Nuove dalla Pozzanghera e dintorni.

I dintorni. Uno dei pochi Carpini, tra i numerosi che ho messo a dimora anni addietro, che è sopravissuto alle ricorrenti siccità ed al suolo inospitale, oggi nella sua livrea autunnale. Intorno ci sono alberi spogli, alberi gialli ed alberi ancora completamente verdi. Non so se sia normale o se stia iniziando una selezione naturale in presenza del cambio del clima dell’ultimo decennio. Staremo a vedere.

Le 4 Carpe in una foto palesemente taroccata per ovviare alla mancanza di colori. Non si vedono le dimesioni ma sono cresciute ancora.

Le Querce 2 e 3 rosse. La 4 e la 5 invece sono ancora verdi, con solo qualche accenno autunnale.

Dopo numerosi appostamenti infruttuosi, finalmente una foto decorosa delle nuove carpe 2017. La colorazione e maculazione all’interno del branco è molto differenziata, in totale di questi soggetti ho stimato ce ne siano circa un centinaio. Viaggiano in un branco che talvolta si divide per poi riunirsi subito dopo. Queste piccole bagasce sono selvatiche e quando mi vedono scappano ed è difficile fotografarle.

Misurano circa 5 centimetri di lunghezza. Segnalo che tra loro sguazza anche una Carpa modello 2016, che misura circa il doppio delle giovani comari. La temperatura dell’acqua è di 4 gradi centigradi.

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