Spiritosone 1.0

Non lontano da qui c’era un buon ristorante che circa sei mesi fa ha chiuso. Però su uno di quei siti di recensioni il ristorante è ancora presente. Si, c’è scritto che è chiuso definitivamente, ma perché è ancora in mostra e soprattutto, perché dovrebbe ancora essere possibile scrivere recensioni? Io ho scritto la mia, che ora compare sul sito web in questione.

Chissà se qualcuno mi risponderà e se si, avrà capito che è un commento da cazzaro o mi spiegherà che il ristorante è chiuso?

Leave a comment

Happy Hour.

Ogni tanto mi ricordo del concetto di Happy Hour, ossia un modo inventato dagli esercenti dei bar per invogliare la gente a venire nei bar e riempirsi di salatini ed alcool prima della cena serale promettendo una tariffa scontata. Credo sia un bel modo per socializzare e diventare alcolizzati e pieni di brufoli con problemi di reflusso esofageo.

Credo che la cosa sia nata in Inghilterra o comunque nei paesi anglosassoni. Qui a NYC non c’è bar o ristorante con bar che non offra la happy hour che può andare dalle 5 alle 7 del pomeriggio.

Questo nella foto non è da meno. Si chiama Eli’s Night Shift, un nome che la dice lunga sullo spirito del locale. Non chiude mai, penso nemmeno quando ci fu Sandy 6 anni fa.  Fa parte di una catena abbastanza diffusa a Manhattan, Eli Zabar’s  dove si mangia e si beve bene.

Perfetto per un piatto di guacamole accompagnato da uno, anzi facciamo due gin & tonic. Io non sono aduso a bere alcolici. La birra mi gonfia con un pallone sonda, il vino mi blocca ogni attività intestinale.  Il gin invece più o meno mi fa passare una notte indenne ed anche il mal di testa risulta appena accennato. Ci si accomoda su sgabelli e si viene serviti su banconi di legno. Gli sgabelli servono per quando l’avventore  finalmente ubriaco si rovescia per terra, viene preso per un piede e trascinato fuori dal locale senza farlo scontrare con tavolini e sedie ingombranti.

Dunque ieri sera il mio pasto liquido. Il mio esofago non oppone resistenza nei confronti di liquidi e guacamole, ovviamente bada allo stato fisico e non al tasso di alcool nel liquido, arrivo a casa camminando leggermente di bolina, non mangio e dunque mantengo la mia forma fisica perfetta, cado in un sonno alcolico che mi fa passare ansie e angosce. Dovrei farlo piu spesso.

Leave a comment

Pozzanghera a tappo.

Lungi da me lamentarmi; a Basaluzzo come nel resto di buona parte d’Italia la porta atlantica spalancata permette l’ingresso di  sistemi perturbati che una volta arrivati sul surriscaldato mediterraneo danno luogo a fenomeni molto intensi. Gli ultimi 6 mesi sono stati i più caldi da quando si tengono i dati (così dicono e direi che gli credo) e dunque il mare è più caldo di come lo ricordavano i nostri nonni, ed anch’io probabilmente. Arriva una normale perturbazione atlantica e quanto entra sul Mediterraneo la sua potenza aumenta a dismisura. Deal with it.

 

Questa è un copia incolla molto grossolano fatto sulle mappe di Arpa Piemonte, non è perfettamente in scala però rende l’idea di questi ultimi giorni, sono stati abbondantemente superati i 200 millimetri di pioggia.

Nel frattempo mi è arrivato un cortesissimo e-mail del titolare della ditta che mi ha venduto i tre alberelli che sono attualmente in viaggio dalla California a New York. Avevo chiesto suggerimenti su come far attacchire i tre e mi sono arrivate delle spiegazioni dettagliate ed accurate su come mettere a dimora le sequoie. Soprattutto ho capito che terreno e che tipo di regime delle acque sono necessarie per far crescere le piante.

A Basaluzzo troveranno un ambiente completamente diverso ed ostile rispetto a quanto sarebbe auspicabile. Insomma, non sarà facile sopravvivere.

Clicca

Pozzanghera a pieno carico, l’acqua sta gentilmente tracimando dal tubo del troppo pieno. Gastone ha i suoi problemi a pescare le carpe, quelle della leva 2018 non hanno mai visto il livello così alto da quando sono nate lo scorso maggio.

Leave a comment

Signal problem.

Non sapevo come chiamare questo post. “Signal problem” è uno dei fattori principali dei ritardi dei treni nella metropolitana. Sono praticamente giornalieri, ed il 27 Aprile chiuderanno per circa un anno una linea che porta da Queens a Manhattan creando enormi problemi ai pendolari, ma è noto come la metropolitana sia a pezzi e servirebbero diversi miliardi di dollari per renderla moderna, i soldi non ci sono e così via.

Questa foto della webcam è abbastanza carina ma banale come il 99% delle foto, e siccome oggi è Halloween non c’entra un beato cazzus ma ecco un altro gif.

Leave a comment

Musica

Ieri sera ho rispolverato le cuffie per il computer. Sono piccoline ma potenti e leggermente imbottite in modo che posso ascoltare musica a tutto volume senza che alcun rumore si diffonda all’esterno. Miriam dorme e comunque non sarebbe  un problema. Mi sono messo ad ascoltare dei mashups di musica pop di qualche anno fa. Questi DJ mixano le canzoni in modo geniale, sono davvero dei maestri. Ritengo i mashups energetici anche se non tutti i miei Ego sono d’accordo. Intanto è musica destinata a dei ventenni, forse trenta, sicuramente non soglia-dei-sessanta. Almeno questo è quanto il mio Ego/paterno mi segnala in un circuito neuronale che risiede nella RAM e di li non si muove. Alla mia età, sostiene questo Ego, non è serio ascoltare musichette di ragazzine adolescenti mezze svestite che parlano essenzialmente delle loro pulsioni sessuali. Però a me le canzonette paiono orecchiabili, i testi li noto appena.

Nel frattempo sto passando le foto dal telefono precedente a quello attuale. Le prime foto sono quelle del telefono ancora precedente, risalgono al 2005. Se il telefono capitasse nelle mani di un estraneo, saprebbe molto di quello che faccio. Per fortuna non amo per nulla mettere dick pics, ma di facce stupide ne faccio anche troppe, non riuscirei ad entrare in una qualsiasi università seria, o anche non seria.

Torno alla musica; sono canzoni energetiche, quasi tutte da discoteca, almeno credo che vengano ballate in discoteca. Le poche volte che sono esposto a musiche da ballo sono le stesse canzoni che ascoltavo a 20 anni perchè il DJ vede che tipo di gente deve far ballare e, se non si deprime troppo, mette la roba di 40 anni fa.

E poi a me piacerebbe ballare, ma solo in un mondo virtuale perchè le poche volte che mi sono trovato o tutt’ora saltuariamente mi trovo in un posto dove suonano musica e potrei, teoricamente, muovere dei passi, subentra un blocco insormontabile che mi induce immediatamente la sgradevole sensazione di essere un coglione totale se solo muovo ritmicamente un piede, un solo piede del cazzo. E non so ballare, sono il classico esempio di uomo caucasico bianco che se prova a muoversi al ritmo della musica mette in atto una goffaggine imbarazzante.

Musiche energetiche ma non solo. Le vibrazioni che mi trasmettono una volta registrate nelle orecchie prendono diverse direzioni. Vengono smistate e dirette verso diverse zone del mio cervello e provocano allo stesso tempo buon umore, nostalgia, rassegnazione, rimpianto, mestizia, ansia, voglia di cioccolato. Non credo di aver nessun rimpianto per cose che ho fatto o non ho fatto, ma questa musica va a colpire chissà quali banchi di memoria vicini all’amigdala, credo. E’ un minestrone vorticante di emozioni, posso andare avanti per circa un’oretta senza smettere anche perchè se imposto il canale giusto di YouTube ne viene una dopo l’altra. Poi però prevale il sonno o la disperazione o entrambe le cose ed allora smetto.

Ed ora prendo un’aspirina per combattere il mal di testa misto leggero stato depressivo che purtroppo mi coglie sempre più frequentemente i primi giorni che sono qui, nella città che non dorme mai.

Breve pensiero sugli ultimi accadimenti meteorologici.

Lo strato più basso e sottodotato dell’umana specie viene fuori anche in diversi commenti che leggo sui danni provocati dalla mareggiata in Liguria. Disinformazione, malafede e semplice stupidità vengono a galla come rifiuti organici. Ormai nel calderone del complottismo e dell’università della strada questi induidui ci mettono tutto. Per quanto mi riguarda è totalmente inutile discutere o confrontarsi con costoro, specialmente ora che si sentono organizzati e ben rappresentati pubblicamente. Andatevene pure a fanculo.

 

Leave a comment

Il giorno dopo del giorno dopo.

La Basacam 1 ha ripreso a funzionare. Non so cosa possa essere successo ma evidentemente ci sono elementi nel funzionamento delle Mobotix che non capisco. Se una si fulmina, si fulmina e basta, non riprende a funzionare dopo 24 ore come se nulla fosse. Come Terminator quando gli sparavano; sta li immobile per un po’ e poi si rialza indenne. Nulla impedisce che questo episodio sia però simile a come successe ad una righicam qualche anno fa, ovvero iniziò dopo una burrasca a dare i numeri fino a diventare una versione digitale di Andy Warhol ed alla fine smise di funzionare definitivamente.

Danni minimi, qualche albero venuto giù per effetto di qualche refolo di vento particolarmente forte e localizzato, la stazione di Basaluzzo ha visto raffiche di 40 Km/h, mica un uragano.

Ed ora questo.

 

Fatto on line. Le cose gratis hanno qualche trucco, sempre. Probabilmente questo sito web mi sta svuotando il conto in banca.

Con questo si fanno i GIF animati e passa il cattivo umore.

Invece la webcam del Lido è ancora offuscata. Resta l’incerta diagnosi, o è il sale sulla superficie esterna o l’acqua all’interno del copriobiettivo.

 

 

Leave a comment

Il bilancio di questi giorni di pioggia.

Una webcam di Basaluzzo ha smesso di trasmettere, quella del Lido è annacquata o forse il copriobiettivo si è coperto di sale.

 

Centosessantanove millimetri, per fortuna distribuiti abbastanza regolarmente in 60 ore dunque non credo abbiano fatto danni nella zona. Vento, quanto basta per tirare giù 4 pioppi cipressini ed un albero del paradiso, più probabilmente altri alberi nel bosco ancora da accertare, altri danni che verranno fuori forse i prossimi giorni. Una forte sventolata.

Clicca

Da queste parti invece nulla da segnalare. Ho dovuto comperare un nuovo telefono, che non è una cosa eccitante ma è resa un po’ più avvincente dalle caratteristiche del negozio dove sono stato. Sono fornitissimi e veloci, ho preso un telefono della stessa marca e prezzo, ma soprattutto il ragazzo che me lo ha venduto ha cercato di convincermi che il mio esistente telefono si è piegato perchè la batteria si è surriscaldata. Ossia ha piegato il telaio in alluminio, metallo che fonde a 663 gradi. Ho passato la serata a passare dati ma soprattutto ad aspettare che aggiornasse due volte il sistema operativo, segno che il mio nuovo telefono è di un modello vecchiotto. Che mi abbia tirato un mezzo culo ? Vabbè, sto dicendo delle cazzate, dov’è la novità.

 

Leave a comment

Il primo fulmine della Lidocam

Quelle del Righi ne avevano fotografato diversi durante la loro carriera, questa notte alle due precise ecco un fulmine che ha illuminato il cielo della Lidocam. Mi sono sempre chiesto che probabilità ci sia che un fumine cada proprio allo scoccare dell’ora, così da restare impresso per 24 ore nelle foto del giorno. O qualcosa del genere. E’ un concetto difficile da esprimere ma potrei limitarmi a dargli un nome in codice. Osvaldo è il primo che mi viene in mente. Enunciamolo: “L’evento che consiste in una webcam che fotografa un fulmine all’ora esatta permettendo che l’immagine sia salvata nelle foto delle 24 ore consecutive, si chiama Osvaldo“.

Clicca Osvaldo

Bene. A corredo della spiegazione, ecco la foto d’insieme dove si evince meglio che alle 2 non c’era il sole ma un fulmine.

Ora che ho aggiunto un tassello inutile a questa collezione di pagine inutili, ecco una foto, sempre del Lidocam, mentre piove forte.

Clicca

Invece sono leggermente disturbato dalla webcam di Brignole, che per effetto di qualche manipolazione genetica arrivata dalle lobbies giudaiche-massoniche, produce una immagine scurissima, da fine del mondo. Sarà anche colpa dell’Unione Europea e di quella culona della Merkel ? In fin dei conti la webcam è fabbricata in Germania.

Leave a comment

L’autunno 2018.

Clicca

Clicca

Clicca

NO clicca

Rassegna di immagini di questa bellissima e perturbata fase autunnale nel NW. Momento di tregua in attesa della seconda passata, speriamo non faccia troppi danni perchè pioverà tanto nelle prossime 48 ore.

Intanto qui a New York nonostante la pioggia  e le temperature freddine l’autunno si vede ancora poco, almeno per quanto riguarda gli alberi. Sono ancora perlopiù verdi e la cosa viene spiegata con la siccità di Giugno Luglio e Agosto che ha ritardato lo sviluppo delle foglie che ne hanno approfittato durante gli ultimi 60 giorni, piovosi e non freddi, per accumulare energia ed ora sono arrivati lunghi con l’appuntamento autunnale con il “foliage”.

Leave a comment

Piove ovunque.

Una affermazione ovviamente cretina. Ovunque si riferisce a Basaluzzo, a Genova ed a New York.  Qui queste perturbazioni vengono chiamate Nor’eastern anche se arrivano da sud ovest. Il vento ruotando al centro della bassa pressione che sfila sul mare arriva per qualche ora da NE. Chi l’ha chiamata così sapeva assai di fronti e pressioni. Gli concedo questo errore dato dalla inconsapevolezza. Sono sicuro di aver già detto questa cagata almeno una volta, ma forse anche 3.

Hanno dato due advisory, parenti delle allerte di livello più basso. Allagamenti e vento. Insomma piove e c’è vento con 8 gradi centigradi. Sabato di riposo.

A Genova invece allerta Arancione, Salvo questa foto di Brignole e sotto quella del Lido perchè più che la pioggia si vede probabilmente la forte umidità. O forse è anche pioggia intensa che riflette sotto i lampioni. Non so, non rispondo.

Questa è cliccabile.

 

2 Comments