Altra fase della 2.0, una a caso, terminata.

Completata la stesa della sabbia e ghiaia sul fondo della 2.0. La mia erbetta tanto cara è ormai solo un ricordo ingiallito, dovevo tenerlo in conto ma così fa proprio schifo.

Anche il moletto è tornato più o meno al suo posto. Avrà bisogno di una bella passata di impregnante perchè è in condizioni di grave incuria. Degli uomini venuti a fare il lavoro uno era assente giustificato. E’ dovuto rientrare precipitosamente a casa sua in Ucraina perchè deve arruolarsi, altrimenti se non si presenta viene dichiarato disertore e quando torna nel suo paese lo arrestano e sono 15 anni di galera. Sembra di leggere uno di quei fumetti di guerra che circolavano una quarantina di anni fa, invece c’è proprio la guerra in Europa. Oltre a stravolgere il clima, continuiamo a farci le guerre per allargare i confini, o per qualsiasi altra ragione. Secondo me tutto ciò è la prova più evidente che se anche ci avesse creato qualche supercreatura extraterrena, a questo punto si è accorto che ha creato una ciofeca e si disinteressa di noi. Scommetterei che il suo pensiero divino è riassumibile in “Che si fottano”.

Gesto simbolico ma di consistenza effettiva pari alla posa della prima ed unica pietra in un appalto truccato. I primi 400 litri di acqua del pozzo sono entrati nella 2.0. Alla luce degli apporti medi del pozzo, per riempirla tutta senza considerare l’evaporazione, ci vorrebbero circa 450 giorni. Considerando invece l’evaporazione, per nulla compensata dalle piogge sempre più scarse, la Pozzanghera diventerebbe tra qualche centinaia di migliaia di anni un laghetto salato, tipo Uyuni in Bolivia. Solo molto più piccolo.

Mi sembra che le carpe si trovino benino nella nuova piscinetta. Mi sono messo ad osservarle e se non faccio movimenti bruschi non si rifugiano sotto il telo. Ma appena mi muovo scappano. Ho chiesto a chi si dichiara informato sui fatti; pare che queste Carpe Koi non siano di autentica origine giapponese, ma ibridi che vengono da Israele, il loro valore di mercato è prossimo allo zero.

Adesso la Pozzanghera 2.0 sembra meno una discarica e più una spiaggia, con un po’ di fantasia. Ora ci vorrebbe un bel temporalone autorigenerante tra la provincia di Savona ed il gruppo dei Beigua. Correnti di libeccio in quota e sul mar Ligure e ritornante da nord dagli Appennini del savonese. Giusto quei 300 millimetri che considerando il bacino idrografico sarebbero pari a circa 700 per la Pozzanghera. Il Lemme, l’Orba e lo Stura esonderebbero, ma io devo preoccuparmi del mio orticello, che cazzo.

Dubbio esistenziale sul bordo. Premessa; sono un menabelino e mi metto in testa delle idee che spesso sono sbagliate perchè influenzate dall’ansia. Quanto ciò premesso, ho delle perplessità sul sistema della “bandella”. Sospetto che vada bene per un laghetto la cui circonferenza non superi quella del mio culo, ma oltre temo abbia dei limiti. Ho una certa idea per ovviare a questa mia preoccupazione ma ho bisogno di un riscontro tecnico che spero di avere presto.

Varie Ed Eventuali. Ripetere giova.

Non voglio che mi mandiate raccomandate; se il postino non mi trova o fa finta di non trovare nessuno a casa e lascia l’avviso NON ANDRO’ MAI A RITIRARLA perchè ho una PEC e tutti i soggetti a me noti che hanno la tentazione di scrivermi una raccomandata lo sanno. Andate a fare in culo.

Ricevete una mia telefonata e siete in vivavoce o comunque con delle persone che senza volerlo possono sentire la nostra conversazione. Sono certo di averlo già scritto ma nessuno mi ascolta. Non ditemi che siete con delle persone, altrimenti invece di salutarvi e chiudere la comunicazione come sperate, urlo “…aspetta, volevo solo rubarti un minuto per parlarti in senso diffuso del problema della secchezza vaginale”. Oggi sono stato mandato affanculo per questo e me lo merito.

Una amica operata di tumore alle ovaie è stata dispensata dal fare il vaccino COVID in quanto ci sono timori che la chemio ed il vaccino insieme possano dare problemi. Ha ricevuto in questi giorni una sanzione salata per non aver fatto il vaccino. Il medico di base si era dimenticato di trasmettere alla ASL il certificato di esenzione con il quale le è stato consentito di lavorare in questi mesi. Ha girato due giorni tra ASL ed ospedali per chiarire l’accaduto ma le hanno detto di pagare la sanzione e poi fare il ricorso, che costa più della sanzione. Ed un mese fa si è presa il COVID ed ora deve fare una TAC ai reni perchè ha dolori inspiegabili. Chi arriva in Italia senza documenti con mezzi di fortuna o sfollato da qualche paese in guerra e non è stato mai vaccinato non è obbligato a fare il vaccino, gli viene chiesto di farlo ma può opporsi e non farlo. Chiosa; danno + danno + beffa + beffa in una sola mano di carte.

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La PFM 2.0 ed il clima osceno.

Il telone di gomma è stato steso il 19 Maggio e “saldato”. Usano questo termine anche se il termine forse più appropriato sarebbe “incollato” perchè usano una colla. Forse in gergo la parola “saldare” da una idea di lavoro fatto meglio, la colla fa venire in mente quella delle figurine da mettere sull’album. Comunque sia, il telone era stato diviso in due pezzi che già pesavano una tonnellata ciascuno, i due lembi sono stati sovrapposti ed incollati come si fa per i francobolli sulle buste. Stante la forma del cazzo della Pozzanghera, era stato tagliato per le misure massime da coprire, infatti ne è avanzato un po’.

Questa è la situazione aggiornata. Dove il telone di gomma è stato appoggiato sull’erba è bruciato tutto lasciando una traccia che mi ricorda quando la Provincia sparge intorno alle strade del diserbante che brucia ogni forma vivente, diserbante che poi finisce nelle falde acquifere e lo beviamo noi.

Intorno alla Pozzanghera l’erba invece è stata bruciata dal calore che il telo nero ha prodotto per effetto del sole. In questi giorni infatti fa il caldo di Luglio, oltre 30 gradi. Per fortuna, visto che siamo a Maggio, la sera si scende sotto i 20 gradi e la mattina c’è un po’ di rugiada che mantiene un po’ di erba sui prati. Certo che se dura così e non piove, tra un mese non ci sarà più un filo d’erba. Temo sempre di più una estate di merda climatica totale come quella del notorio 2003.

Si nota anche una striscia gialla. Li era stata temporaneamente posata la bandella di un materiale riciclato con scarti industriali, come si vede qui a fianco. Anche sotto la bandella l’erba è stata sottoposta ad un calore tale che è bruciata tutta. Stamattina ho innaffiato le zone bruciate, ma non so se serve a qualcosa, anzi penso che di erba in quelle strisce non se ne vedrà fino al prossimo Novembre.

Questa attaccata al tronco di una giovane pianta è una striscia di natura diversa. E’ di canapa o juta che serve per proteggere la corteccia verso sud, in genere si mette a fine giugno. Insisto a voler mettere in quel punto un Acero Platanoide e sarebbe il terzo che mi secca. Insomma l’estate è arrivata con un mese buono di anticipo e se ne andrà con un mese di ritardo. Ho già detto queste cose decine se non centinaia di migliaia di volte ma dimentico le cose.

E le carpe ? La fornitura del telone è arrivata con oltre un mese di ritardo, chi era pronto a riempire la Pozzanghera di acqua adesso sta facendo il fieno e se ne parla a metà Giugno. Salvo sorprese, mi sa che la Pozzanghera resterà vuota per un po’.

In questa foto si vede in secondo piano il moletto e l’asta con le bandiere in attesa di tornare al proprio posto. In primo piano la piscinetta che per €120 vale circa 7.200 litri di acqua dove a breve verranno messe le carpe che ora sono in una piscinetta ben più piccola. Qui ci resteranno per il tempo necessario. Poi ci sarà la Pozzanghera piena ed un giorno le temperature dell’acqua della Pozzanghera e della piscinetta saranno uguali si che il trabordo non causerà pericolosi shock termici alle creature. Solo a quel punto le carpe torneranno nella Pozzanghera 2.0.

Questo è il Coast Redwood , direi che sta bene e cresce, lentamente. Non sono affatto interessato a vivere a lungo. Se potessi però viaggiare nel tempo mi piacerebbe poter scegliere di vedere la Pozzanghera e le sue piante tra 50, 100 e 150 anni. Magari tra 20 anni è tutto cotto e troverei solo alberi secchi e bruciati. Oppure la Maestosa Tenuta della Pozzanghera Fangosa è stata venduta ed i nuovi proprietari hanno raso tutto al suolo e costruito una piattaforma di cemento sulla quale erigere un gigantesco capannone industriale utilizzando fondi regionali per lo sviluppo. Poi però lo hanno abbandonato a metà e gli imprenditori si sono imboscati insieme ai soldi.

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PFM 2.0, terzo giorno di cantiere.

Il bordo è stato completato, oggi proveranno a stendere il telone di gomma. Lunedì se tutto va bene stenderanno la ghiaia sul bordo e la sabbia sul fondo. Poi credo sia finito il lavoro di aggiornamento, bisognerà a quel punto pensare a riempire la Pozzanghera e rimetterci le carpe. I tempi sono al momento del tutto ignoti.

Per accennare ad un argomento molto in voga da circa 2 anni, Miriam ed io siamo andati a fare delle analisi del sangue. La buona notizia è che abbiamo entrambi in botto di anticorpi. La notizia un po’ meno bella è che la nostra funzionalità epatica si è un leggermente fulminata. Ho mandato gli esami al nostro medico di fiducia e questo è stato lo scambio di WhatsApp.

Quella della epatite non mi è giunta come una sorpresa, ufficialmente lo si ammette a denti stretti, il covid non è un virus influenzale e lascia strascichi simili a quelli di virus come l’herpes o l’AIDS. Una coppia di amici che hanno avuto il covid un anno e mezzo fa, entrambi hanno il pancreas sottosopra. Quello che chiamano “long covid” altro non è che il risultato di un virus che sia annidia da qualche parte ed ogni tanto si fa sentire, come appunto l’herpes.

Queste sono informazioni riservate che “big pharma” non vuole rivelare e comunque ho tirato le somme in modo del tutto arbitrario e non supportato da studi o ricerche. Ad eccezione della nostra cirrosi; quella c’è.

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Pozzanghera Fangosa 2.0, finita la fase 2.

A dire il vero non esiste una fase 2, neppure c’era la fase 1 insomma mi sto inventando qualche forma di ordine senza un vero motivo.

Oggi, Martedì 17 Maggio, sotto un sole cocente e 30 gradi, da un punto di vista climatico ed ambientale si prepara una bella estate di Merda con la M maiuscola.

Ecco una sequenza di immagini dei lavori per la realizzazione della release 2.0 della Pozzanghera.

Dopo che erano state fornite assicurazioni sulla facilità del trasporto, il camion con rimorchio portante lo scavatore si è incastrato alla prima curva. Lo scavatore è sceso dal carrello e poi ha permesso di fare la curva al rimorchio sollevandolo e spostandolo. Nel frattempo ha quasi abbattuto uno dei pali della luce.

Poi è iniziato lo scavo dove si sarebbe messo la ghiaia ed il fango essiccato rimossi dal fondo della Pozzanghera ex Fangosa.

Lo scavatore è entrato sul fondo della Pozzanghera. Questo commento è superfluo ma devo scrivere qualcosa sotto ciascuna foto altrimenti il mio senso di ordine è messo in discussione.

Inizia la creazione del bordo e viene rimosso il moletto, adesso è nel campo da bocce e sticazzi in salmì.

Rimosso il moletto, viene completato il bordo.

Finito il bordo, incomincia la rimozione di circa 40 cm. di materiale sul fondo per rendere la superficie omogenea.

Lo scavo avviene secondo una modalità che ho capito solo dopo un bel po’. Il gruista è molto bravo, italiano sposato con una ragazza della Romania. Anche qui, sticazzi in salmì.

Mentre il fondo viene liberato, si inizia a posare il telo di tessuto-non tessuto (non ho ancora capito il senso del nome del cazzo che viene dato a questo materiale)

Man mano che si libera la superficie del fondo, avanza la posa del telo che serve a proteggere quello che sarà il telo impermeabile.

Per ultimo viene posato il telo di gomma sul fondo.

In realtà il telone viene srotolato sul fondo.

Il telo impermeabile è stato preparato in due comode porzioni. Peccato che su ogni rotolone non c’erano scritte le misure, e stante che i due pezzi non sono uguali ma richiamano la forma della Pozzanghera, nella impossibilità di stabilire quale andasse da una parte e quale dall’altra, si è preso il pezzo di rotolo sbagliato. L’inconveniente è stato accolto da una riga di emozionanti espressioni colloquiali, ma i ragazzi hanno più lavorato che esternato sentimenti di vendetta contro chi ha preparato la spedizione dei due rotoli.

Così è finita la prima giornata del cantiere. Il telone nero sarà aperto nel senso della larghezza della Pozzanghera.

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Miriam e le schermaglie con i gabbiani.

I gabbiani usano tutti gli anni depositare le uova ed allevare i piccoli sul versante opposto del tetto. In genere non ci disturbiamo a vicenda, ma ogni tanto invece ritengono di essere minacciati ed allora si fanno vedere anche dalla nostra falda dove abbiamo il terrazzo. Si tratta di usare diplomazia e solo eventualmente la forza. Miriam cerca di dissuaderli a parole ma con risultati deludenti.

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Inverso

Ieri ero a Basaluzzo ed ero così impegnato a preoccuparmi del caldo e degli alberi che non mi sono accorto che verso le 11 una webcam ha smesso di trasmettere. Ci penserò tra qualche giorno.

Despite wearing the mask I got the new COVID variant anyway because as they say, masks are totally useless with Omicron 2.2-1b Etc. But the product felt comfortable and durable. So even if I have the feeling that it will not save me when Russian nuke us, it will come handy for the next, deadly COVID variant in October. Maybe.

Quand’ero a New York ho ordinato delle mascherine. Oggi Amazon mi chiede di fare una recensione sulle suddette. Non so a chi serve davvero un commento di una mascherina, ma ho subito scritto una recensione che ritengo molto utile e che sono certo verrà pubblicata. Ah, dimenticavo, ho dato il massimo del punteggio, 5 stelle o sei quante cazzo sono.

Viaggio a Roma della durata di 24 ore per un lavoro “in presenza”. Tutti molto contenti di rivedersi. Mi ci devo riabituare, ore e chilometri di viaggio per passare un’ora e mezza a parlare di cose che ci si sarebbe potuto scrivere o dirsi a voce con uno dei metodi venuti alla ribalta in tempi di lockdown.

Roma, alcune considerazioni inutili e banali. Aeroporto, navetta e stazione Termini molto migliorati dall’ultima volta che ero stato a Roma diversi anni fa. Moderni, puliti, funzionali. Le strade del centro sono cosparse di spazzatura, sia in sacchetti abbandonati sui marciapiedi che di spazzatura sparsa. I pochi cestini sono troppo piccoli e sembra che non vengano svuotati da settimane. Le aiuole spartitraffico sono assolutamente dimenticate tra rifiuti ed erba incolta cresciuta oltre il mezzo metro. Sarebbe una città incredibilmente bella, e forse lo è, ma è troppo sporca e mal tenuta ed è un orrendo biglietto da visita per i turisti stranieri. Insomma sarete anche simpatici ma siete delle teste di cazzo.

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L’ultimo arrivato.

Un graditissimo regalo, trasporto e montaggio incluso. Un Tiglio a foglia piccola, come lo chiamo io, Tilia Cordata il nome vero; è come quelli che sono sul lato sud della Pozzanghera Prosciugata.

A proposito, come tutto quanto esiste oggi di manufatto al mondo, come tutte le prestazioni umani in campo artigianale e professionale vigenti sul pianeta, la Pozzanghera 2.0 viaggia con qualche settimana di ritardo. Prima mancava il telo, adesso manca lo scavatore, poi mancherà un ginecologo. Ed infine, è iniziata la prima fienagione dei campi e dunque il riempimento slitta comunque alla metà di giugno, anche se intanto lo scavo non è ancora iniziato. Le Carpe sembrano star bene nella loro vasca, basta non avvicinarsi troppo perchè non sono abituate a vedere persone e dunque se mi avvicino cercano di scappare, si mettono sotto il telo che copre parte della vasca.

Tornando al regalo, io sono sempre contento quando metto una nuovo alberello a dimora, ma ormai una nuova pianta si accompagna siatematicamente con ansia. La terra è argilla impermeabile, il buco è piccolo, do troppa acqua, oppure troppo poca. Fa già caldo, siamo come nella seconda decade di giugno, un mese in avanti come temperature. Oddio le foglie si stanno accartocciando, la terra è asciutta, no è fradicia. Questa estate sarà infernale – facile fare una previsione che però per miracolo spero sbagliata – ed allora bisognerà dare acqua costantemente, se io vado via non so di chi fidarmi, il rischio è che venga data troppa acqua durante le ore di sole quando lo sbalzo di temperatura tra suolo arroventato ed acqua della cisterna – molto fredda – può far malissimo alle piante. Ho il sospetto che quando i miei nonni nei primi del ‘900 misero gli alberi a dimora nelle rispettive cascine, non erano così preoccupati. Io sono ansioso per genetica ed infanzia ansiogena, ma forse i vecchi non hanno assistito a così tanti decessi perchè gli alberi giovani allora non pativano il seccume imperante e le temperature da deserto nord africano che ormai sono la regola da diversi anni.

Si, mi sto lamentando e proprio non dovrei.

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Foto di virghe.

Piccoli cumulonembi frutto di convezione orografica brematurata, nascono sugli appennini e poi, spinti da correnti di ENE, arrivano sulla costa e si allontanano in mare aperto.

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Grazie 20.

Finalmente un po’ di pioggia, devo ritardare di qualche giorno lo scavo della Pozzanghera che nel frattempo devo svuotare perchè un po’ di acqua si è fermata sul fondo, ma sono contento.

Siamo sempre in un pesante deficit pluviometrico, pare fino all’80% rispetto al periodo autunno 21 – primavera 22, ma questa pioggia fa bene agli alberi ed alle piante in genere. C’è un discreto vento che strapazza un po’ le piante giovani, il centro della bassa pressione è a sud-est della Sardegna ed in mare ci deve essere una discreta buriana. Tutto quello che dico è documentabile, forse.

Per una volta i dati della stazione ARPA di Basaluzzo ed il mio pluviometro segnano la stessa quantità di pioggia caduta.

Ho scoperto casualmente che se metto lo Xanax nell’acqua gassata, sembra acqua tonica. Di conseguenza se io provassi a fare un Gin Tonic utilizzando questa soluzione alternativa, probabilmente verrebbe fuori una bevanda dissetante eccezionale. Una sera di queste se mi dovessi sentire particolarmente agitato ed ansioso, lo provo.

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Inizia il travaglio della Pozzanghera 2.0

Con la Pozzanghera non c’entra un cazzo.

Ma prima, le api solitarie hanno occupato alcune delle cannucce, una trentina in tutto nelle due casette. Adesso ho letto che bisogna iniettare della grappa con una siringa nelle cellette occupate perchè fa bene alle uova. O era gin ?

Lo svuotamento è iniziato a metà mattinata del 28 Aprile 2022, non c’era molta acqua e dunque le operazioni sono terminate alle ore 14 circa. Questo per la cronaca.

L’acqua è stata scaricata nel cerchio inutile, che oltre ad essere inutile è anche abbastanza secco stante che non piove.

Quest’uomo è ucraino, vive da anni in Italia alle dipendenze della ditta che sta facendo il lavoro. Mi ha detto che fino a pochi mesi fa diceva di essere russo perchè nessuno sapeva dove cazzo fosse l’Ucraina, adesso però dice di essere ucraino. Sulla situazione che c’è nel suo paese dice che questa guerra è una messa in scena, non ho approfondito l’argomento per delicatezza.

Le Carpe sono state catturrate, hanno opposto poca resistenza visto che l’acqua era ormai bassa. Sono state messe in una vasca provvisoria.

Una volta senza Carpe, la Pozzanghera si è prosciugata velocemente. Sul fondo una melma scura e maleodorante, che a detta dei titolari della ditta è un segno positivo perchè vuol dire che si era creato un ambiente in equilibrio. Centinaia di girini di rane. Un gran numero è stato risucchiato dalle pompe e si sono ritrovati nel Cerchio Inutile. Chissà cosa può pensare un girino che si fa una riga di cazzi suoi ed improvvisamente si trova in un prato. Così adesso il prato è pieno di girini morti.

Nel vedere quello che è diventata, ho provato tristezza e senso di desolazione, ma la scelta era inevitabile, l’alternativa era doversi liberare delle Carpe e rinunciare ad una pozzanghera in favore di una vera e propria palude. Questa dovrebbe diventare una piscina che nel giro di un paio di mesi dopo il riempimento assomiglierà a qualcosa di più naturale. Sono assolutamente impreparato e non so cosa aspettarmi, potrebbe essere una cosa orrenda che ricorda una vasca di decontaminazione di acque industriali, poi scopro che c’è un buco nel telo e tra qualche mese mi ritrovo nella identica situazione.

Qui siamo verso la fine dello svuotamento. Il fango sul fondo ha una consistenza singolare; e un limo scuro che se asciuga diventa cemento. Come è adesso rimarrà tale per giorni, speriamo che asciughi un po’ per quando verrà lo scavatore altrimenti la Pozzanghera diventerà una fossa putrida con uno scavatore intrappolato per sempre.

In presenza del mio innato senso di autoflagellazione per cose evitabili, ho scavato un solco facendomi un culo atroce, mi è venuto mal di testa, una mezza insolazione e sospetto che sia stato un lavoro completamente intile. In teoria avrebbe dovuto consentire all’acqua fangosa che c’è sul fondo nello strato di ghiaia di trafilare ed essere raccolta e pompata via. Ho una rudimentale conoscenza del principio dei vasi comunicanti ma credo che in questo caso il principio sia difficilmente applicabile.

La cisterna con il proprio filtro ed aereatore. Le Carpe hanno la tendenza a saltare fuori dalle vasche e dunque è stata messa una rete a copertura. Poi ho anche messo un telo scuro che copre 1/4 della vasca così che possono nascondersi se vedono qualcuno. Poverette, devono essere terrorizzate. Secondo la ditta che sta eseguendo il lavoro, le Carpe possono restare mesi senza mangiare, ed è meglio che durante la permanenza non dia a loro del cibo perchè rischio di far peggiorare la qualità dell’acqua.

Per quanto riguarda il resto, ho tagliato 5 alberi morti nel corso della scorsa estate, altri sono nel bosco e ci penserò. Senza volerlo dire troppo forte, sembrerebbe che la moria degli Olmi abbia rallentato, mentre le 3 micro americane sono in piena ripresa, ho fatto delle foto dove non si vede praticamente nulla. In particolare, la Metasequoia ha perso tutti i rami ma il fusto è ricoperto di nuovi getti, dovrebbe farcela. Seguiranno ulteriori inutili descrizioni e commenti.

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