Cielo lattiginoso d’autunno.

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Un po’ meno attraente delle luci autunnali eccetera e sti cazzi. 5 gradi di minima e 11 di massima. Però la webcam di Rapallo ha ripreso a funzionare. Poltergeist, non importa perchè l’unica cosa che veramente conta è che funzioni quanto più possibile.

"fa tanto presepe " cit.

“fa tanto presepe ” cit.

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La luce d’autunno.

Riconosco che il titolo fa davvero venire la pelle d’oca per la stupidità e pretestuosa poesia in esso contenuta, sono sicuro che qualche cantante del cazzo l’ha usata in qualche sua canzonetta altrettanto fallica.

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Però devo ammettere che quando arrivano le prime irruzioni fredde e secche, i colori sono limpidi e belli. Tiè.

 

 

 

 

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I soliti bambini

incanta

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Questo era un articoletto di qualche anno fa, non lo avevo mai visto e me lo ha segnalato oggi un amico di Facebook perchè la foto è saltata nuovamente alla ribalta, spacciata per essere di qualche giorno fa. Intanto il fascio di luce non illumina la città ma è in pieno mare, e poi avrei voluto sapere chi cavolo si chiedeva di chi fosse una foto tagliata male e di qualità media. Misteri della informazione on line.

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Questa invece è pescata da un altro sito dove la foto era stata pubblicata.

Insomma, ragazzini: quando si pubblicano fotografie di webcam, generalmente queste riportano elementi che ne identificano l’ora, la data ed anche il luogo ripreso. Se anche il proprietario delle immagini dice che le foto sono di pubblico dominio e non vanta alcun tipo di copyright o diritto d’autore, è norma di civile convivenza e buona educazione non tagliare via gli elementi identificativi dall’immagine, anche perchè poi capita che la foto viene di tanto in tanto nuovamente sfoderata da chi dice che la foto e di qualche giorno addietro. Ah, nella pagina di Facebook dove veniva riportata la foto, ci sono alcuni commenti di persone che dichiarano, forti della loro competenza, che la foto è photoshoppata. Buon per loro, faranno carriera. O forse l’hanno già fatta, sono passati 3 anni.

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Comunque sia oggi, dopo qualche mese di sospensione dal commercio, ho ritrovato i cremini della Baratti dal mio pusher di cioccolato. Un’altra buona ragione per gradire l’inverno e le temperature più fredde. Sticazzi a strati.

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Update infrasettimanale.

L’ARPAL (ossia ARPA Liguria) ha cambiato i codici di allerta. Direi che è un passo avanti, mi sembrano più comprensibili. Sticazzi colorati; adesso siamo in una sequenza “verde – giallo – arancione -rosso” più razionale di “avviso, attenzione, allerta 1 e allerta 2” che un dissociato mentale si era inventato chissà quando. Anche la pagina di allerta è cambiata, ed ho prontamente aggiornato il link nella Home Page.

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Altro argomento spinoso. La webcam di Rapallo è nuovamente ferma. Una webcam che si ferma frequentemente perde credibilità, pubblico, clic, soldi, i link su siti meteo prestigiosi, i link su siti meteo patacca. Non so cosa sia potuto succedere, dovrei andare a controllare, spero che riparta da sola, e magari chieda anche scusa, a me soprattutto.

Altro argomento lipido. Il pillolone anti colesterolo è grosso ed ha un vago odore di stallatico. Avevo pensato di fare come si fa per dare le medicine ai cani, ovvero immergere la pillola in un cioccolatino Lindt. Ma buttare giù un Lindor intero è ancora più difficile e dunque ingoio il pillolone come un adulto.

Argomento vellutato. Miriam ha iniziato a spalmarsi sulla faccia una crema miracolosa che si chiama “ageless” e che ho comprato su Amazon perchè nei negozi è esaurita. Le istruzioni per l’uso recitano:

poker face

poker face

Lightly pat a very thin layer to targeted areas; leave damp on skin and remain expressionless for 2–3 minutes while product dries to achieve dramatic results.

Insomma, per avere risultati drammatici Miriam deve restare per 3 minuti con una espressione beota, priva di espressione, insomma poker face. Mi domando se invece di restare seria ed inespressiva, a Miriam durante quei tre minuti decisivi venisse da sbadigliare, oppure da ridere, o magari le telefona sua madre. Me la trovo sfigurata per 24 ore, dopo tornerebbe normale.

 

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Solite di Lunedì.

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Mentre una lanuggine verde cresce rigogliosa e vaga per tutta la Pfm, la ninfea non sembra star male anche se lo foglie tendono ad essere meno affascinanti di un tempo. Forse dovrei cercare un Forum di discussione sulle Ninfee, mandare la foto e sentirmi coprire di insulti perchè non ho somministrato il Bicarbonato di Sodio o il lievito di birra o il polifostato idrogenato al mandarino grazie al quale la pianta fa le foglie più grosse e più verdi.

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La Carpa bianca a pallini neri, rossi. Mi domando se e come andranno in letargo nel momento in cui la temperatura dell’acqua scenderà sotto i fatidici 7.5°. Andranno a ripararsi nei comignoli, o sotto le ninfee o nell’altra macchia di piante acquatiche ?  E se la temperatura dell’acqua oscillasse sopra e sotto quel limite per tutto l’inverno ? Il loro stato di torpore flutterebbe fino a quando non inizierebbero a dare segni di follia. Salterebbero fuori dell’acqua ?

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Mi riferisco proprio a questo; Venerdì le temperature potrebbero scendere bruscamente e studiando le termiche e le precipitazioni, a Basaluzzo potrebbe piovere acqua intorno ai 5° di temperatura. Se piovesse tanto, la temperatura della Pfm – ora di 15° – potrebbe abbassarsi molto.

(della serie Pippe Mentali)

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Varie di Giovedì.

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Questo è il mio lunch, o pranzo di mezzogiorno, secondo i canoni della dieta usual-casual. Da sinistra  verso destra si nota una confezione di schiacciate al rosmarino. Lasciano le dita decisamente unte e non voglio sapere perchè. In centro verso il basso una confezione di Squaquarone. E’ la versione oltremodo semiliquida dello stracchino. A destra una birra doppio malto. Infatti il medico quando ha visto i miei esami del sangue si è soffermato sul valore del cosidetto colesterolo cattivo che è molto alto. Teme per la mia salute e temo che dovrò prendere non so quale medicina. Se ne sta occupando Miriam, che è mossa da alcune vaghe motivazioni affettive ma anche per vendetta perchè è da qualche giorno che la chiamo Adolf.

Scree

Durante una ceretta per togliersi i baffi qualcosa è andato storto ed ha una sorta di segno sotto il naso che, con una certa luce, ricorda i baffi di Hitler.

E comunque Miriam insiste nel volermi porre quesiti ai quali non so dare una risposta immediata, dunque si becca delle risposte davvero strampalate.

Oggi è il compleanno di mia suocera. Per festeggiare, questa sera la portiamo a fare bungee jumping dal ponte autostradale sulla Valbisagno.

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Magnifica.

Il termine è probabilmente esagerato, immotivato, inappropriato. C’era una alternativa: “figata” ma mi sembrava un po’ old fashioned e decisamente troppo giovanile per i miei 54 anni, sarebbe suonato ridicolo.

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Insomma, la nebbia autunnale a Basaluzzo a me piace. C’è sicuramente un limite massimo di giornate come questa, superato il quale l’aggettivo vira verso deprimente, soffocante, che palle. Mentre scrivo queste belinate, Miriam guarda in televisione “Innamorarsi” che è un filmetto di qualche anno fa girato a New York che è un rosario di luoghi comuni sdolcinati al punto da dover prendere l’insulina dopo il primo tempo. Almeno finisce bene, ossia nessuno muore prematuramente di cancro o perchè investito da un carrello elevatore.

Altro argomento. Nota politica un-tanto-al-chilo solo per me stesso. Io non sono un fan sfegatato di Renzi, però se guardo l’elenco di chi lo contesta più duramente, mi accorgo che sono persone con le quali ho nulla da condividere, e che anzi in molti casi considero delle vere beline, o in malafede o stupide o ignoranti o una combinazione di queste cose. Non credo che i due protagonisti del filmino in corso si siano ancora baciati, ma manca poco. Lei si chiama Molly. O Molli.

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Lunedì.

sofia

Sofia, questo è il suo nome, è il cane di amici la cui razza è stata creata in laboriatorio per motivi a me ignoti. Forse volevano venire a capo di un detersivo ed invece si sono trovati con un cane.  Credo di aver già mostrato una foto di questa cavia, fatto sta che è di una bruttezza talmente da cartone animato che ispira simpatia. Ieri si è infilata in una pozzanghera di fango semiliquido (il peggiore) e poi si è avventata contro le mie scarpe mordendole. Non soddisfatta, mi ha addentato un polpaccio graffiandomi, solo perchè non riesce ad arrivare a mordermi la coscia, macchiandomi e bucandomi il pantalone. Il vestito di pile che la piccola stronzetta indossa nella foto qui a fianco serve perchè la piccolina soffre il freddo. Se però la fai giocare si surriscalda, inizia ad ansimare con a lingua di fuori, poi rischia di morire ed allora si deve smettere di indirizzarle alcune attenzione e darle del Tavor.

Altro argomento. Sono particolarmente dispiaciuto, ma non potrò partecipare a questo evento:

  • Sua Beatitudine Mons. Vattelapesca, Patriarca Latino di Gerusalemme , Sabato 10 Ottobre p.v. sarà con noi per  tenere una lectio magistralis su  ” il conflitto politico-religioso in Medio Oriente e la situazione dei cristiani in Terra Santa”.

L’ultima volta che ho ascoltato qualcuno che veniva da quelle parti pensavo di morire dalla noia. L’argomento mi suscita l’entusiasmo di un convegno su “Perchè ci si litiga alle assemblee di condominio; l’uso della forza contro il proprio amministratore per questioni afferenti al colore delle scale”. Questa volta declino l’invito motivandolo con questioni legate alla differenza sensibile di dimensioni dei miei due alluci.

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57=180 (circa)

Arpa Piemonte

Arpa Piemonte

Questa mattina l’altezza dell’acqua della Pfm è di 60 centimetri. Prima delle piogge, ossia il 2 Ottobre era di circa 42, dunque il livello è aumentato di 18 centimetri.

Calcolare quanto deve piovere per alzare il livello di 1 centimetro (10 millimetri) non è facile. In teoria la pioggia che cade sull’acqua non subisce perdite – pertanto 1 mm di pioggia = 1 mm di innalzamento del livelo. Ma il terreno intorno pende verso la Pfm,  dopo un certo numero di millimetri il terreno è saturo e la pioggia ruscella nella Pfm, dunque dopo un po’ che piove non è più vero che 10 millimetri di pioggia corrispondono a 10 millimetri di innalzamento del livello, ma cominceranno a diventare 11, poi 12, e continueranno a salire fino a quando tutto l’invaso non assorbirà più acqua e dunque il bacino alimentarà completamente la Pfm. Più o meno il terreno compreso nello spartiacque è pari a 5 volte la superficie della Pfm, quanto il terreno è saturo e continua a piovere, il rapporto dovrebbe essere 1 a 5, ossia per ogni millimetro di pioggia caduta, nella Pfm ne arrivano 5.

In realtà, la pioggia caduta tra la mezzanotte del 2 e la mezzanotte del 3 sui campi e la collinetta intorno alla Pfm non ha ruscellato, ma sicuramente ha in parte saturato il terreno. Quella dopo invece, avendo trovato il terreno parzialmente saturo, è finita in parte nella Pfm.

L’algoritmo che stabilisce quando e quanto il ruscellamento alimenta la Pfm in relazione alla caduta di pioggia è composto da un simpatico gruppo di variabili. In questo caso specifico, facendo un calcolo spannometrico, il rapporto è 37 a 180, che è circa 1 a 5.

Comunque sia, non me ne frega un picocazzo. L’importante è che adesso ci sono 20 centimetri di acqua nuova che hanno aumentato il livello dell’acqua. L’acqua oggi è leggermente torbida ma le carpe stanno apprezzando, razzolano in quella parte delle rive che sono tornate sommerse, si vede che c’è cibo.

Prima

Prima

Dopo

Dopo

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Aggiornamento Querce.

q01 q02 q03 q04 q05

Commento (inevitabile quanto scontato). L’ultima nella serie, che poi è la Q1, ha patito gli effetti del vento dei giorni scorsi ed ha perso due o tre foglie, mentre si intravede un ingiallimento di altre due. La Q4 e la Q5 sono di una specie che, come le Querce locali, diventeranno gialle molto avanti nella stagione. Infine le Q2 e Q3, specie diversa dalle altre, hanno assunto una bella colorazione autunnale. Sono parte del patrimonio boschivo tipico e famoso del New England, quello che in autunno diventa rosso, giallo, arancione e talvolta violetto.

Ho ben presente i genitori di queste ultime due piante coloratissime, tra poco saranno dello stesso colore delle figlie, solo che sono alti come una casa di 4-5 piani, se vado a New York a Novembre cercherò a Central Park di scattare delle foto.

Come tutte, anche le piccole Querce si stanno preparando per l’inverno che nessuno oggi sa se sarà bagnato/asciutto oppure freddo/temperato. Mi auguro che sopravvivano tutte. Chissà se questi alberi cresceranno forti e sani. Quando saranno alti 30 metri io sarò ovviamente morto e dimenticato; spero che in queste terre non subenteranno persone che per qualche ragione vedono gli alberi come il frutto del demonio e li taglieranno, oppure più semplicemente li useranno per scaldarsi nel camino dell’inverno post-nucleare.

Magari anche le carpe verranno decapitate e poi bruciate, che orribile prospettiva. Oggi sotto la pioggia battente erano immobili sul fondo, tutte e quattro vicine. Poi durante una pausa della precipitazione le ho viste cercare insetti tra le pietre. Per il momento siamo a 14 millimetri.

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