Domenica di vento.

Quasi nord, moderato con raffiche. La Pozzanghera è mossa, fuori direi che è meno accogliente del solito. Bisogna mettersi al riparo ed allora fa caldo, oltrepasso lo spigolo e vengo investito dal vento. Lo sbalzo di temperatura è eccessivo ed in questi tempi se dovessi tirare un colpo di tosse verrei chiuso nello sgabuzzino e dunque meglio starsene in casa protetto dalle quattro mura. L’unico rischio di stare in casa è che mi giungono dalla cucina i canti ammalianti dei biscotti ricoperti di cioccolato ed è dura resistere.

Peccato che le uova di rana non abbiano alcuna qualità gastronomica perchè nella Pozzanghera ce ne sono migliaia. Di questi embrioni alcuni hanno iniziato a muoversi.

In questa immagine, come la precedente scattata questa mattina prima che iniziasse il vento, si vedono le prime foglioline delle ninfee che timidamente puntano verso la superficie. Ed almeno due cluster di uova di rana. E poi il fango che da il nome alla Pozzanghera (fangosa)

Questa foto è venuta davvero male, per pigrizia l’ho scattata con il telefono. No, davvero, fa cagare. Allora visto che il soggetto mi sembrava sufficientemente banale, ho imbracciato la macchina fotografica, seppur obsoleta, e sono andato a scattare la stessa foto sfidando il vento.

Ora, non che questa sia un capolavoro, ma è migliore di quella fatta con il telefono cinese. Per uscire di casa la porta finestra è in cucina. Rientrando mi sono convinto che meritavo i biscotti di cioccolato che sentivo sussurrare paroline dolci dentro la credenza.

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Oggi lavori impegnativi.

Dal vivaio c’era tantissima gente, probabilmente perchè tra due giorni il Piemonte entra in zona rossa ed il vivaio sarà chiuso al pubblico. Ho acquistato 10 Forsizie. Ho scavato 10 buchi che ho riempito di terra mista a letame, interrato le piantine ed innaffiato.

Ci fu un tempo in cui mettere a dimora 10 minuscole piantine del cazzo sarebbe stato per me un lavoro veloce ed indolore. Quasi come fare un vaccino influenzale tradizionale.

Non so quando è scattato il meccanismo di decadimento fisico, Ma oggi mi sono fatto un culo inverosimile ed ora mi fanno male le braccia e la schiena. Ho avuto il fiatone, ho dovuto fermarmi ripetutamente e sudavo come se fossi stato in una sauna. Sono una sega.

Stavo lottando con una vanga ed una pesantissima carriola piena di merda di vacca quando è suonato il citofono. In genere sono delle rotture di coglioni. Questa volta invece era un ciclista.

Forse ho photoshoppato l’immagine.

Alla mia età ci sono diversi modi per rincoglionirsi; uno dei tanti e farsi venire la palla della bicicletta stradale. Questo è un amico, un caro amico, che come altri è stato colto dalla mania della bicicletta con un dildo al posto del sedile. Si vestono in un modo improbabile e percorrono centinaia di Km. in strade trafficate da mezzi pesanti, odiati da tutti gli automobilisti. Respirano polvere e scarichi di diesel Euro zero cercando di evitare buche profondissime dove il colpo che si trasmette in zona perineale è di intensità industriale.

Con lui ho fatto vacanze bellissime quando avevamo vent’anni senza beccare neppure l’ombra di un po’ di figa.

Mi ha punto una vespa, la prima del 2021. Bagascia.

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Tre foto brutte.

In ordine di bruttezza a partire dalla più brutta ed insignificante. Sotto il tavolo del cortile, costruito in muratura, c’è un buco che serve per spurgare l’eventuale acqua che dovesse entrare dal buco nel tavolo dove si infila l’ombrellone. Ho riletto questa affermazione e mi sembra chiara. Come si vede nell’immagine, dal buco in basso fuoriescono residui che sembrerebbero i resti del pasto di qualche animale, probabilmente un roditore, forse un topo o uno scoiattolo.

Qualche anno fa ero stato preso da un certo nervosismo ed avevo infilato, nel buco superiore, la canna dell’acqua. Dal buco di sotto erano uscite alcune tonnellate di materiale organico tra cui queste bucce di ghiande e semi vari. Questa volta però lascio correre; se qualche animale ha messo su casa sotto il tavolo, buona permanenza.

Ho sicuramente apposto una foto identica a questa qualche anno fa. Stante che me ne sono dimenticato, si vede il gatto in argilla solidale con un coppo, l’antenna di Eolo, la webcam Mobotix che guarda verso ovest nordovest qualcosa di simile, ed un crepuscolare che non funziona da anni. Ho già raccontato a cosa serviva, sicuramente, è una cosa talmente cretina che non mi va di ripeterla.

La mia inesitente vena artistica ogni tanto coglie dei particolari assolutamente trascurabili e cerca di fissarli su una foto che in genere viene sfuocata. In questa volevo mettere a fuoco il piccolo lampione, che invece è venuto sfuocato, i fiori pure. No so che fiori siano, ho cercato un po’ su Internet non ne ho trovato di simili, sarà un variante locale, adesso le varianti sono di moda.

Non sono particolarmente interessato (mi importa meno di un picocazzo) in una qualsiasi vicenda che riguardi i reali d’Inghilterra. O i reali in genere, i nobili e simili. Però io sento sempre John Oliver su YouTube, ed è saltato fuori un commento che aveva fatto tre anni fa sulla famiglia reale inglese. Lo salvo qui perchè mi sembra divertente. Ripeto, è una sua opinione che ne’ condivido ne’ avverso, perchè la mia unità di misura sulla necessità di parlare delle questioni della corona è, appunto il picocazzo.

“They’re an emotionally stunted group of fundamentally flawed people doing a very silly pseudo-job,”

Ultima annotazione della giornata; sono le ore 22:30, circa. Sono al PC a scrivere queste cazzate ed ho sentito dei lamenti strani venire da fuori. Ho aperto la finestra e credo ci sia il branco di lupi verso il Lemme. Quello filmato dai carabinieri qualche settimana fa. Ululano tutti insieme facendo un coro davvero notevole, credo si senta per chilometri intorno. Ieri notte tardi c’era la forestale sotto sulla provinciale che perlustrava il ciglio della strada con i fari e le torce elettriche. Moriremo tutti, sbranati dai lupi. Ma prima ci prende il COVID, ci fanno il vaccino Astra Zeneca Maffo e ci viene un trombo.

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Mentre a NY…

Mi è stata mandata per e-mail dagli amministratori di condominio di New York. Il Lenox Hill Hospital è dall’altra parte della strada.

Lenox Hill Hospital this morning announced that there is currently availability at two vaccination sites this week for eligible individuals. One at Lenox Hill’s Einhorn Auditorium (today-Friday, 8a-6p dependent on appointment availability) and another at Lenox Health’s Greenwich Village location (today-Thursday, 9a-7p dependent on appointment availability). These vaccinations are available for NYS residents 65+.  Please check the link below.

Non voglio sottendere nulla. Loro sono bravi noi no e balle del genere. Però voglio vedere se l’amministratore del condominio a Genova è in grado di fornire questo tipo di informazione quando per far intervenire un elettricista ci mette due mesi. E poi non dimentico la grottesca gestione del database legato alle tessere sanitarie, non sarei sorpreso se una informazione del genere me la fornisse il verduraio che l’ha saputo dal cugino che vive in Olanda. Il mio governatore che dice una cosa ed il mio medico di base che ne dice una opposta e contraria, ed i banchi a rotelle e le mascherine maffe. Anche loro, gli Americani di New York, hanno dei bei problemi; il loro governatore chiede alle dipendenti se hanno mai fatto sesso con un uomo più vecchio e mastrussa i dati dei morti nelle case di riposo. Però vaccinano 24 ore al giorno, con i vaccini che sarebbero dovuti arrivare in unione europea fino a quando in USA hanno eletto a presidente una persona adulta e questa ha detto due paroline alle case farmaceutiche ed ora siamo senza vaccini perchè per  fare il contratto con quest’ultime  abbiamo mandato l’impresa di pulizie del parlamento di Strasburgo. Un rover più intelligente della media della popolazione sta girando per Marte e la cazzo di tessera sanitaria di Miriam impiega un mese per fare il tragitto Roma-Basaluzzo. Dove potrebbe essere oggi, a Livorno ?

OK, sto diventando monotono e ripetitivo. In più non so cosa ho combinato ieri sera facendo gli aggiornamenti per la gestione di questo blog ed ora sono tornato all’editor di 5 anni fa. Giuro non so come ci sia riuscito e non era proprio la mia intenzione. Mi dichiaro incompetente.

Ritornando in area del nord ovest italiano.

Ho fatto arrivare questa maglietta per Miriam che sintetizza il suo pensiero prevalente di questi tempi. A parte l’errore di ortografia, direi che le sta bene.

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Tre, cinque.

Mi annoto le ultime discrepanze tra un paese avanzato e noi. Riassunto delle precedenti puntate. Miriam ha una tessera sanitaria scaduta nel 2016. L’ha sempre usata e nessuno le ha mai fatto notare che fosse scaduta. Il rinnovo dovrebbe arrivare automaticamente per posta; se lo saranno mangiato gli alligatori. Miriam associa tutto quanto fa salute ad un incremento dell’ansia verticale e dunque non ha mai fatto caso alla data di scadenza perchè quando ha la tessera sanitaria in mano è ottenebrata.

Un mese fa si inizia a mormorare che per potersi iscrivere alle liste di vaccinazione bisogna avere una tessera sanitaria valida. Per accedere agli uffici finanziari e chiedere una tessera per smarrimento serve lo SPID. Provo a farlo per Miriam ma serve la tessera sanitaria. Siamo in un loop. Per richiedere la tessera sanitaria tramite SPID bisogna avere la tessera sanitaria valida. Il processo si arresta brutalmente. Quasi contestualmente iscrivo mia suocera per il vaccino anti COVID e la procedura prevede che l’utente fornisca le ultime 5 cifre della propria tessera sanitaria. Miriam va in modalità “non mi vaccineranno MAI“.

Chi rilascia la tessera sanitaria ? Sia l’ufficio delle entrate che l’azienda sanitaria locale. Proviamo con l’ufficio delle entrate, on line questo accetta la richiesta e dopo qualche giorno risponde comunicando che la tessera sanitaria è stata emessa ed impiegherà da 15 a 30 giorni per essere recapitata. Considerata la distanza chilometrica tra Roma e Basaluzzo, se la busta contenente la tessera impiega 15 giorni, viaggia alla velocità media di 17 km/ora. Se invece ce ne mette 30, viaggia a poco più di 8 km/ora.

Si potrebbe aspettare che la tessera arrivi a dorso di mulo da Roma, anche se è più probabile che la consegna venga affidata ad un pescatore delle isole Samoa che in canoa percorre il medio ed alto Tirreno. Ma Miriam è in modalità “ti spezzo le braccine se non fai qualcosa ed io col cazzo che vado in un ufficio pubblico a prendermi il COVID” ed allora non potendo attendere oltre, mi reco presso l’ufficio delle entrate per vedere se possono anticiparmi il numero della tessera. Insomma l’hanno emessa loro, sarà su un computer, basta scrivere il codice fiscale ed ecco la tessera in viaggio con il suo bravo numero di 20 cifre (le ho contate). Si, confermano la tessera è stata spedita il 3 di Marzo, ma loro leggono SOLO le ultime tre cifre. Non chiedo tutte e 20, ho bisogno delle ultime 5 cifre, tre non bastano. Mi dicono che la ASL deve sapere il numero, peccato che la ASL non risponde alle email. Mi hanno si dato la tessera temporanea cartacea ma quella prestigiosa di plastica no perchè arriva, appunto, da Roma.

In questi giorni di affannata ricerca ho avuto riscontri telefonici e di persona con funzionari tutti estremamente gentili e collaborativi, sia alla ASL che all’ufficio delle entrate. Dispiaciute di poter essere talvolta di poco aiuto. Alcuni uffici fanno finta di ricevere le domande per posta elettronica, altri invece rispondono per davvero. Non ho provato sentimenti avversi nei loro confronti, mi sono parse brave persone e che svolgono diligentemente e rispettosamente il proprio lavoro.

Nella vita ho due certezze, solo due. La prima è che morirò, non so quando ma alla fine dovrò morire. La seconda è che non metterò mai più piede a Roma. Perchè se ci vado, ci vado guidando un carro armato, ho cercato su e-Bay ma non ne vendono. Dunque niente Roma.

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Ottima per farsi venire la nausea.

Ovviamente non è la prima volta che metto qui una foto della Pozzanghera rovesciata. E’ il mondo parallelo del riflesso, per entrarci bisogna prendere la Xamamina (capsule molle, un’ora prima di entrare).

Questa foto invece piacerà molto a chi crede nel complotto delle scie chimiche. Mi immagino siano aerei militari che fanno una esercitazione, Italiani o Francesi non saprei, oppure sono i cattivi Americani che temono la prossima fantasmagorica ripresa economica di questo paese e ci tengono sotto controllo.

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Ma allora ANDATE A CAGARE.

Dal Sito web dell’Ufficio delle Entrate.

Questo è lo stato dell’arte della pubblica amministrazione di questo paese. Non tutta eh, per carità non voglio generalizzare ci sono ottimi funzionari e servizi operativi eccetera. Però, porcocane, siamo in tempo di pandemia ed un utile servizio online è temporaneamente sospeso. Ed allora domani vado di persona in un ufficio pubblico per chiedere informazioni perchè nel 2021 devo ancora pensare che per avere delle informazioni devo prendere il numerino ed aspettare come nel 1980. Ci sarebbe anche un “numero verde”. Vogliamo scherzare ? Se mi va bene prendo la linea dopo aver ascoltato qualche messaggio registrato fino alla nausea. E mi risponde un contadino dell’Asia Centrale che ha viaggiato nel tempo dal 1700 che non sa neppure di essere al mondo e che mi dice che non si può fare nulla e mi suggerisce di andare di persona. Ah, dimenticavo, ci vogliono fino a 30 giorni per ricevere una tessera di plastica da Roma, ed allora ti viene da pensare che il COVID è soltanto una bozza di quello che servirebbe davvero, la mortalità è ridicola.

Oggi sono stato in un altro ufficio pubblico; hanno un indirizzo e-mail che si chiama “protocollo” ma dopo aver scritto ripetutamente i giorni scorsi non ho ricevuto alcuna risposta, manco un accenno di ricezione. Ma allora cosa cazzo serve avere un servizio con il quale si consente ai cittadini di mandare documenti via posta elettronica e poi nessuno risponde ? Ed allora ho preso il numero 41 mentre erano al numero 9 ed ho aspettato un’ora abbondante in una stanza – per fortuna non troppo affollata – con gente di tutte le etnie che cercano di entrare nella logica del meccanismo. Non serve respingere i barconi, la nostra burocrazia borbonica sarebbe un deterrente magistrale se volessimo fermare i flussi immigratori. Basterebbe lanciare volantini da un aereo sui barconi laddove si spiega cosa li aspetta se vogliono mettersi in regola. Tornerebbero tutti indietro.

La signora che mi ha servito era, al contrario, molto gentile ed il problema è stato risolto in meno di 5 minuti. Mi sarò contagiato ma lo status di Miriam è quasi sistemato.

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Modesta brinata.

Non credo abbia danneggiato quegli alberi che hanno germogliato nel tepore dei giorni scorsi. Neppure le rose credo ne possano risentire. Se adesso facesse questo clima per un po’, ossia nella norma, sarebbe meglio.

Il sole scioglie immediatamente la brina. Anche i camini offrono un temporaneo sostentamento al ghiaccio. Questo è segno che la temperatura è andata a sfiorare lo zero e solo sulle superfici che irraggiano meglio, l’umidità si è condensata in goccioline che sono successivamente ghiacciate. Ovviamente sto inventando tutto, ma suona ragionevole per i sedicenti esperti privi di titoli accademici come me.

Cosa siamo oggi e cosa saremo domani ? Gialli, arancioni, un elegante nuance zafferano che precede l’arancione scuro ed il temibile rosso, rosso porpora, marrone ? E’ venuta fuori la voce che a San Marino vendono i vaccini russi. Miriam non so come ne è venuta a conoscenza ed ha immediatamente telefonato ad una farmacia a San Marino; una commessa gentile ma sotto stress ha assicurato che nessuno vende vaccini, tantomeno quello russo, ma per ragioni ignote si è sparsa questa patacca di informazione e non fanno altro che rispondere al telefono ad italiani che chiamano per sapere se possono comperare un vaccino. In USA hanno superato i 2 milioni di vaccinazioni al giorno. Con questo ritmo a Genova vaccinerebbero tutti in 6 ore. Con questo ritmo i basaluzzesi verrebbero vaccinati tutti in circa 2 minuti. Anche la seconda dose, la terza, il richiamo del richiamo. Anche l’antitetanica, la malaria, la dengue, tutto quanto.

Se invece il ritmo nostrano di vaccinazioni non cambia, io verrò vaccinato con un accompagnamento di mandolini al compimento del mio ottantesimo anno di età, nel 2041.

Non lontano dalla Pozzanghera c’è una pozzanghera molto più grossa che per la maggior parte dell’anno è secca. Dopo le piogge invernali e la neve dei mesi passati adesso ha una discreta quantità di acqua. La settimana scorsa mi ero appropinquato al luogo ed avevo sorpreso un discreto numero di pennuti modello anatra più un affine di Gastone, magari era proprio Gastone.

Oggi mi sono diretto silenzioso per fare delle foto alla colonia. Ho scatato la foto sopra al buio, ossia senza vedere cosa riprendevo. Ci sono tracce di fauna ma ai fini didattici non si vede un picocazzo di nulla. Allora ho pensato di cambiare posizione, ma sono stato individuato e i pennuti si sono alzati in volo.

In realtà qualcosina si intravede; qui a fianco un dettaglio della foto dove potrebbe esserci una anatra di qualche tipo. Poi altrove nella foto si vedono piccole onde provocate da altre forme di vita e qua e la delle macchie che potrebbero essere altri pennuti. Comunque l’incursione è stata fallimentare, dovrei studiare prima sul posto la posizione dove mettermi per non avere rami tra me e l’acqua e possibilmente senza essere visto. Magari uno dei prossimi giorni.

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Le 3 Americane; update.

Dopo l’inverno e la neve che ha seppellito ripetutamente le 2 piccole e piegato di 180 gradi la grandicella, ecco un aggiornamento sullo stato di salute.

La Metasequoia. Ha le gemme che iniziano a mostrare il verde delle foglioline. Dopo che la neve l’aveva piegata fino a far toccare il suolo alla punta, adesso sembra in buona salute e pronta alla primavera.

Coastal Redwood. I getti ci sono. A meno che non siano gelati per le temperature sottozero di una settimana fa. No, dai, sono ottimista. Mi resta il dubbio se convenga tagliare uno dei due fusti, chiamarli così è fuorviante ma la pianta è perfettamente sdoppiata.

Sequoia. E’ la pianta che è stata letteralmente abbattuta dal peso della neve due volte ed è rimasta per giorni completamente coperta di neve. Ha cambiato colore, adesso è di un grigio smorto ma anche questa sembra avere dei getti, dunque sono ottimista sulla sua ripresa primaverile.

Pare che la tessera sanitaria di Miriam sia in arrivo. Nelle scorse settimane ho scritto a due diversi uffici delle entrate ed a due diverse ASL. L’ufficio delle entrate ha risposto gentilmente e pare che la tessera sia in viaggio a dorso di mulo da Roma. Da una delle ASL ho avuto un riscontro telefonico con una persona molto cortese, l’altra ha sede probabilmente nel Congo Belga oppure dormono tutti o sono in ferie o salcazzo.

Poi si porrà il quesito di quale vaccino fare. In realtà per il momento non c’è scelta, in primis perchè non ci sono i vaccini, e poi perchè non abbiamo ancora capito a chi fanno l’Astra – Zeneca ed a chi fanno il Pfitzer, magari nel frattempo arriva lo Sputnik, oppure il Novavax e magari tra un po’ anche il Johnson & Johnson che è anche antiforfora. Sul New York Times quest’ultimo è stato definito il “game changer” della lotta al COVID. Speriamo.

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40 Km/ora

Media esaltante che da Genova a Basaluzzo ha richiesto due ore di guida. Per percorrere la Genova Milano bisogna entrare dal casello di Bolzaneto, ma così facendo ci si imbatte nel traffico della val Polcevera che comprende anche lo sfioramento del mercato ortofrutticolo oppure a scelta l’IKEA e qualche ipercoop del belino. Allora gioco forza si va sulla Pra-Santhia che però è per buona parte una corsia fino ad Ovada, con frequenti salti di carreggiata, una infinità di camion (perchè la ferrovia che scavalca gli appennini è ottocentesca) e coda quasi ferma.

Insomma cose note di cui io in primis me ne strabatto i coglioni perchè se davvero mi importasse delle future generazioni, andrei a Roma con un forcone. Perchè ci siamo ridotti così ?

Ed allora mi faccio la coda e zitto. Se ho voglia di far prima, la prossima volta passo dal Turchino o dalla Bocchetta.

Tra le note positive c’è che in effetti apparentemente è bastato spegnere e riaccendere tutto l’ambaradan di router e webcam e quest’ultime hanno ripreso le trasmissioni dalla Pozzanghera & dintorni. La mia scarsissima familiarità con il Sistema mi induce a ritenere che l’unico effetto che si ottiene con lo spegni/accendi è che il mio IP cambia e forse il server non lasciava più “entrare” le webcam da un IP che era diventato maffo. Avrei voluto chiederlo a quelli di Aruba, mi sono trattenuto perchè mi sarebbe sembrato improprio domandare proprio perchè capendo un micron in più di un picocazzo, avrei sprecato il loro tempo costringendoli a darmi una spegazione che a me sarebbe suonata come una superscazzora tipo “non è l’IP ma il set di bits prepolari che attivano la connessione biscontinua come antani ma elettroportanti” capendo ancora meno.

Se fossimo a New York, probabilmente Miriam sarebbe già vaccinata perchè soffre d’asma e l’asma è considerata patologia a rischio. Lunga chiacchierata con amici d’oltre oceano. Le vaccinazioni non si fanno per età; chi ha 80 anni viene vaccinato ma la priorità viene data a chi ha patologie che mettono a rischio indipendentemente dall’età. Dopo infermieri e medici, sono arrivati operatori nei servizi e nelle catene distributive, scuole, negozianti, artigiani, impiegati. Se si vuol fa ripartire l’economia bisogna vaccinare chi produce e chi consuma. Ed ora Miriam è più incazzata di prima perchè è possibile che quando inizieranno a vendere i vaccini nelle farmacia in USA verso Maggio, noi qui staremo ancora aspettando notizie senza nessun tipo di prospettiva se non una vaga idea che forse, chissà magari, potremo prenotarci verso fine anno. Intanto mentre attendiamo speranzosi, vivremo la suggestiva sensazione di passare agevolmente tra un giallo all’arancione all’arancione scuro e financo il rosso ed il rosso porpora, ossia l’esercizio made in Italy più usato per cercare di farci uscire dall’epidemia e tenerci occupati a discutere a vuoto.

Tra le notizie positive, il pozzo. Ho misurato sulla base di 6 giorni consecutivi cumulati, ossia un buon sistema per evitare errori di lettura dovuti a coincidenze di gettata che inficierebbero la lettura. I litri giornalieri sembrerebbero 3.725, niente male rispetto alle aspettative. O meglio, le aspettative erano di un milione di litri all’ora, anche due millioni. Poi il risultato a pozzo finito era stato di 2.000 al giorno, che non mi aveva deluso ma moderatamente accontentato. Farò ulteriori misurazioni perchè comunque un dato come questo deve essere confermato da successive verifiche.

Non ricordavo questo gif. cercavo quello degli sticazzi ma è ricomparso questo. Devo usarlo più spesso.

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