Non a tappo, ma quasi.

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Le Carpe potrebbero essere contente. Acqua fresca, leggermente acida che così favorisce la digestione e l’esquamazione. Ora la Pfm è un po’ torbida, ma credo rientri nei grandi cicli ecologici della vita planetaria.

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Questa foto mostra la pioggia di ieri. Il rumore della pioggia sulla Pfm è un buon suono che induce buoni pensieri, almeno a me. Sticazzi.

 

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Non sono proprio 130…

Righicam Ponente ?

Righicam Ponente ?

Per la verità a Genova centro si arriva quasi a 100, ma cosa vuoi che sia un 30% di scarto ? E poi “130” fa più notizia, come lo era stato il limite di velocità. Nell’entroterra invece piove ben di più, ma insomma, Genova e Masone sono vicinissime, non si può fare delle grosse distinzioni. E poi continua a piovere, magari a 130 ci arriva anche il Righi.

Invece a Basaluzzo ci si ferma ad una trentina, che trovo soddisfacenti. Mi piacerebbe che ne facesse altri 30 almeno  3 volte nei prossimi 30 giorni, il che mi sembra difficile, ma mi accontento.

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Alimentare la Pfm

Visto che non piove seriamente da mesi a Basaluzzo e che il livello dell’acqua è sceso a 59,5 centimetri, oggi alle ore 15 ho messo la canna dell’acqua nella Pfm. L’acqua proviene dal pozzo. Prima ansia: l’acqua del pozzo è potenzialmente inquinata. Anzi, credo che sostenere che una falda acquifera a 15 metri di profondità in Piemonte NON sia inquinata è una barzelletta. Probabilmente contiene residui dall’utilizzo di fertilizzanti & diserbanti e salcazzo cos’altro usato in agricoltura. Poi ci saranno residui di idrocarburi, sia da carburanti che da componenti di vernici. Insomma temo di trovare le Carpe che galleggiano come nelle scene dei disastri ambientali. Ad incrementare i timori, il fatto che di acqua ce n’è davvero poca, dunque se ci sono degli inquinanti questi sono concentrati rendendo l’acqua del pozzo velenosa come quella della sentina di una petroliera.

Ed ora la parte autistico-numerica; quanta acqua entrerà nella Pfm per unità di tempo, ad esempio un giorno ? Ho elaborato la seguente tabella.

litri

La prima colonna racchiude il dilemma e la scarsa predicibilità di tutti i modelli matematici al mondo. Perchè non ho idea di quanti litri al minuti escano dal tubo. In teoria dovrei sapere portata e prevalenza della pompa, ma i dati che fornisce il costruttore sono probabilmente farlocchi, poi c’è anche da considerare che il tubo, dopo aver guadagnato l’altezza, deve anche spingere in orizzontale per una settantina di metri, dovrei calcolare forse la perdita di pressione, ma scherziamo ?

Allora dovrei mettermi con una bottiglia da un litro all’uscita del tubo, fare una serie di riempimenti per vedere in media quanto tempo ci mette a fare un litro, ma al lato pratico non è facile. Oppure dovrei misurare un minuto accumulando l’acqua in un grosso secchio e poi vedere quanto pesa facendo la tara e fare il relativo calcolo.

MA NE AVEVO PER IL BELINO. Come ne hanno per il belino tutti gli stronzi che ti vengono a raccontare che l’economia va in un certo modo in base a modelli che non vengono dotati di numeri di partenza noti e corretti, dunque danno indicazioni alla cazzo. Inclusi e non ultimi i modelli per la simulazione del tempo meteorologico, quanto è vero che dopo 5 giorni le previsioni sono impossibili. Stessa storia.

Per farla breve, è possibile che dopo 24 ore di funzionamento, il pozzo fornisca acqua in misura tale che il livello della Pfm si alzi di poco meno di 2 centimetri. Oppure anche molto di meno, o molto di più. Ed è anche possibile che la tabella sia totalmente sbagliata nelle altre colonne, che la pompa si fulmini, che la falda si secchi.

Lo saprò tra qualche giorno.

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Luvego.

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In questa prima foto si vede bene come il chip della Righicam 2 produce dei motivi colorati che non c’entrano un cazzettone, e mi fanno pensare che la sostituzione della webcam potrebbe diventare inevitabile.

 

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Questa è Brignole e la restrostante collina del Righi immersa nelle nuvole.

Altro argomento. Miriam ieri sera era al telefono con sua madre per la superscazzora di fine giornata.

Si tratta di un monologo che va in scena con regolarità durante il quale Miriam si sfoga e dice tutto quello che pensa sul mondo e sulla vita in termini generalmente incazzati, biliosi, polemici e ben poco lascia alle eventuali risposte e tantomeno permette che la conversazione diventi un dialogo. Quando parte per la tangente, si ferma solo quando ha esaurito il fiato o gli argomenti. Occasionalmente prova anche con me, nel caso durante la giornata non riesca a contattare sua madre. In genere fingo un blackout delle telecomunicazioni globali a causa delle macchie solari e spengo il telefono.

Mentre è al telefono di casa, le suona il cellulare; lei guarda e vede che la sta cercando sua madre. Prende il telefono e ringhia “perchè mi chiami sual cellulare che stiamo parlando sul fisso ??”.

In realtà la linea era caduta da diversi minuti, forse una mezz’ora. Miriam non se n’era accorta ed al telefono di casa  parlava, parlava e sua madre aveva chiamato a casa ma trovava il numero occupato perchè sua figlia era al telefono senza linea perchè pensava di essere al telefono con lei (la madre).

E’ tutto vero, me l’ha raccontato lei.

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Basacam up and running.

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Mi ha anche chiamato un tecnico sul cellulare confermandomi che sia il telefono che l’ADSL funzionavano.

Insomma direi che sono soddisfatto, adesso speriamo che tutto regga. Preferisco di gran lunga che gli impianti obsoleti di Telecom siano compensati da tecnici volenterosi che l’opposto. Chiedere impianti aggiornati e contestualmente tecnici capaci, in Italia al momento è troppo, per fortuna che almeno un bravo tecnico fa miracoli.

Nuovo ed inutile argomento del belino.

Questa tazza è il regalo di un amico. Così mi sono comperato anche un bollitore,  a breve mi doterò di caffè solubile e tisane.

Sul bollitore c’è un lieve problema tecnico; o faccio abbassare il muro, o faccio alzare il pavimento, o allungo il cavo, o compro una prolunga, o metto una mensola, o reggo in mano il bollitore mentre scalda l’acqua, o torno in negozio e dico “c’è un difetto” e compro uno scaldino a gas, o a meta, o a carbonella. Devo studiarci.

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Intanto comincio con mandare una riga di insulti all’amico che ha supervisionato i lavori di ristrutturazione tre anni fa, accusandolo di non capire un cazzo e che se non riesco a farmi un the, è esclusivamente colpa sua.

 

 

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Update malfunzionamento Basacam

Da ieri, Lunedì verso sera, il telefono è nuovamente funzionante, ma l’ADSL no. Ho chiamato il 187 e non senza un briciolo di fatica mi sono fatto promettere che oggi, Martedì, un tecnico sarebbe andato in centrale perchè è li che risiede il problema. Ma se un tecnico ha riparato il servizio voce, non poteva anche riparare il servizio dati ? Misteri; ci sarà una spiegazione ma ho paura che sia una di quelle tecnicità che ti fanno sentire peggio, dunque è meglio non sapere.

Siamo rimasti che se domattina, Mercoledì, il servizio ADSL è ancora interrotto, devo richiamare. Grazie del prezioso suggerimento; pensavo che il servizio sarebbe ripreso automaticamente quando i 5 pianeti si fossero nuovamente disallineati.

Bisogna avere pazienza; se non l’avessi sarebbe un mio problema e sticazzi dati.

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L’ennesimo meme di massa.

stefano

Questa è la versione originale. Apparentemente è un sito web molto popolare dove uno scrive il proprio nome, il genere, e salta fuori questa roba che poi viene generalmente condivisa. Io le vedo su Facebook ed ho così deciso di farla anch’io. Non ho ancora capito bene a che cazzo serve, ma mi sentivo profondamente inferiore per non adeguarmi.

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Questa invece è la mia personale versione che ho pubblicato su Facebook. E’ tremendamente grossolana e volgare, vaffanculo.

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Update malfunzionamento Basacam.

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Infatti non c’è telefono, esso è muto, e tantomeno ADSL. Il 187 dice che è un problema loro, c’è un connettore che non funziona e che ripareranno il guasto entro 48 ore, ossia Martedì 2 Febbraio. Come ho già avuto modo di sperimentare, ci sono 2 possibilità:

  • Caso A) Il tecnico è un indolente, il mio dentista di telefoni ne sa più di lui. Il tecnico se ne strabatte i coglioni di quello che fa, si arrenderà alla prima difficoltà chiedendo il supporto di una squadra di 100 persone di cui 99 sono prese a caso dalla Bocciofila dove lui è socio, o almeno così sembra. Ci vorranno giorni per riparare il guasto, proveranno a dare la colpa al mio telefono o al mio scaldabagno (che non ho, ma insisteranno che io HO uno scaldabagno e che è colpa dello stendibiancheria che va in risonanza) Vorranno vedere in casa dove sono i telefoni, dov’è il router, mi faranno staccare le caldaie, mi faranno chiudere a chiave nel solaio lo stendibiancheria.
  • Caso B) Il tecnico è uno che conosce il proprio mestiere e rimedia in 10 minuti di lavoro.

Ho avuto entrambe le esperienze a seguito delle precedenti interruzioni per guasti sulla linea di Basaluzzo. Forse sono i soliti topi, o comunque roditori, che hanno rosicchiato i cavi telefonici sui pali lungo la strada provinciale. Il fatto che mi sia stato detto chè è un connettore o connessore è totalmente casuale, molte volte quelli del 187 dicono cose a caso, tanto per far vedere che hanno la situazione in pugno. Ma la rottura del connettore è probabile come  “il bollino delle autostrade si è scollato dal vetro della lavatrice”. Sono nelle mani dell’ignoto.

A proposito di provinciale, ecco un episodio totalmente sticazzi e davvero insignificante, come se raccontassi che mi sono tagliato le unghie, anzi meno interessante. Tornando a Genova, poco dopo Francavilla Bisio, 5 o 6 caprioli adulti hanno attraversato la strada un centinaio di metri prima di me; un’auto che mi precedeva ne ha centrato uno. Ci siamo fermati. Un capriolo cercava di rialzarsi e scappare ma aveva una zampa che pendeva e del sangue che usciva dalla bocca. Il tizio della macchina ha verificato per bene che non ci fossero danni alla carrozzeria, poi è andato verso il capriolo ferito e gli ha scattato alcune foto con il cellulare poi, rassicurandomi sul fatto che non aveva riportato neppure un graffio sulla sua automobile, se n’è andato. Intanto io avevo chiamato il 112 ; un Carabiniere molto gentile mi ha detto che chiamava subito la provinciale. Che mi ha richiamato dopo un minuto, ma a quel punto il capriolo era riuscito a risalire nel bosco ed era sparito nel fitto dei rami.

Io e gli animali selvatici.

Probabilmente il capriolo ha vita breve; è terrorizzato, ferito, non può andare da nessuna parte,  spero venga sbranato presto dai lupi. Naturalmente ho giurato a Miriam che se la caverà benone, ma non credo mi abbia creduto.

Aggiornamento guasto Telecom di Basaluzzo.

Cattura

Aspetta ancora un po’.

Sono le 5 di pomeriggio; molti dei dipendenti a quest’ora vanno a casa con stridor di pneumatici. La linea è ancora assente. Ho atteso diversi minuti prima di ricevere in risposta al test on line la comunicazione che si, in effetti c’è un problema.

 

Cattura2

Messaggio così, tanto per scrivere qualcosa.

La schermata successiva rappresenta il classico tentativo di scaricare la responsabilità sul cliente; si, va bene, è possibile che ci sia un guasto sulla linea anche se l’esito del test non è disponibile, ma intanto stacca tutti i telefoni non marchiati CEE che hai acquistato sulla bancarella di un cinese.

 

fine

Almeno da qualche parte nell’impero Telecom, qualcuno si ricorda che ho aperto una segnalazione. Siamo o no la settima o sesta potenza mondiale ?

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Un regalo di compleanno ?

Negli ultimi anni è lentamente cresciuta la mia tensione sui cambi climatici. Mi focalizzo sul mio pezzamento di terreno basaluzzese, grande come due ravioli ma sul quale ho investito molto affetto. Quando non piove per molto tempo e fa caldo sopra la norma, mi permea una sottile angoscia. Miriam adora questa possibile evoluzione che renderebbe l’inverno dalle nostre parti simile ad un autunno allungato con repentina primavera, ma io sono ancora fermo agli inverni rigidi, alle primavere ed autunni piovosi. Da migliaia di anni il freddo, il gelo e la neve invernale fanno bene alla terra ed alle piante del basso Piemonte. Se non nevica, non è una cosa positiva, se non fa freddo, non è una cosa positiva.

Comunque, nel reparto sogni ho pescato questa mappa che ipotizza il tempo che farà il 7 Febbraio; se rimanesse così, sarebbe una fredda perturbazione atlantica che porterebbe buoni quantitativi di pioggia e molta neve sui monti, anche a basse quote. Però la probabilità che questa configurazione rimanga immutata nel corso dei prossimi giorni è molto remota. Seguirò con attenzione l’evolversi nei RUN successivi.

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Webcam di Basaluzzo ferme.

Dalle ore 9 di questa mattina di Giovedì 28 Gennaio. Apparentemente il router funziona regolarmente e non da segni di luci rosse, dunque ad una analisi a distanza sembrerebbe un qualche problema che – belin belino – non ho idea di cosa possa essere, sembra che la procedura di spegnimento e riaccensione sia stato condotto correttamente e dunque

CHE CAZZO

devo controllare di persona, al momento una diagnosi è impossibile e sticazzi.

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