Casa di riposo di Pecetto di Valenza. Gli ultimi anni sono stati rovinati dal fatto che la medesima era legata ad un consorzio di cooperative gestita anche da delinquenti. Alcuni dirigenti hanno rubato a man bassa, hanno impoverito i servizi, sono falliti, hanno fatto fallire cooperative sane. Ovviamente pur con le evidenze sotto gli occhi di tutti, questi sono impuniti, anzi pare che alcuni abbiano trovato asilo in qualche altro ente pubblico, perchè amici. L’ennesima, classica vicenda italiana dove il “sistema” favorisce l’abuso, la violenza amministrativa, l’arroganza di funzionari senza morale, senza anima. A discapito dei più indifesi, in questo caso anziani che stavano per finire sballottati tra ospedali e ricoveri temporanei. Sono stati anni da incubo, cento anni di storia che hanno rischiato di venir chiusi e sepolti per l’idiozia, l’ignoranza, la politica becera. Però abbiamo lottato all’arma bianca, abbiamo raccolto poche ma valide persone, oneste sant’iddio. Abbiamo trovato consulenti competenti, amministratori pubblici agguerriti ed impegnati nel dare il loro appoggio disinteressato. Anzi no, interessati a salvare una istituzione benefica simbolo di un piccolo paese vicino a Valenza.
Ora il peggio sembra passato; ci sono ancora in piedi due cause assurde contro altrettanto assurdi organi della pubblica amministrazione. La “Casa” deve difendersi contro la stessa mano che avrebbe dovuto proteggerla e salvaguardarla. Ma i nuovi gestori sono invece ottime persone, la “Casa” si sta facendo conoscere per la qualità dei servizi e per il rigore con cui viene amministrata.
Tra le attività che vengono svolte a beneficio degli anziani c’è quella di una psicologa che fa fare oggetti artistici agli ospiti.
Il più bel regalo del mio Natale 2013 è questo quadro, fatto da 5 ospiti della “Casa”.

Si compone di pagine di giornali arrotolate ed incollate su uno sfondo dipinto su tela. La foto che ho fatto fa veramente cagare, ma il quadro visto dal vivo è davvero bello. Ed attraverserà l’oceano per abbellire una città che sembra ritratta proprio in questo lavoro.
La ditta che gestisce la “Casa” è una ditta famigliare; il titolare e la moglie sembrano due brave persone, si comportano da brave persone, sono due persone brave e capaci; e di conseguenza, il personale che assiste gli ospiti della casa è di eccellenza. Persone come loro danno speranza che questo paese si possa ancora salvare. Buon Natale a ospiti e personale e grazie per il regalo.
E Buon Natale agli ospiti di strada assistiti dalla casa San Marcellino di Genova che io saltuariamente sostengo con donazioni sempre più rarefatte. Sono pensionato senza diritto, da un paio d’anni, ed in misura ridotta quest’anno, alla rivalutazione, quindi non me la passo proprio a caviale & champagne. Taglio spese per il mio tenore di vita, conseguentemente taglio anche le donazioni per il sociale.Mi spiace, ma questo governo pare privilegiare le donazioni ai partiti piuttosto che il sostegno ad associazioni ONLUS o a fondazioni di ricerca per la cura di sindromi varie…Complimenti, ancora una volta la casta ha sostenuto sè stessa.
Seguire questa vicenda è stata, tra tutte, anche un esercizio di pazienza e moderazione di fronte all’irresistibile voglia di andare a prendere questi signori e romper loro la faccia a pugni. Il problema è che il 90% della gente se ne frega del destino di una casa di riposo. Fossi andato da questo dirigente e gli avessi ribaltato la scrivania, sarebbe stato un gesto inutile e persino controproducente. La stampa manipola le informazioni e fa l’interesse della “casta” che sapeva benissimo cosa stava succedendo, approvando. Per anni ci ha gestito ed ora abbiamo un contenzioso con l’ufficio delle entrate per illeciti di bilancio, evasione fiscale (una ONLUS) perchè quando abbiamo iniziato ad opporci al tentativo di massacro “loro” si sono mossi con la GDF. Una storia vergognosa. Ma alla gente, alla stragrande maggioranza della gente, non frega un picocazzo. E se ci siamo salvati (speriamo) lo dobbiamo ad un gruppetto di persone ed al sindaco di un comune che ci ha sostenuto in tutto e per tutto. Che pessima storia, mi fa male solo pensarci.