Dopo un rapido controllo, ho appurato che in occasione del Natale 2012 scrissi già tutte le cazzate che mi sarebbero potute venire in mente. Odio ripetermi anche se la tendenza del mio cervello che invecchia è proprio quella, ripetermi all’infinito.
Allora, metaforicamente vado nel rettangolino a destra e scrivo “natale” senza virgolette e saltano fuori tutti i post dove parlo del natale, del suo significato e dei suoi effetti nefasti nella mia crescita emotiva adolescenziale.
Il mio tempo natalizio assomiglia, per modalità, a quando vai nei bagni di qualche stazione di servizio e cerchi di fare più in fretta possibile, cerchi di non respirare e di non toccare nulla e scopri che non c’è sapone e l’acqua del rubinetto è gelata. Prima ne esci e meglio è.
Comunque potrebbe anche succedere che il 25 mi sveglio di buon umore e scrivo qualcosa di solidale, positivo. Sticazzi.