Non previsto dall’oroscopo, o da altri cartomanti e fattucchiere. Strano, normalmente lavorano su basi rigorosamente scientifiche e ci danno sempre.
Comunque in queste ore siamo circondati da circa 78 scatoloni, che ho appilato in file quasi perfette come nel Tetris, senza che la riga completa sparisca, sarebbe una cosa abbastanza fastidiosa andare a cercarli nell’etere.

In genere quando si da luogo a tali eventi di riorganizzazione dinamica, si numera ciascuna scatola a partire da 1, si indica grosso modo il contenuto e contestualmente viene riportato il tutto su un quaderno in modo da riuscire a mantenere il proprio equilibrio psichiatrico al momento di riaprire i cartoni.
Miriam ha iniziato a ringhiare in concomitanza con il cartone numero 1 ed ha proseguito senza sosta, facendosi venire mal di gola, cagionato altresì dalla polvere che si solleva durante le operazioni. L’uso di una mascherina la fa sembrare una comparsa del film “Virus Letale” ma è stato utile.

Durante una fase di sosta ho pensato che sarebbe stato utile e divertente aggiungere alcune annotazioni sulle scatole. Piatti bianchi – cucina mi sembrava banale e noioso. Dunque ho iniziato ad aggiungere indicazioni tipo Piatti viola a pallini gialli – salone del biliardo. Va da se che non abbiamo piatti di tale foggia e tantomeno un salone del biliardo. Avrei potuto proseguire con indicazioni vieppiù fantasiose tipo “sincronizzatore molecolare, osservatorio” oppure мини-белки с батарейным питанием башня che in russo forse vuol dire “trita scoiattoli a batteria – torre”.

Ma l’obiettivo era quello di coinvolgere emotivamente gli addetti alla movimentazione degli scatoloni scrivendo in bella evidenza cose tipo “campioni di tessuto infetto – lavanderia” oppure l’immancabile “vibratori, materiale anal e sex toys – camera da letto ovale”.
Miriam quando si è accorta delle mie intenzioni non ha mostrato un totale apprezzamento come speravo. Ha minacciato di farmi a pezzi, mi ha costretto sotto minaccia a provare ad entrare in uno scatolone che avrebbe chiuso e marcato con “Discarica Comunale di Scarpino” per poi far finta di niente.

Contribuisce ad abbassare la sua dose di tolleranza il fatto che sul telefono si collega a siti che promettono, per i prossimi giorni e settimane, neve e gelo ad oltranza, picchi di influenza suina, aviaria e bubbonica, noi bloccati al Righi tra l’indifferenza dei quartieri non collinari. Insomma, ho dovuto promettere che mi sarei astenuto da questo innoquo divertissement e solo allora mi ha permesso di uscire dalla scatola. Per uscire ho impiegato qualche secondo in più rispetto alle previsioni, gentilmente Miriam mi ha aiutato altrimenti sarei li ancora adesso. Non ho più l’età per entrare in uno scatolone. Ma soprattutto per uscirne.

Intanto a Basaluzzo cade qualche fiocco di neve. Ci vorrebbe una nevicata di un metro, ma temo che ci imiteremo a qualche millimetro di pioggia. Mi autogufo.

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