Black out di Internet per le Righicam

Ferme dalle 16 e fischia fino alle 20 e fischia, ossia quando me ne sono accorto. Soliti casini che fa Telecom quando va in tilt perchè magari c’è un temporale in giro ed allora per una ragione che non riesco a mettere a fuoco, manda dei segnali alla cazzo che bloccano i router in giro per le utenze. Se uno è su Internet spegne il router e lo riaccende, generalmente rimedia subito. Le mie webcam invece non sono così dotate e dunque rimangono isolate. Queste cadute del segnale rappresentano il 90% delle interruzioni. Poi ogni tanto si fulmina un router, va via la corrente, si stacca la spina.

La banda larga in italia fa abbastanza cagare; non sono io a dirlo, ma ne pago le conseguenze. Stronzi.

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Rosso.

Ho già usato la parola “rosso” nel titolo di 5 post precedenti. Manco di fantasia, di inventiva, mi sto ripiegando su me stesso e presto non avrò più niente da dire e smetterò anche di scrivere frasi con la doppia negazione. Ovviamente mi riferisco al colore predominante del bosco ceduo, oltre al colore del mio avambraccio destro dopo che mi sono grattato a sangue ieri sera. Poi Miriam trova tracce di sangue nelle lenzuola e sul mio cuscino e mi fa le storie tese, ma la mia pressione questa mattina era Ok.
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Ma anche giallo, arancione e verde in questa foto meno che mediocre, priva di qualsiasi appeal se non a me. In primo piano un acero campestre che inizia ad ingiallire mentre i semi sono da tempo bruni scuri, seguito da due aceri rubra al massimo del colore autunnale, a destra un carpino, a sinistra più lontano un pruno pissardi, centro destra in secondo piano una rovere ancora verdissima, dietro altri aceri, una quercia colonnare, una rovere, un pioppo cipressino, un acero saccarino totalmente privo di foglie.

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Questi sono alberelli messi a dimora 4-5 anni fa. Gli stessi di prima ma visti da un altra angolazione. Ho pensato che avrei potuto fare un centinaio di foto, ciascuna presa con 3 gradi di angolazione diversa, e documentare questa banalità Basaluzzese. Meglio di no.

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Auto ed apparecchi medicali.

Sto facendo una cosa terribile: ho scritto su facebook le stesse cagate che sto per scrivere qui. E’ contrario ai miei principi, è un auto copia incolla che dimostra mancanza di fantasia ed una sorta di autocompiacimento, come se le cose che penso fossero così lodevoli da poter meritare anche la notorietà sui social networks. Ad ora ho avuto 4 “likes”. Comunque cercherò di modificare il testo, aumentarne la profondità aggiungendo qualche parolaccia. Ecco dunque:

Non ci sono speranze. L’automobilista in media è un cretino. Assisto dal mio ufficio al caos con incroci bloccati anche in presenza di vigili. Non importa se dalla parte opposta all’incrocio è palesemente tutto fermo, lui deve passare, fare quei dieci metri che lo mettono nel mezzo delle palle agli altri, che però tendenzialmente sono scemi uguali e dunque divertitevi. E’ una guerra tra individui da compatire, tra gente mediocre che proietta sulla propria autovettura il proprio pene avvolto di gommosa frustrazione.

No, dai sto esagerando; io giro esclusivamente con il motorino e dunque mi faccio scherno degli automobilisti, ma se fossi costretto ad usarla finirei di essere come loro, forse.

sfigati

Altro argomento medicale. Mia suocera mi ha comperato uno sfigmomanometro:

Lo sfigmomanometro (o sfigmometro o sfigmoscopio, misuratore della pressione) è un’apparecchiatura biomedicale usata per la misurazione della pressione arteriosa.

Il nome richiama concetti di sfortuna del linguaggio adoloscenziale, ma adesso ho 105/73 che mi sembra una buona pressione, rotonda, senza spigoli, retrattile.

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E’ arrivata la Graf Spee.

rapgra

Clicca.

E pensare che è anche una navetta piccola rispetto ai condomini che navigano. Foto salvata.

Altro argomento d’età. Devo compilare un formulario dove, tra le altre cose, devo dichiarare la mia pressione sanguigna. Ogni tanto la misuro ma non ricordo i valori, so che il primo è inferiore a 100, il secondo è superiore a 100. Allora oggi verso le 11 vado in farmacia numero 1 in via xx Settembre,  misuro e viene fuori che ho 99 di minima. Bene, dico io. Bene un cazzo, risponde il farmacista, 99 di minima è tanto, non tantissimo ma “border line” e dunque mi suggerisce di approfondire la cosa. Avevo appena preso un caffè e fatto mezz’ora a piedi in centro, dunque mi convinco che la misura viene sfalsata da motivi temporanei. Allora torno in ufficio, arrivano le 12, mangio qualcosa, non prendo il caffè e vado in un’altra farmacia, numero 2, misuro e la minima che è scesa a 89. Meglio, ma è ancora leggermente alta. Verso le 16 deciso di andare nuovamente nella farmacia numero 3, misuro e viene fuori 77 di minima. Benissimo, anche il farmacista mi sorride soddisfatto. Non pago e convinto che il numero di misurazioni non sia statisticamente e stocasticamente significativo, torno nella farmacia numero 2, mi faccio misurare la pressione: la minima è 81 nel braccio sinistro e 84 nel braccio destro. Miriam al telefono cerca di rassicurarmi: “Hai il colesterolo alto, la pressione alta, il viatico per un infarto“.

Insomma, tutta questa palla per dichiarare che non solo il mio umore oscilla tra minimi e massimi alla cazzo, ma anche la mia pressione venosa. Fanculo e, ovviamente:

pressioni

pressioni

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Inutil-update buchi etc.

22b

I buchi dove sistemare i miei 22 piccoli contributi 2015 per fronteggiare il riscaldamento globale. Probabilmente per ora l’impronta di CO2 è negativa, perchè per scavare in questo terreno duro come il cemento ho scelto la via poco ecologica di impiegare un mini scavatore. Oggi torna l’ora solare ed alcuni siti web riprendono maldestramente la notizia, priva di fondamento scentifico, che sarà un inverno freddissimo.

pian

Questo è un cespuglietto di piantine acquatiche spontaneo che si sta sviluppando nella Pfm. Probabilmente ha le potenzialità per riempire tutto lo stagno, uscire nei campi e mangiarsi i comuni limitrofi. Chissà se un giorno dovrò limitarne l’espansione. Sulla sinistra si nota anche un batuffolo di una sorta di alga, o pianta, che non radica sul fondo ma si espande a globuli. anche questa probabilmente potrebbe colonizzare l’intero sud del Piemonte. Vedremo nei prossimi mesi.

opra

Ieri sera invece serata mondana al Carlo Felice. Temendo un colpo di sonno mi sono munito di occhiali specifici, eravamo in due ad indossarli, ma la persona al mio fianco ricopre una carica e dunque non mi sento di pubblicare anche la sua fetta di fotografia.

Posso dire ? E’ stata invece una rara occasione dove per qualche istante ho sentito la Genova povera e provinciale di Doria e Montaldo emergere per qualche attimo dalla immobile nebbia dove condividiamo il poco ossigeno disponibile,  laddove io porto via il pollo al vicino di casa, mentre lui mi frega il becchime.

Nel frattempo Miriam ha lanciato un urlo disumano dalla camera da letto. Una spaventosa lucertola è entrata in casa ed ora minaccia di distruggerci. Ho diretto il rettile gentilmente verso la finestra ed ora siamo tornati a DEFCON 1. Intanto la lucertola sembra stordita, probabilmente le fischiano le orecchie e le fischieranno per qualche giorno, le va bene se Miriam non le ha perforato entrambi i timpani.

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I buchi dei 22.

Il mio post inutile del giorno comprende:

basa314

Clicca

L’ispezione per vedere dove sistemare gli alberi. Si vede anche la pattuglia acrobatica delle carpe della Pfm in formazione. Gli alberi: non devono essere messi secondo alcun ordine geometrico, ossia tre non possono essere su una stessa linea. E’ un vezzo che al lato pratico non serve ad un belino di niente, in più non è facile rispettare questo principio del finto disordine casuale biologico ecche-cazzo. C’è anche la regola che due piante dello stesso tipo non possono stare vicine.

scava

E’ una regola che mi sono inventato per complicare la vita a me stesso ed a chi deve stare dietro alle mie manie.  Oggi il miniscavatore ha fatto i buchi, ammonticchiando la terra a fianco. Questa verrà mischiata con gli scarti del taglio dell’erba dello scorso anno, oggi perfettamente ridotti in terriccio. Boi bisogna mettere una rete attorno ad ogni tronco per evitare che i Daini ed i Caprioli mangino la corteccia. Poi bisogna mettere i tutori non tanto per il vento, quanto perchè dissuadono i cinghiali dal grattarsi contro gli alberelli, abbattendoli.

Far tornare il bosco non è facile. Ed ora qualcosa da Internet.

combust

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Tbn pelle e ossa.

tbn

Tbn – To Be Nominated – è anche il nome breve che si da informalmente ad una nave in cantiere alla quale non è ancora stato dato un nome. Anche il botolo appena arrivato a casa dei nostri vicini è Tbn, ovvero pare che abbia un nome ma non è certo. E’ un Setter, nobile cane da caccia. Ha circa 2 anni, pare sia stato abbandonato in un canile dal proprietario cacciatore perchè non soddisfatto delle sue prestazioni venatorie. Ha vissuto per diversi mesi nel canile fino a quando un passaparola lo ha fatto arrivare fino qui. E’ chippato e vaccinato, non so come funziona la cosa ma insomma è un cane informatizzato ed ora stanno aspettando i documenti. Di certo il botolo è pelle e ossa, si contano le costole e le vertebre, le zampe anteriori e posteriori sembrano zampe di gallina da quanto sono sottili, ma dopo un bel bagno sembra in buona salute e di buon carattere. E mangerebbe 24 ore al giorno dunque è a regime controllato di dieta normale, sperando si rimetta un po’ in carne in breve tempo.

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E questa è l’ultima fornitura di alberelli da mettere a dimora: 3 Platani, 3 Aceri Saccarini, 3 Tigli, 3 Robinie, 4 Acacie, 6 Pioppi Cipressini, totale 22.

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Wildlife alla Pfm

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Clicca

Direi morto stecchito. Ho chiamato il CIS Basaluzzo; avevo notato nei giorni scorsi un coniglio male in arnese (senza un orecchio) e potrebbe essere lui.

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La posizione del corpo sembra indicare una morte violenta, insomma sto inventando. Povera bestiola. Intanto due corvi ed una gazza sono arrivati ed hanno già cominciato a banchettare.

Se quelli del CSI Basaluzzzo non arrivano in fretta, del coniglio rimarrà ben poco, se lo mangeranno tutto.

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Piccioni e scie chimiche.

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Chi ci ucciderà prima ? Comunque noto con raccapriccio che i piccioni non volano sincronizzati, la minaccia pertanto è ancora più reale. Oggi invece gli aerei spargono Amaro Medicinale Giuliani micronizzato ed infatti mi è passato il mal di stomaco che mi era venuto ieri guardando il servizio di Report sul Bisagno e l’intervista al nostro Sindaco Travicello.

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Il Lunedì improvvisamente gira in meglio.

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Quando meno te lo aspetti, ricevi un invito ad un convegno dove parla il mio beneamato sindaco. Lo ricevi con 72 ore di anticipo, forse perchè gli organizzatori stanno realizzando che non ci andrà nessuno. E’ una mia personalissima interpretazione, però ho l’impressione che la locandina arriva a me e ad altri 52 membri di una filiale di una associazione che a Genova raggruppa un migliaio di persone, sicuri che tra queste ci sono centinaia di individui che non aspettano altro che poter appoggiare le loro virtuali labbra alle virtuali natiche del primo cittadino. Non cito neppure il titolo della conferenza; da tanto suona apparentemente importante e generica sono sicuro che sarà soltanto un esercizio di movimento labiale che non servirà ad un’emerita sega.

Ed allora ecco la mia risposta, in copia conoscenza a non so che precisabile numero di persone. Non so quanti coglieranno il senso della mia, ossia: “me ne frega meno di un picocazzo”. Ed il Lunedì mi sorride un po’ di più.

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Ho visto il servizio di Report; parte della trascrizione della sua intervista è lo scempio intellettuale che segue.

  • GIORGIO MOTTOLA Dalle parti del ponte Fleming sta per essere costruito proprio a fianco al Bisagno un parcheggio finanziato dalla Regione.
  • MARCO DORIA – SINDACO DI GENOVA Dunque, dalla… lungo… lungo il… questo parcheggio… parcheggio sotterraneo bisognerebbe vedere… diciamo così… dovrei un attimo approfondire la questione…
  • GIORGIO MOTTOLA È un parcheggio che sorge proprio a fianco all’argine in una zona che è stata allagata lo scorso anno.
  • MARCO DORIA – SINDACO DI GENOVA Andiamo a vedere perché detto così non… parcheggio interrato nuovo…
  • GIORGIO MOTTOLA Non ce l’ha presente?
  • MARCO DORIA – SINDACO DI GENOVA No, so per certo invece di parcheggi che a suo tempo erano stati previsti vicino al Bisagno che il rispetto dei piani di bacino ha giustamente e sacrosantamente bloccato e cancellato.
  • GIORGIO MOTTOLA Questo vi è scappato però.
  • MARCO DORIA – SINDACO DI GENOVA Bah, voglio andarlo a verificare perché voglio andare a verificare.
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