Un po’ di tregua.

E’ la prima pioggia da Aprile. Qualche millimetro è caduto nel corso dell’estate, ma subito evaporato nell’aria rovente. Invece adesso ci sono 15° ed è pioggia un po’ più consistente.

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Gastone non ha interrotto la sua attività di procacciarsi il cibo nella Pozzanghera. Gli auguro buona pesca. Lo so che mangia i figli delle Carpe, ma è un ciclo naturale ed inoltre solleva il sistema dal peso insostenibile dei numerosi avanotti, che temo si scriva con qualche doppia ma ne ho per il cazzo di verificare.

Notizia di nessun interesse generico, ma è una annotazione tecnica. Ho dovuto sostituire il laptop basaluzzese perchè era un pacco terribile ed era sempre più difficile scrivere. Invece il ragazzo del reparto elettronica del Bennet è stato bravissimo e mi ha girato come un calzino; credo vengano istruiti a puntino su come fare i ventidori ed alla fine mi ha venduto cosa voleva lui, confessandomi che era per me un affare unico ed irripetibile per una serie di circostanze rare come una eclissi id sole. Adesso scrivo su un Asus Vivo Book Max con scappellamento a destra. Ma quel che mi piace di più è il rumore della pioggia sui coppi. Vorrei durasse così per 24 ore.

Fino a qualche anno fa, 7.8 millimetri mi sarebbero sembrati una quantità risibile. Oggi, è manna dal cielo.

 

Altre annotazioni idrauliche. Visto che il terreno è rimasto umido per alcune ore, ne ho approfittato per dare una bella innaffiata agli alberi. Quando non piove da settimane e c’è un caldo porco, il terreno argilloso diventa duro come pietra e totalmente impermeabile. Dunque innaffiare serve, ma poco. Invece se il terreno è umido, già assorbe di più perchè la crosta superficiale, quella cotta dal sole, si ammorbidisce.

Questa annotazione lascerà indifferenti le persone meno intelligenti, quelle più insensibili e quelle che non azionano gli indicatori di direzione. Io invece, e tutti quelli intelligenti come me, sanno di cosa sto parlando. Anche se mi sono inventato tutto, perchè sono un cazzaro. O meglio, mi sembra che il terreno si comporti così ma sospetto che sia una esagerazione e che agli effetti pratici non cambi nulla. Fatto sta che tra gocciolante e canna oggi sono passato da 120 centimetri a 85 in cisterna. Un bel botto ma spero che per qualche giorno non sia più necessario innaffiare e che la quantità di acqua in riserva salga nuovamente sopra il metro. Cento cenimetri corrisponde ad una delle mie soglie psicologiche. Sotto il metro sono depresso ed aggressivo, sopra no. Sopra i due metri posso anche sorridere alla gente.

Ed ora due foto della Pozzanghera salvate perchè piove (e c’è Gastone).

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