Ecco Le Strenne.

Finalmente sono arrivate le Strenne di questo bel 2020. Accese dalle ore 17 alle 22. Un messaggio di speranza e di calore. Spero che la pioggia che sta cadendo non mandi in corto circuito tutto il Basso Piemonte, visti i presupposti, potrebbe esplodere tutto e dar fuoco al bosco. Basaluzzo, Basacam 2. Enjoy.

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Atrofia vaginale durante la menopausa.

Foto sopra; il livello della Pozzanghera è al massimo. Lo scioglimento della neve. Che bella quando è così.

Foto sopra; l’acqua della Pozzanghera tracima dal tubo apposito. Documento esclusivo. Si notano anche i graziosi ricami del ghiaccio che si è appena formato. Anche la neve residua è trasformata.

Tracce 1. Non so che aninale sia, probabilmente un capriolo perchè si vedono le due dita unghiate. Sto tirando ad indovinare, in realtà potrebbe essere qualsiasi cosa.

Tracce 2. La discarica di rifiuti di Novi ha prodotto sostanze che hanno alterato il DNA dei cani randagi ed ecco che adesso hanno tre dita grosse. Indice, medio e pollice dietro.

Abete Natale 2018. Un po’ piegato per il peso della neve dei giorni scorsi, ma tornerà dritto come prima.

Il Faggio piangente, ultimo arrivato. La sua morfologia è perfetta per sopportare qualsiasi carico di neve possibile, almeno adesso che è potato ai minimi termini.

Il titolo del post. E’ un titolo a caso, la sua non correlazione con il contenuto è evidente. Poco prima di scrivere queste cazzate, mi è capitato di adocchiare la storia delle ricerche su google del telefono di mia moglie. Si preoccupa per quello che potrebbe succederle un giorno. Non ho cliccato sul link, di rinsecchiti ho già i miei organi riproduttivi, a ciascuno il rinsecchimento che spetta.

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Baby capriolo e paesaggi mozzafiato.

Si vede bene anche ad occhio ignudo. E’ un piccolo, oppure è di una tribù di caprioli pigmei che vivono in lande desolate in prossimità di pozzanghere perlopiù fangose.

E la solita immagine ripresa da Corte Lambruschini. Di grande formato, ore per scaricarla.

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Tram 1, Tram 2, Tram 3 etc.

Quando preparo una foto da mettere su queste pagine, in genere ho un file con un nome dato dalla macchina fotografica o dal telefono che contiene data, ora e qualcos’altro. Quando salvo il nuovo file gli attribuisco un nome nuovo. Per le innumerevoli e pluribanali foto dei tramonti in genere uso tramX dove X è un numero. Questa ad esempio si chiama 01tram.jpg.

La spiegazione è totalmente superflua e l’immagine è meno che mediocre.

Le giornate si accorciano ancora di circa 5 minuti, poi arriva il solstizio il 21 del mese e da quel momento in poi si iniziano ad allungare. Ecco che ho aumentato lo spessore del post con una riflessione scientifica.

E’ ufficiale; l’Italia rischia di diventare l’ultima nazione in Europa ad evere il vaccino. Perchè siamo prudenti ma soprattutto perchè il nostro governo è formato da incompetenti teste di cazzo che andrebbero messi su una nave e mandati alla deriva. E con questo ho adempiuto ad un dovere di cronaca ed attualità, nonchè di critica al Sistema.

Infine, questa immagine (o meme nel linguaggio moderno) che ho pescato in Rete credo prenda in giro le pubblicità che fino a qualche anno fa inondavano le mail. Non erano il solito Viagra (sempre attuale) ma erano delle portentose medicine che, tra le altre cose, avrebbero dovuto aumentare il volume dello sperma eiaculato durante un amplesso. Perchè, era l’assunto dell’offerta, le donne impazziscono quando vengono irrorate da litri e litri di seme maschile. E con questo ho dato una nota di goliardico e grossolano doppio senso non scevro dalla presunzione che il lettore sappia che cosa è stato il Cambriano e cosa vi successe. Wikipedia dice che “… con il termine esplosione cambriana si definisce l’evento paleontologico consistente nella comparsa improvvisa, ovvero in un tempo molto ristretto su scala geologica, della maggioranza dei maggiori phyla di animali complessi, avvenuta circa 530 milioni di anni fa, nel Cambriano, accompagnata dalla differenziazione di altri gruppi.”

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Buone feste ?

Non sono aduso a farmi del selfies, ma conserverò qualche ricordo di questo 2020 virulento. Non che pensi di dimenticarmelo in fretta, anche perchè quantomeno l’inizio del 2021 non sarà molto diverso. Ma allora presumo saranno iniziate le vaccinazioni, forse salterà fuori qualche cura disponibile a noi bovini come quella che hanno dato a Trumpet, Berluscao ed altri che non si deve sapere. Intanto ho scritto a Miriam che la prima donna vaccinata in Inghilterra ha iniziato ad emettere lingue di fuoco, ha bruciato la badante rumena, la casa e parte del quartiere, poi si è alzata in volo e la RAF ha dovuto abbatterla nei cieli di Londra. Ma sono effetti collaterali molto rari.

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Azzurrina.

Quando affermo che il firmware della Mobotix ha delle sezioni che sono state scritte alla belin di cane, so cosa dico. A Basaluzzo nevica di rado, ma se questa webcam fosse in una località montana, sarebbe sempre così azzurrina ?

Ecco più o meno come dovrebbe essere, ho tolto una buona dose di blu, cosa che il reparto tecnico della Mobotix hanno pensato sia poco importante in quanto, trattandosi di una webcam di sorveglianza, se viene un ladro

Dieses Arschgesicht ist jedoch auch dann zu sehen, 
wenn es blau ist (comunque quella faccia da culo 
si vede anche se azzurra)

Ad ogni buon conto, visto che questa sera il DNS dinamico funziona, da Genova ho cambiato qualche settaggio ed ora il risultato è questo. Domani mattina ci sarà una bella foto rossa fuoco con aree fumanti giallo zolfo.

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Cellulite.

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Notturne con neve

La Mobotix non è una macchina fotografica, nasce come telecamera di sorveglianza e dunque bisogna accontentarsi della qualità delle immagini che talvolta fanno davvero cagare. Le foto vengono automaticamente corrette dal firmware di fabbrica secondo criteri che secondo me neppure i tedeschi conoscono. Anzi, per dirla alla tedesca, le correzioni spesso sono;

Zum Penis des Hundes (alla belin di cane)

Però ci sono dei programmini di photo editing che riescono in qualche modo ad ovviare ai problemi genetici delle Mobotix. Sopra due esempi della solita pozzanghera. La sera dopo la nevicata con il cielo coperto e poi al chiaro di luna.

Questa ultima foto invece è durante la nevicata, con una funzione che smorza le irregolarità la qualità credo sia aumentata, o forse sono io che vedo offuscato perchè dovrei mettere degli occhiali da vista più potenti.

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” Ma che ci faccio qui “

Immagino che Gastone ormai sia affezionato alla Pozzanghera, tanto che è venuto a far visita anche in condizioni nelle quali trovare cibo mi sa che sia impossibile.

Passeggiando per vedere i danni che la neve ha causato agli alberi, ho visto le tracce di un capriolo. Si è accucciato nella neve creando una conca, poi si è allontanato di qualche metro ed ha prodotto una serie di palline, dimensioni dalla nocciola alla noce. Oppure prima ha cagato e poi è andato a dormire, insomma come faccio a saperlo.

Eccole. Hanno visto, oppure annusato i semi o entrambe le cose non necessariamente in questo ordine e sono arrivate. Le cinciallegre hanno di che da sfamarsi.

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Una serata alternativa.

Basaluzzo, 5 dicembre 2020. Continua a nevicare ed ogni tanto prendo il furgone e percorro la strada in discesa che porta alla provinciale. Ho con me una pala che uso per colpire i rami che, carichi di neve, arrivano ad altezza uomo. Molte sono querce che hanno ancora le foglie secche sui rami, ma in genere i rami sono molto flessibili. Però ci sono anche ciliegi selvatici, quelli invece rischiano di venire giù di botto. La pala poi serve per rimuovere la neve nell’area di sbraccio del cancello carrabile, altrimenti questo ovviamente non si apre. Se non ho la pala appresso in queste circostanze ed il cancello si inchioda, mi scopro incline al turpiloquio con riferimenti divini.

E’ sabato sera e per festeggiare ordiniamo la cena dal ristorante Le Cantine del Gavi. Alle 19:30 scendo e mi piazzo con il furgone dal cancello perchè immagino che il ragazzo sia sollevato dal vedermi e non deve arrampicarsi su per la strada. Forse il mio gesto nn è esclusivamente altruista. Ho immaginato che sarebbe potuto sbandare e finire nel fosso, a quel punto bisogna tirarlo fuori ma prima devo consegnare il cibo a casa perchè quando Miriam ha fame diventa aggressiva e dopo mesi di epidemia, MOLTO aggressiva.

Arriva un’auto, sono i vicini. Mi sposto per farli passare mettendomi in mezzo alla Provinciale, tanto non passa nessuno , il loro tentativo di salire si ferma dopo un metro prima del cancello. Comincia la sequenza di tentativi ma i risultati sono deludenti. Finalmente oltrepassano il cancello e si inchiodano dopo 2 metri. Troppa neve. Confabuliamo ed in quel momento passa una macchina blu, sportiva, indiavolata ad una velocità insostenibile per una persona normale, in controsterzo controllato. Forse non si aspettava tanto traffico di fronte al cancello. Comunque non vedevo dal vivo una scena così da quando ventenne andavo a vedere i rally di notte sulle alture di Genova. Penso di sapere di chi si tratta, un ex rallista di professione che abita a due km. da me. Non è un automobilista normale, fare il pendolo e controllare l’auto sulla neve a quella velocità non è da automobilista medio.

Io sono sempre in mezzo alla Provinciale. Arriva il ragazzo del ristorante, si accosta. Prendo il pacco saldo il conto ed arriva uno spazzaneve che vede tre auto ferme e pensa sia successo chissà cosa, si ferma. Gli facciamo segno di passare. Arriva un secondo spazzaneve. Siamo tre auto in mezzo alla strada e due spazzanevi nella bufera. Siamo riusciti a creare un ingorgo dal nulla. Poi il ragazzo del ristorante fa un po’ di manovre e riesce ad andarsene. Gli spazzaneve passano senza danni. Decidiamo che io che ho il furgone salgo prima per aprire la strada e poi sale il vicino. Sono certo che il vicino stia per finire in un fosso. Dunque sbranato dai lupi. Invece arriva sano e salvo anche lui.

Entro in casa, poso il sacchetto con il cibo, vado a cambiare le scarpe. Sento Miriam che impreca “non hanno messo i secondi”. Attacca subito la scena madre del disappunto totale che consiste in frasi lapidarie sul mondo che sta andando a catafascio perchè i ristoranti sbagliano il delivery. Quando la fame ed il disappunto si combinano, Miriam diventa molto teatrale. Prova a chiamare ma il numero è occupato. Manda WhatsApp ma il destinatario non legge. La tensione sale. Non vuole più vivere in Italia. Decide di bruciare tutto il Mediterraneo e trasferirsi nel Long Island.

Brandisce il cellulare come se fosse una spada laser, emana furore da tutti i pori. Poi:

  • Si accorge che aveva mandato al ristorante due Whatsapp, il primo con l’ordine, quello successivo con un messaggio vocale dove canta “moriremo tutti tra atroci sofferenze attaccati al tubo del respiratore” con una vocina infantile e leggiadra. E’ il suo inno COVID. Lo canta molto frequentemente dallo scorso Marzo. Voleva mandarlo a sua madre. Lo ha mandato al ristorante.
  • Scrive al ristorante chiedendo scusa per aver sbagliato il destinatario del messaggio vocale.
  • E poi aggiunge che si sono dimenticati i secondi.
  • Subito dopo si accorge di aver sbagliato l’ordine non avendo incluso i secondi.
  • Si scusa nuovamente con il ristorante.
  • Il ristorante risponde con due icone della faccina che ride con le lacrime agli occhi.

Comunque i primi erano abbondanti e non abbiamo troppo rimpianto l’assenza dei secondi. Continua a nevicare. Il vicino sostiene che nevicherà tutta la notte ed il prossimo giovedì ne arriva una seconda botta, tripla rispetto a questa. Lo dice per spaventarmi, non sa con chi sta parlando, io e la neve siamo così.

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