Le LAMMA per Domenica a Basaluzzo

Miriam: “Domenica giochiamo a bocce, come sono le previsioni ?”

Io: “aspetta, ti mando la mappa delle LAMMA su whatsapp”

Io: “ma accidenti, trecento millimetri in tre ore, che disdetta”

Mi ha chiamato nel panico dopo pochi secondi. Come può pensare, conoscendomi, che questa mappa sia verosimile, non lo so. Proprio perchè le mando spesso le LAMMA per tranquillizzarla, dovrebbe sapere che una mappa del genere non può essere vera, ho dovuto spiegarle che l’ho fatta con photoshop. Era sollevata e tuttavia ha tenuto sottolinearmi che non ritiene che questo genere di scherzi sia divertente.

 

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Currentlido 1 ed il temporalino marittimo.

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Questa potrebbe essere la prima foto che salvo della nuova webcam. Si vede un po’ di nero di una cellula temporalesca al largo di Genova.

Anche un po’ di attività elettrica, cioè fulmini & saette.

Molto interessante, almeno per me. Non so se questo possa essere definito temporale marittimo, sono quelli che nascono dal mare per il contrasto tra il mare caldo, il vapore che sale, e strati di aria fredda in quota. Questo nasce come temporale orografico, ossia sui monti dietro Savona, e poi il vento lo spinge sul mare e li sembra rinvigorirsi. Insomma un misto. Ma poi sticazzi.

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Pippe.

Ho smesso di tenere le statistiche di quanta gente visita le pagine delle webcam. Ma c’è il servizio che per 3 dollari all’anno tiene i conti e prepara anche avvincenti grafici che non servono ad un beato cazzo di niente, dunque sono perfetti da conservare. Quello sopra mostra gli accessi alle webcam del Righi. Ovviamente il grafico evidenzia come dopo aver chiuso le Righicam, gli accessi sono andati vicini allo zero. Non sono proprio a zero, perchè ci saranno ancora dei bot che provano a vedere le foto che non ci sono più, qualche persona che usa la home page per usare i link, poi ci sono io che mi collego comunque per accedere alla Tristo-Lido-Cam che in effetti attira come una visita dal proctologo.

Queste invece sono le Basacam. Quelle ci sono e fanno visite, circa 500 al giorno che mi sembrano comunque tantissime e totalmente inventate dal sito che è probabilmente sponsorizzato dalla Associazione Aumentate La Vostra Autostima Con Degli Sporchi Trucchi. (AALVACST)

Assolutamente da ammirare e restare affascinati, umili di fronte alla grandezza del cosmo, quel picco di visite in entrambi i siti in corrispondenza di periodi di tempo perturbato.

 

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Un cinema.

Verso le ore 8 di questa mattina Miriam mi chiama in ufficio affermando di essere  molto preoccupata. Miriam è normalmente in un stato di pre-preoccupazione, ossia può sempre succedere qualcosa di brutto o, meglio, tragico. E’ una routine built-in che hanno le persone ansiose, si carica con il boot mattutino ma è sempre attiva anche di notte, come l’orologio sui computer. Dopo anni di convivenza io sono preparato ed ho una tara, una franchigia di grado di preoccupazione che considero fisilogica quando Miriam mi telefona per dirmi che è preoccupata. Insomma, facilmente la cago poco e le sue ansie poi passano da sole.

Ma questa mattina quando Miriam chiama sua mamma per la tradizionale litigata verso le otto,  sua mamma non risponde al telefono di casa ed il cellulare è staccato. Dunque, determina Miriam,  dev’essere in casa, morta o gravemente ferita.

Esco dall’ufficio e corro a casa di mia suocera. Al citofono non risponde. Miriam intanto sta arrivando con le chiavi di casa.

Chiamo il 112. E’ la prima volta che lo faccio, non sono agitato ma conscio del fatto che potremmo trovarci di fronte ad una bruttissima sorpresa. Dico all’operatrice che potrebbe esserci una persona anziana, sola, che è in casa in condizione da non poter rispondere al telefono. Che probabilmente bisognerà forzare la porta. In meno di 5 minuti arriva un ambulanza, due mezzi dei vigili del fuoco, una decina di persone in totale.  Se quello che si dice è vero, a Genova di persone anziane che vivono a casa da sole e che si sentono male e che sono chiuse in casa e bisogna buttar giù la porta ce ne sono molte. Temo che questa situazione per questi ragazzi sia abbastanza frequente ed oggi sia l’ennesima.

Arriva Miriam un minuto dopo quelli del soccorso, arriviamo di fronte alla porta di casa di sua madre ovviamente trafelati. Apro io la porta e non c’è il ferro morto, mi dirigo in camera da letto. Il letto è fatto. Nessuno in bagno, uno dei posti dove avvengono più frequentemente gli incidenti domestici, vado in cucina. Intanto la casa si anima con barellieri, primo soccorso e pompieri. Ma la Carla non c’è.

I ragazzi del soccorso non battono ciglio. Ci scusiamo innumerevoli volte con queste brave persone, meglio un falso allarme ma abbiamo impegnato molte risorse pubbliche per nulla. Manca il ferito o defunto che sia. Il gruppo di soccorso se ne va silenziosamente. Rimaniamo soli in casa storditi ed incerti sul da farsi. La Carla è uscita di casa senza fare colazione, si è lavata i denti, non ha inserito l’allarme ed il suo cellulare è staccato. Miriam che vede tutti i film di Colombo e della Signora Fletcher inizia a prospettare ipotesi. Sua madre sarebbe fuori di senno, è uscita di casa e vaga in pigiama per Genova. Intanto il cellulare è sempre irraggiungibile. Ci domandiamo cosa fare; se fosse uscita di casa per qualche emergenza, perchè non ha telefonato, perchè ha il cellulare spento o non raggiungibile ? E se fosse uscita, caduta per strada, raccolta da un ambulanza, telefono fuori uso ed ora è in un pronto soccorso in stato di incoscienza ? Oppure è stata rapita dagli alieni, è fuggita in Marocco con il besagnino.

Allora:

  1. Verso le ore 18 di ieri, la Carla avverte sua figlia Miriam che la mattina dopo sarebbe andata a fare le analisi del sangue, ma la telefonata è disturbata e Miriam perde quel bit di informazione.
  2. Alle 7:30 di oggi la Carla esce di casa per andare a fare delle analisi del sangue.
  3. Inserisce l’allarme ma questo non funziona, forse da mesi, forse da anni. Non ce ne siamo mai accorti.
  4. Ha appena cambiato gestore telefonico del suo cellulare e ci vorranno 24 ore perchè il servizio riprenda.
  5. Alle 8:16 ha chiamato, da un bar, sul cellulare di Miriam che probabilmente stava parlando con me, Miriam ha visto la chiamata da un numero di telefono sconosciuto e non ha visto il messaggio della segreteria telefonica ed era troppo in ansia per verificare.
  6. Alle 8:20 ha telefonato a casa nostra sempre dal bar ma intanto Miriam ed io eravamo a casa sua per cercare il suo cadavere.
  7. Poi la Carla dopo essere uscita dal laboratorio di analisi è andata dal parrucchiere.
  8. Alle 10 rientra serena in casa ed io casualmente chiamo il fisso secondi dopo che è rientrata. Le racconto il cinema di due ore prima. Un bel sollievo.
  9. Alle 10:02 Miriam sente il messaggio sulla segreteria telefonica di sua madre.
  10. Alle 10:03 Miriam presumo abbia telefonato a sua madre, chissà cosa le ha detto.
  11. Miriam per lo spavento dichiara di aver perso un chilo, purtroppo non può confermare di averlo perso dalla zona cosce-glutei che è il suo cruccio maggiore.

I ragazzi che sono intervenuti sono il meglio di questo paese trasandato: sono rapidi, addestrati, gentili e determinati. Fanno parte della Associazione Croce Blu di Castelletto, volontari che sopravvivono non certo grazie a quelle canaglie che ci governano. Il minimo che io abbia potuto fare è un bonifico sul loro conto corrente. Nella causale ho scritto “grazie”.

Croce Blu di Castelletto: IBAN

IT84E0617501477000000102080

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Avvoltoio 1.0

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E’ inutile sostenere che il pennuto sul moletto sia Gastone. E’ un Avvoltoio Cinereo di Basaluzzo, specie protetta che nidifica anche a Francavilla Bisio, Capriata D’Orba, Tassarolo.

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Potrebbe essere l’avvoltoio di prima dopo un passaggio in lavatrice con il ciclo “cotone” ? O è la Garzetta. Anche questa ha il collo incassato. Probabilmente entrambi vanno sotto il molo per mangiare gli avanotti di carpe e danno delle testate quando escono dall’acqua. Mi sembra la spiegazione più plausibile.

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Instagram.

Ho finalmente capito a che cazzo serve. Serve per pubblicare delle foto sperando che un sacco di gente le veda e ne  rimanga impressionata. Molte volte però mi sembra di poter dire che il soggetto fa venir voglia di dire “e sticazzi !” nel senso che sono cose private che possono interessare 1-2 persone forse e se ubriachi. Il resto del pianeta se ne frega delle tue foto.

Come questa, che io sappia può interessare a non più due persone, forse meno,  in modo molto blando, quasi omeopatico, nel senso che il Give a Fuck O Meter si muoverebbe appena, non zero ma quasi. Questo blog è il mio Instagram personale perchè non serve a nessuno, serve solo a me e lo ammetto senza falsi pudori.

Questo gatto è Pablo; sono stato nella casa in collina ex sede delle Righicam e dopo un po’ che ero li, è arrivato a scambiare coccole. Sta bene, ha segni di collutazione sparsi ma perchè è un cazzo di gatto e fa a botte con altri gattacci, ma ha il pelo morbito e profumato.

Questo invece è lo scontrino fiscale che qualche giorno fa mi ha rilasciato il titolare di un ristorante pizzeria dove sono andato a pranzo con Miriam ed un amico. Il titolare, qualche anno addietro, era un mio vicino di banco di scuola, uno del gruppo di cazzari di cui facevo parte. Non so se ho mai annotato la quantità di stronzate che ci avevano valso il 7 di condotta ed un richiamo dei genitori. Allora i genitori si incazzavano con i figli se venivano chiamati dai professori, ma eravamo talmente stupidi che durante i colloqui gli insegnanti non potevano scendere nel dettaglio di cosa facevamo. Tipo, il BOB. Il BOB consisteva nel mettere le mani sopra le spalle del compagno di fronte, tutta una colonna dal primo banco all’ultimo. Il primo si inclinava di colpo verso un lato e tutti quelli dietro lo imitavano, saltellando istericamente sulla propria sedia, come nel BOB a quattro, o cinque, o sei, facendo tutti un rumore sommesso da BOB che è irriproducibile per scritto. Dopo essere stati piegati per un secondo, tutti dritti e poi seguiva la curva a destra, dunque tutti piegati a contrastare la forza centrifuga, a destra. La discesa non durava più di due o al massimo tre curve, venivamo cacciati molto in anticipo rispetto della fine del percorso di gara. Alla prima occasione mi metto ad elencare il repertorio. Forse l’ho gia fatto, non ricordo e dunque non ha importanza.

Ah, il disegnino del cazzo era una costante sui diari e sui quaderni di tutti, soprattutto delle ragazze. Carte di identità, patenti, nulla sfuggiva alla logica del cazzetto.

Dimenticavo il dito.

Segno questa data perchè da buon cinquantasettenne sono andato a farmi vedere la prostata e le balle. Le balle vengono tastate mentre si deve tossire. Mi sono sempre chiesto a cosa serve dare un colpo di tosse se l’esame non riguarda i polmoni. Le balle sono estremamente lontane dai polmoni, in mezzo c’è un intero apparato digerente, se l’urologo mi spinge un dito tra la gamba e la balla, quest’ultima me la spreme come si spreme un limone ed intanto mi dice di tossire cosa fa, sente le vibrazioni ?

OUCH !!

Invece capisco esattamente perchè la prostata si deve sentire mettendoti un dito nel sedere. Perchè poi il medico schiaccia la prostata da dentro sentendone la consistenza. Nel mio caso non ho provato alcun tipo di emozione appagante. Mi ha fatto male e basta. Per fortuna l’ispezione dura una manciata di secondi e l’espressione della faccia fa appena in tempo a cambiare, subito la cosa finisce. L’espressione credo consista nello sbarrare gli occhi come se, appunto, qualcosa ti si infilasse inaspettatamente nel culo. Avrei voluto vedermi in uno specchio, solo la faccia però. Non riesco ad immaginare nulla di più disgustoso di vedermi mentre mi ispezionano la prostata. Segnalo che l’uso del gel lubrificante da quelle parti ha ridotto l’attrito tra le chiappe, tornando a casa ho aumentato l’efficenza di deambulazione di un buon 5%, riducendo parimenti i consumi e l’usura delle parti.

Concludo con una foto di gabbiano in volo. Sono salito sul tetto ed i gabbiani del tetto a fianco si sono innervositi ed hanno chiamato i parenti. Hanno tutti iniziato a svolazzarmi intorno e sono riuscito a fare alcune foto di cui questa è l’unica che ha inquadrato un gabbiano in volo. Una delle più brutte foto di gabbiani da sempre.

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Gabbiani.

Sul tetto di una casa vicina sono nati 2 piccoli di gabbiano. Uno dei due genitori staziona sempre in quella posizione. A volte arrivano altri gabbiani, forse sono parenti o amici. Noto anche che la mattina prima dell’alba i grandi diventano particolarmente loquaci, ossia gridano abbastanza e fanno quei versi caratteristici che si sentono ogni 30 secondi nei film girati in località marine, anche se di gabbiani non se ne vede neppure uno. Questo è quanto so della vita riproduttiva e sociale dei pennuti. Credo che abbiano una complessa vita di gruppo, si difendono tra di loro ed il gruppo difende tutti i piccoli della comunità.

Mentre la madre si è voltata verso di me e mi fissa, i piccoli non sono ancora abituati a vedere con due occhi ed allora mi guardano solo con uno. Con quello dalla parte opposta non mi vedono e non riescono a spiegarsi la cosa. Ho inventato, secondo me si facevano una corba di belini loro e non mi hanno neppure visto.

Il peccato originale.

Sono stato ad un battesimo ed ho risentito parlare, dopo tanto tempo, del peccato originale. Quand’ero bambino la cosa mi era sembrata plausibile. Oggi, a pensarci meglio, mi sembra che sia come l’ufficio delle entrate che ti fa un accertamento ancor prima di aver verificato la violazione, presumendo che comunque hai fatto qualcosa di sbagliato. Ti sanziona e dopo tocca a te dimostrare che non hai colpe. Alla fine, esasperato, patteggi l’importo della sanzione perchè sai che contro i potenti non puoi vincere, dunque ti conviene ammettere di aver peccato anche se sai che non è vero. Nemmeno cani e gatti nascono nel peccato, vengono si partoriti nel dolore come tutti, ma poi se sono fortunati non se la passano male e non devono chiedere scusa per cose che non hanno commesso.

Tre millimetri a Basaluzzo. Grazie, sono bene accetti e mi spiace per chi fa vino che invece di pioggia non ne vuole proprio sentire parlare. La pioggia, seppur non abbondante, inumidisce lo strato di terreno superiore aumentando la vita dell’umidità più in profondità dove ci sono le radici degli alberi. Anche questa me la sono inventata di sana pianta, comunque almeno all’erba fa bene.

Brutto episodio di lentezza di riflessi.

Immagine pescata da Internet. Devo fare una foto al mio. è uguale ma ha il roll-bar per venire incontro alla mia guida particolarmente sportiva.

L’altro ieri, tagliando l’erba del pratone con il trattore del 1963, ho visto una cosa bianca grossa e ci sono passato sopra con la trincia, facendo così a pezzi una bellissima loffa, fungo di una bontà strepitosa, ben più raro dei porcini. Mi sono dato del cretino perchè mentre le ruote anteriori del trattore passavano lasciandolo nel mezzo, sono schizzato in piedi sulla pedana, ho immediatamente capito cos’era ma ho reagito con una prontezza di riflessi annebbiata. Avrei potuto fermare il trattore, scendere e raccoglierlo. Invece l’ho fissato bovino mentre una buona parte dei neuroni che avrebbero potuto intervenire sono stati immobili a farsi mangiare il belino dalle mosche e così il fungo è andato in briciole. I am very disappointed.

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Le LAMMA ed il solito buco.

Speravo in un po’ di pioggia, le LAMMA vedono il solito buco e così sia. Qualche incertezza resta ed il modellame ha qualche pluralità di previsione, magari due gocce si fanno vedere. Poi pare che arrivi una botta di caldo, insomma inizio a penare.

Meno male che ho sempre qualche nota incoraggiante via e-mail. Mentre da una parte ci sono le lettere di ragazze che vogliono solo affetto vero, metter su una famiglia, crescere dei figli e vivere nel castello incantato, INVECE al fondo scala lato trucido, questa va subito al sodo. Nessun nome esotico, nessuna promessa di amicizia, solo un link che chissà dove va a finire. Bitnow.net credo sia un sito che vende i Bitcoin, moneta futura di scambio che forse già prevede il pagamento di prestazioni di carattere sessuale. Una marchetta costa 5 Bitcoin, qualcosa del genere.

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La vita di Gastone scorre tra mille insidie ma qui non viene disturbato dai Bicoin.

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Venerdì di pulizie.

Intanto vorrei dire che ho voglia di prendere la sega a motore e fare a pezzi il laptop sul quale sto scrivendo, si pianta in continuazione ed è lento come se avesse 3 byte di ram di memoria. Non ricordo se l’ho acquistato da Unitronic o Bennet e farei a pezzi anche il loro reparto informatico.

Detto ciò, oggi grandi pulizie di Maggio. Ho tagliato l’erba nel pratone dietro la Pozzanghera. Ho impiegato 4 ore e verso la fine ho perso un bullone ed ho rischiato di perdere la trincia per strada. Vuol dire non solo lasciare l’attezzo nel mezzo del prato, ma strappare i comandi idraulici, divelgere la presa di forza, piegare 4 braccetti. Mi è andata bene, me ne sono accorto ed ho fatto un tappullo di cui sono molto orgoglioso che mi ha permesso di terminare il lavoro. Mi sento “due mani sprecate nei tappulli in campo agricolo“.

Nel frattempo le truppe di assalto rumene dotate di un decespugliatore a filo modello invasione della Polonia hanno pulito parte del bosco.

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Poi ho estirpato tutti gli alberelli, pioppi soprattutto, che crescevano sulle rive della Pozzanghera. Mi è dispiaciuto, ma devo scegliere; o salvaguardo la pozzanghera o consento agli  alberi che attingono direttamente alla medesima di crescere indisturbati e potenzialmente mettere a repentaglio la tenuta e dunque la riserva di acqua.

 

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Un attimo di sobrietà evoluzionistica.

Oggi osservavo rapito la mia valvola mitralica, o qualcosa di simile, che più o meno una volta al secondo si apre e si chiude. In questa foto credo sia quel lembo bianco che sembra uno sportello che appoggia male su un battente. In realtà chiude abbastanza bene, almeno per la mia età. Ogni anno, da qualche anno,  vado a fare questo esame. Sento pareri discordanti, a seconda del medico cambia il referto; durante gli anni dispari mi dicono di stare tranquillo, durante gli anni pari invece mi suggeriscono di essere precoccupato. Non so se ho capito bene cosa c’è di dilatato, non credo risponderei esaurientemente all’esame di anatomia, ma siamo al limite dei valori decorosi e normali.  Nel 2018, anno pari,  mi si dice anche che dovrei fare un ulteriore esame, abbassare il colesterolo, fare movimento, non mangiare formaggio, prendere delle medicine, non fare sforzi (impossibile, senza sforzo non cago).

Piuttosto, il motivo del mio stupore è che mentre fissavo il monitor sul quale veniva trasmesso il mio cuore in azione, mi è saltata al naso una considerazione scemissima. Quel meccanismo perfetto di materiale organico che si apre e si chiude mosso da non so quanti minuscoli muscoletti, viene fuori dall’evoluzione di un organismo monocellulare che nuotava nel mare. E quella valvoletta è arrivata a furia di tentativi, di errori, di animali morti perchè l’errore nella maggioranza dei casi era fatale. Allora capisco chi ritiene che ci debba essere un tipo barbuto e molto in gamba che ha preso del fango e dei sassolini e ha creato l’uomo. E che se mi masturbo finisco all’inferno, devo solo aspettare che l’aneurisma si apra e ZAC, mi ritrovo in qualche girone dei maniaci delle webcam panoramiche o dei forzati delle Pozzanghere Fangose.

Insomma, farò anche quest’altro esame. Non credo comporti la profanazione del mio tratto digerente, operazione alla quale sono aduso. Se non ho capito male, prima mi mettono in vena un liquido colorato al sapore di vaniglia, credo anche radioattivo. Poi quando brillo di luce propria come se fossi uno smartphone, ricevo Capodistria e parlo in Mandarino, mi cacciano nel tubo della TAC con l’aria condizionata al massimo. L’operatore della TAC nel frattempo riceve una telefonata dalla fidanzata che gli dice che è incinta, ma non di lui. Scoppia una discussione, lui si dimentica di me, sbatte la porta e se ne va al bar a bere con gli amici. Il ciclo va avanti per qualche ora e quando si ricordano di me e mi tolgono dal tubo, vedo attraverso i vestiti e faccio lievitare i conigli.

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