Simpatici Caprioli

Hanno imparato ad abbattere le giovani acacie nonostante il tutore, strappare o rimuovere la protezione, sia essa di plastica che in ferro, e mangiare le cortecce.

Per essere intelligenti, cazzo lo sono, ma sono anche stronzi. Ora, so bene che non sono cattivi, sono semplicemente affamati, l’erba fresca è ormai quasi terminata dopo i mesi siccitosi, le acacie sono un richiamo perchè sono innaffiate e fesche e dunque i simpatici animaletti di Walt Disney si industriano ed imparano.

A ben vedere, c’è chi sostiene che in queste zone bisognerà dire addio ai boschi, perchè i caprioli mangiano le giovani piante indifese riducendo drasticamente la possibilità al bosco di rinnovarsi. Le piante invecchiano e muoiono senza che la giovani possano sostituirle. Immagino ci sia anche chi dice il contrario, cioè che sono i giovani alberi che di notti prendono vita superiore ed inseguiono i caprioli mordendo loro le gambe. Comunque bisogna essere drammatici altrimenti si perde audience. E poi sono quasi certo di aver già scritto queste cagate perchè la mia guerra con i caprioli sulle giovani piante è iniziata molti anni fa.

Infine, per completare la trattazione, segnalo che c’è chi sostiene che per arginare il declino dei boschi per mano dei caprioli non si può fare nulla, se non sperare che arrivino tanti lupi o che una epidemia ne riduca drasticamente il numero. Perchè appena provi ad armare il fucile saltano fuori gli animalisti, gli ecologisti, i non TAV i no Global i Liberate Caino, fuori dalle galere, no ai vaccini, la Terra è piatta, Donald Trump, Scientology, i negazionisti, i contro-contro negazionisti, i leoni da tastiera ed i bembensanti, i malpensanti, i neutropensanti, i non mi faccio i cazzi miei, Not In My Back Yard, i fascisti i comunisti i democristiani e Comunione e Liberazione.

Non ho altro da aggiungere se non sticazzi ungulati.

 

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Considerazioni tecniche.

Il servizio ADSL di TIM. Qui a Basaluzzo si è deteriorato negli ultimi mesi. Non si interrompe (forse perchè non piove) ma è diventato lento. Se provo a lanciare un test di velocità, mi resituisce valori che non sono malaccio, ma agli effetti pratici la lentezza si nota. Allora ho fatto un giro “in rete” ed ho capito che molti hanno il sospetto che questi speed-test siano delle mezze bufale, ossia avrebbero canali preferenziali che illudono l’utente facendogli pensare di avere una velocità che poi il gestore telefonico manco si sogna. Poi c’è il sospetto che nelle centrali telefoniche spostino le schede buone ai clienti importanti, lasciando quelle vecchie ai pellegrini come me. Infine pare che il Nuovo Ordine Mondiale intenda lasciare gli utenti cattivi o poco significativi con un servizio scadente perchè saranno i primi a morire nell’olocausto climatico. Quest’ultima teoria mi sembra la più plausibile.

Il mio nuovo laptop. Ha fatto diversi aggiornamenti di software “automatici”, quello che per durata è stato il più lungo, è arivato subito dopo che io ho scaricato tutti i miei contatti da Google per metterli nel browser di posta. Secondo alcune teorie che ho letto in rete, Google e Microsoft sono in cocca e copiano tutti i contatti all’insaputa degli utenti per fare un loro profilo pricologico e cercare di vendergli della rumenta. Ho anche eliminato delle APP sospette che rallentavano molto l’avvio, tra le quali il terribile Mc Affee. Infine pare che il Nuovo Ordine Mondiale intenda lasciare gli utenti cattivi o poco significativi e tutti i loro amici e conoscenti in un file speciale perchè saranno i primi a morire nell’olocausto climatico. Quest’ultima teoria mi sembra la più plausibile.

Ho aggiornato il sito belin.nyc. Nulla di particolare, non ho ancora messo a fuoco le idee su come riuscire a dare un contenuto di qualsivoglia senso e valore. Ho aggiunto un elenco degli usi della parola “belin” e delle sue declinazioni in italiano ed inglese. Così quando i servizi segreti cercheranno di capire cosa rappresenta, perderanno meno tempo e saranno più felici. Magari mi mandano a casa una scatola di cioccolatini in segno di apprezzamento. A meno che il Nuovo Ordine Mondiale intenda lasciare gli utenti che sono proprietari di siti web stupidi o poco significativi e tutti coloro che lo visitano, in un file speciale perchè saranno i primi a morire nell’olocausto climatico. Quest’ultima teoria mi sembra la più plausibile.

Sticazzi. Siempre.

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Spero nella pioggia.

Oggi solo del gran vento, siamo stati clamorosamente lisciati dall’ennesimo temporale che si è formato a ridosso degli Appennini, ha puntato verso nord ma si è dissolto sopra Basaluzzo per poi riformarsi poco più verso Alessandria. Epico.

Naturalmente noi siamo al margine della zona più piovosa, basta che il Libeccio giri di 2 gradi in senso orario e da noi vedremo poche gocce.

Intanto sento le testimonianze di chi sta vivendo Irma, il più potente uragano mai registrato da quando è iniziata la meteorologia. Se devo scegliere tra un uragano e la siccità, forse preferisco la siccità. Non so se resisterei a vedere i miei alberi strappati dal suolo e mandati chissà dove.

Invece di farmi una foto al sedere e mandarlo a Miriam, mi sono fatto una foto alla bocca. Fa schifo uguale ma è più facile. L’ultima volta che mi sono fatto un selfie al sedere è stata una impresa, il risultato è stato agghiacciante come in un libro di medicina legale. Non sempre trovi una persona disposta a fotografarti il sedere quando ne hai urgente necessità. Non ricordavo di avere così tante otturazioni, e noto che alcuni dei miei denti sono stortissimi. E poi cos’è quella roba che ho sotto la lingua ?

Questa sera si sono presentati i vicini con una bella dose di verze. Cotte con la pancetta, sono durate un minuto. In più abbiamo cenato con una minestra di legumi, segnatamente fagioli di diverse forme e colore, lenticchie. Io credo che sia una cena rischiosa.

 

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Anniversario.

Questo mese festeggio il cinquantesimo anniversario della mia carriera da pittore. Che è terminata quando la vernice di questa roba si è asciugata. Quella nel quadro era la casa dei miei nonni di Asti, Settembre era il mese che passavo con loro, quindi 50 anni fa. Mia madre dipingeva benino quando era piccola. Avevo visto che aveva disegnato la casa dei genitori, allora io, spinto da chissà quale estro, ho impugnato il pennellino ed ho prodotto quella schifezza. Va BENE, avevo 6 anni. Ero un bambino sicuramente rompicoglioni e per farmi stare qualche minuto impegnato hanno provato a verificare il mio eventuale talento artistico. Manco per il belino; anche oggi, se mi trovo uno strumento di disegno in mano, produco lo stesso artefatto, come se il mio neurone artistico e raffigurativo fosse rimasto allo stato infantile. Ho comunque conservato il dipinto (anzi, lo hanno conservato i miei genitori) poi ne sono rientrato in possesso ed ora in occasione del cinquantenario, l’ho fotografato.

Questo che segue invece è il quadro che dipinse mia madre, ritrae la stessa casa, ad Asti. Forse quando lo dipinse aveva più di 6 anni, ma ciò non toglie che io ho fatto bene a distogliere la mia attenzione dalla pittura in via definitiva.

 

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I due conoscenti.

Pozzanghera fangosa, poco dopo l’Alba. Adesso che ho trovato questa nuova vena di ispirazione, potrei pubblicare decine di foto identiche a questa, prima di venir internato. Ecco qui: il capriolo e Gastone si ritrovano la mattina e la sera, entrambi spinti dalla fame e dalla sete nella disseccata pianura, in uno dei rari luoghi dove c’è acqua e cibo. Non si temono, si rispettano. Non litigano su Renzi o sugli immigrati o sulla cellula libica e patiscono silenziosamente gli effetti della dissennata corsa degli umani verso l’autodistruzione, probabilmente verranno estinti anche loro (anche le carpe, le mini-lepri). Esinguere è transitivo o intransitivo ?

Prosa così cretina mi esce dalle dita senza esitazione. Adesso speriamo che la intravista perturbazione di Domenica non si dissolva o prenda direzioni lontane. Di quel che accade nel mondo mi cala poco, a me bastano 50 mm di pioggia e poi per un po’ smetto di menarlo con questa storia della siccità.

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Il cavo della Righicam 2 fa le bizze. Bonus: Animali da compagnia.

Lo annoto ora, forse però l’ho già scritto, è una ripetizione di quanto già detto, magari diverse volte, decine. Insomma, il cavo di rete che alimenta la Righicam 2 Levante causa la perdita di dati o chissà quale altra cazzata con il risultato che frequentemente l’upload dell’immagine non va a buon fine e l’immagine precedente viene cancellata. Chi copia la foto sul proprio sito vedrà uno sgorbio o il classico segno che qualcosa è andato storto. L’unica soluzione sarebbe sostituire il cavo con le due spine. Ma ne ho per il belino ed ora dunque va avanti così. E poi la webcam di Rapallo è ferma dal 21 Agosto. Non dipende direttamente da me ma ne sono in qualche modo responsabile e devo intervenire sul luogo con gli adeguati strumenti ed individuare il problema.

Altro argomento avio. Gli amici di Gastone.

Sono una coppia di aironi bianchi, ne ho fotografato solo uno che alla fine della sessione mi ha visto ed è volato via. Ma che razza di zampe ha ?

Più tardi, per la serie Haidi ti sorridono i monti, una scena strappa lacrime.

Un capriolo s’è avvicinato per bere, Gastone era li ma l’istinto gli ha suggerito di non temere la presenza del parente della capra. I due convivono insieme rispettando i propri spazi. Invece, e giustamente, se vede me scappa. Io sono il vero pericolo per l’intero pianeta, abbiamo già estinto tante di quelle specie che la voce s’è sparsa. Sul fondo della Pozzanghera ci sono due orrori. Due coppi che usai per fermare il tubo di alimentazione acqua, rivoltati dai cinghiali. Un tentativo di far attecchire un pioppo, anch’esso sradicato dai cinghiali, messo nel ghiaione e ricoperto di alghe che, secondo al mia mente fantasiosa, potrebbero garantire la sopravvivenza dell’alberello.

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Ormai la presenza di Gastone ed i suoi amici (nella foto) è stabile. I pesci da mangiare sono tanti e ce n’è per tutti. Miriam è dispiaciuta, ma sono i retaggi della sua educazione che vede la riproduzione ad oltranza come unica via per santificarsi di fronte al Divino. Invece per me la presenza degli aironi è la garanzia che la Pozzanghera non rischia di sovrapopolarsi con conseguenze nefaste. Nefaste quanto quelle che interesseranno la specie umana entro un centinaio di anni. Come disse il responsabile di vascello all’armatore del Titanic che riteneva impossibile l’affondamento, dopo l’urto con l’iceberg “E’ fatta di ferro e può affondare. E affonderà”.

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Update Q2-Q5.

Perchè la Q1 è più o meno immutata rispetto all’ultimo aggiornamento che risale a Giugno. Ecco le Q2, 3, 4 e 5.

Q2

Q3

Q4

Q5

Commento. Ci vuole un commento ad alto contenuto masticazzi. Eccolo: Le Q2 e Q3 crescono poco in altezza ma stanno sviluppando un tronco molto spesso ed apparentemente robusto. Che è quello che mi sarei aspettato anche dalla Q1 che invece è partita a razzo e pone problemi sulla sua resistenza al ventaccio del sud-Piemonte, infatti è legata ad un tutore.

La Q4 ha l’aspetto di una erba infestante ma resiste imperterrita anche ad una legatura al tutore sulla quale nutro dei dubbi. Insomma forse non andava fatta.

La Q5 fa storia a se. Sta crescendo il larghezza, parlo della chioma, Insomma sembra più un cespuglio. Considerando che le ghiande vengono da un altro continente, avevo avuto il sospetto che una volta germogliate e ritrovatesi in un clima diverso, con una lingua diversa, il terreno diverso e circondata dallo spirito terron-mediterraneo, sarebbero cresciute in modo strano, tipo strisciante o contorto o con una espressione di sofferenza. La Q5 sembra incarnare questo modello di patimento. Ovviamente dovrei documentarmi prima di sparare cazzate, è che non trovo nulla di ragionevole nella letteratura online e quando ho provato a colloquiare su forum specifici, ho avuto risposte completamente inconsistenti. E va bene, bisogna solo aspettare.

Comunque l’estate 2017 è stata superata senza apparenti problemi, grazie sicuramente anche alle innaffiature che non sono state così continue.

Ah, DIMENTICAVO

In questa foto si vede un ramo di una delle Acacie messe a dimora tre anni fa. Le foglie sono in parte ingiallite anzi, ingrigite a causa – immagino – del caldo atroce appena subito. E’ c’è un fiore; sono certo che non ci sia nulla di straordinario nel fatto che a Settembre gli alberi diano qualche fiore tardivo. Sticazzi 2, rosa.

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Un po’ di tregua.

E’ la prima pioggia da Aprile. Qualche millimetro è caduto nel corso dell’estate, ma subito evaporato nell’aria rovente. Invece adesso ci sono 15° ed è pioggia un po’ più consistente.

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Gastone non ha interrotto la sua attività di procacciarsi il cibo nella Pozzanghera. Gli auguro buona pesca. Lo so che mangia i figli delle Carpe, ma è un ciclo naturale ed inoltre solleva il sistema dal peso insostenibile dei numerosi avanotti, che temo si scriva con qualche doppia ma ne ho per il cazzo di verificare.

Notizia di nessun interesse generico, ma è una annotazione tecnica. Ho dovuto sostituire il laptop basaluzzese perchè era un pacco terribile ed era sempre più difficile scrivere. Invece il ragazzo del reparto elettronica del Bennet è stato bravissimo e mi ha girato come un calzino; credo vengano istruiti a puntino su come fare i ventidori ed alla fine mi ha venduto cosa voleva lui, confessandomi che era per me un affare unico ed irripetibile per una serie di circostanze rare come una eclissi id sole. Adesso scrivo su un Asus Vivo Book Max con scappellamento a destra. Ma quel che mi piace di più è il rumore della pioggia sui coppi. Vorrei durasse così per 24 ore.

Fino a qualche anno fa, 7.8 millimetri mi sarebbero sembrati una quantità risibile. Oggi, è manna dal cielo.

 

Altre annotazioni idrauliche. Visto che il terreno è rimasto umido per alcune ore, ne ho approfittato per dare una bella innaffiata agli alberi. Quando non piove da settimane e c’è un caldo porco, il terreno argilloso diventa duro come pietra e totalmente impermeabile. Dunque innaffiare serve, ma poco. Invece se il terreno è umido, già assorbe di più perchè la crosta superficiale, quella cotta dal sole, si ammorbidisce.

Questa annotazione lascerà indifferenti le persone meno intelligenti, quelle più insensibili e quelle che non azionano gli indicatori di direzione. Io invece, e tutti quelli intelligenti come me, sanno di cosa sto parlando. Anche se mi sono inventato tutto, perchè sono un cazzaro. O meglio, mi sembra che il terreno si comporti così ma sospetto che sia una esagerazione e che agli effetti pratici non cambi nulla. Fatto sta che tra gocciolante e canna oggi sono passato da 120 centimetri a 85 in cisterna. Un bel botto ma spero che per qualche giorno non sia più necessario innaffiare e che la quantità di acqua in riserva salga nuovamente sopra il metro. Cento cenimetri corrisponde ad una delle mie soglie psicologiche. Sotto il metro sono depresso ed aggressivo, sopra no. Sopra i due metri posso anche sorridere alla gente.

Ed ora due foto della Pozzanghera salvate perchè piove (e c’è Gastone).

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Più secco.

Voglio dire che la perturbazione ha lasciato al suolo zero (0) mm di pioggia ma almeno si è abbassato il livello di umidità e, con pochi gradi di meno, noi umani si sta meglio di prima.

Il vento rende il caldo ancora più sopportabile, però asciuga più velocemente il terreno e dunque devo fare attenzione alle innaffiature o il numero degli alberi morti potrebbe aumentare. La pozzanghera non è ancora in zona rossa, ma ho preallertato l’agricoltore che la prossima settimana forse porta un po’ di acqua. Intanto i temporali scorrono lontani, verso nord e nordest.

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‘co dighel.

La prima perturbazione che arriva dall’Atlantico solo che tre giorni fa era stata prennunciata come apportatrice di grandi piogge ma nelle elaborazioni successive la pioggia è via via diminuita ed ora a Basaluzzo probabilmente non cadrà uno goccia. Vabbè; che il primo fronte autunnale vada in frontolisi è una eventualità normale e consueta. Anche il secondo e forse il terzo. E che qui non piove seriamente da Aprile ed è una situazione che compromette la vita di molti alberi.

 

Vedere i miei alberi, ed in genere tutti gli alberi, morire per il caldo eccezionale e per la siccità ad oltranza, è una cosa che mi spiace, ma non ci posso fare nulla. Porco Dighel è tutto quanto mi passa in mente, ovvero prendermela con gli extraterrestri perchè la specie vivente peggiore del pianeta sta modificando il clima e molte altre forme viventi ne pagheranno le conseguenze.

 

Le giovani acacie sopravvivono grazie alla “gocciolante” e finchè c’è acqua nel pozzo non dovrebbero esserci problemi. Salvo caprioli, cinghiali, insetti, colpi di vento.

 

A proposito di cinghiali. Poche ore fa siamo stati aggrediti da 5 cuccioli di cinghiale più la madre inferocita. Eravamo in un ristorantino e questi 6 si sono presentati al nostro desco. Mio cugino (nella foto) sta contrattando la resa con uno di loro. In cambio delle nostre vite hanno accettato pane secco che il ristoratore teneva in grossi sacchi per le galline.

Il ristoratore dice che ha iniziato a venire la nonna qualche anno fa, poi è arrivata la figlia ed ora vengono i nipoti con la madre. Pare che dar da mangiare ai cinghiali sia un reato penale. Il ristoratore ci ha pregato di non mettere le foto su facebook e di non citarlo perchè ha avuto anche discussioni con alcuni vicini. Comunque pare – dice lui – che la legge si riferisca alla pratica di andare nei boschi e lasciare cibo in posti stabiliti in modo da attirare i cinghiali e poi attenderli e prenderli a fucilate. Di conseguenza, è suo parere che così facendo egli non commetta alcun illecito perchè non va a cercare i cinghiali, ma sono questi che vengono a cercare lui. A sentir parlare lui, questo inverno ci sarà una moria di cinghiali e caprioli perchè non troveranno da mangiare.

E dopo alberi & cinghiali; il mio solito successo con le donne.

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