Due quesiti.

Di una certa rilevanza. Il primo riguarda il 31, ossia l’autobus che passa non lontano da dove bivacco ormai da 5 settimane senza speranza di uscire sano di mente. Essendoci poco traffico, spesso il 31 passa da solo e produce l’unico rumore che erra l’armonia di questa zona. Poco prima di un semaforo ci deve essere un tombino sul quale passa l’autobus. Quando passa sopra il tombino l’autobus produce un rumore, che secondo me sentono in Corsica, che corrisponde a 1000 cassette dei ferri che cadono da 10 metri di altezza. Chi non ha mai provato l’esperienza di far cadere per sbaglio una cassetta dei ferri piena di cacciaviti, brugole, tasselli, viti, chiodi, bulloni, martelli, rondelle, una livella, un misuratore a nastro, il set di chiavi dalla 7 alla 20, difficilmente può immaginare il frastuono. Non so come sia costruito un autobus, sono certo che ci saranno viti e bulloni, parti in movimento; il rumore che produce quando saltella su una asperità del terreno fa pensare che tutta la bulloneria sia stata stretta l’ultima volta quando il mezzo è stato assemblato in fabbrica, e poi mai più.

L’odore di cucina prodotto dai vicini. A volte si riesce ad identificarne la natura; il fritto di pesce, la bistecca alla griglia, il classico soffritto. Insomma si capisce cosa c’è nel menu. Ma il 99% delle volte l’odore di cucina è uno, sempre quello, identico per tutti, Italia e USA per quanto posso dire, città o campagna. E sembra che sia prodotto dalla bollitura del sacco della spazzaura con una forte note dolciastra che sa di filtro della lavatrice. Difficile da analizzare ed anche da descrivere. Ma cosa cazzo cucinate ?

Ed ora un esercizio di malumore e fastidio.

Potrebbe essere riferito a due ambiti diversi;

  1. La manifestazione di fastidio derivante dalle restrizioni di movimento imposte dai decreti volti a contenere l’epidemia di COVID-19 in corso.
  2. Due persone nei confronti delle quali il giudizio che si vuole esprimere non comprende un apprezzamento per la loro intelligenza o qualche dote umana positiva.
  1. Non lo voglio dire ma lo penso.

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