Il solito douchebag con il tensoplast al ginocchio.

Dopo aver potuto assistere alla maleducazione di numerosi miei concittadini alla guida di qualsiasi veicolo mentre tornavo a casa, sulle curve verso il Righi eccomi dietro una autovettura mentre casualmente precedo un tizio con il maxiscooter. Questo resiste poche curve e poi mi supera con decisione perchè DEVE essere per primo a seguire la vettura.

Per evitarlo devo frenare non senza andargli a poche decine di centimetri e noto che lui mi guarda nello specchietto, soddisfatto di aver raggiunto quanto gli spetta.

Su due maxiscooteristi che incontro, uno è un pirla, vestito da pirla, che guida da pirla. Questo poi, cosa non rara, tira anche fuori la gamba in quello che per molto tempo ho pensato fosse dovuto ad una ingessatura; in realtà fa figo far spuntare una gamba dalla pedana in un gesto che una volta facevano i piloti di moto da gran premio.  Allora ho aspettato pochi istanti che lui mi guardasse nuovamente nello specchietto retrovisore ed anch’io ho tirato fuori la gamba, ma sollevandola da terra il più possibile in una postura totalmente cretina, in più ondeggiando leggermente per essere sicuro di attirare la sua attenzione. E forse lui mi ha visto, facendo rientrare sulla pedana la sua gamba tesa.

Intanto ho già ampiamente parlato dell’argomento gambetta ingessata di molti scooteristi qualche tempo fa. Mi ripeto spesso ma ne riparlo perchè la cosa non smette di irritarmi benchè gli utenti della strada facciano cose ben peggiori, come sollevare allo spasimo una gamba rischiando di perdere l’equilibrio solo per far dispetto ad uno scooterista douchebag. E non sono ovviamente sicuro che il tizio abbia ritirato la gamba perchè mi ha visto ed ha capito che lo prendevo per il culo e si è sentito un pirla.

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La LAN delle Righicam.

La mia LAN del cazzo

In merito alla mia LAN del cazzo.

Una veloce verifica questa mattina mi ha portato a scoprire che le Righicam 1 e 2 non sono accessibili dalla LAN. La 2 non è neppure vista dal router, mentre la porta dove dovrebbe esserci la 1 è occupata da un apparecchio wireless che non c’è.

Devo attribuire la colpa a qualcuno o qualcosa, perchè io non so cosa fare. L’ultima volta che avevo acceduto al router ed alla rete locale avevo scoperto delle discrepanze nella configurazione cui avevo posto rimedio. Ma i cinesi in ogni router che costruiscono e che vendono all’estero con nomi inglesi, hanno messo un sistema che consente al router di collegarsi, all’insaputa dell’ignaro proprietario del router, ad un centro-spia al quale trasmette tutte le attività. Ed incasina la configurazione, così per cattiveria e per indurti a pensare di dover acquistare un nuovo router fatto in Cina.

Ho messo su un chilo e non entro più nei pantaloni. Il mio sex appeal è intatto, ma consumo più benzina e dunque vorrei perdere qualche centimetro di girovita. Non ambisco a riuscire a scorgere nuovamente i miei genitali semplicemente volgendo lo sguardo verso il basso. Per far questo devo trattenere il fiato, tirare la pancia in dentro e sporgermi in avanti. Per pranzo ho mangiato due biraghini di parmigiano e bevuto un succo di frutta. I biraghini erano nel frigorifero da molto tempo ed avevano un aroma particolarmente intenso. Le mie dita avevano un odore insopportabile e me le sono lavate con dentifricio e spazzolino.

So già che alle 14 di oggi la Righicam Levante smetterà di trasmettere. Mi incazzerò e passerò la tarda serata a lottare con un router e due webcam impazzite. Domani così le webcam saranno tutte ammutolite.

E poi… questo.

E INVECE… la Righicam 2 Levante sembra aver ripreso il normale funzionamento. Boh ?!

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Ecco il nuovo video, versione breve.

Una cagata, ma almeno sono riuscito a caricarlo su Youtube. Quello originale dura molto di più e non sarebbe stato migliore, anzi sarebbe stato peggiore.

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Lisciati dalla pioggia.

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Ha piovuto a sud, nord, est e ovest ma a Basaluzzo 0 millimetri. Vabbè, questa è la vita dentro il buco pluviometrico piemontese.

Ho trovato questa mappa che si spiega da se. Si trova sul sito dell’ARPA Piemonte.

Si basa su una serie di dati un po’ vecchiotta, ma non credo che negli ultimi 20 anni lo scenario sia cambiato.

Aspettando la pioggia che prima o poi arriverà, mi diletto nel far volare il drone sulla Pfm. Ho così composto un filmato di spezzoni presi da 5 voli diversi. Il risultato è oltremodo noioso, ripetitivo ed inutile come tutti i filmati precedenti, questo però è anche lungo, quasi 3 minuti. Fatto sta che non riesco a caricarlo su Youtube. L’upload è lento e dopo due ore si pianta. Non che lo spazio digitale planetario senta la mancanza di questo contributo, però ci riproverò.

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Intanto ecco un fotogramma del filmato; la qualità ed il soggetto sono entrambi ai minimi fisiolgici.

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Gastone.

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Sono riuscito a fotografarlo ma mentre prendeva il volo.

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Poi s’è posato sul prato ed infine è volato via definitivamente.

Ed ora qualcosa di sociale. Mi era punta vaghezza di scrivere quanto segue su facebook. Ma facebook è frequentato da innumerevoli di teste di cazzo che non so come leggano i miei post anche se non sono amici. Dovrei verificare le questioni della privacy ma ne ho per l’acciuga. Su questo blog cencioso siamo in 5, forse anche meno, dunque ecco la mia esternazione, che poi non è mia, ma di Miriam.

Supermercato Unes di Basaluzzo. La coda alle casse si forma perchè quando paghi devi anche mettere la spesa nei sacchetti, dunque avendo solo due mani ci vuole del tempo e la cassiera, che è molto più veloce a scansire i prodotti, ti guarda con impazienza mentre è costretta ad aspettare per non mischiare i tuoi prodotti con quelli del cliente successivo. Lei non ti aiuta, non è tenuta, non lo ritiene necessario, anche se ciò rallenta sensibilmente l’attesa in coda. In altri paesi più avanzati, c’è un addetto che ti aiuta a riempire i sacchetti mentre tu paghi, dunque le operazioni si svolgono in modo molto più veloce.

Fuori dal supermercato una ragazza, che si scopre essere nigeriana, che chiede sommessamente le elemosina. Miriam le chiede perchè non si cerca un lavoro e lei le dice che sebbene abbia i documenti in regola, non riesce a trovare nulla. Se il supermercato le desse un grembiule e la mettesse a riempire i sacchetti il vantaggio sarebbe per il supermercato, per i clienti e per lei. Ma qui non si può. La ragazza dice che è una questione di colore di pelle, Miriam le dice che NO, non è una questione di pelle, il problema è che la burocrazia e gli oneri che il supermercato dovrebbe affrontare sono tali che conviene avere una persona che elemosina piuttosto che darle una possibilità di guadagnarsi onestamente dei soldi per vivere.  E molti vogliono guadagnare disonestamente sul lavoro della ragazza; i sindacati, l’INPS, l’INAIL, a scapito del lavoratore e del datore di lavoro. Dunque stattene fuori a chiedere l’elemosina.

Non si ha qui la pretesa di avere ragione, anzi forse dico delle belinate. Ma sticazzi, ho il sospetto che questo sia un paese ancora e sempre più nella merda delle proprie ideologie del cazzo.

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La BBC visita la Pfm.

Devo ancora invitarli per girare un documentario. Intanto io pubblico alcune foto di una certa rara bellezza.

carpa1

Due carpe. Il commento è volutamente laconico.

carpa2

Una carpa. Stimo che siano cresciute del 300% da quando le ho brutalmente immesse nella Pfm

fiore

Questo è un rizoma della ninfea con due libellule. E’ il secondo rizoma che vaga per la Pfm, e che io interro leggermente tenedolo sul fondo con qualche pietrolina. Il prossimo anno, se tutto funziona a dovere, dovrei avere altre due nuove piante.

fiore2

Le ninfee. Secondo i miei calcoli sbagliati, oggi avrebbero dovuto avere molte più foglie.

pfm00

La Pfm nella sua ansa invisibile dalla Webcam.

rana1

Due rane adulte. A quella in basso leggo una espressione di noia. Vuol dire che inizierò a sparar loro con il Flobert.

rana2

Una giovane rana, nata nella Pfm, cioè residente. Ce ne sono molte, spero non siano troppe e che non diventino un problema ambientale per l’intera previncia di Alessandria.

basalu

Basaluzzo. Ovvero; con il tele sono capaci tutti.

nuvola

Il solito cumulo con il pileus in cima.

Addendum. Sulla piattaforma che copre il pozzo c’era una piccola rana. L’ho vista e le sono andato incontro, ha dapprima cercato di scappare ma il fondo era scivoloso e non riusciva a saltare fuori dal perimetro della piattaforma. Mi sono ulteriormente avvicinato ed allora si è voltata e si diretta verso di me. Avevo una maglietta in mano e l’ho adagiata sul fondo di fronte a lei, che è salita sulla maglietta. Ho ripiegato la maglietta e poi:

  1. L’ho avvolta per bene, ho posato la maglietta per terra e ci sono salito sopra con i piedi schiacciandola.
  2. L’ho avvolta per bene, sono andato sul moletto della Pfm, ho aperto la maglietta e lei è finita nell’acqua.
  3. L’ho immersa viva nella pastella e poi l’ho fritta in padella.

La risposta esatta è la numero 2. Ancora non mi spiego come mai si è diretta proprio verso di me ed è spontanemente salita sulla maglietta, consentendomi così di trasportarla fino alla Pfm. Nel mio immaginario da Heidi, la rana ha capito che io non volevo farle del male ma che anzi ero la sua unica chance di sopravvivere e di finire nella Pfm dalla quale provviene. Mi sembra poco probabile ma allora non capisco come funzionano le rane. Ribadisco il concetto; perchè una minuscola, giovine rana prigioniera in una larga vasca mi ha visto, si è diretta verso di me, è salita su una maglietta che le avevo posato di fronte e mi ha così permesso di ributtarla in uno stagno poco lontano dal quale proveniva ? Non avrebbe dovuto scappare terrorizzata ? Ho forse una faccia da rana ed ha pensato che fossi suo padre ? Ho un odore simile a quello di una rana ? Le rane sono più intelligenti di noi umani ?

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Piove da 2 minuti.

Clicca

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E non credo che durerà a lungo, giudicando dalle immagini del radar che però sono vecchie di 25 minuti e dunque è difficile trarre conclusioni da dati che sono lontani dall’essere in tempo reale.

Comunque, direi che ha già smesso. Stimo una precipitazione di 0,3 millimetri. Vabbè ha innafiato il prato, fa bene all’erba.

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Il buco, anche questa volta.

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Clicca.

Mentre termino di sistemare la ghiaia sulle sponde della Pfm, un fronte perturbato si avvicina portando le prime piogge sul NW italiano. Spero nella pioggia ristoratrice, ma i modelli sono implacabili e per la bassa alessandrina sarà il solito buco pluviometrico. Anche questa volta, guarderò le piogge cadere tutto attorno, come fanno gli abitanti del Salar de Uyuni in Bolivia. La citazione è estremamente esotica, merita un attimo di silenzio e concentrazione, deriva dal fatto che è uno dei pochissimi posti al mondo dove sono stato e di cui mi ricordo il nome a distanza di un decennio e mezzo. E dove cadono in media un paio di millimetri di pioggia al mese.

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Il cane OGM.

Foto presa da Internet.

Foto presa da Internet.

Ossia un Bulldog francese. Costruito in laboratorio incrociando il DNA di diversi animali tra i quali forse anche un cane, ma ricorrendo principalmente a roditori e minuscoli ungulati. Orrendo e tuttavia simpatico, affettuoso e giocherellone. Ma in sede di progettazione venne deciso che farlo galleggiare in acqua era superfluo, dunque ha un peso specifico talmente elevato che va a fondo come un mattone. Questo individuo specifico quando aveva pochi mesi di vita venne esposto per la prima volta ad una piscina e, ignaro del pericolo, si era lanciato finendo sul fondo e sopravvivendo grazie ad un bagnante che prontamente lo aveva soccorso. Oggi il medesimo botolo si è lanciato nella Pfm ed è immediatamente andato completamente sott’acqua, ma ne è prontamente uscito camminando sul fondo. Per fortuna il livello dell’acqua è attualmente poco più alto del medesimo botolo. Dunque questo cane che non è stato disegnato per nuotare, deve la vita al Global Warming ed alla siccità degli ultimi 3 mesi, oltre che ad una presenza di spirito invidiabile, tanto per dire. Poi si è messo a molestare le rane ma senza rappresentare un reale rischio per gli anfibi.

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Disgustorama.

C’è un piccolo patio vicino alla Pfm il cui pavimento consiste in mattoni finto-vecchi la cui superficie è particolarmente rugosa. Mi viene benissimo per grattarmi i talloni rimuovendo la pelle callosa. Dopo pochi minuti i miei talloni sono lisci e privi di calli, il mattone sul quale me li sono strofinati si ricopre di una patina bianca di pelle morta. Poi con la canna dell’acqua il tutto viene rimosso e va a fertilizzare il prato che confina con il pavimento. Ma oggi è arrivato il sunnominato botolo ed ha iniziato a leccare avidamente la pelle morta dei miei piedi presente sui mattoni. Ho cercato di allontanarlo senza farmi notare dagli amici, padroni del cane, che precedentemente non avevano notato le mie operazioni di rimozione dei calli. Ma lui non ne voleva sapere di abbandonare l’inaspettato spuntino ed ha proseguito imperterrito, io mi sono alzato dalla sedia e mi sono allontanato facendo finta di nulla. Sono più disgustoso io o il cane ?

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Alba.

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E poi alle due di pomeriggio la Righicam 2 non trasmette più. Il capo Sioux non risponde al telefono, credo non voglia salire sul tetto di casa. Dovrò risolvere il problema da solo.

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Questa è cliccabile.

Altro argomento. Meno male che domani è autunno e che forse questa estate merdosa potrebbe finire. Prendersela con l’estate è stupido, solo un essere umano può essere tanto stupido da prendersela con l’estate, eppure io lo faccio – traendo le inevitabili conclusioni sulla mia intelligenza. Vorrei che questa estate rovente finisse perchè ha messo alla frusta molti dei miei alberi di Basaluzzo, con alcuni improvvisi decessi che attribuisco allo stress dovuto alle temperature che hanno battuto ogni record per giorni e giorni di fila.

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Il platano deceduto. Foto cliccabile.

Anche ieri c’erano 34 gradi all’ombra; dei 3 liquidambar forse ne sopravvive uno. Almeno 3 querce seccate, un platano probabilmente morto, altri 3 aceri che spero si riprendano la prossima primavera ma al momento sembrano in fin di vita, due tigli le cui foglie sono seccate per la seconda volta in due mesi ma che forse hanno dei piccoli getti con foglioline. Le querce di Central Park stanno più o meno bene ma sono state costantemente irrigate. Ho dato circa 4 centimetri di acqua del pozzo alla Pfm, ci sono tantissime mini-rane, ho tolto una buona parte delle erbe cresciute sul bordo. Inizialmente, pensando fosse una brillante soluzione, ho usato il tagliaerba facendo però saltare la ghiaia che mi ha colpito ripetutamente le caviglie fino a farmele sanguinare abbondantemente.

falcia

Questo utilizzo avventato della falciatrice, immortalato dalla Pfm-cam,  non è stata una prova di grande prudenza, meno male che non sono schizzate pietre colpendomi in faccia. Dopo l’ennesima pietra sono finalmente passato alla eradicazione manuale.

Il tagliaerba.

Il tagliaerba.

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