Spero nella pioggia.

Oggi solo del gran vento, siamo stati clamorosamente lisciati dall’ennesimo temporale che si è formato a ridosso degli Appennini, ha puntato verso nord ma si è dissolto sopra Basaluzzo per poi riformarsi poco più verso Alessandria. Epico.

Naturalmente noi siamo al margine della zona più piovosa, basta che il Libeccio giri di 2 gradi in senso orario e da noi vedremo poche gocce.

Intanto sento le testimonianze di chi sta vivendo Irma, il più potente uragano mai registrato da quando è iniziata la meteorologia. Se devo scegliere tra un uragano e la siccità, forse preferisco la siccità. Non so se resisterei a vedere i miei alberi strappati dal suolo e mandati chissà dove.

Invece di farmi una foto al sedere e mandarlo a Miriam, mi sono fatto una foto alla bocca. Fa schifo uguale ma è più facile. L’ultima volta che mi sono fatto un selfie al sedere è stata una impresa, il risultato è stato agghiacciante come in un libro di medicina legale. Non sempre trovi una persona disposta a fotografarti il sedere quando ne hai urgente necessità. Non ricordavo di avere così tante otturazioni, e noto che alcuni dei miei denti sono stortissimi. E poi cos’è quella roba che ho sotto la lingua ?

Questa sera si sono presentati i vicini con una bella dose di verze. Cotte con la pancetta, sono durate un minuto. In più abbiamo cenato con una minestra di legumi, segnatamente fagioli di diverse forme e colore, lenticchie. Io credo che sia una cena rischiosa.

 

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