Brignole OK.

Appena entrato in ufficio c’era un albero di Natale di lucine rosse. Ho staccato la corrente, interruttori magnetotermici e salvavita. Ho contato fino a 20 come da manuale del perfetto improvvisato, la webcam è ripartita. Ignoro la natura del problema, mai vista una cosa simile, mi ha cancellato una serie di foto sul server. Sarà un ciber attacco, un complotto globale, ma sono soddisfatto. Anzi, scrivo a quel besugo del fornitore e gli chiedo se ha idea di cosa possa essere successo.

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Brignole Blues

Fase di upload un beato cazzo; in realtà sul server non ci sono più neppure le foto delle 24 ore oltre a mancare quella aggiornata. Non so cosa e come sia potuto succedere. La Mobotix quando deve aggiornare una foto si collega al server, cancella la foto presistente e poi inizia a fare l’upload della nuova foto. Se durante l’upload qualcosa va storto e la trasmissione si interrompe, sul server non rimane alcuna foto, ma in genere il problema non si ripete e dopo 10 minuti c’è la foto successiva. Questo capita ogni tanto con la Righicam 2 perchè il cavo di rete fa schifo ed andrebbe cambiato.

In questo caso potrebbe essere successo qualcosa di simile, anche se mi sembra davvero strano che l’episodio si sia sistematicamente ripetuto a partire da sabato.

Devo andare sul posto e verificare e soprattutto

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Veloce trasferta in giornata.

Londra, per il meeting annuale de “Venditori di fumo e cacciaballe riuniti del carico secco”

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NO.

Nell’ordine decrescente, ossia a partire dalla voce maggiore a decrescere relativamente ai costi della giornata ci sono:

  1. Il parcheggio auto coperto per una ventina di ore a Linate. E’ comodo perchè si paga con il Telepass, ma credo di aver finanziato da solo la costruzione di un nuovo terminal incluso lo svincolo stradale.
  2. Una fermata per un pasto veloce all’Oyster and Raw bar a Gatwick. Non ho preso la scatoletta di salmone Sbruluga che costa £399, ma dell’umile salmone il cui prezzo lascia intendere che il pesce è stato addestrato per arrivare a Gatrwick dal Caspio in taxi.
  3. Caffè e brioche in un albergo a Knightsbridge. Il caffè era buono e costa come 25 caffè + brioche  del mio bar preferito a Genova
  4. Il biglietto del treno andata e ritorno Gatwick-Victoria. Ma il treno è pulitissimo. Mi ricorda l’esatto contrario del treno Fiumicino Roma che, quest’ultimo, l’ultima volta che ci sono salito assomigliava, per ordine pulizia ed odore, ad un vecchio carro merci dove ci sale del bestiame.
  5. Il volo aereo andata e ritorno Milano-Londra. In realtà non è costato €2 andata e ritorno, come dice la pubblicità, ma costa poco. A bordo ho preso un caffè, che ha aumentato di un buon 20% il costo totale del biglietto
  6. Gasolio e autostrada Genova-Milano e ritorno. Forse, non so. Sicuramente con lo stesso pedaggio autostradale posso girare in Svizzera per un anno intero.
  7. Una bustina di OKI antinfiammatorio. Perchè dopo 3 ore di riunione in cui si è discusso del nulla, anche se con toni ampiamente preoccupati, un bel mal di testa è il minimo che mi possa venire.

Cazzo c’entrano le foto sopra ? All’andata dall’aereo ho fotografato bovinamente alcuni monti anonimi, per poi scoprire tramite il magnifico “Google Ma’ndo cazzo sei” che si trattava del gruppo del Monte Rosa. Se avessi aspettato 20 secondi avrei fotografato anche il Cervino, che si è visto molto bene.

Al rientro invece non ho visto le Alpi. Sono stato molto attento e non le ho proprio viste. Sul serio. Evidentemente, se non siamo passati su alcuna catena montuosa, abbiamo preso un percorso alternativo. A giudicare dal dolore al mio culo, sull’aereo di ritorno penso di aver trascorso almeno 10 ore, che è il tempo per fare il periplo da Gibilterra a quota bassissima per non essere individuati dagli Sturzkampfflugzeug (noti come Stuka) tedeschi e cospargere il mare di bisolfato di bismuto unto per condizionare i pesci a votare per il partito delle scaglie.

Altro argomento. Segnalo che un amico mi ha regalato dell’olio di oliva di sua produzione. Allora ho comperato i più buoni pansotti fatti in casa reperibili e li ho conditi con il suo olio e parmigiano grattuggiato. Mentre grattuggiavo il parmigiano mi è venuto un crampo al braccio ed alla spalla, ho dovuto interrompere dal male. Sto pensando che il mio progressivo decadimento stia accellerando e mi porterà ad una esistenza da ameba contemplativa.

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Neve o presunta tale e le visite decollano.

Nel grafico in alto sono riportate le visite alle webcam piemontesi, nel grafico in basso le visite alle webcam genovesi. Il primo dicembre, venerdì, minacciava neve, anzi ha fatto qualche fiocco. Le visite sono triplicate per entrambi i siti del Maestoso Gruppo Di Giada Di Righicam.  Il sabato invece il mondo dei nivomani ha realizzato che c’era ben poca trippa e le visite sono sensibilmente diminuite, soprattutto per le genovesi.

Sticazzi nevosi statistici.

LO SO, questa è a +168h e vale come carta da parati, ma è di una bellezza unica. Finirà che si sposta di 400 km verso Nord Est. Cicca cicca bum.

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Notizie del Lunedì

La laconicità del titolo è la prova di come le mie funzioni neuronali si stiano lentamente assopendo.

Questa è la stessa foto della Pozzanghera che ho messo qui qualche giorno fa. Ma ho pesantemente mastrussato il contrasto ed ora si vede meglio.

BELIN.NYC

Adesso posso nuovamente accedere al server via FTP. Ci sono volute due settimane di tentativi e circa 15 scambi di messaggi da parte di entrambi. Sospetto fortemente che loro abbiano fatto qualcosa che non mi vogliono dire. O hanno fatto qualche casino con i permessi, oppure hanno messo in pratica qualche forma di controllo per vedere come reagivo, un test di qualche tipo. Perchè io non ho fatto nulla che potesse aver improvvisamente impedito l’accesso. In più alcuni dei loro messaggi erano quantomeno strani, come se il motore della mia auto non partisse ed il meccanico mi chiede di verificare il bollo o l’assicurazione o il gonfiaggio delle gomme.  Fatto sta che questa mattina ricevo un l’ultimo loro messaggio dove, per la terza volta, mi dicono che hanno trovato e risolto un problemino, effettivamente adesso posso fare il log-in. Durerà ? Non lo so ma il miniprogetto di accorpamento e dislocazione antani della sbiligura dei domini asserviti può proseguire.

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Ed ora gelo.

Ripetere fa bene, sempre di più con l’incedere degli anni.  Meno 4.5° a Basaluzzo non è freddissimo, la brina impera e la Pozzanghera si ricopre del solito straterello di ghiaccio. Le Carpe non si vedono, o si intravedono appena, è il loro terzo inverno e fino ad ora sono sopravissute ai rigori invernali. Chissà invece la nidiata 2017; sono sopravissute in buon numero all’estate ed a Gastone l’Airone, dovrebbero avere pochi problemi con questo clima.

Clicca sull’immancabile foto della Pozzanghera ghiacciata

 

 

Nei self service di semi di girasole l’umidità congelata da un aspetto strano, come se la parte vuota fosse piena di cotone o panna o neve.

Sono passati pochi minuti ed il sole ha parzialmente sghiacciato i distributori di semi. Questo è un ingrandimento sfuocato del feeder con Cinciallegre. Almeno, per default credo siano Cinciallegre ma potrebbero essere passeri di qualsiasi modello ed anno di costruzione. Quello sulla destra sta facendo planking sul trespolo.

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La zona del Faiallo sopra Voltri. I monti da questa parte sono per me bruttissimi, pochi alberi e radure perlopiù bruciate da incendi dolosi. Sul versante padano invece ci sono estesi boschi che nelle stagioni giuste ospitano porcini ed altri funghi edibili.

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Qualche fiocco è fin caduto.

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La fotografia delle ore 22 mostra qualcosa.

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Totale precipitazione, 1.8 millimetri, che in teoria corrispondono a poco meno di 2 centometri di neve. Però la temperatura si è alzata sopra lo zero ed ecco il risveglio.

Anche a Righi Hof come lo chiama Miriam, è caduto qualche fiocco. La seguente foto della Righicam è stata pubblicata da Limet. Loro pubblicano sempre le foto intere delle webcam.

La stessa foto è stata ripresa da un altro sito che però, come da abitudine, taglia le indicazioni del proprietario della foto, per motivi che immagino nobilissimi. Ed infatti l’ora è sbagliata, la foto è di 20 minuti prima di quanto dicono loro. Credo che questo sia un dettaglio totalmente trascurabile, insignificante, di fronte alla vastità delle importanti notizie che il Gruppo smena ai bovini.

 

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Caprioli in attesa del buco.

Due dei 7 caprioli che oggi brucavano nel prato. Perchè se provassi a dire che sono topi muschiati che guardano i buchi nel pavimento della foresteria non sarei creduto.

 

Questi sono altri due, sempre dei 7 cani selvatici che hanno cercato di capire chi stesse fischiando. Ero io, scemotti.

 

Tre dei 7 citati. La differenza dei colori dimostra come io abbia maldestramente ritoccato le due foto precedenti.

 

Nel frattempo a Genova una fioccata che ha imbiancato il Fasce. I colori sono intoccati, ma per scrivere questa belinata ho premuto CTRL-I ed ora scriverò in Italics per sempre perchè non so come annullarlo.

 

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Tchaikovsky Violin Concerto

Ho trovato su Youtube il concerto per violini di Tchaikovsky. Io lo amo anche se non riesco ancora a scrivere il suo nome correttamente e pertanto devo fare un copia-incolla tutte le volte. L’amore per lui mi è stato trasmesso da mia madre quand’ero bambino. Mi faceva ascoltare i suoi dischi. Sono sicuro di aver già scritto queste nefandezze e dunque sticazzi.

Su Youtube ci sono decine di versioni del Concerto per Violini, ma il mio imprinting è Herbert Von Karajan e la Berliner Symphony Orchestra e dunque tutto da allora mi è sempre sembrato inferiore come qualità. Trovo sistematicamente difetti nell’esecuzione; o è troppo lento o troppo veloce o i movimenti non mi piacciono, il bilanciamento tra corde non mi piace. Fino a quando ho scoperto questo concerto.

Andrea Tyniec, violino, Anna Shefelbine, direttore, 14 maggio 2008 a Baden Baden. La trovo un esecuzione perfetta. Curiosa la location; un piccolo teatro con metà delle sedie vuote, le altre occupate da persone che sembrano strappate alla Bocciofila o ad una casa di riposo, capitate per caso e perlopiù sorde. Al termine della prestazione, applausi e qualche “bravo” ma l’entusiasmo è paragonabile a quello di chi ha appena assistito ad un gruppo di mazurka alle prime armi e se non fosse per il rumore degli applausi, quelli del pubblico sembrano tutti addormentati o morti.

Purtroppo l’esecuzione è divisa in tre spezzoni. Non ascolto musica classica tutte le sere, ma quando lo faccio devo aspettare che Miriam dorma, perchè se mi interrompe durante l’ascolto, spezza quella magia ed a me viene l’istinto di chiuderla fuori di casa. Il fatto che ci siano tre pezzi da far partire una dopo l’altra mi disturba ma ormai ci sono abituato.

Eccoli qui:

Tchaikovsky Violin Concerto, 1. Allegro moderato 1/3

Tchaikovsky Violin Concerto, 1. Allegro moderato 2/3

Tchaikovsky Violin Concerto, 1. Allegro moderato 3/3

Altro argomento.

Ieri ho messo in moto il trattore e la moto da Trial. Perchè ogni tanto devo accendere i motori e lasciarli andare per un po’. Il trattore nonostanti i suoi 49 anni parte senza la minima esitazione. Lo Sherco del 2006 invece ha bisogno di qualche grammo in più di pazienza. Dopo qualche mese di inattività, la benzina nel carburatore perde l’odore di benzina e puzza di canfora. Potrà andare bene contro le tarme ma il motore non funziona. Allora devo svitare la vite che tiene il serbatoio del galleggiante e far uscire la benzina che c’è dentro il carburatore, poi serro il bullone e con quanche pedalata il motore si mette in moto.

Tutto questo è per nulla interessante ma la conclusione del pistolino è che Proust era un dilettante con le sue stupide focaccine. Il fumo di scarico della moto è quanto di più evocativo ci sia nella mia vita. Torno indietro quando facevo gare e dovevo aspettare il mio turno tra altre moto, spesso con il motore acceso, prima di entrare nella zona. Sempre più privo di emozioni, pronto per l’oblio e l’autoesclusione dalla vita sociale quale mi vanto di essere, provo si una emozione quando ascolto il Concerto per Violini, ma ancor di più quando accendo il motore della moto da Trial ed annuso il gas di scarico.

Oggi mi avanzava una mezzoretta e mi trovavo in piazza Marsala. Mi è sovvenuto che c’è un posto da Torte e c’era la farinata rovente. Ne ho presi 2 etti e me li sono andati a mangiare sui gradini della fontana. La farinata non mi evoca proprio nulla, se non che è buona da morire.

 

 

 

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Il primo ghiaccio stagionale.

Se non avessi questo blog non potrei mai ricordare che oggi, 30 Novembre 2017, per la prima volta nel corso di questa stagione fredda, la Pozzanghera si è ricoperta di un sottile strato di ghiaccio.

 

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Nel contempo le previsioni meteo hanno parlato inizialmente di circa 30 cm. di neve nella notte tra venerdì 1 Dicembre e sabato 2 Dicembre. Poi sono diventati 2 cm. Negli ultimi RUN invece è cambiato tutto e sono diventati da 0 a 15 cm, ma la griglia è larga e Basaluzzo è sul confine.

 

 

 

In un modello a larga scala (il primo in alto) nevica, in quello a scala inferiore (più in basso) no. Insomma non si capisce a parte il maledetto buco che comunque si presenta come punizione divina, indifferentemente dai modelli.

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