Auguri, Miriam.

Oggi è il compleanno di Miriam. La sua età anagrafica non corrisponde all’età biologica. Anzi, dovrei parlare di età biologiche (al plurale) perchè le stesse spaziano dai 15 ai 70 anni. Questa è la tradizione di famiglia; le nostre età sono la media delle diverse età mentali, fisiche, organiche e specifiche di determinate regioni del corpo e della mente.

L'igiene dentale è importante.

L’igiene dentale è importante.

Miriam compie un’età che non ricordo bene, però ricordo il suo codice fiscale e pertanto sarei in grado di poter calcolare la sua età con un certo grado di approssimazione. Tuttavia le pile della calcolatrice sono scariche e dunque prima di lunedì non sarò in grado di determinare l’età anagrafica esatta.

Come si può vedere, Miriam festeggia il proprio compleanno di umore radioso. Fin dalla mattina, mentre si lava i denti, fischietta allegra e sorride alla vita.  Oggi le hanno fatto gli auguri in diversi. E’ anche arrivata la polizza salute, che va rinnovata, dove le si dice a chiare lettere che c’è un incremento del premio dovuto alla sua età che avanza.

Questo ha ulteriormente incrementato il suo buonumore, tanto che credo che questa sera dovrò portarla fuori con un guinzaglio e la museruola.

Le ho anche scattato questa foto giurando che non sarebbe stata esposta su internet. Ma io spergiuro, e pertanto la mia promessa è carta straccia.

Altro Argomento. Ieri sera sono stato ad una cena con il buffet. Il buffet non è male; ti servi come e quanto vuoi e poi ti siedi. Il problema di molti buffet è che ci sono persone che si allenano per arrivare primi e poi, una volta che sono al tavolo del buffet, non si schiodano neppure con le cattive. In teoria tu arrivi al buffet, ti servi e poi porti via il cazzo in modo che altri possano a propria volta servirsi. Ci sono molti avventori, devo dire soprattutto donne, che nonostante l’età avanzata, non conoscono ancora questo precetto ed anzi dopo essersi serviti si mettono a chiacchierare mentre tu li fissi con astio facendo il cenno di volerti servire. Tu hai fame e queste se ne stanno impalate, ostruendo l’accesso alla portata. Mi viene voglia di guardarle sorridendo ed interrompere la loro conversazione con un bel “brutte troie, vi spiace portar via il cazzo così anch’io riuscirò a servirmi.”?

Ovviamente non si può, anche perchè essendo ospite non posso farmi notare in un modo così negativo. E dunque mi tocca aspettare che queste bagasce da combattimento si decidano a sgomberare.

Altro argomento. Mia suocera legge il Secolo XIX, sabato ero a casa sua per festeggiare Miriam ed ho scorso le pagine. Guarda guarda come i pasticcetti dell’AMIU stanno per essere velocemente rimossi dalla memoria popolare. Nelle pagine precedenti vengono sviscerate le sfighe del mondo e di noi genovesi. Le sfighe genovesi sono però ascrivibili al delirio totale e globale multiterritoriale di un paese allo sfascio. Segue un trafiletto sulle vicende degli intrallazzi della rumenta nostrana, maneggi che non credo possano essere spalmati su un milione di persone e attribuiti a motivazioni generali in cui colpe e responsabilità si confondono con la rotazione dei pianeti intorno al sole. Ma cosa cazzo vuoi che sia qualche peccato veniale e poi i giudici non si sono ancora pronunciati. Ecco il gas soporifero della omologazione; le notizie delicate vengono semplicemente semioscurate, ridotte a minuscolo articoletto come se si trattasse della municipalizzata di Sidney (Australia).  Grandi, grandi, grandi.

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C’è speranza ? (2)

Casa di riposo di Pecetto di Valenza. Gli ultimi anni sono stati rovinati dal fatto che la medesima era legata ad un consorzio di cooperative gestita anche da delinquenti. Alcuni dirigenti hanno rubato a man bassa, hanno impoverito i servizi, sono falliti, hanno fatto fallire cooperative sane. Ovviamente pur con le evidenze sotto gli occhi di tutti, questi sono impuniti, anzi pare che alcuni abbiano trovato asilo in qualche altro ente pubblico, perchè amici.  L’ennesima, classica vicenda italiana dove il “sistema” favorisce l’abuso, la violenza amministrativa, l’arroganza di funzionari senza morale, senza anima. A discapito dei più indifesi, in questo caso anziani che stavano per finire sballottati tra ospedali e ricoveri temporanei.  Sono stati anni da incubo, cento anni di storia che hanno rischiato di venir chiusi e sepolti per l’idiozia, l’ignoranza, la politica becera. Però abbiamo lottato all’arma bianca, abbiamo raccolto poche ma valide persone, oneste sant’iddio. Abbiamo trovato consulenti competenti, amministratori pubblici agguerriti ed impegnati nel dare il loro appoggio disinteressato. Anzi no, interessati a salvare una istituzione benefica simbolo di un piccolo paese vicino a Valenza.

Ora il peggio sembra passato; ci sono ancora in piedi due cause assurde contro altrettanto assurdi organi della pubblica amministrazione. La “Casa” deve difendersi contro la stessa mano che avrebbe dovuto proteggerla e salvaguardarla. Ma i nuovi gestori sono invece ottime persone, la “Casa” si sta facendo conoscere per la qualità dei servizi e per il rigore con cui viene amministrata.

Tra le attività che vengono svolte a beneficio degli anziani c’è quella di una psicologa che fa fare oggetti artistici agli ospiti.

Il più bel regalo del mio Natale 2013 è questo quadro, fatto da 5 ospiti della “Casa”.

casa_pecetto_s

Si compone di pagine di giornali arrotolate ed incollate su uno sfondo dipinto su tela. La foto che ho fatto fa veramente cagare, ma il quadro visto dal vivo è davvero bello. Ed attraverserà l’oceano per abbellire una città che sembra ritratta proprio in questo lavoro.

La ditta che gestisce la “Casa” è una ditta famigliare; il titolare e la moglie sembrano due brave persone, si comportano da brave persone, sono due persone brave e capaci; e di conseguenza, il personale che assiste gli ospiti della casa è di eccellenza. Persone come loro danno speranza che questo paese si possa ancora salvare.  Buon Natale a ospiti e personale e grazie per il regalo.

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Basarosso.

current_basrosso

Il New England ci fa una pippa.

A Pecetto invece stanno chiamando gli indiani. E’ fumo bianco, credo e spero siano foglie e ramaglie.

pecettofumoEd infine la Righicam 3

current3rosso

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Sue

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Fondazione Wikimedia

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Esenzione fiscale per le no-profit, che da noi si chiamano ONLUS;  chi le ha viste ? Ossia – a parte questa – io in itaglia do soldi alle ONLUS senza alcun riconoscimento da parte dello stato itagliota.  O qualche spicciolo.

 

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C’è speranza ? (1)

Una coppia di carissimi amici ha un figlio diciassettenne che per prendere appunti e ricordarsi le biografie compila una pagina come quella seguente:

dante

Se penso a come ero io a 17 anni, questa è una evoluzione bella e buona, in positivo.   Il ragazzo ha fatto scoppiare un mezzo casino a scuola perchè possiede una arma micidiale, l’ironia. Non la volgarità, non l’insulto ma bensì il senso dell’assurdo. Questo è un breve estratto di un compito che ha consegnato qualche tempo fa:

bacon

Ufficialmente il compito ha meritato 2. Io prendevo 2 in stenografia ma non ero affatto ironico, ero una bestia. Sua madre è andata a parlare con il professore, il quale ha capito l’intento ironico ma, per forma, non può certo sbellicarsi dalle risa di fronte alla classe.

Ha scritto altre cose ben più ironiche che ho acquisito clandestinamente con il divieto di pubblicare. Ho suggerito di conservare con affetto queste pagine; forse c’è speranza che tra i tanti adolescenti omologati e condizionati nel modo di pensare ci sia qualcuno che invece forse domani avrà la forza ed il coraggio di emergere.

Questo è un post troppo serio ? Mi sto ponendo questioni enormi che non vengono neppure sfiorate da questo soggetto ? Ma le Crocchelle di bacon; se davvero fanno così bene devo chiedere dove trovarle.

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Webcam 2, Basaluzzo

Clicca proprio qui

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Non so cosa mi spinga a fare certe cose. Comunque sia, ho appeso al palo dei passeri delle luminarie notturne. Questa volta non sono caduto dalla scala. Ho impiegato più tempo rispetto a quanto avevo preventivato perchè perdevo sensibilità alle mani per il freddo, dunque dovevo interrompere e mettermi le mani in tasca aspettando che ri vitalizzassero. Sticazzi. Ho trovato le luminarie sotto il mio ufficio per caso, in realtà ero andato in un negozio per acquistare una cerbottana e delle palline di carta che avrei utilizzato ad una cena degli auguri natalizi. Il risultato di questo upgrade è gradevole anche se  le luci sono proprio forti ed in qualche modo abbagliano la webcam.

Clicca DAVVERO qui

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Questo a destra è il risultato.  Sembra più un mostro luminescente, forse arrivato dalle profondità del mare o da un altro pianeta. Comunque la cerbottana ha ravvivato in parte la serata degli auguri. Ad essere sincero, credo l’abbia ravvivata di più l’Ospite d’Onore, anzi a voler essere più precisi, l’attenzione è stata rubata dalla sua fidanzata. Molto più giovane di lui e decisamente gnocca, vestita in modo indefinibile (gonna a pelo con un movimento di piume di specie non identificabile) body paiettato aderente. A parte alcuni parrucconi che hanno borbottato frasi di acida disapprovazione, il commento più idoneo che ho captato e “se le piacesse mollo, la farei impazzire”  ma ho anche sentito ipotesi ascrivibili ad un “pigiamino di saliva” e credo di sapere di cosa si tratti. Durante la cena ho rotto le balle a diverse persone sparando palline a raffica, lo speaker della serata ha pubblicamente annunciato sanzioni nei miei confronti. Miriam era in bilico tra il divertita e l’imbarazzata.

Come al solito, clicca qui per una immagine enorme.

Come al solito, clicca qui per una immagine enorme.

Sono andato fuori tema. Allora ecco, a futura memoria, una foto all’imbrunire delle luci. Miriam non era contenta della mia lingua che pendeva dalla bocca quando mi hanno presentato la sunnominata signorina, mi hanno detto che aveva le scarpe leopardate ma nel breve tempo delle presentazioni non sono riuscito a scansirla oltre le caviglie per mancanza di tempo e di ossigeno nel sangue.  E poi il termine “minigonna a pelo” credo sia proprio obsoleto, chi ha vent’anni non si rende conto che la tricotomia del pube è una conquista recente del genere umano e che quando io avevo vent’anni andavano in voga barzellette come quella dello “scendiletto scadente” che oggi non verrebbe assolutamente capita. E c’era anche “il mio angolo di cielo è un triangolo di pelo” che esposto oggi ad un ventenne susciterebbe nulla fuorchè perplessità.

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Un tempo per pagare.

Bene, oggi mi è arrivato il conto IMU, ieri era arrivato quello TARSU che adesso si chiama LERSU o qualcosa di simile. Pochi giorni fa IRPEF. Vabbè, è il lusso di vivere in Italia; mantenere dei fannulloni ed incapaci e, con gli spiccioli avanzati, anche un po’ le questioni sociali.

Poi ho preso una multa per divieto di sosta con il motorino. Me lo sono meritato, era fuori dalle zone segnate, non davo fastidio a veicoli o pedoni e non intralciavo ma era fuori dalle righe e dunque il vigile è passato e ha fatto la giornata.

Dopo una prima moderata incazzatura che lascio sfogare perchè è sciocca ed immotivata, ecco però che l’incazzatura, giusta e motivata, mi è venuta quando ho guardato la multa, che ho scansionato e che mostro qui sotto.

multa

Il numero di verbale è stato photoshoppato con una riga di 69, numero che porta fortuna e solo raramente delle afte in bocca.

NON SI LEGGE UN CAZZO DI NIENTE. Neppure con luce abbondante ed occhiali riesco a scorgere più di qualche lettera isolata.

Qui la situazione è chiara; all’interno del benemerito corpo dei Vigili Urbani c’è qualche incompetente, incapace funzionario che manda in giro i vigili con dei blocchetti di carta chimica che NON FUNZIONA.  Il vigile che mi ha elevato la contravvenzione avrebbe potuto premere di più. In parte la colpa è anche sua, ma con il classico zelo a metà che sembra contraddistinguere la maggioranza qualificata dei dipendenti pubblici, neppure si è preoccupato di verificare che il suo biglietto si potesse leggere. Tanto sono cazzi miei, no ?

Adesso cosa devo fare ? C’è un numero di verbale, devo chiamare i vigili e chiedere quale è l’importo che devo pagare. E qui si aprono gli scenari più disparati; posso trovare subito qualcuno che mi dice la cifra, oppure troverò telefoni occupati, risposte perfettamente inutili, gente che sembra li per caso e fornisce elementi sbagliati, fuorvianti. Ed infine dovrò recarmi di persona al comando dei vigili, sperando che qualche funzionario normodotato mi metta nelle condizioni di pagare la multa che giustamente mi è stata affibbiata. Seguiranno aggiornamenti.

1° aggiornamento.

belin

.

Ho chiamato i vigili di San Vincenzo. Ho trovato il numero sulle pagine gialle on line. Mi ha risposto un FAX. Chi è l’incapace che non è in grado di mettermi nelle condizioni di parlare con un essere umano in via della Consolazione ? Qualche modesto impiegato delle “Pagine Gialle” o un altrettando minusdotato dei servizi amministrativi – scalda poltrona di qualche ente comunale ? Qualcuno che dovrebbe forse perdere il proprio posto di lavoro, o almeno venir messo a fare qualche mansione più semplice, adatta al suo tono cerebrale. Vi dico io come credo si dovrebbe fare; lasciare accesa una segreteria telefonica che dice “Vigili Urbani di San Vincenzo. Spiacenti, siamo chiusi, richiamate domani, attaccate il FAX al segnale o andate a cagare”. Naturalmente non saprò mai perchè c’è questa disattenzione, non ci sarà mai un funzionario responsabile, forse è specifico della categoria, qualunque essa sia.

cat2

Domani chiamerò questo numero. Ho ritagliato l’immagine dal sito ufficiale della PM (polizia municipale)

Beh, insomma, ci sono le istruzioni, sono fiducioso.

2° aggiornamento. Ho chiamato il numero sopra indicato. Mi ha risposto un tizio cortese che, se ho intravisto giusto il codice infrazione ed in base alle mie indicazioni, mi ha detto che la sanzione dovrebbe ammontare a €28,70. Bene, non dico che le pago volentieri, ma le pago serenamente nel rispetto del rapporto stato-cittadinobovino. Se però in centro ci fosse qualche parcheggio per le moto in più, non sarebbe male.

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Le scritte sui muri dei vicoli.

In relazione al  “becciare meno, becciare tutti” scritto sui muri e riportato qualche pagina addietro, un team di ricercatori mi ha trasmesso la seguente foto:

Mel'ha mandata Mig. io non c'entro.

Me l’ha mandata Mig. io non c’entro.

Ebbene, mentre ringrazio per il contributo, osservo che on-line esiste ampia e diffusa letteratura in merito a questa specifica frase. Ad esempio esiste una maglietta con una scritta molto simile.

vag2

Si potrebbe anche dire che la stessa governa il sistema solare e l’intero universo, ma ci sono pareri discordanti. Alcuni dicono che i soldi o il potere governano le nazioni e tutto il resto. Non ho voglia di discutere sull’argomento, è come il calcio, nessuno si metterà mai d’accordo con chi la pensa in modo diverso.

Comunque quella ritratta nel disegno a me sembra una cipolla.

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Nebbia a Basaluzzo.

La zona a nord di Asti dove si trovava la casa materna era passata in pochi anni da essere  rurale ad essere periferia urbanizzata COOP. I terreni adiacenti erano stati sfrattati ed espropriati con modalità non troppo ortodosse. Diversi elementi della Giunta che sottoscrisse quelle pratiche così spigliate finì indagata ed in parte in galera dopo qualche anno per un’altra vicenda che riguardava le discariche comunali. E’ sempre imprevedibile la vita nel paese della Pizza.

Di conseguenza venne deciso di vendere e muovere le tende altrove.

Ai tempi del processo decisionale volto all’acquisizione di una proprietà immobiliare nel Novese, ci si pose anche il problema della nebbia padana. Ossia, cerchiamo di trovare un posto che non sia proprio nella zona più nebbiosa. Secondo gli agenti immobiliari via via interpellati, la nebbia era un fenomeno dei secoli passati e, casualmente, quella particolare zona non era soggetta a nebbia dai tempi di Carlo V anche perchè proprio in quella zona, soffiava una brezza che avrebbe spinto via la nebbia.

CatturaA Basaluzzo la nebbia c’è e dura fin dai tempi di Carlo V, proseguì anche ai tempi di Carlo W, X e Z.

Però in effetti ce n’è meno che in altre zone, insomma, sticazzi, nella foto del satellite si intravede che le mie terre sono al limite della nebbia.

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Ed ora parlo di Natale.

Dopo un rapido controllo, ho appurato che in occasione del Natale 2012 scrissi già tutte le cazzate che mi sarebbero potute venire in mente. Odio ripetermi anche se la tendenza del mio cervello che invecchia è proprio quella, ripetermi all’infinito.

Allora, metaforicamente vado nel rettangolino a destra e scrivo “natale” senza virgolette e saltano fuori tutti i post dove parlo del natale, del suo significato e dei suoi effetti nefasti nella mia crescita emotiva adolescenziale.

Il mio tempo natalizio assomiglia, per modalità, a quando vai nei bagni di qualche stazione di servizio e cerchi di fare più in fretta possibile, cerchi di non respirare e di non toccare nulla e scopri che non c’è sapone e l’acqua del rubinetto è gelata. Prima ne esci e meglio è.

Comunque potrebbe anche succedere che il 25 mi sveglio di buon umore e scrivo qualcosa di solidale, positivo. Sticazzi.

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