Fiori di campo

Quelli azzurri, spuntati nel corso della notte. O meglio, a me sembra che ieri sera non ci fossero. Questa mattina si respirava, a 20 gradi sembra di stare nel fresco quando di giorno ce ne sono 37. Domani forse arrivano dei temporali; vale il discorso di sempre, ovvero benvenuta pioggia, grandine un po’ meno, vento con moderazione.

Pare che i fiori siano di Cicoria. Quando crescono producono foglie che si usano per fare una bevanda che sembra caffè. Bevevo caffè di Cicoria a New Orleans negli anni 80 e mi piaceva, faceva molto Stati Del Sud.

Imparo come si fa il caffè e poi inizio la raccolta. Metto sul commercio “La Cicoria fangosa Menada” e spiazzo le grandi multinazionali del caffè. Mi quoto in borsa e poi faccio società con Elon Musk e mi faccio imprestare una Tesla con gli interni in pelle. Ho pianificato tutto. La Tesla mi serve per impressionare la compagnia di fighetti del bar sotto casa a Genova.

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Il coprifuoco.

Ieri 36, oggi forse si arriva a 38. Credo che il riscaldamento globale sia opera dell’uomo, ma in ogni caso queste temperature sono orrende. Verso le undici di mattina il termometro segna 30, verso le tre di pomeriggio arriva al massimo, poi i trenta restano fino alle 10 di sera. Dalle 11 alle 17 io sono chiuso in casa, finestre ben chiuse, luci spente, persiane al minimo. Quando io insisto con parenti ed amici che le case devono essere coibentate con i controcazzi (francesismo che non tutti apprezzano) non sto scherzando.

Qualcuno si è fatto un giaciglio sulle rive ombrose della Pozzanghera. Questa è spiegazione che mi do vedendo questa specie di conca abbastanza liscia, come se un cinghiale si fosse spaparanzato, probabilmente di notte.

Non avendo elementi certi, in alternativa si sta formando una dolina, o è stato un colpo di vento, è caduto qualcosa dal cielo.

Update temperatura a Basaluzzo.

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Aggiornamento californiane.

Sequoia Gigante. Cresce quasi impercettibilmente.
Coastal Redwood. E’ viva, molto verde, ma sembra non crescere neppure di un centimetro.
Dawn Redwood. Ha superato il mezzo metro di altezza. La crescita sembra sia rallentata rispetto ai mesi precedenti. Comunque cresce.
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Insonnia.

“E estate, le finestre sono aperte, abbassate il volume del televisore per non disturbare i vicini” Questo il tenore del messaggio che Mariolina Cannuli recitava tutte le sere dopo il telegiornale oltre 45 anni fa. Ti immagini l’italiano medio in canottiera pezzata di sudore, la moglie sfatta in ciabatte, i parenti, tutti inzaccherati per le lasagne ed il chianti versato a litri. Ed il televisore con il volume a stecca e la stessa scena che si ripete migliaia di volte. Oddio che incubo.

Genova. Ho fatto l’errore di bere un coca cola con la pizza, cosa che non posso più fare. Mi prude una puntura di un tafano risalente ad un mese fa e mi sono grattato a sangue. E fa caldo e dunque si dorme con la finestra aperta. Non lontano c’è una discoteca dalla quale arriva musica. Fa tanto festa ed estate al mare, ma il repertorio è uno spaventoso collage di canzoni italiane tra le peggiori mai scritte. Dev’essere una band, la cantante magari è anche brava, ma io soffro di insonnia per somma di fattori contrari e mi immagino un asteroide che colpisce il palco distruggendo tutta l’attrezzatura e lasciando lo stabilimento balneare al buio fino al 2024. Nessun ferito, solo le casse polverizzate e così microfoni, seintetizzatore e strumenti musicali vaporizzati. Non chiedo tanto.

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Di nuovo il drone.

La mia abilità nel guidare un drone è sempre molto scarsa. Appena staccatosi dal suolo è partito per la tangente puntando verso gli spazi infiniti, è diventato un puntino ed ho dovuto farlo precipitare per non perderlo nella boscaglia. S’è fermato ai margini del campo, per fortuna con l’erba tagliata e dunque l’ho ritrovato quasi subito.

Questo è quanto di meglio sono riuscito a fermare in immagine del meno che utile weed circle. Il leggero ostro subito dopo ha preso il sopravvento ed ha assunto il controllo del drone spingendolo irrimediabilmente verso nord.

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Acqua.

Anche questa mattina mi sveglio alle 5, assalito da ansie e depressioni. Mi sforzo di fare mente locale elencando tutte le fortune della vita, inclusa Miriam che dorme al mio fianco, ma non serve. Devo porre un freno al piccolo tormento quotidiano scendendo lesto in cortile ed accendendo la pompa che alimenta la gocciolante. Trascorsa un’ora durante la quale ho verificato lo stato del mondo sulla rassegna stampa on line, esco e vado a controllare quanta acqua c’è alla base dei circa 130 alberelli che questo circuito fornisce. Ci sono 4 circuiti che a turno alimento in modo da dar da bere ad un totale di circa 200 alberelli e 120 piante di rose rugose o canine.

Mi beo del fatto che attraversando il prato non sento erba scricchiolare – ossia secca – ma sento la rugiada. Arrivo ai tre filari di acacie ed immergo le dita nella terra intorno a qualche albero preso a caso e le sento belle bagnate. Questa è pura pornografia arbicolo-rurale. Un’ora per circuito, due volte alla setimana in questi mesi caldi, salvo pioggia. Se tutte le piante sopravvivono a questa estate del cazzo, è un successo ed aumentano le probabilità che possano crescere negli anni a venire.

Ieri sera tornando da una festa campagnola, proprio nel rettilineo sotto casa ho dovuto fermarmi per lasciar passare un famiglia di cinghiali. Per nulla disturbati o intimoriti dai miei fari, mi sono sfilati in direzione Pozzanghera fangosa. Devono prima attraversare un campo e risalire il declivio boschivo che porta alla piana dove ci sono le mie attività vegetali. Stamattina nessuna traccia di scavi e sondaggi nelle mie proprietà terriere e specificatamente nella zona lacustre, meglio così.

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Varie dal cortile.

Ieri, colto da improvviso senso di omnipotenza informatica, mi sono messo sul cellulare per scrivere qualche belinata su questo blog. Dopo una mezz’oretta di nonsenso, ho provato il consueto senso di inutilità esistenziale e perdita di tempo prezioso ma qualche paragrafo poteva anche servire come base per riempire una paginetta di scempiaggini. Poi improvvisamente mi è arrivata una telefonata ed ho perso tutto nel nulla etereo del mancato salvataggio.

Le cinciallegre. Due giorni fa, ai primi raggi del sole, grande svolazzo intorno al tronco cavo dove c’erano i piccoli delle cinciallegre nel nido. Credo che le piccole siano uscite dal buco ed abbiano testato il volo, accompagnate dalla mamma e forse da qualche parente.

Grilli notturni. Mi ricordano l’infanzia – sezione cose positive in quanto non riflettono rapporti complicati con altri esseri umani. Ma non li avevo mai sentiti a Luglio, perchè in genere caratterizzavano i miei settembri campagnoli astigiani. Ho probabilmente scritto la stessa identica cosa lo scorso anno.

Zanzare. Come sopra, ripeto cose già scritte. Le piccole bagasce mi colgono nei momenti di distrazione ed è iniziala la stagione delle grattate a sangue. La pelle offesa dalle unghie si trasforma nella superficie che viene discussa in un libro di patologie dermatologiche.

Rugiada. C’è ancora la mattina presto, ottima cosa in quanto consente al prato di mantenere un lieve decoro verde. Se invece la mattina è già tutto secco, perchè durante la notte la temperatura non è scesa abbastanza da raggiungere, appunto, il punto di rugiada, il prato diventa una steppa grigio-gialla in pochi giorni. Probabilmente questo succederà nei prossimi giorni.

Alberi – generico. Il capo delle truppe rumene da disboscamento mi dice che clienti e vicini dei suoi clienti lamentano l’improvvisa morte di alberi adulti che apparentemente non mostravano alcun segno di malattia o patimento. Forse è sempre successo, o forse sono le ondate di caldo che sono oggi più calde delle ondate di caldo di 20 anni fa.

Traffico intenso sulla Voltri-Ovada-Alessandria-Gravellona ieri sera. Spiccano per demenza coloro che serpeggiano tra le corsie per guadagnare qualche posto nella classifica della sfiga e mediocrità emotiva su quattro ruote. Vorrei prenderne uno, farlo accomodare su una sedia, e fargli delle domande studiando le sue reazioni. Cosa può volere dalla vita uno così ? Quali sono le sue ambizioni ? Che futuro si aspetta ? E dopo che ha risposto, tatuargli sulla fronte un bel cazzo.

Un’ora di coda per un gelato. Cittadina della riviera, vicolo pieno di negozietti e ristorantini e posticini graziosetti. Un negozio di abbigliamento si chiama “la Boa” e l’ho fatto notare a Miriam, che in quesi ultimi mesi lotta per andare in menopausa senza riuscirci e teme che quando succederà assumerà la forma di uno scaldabagno o, anche, di una boa. Davanti ad un gelataio c’è un folto assembramento di persone. Una macchinetta che distribuisce i foglietti, all’interno della gelateria il display che segna un numero. Recuperiamo un numero dalla macchinetta che rappresenta 55 persone prima di noi. Più di un’ora per aspettare il proprio turno; ma cosa cazzo ci mettono nel gelato, droga, ferormoni ? A poche decine di metri un’altra gelateria, due persone in coda, gelato buonissimo. A che conclusione devo giungere ? Che molta gente è bovina o scema ? Mangiano il gelato, si fanno un selfie vantandosi della propria intelligenza e lo mettono orgogliosi su Instagram ?

La serata comprendeva una luna giallo ocra che sorgeva dal mare. Il riflesso cambia verso la costa perchè la termica di terra increspa l’acqua. La luce sotto è una lampara. Aver avuto una macchina fotografica e saper fare fotografie poteva risultare in un bello scatto. Ma questo è il mio telefono-spia che trasmette il miei dati biometrici costantemente al governo cinese, non si può pretendere di meglio.

Maledetto cammello africano.

L’anticilone delle Azzorre e sulle Azzorre ma in configurazione cazzo. Non si allunga trasversalmente e lascia scoperto il continente europeo e visto che siamo in estate ed il vortice polare si fa una riga di cazzi propri, cosa riempe lo spazio che si libera ad est ? Ma lo stramaledetto anticiclone subtropicale nord africano. Non ho altro da aggiungere, Vostro Onore.

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Le Carpe e la Luna.

Va bene, titolo del cazzo. D’altronde qualcosa devo pur scrivere in modo da trovare questo post se un giorno servisse a qualcosa.

Eclissi di Luna. Foto meno che mediocre ma almeno si capisce che potrebbe essere la Luna. In effetti è una scena non frequente e varrebbe la pena dotarsi di un binocolo potente e poi passare qualche tempo all’aperto ad osservarla. Se non fosse che ci sono insetti molesti pronti ad assalirmi e mangiarmi vivo, una certa umidità latente che punta direttamente ai miei lombi ed alla cervicale, non ho il binocolo ed infine non sono per me tempi molto romantici, vaffanculo dunque.

Questo è il crop circle fatto in casa. Non ho ancora deciso se e cosa farne, alberi, cespugli, nulla. E’ un’opera totalmente inutile, ma spero un giorno di trovare la sua dimensione artistica e funzionale e ricavarci qualche soddisfazione personale.

Alcune foglie di ninfea che spuntano dopo un calo repentino del livello dell’acqua dovuto alla caldazza di due settimane fa. Il pozzo da 1.400 litri al giorno ma evidentemente l’evaporazione è maggiore. In teoria questo potrebbe diventare un lago salato, anzi una rara pozzanghera salata, forse la prima in Piemonte.

La Carpa bianca. Mi ha visto ma non è scappata, forse perchè i miei movimenti erano lenti o forse perchè ci vede poco. Ha un muso strano, sembra una via di mezzo tra un pesce e qualsiasi altra cosa. Mi ricorda la Multipla della Fiat, non so perchè.

Questa invece è la Carpa bianca con muso e coda rossastra e punti neri. Meno male che lo chiarisco perchè se il rincorglionimento aumenta, un giorno potrei confondermi.

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Ed ora qualcosa di completamente differente.

E’ arrivato per posta questo capo di abbigliamento che, salvo imprevisti, dovrebbe venirmi utile tra un paio di mesi.

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15 millimetri, forse un paio di più.

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Quindici litri per metro quadrato; tutti benvenuti nella arida, bassa alessandrina. Previsti ed annunciati. Ieri la temperatura è scesa da +30° a +19° in tre ore.

Ed ora, il tormentone della portata del Nuovo Pozzo.

Si nota un decremento costante dalla metà di Aprile ad oggi. Non sono sicuro di potermelo spiegare completamente. Se è vero che altre utenze potrebbero aver aumentato i prelievi con l’arrivo del caldo estivo, perchè il decremento della portata si è avuto anche nei mesi di Aprile e Maggio, quast’ultimo specialmente piovoso ?

Aggiornamento pioggia: venti millimetri raggiunti e superati.

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Quand’ero bambino difficilmente la temperatura saliva sopra i trenta gradi durante i mesi estivi. Ma è altrettanto vero che difficilmente la massima stava sotto i 20°. Una giornata di pioggia insistente come oggi non era semplicemente immaginabile da Giugno a Settembre compresi. E’ la estremizzazione delle verticalità degli scambi meridiani e la conseguente ondulazione dalla Corrente A Getto ma, soprattutto, Sticazzi.

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