… carico carico di; infetti. Adesso speriamo che a bordo stiano tutti bene, ma se c’è qualcuno malato, davvero spero che vengano prese delle decisioni ragionevoli su come fare per trattare dignitosamente passeggeri ed equipaggio senza creare pericoli di contagio. Insomma, buonsenso, cazzo.
Questa notte un laser ha unito le due colline fronteggianti il Polcevera. Lamentele da parte degli ambientalisti per il numero di insetti e forse qualche uccello accecato dalla performance.
Ma, ancor più importante, questa notte sono riuscito a fare un ordine di generi alimentari al supermercato on line. La consegna dovrebbe avvenire il 1 Aprile (spero non sia uno scherzo). Le pagine del sito si aprivano molto lentamente, segno che non ero solo mentre ordinavo la lista di vettovaglie, incluso il cioccolato che sta finendo. Il nostro nucleo famigliare è privilegiato, ringrazio tutti coloro che, a diverso titolo, mi hanno permesso di poter ordinare cibo on line in questi tempi di arresti domiciliari.
Non so bene cosa vuol dire la scritta. Onorato è un armatore, boh, farò accertamenti.
Vento, una sorta di Grecale vedendo le increspature sulla Pozzanghera. Non è un vento frequente ed in genere annuncia un calo delle temperature con scarsissime precipitazioni. Nelle prossime 48 ore potrebbe arrivare molto vicino allo zero, speriamo non geli. Chissà le Carpe; è da un po’ che non le vedo, in parte perchè ultimamente non sono andato di persona ed un po’ perchè l’acqua è torbida. Il cormorano probabilmente ne ha mangiate , ma non quelle grosse. Insomma, spero non quelle grosse.
Intanto a Genova si dice poco. Solite uscite per portare la rumenta e la differenziata negli appositi cassonetti. Solite procedure di decontaminazione severissime per accogliere le derrate alimentari che vengono consegnate. Il nostro supermercato abituale fa fatica a recapitare a domicilio, altri supermercati proprio non lo fanno più. Ho provato a chiamare il numero verde; un po’ di musichetta e poi una voce metallica che dice che non sono riusciti a collegarmi al numero desiderato e la comunicazione si interrompe.
Ovvio che potrei andare di persona. Mi metto i DPI e poi percorro la poca strada che mi separa dal supermercato. Non ho con me l’autocertificazione perchè non ho una stampante a casa. Allora potrei andare a comperare una stampante che costa 50 euro. Ma se vengo intercettato dalle forze dell’ordine devo spiegare che andavo ad acquistare una stampante per potermi stampare l’autocertificazione per andare al supermercato. Potrei prenderla su Amazon; i tempi di consegna però sono eterni e da qui a quando riuscirei ad andare al supermercato staremo già nutrendoci di muffe e licheni raschiati dai muri. Il vero problema è che Miriam non vuole che io vada al supermercato. Non ha paura che io mi ammali, bensì teme che i virus si attacchino ai miei vestiti ed io li introduca in casa al mio ritorno. Una volta introdotti in casa si nasconderebbero in qualche armadio, si moltiplicherebbero ed assumerebbero le sembianze di un Transformer, poi si impossesserebbero della casa, verremmo scacciati ed aprirebbero una discoteca così i vicni darebbero la colpa a noi. Pare che ci sia una remota possibilità che ciò possa accadere.
Per la serie, telefonate meh. Sento gli amici delle zone più colpite. Area del bresciano. “COVID-19 è una influenzetta ed il panico è instillato ad arte da potenze straniere che ci vogliono mettere in ginocchio per poi comprarci a prezzo di realizzo“. Non ci sentivamo da qualche anno, non mi aspettavo questa deriva complottista.
Il complotto è affascinante. Si mettono insieme tutti i tasselli di un certo numero di mosaici, li si mischiano insieme, li si scaraventano per terra alla cazzo così chiunque può leggere il disegno che vuole senza la minima cognizione di causa.
Giorno 10, 11 ? La focaccia fa bene. A me ha fatto salire l’umore di almeno due tacche e probabilmente anche le difese immunitarie ne traggono un beneficio. Per finire un kg di focaccia in tre ci vogliono diversi giorni e la focaccia non dura indefinitivamente. Dunque la taglio a rettangoli monoporzione e poi la metto nel forno a microonde per due cicli consecutivi. Così la focaccia assume una consistenza particolare. Secca ed una via di mezzo tra gommosa e croccante, può durare per settimane e forse anche mesi senza cambiare più aspetto e sapore.
Osservando la fila di camion dell’esercito che portano via le bare a Bergamo mi sfugge il senso della realtà. Abbiamo più morti della Cina e tra poco li supereremo anche nella classifica dei contagi totali. Possiamo solo temere di perdere il primato dagli USA, che si stanno facendo mangiare il belino dalle mosche nel dire alla popolazione cosa fare e che forse nei prossimi giorni vedranno i numeri crescere in maniera esponenziale.
Non ascolto i telegiornali, mi basta e avanza scorrere notizie su Internet per leggere le cose più surreali. E dimenticare del clima, della Persia, dell’ISIS, del governo di dilettanti che abbiamo e di quel cazzone di presidente USA.
Giorno 9, più o meno. Se non ci fosse il rito serale della Rumenta in effetti le mie uniche uscite all’aria aperta sono sul poggiolo. In Corso Italia qualche isolato corridore, che adesso chiamano runners per distinguerli da quelli che corrono al gabinetto, come faccio io più o meno due volte al giorno da una decina di giorni.
Non posso non aver già messo la foto dei miei mini cactus. Vengono da Alicudi, ne raccolsi una decina, non meno di 20 anni fa. Hanno resistito alle nevicate del Righi, alle sventolate di Tramontana ed ora alle sciroccate.
Ciò detto, questa strana situazione di confinamento in casa, pare che sul medio termine possa dare scompensi comportamentali. Credo che tra i vari fenomeni di difesa sia compreso quello di estraniarsi dalla realtà. Dilettanti, io mi estraneo dalla realtà da quando avevo 6 anni, ci riesco benissimo. Oggi ho telefonato a diversi amici. Con due ci siamo conosciuti ai tempi della frequentazione di forum di discussione di meteorologia, ci siamo visti di persona pochissime volte, ma siamo rimasti sempre in contatto. Uno abita vicino a Bergamo ed uno non lontano da Modena. Due telefonate stazianti. Stanno entrambi vivendo situazioni familiari gravissime. Poi ho telefonato ad un altro amico di Genova. Anche lui sta attraversando una circostanza allucinante. Non so come commentare, ho diverse soluzioni ma mi sembrano tutte banali, scontate, stupide. Come tutti, vivo immerso nella condizione di cittadino confinato in casa senza poter uscire ed il 90% delle notizie che arrivano parlano del virus, ma da quello che si sente in giro io sono assolutamente previlegiato, fortunato, dunque aspetto senza lamentarmi.
Alla fine i metri cubi necessari per coprire il cerchio sono risultati una sessantina. Prima la gelata che potrebbe arrivare, poi la siccità estiva che probabilmente arriverà. Buona fortuna ai 500.
A New York si preparano al peggio, e nessuno sa definire il massimo del peggio al quale si potrebbe arrivare. Cuomo parla di un numero tra 50.000 e 110.000 contagiati nello stato di New York, 30.000 potrebbero avere bisogno di letti ICU (Intense Care Unit) e ne hanno a disposizione si e no 3.000. Sta arrivando una nave ospedale della marina, altri 1.000 letti.
Qui si vedono due cantieri a Manhattan. Una scuola che si ingrandisce ed un palazzo residenziale ex novo. Deserti entrambi; per una città che non si ferma mai mi domando se questo sia un evento già accaduto, magari durante le due guerre modiali o durante la recessione del ’29.
Ore 8 di sera, giorno lavorativo. A quest’ora in genere il traffico intenso scorre lentamente verso levante e se il tempo è bello la passeggiata è piena di gente. Ma questo 17 Marzo 2020 non c’è nessuno.
Highlights della giornata. E’ arrivata la focaccia ed ho portato fuori la spazzatura e la differenziata.
Il ragazzo che ha recapitato la focaccia aveva una mascherina molto più tecnica della mia, i guanti chirurgici ed un fare professionale e consumato. Ossia non so quanto fosse stato normale per lui fare le consegne vestito come se entrambi fossimo infetti e potenzialmente mortali, ma sembrava facesse così da quando era bambino. Comunque la focaccia sta facendo la quarantena in terrazzo per 12 ore, poi verrà consumata.
Invece la deposizione della spazzatura nel bidone è un affare molto più complesso e rischioso. Il protocollo anti-contagio di Miriam è rigoroso ed articolato. Per uscire di casa dovrei avere l’autocertificazione che non ho, però questa sera non avevo neppure i documenti e nemmeno il telefono. Se dovessi venir fermato, dovrei dare un sacco di spiegazioni. Percorro lentamente i 300 metri che mi separano dai bidoni ed osservo la città semideserta. Ho la sensazione che sia molto più pulita del solito. Se fosse vero sarebbe la prova che molti, troppi miei concittadini sono delle sonore teste di cazzo perchè buttano troppa spazzatura per terra. Tienili a casa, le strade si puliscono da sole.
Miriam in questi giorni di quarantena forzata passa un po’ di tempo al telefono con amiche. Non tantissimo devo dire, ma insomma qualche telefonata se la concede. Un paio di sue amiche sono medici e/o sposate con medici e va da se che l’argomento principe di questi giorni è la pandemia. Si scambiano informazioni e consigli.
Le recenzioni su Amazon sono discrete. Mi pare che nella foto del prodotto le indicazioni di pulsazioni e ossigeno siano invertite. Andiamo bene.
Da un impareggiabile ed irrifiutabile consiglio è uscita l’esigenza irefrenabile di acquistare un “Pulsossimetro Pulox-PO-100 con display a LED saturimetro in colore blu” nella foto sopra. Non basta il termometro e l’apparecchio per misurare la pressione, adesso abbiamo anche questo ritrovato dell’ingegneria medicale che serve a misurare la saturazione di ossigeno nel sangue. La prima volta che ho scoperto l’esistenza di questo oggetto fu quando mia madre stava lentamente morendo per un mesotelioma e la misurazione serviva per regolare l’afflusso di ossigeno dalla bombola. Miriam mi ha spiegato a cosa serve avere questo trombino in casa in presenza di una epidemia di influenza, ma non ho ascoltato perchè intanto sarebbe stato inutile. Costa €24.90 e per il momento la spesa è affrontabile.
Questo è il Cerchio Inutile quasi interamente ricoperto di cippato di legno. La zona più interna è libera perchè non ci sono piante. Non ho ancora deciso se e cosa mettere nel centro. Una statua che mi raffigura mentre uccido un drago a morsi mi sembra indicata.
Questo è il periodo dell’anno in cui arrivano i fiori, i germogli degli alberi, insomma la Primavera in campagna. Ricevo foto e ci sono tre webcam ma non è la stessa cosa che essere li. Tra qualche giorno potrebbe arrivare una fase abbastanza caotica di tempo perturbato sul Piemonte. Per il momento le precipitazioni sono previste limitatamente alle Alpi. Potrebbe fare freddino, spero senza eccessi e soprattutto senza gelo. Si, va bene, il 2020 è partito in modo tale che una gelata è il meno che ci si possa aspettare. Se dovesse venire una gelata seria, la maggior parte di quelle 500 piantine messe a dimora con tanta cura morirebbero ed il cippato potrebbe essere utilizzato per scaldare la casa, oppure per essere fumato.
In queste giornate casalinghe c’è tempo per riflettere e mi sono accorto che il visitatore bianco della pfm non è quasi mai una garzetta ma un airone bianco maggiore (ha il becco giallo e i piedi neri), più grande e direi anche meno frequente. (immagine allegata)
Non abbiamo modo di mettere in dubbio quanto ci viene trasmesso dal nostro Cons. Bio. Se lui dice che l’animale rappresentato nella foto non è una Garzetta, vuol dire che non si tratta di una Garza.
Vorremo solo ringraziarlo per il costante contributo che rende questo blog una perla nel mare della disinformazione. Come si può ben notare, anche da questa parte della città, abbiamo veramente un sacco di tempo libero in questi giorni di arresti domiciliari, che però invece di sfruttare aumentando la nostra conoscenza del mondo, impieghiamo per orridi photo shop.
E’ possibile che, vista l’assenza di umani sul territorio, questi animali preistorici siano usciti dagli inferi e vaghino per le campagne indisturbati. Siamo nella fase di spargimento di cippato nel Cerchio Inutile, la foto è stata scattata durante le operazioni. Quello nella foto io credo che una ottantina di kg li sia pesati, potrebbe essere parente di quello che un mese fa ha reciso il cavo elettrico di recinzione.
Intanto si sono svolte le procedure di accettazione di provviste alimentari ordinate on-line al supermercato. Il ragazzo è arrivato ed è sceso dal furgone, mascherina e guanti. Su mia indicazione ha posato le buste di plastica a fianco di un muretto tra il cancello di ingresso ed il portone condominiale. Distanza minima rispettata abbondantemente. Si è allontanato. Gli ho indicato una della cassette postali, lui ha guardato ed ha preso una banconota di mancia, infilata in una scannalatura dello sportellino. Ha ringraziato, è un ragazzo molto gentile ed educato.
Sono salito per le scale, mia moglie mi aspettva sulla porta di casa con mascherina, guanti e Amuchina. Mi sono tolto le scarpe sul ballatoio. Lei le ha irrorate. Sono poscia andato sul balcone dove ho posato le buste. Sono rientrato, Miriam mi ha irrorato le mani guantate di Amuchina, mi sono tolto i guanti e li ho depositati nel bidoncino della raccolta differenziata. Sono andato in bagno, mi sono prima lavato le mani e poi mi sono tolto la mascherina. Le buste passeranno la notte sul bancone e verranno processate domani. In cucina c’è l’odore che c’è in una sala operatoria. Questa sera abbiamo mangiato minestrone, secondo una formula abbastanza collaudata.
Siamo in un film. Non proprio un bel film. Devo eleborare il fatto che faremo questa vita per settimane, forse mesi.
Questa è una foto di repertorio di qualche anno fa, da qualche parte l’ho sicuramente già mostrata con ridondante didascalia. La scattai di nascosto in un ristorante a New York. Boris Johnson, che oggi è il Primo Ministro Inglese e che allarga le braccia mentre prevede soavemente di veder morire nei prossimi mesi non meno di 80.000 inglesi sopra i 70 anni. Uno degli argomenti collaterali della madre di tuti gli argomenti in questo primo trimestre del 2020, il COVID-19.
Ore sette del mattino, silenzio irreale. Non che la Domenica a quest’ora ci sia tanto movimento in genere, ma in periodi di coprifuoco il silenzio si fa notare eccome. Ho aperto una finestra e si sente solo qualche gabbiano ed un po’ di tramontana che soffia tra gli alberi. Zero traffico, zero passanti.
La sensazione di ripetizione che ho da quasi una settimana mi ricorda vagamente un film di qualche anno fa, il giorno della Marmotta (Groundhog Day) che evito di illustrare ma basta cercare su Google. Mi alzo per primo, alle 6 scendo dal letto e faccio la doccia. Vado in cucina e spremo arance per 3 spremute. Faccio colazione. Dopo un po’ arriva Miriam, dopo un po’ arriva la Carla e sono le 8:30. E poi inizia la giornata.
La Garzetta passeggia tranquilla, almeno fino a quando non la sorprendo, la catturo e la bacio passandole il COVID-19. Lei si infetta ed il virus muta in una forma letale e dopo qualche giorno mi vede e mi insegue. Mi bacia e mi ripassa il virus modificato. Io divento portatore sano di una forma influenzale implacabile e giro per l’italia stringendo mani ed alitando su tutti quelli che incontro. Divento presidente e faccio tornare l’Italia ai tempi dei Comuni o giù di li. Genova è di nuovo una Repubblica Marinara. Tutti i Granducati vengono dotati di autonomia politica ed amministrativa. Lo Stato Pontificio, i Borboni al sud. Don Rodrigo a Milano ed i Savoia a Torino. Faccio confusione, i miei riferimenti storici sono confusi e viziati da ignoranza e vuoti di memoria. Mi piacerebbe ricreare lo stato Etrusco ma i Medici sono contrari. I Livornesi sono delle teste di cazzo ma mi sono sempre stati simpatici. Gli facciamo annettere Pisa e diventano Repubblica Marinara anche loro.
Piazza De Ferrari in tempi di epidemia. Anche Corso Italia è vuota, i pochi podisti sparsi di questa mattina sono andati via ed ora non vedo quasi nessuno.
Ore 14 circa. Sono sul terrazzo ed ammiro il sole, il mare ed il silenzio. Sono un privilegiato a poter vivere non lontano da mare. Sento un rumore lontano, è una barca della Capitaneria di Porto. A velocità bassissima sta andando verso l’ingresso del porto. Devia verso dritta e si avvicina ad un piccolo molo. Megafono: “Lei cosa sta facendo, sta pescando ? Non può pescare, vada a casa”. Segue mezzo minuto in cui intuisco che c’è uno scambio tra Capitaneria e pescatore.
Poi la barca lentamente si muove lungo la spiaggia, dopo una ventina di metri, megafono: “Voi sulla spiaggia, non è previsto che voi siate li, andate a casa A CASA”. Dopo mezzo minuto “Anche lei sdraiato, si alzi, vada a CASA”. Una eventuale discussione tra le due parti interessate va avanti qualche minuto, poi la motovedetta riprende il largo, verso l’ingresso del porto.
Scene di ordinario coprifuoco; mi sorprende (in positivo) che il controllo sul territorio su chi contravviene un decreto venga davvero fatto. Mi immagino la sorpresa di quei besughi sulla spiaggia che si sono visti arrivare la Capitaneria di Porto e speravano di farla franca. O meglio, nella loro testa si erano convinti che in fondo non facevano del male a nessuno e la norma va interpretata e un aiutino e pizza, pasta e mandolino, perchè questo è il contenuto della nostra testa.
E’ Sabato, credo. Il tempo passa silenzioso ed anonimo, oggi ancora più silenzioso perchè le strade sembrano davvero deserte. Anche la passeggiata di Corso Italia, generalmente piena di gente a quest’ora dei giorni festivi, e vuota. Solo qualche solitaria persona in tuta che corre, immagino con la loro autocertificazione in tasca compilata e firmata.
Se io in questi giorni dicessi a mia moglie “vado a scrivere una mail alla mia amante ucraina” non batterebbe ciglio. Ma questa mattina mentre faceva colazione ho detto a Miriam “vado a soffiarmi il naso” e la ragazza è schizzata sulla sedia perchè è convinta che io stia facendo l’influenza in modo quasi asintomatico, poi però la attacco a lei ed a sua madre ed entrambe muoiono. In seguito, secondo le sue previsioni, io mi trovo una quarantenne formosa e vivo con lei thereafter.
I gabbiani; bestiacce che mi sono simpatiche e che nutrirei sul terrazzo se Miriam non fosse contraria. Ne abbiamo a decine che girano qui intorno ed oggi mi rendo conto che il loro garrire (o stridere o miagolio o frenata o versaccio che mi sveglia di notte) si sente in modo esponenziale rispetto alla normalità. Il solito brusio del traffico è sparito, restano i gabbiani e Miriam che mi ha appena chiesto di nuovo “Ammesso che sopravviviamo, quando credi che ci lasceranno mettere il becco fuori ?” La mia risposta varia a seconda dei miei dosaggi ormonali e di serotonina derivanti dall’assunzione giornaliera di Fluoxetina Cloridrato: “Non saprei, cara” oppure “Cosa cazzo vuoi che ne sappia”.
Intanto, in quel di Basaluzzo, le truppe rumene continuano indefesse il lavoro di preparazione dell’Inutil Cerchio. Giornalmente ricevo foto e ci sentiamo per verificare se stiamo tutti bene. In merito al COVID-19 mostrano incrollabile fiducia. Il loro trucco per restare sani pare essere una zolletta di zucchero al giorno. Sulla zolletta viene posta una goccia di gasolio. La cosa sembra strana – e lo è che cazzo – ma non è la prima volta che la sento. Mio nonno era sfollato nelle campagne di Asti ed aveva dei vicini, contadini vecchio stile, ricordo che li avevo conosciuti negli anni 60 e loro usavano lo stesso metodo per curarsi da ogni malanno stagionale. Una zolletta di zucchero con una goccia di gasolio. Anche ai bambini. Probabilmente era gasolio agricolo, forse ha un gusto migliore. Sospetto che se qualcuno mandasse in giro la notizia, potrebbe diventare virale e molti lo farebbero.
Passeggiata serale per depositare la rumenta nel bidone stradale. Mascherina e guanti, mi sembra una cosa quasi normale. Non ho incontrato nessuno nei 100 metri che devo percorrere. Miriam mi apre la porta di casa con mascherina guanti e spruzzatore di Amuchina ma adesso so cosa devo fare esattamente per assolvere al rito della decontaminazione e non venire cazziato.