Picasso. Io sono una bestia e sono andato a vedere la mostra con la passione, il trasporto e la partecipazione di una mucca mentre si fa mungere. Siamo andati in gruppo con molti amici e c’era una critica d’arte che parlava con ardore e competenza, tuttavia io continuo ad essere la bestia di prima.

Ho scattato una foto ad un quadretto (vedi sopra oppure sotto se cambi la prospettiva a due punti di fuga che diventano tre), scatenando le rimostranze dei custodi. Nei musei in USA puoi fare foto a patto che non usi il flash o non dai fuoco al locale.
Commento.
In quest’opera ci sono una tetta di fronte ed una di profilo, lasciando capire che il quadro rappresenta una figura femminile e non la sfilata di Macy’s a New York. Dal lato opposto c’è poi una sorta di appendice con dei buchi che sembrano quelli di un bottone che potrebbe essere la testa. Ma c’è dell’arrossamento come quando ti gratti o prendi un eczema. Potrebbe essere, volevo arrivare a questo, la filiberta. Il rosso forse non è perchè le prude ma rappresenta la passione. Forse l’artista voleva rappresentare una cunillingus condita con la salsa di pomodoro. I tre buchi potrebbero essere lo studio da punti di vista diversi. In altri termini, non importa da che angolazione la guardo, io vedo sempre un buco, o due se considero il buco del sedere, ma anche tre chissenefrega. Sopra c’è apparentemente dell’acqua, come un lago o un golfo con, sullo sfondo, una fetta di Raclette. Ecco il messaggio nascosto: la filiberta, se non la si lava accuratamente con acqua, ha odore di formaggio. In realtà sarebbe di pesce, ma l’artista non è a proprio agio nel dipingere i pesci, dunque ha ripiegato sul formaggio. In definitiva, l’opera rappresenta una esortazione ad una corretta igiene intima, dipinta forse dopo aver avuto qualche esperienza disgustosa con una trombamica.
C’era un altro piccolo ritratto – senza tette – il volto di una ragazza molto carina, credo fosse tale Marie-Therese, che mi piaceva davvero, ma per non incorrere nuovamente nel disappunto dei custodi, non ho scattato foto e dunque della mostra mi rimane solo il quadro delle tette.
Parliamo ora di Ghiande.

Queste invece – per venire a cose serie – sono 49 ghiande che arrivano da un certo numero di querce che circondano il Water Reservoir di Central Park. Me le ha commissionate un amico, o meglio me ne ha chieste un paio ma poi mi sono lasciato prendere la mano. Adesso devo procedere con l’abluzione per vedere quelle sane (che affondano nell’acqua) e poi fasciarle bene e metterle nel frigorifero fino a Febbraio.
Ultima sciocchezza, me la scrivo così a futura memoria potrebbe venirmi utile. In una lista delle banche più sicure del mondo ho scovato al numero 30 la Farm Credit bank Of Texas. Potrei dichiararmi un convinto sostenitore di Donald e chiedere un finanziamento per il costruendo pozzo. Che cazzata.