Il Redwood su tela.

Fisherman’s Wharf Inn, Boothbay Harbor, Maine. Ci sono stato nell’Agosto del 2019. Nella lobby, vicino al ristorante, c’è un dipinto a olio che ha rapito la mia attenzione. Ho fatto una serie di foto con il cellulare pensando di fare un copia/incolla e venir fuori con una immagine unica. Dopo quasi due anni ho sprecato tre quarti d’ora della mia esuberante vita e l’ho fatto; è venuta fuori una mezza cagata, comunque a futura memoria, eccolo qui. Nelle foto sono riuscito abilmente a tagliare fuori alcune informazioni relative agli eventi e relative date, ossia la parte più interessante dell’opera originale.

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Piove.

Poco, a tratti, ma in fondo siamo nel buco pluviometrico e con queste correnti si sa che qui arrivano le briciole.

Però è tutto molto verde ed anche le acacie sembrerebbero fuori pericolo, ci sono anche dei timidi fiori e dunque sebbene colpite duramente ed indietro rispetto alla stagione, potrebbero salvarsi. Qualche decesso c’è stato tra le piccole in fondo al prato, in autunno metto nuove piante.

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Arriva l’Atlantico. Mappa Classica.

Le zonali resteranno per una settimana, tre fronti perturbati in fila, il primo in queste ore è sulla Penisola Iberica ed ovest Francia, tra 24 ore è qui. Difficile prevedere quanto pioverà a Basaluzzo.

Questi gli accumuli di 24 ore fino alle ore 12, mezzogiorno di Martedì 11 Maggio. Basaluzzo sembrerebbe a cavallo tra i 10 ed i 15 millimetri, non tanti ma meglio dei 125 di alcune zone intorno alle Alpi.

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Luce.

Io avevo provato a salvare una foto, risalente a pochi minuti prima di questa, dove il faretto era acceso alla massima potenza, perchè aveva rilevato un movimento. Ma è venuta fuori una foto delle 3 di pomeriggio. Mistero, credo che sia uno sporco trucco di Chrome che conserva ad oltranza le foto nella cache, o qualcosa di simile, oppure non c’entra niente. Allora ho risalvato la foto pronunciando una vecchia poesia celtica, ne è venuta fuori una foto notturna ed aggiornata ma molto meno abbagliante perchè ho perso l’attimo.

Ieri giornata di sole e di vento, ma non ho avuto tempo di installare la Pozza-Squirt.

Viaggio lampo in alta valle Susa. Questo è il piccolo gruppo di monti che mi piace di più della zona.

Oggi ho tagliato l’erba al pratone, circa 4 ore necessarie. Miriam si è prenotata per il suo vaccino. L’esperienza di dipendere dalla burocrazia e dai burocrati per arrivare al vaccino non è stata una passeggiata nel parco. Ne parlerò in dettaglio prima o poi.

Seguo lo sviluppo dei baccelli rosa; rispetto a qualche giorno fa hanno iniziato ad inclinarsi verso il basso, forse adesso si intuisce che potrebbero essere davvero pigne, oppure baccelli di larve primitive che dopo essersi schiuse, stermineranno l’umanità.

Rientro a Genova; ressa in Corso Italia, bar sovraffollati, mascherine poche, la gente è stufa, non la condanno e non la assolvo, chiedo la semi infermità di mente, che la fortuna ci assista.

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Lido cam on line.

Non ho trovato la password. Ma ho sostituito la webcam bloccata con quella nuova ancora nella sua scatola originale che era destinata ad un progetto che è stato posticipato sine die a causa del COVID. Spedirò la vecchia webcam in Germania perchè adesso ho scoperto che al costo di Euro 300 la resettano. E’ un costo assurdo ma lo giustifico e lo prendo come punizione utile per non ripetere l’errore. Non sopporto l’idea di avere una webcam perfettamente funzionante che però è inaccessibile perchè sono un cretino ed ho perso la password. La spedirò ed attenderò pazientemente il mese che pare ci voglia perchè torni indietro.

Mi sono scritto la password ovunque, mandato mail, fotografato il foglietto di carta con scritto a matita. Pensavo anche di tatuarmelo in qualche posto facilmente rintracciabile. Ho chiesto a Miriam di tatuarselo in un posto dove non si vede, ma non ha voluto. Ci sarebbe anche la possibilità di impararla a memoria, ma non la tengo in considerazione. Due mesi fa mi è arrivato il nuovo bancomat, nuovo anche il PIN. Non me lo ricordo mai.

Nota lamentosa.

Ho avuto i soliti problemi di configurazione perchè tutte le volte mi dimentico alcuni passi fondamentali e ci metto un sacco di tempo fatto di maledizioni ed errori. Mi sono guardato allo specchio, ho preso 10 anni negli ultimi 15 mesi. Chissà di quanti anni è invecchiato il mio cervello, meglio non sapere.

Avevo fatto due test acquistati in farmacia per capire se la prima dose di vaccino Astra Maffo Zeneca avesse sortito qualche effetto. Entrambi i test avevano davo esito negativo, come se mi avessero iniettato acqua e zucchero o, visto il colore della siringa, Vov. Allora ho fatto un esame del sangue con prelievo da parte di graziosa dottoressa munita di ago, tubicino e flaconi. Il referto parla di IgG pari a 334,5. Se non ho capito male sono un buon segno, insomma non era Vov. I due test acquistati in farmacia ? Boh, forse non hanno funzionato così bene.

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Due foto facili.

Questa è la mia mano sinistra. La linea della vita è lunga e presenta una buona segmentazione che dimostra che se non fosse per antani e la sbiliguda, avrei lo scappellamento a sinistra. La buona notizia invece è che le acacie stanno ripuntando, che credo sia il termine da usare quando si indica un vegetale che ha dei getti o germogli. Questo nella foto però è il getto con le foglioline ed il fiore secco che sono rimasti attaccati alla pianta dopo essere gelati due settimane fa. Adesso si staccano facilmente dal ramo perchè sotto sta premendo il nuovo getto.

La pianta ha subito una botta che l’ha tramortita ed ora prova a ripetere il processo primaverile. Non è certo che sia salva, ho già vissuto questo problema qualche anno fa ed è presto per dire scampato pericolo. Ho circa 120 giovani acacie che sono in analoga situazione, speriamo bene.

Questo è uno dei piccoli abeti recuperati due anni fa in vivaio prima che li buttassero al macero. Sta buttando dei getti rosa/viola che, andando per esclusione, se non sono gli effetti della LSD, sono pigne. In genere le giovani pigne sono verdi e poi assumono il caratteristico color pigna osservabile in qualsiasi orologio a cucù. Ma con delle eccezioni.

A sinistra, il famoso Orologio da parete a Cucù della Pozzanghera Fangosa con la sua caratteristica pigna rosa. La caratteristica colorazione è dovuta forse alla presenza di gas insalubri provenienti dalla Pozzaghera. Oppure è frutto della concimazione a base di LSD. Tra l’altro in questi giorni si sente provenire dal bosco proprio il verso di un Cucù che forse sta nidificando nelle vicinanze

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Gastone.

In genere appena sbuco dalla collinetta lui mi vede e scappa prima che io veda lui. Questa volta invece no, e sono riuscito a fotografarlo da una ventina i metri.

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Varo rinviato.

Il varo dello Pozza-squirt è stato rinviato causa maltempo. Già funzionerà per 30 secondi e poi si inabisserà, ma senza sole, nemmeno uno spruzzetto. Le previsioni non sono soleggiate nelle prossime 48 ore, semmai si rinvia di una settimana.

Un formicaio con barriera anti allagamento, probabilmente le formiche sentono che c’è pioggia in giro e si premuniscono. Invento, ma mi sembra plausibile, nella stagione secca queste collinette non mi sembra ci siano.

Un assembramento di girini. Sono stati ad osservarli per qualche minuto, credo mangino le alghe dal basso fino a che quest’ultime sembrano dissolversi.

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Aggiornamento alberi e verde in generale.

Dieci millimetri di pioggia in due giorni e l’erba è cresciuta come se spinta da una forza sovranaturale che sfida le leggi della fisica. Ma tratterei gli alberi.

Gli Aceri Campestri sono decisamente gli alberi che stanno crescendo più in fretta. I nuovi rami apicali hanno raggiunto la lunghezza di circa 25 centimetri in una settimana. Seguono i Carpini, anche loro crescono a vista d’occhio. Poi i Tigli, non tutti, solo quelli che hanno germogliato per primi, in realtà ce ne sono 4 o 5 che hanno appena messo le prime foglioline. A pari merito Aceri Saccarini e Querce, tante le foglioline ma ancora generalmente piccole e nessuna crescita di nuovi rami. I frassini in buona forma. I Platani in ripresa anche se un po’ indietro e con foglie ancora piccole. Dimentico degli alberi ? Ah si, il Siliquastro sta bene. Gli Ailanti hanno nuovamente le foglie fuori, dovrebbero salvarsi.

Le Acacie invece sono ancora ferme con i loro getti secchi e penzolanti, difficile vedere delle nuove foglie. Ma non tutte; alcune sono in una posizione più riparata e non hanno preso il vento gelido da nord. Alcune invece forse erano in posizione più esposta al freddo e nei 3 giorni di gelo non avevano ancora le foglie perchè in ritardo, insomma si sono salvate e sembrano stare bene, ci sono anche i primi fiori.

La Cinesata.

Ho studiato il libretto delle istruzioni di questa interessante cinesata anfibia. Riporto una foto perchè e possibile che domani, quando la metterò nella Pozzanghera, affonderà seduta stante e non la rivedrò mai più. Ho letto le recensioni e c’è in effetti una parte degli acquirenti che lamenta il mancato funzionamento, o il funzionamento che è durato alcuni minuti, oppure un getto di acqua appena percettibile. Ma la maggior parte sembra mostrare soddisfazione. Semmai un problema serio può essere la torbidità dell’acqua della Pozzanghera, che potrebbe inficiare il regolare funzionamento dello strumento. In termini patrizi, la merda in sospensione nell’acqua potrebbe intasare la pompa al secondo minuto. Si può smontare e pulire abbastanza agevolmente, ma certo che se si intasa ogni 10 minuti mi sa che l’unica soluzione sia ricoprirsi il capo di cenere per aver effettuato un incauto acquisto. Ovviamente il varo della cinesata sarà oggetto di un reportage.

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Me e la mia mente bacata.

Questa è la finestrella che si apre quando si accede ad una webcam. Se non si conosce la password, non ci sono possibilità di entrare. Nessuno può entrare, neppure il nerd tedesco che ha scritto il software, non ci sono back doors, reset pesanti, minacce, ricatti. La webcam è praticamente inservibile, è diventata un oggetto di arredamento come una macchina fotografica a lastre, come un telex, stavo per dire un FAX come fosse un oggetto ormai superato ma in realtà le ASL hanno ancora il fax perchè hanno appena capito come si usa e sarebbe un peccato sprecare tanti sforzi. Lo so perchè periodicamente ricevo chiamate da un fax che è la ASL che manda pannoloni ad una RSA che aveva il mio numero.

Insomma questa semplice ed innocente finestrella mi ricorda quanto sono scemo, perchè durante gli ultimi 12 mesi ho cambiato la password ma non me la sono annotata ed ora posso prendere la mia webcam ed usarla come fermacarte, schiaccianoci. O meglio, sono sicuro di essermi annotato la nuova password su un foglietto di carta, ma poi mi sono fermato li senza fare una foto al foglietto con il cellulare, così posso aggiornare il computer dell’ufficio, o senza mandarmi una mail, sistema che uso proprio per tenere una traccia. Il nulla. Chiederò all’importatore se per combinazione può darmi qualche consiglio che non sia “devi comperare una nuova webcam”. Porco giuda.

In compenso il mio numero di cellulare USA ha iniziato di nuovo a funzionare. Non posso telefonare perchè non ho abilitato il roaming ma posso ricevere e mandare messaggi di testo. Lo scorso giugno si era ammutolito, ogni tanto mi serve ricevere sms con codici per poter perfezionare operazioni. Aveva smesso, avevo chiamato un numero di telefono in USA ma il tizio del call center aveva una minuscola quantità di neuroni dedicati a risolvere i problemi e non avevo concluso nulla. Ogni tanto vado sul sito e verifico che sia tutto in ordine. Ed oggi non era tutto in ordine, il servizio era sospeso perchè i pagamenti non erano andati a buon fine in quanto la mia carta era scaduta. Ho aggiornato i dati e mi sono arrivati una caterva di messaggi, ma soprattutto sticazzi. Chissà quanto rivedrò New York.

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