Ho sicuramente già utilizzato questa frase per vantare la mia millantata conoscenza della meteorologia. So appena sopra il livello cazzo, me ne pavoneggio. Comunque sia, 0,6 millimetri sono meglio di 0,0 millimetri ed anche meglio di 250,0 millimetri caduti in poche ore ad una ventina di km di distanza da qui.
Mentre a 15 km di distanza oggi si è scatenato un inferno di acqua grandine e vento, forse anticipando la pioggia che dovrebbe seguire nella notte. Qui a Basaluzzo zero acqua ed un po’ di vento. Laddove l’autorigenerante ha colpito duro, sono esondati torrenti ed il fango ha invaso strade e case. Solito bagaglio di danni. Queste robe se proprio devono venire, dovrebbero venire a Ottobre, non a fine Agosto.
Dalla Pozzanghera per circa 4 ore questo è stato lo scenario verso Sud Ovest. Quelle sfumature più biancastre contro lo sfondo scuro sono virghe di grandine. Si muovevano da destra verso sinistra nella foto.
Poi quando la buriana è finita ed è spuntato il sole, mentre il temporale lentamente saliva vero nord, ero sotto il porticato e dopo un po’ ho realizzato che il rumore di fondo che sentivo non era il vento.
Era il Lemme in piena. Sul ponte che da Francavilla porta verso Capriata c’era qualche persona a fare foto, filmati, selfie. E c’ero io. Il Lemme da dove ero seduto sotto il porticato è a 270 metri di distanza nel punto più vicino.
Qui non è uscito dagli argini, ha allagato le zone che si devono allagare in questi casi. Pare sia uscito a Gavi ed è uscito a Basaluzzo dopo il ponte della Provinciale. Ha invaso campi coltivati ma credo senza danni a persone & cose. Comunque niente campeggio e barbeque sulle rive del Lemme, oggi. Oppure vi si trova a Venezia.
Ho anche fatto un breve ed insignificante filmato telefonico che qui metto a futura non memoria.
Questi gli accumuli in Nord Italia a partire da oggi pomeriggio, sabato 29 Agosto e per le 12 ore successive. Quella sfiammata che parte da Savona e punta verso Nord Est si commenta da sola. In genere questi modelli a brevissimo termine tendono a produrre elaborazioni di una precisione chirurgica. Ne riparliamo domani. Miriam questo Sabato mattina è dal parrucchiere con sua madre. Sua madre rientrerà in modalità Harpo Marx. Quasi quasi mando a Miriam questa mappa, ormai ha imparato a conoscerle, e poi quando mi chiama nel panico non le rispondo.
Si, il peggioramento e la pioggia sono previste, ma i modelli sono molto discordi nel definire gli accumuli. Trattandosi di una infiltrazione che svilupperà temporali, può davvero succedere di avere pochi millimetri oppure un nubifragio.
Gennaio 2020. Prima di partire per New York, Miriam mi fece acquistare diverse confezioni di mascherine come questa. In quei tempi in tutto il mondo ad eccezione della Cina, il pericolo COVID19 era ancora lontano, se ne palava poco. Miriam però insistette ed io ordinai su Amazon una scorta di queste facendole arrivare a New York, pensando che era una precauzione un po’ eccessiva e che Miriam avrebbe dovuto sentire uno pischiatra. Poche settimane dopo, l’epidemia esplose in Italia, noi anticipammo di corsa il rientro per evitare di restare bloccati in USA. Arrivammo in Italia quando in Lombardia era già crisi nera con le mascherine che Miriam sapeva erano tra le più efficaci. Saranno anche efficaci, ma dopo pochi respiri si sviluppa un odore che sembra salame o mortadella.
Tentativo di salvare una Quercia colonnare che di botto sembra seccata. Ho scavato fino a mettere le prime radici a nudo, un po’ di terra buona ed acqua, tanta acqua. Le querce resistono benissimo alla siccità, ma due piante già adulte hanno perso o ingiallito le foglie nel giro di una settimana. L’altra ha perso completamente le foglie, ma si vedono già i getti che stanno mettendo delle foglioline, alcune già aperte, minuscole. Questa invece ha le foglie secche attaccate. Secondo la mia enorme fantasia basata sul nulla, quella che ha perso le foglie ha più probabilità di riprendersi perchè sotto ci sono le nuove foglie che spingono. Questa invece forse è proprio seccata anche se grattando la corteccia di un ramo, sembra esserci ancora del verde e dunque linfa. Ma le possibilità che sopravviva mi sembrano molto poche.
La Q5. Quello che ha iniziato a puntare verso l’alto diversi mesi fa ed ore sembra la punta, era un ramo che si è raddrizzato (già detto una decina di volte). La pianta originale è alta ed enorme, ma non sono riuscito a trovare la foto in archivio, chissà come ho chiamato il file. Ho fotografato tutte le piante sotto le quali ho raccolto le ghiande nel 2014, ma non le trovo ad eccezione della Q1.
Questa è la Metasequoia, è alta circa 150 centimetri. Vicino c’è una acacia che questo inverno dovremo spostare. Sticazzi in movimento.
Questo fiorellino è spuntato non lontano dalla Sequoia Gigante. Mi sembra proprio bello, piccolo che quasi lo pesto, ha due colleghi a pochi centimetri, chissà come si chima. Domani chiedo al supermercato e se non lo sanno vado nell’ufficio pratiche auto di Novi.
Infine il Cerchio Inutile. Molti Carpini sono seccati, e lo sono anche diversi Olmi Geneticamente Modificati (OGM). Gli altri resistono con più o meno fatica. I deliziosi coniglietti finte lepri hanno rosicchiato qualche piantina. Mentre sto scrivendo, l’opinione piu accreditata nel mio confuso cervello è che quello del CI (Cerchio Inutile) è probabilmente la più grossa cazzata che ho fatto, batte il noccioleto messo a dimora sul sedime della ex provinciale e l’aver piantato dei pioppi cipressini nel mezzo del fottuto altipiano.
Oggi trasferta giornaliera Basaluzzo – Genova. Ho percorso per la prima volta dopo due anni il ponte sul Polcevera, quello nuovo. Eh si, ho provato qualche emozione non facilmente descrivibile. Direi che è pravalso un meccanismo che ha toccato chissà quali banchi neuronali in sequenza, restituendo un sentimento del tipo “non c’è nulla di straordinario, un ponte è crollato ed in due anni lo abbiamo ricostruito più bello di prima”. Una sorta di aplomb nazionalistico, come dire “siamo bravi a costruire una meraviglia in tempi brevissimi, non c’è nulla di miracoloso”. Un briciolo di orgoglio misurato, di nonchalance volutamente distaccata e poco emotiva perchè in Italia facciamo questo ed altro. Insomma, un pasticcio di neuroni in costante litigio.
Ed invece il miracolo c’è stato eccome, ma non se ne deve parlare, perchè in effetti il ponte è un fiore spuntato nella discarica generalizzata, non dimentichiamo chi siamo, come ci comportiamo e da chi veniamo amministrati, questa del ponte è per me una eccezione come un parto di 8 gemelli.
Al ritorno a Basaluzzo sono stato accolto da un evento dolce e meraviglioso. Pioggia. Un nuvolone scuro appena visibile nel mare di nuvole stratificate si è silenziosamente avvicinato. Ho sentito la pioggia cadere nel bosco in lontananza, poi sempre più vicina, infine le prime gocce. Neppure un millimetro di accumulo, ha un po’ bagnato i prati, ma è meglio di nulla e poi l’autunno non è lontano. Il terreno è ancora in modalità estiva, secco e polveroso, l’erba non è neppure più gialla, è sbiancata per il sole costante delle ultime cinque-sei settimane. Ho dato una robusta innaffiata ad una ventina di alberi già grandicelli che hanno iniziato ad ingiallire le foglie prematuramente, segno di stress per mancanza di acqua. O almeno così credo. Dovrei davvero fare una chiacchierata con un botanico, un Arboricoltore, uno che ha studiato la materia e mi può dire le cose con cognizione di causa, non a sensazione come faccio io. Cercherò un libro dal titolo “Come cazzo funzionano gli alberi”.
Quel “(+150h)” vuol dire che i modelli hanno tutto il tempo per rivedere la previsione, ritrattare su tutto e cancellare questo peggioramento di Sabato 20 Agosto prossimo.
Peggioramento che, se avvenisse nei termini indicati nella carta, potrebbe essere intenso, anche molto intenso. E visto che veniamo da un periodo caldo estivo, alla intensità intrinseca della saccatura si aggiungerebbe una quantità di energia disponibile enorme.
I danni delle ultime settimane causati da temporali violenti un po’ ovunque in pianura si sono verificati con condizioni sinottiche nemmeno vicine a quella prevista per il prossimo sabato.
Ecco perchè non so cosa augurarmi; le crepe nel terreno in certi punti qui permettono di infilarci una mano, molti alberi sono in difficoltà e meno male che ho i pozzi che buttano ancora acqua e posso irrigare le nuove piantumazioni. Non dico che sia una situazione eccezionale, sono io che la vivo male perchè vorrei piovesse sempre come in Scozia, e qui siamo nell’ariderrimo buco alessandrino. Cazzi miei. Vorrei molta pioggia ma senza vento a 150 km/h, senza grandine grande come uova. Altrimenti meglio aspettare.
Questa musica rappresenta per me il distillato del sogno Americano. Ma è un sentimento davvero del tutto personale; quando Louis Prima scrisse Sing Sing Sing nel 1936 non sapeva che sarebbe arrivata la crisi del 39 e poi una guerra mondiale e poi mischiati insieme progresso, altre guerre, razzismo, violenza, la Luna, sangue, diritti civili messi in discussione ed in parte raggiunti e chi più chi ne ha più ne metta. Ho imparato un pochino a conoscere gli USA e conosco bene i lati oscuri della società Americana. Un bambino su 5 a New York non mette insieme il pasto con la cena e se non riaprono le scuole dovranno far conto sulle associazioni di volontari che provvedono a trovare del cibo.
Ma questo presidente è davvero il punto più basso della storia USA, secondo me. E New York è allo sbando come lo è San Francisco e molte altre città Americane per colpa del COVID, ma anche se nessun presidente avrebbe potuto fermare l’epidemia, questo ha fatto il peggio del peggio che un commander in chief avrebbe potuto.
Dunque ascoltando queste note mi sembra di sentire la colonna sonora di un tempo che, taluni dicono, è perso per sempre. “New York non tornerà mai più quella di prima” è una frase che ho letto diverse volte nelle ultime settimane. Non voglio crederci, ma il colpo inferto dal lock down è di quelli mortali. Qualcuno scrisse che “New York è una città che vive sull’orlo del disastro”. Victoria Secret ha chiuso la sua sede principale a Manhattan, pagava poco meno di un milione di dollari al mese di affitto. C’è qualcosa che in effetti funziona sul filo del rasoio, sono mancati pochi mesi di fatturato ed il giocattolo è andato in frantumi. Per tantissimi.
Quando riuscirò a tornare a New York ? E chi lo sa. Nel frattempo non che qui sulle sponde del Mediterraneo ci sia da stare allegri. L’autunno caldo, come lo chiamavano i cronisti trenta anni fa riferendosi alle prevedibili agitazioni sindacali del rientro post estivo, potrebbe essere una barzelletta rispetto a quello che ci attende.
Perchè scrivo queste cagate ? Perchè Benny Goodman mi mette in moto dei circuiti neuronali che mi fanno pensare a cose cui normalmente non penso. Spero intanto che la temperatura scenda nei prossimi giorni e che si inizi a vedere qualche scampolo di autunno, magari un po’ di pioggia intensa (senza sfaceli). Il pozzo rende circa 1.800 litri di acqua al giorno, ma alcuni alberi anche grandicelli sono seccati improvvisamente, non posso innaffiarli tutti, selezione naturale ?
Ossia nella caldazza infernale. Da quando nel 1700 hanno iniziato a tagliare tutti gli alberi, la pianura padana in estate può trasformarsi in un forno puzzolente. Ma siamo nella terza decade di Agosto e dunque di sera un po’ rinfresca. E poi non devo dimenticare che Giugno e Luglio sono stati abbastanza sopportabili. Però devo tenermi in esercizio con le lamentele.
Questa è pubblicità su Facebook che forse è parzialmente ingannevole, perchè tende a far credere che comperando questi orecchini si raccolgono fondi per “salvare le api”. Poi scopri che è una normale azienda a scopo di lucro. Allora rispondo scrivendo qualcosa del tipo “I am happy for Sammy who, with a pair of earrings, can increase her lubrication“. Non sono certo che la frase in Inglese possa essere intesa come io vorrei, però il giorno dopo il commento è sparito.
Di WordPress. Spero non rappresenti un diverso modo di gestire la composizione dei Post, ho appena finito di familiarizzare con quella scaduta. Ogni tanto WP aggiorna la versione e come risultato non trovo più le cose che mi servono. Da vecchio cane quale sono i cambiamenti mi mettono sempre più in difficoltà.
Continua il soggiorno montano agevolato dalla bicicletta a pedalata assistita.
Le mie ginocchia.
Rilevo che le mie ginocchia sono particolarmente brutte. Non avevo mai fatto caso a quanto fossero antiestetiche e di forma totalmente dissimile tra loro. Non che il resto del mio corpo sia esente da critiche, ma evidentemente l’addome proteso non solo mi impedisce di verificare con lo sguardo che i genitali siano sempre li dove li avevo lasciati, ma oscura anche le ginocchia. Me ne accorgo grazie alla foto che mi ha fatto un amico. Fino ad ora però le ginocchia non mi danno problemi, salvo qualche dolorino raro che viene e che va.
Tavolini all’aperto di bar & ristoranti. Inevitabili in tempo di epidemia, gradevoli se collocati all’ombra di un ombrellone e con vista sui monti.
Ma ci sono degli elementi di disturbo. Questi sono di ieri pomeriggio.
Adolescenti che mettono una bottiglietta di plastica schiacciata tra pneumatico e forcelle anteriori delle loro cazzo di biciclette. Anch’io mettevo la carta con la molletta nei raggi, ma il rumore della bottiglietta è enormemente maggiore e davvero fastidioso. E quando questi piccoli bastardi continuano a passarti vicino innumerevoli volte vorresti che uno dei genitori fosse stato impotente o direttamente sterilizzato. Che fai ? Chiedi al bambino di fermarsi e gli tagli la gomma con un coltello.
Cani che guaiscono. Il cane che abbaia è notoriamente una rottura di coglioni. Ma lo è anche un cane grosso, tipo pastore salcazzo, che si lamenta ininterrottamente fissando il padrone nel tavolino a fianco. Perchè piagnucoli ? Vuoi cibo o che il tuo padrone ti faccia una sega ? Caro proprietario del cane, i tuoi vicini di tavolo non sono audiolesi, al tuo migliore amico fai questa sega oppure vattene via, te e quella merda a quattro zampe.
Il fumatore incallito. So che siamo all’aperto, ma chi ha la sventura di essere sottovento alla tua cazzo di sigaretta ne deve sopportare il fumo. Ma perchè fumi mentre mangi ? Non puoi andare lontano, magari a fianco di un bidone di benzina, che con un po’ di fortuna esplode ?
E poi, piccola passeggiata fino ad un laghetto. Diverse persone, la maggior parte delle quali sono rumorose. Per primo Diego, bambinetto con la faccia da delinquente che si toglie i pantaloni, mette i piedi nell’acqua, spacca il cazzo ad altri amichetti che lo spintonano e questo si mettere a piangere. 10 volte in mezz’ora. Genitori che lo chiamano ad altissima voce senza troppa convinzione e senza ottenere alcun tipo di feedback. E poi salta fuori una merda di vacca o altro animale che il gruppetto di amici si tira gli uni con gli altri. Va tutto bene, ma se poteste evitare di urlare come se vi estraessero un dente senza anestesia, gli altri gitanti si godrebbero un po’ di silenzio. Ed infine un gruppetto di giovani disfunzionali dei quali uno ha una radio accesa a tutto volume che trasmette musica melodica italiana. Hanno percorso il sentiero tra boschi e rododendri con questa litania nelle orecchie. Ma cosa avete nel cervello, segatura ? E siete voi quelli che contrasteranno i cambi climatici, la politica sempre più spazzatura, i prossimi virus ? Auguri vivissimi.