Un’altra ridda di foto mediocri & già viste.

Questi sarebbero Psathyrella Spintrigera, non li avevo ancora notati da queste parti. Ho cercato invano una loffa da tagliare a fette, tutte piccoline. Ancora adesso mi pento di aver condiviso quella dell’Aprile 2019 con mia suocera, nota idrovora che quando mangia butta gli occhi all’indietro come fanno gli squali. Lei va a peso volume come i noli dei contenitori.

La Quercia N.1. I suoi genitori adesso a Central Park stanno diventando rossi, forse molto più rossi di questa. Oggi ho avuto uno scambio di messaggi WhatsApp con un mio vicino indiano a New York, lui e la moglie lavorano nel vicino ospedale Lenox Hill. Stanno bene, ma ormai credono di vivere in un mondo parallelo. E perchè, io no, porco cane ?

Questa invece è la Quercia N. 2. Probabilmente questo inverno dovrò darle una forma più slanciata, potando i rami bassi. Nell’utimo libro che ho letto sugli alberi, l’autore scrive che non è entusiasta delle potature in assoluto. Anch’io ho delle perplessità. Sticazzi.

Questa è la Quercia N. 5. Dal vivo è molto più bella, non riesco a fare una foto decente di questa pianta. Anche questa cresce con una forma strana ma non sono sicuro che darle una potatura verso il basso sia una buona idea. E’ bella così.

Forse la foto è un tantino sovresposta, ma questa Carpa è davvero così bianca.

Leave a comment

Punti di vista.

Gli alberi percepiscono l’arrivo dell’inverno con modalità diverse. Sulla sinistra, un Tiglio. E’ già in chiusura invernale, ancora pochi giorni e sarà completamente spoglio. Al centro un Acero Campestre. Inverno ? Ma nemmeno per idea, a parte qualche foglia gialla al suolo, la chioma è quella estiva. A destra un Platano. Sembra più propenso a considerare l’arrivo dell’Autunno ma le foglie ingiallite sono poche, limitate al centro della pianta.

Le Querce fanno da se una per una, alcune sono gialle, alcune hanno già perso molte foglie, altre sono verdi. I carpini idem; alcuni sono gialli altri sono verdi. Più in generale, ciascun albero fa a modo proprio a seconda di quanta acqua ha avuto durante i mesi passati, l’esposizione, salcazzo cos’altro. Il bosco che scende verso la Provinciale è a strisce; dipende da quanta acqua filtra dal pianoro sovrastante. In certi punti c’è un affioramento, gli alberi sono più verdi in estate ed il giallo autunnale ritarda. Quelli più a secco invece ingialliscono prima perchè sono esausti dopo una estate secca. Mi sono inventato tutto ma mi sembra sia ragionevole, probabilmente uno che ha studiato la materia mi prenderebbe a male parole.

La webcam di New York è ferma. Ho scritto al portiere chiedendo se può fare un salto in casa e staccare le spine che alimentano i router e sticazzi. Speriamo lo faccia e speriamo serva a qualcosa.

Una delle cose che non capisco è che ho sovrascritto l’immagine sul server con quella qui sopra; con il browser Chrome si vede sempre quella vecchia (ho fatto il refresh e tutto quello che ho potuto) mentre con Firefox invece è aggiornata. Come cazzo sia possibile, non lo so.

Leave a comment

Scarlet Lady.

Mi accanisco a fotografare la Scarlet Lady mentre in rada attende tempi migliori. Mi mette un bel po’ di tristezza vederla li, inutilizzata. Vikipedia ne racconta un po’ la nascita e la sua giovinezza. https://en.wikipedia.org/wiki/Scarlet_Lady

Oggi in auostrada mi sono fermato a fare benzina, prima di me un’auto straniera con quattro a bordo con delle facce che potevano venir fuori da un film di Quentin Tarantino. La ragazza che serviva ai distributori ha fatto il gesto di mettersi la mascherina ai quattro che in tutta risposta si sono messi a ridere. Ho provato un feroce odio nei loro confronti, avrei voluto ucciderli; non va bene, me ne rendo conto. Mentre mi faceva il pieno di polenta (cit. Bar Sport) i quattro sono andati verso il bar ma prima di entrare si sono messi la mascherina.

Questa potrebbe essere grosso modo la vista inquadrata dalla prossima webcam affiliata che si affiancherebbe a Genova, Basaluzzo, Rapallo, New York. Questa è l’idea, per perfezionarla però ci sono alcune condizioni che devono essere incontrate. Buttando il cuore oltre l’ostacolo e facendo finta di aver superato alcuni tecnicismi per nulla scontati, ho guardato on line e temo che ancora oggi la webcam migliore sia la Mobotix, ma costa un botto. Migliore perchè è facile da programmare, abbastanza versatile come gamma di obiettivi, un buon settaggio notturno. Ci sono webcam con una qualità di immagine molto superiore, costano di meno, ma c’è sempre qualcosa che non è tollerabile, come un obiettivo fisso e generalmente molto aperto che appiattisce tute le immagini, oppure sono programmabili in modo diverso e leggendo i manuali on line sembra che alcune funzioni che ha la Mobotix per me indispensabili non siano disponibili. Proseguo però la ricerca, intanto i tempi sono previsti abbastanza lunghi.

2 Comments

L’antivigile.

Oggi sono stato a Rapallo ed ho fatto l’antivigile. Traduzione; ho percorso una serie di strade alternative a quelle dove notoriamente ci sono i vigili urbani. Erano circa 45 anni che non la facevo. Ai miei tempi da adolescente, potevo solo guidare un motorino di 50 centimetri cubici e non potevo portare un passeggero. La mia vespa 50 color Kathmandu era diventata una 90 Pinasco, flangia del 125 Primavera. Quando ero in villeggiatura estiva a Rapallo, ero quasi sempre con un passeggero, specialmente durante le uscite serali. Allora bisognava evitare i vigili urbani. Invece di percorrere il lungomare o la strada principale interna, quella che passa dalla stazione, c’era l’antivigile ossia una serie di stradine interne che allungavano sensibilmente l’attraversamento del centro ma erano libere da vigili urbani. Oggi l’ho percorsa non perchè volevo evitare i vigili, ma per questioni tecniche. E sono passato davanti ad un ristorante, che non ho visto magari è chiuso, dove a mezzanotte servivano le penne all’arrabbiata.

Mi viene in mente la prima volta che provai la sensazione delle tette della mia passeggera che premevano sulla mia schiena. Oppure quando venni fermato con un passeggero e mentre il vigile stava iniziando a scrivere la multa sbucarono dalla curva una decina di cinquantini, tutti in due, ci passarono a fianco con il vigile immobile che li fissava mentre sfilavano via. Mi guardò rassegnato e mi disse di andare via, multa risparmiata. La multa per la guida con un passeggero mi pare fosse di 2.000 lire.

Sono stato a Rapallo ma non ho potuto andare a sistemare la webcam che dallo scorso febbraio prova a mandare foto sul server, senza riuscirci perchè la password per avviare la sezione ftp è cambiata. Mi sento in colpa. Poi scopro che nel frattempo si è fulminata, o è stata divelta da qualche colpo di vento.

Però grazie al breve viaggio a Rapallo mi sono tornate in mente diverse circostanze banali che non varrebbe neppure la pena citare, sono insignificanti ed appunto eccole qui riportate.

Leave a comment

Il cerchio Inutile; dettagli.

La quantità di documenti che ho raccolto durante il lock down e nei mesi successivi è enorme; pagamenti di fatture, tasse, report dei mercati, verbali. Li ho trasferiti inizialmente dal computer di casa a Genova a quello di Basaluzzo ed infine ora sono in una cartella sul computer dell’ufficio. Dovrei guardare un file alla volta ed inserirli nelle cartelle di appartenenza sull’archivio generale, altrimenti se tra un anno devo recuperare l’F24 della mia IRPEF di Giugno 2020 divento scemo. Perchè sono già scemo e poi non la troverò mai.

Due ore fa mentre facevo colazione a casa ero convinto che sistemare gli archivi fosse una cosa di primaria importanza, adesso invece penso che, tutto sommato, considerate le emergenze sanitarie e tutti i cazzi ad esse correlati, posso anche iniziare questo lavoro in una fase successiva della mia vita, intanto so che è tutto li e non è davvero il caso di mettere in pratica proprio adesso la mia animosità autistica dell’ordine perfetto. Questo ribaltamento improvviso di attitudine è uno dei miei numerosi difetti. E’ successo tante volte e Miriam, quando è in una fase ormonale particolarmente mossa, mentre mi stringe il collo per strozzarmi me lo ricorda sempre.

Più sopra, il Cerchio Inutile, vicino alla Pozzanghera Fangosa. In questa immagine ho indicato alcuni elementi geografici importanti. Era necessario farlo e nuovamente mi torna alla mente una considerazione che ho già fatto anche in tempi non COVID.

Cosa succederà a questa massa di informazioni totalmente inutili al mondo, attualmente conservate nel mio computer e nel server del provider Aruba, quando io sarò morto ? Il mio computer in ufficio finirà in una discarica perchè nessuno lo vorrà tanto è superato ed ingombrante. Ma su Aruba potrebbe restare fino a quando verrà pagato l’abbonamento annuale. Deve essere anche pagata la banca dati Sql ed il servizio legato a WordPress. Diciamo che, per fare cifra tonda, mantenere questo inutile e banale circo costa €100 all’anno, euro più euro meno.

Potrei comperare uno di quei dischi solidi o come cazzo si chiama e salvare tutti i miei dati. Una scatoletta di pochi centimetri che contiene il blog, le fotografie, tutti i miei archivi. In effetti c’è già. Bene, alla mia dipartita questa dovrebbe essere consegnata a Miriam, e da lei ad un discendente (indiretto ovviamente) che potrebbe passarla ai figli e da li ai figli dei figli e tra 100 anni qualche pronipote leggerà questa massa di stronzate e giungerà alla conclusione che ho fatto bene a non riprodurmi stanti i miei limiti comportamentali. Oppure finisce in un cassetto, se ne perdono le tracce, ed un giorno durante un repulisti dei cassetti finisce anch’esso in discarica.

Internet; se io domani pago €1.000 come rinnovi anticipati del sito e di tutto l’ambaradan, dovrei garantirne la sopravvivenza on line per 10 anni. Se però verso €10.000 il sito resterà on line per 100 anni, spesa di una inutilità colossale. In alternativa, metterli da parte e spenderli in beni voluttuari, per esempio caviale e tartufo. Non so se valga davvero la pena, anche perchè chi mi garantisce che dopo pochi giorni dalla mia dipartita, quelli di Aruba vedono il mio necrologio e velocemente non cancellano tutto il mio lavoro ?

Per cambiare argomento, queste foto mostrano la nave da crociera Scarlet Lady della compagnia Virgin. Costruita a Sestri Ponente, inaugurata poco prima che scoppiasse il casino della pandemia, non ha fatto un giorno di viaggio. Sperano di fare il primo viaggio a Marzo, Aprile 2021. Sosta per un po’ all’ancora di fronte alla riviera di Levante tra Genova e Punta Chiappa. Ogni tanto approda in porto. E’ bella, un po’ Spectre nei suoi colori grigio e rosso. Colori che non si vedono nella foto notturna venuta male.

Leave a comment

Due foto

Un amico si è fatto il COVID ma adesso è tornato negativo. Scambio di messaggi con WhatsApp con inevitabili osservazioni da parte mia, tipo “allora la terapia GVC Grosso Vibratore Caldissimo funziona davvero“oppure “entro pochi mesi il pene ti diventa nero e poi cade“. E’ una persona molto riservata e credo sia stato abbastanza male, ma non me lo ha detto perchè è fatto così. Lui mi ha mandato una sua foto in piena malattia dove a parte la sua inconfondibile espressione sardonica con un velo di ironia molto inglese, sembra davvero malpreso. Io gli ho mandato una mia foto dove con molta fantasia potrei sembrare un contadino dell’Alabama, “a real redneck from Genova“.

Alle mie spalle un Acero Platanoide che sta assumendoo la propria livrea autunnale.

Il Cons. Bio, durante le sue escursioni mattutine sopra casa, ogni tanto scatta foto che distribuisce su una chat di petomani alla quale sono iscritto anch’io. Forse questo è un dettaglio che non dovrei raccontare ma, ehi, siamo tutti fatti di carne ossa e fagioli. Questa magnifica foto è sua e non vanto alcun diritto di autore che resta del Cons. Bio.

Leave a comment

E siccome i tempi sono tendenzialmente deprimenti…

“I fully understand that some of you want a nominee who is more progressive. For others the idea of voting for a Democrat of any kind may be a hurdle. Now I have another confession to make. Biden wasn’t my first choice when the primaries started. But I know what is at stake, and Joe Biden will be everyone’s president if elected. If you are planning to cast a symbolic vote or abstain from voting altogether, please reconsider. It is more important than ever to avoid complacency. This election is far from over, and if 2020 has taught us anything, it’s that anything can happen.”

Questo è un breve estratto di una intervista rilasciata il 15 Ottobre 2020 da Caroline Rose Giuliani al giornale Vanity Fair. Suo padre, ex sindaco di new York, è diventato consigliere di Trump. Le righe sopra sono espressamente riferite alle primarie americane dello scorso Giugno e le elezioni del 3 Novembre. Sono abbastanza universali, bisogna votare e basta.

“… corruption starts with “yes-men” and women, the cronies who create an echo chamber of lies and subservience to maintain their proximity to power.”

Questa frase, riferita a Trump, si applica invece davvero ovunque, anche in Italia, anche a Genova dove la pratica di baciare rumorosamente il culo delle nostre mediocri amministrazioni è stata ragion di vita di intellettuali, imprenditori, nobilotti della “genova-bene”, gente di spettacolo. Per mantenere la propria vicinanza al potere.

Ecco il link dell’intervista. https://www.vanityfair.com/style/2020/10/rudy-giulianis-daughter-on-voting-for-biden

Leave a comment

Deprimente.

Quattro giorni di fila a Genova. Perchè bene o male si deve rientrare ed il programma prevede di limitarsi a passare a Basaluzzo solo dei fine settimana che includono parte del Venerdì. Dopo oltre 4 mesi di sfollamento, mi sono improvvisamente mancati gli alberi, la Pozzanghera, poterci camminare intorno senza mascherina. Il silenzio, l’aria pulita. Non pensavo, ma il rientro a Genova è stato tutto fuorchè piacevole. Mi sono sentito svuotato, terminato. Si daccordo, non mi devo assolutamente lamentare. Dico così per dire.

Non è tanto Genova, e non direi neppure i genovesi (oddio… almeno in parte), piuttosto penso sia la “gente” in senso lato oltre che concreto. Cerco di non vederla ma poi vengo anche assalito dalla puzza del traffico e dal fastidio che mi provoca una larga fetta degli auto-motociclisti. Ho già espresso perplessità sulla crescita emotiva di quelli che in moto per moda o chissà quale altra ragione tengono uno o due piedi fuori dalle pedane come se fossero Valentino Rossi o un crossista in circuito. Non riesco a non irritarmi quando ne vedo uno e ce ne sono innumeravoli. Si va bene, ma perchè dovrebbe tangermi se uno guida la moto così ? Nulla, eppure non riesco a non vederli e provare il desiderio di affiancarmi e dir loro le peggio cose. Ieri uno scooterista mi ha superato schivandomi ad una velocità che sembrava fosse inseguito da un Velociraptor. Ma dove cazzo andavi così di fretta ? Ed i pedoni senza mascherina che incroci sui marciapiedi ? Ma siete stupidi o vi sentite migliori di me che la indosso sempre ?

Insomma, dopo essere stato per mesi in isolamento salta fuori il lato più autolesionista di me, ossia io da solo sto sostanzialmente bene. Autlesionista perchè uno più invecchia e più dovrebbe trovare conforto dalla presenza di amici, che poi sono indispensabili proprio negli anni che precedono la morte, in più non abbiamo figli e non credo si possa pretendere più di qualche saltuaria presenza dei nipoti. Miriam invece vuole eccome gli amici ed è lei che gestisce l’agenda. Almeno in tempi normali; oggi chiunque può essere portatore asintomatico o in incubazione, infatti la impossibilità di frequentare gli amici la sta opprimento non poco. Io invece sono al traino della sua vita sociale ed il fatto che negli ultimi mesi abbiamo visto davvero poche volte pochi amici, non mi colpisce più di tanto, anzi ne ho fatto di necessità virtù e sono abbastanza in equilibrio. E mi si seccasse la lingua se ne chiamo uno al telefono. E’ peggio di quanto pensassi, Miriam me lo fa notare talvolta anche senza brandire un coltello. Non so cosa farci, non lo ritengo un pregio e men che mai una virtù, io non credo di essere utile ai miei amici e non ritengo che loro siano contenti di sentire la mia voce, dunque non li chiamo, sto bene anche senza. Però tra i miei alberi, non in un appartamento a Genova.

Comunque mentre scrivo questa cazzate sono a Basaluzzo, è tutto molto verde ed ho programmato domani di tagliare il pratone in modo da uniformare la ricrescita dell’erba. Queste si che sono cose importanti.

Leave a comment

Bosco fino allo sfinimento.

Tramonto nel boschetto sotto casa. Un sequenza di foto tra loro molto simili, alcune non sono bene a fuoco, di tutte se ne potrebbe fare a meno, ma così per un po’ ho esaurito l’argomento dei tramonti autunnali.

E già che ci sono, una considerazione per il futuro presidente del mondo. Ieri sera c’era una festicciola di compleanno da amici che gentilmente ci hanno chiesto se volevamo partecipare. Tra adulti e bembini arrivava a contare una cinquantina di persone. La scorsa settimana amici e conoscenti un altro compleanno, 20 persone a tavola. E poi amici che vanno costantemente al ristorante, si vedono in gruppi numerosi, a volte hanno le mascherine, a volte no, vivono la loro vita tranquillamente come se nulla fosse, vanno in palestra, al cinema, aperitivi. Noi siamo al margine di tutto questo; decliniamo inviti con molto dispiacere ma se le condizioni non permettono di essere disinvolti e tranquilli, non ci sentiamo di rischiare. Da quando è finito il lockdown a Maggio, le persone che abbiamo visto si contano sulle dita delle mani, sempre rigorosamente all’aperto fino a quando le condizioni meteo lo hanno concesso. Adesso stiamo ripiombando nella solitudine. Sento un amico, pneumologo, che ci suggerisce prudenza perchè la situazione rischia di precipitare. Ne sento un altro, medico, che invece fa più o meno la vita di un anno fa.

Ma allora viviamo in due universi paralleli ? O per meglio dire, chi vive nell’universo reale e chi in uno inventato, perchè o noi vediamo rischi inesistenti, o tutti gli altri sanno qualcosa che noi non sappiamo, tipo “il COVID è una patacca, di che rischi stiamo parlando ?” E non siamo nemmeno in quella fascia di età che ci permette di sperare in una asintomatologia o in una sintomatologia lieve. Se ce lo prendiamo, potrebbero essere cazzi.

Sapete che c’è ?

Leave a comment

Altro che crop circle.

Google ha aggiornato le immagini ed ecco che il Cerchio Inutile diventa parte della memoria globale elettronica del pianeta. Ad eterno ricordo di qualcosa che in effetti non vuol dire assolutamente nulla. Mi domando solo quando, casualmente, qualcuno del Comune di Basaluzzo vedrà questa immagine cosa potrà pensare. Un abuso edilizio consistente in una piattaforma per lanciare missili.

Aprile 7, 2020 all’americana.

Secondo le indicazioni di Google, la data nella quale è stata scattata la foto sembrerebbe indicare 4 Luglio 2020. Non credo però sia il 4 Luglio perchè gli alberi sono ancora spogli, dunque la data deve essere da leggere nella dizione americana, Aprile 7, 2020. Con questa inquadratura il punto di vista è a 8.300 metri di altezza dal suolo. Il Cerchio Inutile si riesce a distinguere.

Leave a comment