Le foto del Cons Bio.

Visita del Consulente Biologico. Fotografa tutto quanto si muove, poi mi dice cosa ha fotografato ed io non mi ricordo il nome dopo circa 10 secondi.

Due uccelli neri, forse Taccole. Sono parenti di altri uccelli neri più grossi.
Una Poiana. O un Falchetto, comunque rapace.
Una Crocchetta. Non si chiama crocchetta, il Cons Bio mi ha detto il nome vero 10 volte ma me lo sono dimenticato. Ha un curioso stabilizzatore di coda, nell’insieme è una delle cose più aerodinamiche che abbia mai visto.
Una Carpa che sbadiglia.
La Carpa bianca con la macchia nera. E’ la più timida delle 4 decane Forse questa è la prima foto dove si vede bene.
Tanti uccelli neri di media taglia. Taccole. Vengono a mangiare grilli dopo che ho tagliato l’erba del campo. fanno molto rumore.
Una Carpa che fa cose con la bocca. Intorno ci sono dei crackers all’acqua senza olio di palma pochissime calorie scaduti che lancio come esca.
Tortore selvatiche, forse.
Il Cons Bio, Miriam con cappello da coltivatrice di cotone, la moglie del Cons Bio.
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Inutilities.

Che io pensavo fosse una parola inventata, invece esiste anche se significa qualcosa di diverso da quello che pensavo.

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Fornisco una serie di indicazioni totalmente inutili:

  1. Ho tagliato l’erba del pratone, circa 1 ettaro. Quando è così secca ho paura per gli incendi. Ho compiuto una involontaria ma inevitabile strage di grilli, nel campo ce ne sono milioni. Dopo sono arrivate le cornacchie ed un altra famiglia di uccelli di cui ignoro il nome. Sono arrivati in gran numero per mangiare i grilli che non trovano più il riparo tra l’erba alta. I volatili questa sera hanno bisogno di Alka Seltzer.
  2. Anche le Carpe trovano un beneficio insperato dal taglio dell’erba perchè molti grilli dopo il taglio emigrano verso il bosco ma in mezzo c’è la Pozzanghera. Le Carpe rischiano di diventare obese.
  3. Mentre osservavo la scena della foto sopra, è arrivato un daino che ha bevuto a lungo nella Pozzanghera. Non mi ha visto e dunque ha fatto con calma.
  4. Fa meno caldo rispetto a 2 giorni fa, ma non dieci gradi di meno come annunciavano i soliti siti rumenta.

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Tregua.

Questi ultimi due giorni a Genova sono stati caratterizzati da condizioni meteo davvero di merda. Caldo & Umido, ossia maccaia. Poi si può discutere sull’eccezionalità o meno dei valori, ma a me non serve disquisire sui +5 rispetto alla media, il tempo così mi mette di umore medio-basso e non so come porre rimedio. A parte un paio di bagni in Corso Italia. Non ne facevo uno da chissà quanto tempo. L’acqua mi è sembrata calda e profumata, uno spettacolo. O forse sono le mie sinapsi stordite per la calura che mi proteggono fornendomi informazioni edulcorate.

Intanto oggi pomeriggio rientrando su Basaluzzo abbiamo preso un bel temporale tra Serra Riccò e Arquata. A Basaluzzo invece sono venuti solo 4 millimetri, che sono sempre meglio di 0 millimetri. Nella foto una formazione diabolica di cumuli temporaleschi verso Nord Ovest.

Altro argomento.

Ieri esame fisico per rinnovare la mia patente che scadrà il giorno del mio compleanno tra cinque anni. Ci vedo abbastanza bene, non sono daltonico, non sono epilettico. L’espressione che ho adottato per la fotografia della mia prossima patente di guida rappresenta il mio livello di scazzo ed antipatia che provo nei confronti di diversi gruppi sociali. Nell’ordine. Un certo numero di genovesi, segnatamente coloro che sporcano per strada, queli che guidano lo scooter con un piede a sbalzo, quelli che vorrebbero fermare tutto, dal ponte Morandi per l’amianto che non c’è alla TAV, la gronda, coloro che sono fautori della restaurazione di un establshment di gente irrimediatamente mediocre. Piuttosto di votarli alle europee mi sarei mangiato la matita.

E poi ce ne sarebbero tanti altri, ma qui vorrei continuare a parlare di cose fatue e che interessano solo a me, ossia la Pozzanghera Fangosa e le sue vicinanze.

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Di nuovo le cinciallegre.

Questo è un ciliegio selvatico. I tre tronchi che lo compongono racchiudono una cavità profonda una sessantina di centimetri. Passando vicino ho sentito cinguettare.

Quattro cinciallegre sul fondo. Se non le ho accecate permanentemente con il flash del telefono, credo che siano al sicuro. Ho cercato on-line informazioni, pare che i cavi degli alberi siano uno dei posti preferiti dove nidificare. Mi domando come la mamma riesca a calarsi nel buco per nutrire i piccoli, però non interverrò come feci la volta scorsa. http://www.stefanome.it/blog/?p=15207

E li lascerò in pace, magari aspetto un mese e poi do una occhiata per vedere se il nido è vuoto. Eventualmente verso della benzina nel buco ed appicco il fuoco, così tanto per fare una stronzata che solo un essere umano, egocentrico, dotato di intelligenza ed un bel carico di superstizioni e credenze esoteriche, può decidere di fare.

Aggiornamento della mattina dopo. Ho visto la madre che si è infilata da sopra nel buco. Mi domando quale abilità le permette di scendere senza precipitare sui piccoli o farmi male alle ali. E’ brava come Luke Skywalker che è riuscito a far esplodere quel pianeta artificiale infilandosi in uno stretto budello, mollare una bomba ciclopica e poi ad uscirne vivo.

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Il Cappello a Siluro

Nel linguaggio in uso presso il nucleo famigliare al quale appartengo, il “Cappello a Siluro” rappresenta una persona o qualcosa che è in procinto di essere espulso, eliminato. Per esempio, quando il mio dente del giudizio iniziò a dare dei problemi due mesi fa, fu subito chiaro che aveva il cappello a siluro ed infatti fu estratto dopo meno di un mese.

Senza scendere nei dettagli, Miriam naviga su internet per informarsi su questioni di carattere medico e visita dei siti web che trattono argomenti coerenti. Questo me l’ha segnalato perchè è un sito inglese tradotto automaticamente in italiano, le è capitato di leggerlo e vale la pena riportarlo perchè la traduzione è notevole. Ecco un estratto con le parti più significative.

L’estradiolo è l’ormone sessuale femminile secernuta dalle ovaie e richiesta per molti trattamenti corporei.

L’estradiolo è usato per i sintomi quali siccità vaginale, la masterizzazione, l’irritazione ed i getti d’acqua di piccante. Egualmente è usato nelle donne che sono andato attraverso la menopausa e come terapia per i termini quale errore ovarico che piombo.

Effetti contrari:

Ingrandimento del Fibroid

Ectropion cervicale o erosione cervicale/abrasione

Galactorrhea o il flusso spontaneo di latte dal capezzolo quando una donna non sta curando.

Scarico del capezzolo.

Il rischio di seguenti effetti secondari egualmente è sollevato:

Tromboflebita.

Colpo.

Ipertensione o ipertensione.

effetti in relazione con l’interfaccia.

Gli effetti secondari riferiti interfaccia includono la pigmentazione, il cloasma e il melasma dell’interfaccia. Altri effetti di interfaccia comprendono multiforme del eritema, di nodosum del eritema, di hirsuitism (crescita dei capelli dell’organismo), eruzione.

Effetti gastrointestinali.

Una volta catturati oralmente, l’inclusione della nausea, bloating, la conservazione dell’acqua, le pietre della scorticatura.

Effetti neurologici.

Il farmaco di estradiolo può causarei basculaggi asse verticali di umore.

Effetti cardiovascolari.

L’uso come noncontraceptives è stato indicato per aumentare il rischio di infarto miocardico non fatale in giovani femmine, specialmente se fumano.

Effetti epatici.

Molti degli studi sono stati basati sulle popolazioni delle donne che hanno catturato gli anticoncezionali orali per i lungi periodi.

Effetti oculari

Alcuni studi hanno indicato che la terapia dell’estrogeno può piombo agli effetti secondari oculari quali disagio della lente.

Reazione allergica

Il primo soccorso immediato dovrebbe essere cercato se i sintomi quale un’eruzione, il gonfiamento, itching o respirante la difficoltà si sviluppano.

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Liscio non ti lascio.

Quando frequentavo siti meteorologici, questa era la frase di rassegnata constatazione che il tanto agognato temporale era passato a pochi km di distanza senza interessare il proprio perimetro di interesse. Così è accaduto ieri a Basaluzzo. Ha piovuto sui 4/5 del Piemonte ad eccezione della bassa alessandrina.

In piazza della Vittoria hanno appena terminato di rifare l’asfalto dove c’è il parcheggio delle moto. La calura degli ultimi giorni scioglie l’asfalto ed il cavaletto vi si immerge. C’erano alcune moto cadute perchè probabilmente l’inclinazione della moto accentuata dallo scioglimento della base ha fatto si che la verticale del baricentro uscisse dal profilo. Mi sembra di ricordare che le cose stiano così, ma ho enormi margini di errore. Ma esisterà un sistema per evitare che ciò accada ? Una mescola diversa di asfalto e pietrisco, la stesura di un coating alla superscazzora brematurata ? Potrei scrivere una lettera di protesta dicendo che ci sono metodi migliori, me l’ha detto mio cugino e mio cugino ha sempre ragione perchè ha una laurea in asfalto.

Altro argomento in teoria serio. A proposito di esprimere giudizi alla cazzo senza averne la competenza, devo sfogarmi leggermente, è sicuramente il caldo, altrimenti non so perchè dovrei parlare del Ponte Morandi. Io sono su Facebook, l’unico “social” al quale partecipo. Mi è utile perchè seguo gruppi che mi interessano e siti web che pubblicano cose che mi piacciono. E poi partecipo a gruppi cazzari, dove si parla di cose futili ma qualche volta è inevitabile finire su campi più delicati. Come il ponte Morandi. Ho scritto un commento in materia ed ho ricevuto molte repliche da parte di individui ambo sesso a me totalmente sconosciuti che invero dovrei ringraziare perchè mi hanno spinto a bloccarli. Bloccare qualcuno su Facebook mi da una certa soddisfazione perchè così facendo escludo la possibilità che la sua idiozia mi compaia nuovamente, lo elimino dalle mie prospettive, lo trafiggo con la spada dell’oblio. E’ davvero una magra consolazione; i miei problemi e le mie gioie sono nella vita reale ma nel virtuale almeno riesco ad impedire a taluni di comparirmi davanti, per sempre spero.

Nello specifico, ho istantaneamente bloccato chi scrive che:

  • Il ponte Morandi è stato fatto cadere lo scorso anno da micro cariche di esplosivo.
  • La famiglia Benetton deve essere impiccata.
  • Tutte le prove delle colpe sono state rimosse.
  • Il sindaco, il procuratore, la guardia di finanza sono implicati nel nascondere la verità alla popolazione.
  • Il Morandi è pieno di amianto e andava smontato pezzo per pezzo.
  • L’ultimo filmato rilasciato dalla Procura è truccato e nasconde elementi determinanti che non si devono sapere.

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MOLTA afa.

Mentre qui a genova si boccheggia, sto guardando quelle due cellule temporalesche. Quella sull’alessandrino pur essendo più vicina non mi da molte speranze, sembra vada verso est, ma quella più a nord invece viene dalla parte giusta, punta in direzione sud-est. Speranza; che arrivi su Basaluzzo e metta giù una decina di millimetri senza troppi patemi come grandine eccessivamente grande, vento eccessivamente forte. Le condizioni ci potrebbero anche essere, ma sono rimasto deluso da temporali che arrivavano di gran carriera e si sono dissolti a pochi km di distanza. Stiamo a vedere.

Questa invece è di questa mattina e mi piace perchè il cielo ha appena iniziato a schiarirsi e non ha ancora messo alla frutta la Mobotix che in condizioni di sole basso fa quasi sempre dei casini e le foto talvolta sono brutte.

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Afa.

Questa mattina mi sono svegliato già sudaticcio, ho fatto colazione sudaticcio, ho preso la motoretta sudaticcio. Ho vissuto dieci minuti scarsi di piacere intimo nel wind chill del percorso. Sono andato a prendere il mio caffè al bar, di nuovo ero sudaticcio. Detesto il caldo e dunque sono nato nell’era del repentino riscaldamento globale antropico.

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A Basaluzzo questa mattina la minima è stata di 20°. A Genova 26°, in casa 29° perchè in camera abbiamo un piccolo condizionatore ma Miriam non lo vuole accendere perchè le verrebbe mal di gola.

Comunque ecco Gastone sul molo della Pozzanghera Fangosa. Ed ecco un grafico relativo al Nuovo Pozzo.

Nel diagramma dell’accumulo totale, le piccole variazioni giornaliere si vedono poco o niente, ma in una media di 4 giorni consecutivi, la diminuzione della portata giornaliera si vede eccome. Io credo che quegli sbalzi in alto e in basso siano dovuti al fatto che leggo male il contatore, però facendo una media progressiva la linea di tendenza il lieve declino non scappa all’osservatore sobrio.

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11 anni dopo.

Con 35 gradi esterni cazzeggio in casa, 26.5, ed ecco che faccio un collage di due foto, stessa inquadratura, a distanza di 11 anni. La foto a sinistra è del 2007, quella a destra di pochi minuti fa.

Questo giochetto potrebbe diventare consistente, anzi potrebbe assumere una forma patologica severa.

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Nel 2007 la casa era chiusa verso sud da una boscaglia impenetrabile fatta di alberelli, cespugli e rovi. la consistenza del verde è cambiata sostanzialmente. Oggi è pulito a terra, molti olmi sono morti, è morto anche un grosso gelso che si vedeva sulla destra, ci sono però nuovi alberi cresciuti spontaneamente (alberi del paradiso) ed altri messi a dimora. Inizialmente io avrei voluto mantenere la boscaglia intatta, ma alla fine ha prevalso il mio bisogno interiore di mettere ordine e disciplina nel mondo e dunque ho modificato l’ambiente a mio piacimento. Idealmente ho fatto male, ma com’era prima era davvero un caos ma sopratttutto, l’aver diradato le piante ha favorito le restanti di crescere molto più vigorosamente. Credo.

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Il gelso non c’è più, al suo posto un tiglio, poi tutto il resto.

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I tre Liquidambar che si intravvedono nel centro sono morti, sulla sinistra un giovane carpino, oggi è una bella pianta.

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Qualcuno mi disse che gli alberi, i tigli in particolare, erano troppo vicini alla casa. Se tornassi indietro, li metterei ancora più vicini. Certo, se la casa è costruita coi piedi, una radice o un ramo possono provocare danni enormi, ma il clima è sempre più caldo e l’ombra è un bene prezioso.

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Quella odierna a destra sembra più triste perchè il prato sta assumendo i connotati estivi, la foto del 2007 (o 2008) è in primavera. Delle piante messe a dimora, alcune sono seccate, altre aggiunte, però più o meno ci siamo come numero totale.

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Poteva mancare ? No. La foto a sinistra è del 2015, 30 giugno. Quella a destra è del 30 giugno 2019. Pur non avendo dati sottomano, direi che il Giugno 2015 era stato più fresco e piovoso dell’attuale, a giudicare dal verde.

Seguiranno ulteriori informazioni.

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La solita Alba.

Se andassi a cercare, troverei un foto identica dell’anno scorso, forse una per gli ultimi 5 anni, ma meno male che non vado a cercare. Minima di 23.5 gradi questa notte. Oggi arriveremo a sfiorare i 40. Estate con aggiunta di un quantum africano grazie alle ondulazioni meridiane sempre più profonde, durature ed intense. Almeno così dicono. Comunque anche questa mattina c’è rugiada al suolo e questo a me piace perchè sostengo che fa bene all’erba e di conseguenza il seccume estivo è ritardato.

Questa è la Q1.

la Q1 fa storia a se. E cresciuta 5 volte di più rispetto alle altre 4 che avevano germogliato. Nata nella primavera del 2015, ha 4 anni. Ho anche dovuto capitozzarla a titolo precauzionale. Sticazzi ?

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