Cerca, cerca…
Baah.
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Dedicata alla nostra illustre prima cittadina.
Come Volevasi Dimostrare, i sedicenti “migliori” insediatisi sono quelli di sempre. Grazie trinariciuti genovesi, vi auguro tanta fortuna.
Nuovi giochi.
Ho scoperto due nuovi strumenti per mostrare quanto sono vacuo e scemo. Il primo viene da una funzione sul telefono che modifica le foto. Credo sia una cosa molto diffusa che può raggiungere livelli di tecnologia molto elevati. Probabilmente ci sono delle APP che fanno cose mirabolanti. Io mi accontento di questo.

Quasi contestualmente a questa utility del cazzo, ho anche scoperto cosa è lo “status” su WhatsApp. Lo status è un accessorio che consente di pubblicare fotografie in una propria cartella che tutti i contatti sul telefono possono vedere. E vedo panorami, persone, cani che giocano, paesaggi, in due parole; ma sticazzi. Ho imparato a modificare il mio status in modo che i miei contatti possono vedere una o diverse fotografie in sequenza che decido rappresentano il mio status per 24 ore, poi le foto scompaiono. Qui una selezione delle foto che ho messo nel mio status.

Mi si offrono possibilità ampie anzi illimitate. Ho verificato che ho molti contatti che pubblicano foto, credo che guardare lo status dei contatti sia una pratica molto diffusa, il sistema offre anche la facoltà di verificare il numero delle persone che hanno guardato le foto dello Status. Dopo 46 minuti dal momento che le ho messe in mostra, 7 persone le hanno guardate. Interessante.

Il capriolo sul molo upgrade.
Con questa luce mattutina si vedono le impronte del capriolo che non si è limitato a passarci vicino, è proprio salito ed è andato fino alla testa del medesimo. Animali senzienti e curiosi, che negli USA si stanno ammalando di COVID, o meglio avvicinano gli umani che danno loro cibo, si infettano senza star male, al loro interno elaborano varianti micidiali del virus che poi restituiscono agli umani con gli interessi. Così ho letto, ma se ne leggono tante di balle e questa potrebbe essere una di quelle.


Panoramica delle webcam con maggioranza di quelle con neve al suolo. A New York intanto ci sono 18 gradi, caldino per il periodo. Tra qualche giorno comunque inizierà sulle nostre teste la solita consueta anomalia termica che dicono porterà le temperature da 6 fino a 10 gradi più delle medie del periodo.
Salvate anche queste.
Spolverata coreografica; devo sempre trovare un perché definitivo al fatto che la neve caduta sul ghiaccio della Pozzanghera tende a sciogliersi vicino alle rive. Forse dalle rive percola un poco di acqua che scioglie la neve mostrando il ghiaccio sotto. Oggi la temperatura secondo ARPA non è mai salita sopra i -2,5°, ma allora perché c’è acqua allo stato liquido ? Il sole che filtra attraverso le nuvole; ma perché scioglie la neve sulle rive e non quella appena caduta sul ghiaccio ? Forse quella è più fredda rispetto a quella caduta sulla terraferma ?
E quando smette di nevicare la neve continua a sciogliersi verso il centro forse perché continua la colatura di acqua dalle rive.
Ci sarebbe anche un ulteriore mistero. Quel tondo scuro nella foto sulla sinistra. (in realtà sono due, uno si è fuso con il bordo) Non è acqua che arriva dalla riva, ma allora perché la neve si scioglie proprio li ? C’era qualcosa che galleggiava quando ha iniziato a ghiacciarsi che abbassa il punto di fusione del ghiaccio creando dei tondi come quello ? Una cacca di qualche uccello ? Un piccolo di Carpa morto che affiora ? Un atomo di uranio arricchito che circolava ancora dopo Chernobyl e finalmente è atterrato proprio li ?


Salvata.
Nulla di particolare, ma i colori invernali sono sempre belli, tranne quando sono collegabili a qualche situazione antipatica legata al freddo o alla viabilità.
Il capriolo sul molo.
Non è restato immortalato in una foto, ma ci sono le sue tracce. Mi sembra sia persino salito sul moletto; probabilmente è l’unico che avrà mai visto in vita sua e si sarà chiesto chi è così scemo da costruire un molo sopra una pozzanghera.
Questa nevicata è stata gentile, molto scenografica ma per fortuna dal presidio basaluzzese giungono notizie rassicuranti sullo stato degli alberi, pare non ci siano stati danni.
Ho il raffreddore; non forte, ma per me è abbastanza raro perchè in genere tutto il muco che produco si ferma nelle cavità sinusali o come cazzo si chiamano e mi viene mal di testa. In tempi normali non ci farei proprio caso, ma Miriam mi guarda con sospetto perchè il COVID in soggetti vaccinati si presenta spesso come un raffreddore, poi iniziano a comparire gli aculei e ci si trasforma in lupo mannaro.
L’avevano detto.
Ha iniziato verso le 5 di mattina, come da previsioni. Dovrebbe continuare per diverse ore, probabilmente affollerò questo post di foto di neve fino a quando quelli di WordPress mi scriveranno ” e basta, cazzo” togliendomi l’accesso al blog. Giornata durissima per le dorsali.

Continua… serie di foto spero senza commento alcuno.

Epilogo; ha smesso di nevicare quasi ovunque tra Genova, Basaluzzo e Sauze di Cesana. Sono ancora segnalati rovesci di neve nel ponente di Genova ma non ho testimonianze fotografiche e poi sticazzi non me ne potrebbe fregare di meno.

Devo ammettere che la cinesata/lampada solare ha dei numeri. Non resta accesa per tanto tempo durante le ore notturne, però anche oggi che di sole proprio non ce n’è stato, la sua scena quando diventa buio la fa.

Bisogna cogliere la Mobotix in quei particolari momenti di luce durante i quali scatta fotografie migliori.

Questa è l’ultima foto dove si vede luce provenire della lampada; dopo altri 10 minuti si è spenta per la notte. Peccato, forse se fosse riuscita ad accumulare più luce durante il giorno sarebbe durata di più. vabbè, meglio che niente.
Altre foto.
La Lidocam scatta foto decorose quando c’è abbastanza luce, poi inizia a sgranare. Questa è al limite del decoro. Però si vedono bene la Luna e poco sopra Venere.

Questa è la Pozzanghera con la nuova luce accesa. E’ scattata poco prima che la foto si setti automaticamente in modalità notturna, ossia Mobotix per compensare i problemi di software scritto in una birreria e fornire una foto decorosa, diventa in bianco e nero.

Infine questa è fatta con la macchinetta fotografica, è leggermente sfuocata perchè non so quale settaggio ho messo ma il tempo di apertura è stato lungo.
Brinata.

Prima brinata seria di questo inverno Anno II del COVID. In attesa di una possibile nevicata che però mi mette un po’ di ansia; le querce hanno ancora molte foglie, stante che la neve che cade di Basaluzzo non è quella di Lake Louise in Canada, ossia la neve nostrana di pianura è in genere umida e pesante, si accumula sugli alberi fino a piegarli e spezzarli. E che cazzo non sono mai tranquillo.
Tuttavia se anche dovesse cadere qualche albero va bene lo stesso, la neve è un toccasana per queste lande altrimenti secche e desolate. Prenderei a badilate chi abbandona rifiuti lungo le strade, per il momento userò il badile per spalare eventualmente la neve.
Ecco la mappa aggiornata della neve prevista al suolo giovedì.
Funziona. (medio)
Solo per segnalare il mio stupore nel vedere che la cinesata pare funzionare. Ho salvato la foto prima che succeda qualcosa tipo fulminarsi, prendere fuoco, diventare fioca nel giro di due ore per mai più riaccendersi. Mi sembra di averla regolata al 50% della luce possibile, ma non sono sicuro. Se invece dovesse funzionare regolarmente, probabilmente causerà uno sviluppo verticale di alghe e muschi sensibili alla luce artificiale, nel giro di breve tempo una mucillaggine ungulata priva di controllo si mangerà le carpe e poi inizierà a diffondersi nei paesi vicini ed il COVID sarà il minore dei problemi per la specie umana.
AGGIORNAMENTO: si è spenta. Alle ore 18 era già indebolita, poi il nulla. Non so perchè.





















