Alla fine un centimetro è caduto, sospinto da vento da nordest, -2.2° la minima fino ad ora, la Pozzanghera non è ghiacciata. Consueta lama di sole durata qualche minuto.
Inevitabile foto della Pozzanghera.
La neve è sempre bella, a prescindere. Poi c’è gente che rimane bloccata per ore nella bufera, valanghe, blackout, incidenti stradali, danni, morti e feriti. Fino ad ora nella mia vita non ho mai corso rischi per causa della neve.
Stanotte i cani dei vicini hanno abbaiato per un bel po’. In genere sono volpi o caprioli, recentemente sono anche apparsi lupi che si avvicinano alle case.
Questa notte ho sognato che ero in un ristorante ed ordinavo fritto misto. Ho avuto una erezione gastronomica notturna.
La stazione di rifornimento per roditori. Ho visto anche una Ghiandaia che si serviva, sospetto che di roditori se ne vedano pochi.
Cinciallegre alla ricerca di semi di girasoli. I due sifoni si svuotano in 4 giorni. Credo che alcuni abbiano imparato a prendere semi e farli cadere intorno al palo, poi scendono a terra e aprono il guscio con calma.
Nel corso della giornata è spuntato un bel sole che ha sciolto la neve tranne che nelle zone di ombra. Questa osservazione è frutto di lunghi studi e capisco sia incomprensibile a molti, stiamo facendo andare la lavatrice vuota ma con il Napisan perchè dal cestello fuoriusciva odore di carne andata a male.
Si mormora che questa sera e domani potrebbe nevicare dalle parti delle Magnifica Tenuta della Pozzanghera Fangosa. A seconda di quanti accessi vogliono fare i vari siti meteo, si parla di fiocchi sporadici ma anche neve con accumuli variabili al suolo. La temperatura ieri sera era di quasi 7 gradi, adesso e poco più di 1 e cade a tratti una acquerugiola fine fine.
Il campo da bocce s’è in parte ricoperto di uno strato di muschio. Chissà se nelle foreste finlandesi giocano a bocce sul muschio. Potrebbe esserci un famoso campionato di bocce finlandesi su muschio. Aperto anche ai fauni se tesserati FFB (federazione finlandese bocce) che in realtà si chiama Suomen Boules-liitto. (Inventato di sana pianta). A dire il vero, potrei anch’io organizzare un torneo di Bocce Invernale su Muschio della Pozzanghera Fangosa. Diventerebbe una classica stagionale.
In questa immagine si vedono gli spalti, segnatamente la “Nord” nella parte bassa della foto ed i “Distinti” sul lato sinistro. Quando ci sono le panchine possono trovare posto 8 persone comodamente sedute oppure sedici in posizione equivoca.
Le quattro stagioni della Pozzanghera immortalate su tazze da caffè. Questo è un inatteso e graditissimo regalo di compleanno. Ringrazio, ci sono anch’io seminudo sul molo durante una nevicata. Pezzo da museo. Ogni tazza vale 15 anni.
Anche questo è un regalo; un utilissimo speculum vaginale specifico in tempi di pandemia. Consente di mantenere la distanza di un metro tra il ginecologo e la sua paziente. Ora che ci penso, Miriam sta per prendermi l’appuntamento per la visita alla prostata. Il medico ha fatto la seconda dose del vaccino e dunque dovrebbe essere “sicuro”. Non vorrei che questo strumento fosse utilizzato anche per l’esame in oggetto. Devo informarmi prima di andare. Nel caso Miriam avesse delle perplessità in merito all’uso, potrei provare a togliere le erbacce nel prato, quelle che pungono ed hanno una radice a fittone che le rende inamovibili con strumenti tradizionali. Tipo il Tarassaco.
Tarassaco. Spero, ho copiato on line.
Questo mi arriva da un amico. Non ci avevo pensato e non l’ho letto altrove. Eppure è una cosa abbastanza singolare, chissà se quelli che leggono i vari nostradamus e porta sfiga simili non hanno evidenziato la cosa attribuendo catastrofi incombenti.
Chiaramente dopo un fine settimana piovoso, il sole spunta Lunedì mattina, quando vado in ufficio a Genova e mi accorgo di aver lasciato le chiavi dell’ufficio a Basaluzzo.
A dire il vero, dopo pochi minuti da questa foto, la nebbia che si vedeva poco distante in direzione Nord Ovest è calata verso sud ed ha avvolto anche la Pozzanghera e tutta la immensa tenuta.
Poteva mancare una stronzata post compleanno ? Voglio dire, una stronzata specifica, non casuale come tutte le altre, ma riferita proprio alla ricorrenza ? La torta sembra un piatto di risotto alla milanese con sopra qualcosa di plastica, ma Miriam ci tiene e poi il numero degli anni era divisibile per 10 e dunque speciale. Comunque soffiavo davvero, alla fine sono diventato rosso per l’iperventilazione ed ho rischiato di perdere i sensi e cadere con la faccia proprio sulla torta.
Ed ora una nuova perla arrivata per e-mail.
You have to admit… strippers ooze sex appeal. It doesn’t matter if she’s lounging around the house on her day off in sweats and a T-shirt… Or if she’s decked to the nines in a skin tight skirt… She just drips sexual energy. I’m sure you’ve seen it before… But guess who notices how HOT she is, even more than you do?
That’s right… OTHER women. The women you see and know in your every day life are the first ones to feel the sexual energy field of the stripper. (even if that stripper is off-duty, and sitting in church) See, the “Domino Effect” we talked about yesterday (that will have other strippers fighting tooth and nail over which one gets to bang you next) doesn’t just work on other strippers… It also works on regular, girl next door types. You know as well as I do women are jealous and always want what they can’t have. It’s why they keep running back into the arms of the “bad boy” who treats her like crap while other, better guys sit at home on a Friday night.
And when a “normie” (a regular girl) sees you with a stripper, it instantly makes you a “must have” in her eyes. After all, if you’re anything like me, you’re just a normal guy. You don’t have a ripped six pack, a Ferrari, or a 10 inch johnson. But you do have one of the hottest, sexiest women on the planet looking at you with puppy-dog eyes, silently promising to do anything (and everything) you want, as soon as she can get you to a private place.
And that girl-next-door? She wants to know WHY. What do YOU – an everyday guy – have, that makes a woman who can get ANY guy she wants, looking at you like you’re the only man in the world? Trust me – she will HAVE to find out for herself. Now, what you do in this situation is up to you. Some guys will stay with the stripper – after all, the sex really is amazing… Some guys will go with the girl-next-door – especially if it’s a woman who has “friend zoned” him in the past. (Hell, some guys specifically go out of their way to make the regular girl jealous by USING a stripper!) Some guys will even sleep with them both – or even try to start a threesome (which is easier than you think with strippers… after all, she’ll pretty much initiate the whole thing!)
But all of these guys have one thing in common… They’ve watched Julian’s bizarre video… And if you want to be one of them, you should watch it too.
See you there,
-Sender.
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Gli spam a fondo pruriginoso cercano sempre nuovi sistemi di trasmissione. In genere ricevo cose molto più sintetiche, tipo “guarda qui che bella gnocca cosa fa con un frullatore” seguito da un link.
Questo invece è uno stile nuovo. Molto più discorsivo, spiega con dettagli una serie di circostanze di persone che fanno cose assolutamente da guardare. E’ subdolo ed ammiccante quanto basta, mi domando perchè sprecare del tempo in un panegirico di allusioni tra il crudo ed il sofisticato solo per mettere un link a qualche filmato con le solite cose tette-culi o sito hard fammi-male e insultami. C’è anche il link per rimuoversi dalla mailing list che ovviamente non mi sembra saggio cliccare. Dovrei andare a casa di qualche amico, difficile in tempi di pandemia, con una scusa accedere al suo computer e poi copiare quel link e vedere cosa succede. Magari lo condanno a ricevere foto in macro di organi sessuali per sempre.
Sono andato su Google Maps per verificare l’indirizzo. Esiste ed è in effetti un piccolo palazzo adibito ad uffici, è teoricamente possibile che esista la suite 2JF sebbene JF sia un numero strano per un palazzo così piccolo, dovrebbe essere A,B,C o qualcosa del genere. E’ a due blocchi da un bar ristorante collocato sul tetto di un palazzo ben più alto dal quale si gode una vista mozzafiato.
Questa: 230 fifth Roof top Bar and restaurant. Di sera poi è surreale.
Ci sono stato diverse volte, una volta con Miriam, una nostra amica e la figlia allora minorenne per i parametri dello Stato di New York, ossia meno di 21 anni; quando il cameriere si era accorto che avevo ordinato un cocktail alcoolico anche per la giovine, ci aveva implorato di berlo subito e farlo sparire altrimenti il pianeta Terra si sarebbe bruscamente fermato e lui sarebbe stato inghiottito dalle fiamme dell’inferno. E licenziato cum disgrazia.
Quando tornerò a New York, se me lo ricordo vado in quel ristorante e poi verifico chi c’è al primo piano, suite 2 per scoprire probabilmente che c’è una qualsiasi ditta che di pornografico ha nulla a che fare ma sanno di essere finiti in qualche mailing list per arrapati perchè io non sarò il primo ad aver bussato alla loro porta sperando di trovare Julian in biancheria intima che aspetta solo me. O, più probabilmente, la suite 2JF non esiste ed il doorman mi caccia via malomodo.
Dal vero i colori erano bellissimi, la foto originale era venuta fuori priva di colori priva di contrasto, il risultato dopo alcune maldestre manipolazioni con l’editor è questa orrenda roba.
I miei sessant’anni non posso che dedicarli a mio padre. I sessantuno, ammesso di arrivarci, saranno per mia madre ma questa cifra tonda è per lui.
In questo quadretto due primi piani ciascuno, io avrò avuto 25 anni, mio padre tra 35 e 45. E’ evidente la forte rassomiglianza tra noi; siamo entrambi a due feste, vestiti in ghingheri e tuttavia con la stessa espressione che vuol dire “ma che palle, che fastidio & disagio, vorrei essere tranquillo a casa mia”. No, non è una semiparesi, e che sorridere era una opzione raramente presa in considerazione.
Devo tutto a mio padre, se non fosse per lui sarei sotto un ponte; me lo dice Miriam quando attraversa la sua crisi ormonale e con la bava alla bocca mi urla le mie debolezze; ha perfettamente ragione.
Putroppo ho conosciuto molto poco mio padre. Oggi avrebbe 106 anni, era uomo di pochissime parole, ancor meno risate. Eppure, senza parlare e limitando il vocabolario al minimo, mi ha passato una serie di precetti che con l’invecchiamento dei miei tessuti cerebrali sono iniziati ad emergere. Oggi riconosco che ho dei tratti caratteriali che sono decisamente molto simili ai suoi. Aveva pochi ma cari amici che lo hanno accompagnato per tanti anni, fino alla fine. Sospetto gli abbiano dato più conforto che il sottoscritto. Le sue esternazioni di affetto erano rare come la neve nel deserto, ma era solo un problema di interfaccia con l’esterno, un problema tecnico derivato dalla sua adolescenza molto travagliata. Le poche volte che riusciva ad esprimere i sui sentimenti era per me come un fulmine a ciel sereno. Anch’io d’altronde ho problemi di trasmissione dati, il mio router è lento e si blocca spesso. Come risultato il nostro dialogo era raro, frammentato, impacciato. Ma il suo comportamento di padre e marito era esemplare ed andava oltre la verbosità, era una persona fuori dal comune. Ho imparato da lui sia guardandolo silenziosamente che ascoltando le sue seppur rare parole.
Attenzione! Tutto sommato credo che questa condizione padre-figlio sia molto frequente nella mia generazione. E’ probabile che milioni di milioni di sessantenni miei coetanei direbbero le mie stesse stronzate. Solo che non hanno un cazzo di blog dove sfogarsi, peggio per loro.
Allora, a 60 sono arrivato. I miei genitori hanno fatto tutto il possibile, io ho messo del mio, consistente in buona parte in errori, delusioni, debolezze, difetti fallimenti ed un catalogo di frustrazioni e sensi di inferiorità il cui spessore fa invidia al catalogo dell’Ikea. Contento di essere arrivato a quell’età che entra – da diversi punti di vista tecnico legali – nella categoria degli anziani. Non rimpiango i miei 20 anni e giammai tornerei indietro. Ma per carità, non mi sono mai piaciuto, ero il più acerrimo nemico di me stesso. Non che adesso io sia una persona determinata, equilibrata e sicura di se, ma ho imparato a convivere con i miei limiti, sono ragionevolmente tranquillo. Inizio ad essere vecchio, sono soddisfatto così.
Da qualche mese ho dei nuovi vicini di ufficio. Non so che mestiere fanno, il turnover di questo centro servizi è notevole e stante che di quello che fanno me ne frega meno di zero, non ho chiesto alla centrale informazioni, la portineria. Uno dei frequentatori dell’ufficio parla spesso a voce alta, molto alta. Potrebbe avere dei difetti di udito, ma più probabilmente ritiene che quello che dice sia molto importante e dunque il volume è proporzionale alla sua autostima. Litiga frequentemente. Le tramezze sono di cartongesso e più di tanto non possono trattenere. Il mio ufficio è la penultima porta lontano dagli ascensori, il suo è l’ultima. Lo sento arrivare quando è sul pianerottolo appena uscito dall’ascensore e poi mentre percorre il lungo corridoio e passa davanti alla mia porta e poi entra nel suo ufficio. Strillando al telefono. Qualche giorno fa, per esempio, discuteva di COVID. L’ho sentito accennare ad una strategia della tensione, alle statistiche e “io me ne fotto del COVID“. Una sua peculiarità è che ogni tre parole intercala una bestemmia, rivolta soprattutto al Creatore ma anche alla mamma del Salvatore. Sto pensando di fargli trovare davanti alla porta un pacchetto regalo con della camomilla o qualche tisana rilassante. Ma queste persone così comprese nel loro stato di rabbioso disagio ed autoreferenzialità generalmente non hanno senso dell’umorismo e non capiscono l’ironia, temo che capirebbe che sono stato io e temo ritorsioni. Meglio farmi la solita, salutare riga di cazzi miei.
Miriam è sempre più vigile su come reperire un vaccino. Ha studiato la tabella per capire quando verrà vaccinata. Grazie ad una casualità anagrafica, pare che noi si sia in lista di attesa dopo tutti gli altri abitanti del pianeta. Prima di noi vaccineranno anche gli animali domestici, le statue, i manichini nei negozi di vestiti. POI viene Miriam. Sul web pare che ne vendano uno, non ho capito da dove venga ma pare sia una co-produzione afgano-sunnita fatta con i residui delle bombe inesplose. Poi circola la voce che quello cinese sia disponibile nei massage parlours, ovvero massaggio-sega-vaccino ad un prezzo all inclusive. Pare che molti italiani vadano a Dubai per farsi vaccinare. Poi tornano in volo emigrando come i germani reali grazie alle ali che sono spuntate. Invece si potrebbe aprire la possibilità di andare nella farmacia sotto casa a New York. Non adesso, tra qualche tempo, siamo in contatto per immaginare un bel viaggio della speranza. Tampone, viaggio in apnea, altro tampone, 15 giorni di quarantena, poi vaccino. In alternativa, un bel viaggio a Mosca per farsi iniettare lo Sputnik V. Iniezione in una stazione della metropolitana da un tizio vestito come Omar Shariff ne “Il Dottor Zivago”, poi cena a base di caviale e vodka, rientro e giorni successivi caratterizzati da ripetute tricotomie delle mani perchè la crescita di peli inattesi rientra negli effetti collaterali. Zdorov’ye (vuol dire salute in russo, ho cercato on line, chissà se invece vuol dire “sono un pirla”).
Non è una elaborazione seppia (o sepia come dicono gli stranieri) della fotografia, ma la sabbia del deserto. Dicono che fa bene alle piante perchè è fertilizzante, fa bene anche agli autolavaggi perchè lascia uno strato giallognolo che manda in tilt gli amanti della autovettura sempre lucida.
Questa è la mappa di riferimento. Microgrammi per metro quadrato. Mi sembra un parametro strano, perchè metro quadro e non metro cubo ? Avevo scritto chiedendo se il dato è riferito alla potenziale precipitazione al suolo di sabbia, ma non avevo ottenuto risposta.
Agim Ferati, portiere di casa a New York, è morto di covid. Gli avevo parlato per l’ultima volta lo scorso 6 Gennaio, era a casa ma stava benino. Poi silenzio. Mi aveva scritto la moglie che era in ICU e sotto sedazione. Ieri mi ha informato una nostra vicina. Agim ci veniva sempre incontro quando uscivamo dal taxi e ci vedeva sul marciapiede, ci abbracciavamo, ci faceva un sacco di feste. Originario del Montenegro, sempre di buon umore, appassionato di calcio, tennis e sci. Ci mancherà molto.
In mezzo a tutte le mail di spam tra Viagra ed incontri con promettenti signorine, ogni tanto mi arriva un avvincente racconto che contiene una allettante prospettiva. Non so se l’ho già messo su queste pagine, può anche essere. Fa lo stesso, l’oggetto è come un documentario della BBC, lo vedi tante volte ed è sempre affascinante.
This guy offered his white wife to the African tribesmen as a gift in exchange for their secret manhood elongation ritual. And it WORKED! Just last summer, he and his wife decided to pay a visit to one of the most sacred tribes in Africa, the legendary Sombas. Husband Offers His Wife To African Tribesmen To Find Elongation Secret. They’ve been known for quite some time now by the elites and the scientific community for their special elongation method. For many years, decades in fact, many people have been trying to learn the insights of this ritual, but with no luck. Until this guy came and did the most unthinkable thing… He gave his wife in exchange for the growth secret! It was incredible! In fact they filmed the whole thing and documented every step of this ritual… BE CAREFUL. This should be used wisely because it grows your member by 4 to 7 inches in a few weeks. In fact, it already created some monsters out there…. Oh… and if you wonder if the African tribe fellows scored on the white chick, the answer is YES! That’s why I said you have to see this…
La mail contiene anche alcuni link che dovrei provare da qualche computer pubblico, se esistono ancora le postazioni internet. Io penso “ma chi vuoi che…” ma evidentemente c’è proprio chi va a vedere come allungare il proprio pene di 17 centimetri, che insieme ai 3 centimetri che si ritrova in origine arriva a 20, che è una discreta slerfa. Poi voglio vedere riempirlo tutto di sangue in pressione, come minimo uno rischia di collassare, ovvero tutto il sangue va a finire nel belino duro ed uno inizia ad avere freddo e sviene. O no ?
Ad ogni modo la storia ricorda decisamente una canzone di Elio e Le Storie Tese, El Pube. Chi ha copiato chi ?
Per venire a cose più grottesche, e per la serie “ma chi te la fa fare” direi che oggi il premio lo prenderebbe Mario Draghi. Secondo me non è Draghi ma un suo ologramma; dai non è possibile accettare un incarico del genere se sei sano di mente ed orientato. Hai presente discutere con i membri di un governo la cui sommatoria dei quozienti intellettivi non arriva a dieci ?
Alla fine è stata una bella nevicata, una trentina di centimetri a midtown Manhattan o poco più, non è la nevicata del secolo ma erano un po’ di anni che non veniva così bene. E sembra anche bella asciutta, magia della Nor’easter.
Questa foto mostra la quinta strada in direzione nord, all’altezza della 73ma strada. A sinistra Central Park.
Questa è la 73ma strada che corre da est verso ovest, all’incrocio con la 5a avenue, che invece corre da nord verso sud.
Questa, come le precedenti due foto, me le ha mandate una amica, questi ultimi sono i suoi due figli, che non vediamo da fine Febbraio 2020. Hanno le mascherine, quando finirà questa guerra, speriamo entro la fine di quest’anno.
Questo breve filmato mi è arrivato con WhatsApp. Chi me lo ha mandato afferma che è stato ripreso dalla pattuglia dei Carabinieri di Capriata D’Orba qualche giorno fa nelle vicinanze del cimitero di Francavilla Bisio. Non vorrei però alimentare qualche balla virale e dunque non azzardo commenti a supporto o diniego del contenuto offerto.
Non riconosco il posto preciso, forse è più verso sud, verso Gavi. E non riconosco i lupi, per quanto ne so possono essere cani incrociati con cinghiali, cinghiali travestiti da pastori tedeschi. Volpi, volponi. Ho mandato il filmato ad un amico che già mi aveva stanato un paio di anni fa quando pensavo di aver visto un lupo ed invece era il camion del latte. O una volpe adesso non ricordo, comunque è noto che in zona ci siano i lupi, anche se pare che in genere si vedano esemplari solitari mentre vanno dal tabacchino a comperare le sigarette. Questo è un bel branco, di lupi o di altri canidi simili. Verso il Lemme c’è una cascina con dei cavalli ed un cane lupo cecoslovacco che una volta è venuto su dallo sterrato, è corso verso Miriam, le ha appoggiato sulle spalle le zampe anteriori e le ha leccato la faccia.
E’ da un po’ di tempo che non vedevo le carpe. Qui si vedono le due bianche. Spero che anche le due rosse siano vive e vegete.
Notturno con luci e luna e bibì e bibò e sticazzi eccetera.
A New York intanto prevedono giusto 30 centimetri di neve con venti a 100 km/h nelle prossime 48 ore. In genere queste me le faccio tutte, uragani, terremoti e nevicate negli ultimi anni hanno sempre coinciso con i miei periodi in città. Questa però me la perdo per pandemia.
4.3°. E capita proprio a fagiolo perchè anche oggi ho portato in giro del letame invecchiato in botti di rovere con la carriola e sistemato una ulteriore ventina di alberi giovani. Ora la pioggia attraversando lo strato sta arricchendosi di non so bene cosa che scende nelle radici le quali dicono “oh, ma che bello, della cacca sciolta, sono proprio contenta, è quello che mi ci voleva”.
Il figlio di un mio cugino ha prodotto delle carte da gioco e ci sono stati regalati un paio di mazzi. Ha disegnato sia le carte che la scatola per contenerle, riprenderò a giocare a rubamazzetto da solo. Ogni tanto gioco con Miriam a Scala Quaranta. Come direbbe mia madre, Miriam al gioco ha più culo che anima. Se invece per sbaglio vinco io cerca di strangolarmi nel sonno. Ho due cugini artisti per davvero, io non posseggo alcun tipo di vena artistica, per l’invidia ho cercato in passato di avvelenarli entrambi, mi è andata male ma le carte, in compenso, sono molto belle.
Il numero di nuovi morti non mi sembra il dato più rappresentativo della situazione generale, ma si può commentare dicendo delle cazzate stereotipate, banali, prive di fondamento.
Dopo il repubblicano che inneggiava alla candeggina e considerando che sono 330 milioni.
Messico; sono delle leggere e sono tanti.
Dopo un tentativo maldestrissimo di immunità di gregge e considerando che è difficile togliere gli inglesi dai loro pub.
Bolsonaro conta delle balle, muoiono un sacco di vecchi e poveracci in più e lui è contento.
Non siete più i tedeschi di una volta.
I numeri li fornisce Putin e variano a seconda di quanta vodka ha bevuto, però hanno lo Sputnik, vuoi vedere che funziona ?
Sud Africa, rispetto al resto del continente, non ci sono abbastanza cinesi con il loro vaccino dim sum.
Il concetto di “movida” è nato li.
La loro grandeur copre a malapena il fatto che i nostri cugini sono stronzi al pari nostro.
Adesso con un primo ministro che fino a l’altro ieri ha fatto il DJ (ma è vero ?) vediamo dove riusciamo ad arrivare.
Il titolo è impegnativo ma ha esaurito, da solo, la mia carica emotiva. Adesso non so più che cazzo volevo dire. Esco di casa senza mascherina e senza giacca, per fortuna me ne accorgo appena sono in strada. Esco di casa con due guanti e rientro con uno. Tra poco è un anno di COVID e forse perdo qualche colpo, è un periodo che sono distratto, assente, disinteressato. Ritengo che sia normale.
Tendenzialmente riconosco di essere leggermente così di mio, con o senza pandemie. Però sto aumentando il mio senso di distacco dalle cose terrene. E non mi sto avvicinando a qualche forma di esistenza spirituale, cosmica, trascendente. Cazzate, sto semplicemente spegnendo le emozioni e se non fosse per le botte di ansia delle 3:30 di mattina, potrei pensare di essere già morto.
Mi infiammo solo brevemente al pensiero delle umiliazioni che temo l’Italia stia per subire per colpa delle persone che ci governano. Vaccini che non arrivano perchè non sappiamo come rapportarci alle case farmaceutiche e fondi europei persi nel nulla perchè non siamo capaci a preparare un piano di risanamento. La maggioranza degli Italiani continua a sostenere questa gente, la loro nullità è ormai normale ed accettabile. E poi ci sono quei mentecatti in parlamento che sostengono teorie mediche e scientifiche che vengono da siti web dove di medici e di studiosi non ce n’è neppure l’ombra. Capisco essere allerti ed attenti anche nei confronti di chi ha studiato per decenni la medicina, ma da qui a voler pensare di essere più informati e di saperla più lunga ce ne passa. Si, ho capito, è un complotto al quale noi reagiamo diventando più cretini.
Da quella parte dell’Oceano la situazione è ancora molto brutta, ma ora, dopo quattro anni di follia, hanno un presidente “normale” che dice le cose che ti aspetti da un presidente americano, ossia che per la fine dell’estate vuole avere tutti i 330 milioni di americani vaccinati. Magari non riesce proprio a farli tutti ma queste sono le cose che la gente normale vuole sentirsi dire, scommetto che per Thanksgiving 2021 le cose in USA cominceranno ad avviarsi, seppur lentamente, verso la normalità pre-covid. Se qualcuno in Europa si lamenta che le case farmaceutiche hanno iniziato a tagliare le forniture, secondo me c’è dietro Biden che fa una telefonata ai vari CEO delle aziende e li invoglia a dirottare la produzione. Se io fossi Biden lo farei. La controparte è una Europa che non si mette d’accordo neppure sulla forma delle prese elettriche nelle case. Qui sulle sponde del Mediterraneo, con le premesse fino ad ora viste e le inesistenti capacità politiche ed organizzative dei nostri giullari di governo & parlamento, fare previsioni è difficile, temo le peggiori cose, come si fa ad essere ottimisti, sinceramente?
Notizie locali: i cinghiali devastano un mucchio di letame.
Era un monticciolo regolare, questa mattina ho scoperto che i cinghiali hanno rovistato ed ora non è più bello come prima. Farò richiesta per fondi europei specifici per i mucchi di letame scombinati dagli ungolati. Il giorno è perfetto per andare in giro con la carriola piena di cacca da mettere intorno agli alberi. Non fa freddo, non si sprofonda nel fango. Oggi ho portato in giro 4 carriolate. Avrei dovuto portarne ben di più ma questo è lo sforzo fisico che riesco a sostenere. Comunque gli alberi più bisognosi sono stati serviti e se domani piove, molto bene.
Quella del letame però non mi convince appieno. I contadini da sempre devono risolvere un problema decisamente complesso; gli animali ne fanno delle montagne e per liberarsene si sono inventati che fa bene alle piante, bisogna spargerlo in giro. Così adesso è la stagione che a seconda del vento ci si può svegliare la mattina che sembra di avere il naso incollato al buco del sedere di un bovino. Ma farà bene alle piante ? O alle piante è totalmente indifferente, solo che non hanno naso e dunque non si lamentano ed è per questo che si pensa che le piante siano contente di essere irrigate con letame. E’ ragionevole pensare che sia una trama ordita dalla lobby dei bovari che va avanti da secoli. Comunque ho letamato anche le tre Americane, la Metasequoia si sta riempendo di gemme, le altre due sono abbastanza scazzate e vivacchiano senza molte pretese; chissà se lo strato di materiale fecale che si trovano adesso tutto attorno le spingerà a crescere una buona volta.