Pilates remote.

In questi giorni di attesa, Miriam ogni mattina fa un’ora di pilates. E’ preoccupata che l’inattività della quarantena possa condurre ad un improvviso cedimento strutturale del suo sedere. La lezione arriva via e-mail dalla palestra in un formato tipo foglio elettronico. Io elaboro una versione in un formato che sia leggibile sul suo telefono e gliela trasferisco in modo che lei possa seguire un canovaccio e fare gli esercizi.

Gli esercizi vanno eseguiti dalla prima riga, prima colonna e successivi riquadri, come si legge un libro. A volte mi prendo la briga di integrare la lezione con elementi di fantasia qualora ritengo che la sessione sia carente in tipologia di esercizi. Soprattutto se poi la lezione viene trasmessa alle sue amiche.

In una ulteriore “scheda tecnica” arrivata per e-mail a Miriam c’è questa posizione. Si chiama coordination mobility. Spiegazione: correttivo in prima funzione (respiratoria) diaframma. In fase inspiratoria sentire con mano cefalica discesa del diaframma. Con mano podalica, sentire discesa del pavimento pelvico. 3 serie ciascuna da 15 non so cosa. Scollarsi le balle quando sono appiccicate alla coscia o semplicemente grattarsele ? Un tentativo di sentirsi la prostata ?

E per le ragazze; una mano in quella posizione a cosa potrebbe servire ? Sentire se c’è odore ? Viscosità del muco vaginale ? Ma che razza di esercizi fa Miriam ?

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Un giorno della settimana.

Credo sia Mercoledì in quanto abbiamo rassettato la camera da letto. Si dev’essere così.

Selfie in bagno. Non so se è il primo che faccio, forse no ma sicuramente non è una pratica frequente. La mia capigliatura è cresciuta ben oltre il mio standard abituale. Miriam si è offerta per spuntarmeli ma ho cortesemente declinato l’offerta. Ho ritagliato la foto perchè in un angolo la si vedeva accucciata nella doccia con l’anticalcare.

Il mondo va avanti. Ho scaricato sul Kindle l’autobiografia di Woody Allen, libro che il suo editore gli aveva rifiutato poche settimane fa con quell’atteggiamento bipolare squisitamente Americano, tra liberalismo assoluto e bigottismo di 3 secoli fa. Ho letto la recensione di uno che dice che lo ha letto a denti stretti perchè ritiene che Allen sia colpevole di pedofilia ma ha riso dall’inizio alla fine. Amo Woody Allen e sogno di incontrarlo casualmente per le strade di Manhattan, Miriam sa bene dove abita ed una volta mi ci ha trascinato. Sono abbastanza sicuro di aver già scritto in merito a questo frammento di vita newyorkese.

Oggi ho preso una telefonata indirizzata a questa Opera Pia che aveva due anni fa il nostro numero di telefono. Ci chiama spesso la ASL per delle forniture mediche ma questa volta era una signora di Lucca. Le ho spiegato che aveva telefonato ad una abitazione e che quel numero non apparteneva più da due anni a chi lei pensava. Si è molto scusata dell’inconveniente ed allora abbiamo fatto due chiacchiere. Questa signora ha 75 anni, vive dalle parti di Lucca ed ha una amica che è ospitata nella struttura e cercava di parlare con lei perchè le hanno tolto il cellulare e sperava di farsela passare dal centralino. E’ isolata a casa da tre settimane, i suoi figli e nipoti le hanno insegnato ad usare qualcosa per fare le teleconferenze ed è così che li sente giornalmente. Mi ha confessato che è terrorizzata dalla prospettiva di ammalarsi e non dorme la notte, domani deve andare in banca ed ha paura di prendersi il virus. Le ho dato tutte le raccomandazioni del caso ma mi sembrava edotta sul comportamento da tenere. Mi è venuta una ondata di tristezza ed avevo dimenticato di prendere una bottiglia di vino dal ripostiglio nei fondi. Ho portato fuori la spazzatura per dare un senso a questa giornata.

Questo è un dettaglio della webcam di New York, ore 18:30 di un giorno lavorativo. La 77ma strada è praticamente deserta ed anche la Lexington non ha traffico. Ed è l’ora di punta. Dev’essere una sensazione surreale, silenzio.

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Focaccia.

Puntuale come un orologio, la focaccia arriva a casa, virus o non virus. Fotografia subito trasmessa ad amici italo/americani che sono sfollati in campagna perchè a New York potrebbe diventare difficile nei prossimi giorni. La loro dieta non comprende la focaccia genovese e questo è motivo di lamentele frequenti.

Oggi è arrivato il carico settimanale di frutta e verdura. Tutta la mercanzia viene lavata in acqua con soluzione di Amuchina. Alla fine delle operazioni Miriam mi ha colto di sorpresa e mi ha irrorato le mani di Amuchina non diluita e le mie mani avranno un odore sgradevole per diverse ore.

Passeggiata serale spazzatura/differenziata. Nessun pedone, qualche automobile, si sente il vento tra gli alberi. Che giorno siamo ? Il quindicesimo, forse.

Noi in Italia siamo messi malissimo, eppure ormai mentalmente mi sono abituato a sentire la conferenza stampa serale dove ci forniscono gli aggiornamenti, i morti, i contagi, la speranza di vedere la curva che inizia a rallentare la sua corsa verso l’alto.

Allora mi collego alla televisione locale di New York ed ascolto in diretta il messaggio di un sindaco Di Blasio visibilmente stralunato che, anche lui, parla di contagi, di morti e di vita che per mesi non sarà più la stessa, di centinaia di migliaia di cittadini che hanno perso il lavoro, di social distance, della National Guard che al Javits Center sta mettendo su un ospedale da campo di 1000 posti letto. E non mi sembra vero, mi sembra di essere in un cazzo di film. E come nei peggiori film, non hanno letti a sufficienza, non hanno mascherine, non hanno disinfettanti, non hanno modo di salvare una larga parte di quelli che si aspettano arriveranno sempre più numerosi. Da Washington arriveranno 400 respiratori; prevedono che ne serviranno migliaia. La faccia e la voce del sindaco mi ha colpito più di tutto; probabilmente gli hanno descritto quello che sta accadendo negli ospedali della Lombardia e gli hanno assicurato che tra una settimana sarà così anche in quelli di New York. Sono 8.5 milioni di persone, non oso pensare e spero che riescano in qualche modo a limitare i danni.

La Grand Central, stazione ferroviaria e metropolitana di Midtown Manhattan ai tempi dell’epidemia. Almeno 5 ristoranti di cui uno famoso, due supermercati, negozi, parrucchieri. In un anno transitano 67 milioni di passeggeri, più tutti quelli che vanno a pranzo e cena, quelli che comprano nei supermercati, i turisti che vengono solo per visitare la stazione più famosa d’America.

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Il ponte.

In questi ultimi mesi di disavventure continue, ecco una foto che mi piace salvare.

Stanno tirando su il tocco di ponte che passa sopra la ferrovia. E’ uno dei più lunghi. Quella belina del primo ministro per fortuna non ha fermato i cantieri. Ha fermato ben poco, mi sembra. Forse qualcuno di Confindustria gli ha fatto trovare una testa di cavallo sul letto. In realtà non so giudicare se i provvedimenti siano giusti/sbagliati. Però insisto sul ritenere che Conte sia una belina.

Anche oggi ho scoperto che un amico sostiene che il virus è tutta una montatura. Non ho ascoltato la sua esposizione, ma credo abbia torto. Si, certamente quando questa storia sarà finita ci sarà chi si sarà arricchito, enormi masse di denaro cambieranno tasca, alcuni perderanno potere, altri lo aumentaranno. Grossi equibri planerari potrebbero cambiare. E qualcuno, ad esempio l’Italia, lo potrebbe prendere nel culo ben più degli altri, non tanto per il numero dei morti ma per il fatto che non abbiamo una classe politica dirigente con le palle e con le competenze per ridefinire i bilanci ed i budget dopo questa tempesta. Nessuno sta scrollando l’albero per farci cadere. Cadremo da soli.

Gli USA hanno superato la Spagna come numeri di contagi e ci stanno per raggiungere. Sono 327 milioni contro i nostri 60 e fischia, non c’è storia. Ho visto fotografie di una New York senza auto e senza pedoni per la strada, surreale.

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Giorno 13, circa.

Così, tanto per tenere la contabilità che sostituisce tutte le altre, la mamma di tutte le classifiche.

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E’ arrivato un bastimento…

… carico carico di; infetti. Adesso speriamo che a bordo stiano tutti bene, ma se c’è qualcuno malato, davvero spero che vengano prese delle decisioni ragionevoli su come fare per trattare dignitosamente passeggeri ed equipaggio senza creare pericoli di contagio. Insomma, buonsenso, cazzo.

Questa notte un laser ha unito le due colline fronteggianti il Polcevera. Lamentele da parte degli ambientalisti per il numero di insetti e forse qualche uccello accecato dalla performance.

Ma, ancor più importante, questa notte sono riuscito a fare un ordine di generi alimentari al supermercato on line. La consegna dovrebbe avvenire il 1 Aprile (spero non sia uno scherzo). Le pagine del sito si aprivano molto lentamente, segno che non ero solo mentre ordinavo la lista di vettovaglie, incluso il cioccolato che sta finendo. Il nostro nucleo famigliare è privilegiato, ringrazio tutti coloro che, a diverso titolo, mi hanno permesso di poter ordinare cibo on line in questi tempi di arresti domiciliari.

Non so bene cosa vuol dire la scritta. Onorato è un armatore, boh, farò accertamenti.

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Venerdì.

Vento, una sorta di Grecale vedendo le increspature sulla Pozzanghera. Non è un vento frequente ed in genere annuncia un calo delle temperature con scarsissime precipitazioni. Nelle prossime 48 ore potrebbe arrivare molto vicino allo zero, speriamo non geli. Chissà le Carpe; è da un po’ che non le vedo, in parte perchè ultimamente non sono andato di persona ed un po’ perchè l’acqua è torbida. Il cormorano probabilmente ne ha mangiate , ma non quelle grosse. Insomma, spero non quelle grosse.

Intanto a Genova si dice poco. Solite uscite per portare la rumenta e la differenziata negli appositi cassonetti. Solite procedure di decontaminazione severissime per accogliere le derrate alimentari che vengono consegnate. Il nostro supermercato abituale fa fatica a recapitare a domicilio, altri supermercati proprio non lo fanno più. Ho provato a chiamare il numero verde; un po’ di musichetta e poi una voce metallica che dice che non sono riusciti a collegarmi al numero desiderato e la comunicazione si interrompe.

Ovvio che potrei andare di persona. Mi metto i DPI e poi percorro la poca strada che mi separa dal supermercato. Non ho con me l’autocertificazione perchè non ho una stampante a casa. Allora potrei andare a comperare una stampante che costa 50 euro. Ma se vengo intercettato dalle forze dell’ordine devo spiegare che andavo ad acquistare una stampante per potermi stampare l’autocertificazione per andare al supermercato. Potrei prenderla su Amazon; i tempi di consegna però sono eterni e da qui a quando riuscirei ad andare al supermercato staremo già nutrendoci di muffe e licheni raschiati dai muri. Il vero problema è che Miriam non vuole che io vada al supermercato. Non ha paura che io mi ammali, bensì teme che i virus si attacchino ai miei vestiti ed io li introduca in casa al mio ritorno. Una volta introdotti in casa si nasconderebbero in qualche armadio, si moltiplicherebbero ed assumerebbero le sembianze di un Transformer, poi si impossesserebbero della casa, verremmo scacciati ed aprirebbero una discoteca così i vicni darebbero la colpa a noi. Pare che ci sia una remota possibilità che ciò possa accadere.

Per la serie, telefonate meh. Sento gli amici delle zone più colpite. Area del bresciano. “COVID-19 è una influenzetta ed il panico è instillato ad arte da potenze straniere che ci vogliono mettere in ginocchio per poi comprarci a prezzo di realizzo“. Non ci sentivamo da qualche anno, non mi aspettavo questa deriva complottista.

Il complotto è affascinante. Si mettono insieme tutti i tasselli di un certo numero di mosaici, li si mischiano insieme, li si scaraventano per terra alla cazzo così chiunque può leggere il disegno che vuole senza la minima cognizione di causa.

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Boh.

Giorno 10, 11 ? La focaccia fa bene. A me ha fatto salire l’umore di almeno due tacche e probabilmente anche le difese immunitarie ne traggono un beneficio. Per finire un kg di focaccia in tre ci vogliono diversi giorni e la focaccia non dura indefinitivamente. Dunque la taglio a rettangoli monoporzione e poi la metto nel forno a microonde per due cicli consecutivi. Così la focaccia assume una consistenza particolare. Secca ed una via di mezzo tra gommosa e croccante, può durare per settimane e forse anche mesi senza cambiare più aspetto e sapore.

Osservando la fila di camion dell’esercito che portano via le bare a Bergamo mi sfugge il senso della realtà. Abbiamo più morti della Cina e tra poco li supereremo anche nella classifica dei contagi totali. Possiamo solo temere di perdere il primato dagli USA, che si stanno facendo mangiare il belino dalle mosche nel dire alla popolazione cosa fare e che forse nei prossimi giorni vedranno i numeri crescere in maniera esponenziale.

Non ascolto i telegiornali, mi basta e avanza scorrere notizie su Internet per leggere le cose più surreali. E dimenticare del clima, della Persia, dell’ISIS, del governo di dilettanti che abbiamo e di quel cazzone di presidente USA.

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Non uscire di casa.

Giorno 9, più o meno. Se non ci fosse il rito serale della Rumenta in effetti le mie uniche uscite all’aria aperta sono sul poggiolo. In Corso Italia qualche isolato corridore, che adesso chiamano runners per distinguerli da quelli che corrono al gabinetto, come faccio io più o meno due volte al giorno da una decina di giorni.

Non posso non aver già messo la foto dei miei mini cactus. Vengono da Alicudi, ne raccolsi una decina, non meno di 20 anni fa. Hanno resistito alle nevicate del Righi, alle sventolate di Tramontana ed ora alle sciroccate.

Ciò detto, questa strana situazione di confinamento in casa, pare che sul medio termine possa dare scompensi comportamentali. Credo che tra i vari fenomeni di difesa sia compreso quello di estraniarsi dalla realtà. Dilettanti, io mi estraneo dalla realtà da quando avevo 6 anni, ci riesco benissimo. Oggi ho telefonato a diversi amici. Con due ci siamo conosciuti ai tempi della frequentazione di forum di discussione di meteorologia, ci siamo visti di persona pochissime volte, ma siamo rimasti sempre in contatto. Uno abita vicino a Bergamo ed uno non lontano da Modena. Due telefonate stazianti. Stanno entrambi vivendo situazioni familiari gravissime. Poi ho telefonato ad un altro amico di Genova. Anche lui sta attraversando una circostanza allucinante. Non so come commentare, ho diverse soluzioni ma mi sembrano tutte banali, scontate, stupide. Come tutti, vivo immerso nella condizione di cittadino confinato in casa senza poter uscire ed il 90% delle notizie che arrivano parlano del virus, ma da quello che si sente in giro io sono assolutamente previlegiato, fortunato, dunque aspetto senza lamentarmi.

Alla fine i metri cubi necessari per coprire il cerchio sono risultati una sessantina. Prima la gelata che potrebbe arrivare, poi la siccità estiva che probabilmente arriverà. Buona fortuna ai 500.

A New York si preparano al peggio, e nessuno sa definire il massimo del peggio al quale si potrebbe arrivare. Cuomo parla di un numero tra 50.000 e 110.000 contagiati nello stato di New York, 30.000 potrebbero avere bisogno di letti ICU (Intense Care Unit) e ne hanno a disposizione si e no 3.000. Sta arrivando una nave ospedale della marina, altri 1.000 letti.

Qui si vedono due cantieri a Manhattan. Una scuola che si ingrandisce ed un palazzo residenziale ex novo. Deserti entrambi; per una città che non si ferma mai mi domando se questo sia un evento già accaduto, magari durante le due guerre modiali o durante la recessione del ’29.

Ore 8 di sera, giorno lavorativo. A quest’ora in genere il traffico intenso scorre lentamente verso levante e se il tempo è bello la passeggiata è piena di gente. Ma questo 17 Marzo 2020 non c’è nessuno.

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Giorno 8.

Highlights della giornata. E’ arrivata la focaccia ed ho portato fuori la spazzatura e la differenziata.

Il ragazzo che ha recapitato la focaccia aveva una mascherina molto più tecnica della mia, i guanti chirurgici ed un fare professionale e consumato. Ossia non so quanto fosse stato normale per lui fare le consegne vestito come se entrambi fossimo infetti e potenzialmente mortali, ma sembrava facesse così da quando era bambino. Comunque la focaccia sta facendo la quarantena in terrazzo per 12 ore, poi verrà consumata.

Invece la deposizione della spazzatura nel bidone è un affare molto più complesso e rischioso. Il protocollo anti-contagio di Miriam è rigoroso ed articolato. Per uscire di casa dovrei avere l’autocertificazione che non ho, però questa sera non avevo neppure i documenti e nemmeno il telefono. Se dovessi venir fermato, dovrei dare un sacco di spiegazioni. Percorro lentamente i 300 metri che mi separano dai bidoni ed osservo la città semideserta. Ho la sensazione che sia molto più pulita del solito. Se fosse vero sarebbe la prova che molti, troppi miei concittadini sono delle sonore teste di cazzo perchè buttano troppa spazzatura per terra. Tienili a casa, le strade si puliscono da sole.

Miriam in questi giorni di quarantena forzata passa un po’ di tempo al telefono con amiche. Non tantissimo devo dire, ma insomma qualche telefonata se la concede. Un paio di sue amiche sono medici e/o sposate con medici e va da se che l’argomento principe di questi giorni è la pandemia. Si scambiano informazioni e consigli.

Le recenzioni su Amazon sono discrete. Mi pare che nella foto del prodotto le indicazioni di pulsazioni e ossigeno siano invertite. Andiamo bene.

Da un impareggiabile ed irrifiutabile consiglio è uscita l’esigenza irefrenabile di acquistare un “Pulsossimetro Pulox-PO-100 con display a LED saturimetro in colore blu” nella foto sopra. Non basta il termometro e l’apparecchio per misurare la pressione, adesso abbiamo anche questo ritrovato dell’ingegneria medicale che serve a misurare la saturazione di ossigeno nel sangue. La prima volta che ho scoperto l’esistenza di questo oggetto fu quando mia madre stava lentamente morendo per un mesotelioma e la misurazione serviva per regolare l’afflusso di ossigeno dalla bombola. Miriam mi ha spiegato a cosa serve avere questo trombino in casa in presenza di una epidemia di influenza, ma non ho ascoltato perchè intanto sarebbe stato inutile. Costa €24.90 e per il momento la spesa è affrontabile.

Questo è il Cerchio Inutile quasi interamente ricoperto di cippato di legno. La zona più interna è libera perchè non ci sono piante. Non ho ancora deciso se e cosa mettere nel centro. Una statua che mi raffigura mentre uccido un drago a morsi mi sembra indicata.

Questo è il periodo dell’anno in cui arrivano i fiori, i germogli degli alberi, insomma la Primavera in campagna. Ricevo foto e ci sono tre webcam ma non è la stessa cosa che essere li. Tra qualche giorno potrebbe arrivare una fase abbastanza caotica di tempo perturbato sul Piemonte. Per il momento le precipitazioni sono previste limitatamente alle Alpi. Potrebbe fare freddino, spero senza eccessi e soprattutto senza gelo. Si, va bene, il 2020 è partito in modo tale che una gelata è il meno che ci si possa aspettare. Se dovesse venire una gelata seria, la maggior parte di quelle 500 piantine messe a dimora con tanta cura morirebbero ed il cippato potrebbe essere utilizzato per scaldare la casa, oppure per essere fumato.

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