Sui 4 modelli che guardo, due vedono meno di un cazzo, uno vede qualcosina, ma questo vede qualcosa di più serio, prenderebbe in pieno Basaluzzo. Naturalmente niente grandine, fulmini e patte di vento per favore. Questi sarebbero una quarantina di millimetri buoni, manna dal cielo se fosse un normale temporale estivo. Ciò detto, siamo nelle mani della casualità di quando si forma una cellula temporalesca nel medio-basso Piemonte.
Avevo capito che il piccolo era stato lasciato dove era stato trovato, e invece mi arriva questa foto con il commento “stai tranquillo è come un figlio”.
Ai sensi delle vigenti normative e bla bla bla credo che detenere un esemplare di fauna protetta sia illegale e comporti la pena severa di lapidazione con pietre ecologiche per chi commette questo crimine orrendo. Conoscendo la persona, non credo che il minuscolo finirà al forno, però adesso cosa dovrà fare ? Bisognerebbe affidarlo ad un centro di raccolta prima che ci si affezioni l’uno con l’altro, altrimenti la vita dei due sarà legata per molto tempo e se si dovesse rimetterlo in libertà probabilmente non sarebbe in grado di sopravvivere. Tutto questo mi è noto ma ho verificato sul primo sito che ho trovato, tale “pianeta donna”. Perchè il sito “pianeta uomo” parla solo di muscoli addominali e Viagra, gli uomini poi lo metterebbero subito al forno o gli darebbero da bere birra avviandolo ad una vita di perdizione e dipendenze da sotanze psicotrope.
Non voglio dare suggerimenti o indicazioni al neo-papà perchè è un argomento delicato, non sono assolutamente un esperto e dovrei dire cose reperite su fonti non certificate, credo che lui sia in grado di fare anche meglio di me.
Non è facile dal punto di vista della probabilità che io passi davanti alla webcam proprio nell’ora precisa, ma succede. A meno che non venga colpito da un fulmine sul molo, allora rimango nel campo visivo della webcam anche in più immagini che restano on line per 24 ore ciascuna.
Una delle piantine che avevo messo sul fondo qualche giorno fa è venuta a galla. Quando avevo l’acquario succedeva sempre, evidentemente succede anche nelle pozzanghere fangose. Allora mi sono messo a torso nudo per andare prima a pescarla con il retino, e poi l’avrei messa sul bordo sabbioso, basta sdraiarsi sull’erba e sporgersi, mettere le braccia in acqua nel punto in cui si tocca bene il fondo e non si finisce con la faccia sott’acqua, a quel punto è difficile respirare, non si vede nulla nell’acqua torbida, insistere oltre non porta a risultati apprezzabili.
Delle quattro carpe, una è sempre fuori dall’inquadratura, lo fanno apposta per irritarmi. Sospetto che si sia in tempi di riproduzione, tra di loro si inseguono ed una colpisce con il muso il fianco di un’altra, se non ricordo male è l’atto con cui il maschio stimola la femmina nella produzione di uova.
Due calcoli ultra approssimativi; un uovo quando esce dalla pancia della femmina ha un diametro di circa 0,5 millimetri. Il volume circa del quadrato nel quale viene iscritta la sfera è di 0,125 millimetri cubi. Fatte le debite misure, 400.000 uova occupano 25 centimetri cubi, se non ho fatto errori.
Alcuni operai stanno facendo lavori vicino alla strada provinciale. Visto che li conosco ed erano vicini al mio terreno, mi hanno mandato questa immagine.
Versione Walt Disney. La mamma è stata uccisa da un cacciatore, lui è rimasto solo ma alla fine diventerà un cervo meraviglioso, si unirà ad una spettacolare cerbiatta e faranno 6.350 piccoli.
Versione esperti di animali. Non bisognava toccarlo, adesso l’odore dell’uomo lo ha reso estraneo alla mamma che sicuramente era nelle vicinanze ed ora per colpa di questo inopportuno contatto sarà corsa via ed il piccolo morirà di fame.
Versione amanti degli animali. Bisognava chiamare la Protezione Animali che lo avrebbe allattato e poi, dopo averlo svezzato, lo avrebbero rimesso in libertà.
Versione plausibile. La mamma lo ha abbandonato ben prima che fosse stato trovato dagli operai ed il piccolo è destinato a morire di fame nel giro di qualche giorno.
Meno male che non l’ho trovato io e che quando c’è stato l’incontro io non c’ero altrimenti sarebbe finita con qualche discussione accesa su cosa farne.
La prima delle due ninfee messe sul fondo della PF2 ha già raggiunto la superficie con le prime foglie.
Se non fosse chiaro, questa è la seconda delle dette ninfee. Anche questa è stata velocissima, complice la temperatura dell’acqua e forse la quantità di colibatteri presenti, visto che si tratta di acqua di torrente.
Sul sito della Regione Piemonte c’è una descrizione che recita:
Sui fusti, di colore verde o bruno-verdastro, sono inserite vigorose foglie pennate lunghe 2-5 cm che si inseriscono a gruppi di 5-6 in un unico punto (in verticilli) del fusto (nodo). Le foglie sono di colore verde chiaro intenso (che i testi descrivono come verde giallo o verde glauco). Possono essere presenti anche fusti completamente sommersi caratterizzati da un colore bruno-verdastro e da foglie più piccole (1,5-3,5 cm) di consistenza flaccida ma sempre inserite sul fusto in verticilli a 5-6 foglie.
Ho recuperato la piantina, l’ho tolta della PF2 e messa in un catino. Provo a confrontarla con quella del pdf della Regione. In effetti la descrizione mi sembra possa corrispondere. Chissà se è buona in insalata ?
Ripensando alla pianta infestante che sembrerebbe io abbia messo a dimora sul fondo sabbioso, ho cercato delle fotografie di qualche palude. In genere qualsiasi ricerca si fa su Google, l’attinenza con quanto si cerca diminuisce con lo scorrere delle foto ed infine, fatalmente, vengono fuori delle tette. Questa volta invece mi è saltato fuori un sito di amanti del puree di patate. Sono abbastanza convinto che se avessi proseguito nella ricerca, avrei trovato delle tette ma per questa volta mi accontento delle patate schiacciate (mashed potatoes, mashed algae sulle spiagge, accumulo vegetale sul fondo delle paludi)
Approvata e commissionata la modifica del bordo secondo le mie ansie risibili. Gli equilibri mondiali stanno capovolgendosi, i dittatori hanno carta libera per mettere in atto le loro farneticanti minacce sostanzialmente impuniti, abbiamo oltrepassato il punto di non ritorno nella corsa verso lo stravolgimento del clima planetario, i virus ormai sanno come scombinare l’esistenza e le economie di intere nazioni, i prezzi dei beni essenziali stanno salendo vorticosamente con lo scopo unico e dichiarato di arricchire i provider di servizi prima del collasso finale. Ma io sono impegnato a studiare il modo di migliorare l’estetica e la funzionalità del bordo in gomma di una minuscola pozzanghera fangosa che serve per contenere 4 cazzo di carpe e delle rane. Sono fortunato e beota.
Questo è un disegno che mostra quello che intendo fare. Sorprendentemente, quando mando questi disegni ai miei interlocutori, non capiscono un cazzo. Se la cosa capitasse una volta direi che il mio interlocutore è scemo. Ma se invece capita sempre, l’indicatore dello “scemo” si sposta a fondo corsa dal mio lato. Capita sempre.
Sono sempre sorpreso e leggermente preoccupato quando scopro che qualche persona di cui ignoro l’esistenza mi scrive “seguo con attenzione…” perchè vuol dire che legge anche le puerili ed insostenibili stronzate che scrivo. Ho 61 anni ma l’età che spesso, me ne rendo conto, traspare dalle mie esternazioni è 16. Comunque, Patrizia mi scrive quanto segue.
Buongiorno Stefano, seguo con attenzione le evoluzioni della (ex) Pozzanghera (ora promossa a laghetto!) e mi permetto di darLe un suggerimento: ho visto che ha messo a dimora alcune piante acquatiche e tra queste anche un tipo non precisato di Myriophyllum … ecco, La metto in guardia perché se fosse la cultivar ‘sbagliata’ sarebbe estremamente invasiva (parlo per esperienza diretta, ahimè, ho impiegato un sacco di tempo ed energie a liberare il mio stagno dove lo avevo incautamente piantato); al link che segue potrà trovare indicazioni più precise https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2018-12/sch_riconosc_Myriophyllum_aquat.pdf Buon giardinaggio!
Mi scatta l’ansia da eutrofizzazione e rispondo.
Patrizia,
grazie per il commento e la segnalazione. Ho subito interpellato il fornitore, mi ha detto quanto segue. Ritiene che la specie che hanno messo da me sia Miriophillum verticillatum, pianta che avevo anche nella Pozzanghera 1.0 arrivata quasi certamente per caso insieme alle ninfeee che avevo messo anni fa. Il fornitore verifica la fattura del loro grossista e mi fa sapere. Nel caso fosse la “acquatica” cercherò di togliere il vasetto che ho messo a dimora qualche giorno fa. Loro in genere quando fanno i laghetti non mettono sabbia e ghiaia sul fondo come ho fatto io. Ogni tanto usano l’equivalente di una aspirapolvere per rimuovere il deposito che si forma e pertanto mettono piante esclusivamente in vasi che si spostano per permettere la pulizia.
Vorrei anche evidenziare che quest’opera di sofisticata idraulica applicata non riesce a qualificare l’invaso come “laghetto” perchè mi vergognerei a chiamarlo tale. Uso il termine “laghetto” quando il termine Pozzanghera mette l’interlocutore in difficoltà, in genere chi vede lo specchio d’acqua dice “ma che bel laghetto” e non ho voglia di correggere la definizione. Questa era e resta una Pozzanghera Fangosa, release 2.0.
Grazie ancora del contributo, quando ci saranno novità, le evidenzierò come si deve fare in questi casi.
Stefano
E ci sono novità. Il mio fornitore legge la fattura dove viene indicata Myriophyllum genericamente, con allegata una foto che mostra qualcosa di ancor più vago che potrebbe essere un lichene artico come una palma delle Maldive. Allora chiama il produttore in Belgio e scopre che la pianta che ho messo in acqua è proprio la temibile “Acquatica”. Perchè questi sconsiderati produttori non scrivono che la pianta che vendono non è quella autoctona ma una specie esotica estremamente invasiva. Adesso devo cercarla nella Pozzangherla e rimuoverla. Peccato che l’acqua è torbida e non so con precisione dove l’ho messa. Studierò qualcosa.
Il Consulente Bio ha visitato la Pozzanghera 2.0 in fase di realizzazione. La sua macchina fotografica è potente, il suo occhio e di lince ed il suo dito è fulmineo. Mi ha trasmesso foto delle carpe, attirate dal mangime in granuli che ho lanciato in acqua.
Qui sopra la sequenza completa del passaggio del temporale su Basaluzzo nella notte tra sabato 28 e domenica 29 Maggio 2022.
Passato il temporale, domenica è una bella giornata primaverile. Ossia ha piovuto, sono 14 gradi e si sta bene, dopo aver vissuto un paio di settimane di clima da fine Luglio. 24 ore fa, si doveva stare in casa per star bene al fresco. Oggi si sta bene in casa perchè dentro fa caldo. Questa è una considerazione che dovrebbe essere premiata per l’acume che porta con se, sono un acuto osservatore e non so cosa farci.
Sono caduti quasi 10 millimetri di pioggia, non un granchè ma meglio delle grandinate che sono venute a pochi km di distanza. Il bicchiere è mezzo pieno.
Grandiosa attività elettrica, questa foto è delle 11 e 15 di notte, e come si dice in questi casi, “sembrava fosse giorno”
C’è stato anche un po’ di vento e qualche ramo è volato via, ma nulla di particolare, insomma un temporale settembrino di quelli che mandano via il caldo di fine estate. Invece siamo solo all’inizio di questa stagione che ogni anno è sempre più secca, calda e merdosa.
Sapendo che sarebbe potuto arrivare un acquazzone ed un calo delle temperature, ho anticipato il trasbordo delle Carpe dalla vasca alla Pozzanghera appena riempita. Prenderle con il retino non è stato facilissimo, hanno lottato per non essere prese, penso che alla fine si siano stancate di scappare. Ero pronto a sparare sonnifero con un fucile ma non avevo il sonnifero e neppure il fucile. Avrei potuto buttare nell’acqua della vasca del cloroformio o del Tavor. Ma non avevo il cloroformio e Miriam è gelosa del suo Tavor, guai a chi glielo tocca.
Ecco il primo lotto di piante da laghetto che spero si sviluppino nella Pozzanghera. Ci sono due ninfee una bianca ed uno color ciclo mestruale, poi altre piante che dovrebbero produrre ossigeno.
Il vecchio con il mal di schiena che si appresta ad entrare nella Pozzanghera per mettere le piante aquatiche a dimora. Ho la stessa posizione sofferente e lo stesso abbigliamento del cimento invernale di qualche anno fa. Ho cercato la foto senza trovarla. Chissà dove è finita.
Ed infine una annotazione estremamente tecnica e sofisticata. Domenica mattina, stivali e piumino per ripararsi dai 14° post temporale, ho irrigato tutti gli alberi che giudico più a rischio seccume. Se do acqua quando la terra è secca perchè non piove da settimane e fa un caldo maiale, l’acqua ne ha per il belino di infilarsi nel terreno. Ma se invece irrigo dopo che ha piovuto, l’acqua viene assorbita seduta stante, scompare come se non ci fosse un domani. Son certo di aver già scritto questa identica considerazione su queste pagine, e soprattutto
Tramite un passaparola tra agricoltori della zona, alla fine qualcuno ha dato la propria disponibiltà ed ora nella Pozzanghera ci sono circa 270.000 litri di acqua. Non viene da un pozzo ma direttamente dal torrente Lemme, dove un agricoltore ha una “presa d’acqua”.
Io non so in che condizioni sia l’acqua del Lemme, spero non troppo inquinata. Tra qualche giorno vedrò se spostare le Carpe, è importante che la temperatura dell’acqua della Pozzanghera sia simile per qualità e temperatura a quella della vasca dove sono adesso.
Alcune ore di black out per il Blog. Per motivi di accuratezza storica ecco cosa è successo.
LA POPOLAZIONE E’ AVVISATA
Tra qualche settimana mi sarebbe scaduto il contratto per il database del provider. Se scade e mi dimentico di rinnovare, cancellano tutto il blog e questo non è bene. Allora ho provato a rinnovarlo ma non mi accettava la password per accedere. Perchè probabilmente l’ho scritta male e comunque ciccia, senza password non si può accedere per rinnovare. Allora ho eseguito la procedura per cambiare la password. Tutto bene adesso ho una password nuova per accedere al data base. Però anche il mio sito web ed il blog accedono al database e per accedervi devono conoscere la password. Per il sito web sono andato subito in panico ma poi spremendo qualche neurone annoiato ho capito come dovevo fare.
Stessa cosa per il blog, solo che mi è stato segnalato dopo 24 ore dal cambio e dunque sono nuovamente andato nel panico perchè il blog è una commistione di funzioni di due provider diversi. Sul sito WordPress c’è un forum dove dei volontari aiutano chi ha dei problemi. Funziona bene, mi è servito più di una volta.
Mi collego per accedere al sito ma mi dice che la password è sbagliata. Panico per la terza volta. Non riesco ad accedere perchè non so come, sbaglio la procedura per cambiare la password. Non me la fa cambiare. Riesco ad accedere ma con un altro account che non sapevo neppure di avere. Scrivo la domanda chiedendo aiuto.
Poi riprovo a spremere i miei rari neuroni e non senza difficoltà riesco a trovare il punto nella marea di pagine web del blog dove viene dichiarata la password. Metto la password nuova ed il blog torna on line.
Per dovere di netiquette devo andare sul forum con il secondo account per scrivere che ho risolto, ma non riesco più ad accedere, mi dice password sbagliata. Adesso verrò segnalato come utente irrispettoso e mi cancelleranno per ripicca tutti i miei dai anagrafici e sparirò dal sistema. Salvo mandare due killer a cercarmi per uccidermi, quelli di Wp sono intransigenti.