Cibo e disfagia.

Sono disfagico e quando devo nutrirmi mi devo ricordare i cibi che posso mangiare e quelli che devo evitare. Visto che il menu di ieri sera era particolare, mi annoto alcuni appunti per il futuro caso mai si ripresentasse lo stesso menu.

Insalata russa. Preparata con uova e verdure provenienti da una cascina nei dintorni. Deliziosa ma me ne è caduta una cucchiaiata sul tappeto. Ho cercato di raccoglierla ma chinandomi mi è venuta una fitta alla schiena ed ho dovuto sospendere il recupero, fino a quando qualcuno non ci è salito sopra spalmandola per bene. Devo mangiarla con cautela.

Vitello tonnato. Delizioso, se mi intaso sono morto e dunque una fetta mi dura tre ore. Se potessi berrei la salsa tonnata a garganella, questa in particolare era spettacolare.

Pomodori in bagna cauda con strisciolina di peperone. A parte che devo ricordarmi di digerirla prima di Natale, vorrei fare la doccia di bagna cauda per tenere la bocca spalancata ed affogarmici. Per una cena in piedi, difficilissima da gestire senza procurare danni irreversibili. Infatti il bagno era pieno di persone che cercavano di mangiarli in modo decoroso lontano da occhi indiscreti. Quando si addenta il pomodoro infatti la bagna cauda si riversa ovunque. Poi però ti risciaqui nel lavandino.

Ah, il Gorgonzola, torta con ricotta e “gorgo”. Utile anche per stuccare le crepe nei muri, mappazzona che rischia di mettersi prima del Cardias e stare li per ore. Cibo pericoloso in quanto io se potessi mi accoppierei con il formaggio in generale. Ottimo anche per provare l’ebbrezza del 0-300 in pochi minuti (parlo del livello di colesterolo)

Cima. Deliziosa ma off limits per me. La consistenza multidinamica del preparato è micidiale ed il cardias si rifiuta di collaborare. Devo guardare e non toccare, posso solo asportare le uova ma non si deve fare.

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September Morn.

E’ il titolo di una canzone di Neil Diamond un po’ mielosa che al terzo ascolto provoca un lieve disagio ai maroni. Mai come certe canzoni italiane che il dolore ai testicoli, forte, lo provocano dopo le prime tre note. I cantanti melodici lamentosi italiani sono una delle ragioni che giustificano la perdita di credibilità dell’Italia all’ONU. La sottocategoria “impegnati” varrebbe da sola la distruzione del paese da parte di una forza aliena. Probabilmente quando gli alieni distruggeranno il mondo, inizieranno dai CD che si vendono negli Autogrill sulla rete autostradale italiana, ivi incluse tutte le collezioni Festival di Sanremo a partire dal 1951.

Cosa dicevo ? Ah, mattina di settembre. La foto ovviamente fa schifo, è completamente dissimile da quello che si vede ad occhio nudo, però la metto qui così ogni tanto, quando sono nella Ridicola Genova, me la guardo.

Peccato che la foto faccia schifo. L’atmosfera della mattina di Settembre a Basaluzzo dopo la pioggia è fenomenale.

 

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Cattivo tempo.

Non sono assolutamente d’accordo con questa definizione soggettiva del tempo. Secondo me il tempo cattivo (anche se non esiste tempo buono o cattivo) potrebbe essere quello che non fa piovere per mesi, o quello che consente ai boschi di bruciare per la siccità. Tutto il resto, pioggia, vento o neve sono indispensabili alla sopravvivenza delle specie viventi. Detto questo sono pieno di dolori; mal di testa, mal di schiena, dolori articolari vari, in buona parte causati dall’umidità relativa e dal primo freddino di stagione che avverto percolarmi fino alla spina dorsale.

Ho fatto bene a tagliare l’erba poche ore fa: adesso con questa pioggia verrà stimolata ad una intensa attività vegetativa. Io invece dormirei ed è questa differenza di comportamento che mi distingue dalla lattuga.

 

Se penso che tre settimane fa non c’era quasi traccia di erba.

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Forcine per i capelli.

Due per l’esattezza, avvolte in un pacchettino di carta sotto il sedile posteriore dell’auto. Miriam le trova durante la sosta mentre sto facendo benzina e, osservandole mentre riprendiamo il viaggio, si chiede ripetutamente a voce alta di chi saranno. Nella sua mente sta maturando l’ipotesi che io abbia un’amante che incontro clandestinamente in una piazzola di servizio autostradale alla quale, dopo l’amplesso, regalo delle forcine dei capelli. Mi immagina vestito da Batman che salgo sul cruscotto e poi mi lancio sui sedili reclinati urlando frasi sconnesse. Dopo aver consumato l’amplesso regalo alla mia amante due forcine per i capelli, ma alla fine dell’ultimo incontro, azionando i sedili per riporli nella posizione di guida, le forcine cadono e, al buio, non si riescono più a trovare.

La trama è totalmente plausibile e Miriam a questo punto sta già pensando a come far scomparire il mio cadavere una volta che mi avrà ucciso dopo cena. Per non destare sospetti sulle sue intenzioni, continua a far finta di pensare a qualche sua amica che potrebbe aver portato in auto recentemente.

Poi in effetti le viene in mente che siamo andati davvero ad una cena con una nostra amica seduta dietro un paio di settimane fa. Le suggerisco di mandarle un SMS chiedendole se, per caso, non avesse disperso due forcine per capelli. Mentre si attende la risposta con trepidazione, le modalità di occultamento del mio cadavere sono cambiate diverse volte. Scartata l’idea di mettermi nel compostatore, quella di seppellirmi nell’orto e quella di passarmi più volte sopra con la falciatrice, decide che mi getterà nel torrente Lemme, al momento secco ma prima o poi le piogge arriveranno ed io prenderò la direzione per Chioggia.

Dopo un quarto d’ora in cui il mio destino di traditore era segnato, arriva un SMS di risposta. Insomma le forcine sono le sue. Sono in finta radica, con un grazioso motivo su un lato. Allora ho chiesto a Miriam di chiederle se me le impresta fino a sabato.

La risposta è si, a patto che non gliele rovini. In effetti mi stanno abbastanza bene anche se ho dovuto usare un chiodo per fissarmela al cranio e mi fa un po’ male.

Mia madre, dopo due figli maschi, voleva una bambina. Se mi vedesse sarebbe contenta. Forse.

Invece Miriam ha iniziato a pensare che la proprietaria delle forcine, nostra cara amica da tanto tempo, potrebbe proprio essere la donna che, mentre io sono vestito da Batman, è vestita da Cenerentola. O da qualsiasi altra cosa; per assonanza se io sono vestito da Batman, lei potrebbe essere vestita da Battona.

Questa sera, prima che facesse buio, ho rasato l’erba del praticello di fronte a casa a 3 centimetri. Conto sul fatto che domani è prevista pioggia, e dunque il taglio capiterebbe a fagiolo per una serie di ragioni biologiche lunghe da elencare. Per legittima difesa ho cercato di travolgere Miriam con la falciatrice, ma è riuscita a scappare. Adesso è al telefono con sua madre che credo le stia consigliando un veleno che non lascia tracce.

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La “Genoa-low”…

… copio qui quanto avevo salvato lo scorso 1 marzo 2012. Questa immagine in movimento è un loop copiato del radar Doppler (CMIRL) e mostra bene la cosi detta Genoa Low, piccola ma potenzialmente pericolosa ciclogenesi specifica del Mar Ligure che era segnalata sui manuali che fornivano ai comandanti della flotta americana dislocata nel Mediterraneo fino a qualche decennio fa.

Per inciso, questa del marzo 2012 pur spettacolare è stata in realtà assolutamente innoqua, poco vento, poco mare. La Genoa Low da temere è quella che innesca la Tramontana e si muove non verso NNW come questa, ma si dirige verso SSE, rendendo il Mar Ligure in burrasca nel giro di poche ore, mettendo dunque in difficoltà le navi al largo della costa.

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La prossima webcam ed altre cretinate…

… i tempi sono maturi per la Basacam 2. Ho trovato la posizione e l’inquadratura. Manca la stesura della canalina dove far passare il cavo dati e alimentazione.

Devo chiedere alla Polaroid se questo modello resiste alla pioggia.

La Mobotix è una gran webcam, ma a onor del vero ci sono soluzioni alternative meno costose e con una qualità fotografica maggiore. Però sono sistemi che richiedono una certa dose di “fai da te” come software, hardware e protezione dalle condizioni meteorologiche. La Mobotix si installa in un attimo, altre soluzioni con macchine fotografiche tradizionali richiedono la presenza di un computer sempre acceso, software adatto per farle funzionare, insomma, è più complicato mandarle avanti 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Chi però ha installato un macchina fotografica Canon Power Shot e la fa funzionare in modalità webcam e molto soddisfatto.

Sa così tanto di capra che non credo sia fatto soltanto con il latte della capra.

Bene, ora che la noia ed il totale disinteresse sull’argomento è penetrato fino al midollo, questa sera per cena c’era il Delicapra, che è un formaggio spalmabile venduto in un tronco piramidale. Tra le cose che vorrei fare prima di morire non c’è incontrare il Papa, ma mettere insieme un secchio di Delicapra ed infilarci dentro la faccia con il preciso scopo di finirlo tutto. Io credo che per dargli un sapore così forte non abbiano usato solo il latte di capra, ma abbiano un meccanismo che preme fortemente ogni porzione di formaggio nel centro del sedere di una capra, poi chiudono la confezione. Sa troppo di capra sudata ed è per questo che è così buono.

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Foto webcam…

… Basaluzzo tra sole e grandine. Spero abbiano tutti finito di vendemmiare in zona.

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Basic!

Per chi ha almeno 5 x 10 primavere sulle spalle, i primi PC sono arrivati ai tempi dell’adolescenza insieme al Basic, linguaggio di programmazione che per i tanardi come me ha richiesto ore ed ore di intensa attività cerebrale per capire come funzionava. Poi è arrivato il Cobol, ho dovuto imparare anche quello, questa volta non per diletto ma per lavoro. Appena ho appreso i rudimenti del Cobol, è diventato obsoleto.

Ma, per tornare al Basic, non poteva mancare on line un simulatore di Basic. E’ un po’ come un simulatore di uso della clava, ossia fine a se stesso. Però nella sua inutilità mi ha confermato che nella mia corteccia c’è, inciso a fuoco, il rito fondamentale del Basic per principianti, ossia la routine che si impara per prima, smanettando sul Commodore o sul Vic o sul TI-99 o, per i più abbienti, sul Olivetti M20. Ecco una schermata del simulatore, con le righe di programma e l’output.

Ovviamente la X della routine FOR/NEXT non era mai inferiore a 100.000

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Webcam di Levante…

… c’è qualcosa di maestoso, qualcosa tipo “adesso mi avete scocciato e vi faccio vedere io”.

Il Cielo si aprì sui genovesi ed un coro cantava: a Besughi!.

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E con questo, i miei alberi sono a posto fino alla primavera…

… Basaluzzo, adesso piove bene. Vista la stagione, posso mettere a riposo le quattro canne dell’acqua con le quali ho dato da bere per tutta l’estate ai miei adorati giovani alberi.

E’ un momento in cui tiro un bel sospiro di sollievo. Adesso le piante possono iniziare tranquillamente il processo che le porterà nel giro di un paio di mesi al riposo invernale. L’intensita dell’irraggiamento solare non è  tale da seccare la terra, questa pioggia dovrebbe garantire umidità nel terreno ed alle radici fino a primavera, salvo lunghi periodi siccitosi invernali che proprio non auguro a nessuno.

Ecco un fermo immagine da radar; un breve ma intenso fronte piovoso in rapido movimento da ovest verso est, come da manuale.

Domani ed i prossimi giorni altra pioggia dovrebbe cadere, e visto che la temperatura non è prevista in drastico calo… FUNGHI!

Questo è il periodo dell’anno che mi da più soddisfazioni in termini arbicoli – salcazzo. Faccio la conta degli alberi recentemente messi a dimora e seccati; direi 2 morti con certezza, un paio strinati ma forse con qualche barlume di vita, spero in qualche piccolo getto miracoloso dopo queste piogge, infine alcuni alberelli sopravissuti dopo copiose potature di emergenza ma in ripresa. Questa è la primavera numero 2, un’altra estate infernale superata, e tutto nuovamente verde, ci sono anche dei fiori, pronti per un autunno colorato e poi il riposo.

 

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