Righicam 3 Centro di nuovo scollegata.

Un combinazione e concatenazione di eventi a dir poco singolare. Questa notte la webcam del centro è nuovamente irraggiungibile e non trasmette. Spero sia quel contatto farlocco che temevo potesse ripetere l’errore, ed ecco che lo ha ripetuto.

Salire sul tetto equivale oggi a morire stante che piove, e poi non è detto che tocchignare il cavo sia un metodo risolutivo.

Insomma, resiste la Mobotix numero 1, quella di Ponente che è anche la più anziana delle tre.

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Righicam 2 spedita all’assistenza.

Il mio fornitore storico di Bologna mi ha detto di spedirgliela anche perchè è in garanzia. Ci darà una occhiata ed infine la farà brillare perchè i tedeschi non vogliono prove del fatto che mi hanno venduto una webcam che dopo meno di un anno è andata in tilt. Poi manderanno un sicario con una polvere che mi farà ingerire e mi causerà una amnesia totale degli ultimi 10 giorni.

Argomento estetico. Sono andato dal mio parrucchiere ma il locale era chiuso per malattia. Gli sarà venuta una dissenteria poderosa a furia di ascoltare Radio Italia solo musica italiana del cazzo. Avrei potuto rinviare ma quando decido di tagliarmi i capelli, la cosa deve andare a buon fine subito altrimenti mi innervosisco perchè non riesco a dare un senso alla mia esistenza. Allora mi sono sentito molto cool ed easy e scazzato e mi sono infilato da un parrucchiere cinese sotto il mio ufficio. Ho pensato con disprezzo a tutti coloro che se non vanno dal loro parrucchiere di sempre, piuttosto non si fanno tagliare i capelli. Quando mi sono accomodato su una sedia aspettando il mio turno,  hanno fatto accompagnare un giovinastro che appena sedutosi è stato aggredito con una di quelle macchinette per tosare le pecore. In meno di  un minuto aveva lo stesso taglio del parrucchiere cinese.

Invece di scappare inorridito o cercare di colpire il parrucchiere, è sembrato molto soddisfatto. A me è montata una certa ansia perchè ho immaginato che quel taglio potesse essere lo standard, la barriera della lingua e la rigida tradizione cinese avrebbero impedito ogni richiesta da parte mia. Mi sarei seduto impotente e che anch’io sarei uscito con un taglio modello spazzola per lavare i piatti. Invece sono uscito con un taglio adatto alla mia eta, anche se  sembravo pettinato come James Bond in “Si vive solo due volte” quando viene truccato da pescatore giapponese.  La differenza è che i miei capelli sono quasi totalmente grigi, la prossima volta mi faccio dare Endoten o qualche prodotto scurente.

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Righicam 2 Levante fuori uso.

L’ho tolta dalla sua postazione e verificato che l’errore di connessione persiste con un colegamento diretto al router. Dunque c’era una criticità che si manifestava con frequenti errori di trasmissione ma non era il cablaggio come pensavo, bensì un problema interno della Mobotix.

Posso decidere di mandare la webcam all’assistenza di Bologna, da li la spediscono in Germania e dunque potrebbero aggiustarla oppure decretare che la riparazione costa più che acquistare il pacchetto di maggioranza della Mobotix A.G.

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Per bilanciare l’evento, una generosa porzione di focaccia con il formaggio “tipo Recco” è un ottima soluzione.

Nei prossimi giorni deciderò cosa fare, anche se non ci sono alternative alla focaccia col formaggio. C’è la “pizzata” ma nel posto dove mi servo vicino all’ufficio non la fanno, sono integralisti della focaccia senza frilli e posso anche condividere la loro posizione.

Adesso devo cambiare la foto e scrivere qualcosa di laconico ed inquietante.

Sul fronte meteo, invece, sono tutti molto preoccupati per la possibile neve di Lunedì prossimo.

Sul Righi il modellame, o parte del modellame dice che ne potrebbero cadere fino a 3 centimetri equivalenti in 6 ore. Miriam sul telefono intercetta articoli catastrofici che sembrano frutto della fantasia malata di un B-movie hollywoodiano nel quale muoiono milioni di persone, alla fine però qualcuno salva un criceto ed il film si conclude si tra le rovine, ma con tutti che ridono e si abbracciano felici.

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Jenny Lawson

Ho comprato i suoi libri, l’ho incontrata ad un book signing, siamo amici di Facebook, due giorni fa ha scritto una lista di cose nelle quali lei crede. E’ americana del Texas, alcuni argomenti sono molto specifici dei dibattiti in USA di questi anni. Riporto la lista qui di sotto.

  • Credo nel controllo delle nascite ed in quello delle armi (ma non al punto di mettere al bando tutte le pistole).
  • Credo di essere scettico sulla religione organizzata.
  • Credo che il razzismo esista e sia sistemico.
  • Credo che le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare qualsiasi bagno in cui si sentano più sicure.
  • Credo che non potremo mai comprendere appieno cosa vuol dire essere nelle scarpe degli altri, quindi dobbiamo usare l’empatia per capire che le loro battaglie sono reali come le nostre.
  • Credo che i gatti siano eccellenti giudici di persone.
  • Credo che la gelatina di lamponi sia superiore a tutte le altre gelatine.
  • Credo che le persone debbano fare una ricerca di base su Google prima di pubblicare cazzate.
  • Credo che le persone siano le peggiori.
  • Credo che le persone siano le migliori.
  • Credo nel perdono ma anche nel trafiggere con una spada laser, se necessario.
  • Credo nella moderazione e nell’ascolto più che nel parlare.
  • Credo nel lasciare l’ossigeno nella stanza per gli altri.
  • Credo nel femminismo.
  • Credo che il femminismo sia imperfetto.
  • Credo nell’azione ma la mia azione potrebbe non assomigliare alla tua.
  • Credo che anche se le mie azioni fossero invisibili agli altri, sono comunque vitali e importanti.
  • Credo nel fare errori.
  • Credo che non crederò in molte delle cose in cui credo ora in futuro, perché sono in continua evoluzione e apprendimento.
  • Credo di essere buono e anche tu.
  • Credo che potremmo essere migliori.
  • Credo che prenderò del formaggio se ne sarà rimasto nel frigo.
  • Soprattutto credo nella gentilezza.
  • La gentilezza, se fatta bene, è incredibilmente difficile. Ma ne vale la pena.

Ho tradotto dall’inglese usando un traduttore automatico ed apportando poche correzioni in tutto. Ancora non riconosce i pronomi maschile e femminile e riporta tutto al maschile, perchè il software è stato sicuramente scritto da un uomo con precedenti di abusi famigliari. A parte questo dettaglio, i traduttori stanno diventando bravini, togliendo tutto il divertimento delle traduzioni alla cazzo della prima generazione.

 

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Righicam 3 Centro riattivata. La 2 un po’ meno.

Tuttavia NON era l’alimentatore, perchè anche dopo aver messo il nuovo, la webcam era unresponsive, ossia colcazzo che era raggiungibile. Allora sono salito sul tetto sfidando la tramontana ed il freddo, ho tocchignato il cavo di rete che è una roba che non dovrebbe servire assolutamente a niente, come aprire il cofano di una auto perchè il motore non parte e menarlo al serbatoio del liquido lavavetri. Stessa cosa. Però ora funziona.

MA SOSPETTO CHE SIA INSTABILE

Non mi faccio illusioni, credo che sia una cattiva connessione dello spinotto che forse adesso fa di nuovo contatto, ma potrebbe non dare più contatto per colpa di una raffica di vento più forte nel giro di 10 minuti o due ore o potrebbe andare in tilt alla prossima pioggia. Dovrei smontare il tutto, portarlo al caldo e poi dare quel prodotto per i contatti elettrici che poi colerà sul tetto, lo trapassa ed arriva prima da me, poi fora anche il mio pavimento ed arriva dai vicini del piano di sotto come nel film Alien.

Webcam in osservazione. Nessun facile entusiasmo.

La Righicam Levante invece ha un problema di corto circuito.

Almeno, così credo. Le lucine sull’alimentatore sembrerebbero indicare un corto circuito, così capisco leggendo il foglietto di istruzioni, corto circuito che spero sia nel cavo di rete e non nella webcam. Devo togliere la webcam dal tetto, portarla in casa, collegarla con un cavo al router e vedere se mi risponde. Il cavo di rete ha sempre dato dei problemi, temporanei e risolvibili generalmente spegnendo e riaccendendo la webcam. Adesso proprio non riesco a farla connettere.

Comunque sia, adesso ho due alimentatori nuovi che metterò in stand-by perchè quelli che avevo, funzionano perfettamente. Devo rivedere i miei sistemi codificati di diagnostica perchè questo ultimo check è stato un errore di primo grado.

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I due POE sono arrivati.

Oggetto: la Righicam 2 e la Righicam 3 sono ferme.

POE che sta per Power Over Ethernet ossia l’alimentatore che da corrente alle webcam e che fa passare le fotografie dalle medesime fino al router e di li al mondo intero.

Sono cinesi, come tutto ormai, e su Internet costano un po’ di meno di quanto li ho pagati al mio fornitore. Però ce ne sono di diversi tipi, apparentemente simili ma con un numero di sigla prodotto leggermente diverso. Il che vuol dire che magari non sono esattamente quelli che servono per la webcam; dunque io risparmio qualche euro ma, quando attacco la spina:

  1. la webcam si brucia. Oppure
  2. la webcam, il router ed il PC si bruciano. Oppure
  3. la webcam il router, il PC si bruciano e salta la corrente in tutto il quartiere. Oppure
  4. la webcam il router, il PC si bruciano, salta la corrente in tutto il quartiere, Kim Jong Hu fa partire un attacco nucleare su Genova, le squadre genovesi di calcio vengono retrocesse alla prima divisione dilettanti della Val Bisagno, a me cresce la coda.

Allora, fatta salva la possibilità che l’alimentatore NON sia la causa o l’unica causa del black out, questa sera le due webcam dovrebbero ripartire. Spero bene.

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Aggiornamento del pacco.

Il “pacco” contenente, spero, i due alimentatori POE ha subito la modifica dello stato. Va da se che quando ero adolescente, il pacco era quel rigonfiamento specifico indice della presenza dei genitali maschili. Ma United Parcel Service traduce parcel in pacco, letterale e vittima del gergo giovanile di qualche anno fa. Il pacco è arrivato a Genova, pare.

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Righicam 2 & 3. Update.

Lo so che è maniacale, ma ci tengo a segnalare al mio ego ferito che il mio fornitore di Moboxix & Affini mi ha mandato il tracking del corriere che ha preso in carico i due alimentatori, che mentre scrivo potrebbero essere dalle parti di Bologna.

La loro consegna al destinatario è prevista per il giorno Lunedì 19 Febbraio, San Mansueto. Se tutto va bene, LUNEDI’ sera tutte le 3 Righicam potrebbero essere on line di nuovo. Il mio fornitore utilizza il Corriere De Lentis, utilizza furgoni a pedali e si ferma a ciascun autogrill, beve come una spugna e poi dorme per diverse ore. Ecco perchè ci mette così tanto ad arrivare. E poi il furgone potrebbe essere rapinato sulla Cisa da un gruppo di briganti, o rompe i freni passato il colle e si inabissa al largo di la Spezia. L’autista si converte al Terrapiattismo e sacrifica il furgone con il fuoco. Intanto la fabbrica degli unici alimentatori che vanno bene per le Mobotix viene distrutta da uno tsumani. E tutto questo, solo per gli alimentatori che non è detto siano la causa del black out.

Seguiranno aggiornamenti.

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Aggiornamento Righicam 2 & 3.

Pare, dico PARE che sia successo in eventi verificati da personale tecnico che opera nelle webcam, che dell’acqua piovana sia entrata nel cavo di rete, lato webcam, abbia percorso il cavo di rete e sia fuoriuscita lato alimentatore, fulminandolo.

Pertanto, alla luce del liquido trovato vicino ad un alimentatore e la lucina rossa lampeggiante di un altro alimentatore apparentemente secco, ho ordinato 2 alimentatori.

Una sopravvenienza passiva fastidiosa, una combinazione cosmica a meno di elementi che nonostante la mia superiore intelligenza e spiccata sensibilità, non riesco a cogliere. Non è la prima volta che perdo un alimentatore, ma due insieme ed apparentemente per due motivi diversi, vacagare.

Fin quando non arrivano gli alimentatori le webcam saranno spente. Poi però,  quando accendo gli alimentatori, non è detto al 100% che il problema sia risolto del tutto per entrambe le webcam. Se il cavo di rete fosse danneggiato per colpa di un topo o semplice decomposizione della guaina, ecco spiegata la via d’acqua. Ma in questo caso sarebbe il cavo ad essere fallato. Oppure è il cavo, la webcam, l’alimentatore nelle sette possibili combinazioni:

  1. Solo la webcam
  2. Solo il cavo
  3. Solo l’alimentatore
  4. Webcam + cavo
  5. Webcam + alimentatore
  6. Cavo + alimentatore
  7. Webcam + cavo + alimentatore

Oggi sono rimasto a secco di benzina con lo scooter. Ma è un episodio talmente mediocre che non vale la pena di dettagliare.

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Due Righicam su tre fuori uso.

Grazie al mio acuto spirito di osservazione, ho potuto notare che l’alimentatore della righicam levante (non trasmette dalle 21 del 13 Febbraio) segnala un malfunzionamento con una lucina rossa che si accende e si spegne, vicino alla lucina c’è scritto FAULT che è tutto dire. Ci fosse scritto “tutto bene, non rompermi le scatole” avrei potuto pensare ad un errore di rete, ma così non credo che sia la rete. Pertanto ho immediatamente ordinato un nuovo alimentatore che dovrebbe arrivare nel giro di tre giorni, o almeno spero.

Sulla righicam centro invece la cosa si è svolta in modo diverso. Ha funzionato fino a quando sono rientrato a casa per verificare il malfunzionamento della righicam di levante (ossia verso le ore 18 del 14 febbraio, San Valentino un cazzo). Grazie al mio occhio di falco ho notato che sotto l’alimentatore c’era del liquido, presumo acqua ma non sono mica certo, era inodore ma forse un po’ più viscoso. Una piccola perdita di circa una decina di centimetri di diametro, qualche centilitro. Ho asciugato quel liquido e da quel momento la webcam non dialoga più con il router. La provenienza di liquido in quel punto di casa è totalmente improbabile, non ho idea da dove possa essere arrivato. Anche la coincidenza che io abbia asciugato il liquido e la webcam abbia smesso di funzionare, è proprio singolare.

Mi sa che anche il secondo alimentatore si sia fulminato.

Seguiranno accertamenti.

 

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