energia sussulta ed i valori iniziano a salire. La telefonata è in full duplex, ossia parlano entrambe contemporaneamente. Io non sono capace; o parlo o ascolto,  loro hanno questa straordinaria capacità di parlare contemporaneamente e di capirsi.

Sequenza di argomenti trattati;  dettagliato elenco delle attività svolte dall’ultima telefonata. Articoli acquistati in negozi ad eccezione di quanto attiene a drogherie e alimentari. Cosa, quando, dove, come, con chi.  Quest’ultimo elemento (con chi) scatena i commenti sulle persone che sono state incontrate. “Era un po’ che non vedevo Tizia, con quei pantaloni era orrenda”. Segue il bollettino medico; nuove patologie e revisione di quelle un po’ più datate ma valevoli di aggiornamenti. Un amico di un amico di Tizio è andato per farsi togliere un porro ed è morto.

La telefonata contiene salti improvvisi da un argomento ad un altro, apparentemente con un nesso casuale. Diverse volte sembra che la telefonata stia volgendo al termine, invece viene toccato un interessante argomento non ancora visitato, il tono di voce sale nuovamente, la telefonata riacquista vigore toccando un nuovo grappolo di argomenti correlati e susseguenti. Questa sequenza può ripetersi diverse volte nel corso di una telefonata.

Infine i convenevoli; da soli durano in media quando può durare una mia intera telefonata con un mio amico maschio. C’è qualche vaga promessa di vedersi presto, mi domando a che scopo visto che la telefonata ha toccato tutti gli argomenti possibili ed immaginabili. Io – dopo una telefonata così omnicomprensiva – farei scena muta con un amico-equivalente per almeno un mese. Magari si vedono per bere o per giocare d’azzardo.

Altro Argomento.

La casa dove vivo a Genova è stata ristrutturata nel 1999 in spregio a qualsiasi forma di coibentazione. Oltre a condividere forzatamente molte attività domestiche con i miei vicini, se queste provocano il benchè minimo suono, è gelata d’inverno e rovente d’estate. Una coppia dei miei vicini ha vissuto un quinquennio con tutte le pareti verde di muffa, poi, in qualche modo, hanno risolto il problema ma hanno cambiato la pigmentazione della pelle, ora sono arancioni come certi licheni.  Un muro della nostra cucina sta lentamente ricoprendosi di muffa scura. Mi hanno suggerito di spennellare il suddetto muro con ammoniaca o candeggina. Dipende dal tipo di agonia alla quale intendiamo sottoporci per mettere fine alle nostre vite. Allora probabilmente La muffa resterà sul muro per molto tempo. Poi un giorno improvvisamente passerà dallo stato vegetativo a quello animale, si staccherà dal muro silenziosamente e ci ucciderà nel sonno.

Altro Argomento.

Ieri sera arrivo dai posti auto sotto casa contemporaneamente ad un mio vicino. Ci salutiamo e mentre produciamo un po’ di convenevoli arriva la sua gatta, Bea, che ha riconosciuto la sua auto e miagola per attrarre l’attenzione. l mio vicino, professionista imprenditore e padre di famiglia, si rincoglionizza seduta stante, “Tesoro, vieni qui da papà che di porta a casa” e via discorrendo, con la vocina che si riserva ai neonati, o ai cani e gatti quando ci si rincoglionizza. Ecco l’oggetto delle sue attenzioni, ripreso fortuitamente da una webcam durante una escursione sul tetto di casa.

Credo si chiama Bea, ma non sono certo. E’ una bella gatta.

La gatta accorre dal mio vicino e si struscia affettuosamente sulle sue caviglie, “adesso ti do da mangiare, piccina mia”.

Io credo che la facoltà di rincoglionizzarsi così di fronte ad un gatto, cane o altra bestiaccia, sia una enorme qualità della persona. Sono leggermente perplesso, al contrario, verso chi non mostra alcuna empatia nei confronti di questi ed altri animali, o anche nei confronti degli alberi.

This entry was posted in All possible crap. Bookmark the permalink.

2 Responses to Serata

  1. Roberto says:

    A proposito di rincoglionimento da animali.

    gatt

    Quella foto è del 2006. Nel frattempo nulla è cambiato, se non la mia età e quella del gatto: i rapporti interpersonali continuano ad essere gli stessi. Lui dorme a letto con noi (c’è anche mia moglie nell’ammucchiata), ciò nonostante non abbiamo contratto nè parassiti nè alcuna malattia felina, e l’animalaccio rosso non ci ha ucciso nel sonno, magari per mero calcolo utilitaristico, anche perchè se mi ammazza, chi se lo coccola poi nel lettone tipo Putin?
    P.S. Faccio regolare trattamento antipulci sia a lui (con prodotti specifici), che a noi (con regolare igiene personale ed ambientale). Ma poi, se vivessi da barbone-puzzone, in internet mica ci se accorge!

    • admin says:

      Anch’io ho dormito in tre per 15 anni. Da severo ed abile addestratore quale ero, l’avevo abituata a dormire in fondo al letto. E lei stava li, ubbidiente ed immobile, fino a quando non accennavo ad addormentarmi. Allora invariabilmente risaliva e si piazzava tra la mia spalla ed il cuscino. Non me ne sarei accordo se quel sciocco animale non avesse iniziato a fare le fusa tanto forte da interrompere il dormiveglia prima del sonno in modo definitivo. Come fai a mandarla via ? Nel buio della stanza senti questa presenza a pochi centimetri dal naso. Se lei si accorge che tu ti sei accorto di lei, aumenta il volume delle fusa, e se la sfiori aggiunge quella tonalità un po’ più gracchiante che rappresenta il massimo del benessere. Noi umani se stiamo particolarmente bene talvolta ci sentiamo in dovere di mostrare al mondo la nostra gioia scrivendo canzoni orribili che ci tormenteranno per anni. I gatti, fantastici animali, fanno le fusa.