Solo di lunedì.

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Questa è la medesima foto di ieri, ma corretta per esaltarne la bruttezza, o meglio la bruttezza del settaggio Mobotix. Comunque era buio pesto, dunque tutto sommato qualcosa si vede e di conseguenza non mi lamento. Anzi, mi lamento perchè è un periodo che tutti si lamentano per qualcosa. Per le strade vedo molta gente ingrugnita, anche oltre la soglia fisiologica di ingrugnimento genovesota.

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Questa foto invece mostra come pure in presenza di uno strato di nullafacenti nuvole, con un po’ di contrasto di colori sembra chissà cosa. Durante la mattinata ho domato la scrivania senza posticipare alcunchè. Perchè in genere posticipare le menate mi viene proprio bene il lunedì, specialmente il lunedì immediatamente dopo il rientro da NY quando la scrivania è abbastanza piena, per non parlare delle e-mail di cui solo una minima parte è composta da “Ciao sono Arista tu vuoi donna a casa clicca qui“. Ci sono conti da pagare e qualche solido rompicoglioni ambosessi che manderei a fare in culo se non fosse che la Realpolitik suggerisce di essere, al contrario, condiscendente.

Per esempio, mi trattengo con sforzi sovrumani dallo scrivere la seguente e-mail:

Se lei bevesse del colorante, dopo 2 ore forse lo troverebbe già nel gabinetto. Se lei fosse interessata all’apprendimento della dinamica dei fluidi, potrebbe anche sperimentare la via opposta con un clistere colorato e vedere cosa succede. Tuttavia questo esperimento, comunque lo intenda sviluppare, non proverebbe che il pluviale di casa mia possa magicamente trasformarsi in fogna sgorgando nel suo giardino del cazzo.

Risposta troppo arzigogolata ? Ampollosa ? Ridondante ? Un bel, sano conciso e diretto “mavacagare” sarebbe meglio ? Giacchè si parla di liquami.

 

Addendum foto mediocri.

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Tarda serata autunnale con una serie di puntini rossi e bianchi che vacca boia.

 

E per concludere.

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Come no ! Insomma per quanto possa abbassarsi la temperatura in pochi giorni, questa mappa vede la neve fino a Genova. Ma per quanto bravo sia, il modello in queste situazione prende abbagli sostanziosi sulla piccola scala e sul NW italico in particolare. Farà freddo e ci sarà vento, ma credo fortemente nel Buco sottovento e credo che al più ci sarà solo qualche piovasco e certamente neve relegata oltre e 600 metri. Così parlò Menadustra.

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Bentornato un cetriolo.

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Clicca

Un cetriolone rassicurante e famigliare come le mutande dopo 100 lavaggi: l’aeroporto-internazionale-cristoforo-colombo-di-genova è sempre gestito dalla coopertiva bocciofila delle Chiappe, o almeno questo è lo stile. No, sono ingeneroso: le bocciofile girano come degli orologi e non hanno l’aspetto così sciatto, squallido, dimenticato da stazione di provincia anni 60, ovvero lo stanzone dove ti consegnano le valige.  Fosse almeno tenuto pulito ed ordinato come l’aeroporto di Olbia, non chiedo mica che venga affidato agli inglesi come quello di Napoli. Che poi gli inglesi non credano che dopo essersi abituati alla delinquenza organizzata partenopea vengono qui e fanno quello che cazzo vogliono. Noi abbiamo il maniman che non perfori neppure con il tritolo. Get the fuck out of here.

Parole al vento, temo anche già scritte. La foto della Pfm nella nebbia serale mi rinfranca anche se ci dev’essere una bega con lo schermo del mio pc. Se la guardo abbassandomi sulla scrivania diventa nera, se allungo il collo verso l’alto diventa più chiara e sovraesposta. Forse è in realtà un problema di circolazione nel mio collo, o di afflusso di sangue al nervo oculare. Il sangue, dopo aver abbandonato o quasi i corpi cavernosi, adesso mi abbandona anche gli occhi. Comunque la Mobotix è programmata male. Dovrei chiedere agli specialisti di rifare la configurazione perchè la foto in certe ore è troppo rumorosa. Ci penserò.

Infine, per la serie annotazioni inutilissime (cioè più inutili della media già moderatamente inutile) annoto che questa sera dovrò indurre il mio sonno chimicamente. Sull’aereo transoceanico ho dormito poco e male, colpa del mal di testa.

Tutto, ma proprio TUTTO.

Tutto, ma proprio TUTTO.

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Se proprio devo parlare di sventure.

iloveNYMi soffermerei su questo grafico.

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Che viene da questo articolo: The final days of sub-400 ppm of carbon dioxide  semmai il gradiente di ansia e preoccupazione non fosse abbastanza in questi giorni. Ora; ammetto che sono sempre prudente quando leggo elementi che riguardano i cambi climatici. Troppa politica da tutte le parti. La questione della CO2 ha ancora qualche elemento da chiarire e, come da mia abitudine, metto spessissimo in discussione tutto e tutti. Tuttavia (qui un bel tuttavia da spessore alla frase, la rende più solida ed autorevole) Tuttavia, dicevo,  pur facendo la tara, non posso rifiutare il dato tecnico del valore della CO2, e pur lasciando la discussione sulle conseguenze a medio e lungo termine a chi se ne intende, direi che non avere figli mi conforta, come mi conforta chiudermi in questa ultima constatazione nichilista.

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I cookies.

iloveNYIo non so bene cosa siano i cookies. So vagamente a cosa servono; a tracciare una specie di profilo di chi visita un sito per poi bombardarlo di pubblicità. O qualcosa del genere. Qualche settimana fa ho messo un avviso cretino sulla home page delle webcam informando che non ci sono cookies nelle mie pagine delle webcam.

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Diciamo così; che io sappia non ci sono cookies; io scrivo personalmente le pagine web e sono certo di non aver mai messo i cookies, non saprei nemmeno perchè farlo e come si fa.

Mi sentivo dunque tranquillo e sereno. Fino a poco fa, quando un visitatore delle webcam fin dai primi tempi con il quale ogni tanto ho un gradevole scambio epistolare, mi scrive:

Caro Stefano, per quanto Tu annunci di non utilizzare: “…cookies del belino o altre baggianate simili” sul Tuo sito (e condivido pienamente con Te l’apprezzamento a questi indesiderabili intrusi), credo che proprio attraverso questo blog (utilizzi il cms WordPress, credo) ne venga inviato qualcuno.

A fronte di qualche futura “rottura di scatole” da parte degli organi preposti (esiste sempre l’Escopost?), Ti consiglio di caricare il plugin “Cookie Notice” fatto apposta per questo tipo di cms: è semplice, comodo e poco invasivo. Lo puoi trovare sul seguente url:

Cookie Notice & Compliance for GDPR / CCPA

Ciao e scusa l’invadenza, le Tue webcam sono sempre un mio appuntamento mattutino. Franco

Inevitabile la presenza di una immagine così.

Inevitabile la presenza di una immagine così.

Di invadenza qui non ne vedo, anzi ti ringrazio pubblicamente. Senza la minima cognizione di causa da parte mia, ho installato il PLUG-IN ed ora quando si accede per la prima volta al Blog, compare un gagliardo messaggio. In quel momento comunque è già troppo tardi; il lettore ignaro è già infettato e la sua vita intima verrà scrupolosamente trascritta su un computer di qualche oscura organizzazione internazionale.

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Self-esteem.

iloveNYEd ora una breve serie di foto raccapriccianti o, al massimo, inutili e modeste.

La solita foto del parco in autunno. banale e soprattutto, brutta.

La solita foto del parco in autunno. banale e soprattutto, brutta.

Scattata con il telefono, il cielo sovraesposto o bruciato (credo si dica così) e quelle erbacce in primo piano poi, non le avevo notate.

Gioco delle Bocce (anzi Petanque) a Bryant Park.

Gioco delle Bocce (anzi Petanque) a Bryant Park.

Il tizio che in quel momento accostava era di madre lingua americana, ma gli altri avevano forti accenti stranieri. Tendenzialmente gli americani puri e duri giocano sport dove la fisicità è rilevante. Football, basketball, hockey. Le minoranze etniche invece si trastullano in giochi di importazione come il calcio, le bocce (o petanque)

Ultima visita ad una mostra al AMNH, questo il risultato.

Ultima visita ad una mostra al AMNH, questo il risultato.

Quando c’è una mostra temporanea, l’ultima stanza è in genere un negozio che vende tutto quanto è collegabile alla mostra. Libri, magliette, cappellini, giocattoli. Quella nella foto ($9.99) è una pulce. Nella confezione ci sono informazioni sulle pulci (habitat, caratteristiche morfologiche eccetera), così uno sa cosa compra ed impara anche qualcosa.

Miriam in versione Dart Vader invernale.

Miriam in versione Dart Vader invernale.

Per essere metà novembre, siamo ad una decina di gradi centigradi sopra la media, ma Miriam, che osserva il calendario, ha messo la manopola su “INVERNO” e si veste come se la temperatura fosse in media climatica.

self

E per concludere, semmai la mia autostima dovesse ulteriormente essere limata, i miei selfies.

INTANTO… Miriam è presa nella visione di Cinderella, versione Walt Disney 2015. Meglio della puzzonata di due giorni fa, ma abbastanza soporifero. Aspetto che scocchi la mezzanotte, che le si trasformi la carrozza in un cetriolo e che si ricopra di peli e poi quasi quasi me ne vado a dormire.

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Basaluzzo mattina.

iloveNY

basa307

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Ho intercettato questa foto della Pfm all’alba e l’ho prontamente salvata.

Nel frattempo… sono le 20:01 ore locali e Miriam ha scoperto il canale on demand su Time Warner Cable. Ci sono migliaia di film di cui molti sono gratuiti e non so come Miriam sia riuscita a trovare un film della storia di amore tra Williams e Kate, il figlio di Diana della corte inglese e la sua fidanzata ora moglie, credo. Mentre sono qui che mi trastullo su Internet, sento gli echi di una storiella raccontata in modo talmente puerile e mellifluo da poter frantumare i testicoli di una persona sana a diverse centinaia di metri, ed è quello che sto rischiando io. Proverò ad accendere una candela ed a colarmi la cera fusa nelle orecchie per non sentire.

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Correre al gabinetto.

iloveNYAl termine di questa sei giorni di giri intorno al Reservoir, sono giunto alla conclusione che non sono portato per la corsa. Ieri mi sono quasi sentito male e pensavo di morire. Quelli del chiostro dove prendo un caffè dopo il cimento, mi avrebbero seppellito in un prato li vicino, senza dire nulla. Miriam mi avrebbe aspettato qualche giorno ma poi sarebbe andata in un bar di male-strippers per rifarsi una vita.

prstHo elaborato  una semplice tabella che mostra i miei 6 giorni di sforzi disumani. Ho qualche perplessità sulla accuratezza dei dati che mi fornisce la APP sul telefono, ma li tengo per buoni. Comunque sia, mi superano tutti; donne incinte, persone anziane, turisti a passeggio con bambini, gente che porta a spasso i cani, cani che portano a spasso le persone, le foglie anche se NON sono spinte dal vento. Quelli che consegnano le pizze a domicilio.

Altro argomento.

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In un ristorante modello Far East – fusion c’è un Budda alto due piani con ai piedi una vasca che contiene molte carpe Koi. Io credo che le carpe della Pfm stiano meglio di queste; mangiano cibi più sani, sono all’aria aperta, vedono il ciclo giorno-notte. Forse l’acqua talvolta è torbida e cambia frequentemente temperatura, ci sono predatori ed ogni tanto qualche cane dei vicini fa il bagno e credo che questo sia un discreto spavento. Ma ciononostante credo che le carpe basaluzzesi stiamo meglio di quelle del TAO Restaurant.

Altro argomento.

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Runtastic.

iloveNYSono certo che questo blog non viene letto da nessuno. Sono onesto, non lo dico per stimolare eventuali risposte del tipo “ma nooo, sticazzi ti leggo sempre”.  Queste pagine sono uno sfogo spesso puerile dove il mio EGO ne esce a brandelli tutte le volte che rileggo le puttanate che scrivo. Con tutte le cose belle che ci sono su Internet mi domando come sia mai possibile che qualcuno, oltre ai miei cloni frutto della mia palese schizofrenia, possa perdere tempo nello scorrere queste righe. Anche le sparute risposte che ogni tanto compaiono sono, lo ammetto, certamente frutto della mia fantasia.

run

Mi sento più sollevato. Senza pertanto provare vergogna, ecco un chiaro esempio delle totale futilità di queste pagine; questa mattina sono tornato nel parco per una corsetta, ma prima ho scaricato questa APP che registra il luogo dove corro e come sono le mie prestazioni. Si chiama Runtastic e prevede anche che io possa immediatamente condividere le mie imprese podistiche su Facebook.  Questo per me sarebbe veramente troppo, mi metterebbe alla berlina dei miei 40 amici e poi vorrei sapere a chi può interessare verificare se e quanto corro.

Molto più sommessamente, nel mio spazio ciber di nulla utilità, ecco dunque il diagramma della mia corsetta. Questa APP contiene tutti gli elementi per spingere chiunque a correre sempre di più, e poi ancora correre e correre fino al punto di avere i crampi o un arresto cardio circolatorio. C’è una funzione che ti fa sentire musica scelta apposta per darti energia, puoi andare on-line e confrontare la tua corsa con quella di altri che hanno fatto il tuo stesso percorso e poi sono stati ricoverati in codice rosso per malore.

Sono partito dal pallino blu ed arrivato al pallino rosso, dove ho preso un caffè su una panchina circondato da cani di ogni razza, anche quelle che in Italia non si vendono perchè costano troppo. Nella Upper East Side ci sono cani di tutti i tipi, per tutte le tasche.

veloce

Mediocre is the word

Ed ora un’occhiata determinante alle prestazioni. Per fortuna al posto delle misure Imperiali ci sono anche in metrico-decimale. Ho percorso la bellezza di quasi 5 km, mettendoci poco meno di un’ora. Però ho trovato il semaforo rosso agli incroci di Park Ave, Madison e Fifth, dunque sono stato rallentato. Ho corso ad una media di 5.5 km/ora che è forse la media di una corsa nei sacchi, sicuramente NON ho fatto una punta massima di velocità a quasi 20 km/ora. E’ certo un errore di calcolo della APP; avrei potuto  raggiungere quella velocità solo se fossi stato agganciato inavvertitamente da un camion della spazzatura oppure se fossi salito su un taxi.

Adesso però nonostante i crampi alle gambe mi viene voglia di riprovare domani e fare di meglio, passando anche i semafori con il rosso che fa tanto newyorkese. Insomma la APP funziona, da dipendenza, spinge a correre anche se proprio non se ne ha voglia. Potrei anche scegliere di scaricare la versione PRO che costa qualche dollaro ma ti permette un sacco di elaborazioni algebriche sofisticate, ivi incluso il calcolo della produzione di gas intestinale ed il suo effetto sul riscaldamento globale del pianeta. Ah, dimenticavo; 536 calorie credo siano l’equivalente di un gianduiotto Pernigotti, o di mezzo Lindor.

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Domenica da maratona.

iloveNYMiriam ha comperato gli yoghurt Activia della Danone, quelli che fanno cagare la Marcucci in Italia. Qui non so se fanno cagare qualcuno di specifico, ma sono totalmente diversi, ad esempio quello alle fragole sa di dentifricio Paperino, o di Big Babool o di qualsiasi altro alimento che millanta la parentela con il frutto ma è certamente un sapore creato in laboratorio. Anche la consistenza è diversa; in Italia sembra yoghurt, qui sembra una gelatina ambigua. Ho la netta impressione di aver già scritto la boiata sullo yoghurt Danone perchè Miriam ogni tanto li compra quando siamo qui. I Chobani sono più buoni.

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Questa è la mia foto Maratona 2015. In quei minuti nel Parco stavano passando i pettorali intorno al 10.000. Li ammiro molto e vorrei essere uno di loro fino a quando faccio 100 passi di corsa. A quel punto prendo atto che correre 42 chilometri è per me inarrivabile come lo è mangiare una intera ciotola di riso alla cantonese senza che a metà inizi ad uscirmi dal naso.

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Dolcetto scherzetto le mie balle.

iloveNYOrmai ho capito che le prime 48 ore della periodica trasferta a New York a me scatenano una sindrome depressiva particolarmente acuta. Non sento minimamente il Jet Leg, ma mi viene una angoscia profonda più stronza di quella delle normali fasi depressive solo perchè, cazzo, sono nella città che non dorme mai, la più bella del mondo, più attiva, spettacolare eccetera eccetera. Ed invece sono stordito dalla depressione, vaffanculo.

Allora questa mattina mi sono vestito da ginnastica – espressione di una quarantina di anni fa – e sono andato a correre a Central Park, che è da ultrafighi e magari stimola la poca dopamina che c’è in me. Sole, ottima temperatura, colori autunnali, migliaia di persone, molte delle quali arrivate per la maratona di domani. In realtà non corro del tutto; avendo la forma fisica di una salsiccia, mi sono inventato un metodo per sopravvivere che consiste nel contare 100 passi di camminata e 100 di corsetta. Due giri del Reservoir, per un totale di circa 5 km. Al secondo giro non ero più lucido da riuscire a contare bene i passi e dunque il rapporto 1 a 1 tra passo e corsa s’è incrinato in favore del primo, significativamente, credo.

$9 per questa merda.

$9 per questa merda.

Tornando indietro, e sapendo di dover incontrare i bambini figli di amici, mi sono infilato in un negozio ed ho comprato del trucco per mascherarmi da Halloween. Perchè oggi è Halloween. Per citare non so chi, Halloween è la festa in cui sostanzialmente le ragazze sono libere di vestirsi da troie.

Mi sembra un giudizio affrettato, stante che tantissima gente, adulti e bambini, sono mascherati tipo carnevale nostrano. Ma sticazzi; ci sono anche in effetti per le strade diverse belle gnocche scollatissime e vestite da modello strega tipo bagascia sottotipo trash.

Prima di andare al ristorante mi sono annerito la zona intorno agli occhi. Miriam mi guardava compassionevole, infatti per strada mi sentivo un perfetto coglione, per nulla spiritoso o integrato nel modus locale. L’effetto infatti non era quello di uno zombie divertente, ma di un malato e mentre ci accomodavamo al tavolo ho incrociato lo sguardo di una commensale che aveva gli stessi occhi cerchiati di nero, ma non aveva una espressione particolarmente divertita, anzi credo fosse malata davvero o reduce da qualche operazione. Dunque mi sono sentito un coglione al cubo, per la vergogna avrei voluto scomparire nascondendomi in una Omelette al formaggio ed almeno mangiare il formaggio.

Per completare l’infelicità del mio gesto, il nostro cameriere era indiano o pakistano, dunque aveva di suo gli occhi cerchiati di pelle più scura, io al più potevo sembrare una copia mal riuscita di Peter Sellers nel film The Party. Va da se che non ho affatto spaventato o divertito i bambini anzi, i loro genitori pensavano che io non avessi dormito e soffrissi di cirrosi epatica. Insomma vaffanculo a tutto quanto afferisce ad Halloween.

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Anche i grattacieli sono in tema la notte di Halloween.

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