Mondano.

Vista dal ristorante.

Sono uscito dall’ascensore entrando nella reception dell’albergo trovando una folla compatta di persone che urlavano tutte insieme. Ho immediatamente perso Miriam di vista, con una sua amica si erano  infilate in un ristorante sbagliato. La folla era composta da gruppetti di amabile conversazione, assolutamente impenetrabili. In questi casi per fendere la gente bisogna trovare una strada tra i nuclei di chiacchiere, sfilando intorno ad essi, aggirandoli. Come una particella vagante che passa attorno a due nuclei senza poterli toccare, o qualcosa del genere. C’era questa signora vestita con una casacca tradizionale orientale, alle sue spalle mi è sembrato di cogliere uno spazio di circa 40 cm. il cui attraversamento mi avrebbe permesso di quadagnare qualche metro prezioso verso la sala da pranzo. In questi casi il passaggio angusto impone di porsi di traverso e bisogna scegliere a chi strusciare cosa. Ho deciso di strusciare il sedere sul sedere della signora. Mentre passavo al rallentatore, il tizio dal lato opposto ha fatto uno scarto improvviso e mi ha spinto, lo struscio previsto si è trasformato in una decisa pressione delle mie chiappe su quelle della signora. E’ stato un contatto perfetto e centrato come quando la navicella aggancia la stazione spaziale, con la stessa forza. Ho istintivamente provato a voltarmi per scusarmi ma invece, costretto negli spazi irrisori, le ho dato una manata sul sedere. Ho cercato il suo sguardo blaterando delle scuse di circostanza ma la signora ha preteso di non avermi visto e sentito, continuando sorridente la sua conversazione nel proprio nucleo.

Quella signora era la moglie di Ban Ki-moon, precedente segretario generale delle Nazioni Unite. All’inizio della serata la signora oggetto delle mie avances sessuali involontarie è salita sul palco con il marito che ha che fatto un discorso di saluto per la serata.

Al tavolo dov’ero io, c’era anche un professore sudafricano di storia dell’arte che insegna alla Columbia University. Adora l’Italia ed è stato a Genova per vedere la mostra di Van Dyck. Dice di conoscere bene Renzo Piano. Non conosce però il granducato del Righi ed è all’oscuro della mia necessità di ottenere l’autonomia e l’annessione alle Bermuda. Se è venuto dalla Upper West Side fino a Genova per vedere qualche dipinto, poteva anche salire al Righi ed incontrare il Granduca (cioè io) e contribuire alla causa.

Bello il discorso di Ban-Ki moon, ha elogiato gli italiani e non è cosa frequente sentire che qualcuno elogia gli italiani senza fare sforzi per non ridere e senza imitare la voce di Marlon Brando nel film Il Padrino. Ho notato invece che Ban-Ki parla come Joda. Ho finalmente scoperto a chi si sono ispirati gli sceneggiatori di Star Wars.

E’ stata una serata particolare, Miriam era vestita elegantissima come un pannello fotovoltaico ma non ha dato scosse elettriche a nessuno. L’evento più importante e significativo per quanto mi riguarda è stato aver palpato il sedere alla moglie di un ex segretario delle Nazioni Unite, era dalla mia Cresima che non ero così mondano.

 

 

Altro argomento decisamente meno mondano. La pioggia di questi giorni a Basaluzzo è arrivata a circa 70 millimetri, ben distribuiti. Una manna dal cielo.

 

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