Il gatto ha davvero una casa.

Quel gondone al quale ho anche fatto un ricovero, quel ruffiano che si presenta quando ha fame e/o bisogno di coccole. Ho conosciuto la legittima padrona, che ne ha altri due, tutti vaccinati e curati, che però gironzolano liberamente per il Righi. Si è messa d’accordo con Miriam e poco fa è venuta per prenderlo ma la bestiaccia questa sera non c’è. Abbiamo concordato la strategia; tante coccole ma NON bisogna dargli da mangiare. Così quando avrà fame sarà costretto a tornare nella sua casa.

Ah, dimenticavo; si chiama Pablo e convive sia con quella gattona bianca e nera che qualche volta è arrivata qui, sia con un altro gatto nero.

Altro argomento. La muffa sta invadendo parte dei muri di casa. Ultimamente sta espandendosi a vista d’occhio, allora oggi sono andato da un rivenditore di vernici ed ho chiesto una vernice murale antimuffa. Mi ha dato un prodotto che non è vernice, ma un antivegetativo che si chiama “Muffa STOP”. Poi sono andato a comprare del silicone per delle fessure nella doccia ed il rivenditore voleva vendermi “Fuga Bella”.  Certo che bisogna avere poca fantasia per chiamare due prodotti con quei nomi. “Fuga Bella” è sicuramente una invenzione di marketing per idraulici e lattonieri, dai come si fa a non pensare al termine FIGA invece di FUGA ? Muffa invece ricorda la Mussa, ma solo a noi liguri. Dunque Figa e Mussa uniti per sistemare i difetti di un bagno.

Purtroppo Fuga Bella viene venduto in confezioni da 5 kg e dunque fanculo, ho comprato del caro vecchio silicone antimussa, cioè anti Muffa, che lo devo dare nelle fighe, cioè nelle fughe delle piastrelle.  Questo mondo maschilista dell’edilizia è pieno di doppisensi.

Leave a comment

Grazie per l’interessamento ma…

… non credo ci sia bisogno di preoccuparsi per il tempo che farà a New York nei prossimi giorni. Mi hanno telefonato e scritto dicendo che a New York sta per arrivare un tifone o dei tornado. Io sono rientrato a Genova, dove le previsioni per i prossimi giorni sono ben peggiori di quelle di New York. A NY dove  dovrebbe fare il seguente clima:

friday

Ho anche guardato The Weather Channel dopo la  telefonata di Miriam, raggiunta a propria volta dalla telefonata gentile e preoccupata di una amica.

The Weather Channel non aspetta altro che prevedere disastri nell’area metropolitana di New York, perchè questo aumenta sensibilmente gli ascolti. Ma per il momento si prevede che la linea di instabilità con allegati groppi e temporali e supercelle da tornadi si attenuerà molto prima di arrivare vicino al NordEast americano. Potrà fare qualche temporale, si. Ma questo potrebbe far notizia solo nei media locali se qualche neworkese si trova un ramo sul tetto della propria autovettura.

Oggi vado da mia suocera per farmi fare l’iniezione antinfluenzale. Così mi rimane solo l’esposizione ad altre 5,000 patologie tra cui solo diverse centinaia sono mortali. Il tecnico del condominio ha sistemato i due insufflatori di aria calda in ufficio. Adesso invece di aria fredda esce aria meno fredda. Bisogna far conto sulla relatività delle cose per apprezzare quello che si ha, cioè 18.3° con la stufetta a manetta.

Mutta Fucca, ho i piedi gelati.

Aggiornamento. Ho visto il servizio di quella giornalista RAI che fa i servizi da New York. Non so me si chiami, ha sempre gli occhioni sbarrati. Il giornalista dall’Italietta le ha chiesto se a New York sono nel panico per l’arrivo dei tornado. Lei non ha capito subito la domanda, ma ha poi candidamente affermato che sono tranquilli perchè non è zona da tornado. Insomma aveva l’espressione del tipo “ma che cazzo mi stai a chiedere, chi ti ha detto che arrivano i tornado qui a New York, chi te l’ha detto che siamo preoccupati”. Ecco, siamo un paese con l’acqua alla gola ma i nostri giornalisti del belino si trastullano con i tornado americani.

Leave a comment

Questo sa fare il Mar Ligure

Un largo sistema comuliforme che alla fine si traduce in una zona compatta di pioggia intensa in lentissimo movimento da SE verso NW spinto da scirocco in quota e tramontana al suolo.

pio

Queste peraltro sono condizioni simili a quelle che altrove generano tornado come funghi, simili per genesi ma per fortuna con pochissima energia rispetto alle notorie tornado cells americane. Il cuore del sistema è quella macchia rossastra al confine meridionale del sistema. In quel punto convergono l’umido scirocco e la più asciutta tramontana innescando una forte corrente ascensionale al cui interno si forma una cellula temporalesca che poi si sviluppa seguento i venti in quota. Non di rado queste cellule si mettono a ruotare lentamente in senso ciclonico, ossia antiorario, innescando una bassa pressione proprio sul Mar Ligure. Comunque qui in ufficio i caloriferi sono spenti, quando sono entrato alle 6:30 c’erano 15 gradi celsius, adesso grazie alla provvidenziale stufetta ce ne sono circa 17. E’ il mio primo freddo in questo nuovo ufficio, ma quando cazzo accendono i caloriferi ?

Meteo-termici

Meteo-termici

2 Comments

Arriva l’inverno anche qui.

I freddofili sono eccitatissimi, le previsioni indicano una decisa discesa di aria fretta di origine atlantico-polare nei prossimi giorni, ossia nell’ultima settimana di questo Novembre 2013. Neve a quote collinari nei versanti appenninici esposti a Nord. Almeno c’è chi dice così.

Copyright Roberto

Copyright Roberto

Copyright Roberto

Copyright Roberto

Come salutare in degno modo il freddo in arrivo ? Con due belle foto di repertorio dell’immediato entroterra ligure ammantato di neve. Due foto nelle quale si evidenzia come i fiocchi di neve possono rimanere nell’immagine, basta saperlo fare. Roberto, mosso a commozione dei miei recenti bislacchi tentativi di fare delle foto ad una nevicata, mi ha mandato compassionevole le due foto qui sopra. Sono davvero belle specialmente perchè l’entroterra ligure, per chi lo conosce,  è immediatamente identificabile. E’ solo una questione affettiva terrorial-ancestrale lo so, inoltre non sempre è vero che nell’entroterra gli abitanti esultano quando nevica. Ma ricordate che “Sotto la neve, pane. Senza la neve, fame“.

Grazie per le immagini.

 

1 Comment

Foto osè.

Un amico di Facebook ha messo recentemente on line un paio di foto di nudi femminili. Nulla di particolare, foto più o meno artistiche in cui di nudo ce n’è ben poco, benchè i chiaroscuri vogliano lasciare intendere che il soggetto durante lo scatto delle immagini fosse nuda come Dio l’ha fatta.

Lui in effetti è un fotografo amatoriale ed anche bravo, ma fino ad ora non si era mai esposto nel pubblicare foto di una sessione fotografica con una donna nuda. Insomma, io non so se lo farei; gatti quanti ne voglio, ma donne nude no, Miriam potrebbe risentirsi e non poco, intanto perchè faccio fotografie ad una donna nuda. Anche se fosse una amica di entrambi e Miriam stessa fosse presente allo stage, non credo sarebbe entusiasta e poi ancor meno se pubblicassi le foto di una ragazza nuda su Facebook. Anche perchè nella fantasia popolare maschile le modelle generalmente dopo le foto un briciolo di sesso con il fotografo lo fanno sempre. Magari non è vero, ma viene da pensarlo. A me.

Immagine96

Questa è una delle foto che ha pubblicato. Non si capisce bene se è il sedere o un’altra parte anatomica del corpo, forse un pollice. Ma comunque un gran bel pollice, si vede  anche il segno di quando ha infilato il medesimo pollice nella corona della ruota posteriore della moto mentre procedeva in una scarpata.  Comunque sia, ad una certa età dopo i 40 può accadere di impazzire senza preavviso  per la gnocca, questa è la mia diagnosi a distanza. Può capitare a chiunque ed oggi è capitato a lui. Mai sottovalutare la forza della gnocca. “Luke, ricordati, non dimenticare la gnocca!” (da Star Wars)

Leave a comment

Di nuovo tu.

Oggi all’aeroporto di ritorno da Monaco neppure un appuntato per controllarci i documenti. Ci siamo presi le valigie e via. I primi esseri umani che abbiamo visto sono stati dopo la porta scorrevole, oltre la zona doganale. In effetti mi domando a cosa serve controllare i documenti ai passeggeri che per salire sull’aereo hanno già subito ogni tipo di controllo. Come se, durante il volo, qualche turista venisse clonato in un bagno ed entrasse in Italia all’oscuro delle autorità.  Oppure durante il volo cambiasse sesso. Colore della pelle. Specie. E poi eravamo davvero 4 gatti, il sogno di ogni lavoratore aeroportuale, non più di 10 valigie sul nastro che non ha fatto neppure un giro completo, è stato spento dopo che avrà funzionato per 30 secondi. Beh, siamo risparmiosi e scrupolosi.

Super sofisticato

Super sofisticato

Comunque ho importato, credo illegalmente, un bird feeder di nuova concezione pagato una quarantina di dollari, verrà installato a Basaluzzo con gioia degli uccelli locali. Ho scoperto che in USA c’è una catena di negozi che vende esclusivamente mangimi e casette per uccellini di tutte le forme e dimensioni, anche anti-scoiattoli. Si chiama Wild Birds Unlimited.  Forse ne ho già accennato; se la risposta è si, non è colpa del jet lag, sono davvero rincoglionito. Ho anche importato, sempre evadendo l’IVA e le accise doganali, per un valore di circa $7.65, ben 4  tubi di plexiglass spessi 5 millimetri, larghi 6 centimetri e profondi da 2 a 5 centimetri per un lavoro molto sofisticato che devo fare qui a Genova e che, se funziona, regalerà nuove immagini di Genova al mondo.

Per tornare all’aeroporto internazionale di genova cristoforo colombo, nel deserto grigio ed inospitale che accoglie i passeggeri è la prima volta che noto nell’androne degli arrivi il gazebo rotondo di “Loving Genoa” che fornisce informazioni turistiche. Di Mackey, che consulta frequentemente questi centri informazioni in via Garibaldi ed in Piazza Tommaseo,  ne parla un gran bene. I ragazzi che vi lavorano hanno un ottimo inglese e forniscono un servizio molto utile. La nota di colore e di luce che arriva dal gazebo è in effetti confortante.

Ed è anche bello a vedersi.

Ed è anche bello a vedersi.

A quello scemo di un gatto ho offerto un ricovero. Prima di partire per gli USA avevo fatto un bliz dal FAI-DA-TE di San Martino ed in quattro e quattr’otto avevo messo su una struttura in legno e plastica che credo funzioni bene, l’ho anche arredata con una cuccia per gatti. La collocazione a fianco della calderina dovrebbe assicurargli un po’ di tepore in più durante il prossimo inverno che, per inciso, dovrebbe coincidere con l’inizio della nuova glaciazione. Non sono io a dirlo, alcuni sedicenti studiosi lo hanno affermato con convinzione; a Gennaio arriva una glaciazione. Se il gattaccio non morirà di freddo, come alternativa gli si prospetta la morte per la CO2 della caldaia. Comunque ad una veloce analisi del ricovero, ho trovato dei peli di gatto che potrebbero essere i suoi. Beh, i miei non sono dunque per esclusione… no, neppure Miriam ha avuto modo di andarci a dormire. E’ indubbio che se Miriam non fosse così allergica, quella bestiaccia sarebbe già sul nostro letto a dormire.

Leave a comment

I serbatoi dell’acqua.

ilny

Ed ecco tre foto inutili.
serba

Questo è un palazzo di una quarantina di piani in via di ultimazione. Sul tetto ci sono i serbatoi dell’acqua. Li ho fotografati perchè sono i tradizionali serbatoi di legno che si usavano nel Far West alla fine del 1800 ed oggi ancora a New York.

stra

Questa invece è una classica strada di un quartiere residenziale di New York. Perchè ho scattato questa foto di una banalità sconcertante ? Boh ?

pph

Non solo l’inquadratura è mediocre, ma ho bruciato il cielo. Mi piaceva il contrasto tra il palazzo nero e quello di mattoni rossi colpiti dai raggi del sole che tramonta. E i soliti serbatoi…

Leave a comment

Bird feeder.

ilnySul terrazzino non possiamo tenere piante, benchè ci piacerebbe. Durante le nostre lunghe assenze morirebbero, di freddo, di caldo e/o di sete. Oppure si svilupperebbero troppo, oppure non potremmo toglierle se viene qualche uragano. Insomma per garantirci un po’ di privacy la siepe è di plastica e pure i due bossi.

Bird feeder

Bird feeder

Allora per rendere più naturale il terrazzino ho messo qualcos’altro di plastica riciclata, ma è un bird feeder, un alimentatore per uccelli. Sticazzi pennuti e piumati.  Ma non ho fatto una bella cosa, anzi è un errore, da tutti i punti di vista. Bisogna smetterla di far finta di amare la natura solo perchè si mettono quattro semi di merda per altrettanti uccellini del cazzo. Ecco perchè:

  1. Intanto i semi che si danno agli uccelli non sono rintracciabili come filiera. Dunque possono essere semi di piante geneticamente modificate, si trasmette pertanto la modificazione agli uccelli che poi si modificano a loro volta.
  2. Gli uccelli che trovano da mangiare così gratis et amore dei si abituano a non farsi il culo per mangiare e poi ingrassano, diventano obesi e muoiono sotto le macchine.
  3. Inoltre gli uccellini dovrebbero starsene in campagna, non nelle nostre inquinate città umane. Insomma prima li si inganna con la premessa di cibo facile, questi citrulli creduloni e facilotti arrivano in massa, si ammalano per l’inquinamento e muoiono.
  4. Gli uccellini che sopravvivono all’inquinamento ed al colesterolo oltre che ai semi transgenici, hanno la possibilità di riprodursi, e questo vuol dire più cacciatori e questo vuol dire più armi, dunque dare da mangiare agli uccellini alimenta i bilanci dei produttori di armi ed accessori.
  5. L’albero che l’ex sindaco Bloomberg ha fatto mettere al Rockefeller Center pochi giorni fa è gigantesco e molti uccellini, dopo aver mangiato i miei semi, ci andranno. Ma il nuovo sindaco progressista Di Blasio farà mettere un alberello ecosolidale di plastica riciclata alto tre metri sotto il quale chiamerà Manu Ciao a cantare “Me gusta la lasagna“. Gli uccellini ai quali oggi do a mangiare torneranno tra un anno e, non trovando più l’albero di Bloomberg, moriranno di delusione ma prima sommergeranno di guano Manu Ciao e le sue fottutissime lasagne.

 

2 Comments

Oh no, il siluro.

ilnyIl siluro per Miriam è il segno – (meno) che compare nei termometri digitali quando la temperatura scende sotto lo zero. Me lo chiese tanti anni fa quando al Righi, il primo inverno che abitavamo li, lesse una temperatura negativa e mi riferì che secondo lei il termometro non funzionava bene perchè c’era una specie di siluro.

Oggi dunque il terometro esterno segnava qui -2.1 in gradi centigradi, perchè se metto la temperatura in Fahrenheit ci mette venti minuti per figurare quanto possa essere in Celsius e poi arriva a conclusioni completamente sbagliate.

Comunque il siluro è un pessimo segnale; vuol dire che fa freddo e quando inizia il freddo va avanti senza interruzioni per 6 mesi. Sarà un lungo inverno.

Mi rendo conto che probabilmente lo scorso autunno avevo già accennato a questa ricorrenza. Ormai sono come il calendario; la lista delle occorrenze è già nota mesi in anticipo.

Altro argomento. D’ora in avanti quando scriverò cazzate da questa parte dell’oceano, inizierò ogni post con un piccolo segnalibro, così mi ricorderò dove sono senza però ricordare perchè.

1 Comment

Prima neve a New York (e-sti-cazzi)

ilnyEcco una immagine del radar Sticazzi 2.1

NYC al limite tra pioggia e neve.

NYC al limite tra pioggia e neve.

 

cap2L’unico modo per dimostrare che sta più o meno nevicando e ci sono fiocchi nell’aria è mostrare l’icona di Weather Channel. Io provo e riprovo a fare foto quando nevica ma per quanto siano grossi i fiocchi di neve, nelle mie fotografie scompaiono. So benissimo – almeno credo di aver capito –  perchè scompaiono; il tempo di esposizione è troppo lungo ed il fiocco risulta mosso e dunque si vede male. Anche se come sfondo c’è un muro di mattoni di colore rosso scuro. Dovrei accorciare il tempo di esposizione ma all’età di 52 anni ancora non ci riesco. Pertanto sono giunto alla conclusione che è probabile che morirò senza mai essere riuscito a fare una foto decente ad una nevicata.

Ad ogni modo, la precipitazione dovrebbe durare solo un’ora senza accumulo alcuno.

p72

A fianco ecco cosa intendo dire per manifestata incapacità di riprendere un fiocco di neve. Per fortuna ci sono cose molto più importanti che, parimenti, non sono mai stato in grado di fare e che non imparerò mai, dunque ascrivo questa mia deficienza fotografica alla categoria “mali minori” ed anzi, credo che mi farò un caffè.

 

Ed ora la webcam.

current

E’ più brava di me a far vedere i fiocchi di neve.

ATTENZIONE.

Potrei continuare a postare foto della neve fino a indurre propositi suicidi negli occasionali frequentatori.

sno

10 Comments