La luna.

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Così non l’avevo ancora vista; serata limpida, fredda, con un chiarore di luna che non mi pare di aver mai salvato. Anzi, sono certo che forse non l’ho mai salvato. Non so se sono totalmente sicuro di non averlo mai quasi salvato. Bellissima.

Quella che segue invece è la stessa, ma taroccata aumentando il contrasto. Tanto per occupare qualche bit in un server lontano. Però preferisco quella originale.

chiarissima

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La prima brinata a Basaluzzo

Puntuale come gli articoli sul Natale, ecco le foto della brinata del 25 Novembre, -1.5 la temperatura minima.

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Ed ecco l’immancabile con il moletto brinato.

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Un pensierino va alle Carpe Koi; la temperatura dell’acqua è di circa 7 gradi, dunque dovrebbero essere in uno stato letargico, più o meno.

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Questa è invece la foto scattata da una macchinetta fotografica (non dalla webcam) e pesantemente ritoccata con un editor di foto.

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Anche i grafici sono un’immancabile parentesi quando fa freddo, o caldo, o medio.

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La piattaforma

chiatta

Potrebbe essere qualsisi cosa, specialmente sotto Natale. Ma credo sia una piattaforma per fare buchi nel fondo del mare, è stata in manutenzione per un po’ di giorni in porto (si vedeva bene dalla Righicam 3).

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Fine novembre.

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Prosegue l’avvitamento nel nulla; qualche foto della Pfm tanto per tenersi a galla, mi piace quella macchietta di azzurro tra due flash di luce.

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Questa ovviamente è la Righicam 2 Levante. E’ appena arrivato l’autunno, la mattina fuori ci sono 5 gradi, in casa il riscaldamento è già alla frusta perchè il calore prodotto dalla caldaia, invece di trattenersi tra le mura domestiche, si disperde dal tetto, dalle pareti esposte a nord, dalle finestre economiche che non sono a taglio termico. In cucina è tornata la stagione della stufetta elettrica.

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21-22 Novembre 2015.

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prima

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Qualche foto genovese di poco conto, un grafico della temperatura al Righi che mostra come un temporale abbia funzionato come il tappo che, una volta tolto, ha aperto la strada alla prima arietta fredda autunnale.

Passiamo a Basaluzzo.

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Il molo della Pfm con del ghiaccetto, scioltosi velocemente al tiepido sole, più sotto il grafico della temperatura di Basaluzzo. Primo segno negativo (-0.2) di questo inverno 2015-2016.

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Toh, fa freddino.

Toh, fa freddino.

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Nero per scena.

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Solo qualche goccia sparsa; la scena deriva dalla difficile arte del contrastare le foto dove ci sono zone chiarissime e zone più scure. Era si un grosso cumulo, anche nembo, ma solo un po’ umido.

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Il secco Novembre 2015

Poco meno di 9 millimetri a Villa Cambiaso. Un disastro identico ad una alluvione, secondo me, ma più subdolo e dunque nessuno ne parla. Vabbè.

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Comunque sia, i tramonti sotto lo straterello di nuvole da maccaia sono belli, specialmente se la Mobotix brucia le luci con questo risultato atomico.

Addendum Modellame. I modelli sono incerti nel definire il radicale cambio di circolazione che inizia sabato. O meglio, sono ballerini nel disegnare gli effetti a partire dall’ora zero, il momento in cui il fronte freddo valica le Alpi e contestualmente si infila nel Mediterraneo dalla porta del Rodano. Comunque vada, dovrebbe piovere da lunedì in poi, nessuno sa con precisazione dove e quanto. Queste considerazioni totalmente inutili mi escono dalle dita sulla tastiera mentre ascolto “Pretty Fly for a Rabbi” una canzonetta allegra.

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Solo di lunedì.

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Questa è la medesima foto di ieri, ma corretta per esaltarne la bruttezza, o meglio la bruttezza del settaggio Mobotix. Comunque era buio pesto, dunque tutto sommato qualcosa si vede e di conseguenza non mi lamento. Anzi, mi lamento perchè è un periodo che tutti si lamentano per qualcosa. Per le strade vedo molta gente ingrugnita, anche oltre la soglia fisiologica di ingrugnimento genovesota.

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Questa foto invece mostra come pure in presenza di uno strato di nullafacenti nuvole, con un po’ di contrasto di colori sembra chissà cosa. Durante la mattinata ho domato la scrivania senza posticipare alcunchè. Perchè in genere posticipare le menate mi viene proprio bene il lunedì, specialmente il lunedì immediatamente dopo il rientro da NY quando la scrivania è abbastanza piena, per non parlare delle e-mail di cui solo una minima parte è composta da “Ciao sono Arista tu vuoi donna a casa clicca qui“. Ci sono conti da pagare e qualche solido rompicoglioni ambosessi che manderei a fare in culo se non fosse che la Realpolitik suggerisce di essere, al contrario, condiscendente.

Per esempio, mi trattengo con sforzi sovrumani dallo scrivere la seguente e-mail:

Se lei bevesse del colorante, dopo 2 ore forse lo troverebbe già nel gabinetto. Se lei fosse interessata all’apprendimento della dinamica dei fluidi, potrebbe anche sperimentare la via opposta con un clistere colorato e vedere cosa succede. Tuttavia questo esperimento, comunque lo intenda sviluppare, non proverebbe che il pluviale di casa mia possa magicamente trasformarsi in fogna sgorgando nel suo giardino del cazzo.

Risposta troppo arzigogolata ? Ampollosa ? Ridondante ? Un bel, sano conciso e diretto “mavacagare” sarebbe meglio ? Giacchè si parla di liquami.

 

Addendum foto mediocri.

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Tarda serata autunnale con una serie di puntini rossi e bianchi che vacca boia.

 

E per concludere.

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Come no ! Insomma per quanto possa abbassarsi la temperatura in pochi giorni, questa mappa vede la neve fino a Genova. Ma per quanto bravo sia, il modello in queste situazione prende abbagli sostanziosi sulla piccola scala e sul NW italico in particolare. Farà freddo e ci sarà vento, ma credo fortemente nel Buco sottovento e credo che al più ci sarà solo qualche piovasco e certamente neve relegata oltre e 600 metri. Così parlò Menadustra.

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Bentornato un cetriolo.

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Un cetriolone rassicurante e famigliare come le mutande dopo 100 lavaggi: l’aeroporto-internazionale-cristoforo-colombo-di-genova è sempre gestito dalla coopertiva bocciofila delle Chiappe, o almeno questo è lo stile. No, sono ingeneroso: le bocciofile girano come degli orologi e non hanno l’aspetto così sciatto, squallido, dimenticato da stazione di provincia anni 60, ovvero lo stanzone dove ti consegnano le valige.  Fosse almeno tenuto pulito ed ordinato come l’aeroporto di Olbia, non chiedo mica che venga affidato agli inglesi come quello di Napoli. Che poi gli inglesi non credano che dopo essersi abituati alla delinquenza organizzata partenopea vengono qui e fanno quello che cazzo vogliono. Noi abbiamo il maniman che non perfori neppure con il tritolo. Get the fuck out of here.

Parole al vento, temo anche già scritte. La foto della Pfm nella nebbia serale mi rinfranca anche se ci dev’essere una bega con lo schermo del mio pc. Se la guardo abbassandomi sulla scrivania diventa nera, se allungo il collo verso l’alto diventa più chiara e sovraesposta. Forse è in realtà un problema di circolazione nel mio collo, o di afflusso di sangue al nervo oculare. Il sangue, dopo aver abbandonato o quasi i corpi cavernosi, adesso mi abbandona anche gli occhi. Comunque la Mobotix è programmata male. Dovrei chiedere agli specialisti di rifare la configurazione perchè la foto in certe ore è troppo rumorosa. Ci penserò.

Infine, per la serie annotazioni inutilissime (cioè più inutili della media già moderatamente inutile) annoto che questa sera dovrò indurre il mio sonno chimicamente. Sull’aereo transoceanico ho dormito poco e male, colpa del mal di testa.

Tutto, ma proprio TUTTO.

Tutto, ma proprio TUTTO.

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Se proprio devo parlare di sventure.

iloveNYMi soffermerei su questo grafico.

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Che viene da questo articolo: The final days of sub-400 ppm of carbon dioxide  semmai il gradiente di ansia e preoccupazione non fosse abbastanza in questi giorni. Ora; ammetto che sono sempre prudente quando leggo elementi che riguardano i cambi climatici. Troppa politica da tutte le parti. La questione della CO2 ha ancora qualche elemento da chiarire e, come da mia abitudine, metto spessissimo in discussione tutto e tutti. Tuttavia (qui un bel tuttavia da spessore alla frase, la rende più solida ed autorevole) Tuttavia, dicevo,  pur facendo la tara, non posso rifiutare il dato tecnico del valore della CO2, e pur lasciando la discussione sulle conseguenze a medio e lungo termine a chi se ne intende, direi che non avere figli mi conforta, come mi conforta chiudermi in questa ultima constatazione nichilista.

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