Pasl.

Questo sarà difficile. Ma ho abbastanza tempo dopo aver trattato la frutta e la verdura appena consegnata, portata fuori la spazzatura, dormito, mangiato, doccia.

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Oggi pesce.

In questo mare più blu del solito i Vigili del Fuoco pattugliano le spiagge e colpiscono i bagnanti con estintori da 20 kg. Non so come sia in altri paesi, in Italia per mare ci vanno i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Capitaneria di Porto, tutti controllano i natanti e le barche la diporto. Qualche anno fa lessi di un tizio che con la sua barchetta bordeggiava nel golfo del Tigullio. Raccontava che in un giorno è stato fermato a turno da tutti o quasi gli esponenti delle diverse armi. Aveva uno dei razzi scaduti. Gli hanno fatto tutti un verbale. Non era entusiasta e si chiedeva perchè non esiste UNA sola autorità che fa i giusti controlli in mare e non dieci.

Ci fu un tempo in cui noleggiavo barche a vela con amici, e benchè dotato di ben poche qualità marine, percorrevo il Mediterraneo. Non sono mai stato fermato. Però una notte senza luna mentre attraversavamo il mar Ligure verso la Corsica mi è arrivata una motovedetta alle spalle. Non li ho sentiti perchè andavo a motore, mi hanno lentamente affiancato a luci spente ad una ventina i metri ed improvvisamente mi hanno illuminato a giorno con un faro. Io ero infreddolito al timone e dopo aver pensato che fosse un astronave e mi stessero per incenerire, li ho salutati. Hanno forse letto la targa, fatto qualche verifica e poi dopo mezzo minuto o poco più, hanno spento il faro, acceso le luci di bordo e se ne sono andati. Racconto eccitante che potrebbe valere il Pulitzer. Anche perchè in questi giorni sono anch’io che faccio le pulitzer di casa. Aspirapolvere soprattutto, mi sono ritagliato questa specifica funzione perchè la trovo appagante.

Mi è arrivato un filmato per WhatsApp dove un sedicente giornalista mi preannuncia la schiavitù a seguito del COVID-19. E’ un racconto affascinante e ci sono elementi realistici, ma girati in un modo che si scontrano con la logica. Contiene un bel minestrone di vaccini, telefonia, controllo remoto, indottrinamento delle masse e detenzione forzata. Al filmato, che secondo le istruzioni avrei dovuto far girare a tutti i miei contatti, è seguito un messaggio del tipo “cosa ne pensi” e non era ironico. Ho rimosso il filmato e non ho risposto alla richiesta di commenti.

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Nulla di nuovo da segnalare.

Forse ha piovuto leggermente, ma non ne sono sicuro, il radar mostra pioggia ma probabilmente è alta e non arriva al suolo se non, appunto, uno sparuto drappello di gocce.

Fare una videoconferenza con cari amici. Sistemare il telefono di fronte allo schermo del laptop. Accendere il computer. Andare su Google e scrivere Dildo (solo immagini). Riprendere tutto. Giochi da pandemia.

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Buona che ?

Via Oreste de Gasperi. Ci ha abitato mia nonna paterna per tanti anni. Uscita serale rumenta. Più che le altre sere, molto più che le altre sere; deserto, nessun auto, nessun pedone, nessun suono neppure lontano, silenzio assoluto. Le compagnie di viaggio che ti dicono di passare una Pasqua alternativa perchè ti propongono di andare in Antartide in canoa portandosi dietro la tenda ed un cantande neo-melodico come guida. Ecco, questa è una Pasqua decisamente alternativa.

Ho ricevuto qualche augurio di Buona Pasqua via whatsapp o SMS o e-mail. Domani rispondo. Forse. Perchè questa esperienza mi sta ulteriormente isolando da parenti & amici. Non è qualcosa di cui andare orgoglioso e non lo dico con quella punta di superiorità che talvolta il misogino sembra non voler nascondere.

Uno dei passatempi del periodo sono le telefonate video con amici. Arricchisco la conversazione scattando delle immagini al telefono che tengo appoggiato al monitor del laptop. Dunque nella foto che scatto con la macchina fotografica appare il telefono con gli amici e dietro lo schermo. Credo di aver mostrato una foto così, o forse no e sono rincoglionito. Però prima del collegamento videotelefonico cerco su Google “anal fruit” e la fotografia che scatto, vede i miei amici sorridenti e dietro le peggior cose di gente che si infila frutta nel culo. In realtà l’ho fatto solo una volta perchè Miriam ha dato in escandescenze e dunque la mia idea di fare una collezione di foto ironiche e goliardiche è finita sul nascere. Ma penso fosse una bella idea.

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Ribadisco.

Una vedetta dei Carabinieri ritorna verso il porto. Era passata un’oretta prima di gran carriera in direzione opposta, verso levante. Potrebbe essere stata chiamata per disperdere un gruppo di bagnanti su qualche spiaggia, oppure qualcuno che si è avventurato in mare per raggiungere la Corsica a bordo di una vasca da bagno.

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Puzzle /jigsaw

Mia madre li faceva, puzzle da 1000 pezzi, io l’aiutavo. Oggi c’è la versione elettronica ed è decisamente più facile perchè i pezzi sono orientati nel verso giusto, mentre in quelli reali quando capovolgi la scatola sul tavolo per prima cosa li devi mettere dal verso giusto, con la foto con la faccia in su, poi possono essere orientati nei 4 sensi, ed è una bella difficoltà in più.

In tempi di pandemia questo va benissimo. In italiano si usa il termine puzzle che in inglese vuol dire rompicapo mentre il nostro mosaico si chiama jigsaw.

See results about Puzzle (Game genre)

A puzzle is a game, problem, or toy that tests a person’s ingenuity or knowledge. In a puzzle, the solver is expected to put pieces together in a logical way, in order to arrive at the correct or fun solution of the puzzle.

A jigsaw is a tiling puzzle that requires the assembly of often oddly shaped interlocking and mosaiced pieces. Each piece usually has a small part of a picture on it; when complete, a jigsaw puzzle produces a complete picture.

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Varie pre pasquali.

La luna si vede e non si vede. Sul mio laptop casalingo la vedo se inclino lo schermo aumentando il grado di apertura, abbassando la testa reclinandola all’indietro fino a sfiorare la scrivana, stringendo gli occhi ed intonando una canzone a scelta di Lady Gaga. Altrimenti vedo solo il gabbiano.

Born This Way

Un amico mi ha mandato via WhatsApp un anonimo file pdf intitolato “motores” con 95 foto allegate. La prima è appunto un motore. Le altre 94 sono donne nude. Il termine donne nude è generico e non rende giustizia, riformulo la frase scalando la mia età emotiva di 30 anni buoni; gnocche spaziali.

Le Truppe Rumene presidiano la Pozzanghera in queste settimane importanti. Mi mandano foto; questo è uno dei due salici nella sponta sud.

Sotto invece la macchia di Carpini colonnari e, poco dietro gli alberi natalizi negletti 2019.

Sotto invece una foto della Metasequoia che ha messo su le prime foglie.

Tutto sta procedendo secondo le regole, o quasi. Pare infatti che una delle querce di Central Park, segnatamente la Q2, stia seccando. La cosa mi dispiace, era lenta ma non aveva dato segni di sofferenza.

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L’aria che tira.

Questa sera ho portato la spazzatura in strada. E’ il rituale instauratosi durante questo confinamento a casa. Esco con guanti chirurgici e mascherina N95, quella che ancora oggi trasmette un inquietante odore di salame. Ma stasera reintrando dopo aver depositato il sacchetto nel cassonetto me la sono tolta. E’ la prima volta che vado in strada senza mascherina da più di un mese. Sono stato avvolto da un’aria diversa da quella alla quale sono abituato a Genova. Mi è sembrata tiepida e profumatissima, pulita, accogliente, sana. Questa serata l’aria è molto umida e la rugiada si deposita al suolo, sicuramente gli aromi che ho sentito derivano in parte anche da questo. Sono rimasto davvero colpito, non me l’aspettavo, ero lontanissimo all’idea di sentire un’aria diversa.

Ora una evitabile breve ridda di scontate, banalerrime considerazioni a cazzo. Non c’è traffico ed ecco l’aria improvvisamente buona. Però tutti ci auguriamo che la vita torni normale, il che vuol dire che l’aria puzzerà di nuovo degli scarichi delle auto e camion e motorini. Non abbiamo scelte; il lusso dell’aria pulita non possiamo pemettercelo e non potremo permettercelo ancora per tanti anni, a meno di volere la catastrofe economica del paese. Ecco.

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Navi in rada.

Insomma, il titolo fa davvero schifo. Ho scattato una foto e devo dare un titolo, la foto è mediocre, non serve a niente, non vuol dire niente, ma stante che Polpetta non sarebbe stato indicato – giusto per fare un esempio – insomma, che cazzo.

Una bella chimichiera in rada davanti a casa. Questo era il termine che sentivo a casa da bambino, non so se sia formalmente corretto. Leggo sulla murata MARNAVI. Sono a casa ed ho ben poco da fare dopo aver preparato gli zucchini “alla Menada“. Vado su Google; compagnia di navigazione di Napoli, flotta di diverse unità, un buon sito web. Ho conosciuto diversi armatori napoletani; sono tosti e capaci, forse l’ultimo drappello di armatori italiani che resiste, insieme a qualche sopravissuto genovese. Certo che la crisi dei trasporti marittimi co-generata dal COVID non aiuta. Tra una nave da carico ed una discoteca non so quale renda di meno in queste settimane. Questa nave nella foto si chiama Levoli Speed. Eseguo un veloce controllo;

Vado sul sito che rintraccia quasi tutte le navi nel mondo in tempo reale. La Levoli Speed è quel puntino rosso proprio di fronte a Corso Italia, ancorata in attesa di ormeggiare nel porto. Sono incerto se mandare la foto agli armatori, avendo la loro e-mail. Molti armatori sono estremamente superstiziosi. Se mandassi la foto e poi la stessa nave si incaglia o da una botta sul molo, io vengo messo nella black list mondiale come porta sfiga planetario e, visto che il mio settore è molto simile ed è incidentalmente quello che sostiene il mio conto per la linea ADSL, penso che sia meglio trattenersi. Mi spiace però, se io ricevessi una foto della mia portaerei o corazzata o incrociatore da battaglia mi farebbe piacere. Anche del sommergibile che però è più difficile da fotografare.

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Giovedi, o venerdì, 4° di quarantena, forse.

Ieri è stata una giornata molto calda per essere la prima decade di Aprile. Le luci del traghetto si riflettono nell’acqua come se fosse un lago o una grossa piscina. Il mare è una tavola e li fuori ci sono 160 km di mare per la Corsica e poi 800 per l’Algeria, mica Bellagio, con tutto il rispetto. Insomma, quello che voglio dire è che per essere nella stagione delle tempeste equinoziali e della discesa delle zonali con conseguenti basse pressioni, è invece tutto straordiariamente livellato e non piove, cazzo. La brezza tiepida fa venir voglia di andare in spiaggia. Pare che molta gente abbia ricominciato ad uscire. Nessuno gliel’ha concesso, questo è un atteggiamento umano diffuso ma credo di italica magnificazione. Si fa finta che tutto stia tornando normale ed allora la detenzione in casa è meno importante, meno necessaria, si può uscire perchè intanto ormai i casi sono scesi e siamo fuori dal tunnel. E pretendiamo che i nostri partners europei ci riempano di soldi che nessuno sa come verranno spesi e quanti finiranno nelle tasche della malavita organizzata o di imprenditori troppo furbi. Brutta situazione.

Miriam mi ha tagliato i capelli con un risultato eccellente. La macchinetta marca Remington – ma regolarmente made in China – funziona bene. Ho ancora un orecchio attaccato, l’altro è nel frigorifero, quando l’epidemia sarà finita andrò al pronto soccorso a farmelo riattaccare. Anche il naso ha subito un ridimensionamento ma ora che ho le narici disposte verticalmente e del diametro aumentato, respiro molto meglio. Miriam ha perso due dita ma per fortuna non i pollici opponibili. Sta cercando di convincere anche sua madre a farsi tagliare i capelli ma lei ha cortesemente rifiutato l’offerta. Per convincerla le dice che è orrenda, ha le basette di un camallo ed il colore dei capelli come una confezione del Mulino Bianco, ma sua madre per ora non cede.

Ora che passo più tempo su Facebook mi rendo conto come non mai che leggo cose che non possono essere pensate da persone vicine al genere umano. Io sono ignorante su tutto ed ho limiti comportamentali e relazionari evidenti. Ma cerco di darmi un contegno. Ci sono invece individui che scrivono senza vergogna su argomenti che palesemente non conoscono e si concedono teorie che da sole dovrebbero costare il diritto di voto a chi solo le pensa. Peccato portarsi dietro questa schiera di decerebrati, potranno avere anche un telefonino con mille app rivoluzionarie, ma tali primati che lo posseggono non dimostrano di potersi ulteriormente evolvere.

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