Oh beh, quasi quasi scrivo qualcosa.

Perchè l’alternativa è grattarsi. C’è chi dice che una delle cose più bella delle palle e potersele grattare. Per il momento la cosa non mi riguarda, ma il prurito mi impedisce di dormire comunque perchè mi prende braccia, parte delle gambe e collo, spalle. Potrei inaugurare una rubrica dal nome

                                             “Che Prurito che Fa” (le previsioni del prurito)

e sono certo che avrebbe un grande successo di critica e di pubblico. Nel frattempo scorro le cover dei Daft Punk e noto che ce ne sono sempre di più; svariate sono da parte di attraenti ragazzine che suonano qualche strumento mostrando generose frazioni delle proprie tette. Non che la cosa mi dispiaccia, ma evidentemente sono consapevoli che la loro tecnica ha ancora da essere affinata e dunque per fare ascolti mettono in campo altre qualità. Per fortuna ci sono anche cover di bassisti barbuti che però sono decisamente più bravi. Senza tette ma bravi.

Ho valutato l’ipotesi di provocare le Bermuda che così potrebbero invadere il Righi manu militare e porre fine alla dominazione di Genova e del suo sindaco Travicello. Insomma lo sta facendo Putin con la Crimea, se lo fa il Re delle Bermuda con il Righi chi vuoi che se ne accorga ? Adesso devo studiare come irritare i bermudiani; certo che devono avere un aplomb non da poco, gli abbiamo mandato il Silvio B. e loro non hanno battuto ciglio.

Adesso ho beccato una giapponesina che suona il basso benino ed è vestita a modino;  ha un bel sorriso però secondo me il migliore resta George Barnett seguito a ruota da questi due sciamannati inglesi ed il loro incredibile accento gallese.

Ok, basta cazzate per oggi. Provo di nuovo ad andare a dormire, sono ottimista.

 

 

 

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Si, certo, come NO !

Ricevo il seguente messaggio:

Spero che questo ti arriva in tempo,

ho fatto un viaggio a liverpool, Regno Unito e la mia borsa è stata rubata con il mio passaporto, carte di credito internazionali dentro.

L’ambasciata è disposto ad aiutarmi con avermi fatto prendere un volo senza il mio passaporto, solo che io devo pagare per il biglietto e l’albergo. Per il mio sgomento, non posso accedere ai miei fondi senza carte di credito, e il contatto con la mia banca, ma hanno bisogno di più tempo per elaborare e così mi ottenere una nuova. In questa spiacevole situazione ho pensato di chiedere un prestito di giorno di paga che posso ridare appena torno.

Ho bisogno di circa 950 Euro per coprire le mie spese. Ridarò tutto al mio ritorno. Devo prendere il prossimo volo. Se è possibile inviare i fondi tramite moneygram che è piucomdo e facile, perché è l’opzione migliore e fastetst che ho adesso.

Mi hanno dato un passaporto temporaneo presso l’ambasciata in modo, che non sarà un problema se si ha il fondo inviati attraverso la moneygram locale e in 20 minuti dovrebbe essere qui. E ‘più conveniente per me.

Mi dispiace per ogni inconveniente causato voi. Posso inviarvi i dettagli su come fare. Aspetto con ansia la tua risposta.

Cordiali saluti —

Mariangela c.

counselor – giornalista – scrittrice docente di Scrittura Creativa Università delle Tre Età direttore notiziario Unitre Alessandria

Email;c.@yahoo.it c.@gmail.com

Mariangela C. Counselor Professionale diploma EAC di Master triennale in Counselor Professionale Pluralistico Integrato presso la Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale Esperienze di counseling narrativo-espressivo In formazione ASPIC per specializzazione gestione gruppi

Probabilmente qualcuno ci casca e manda dei soldi a questa tipa. Ho cancellato gli indirizzi e-mail perchè non vorrei mai che fossero veri ma di qualche ignara persona. Comunque è fatta bene, i credits sono credibili come se io dicessi di avere 6 dita per mano di cui due retrattili ed una che sputa fuoco.

Per adesso mi limito ad aspettare una mail in ufficio, quando mi arriva rispondo e poi corro a casa dove devo prendere un antistaminchio perchè ho un braccio, un polpaccio e qualche punto dietro la schiena che mi staccherei con una spazzola pulisci candele da quanto mi prude, anzi, me smangia.

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Ho l’orticaria.

E chisennefrega ? Anzi:

Ah, ti gratti ?

Ah, ti gratti ?

Ho passato le ultime 3 settimane a grattarmi il braccio destro, sempre di più. Da 2 giorni il prurito si è esteso alla spalla e ad altre parti del mio corpo. Ieri sera mi sono grattato ed è uscito del sangue. Ho informato Miriam che mi ha guardato il braccio ed ha diagnosticato che ho l’orticaria o, in alternativa, qualche cosa di ben peggiore. Comunque ho preso un antistaminchia e sono riuscito a dormire bene come non mi riusciva da almeno 3 settimane.

Altro argomento. Ho incontrato un lontano cugino poco più che trentenne che vedo raramente. Ha trovato una mia foto di quando avevo 7 anni o giù di li e me l’ha regalata.

macchinafoto

Tanti anni fa le nostre famiglie si frequentavano, poi la vita ci ha divisi, lui vive soprattutto all’estero e viene in Italia sempre di meno. In effetti ora che ci penso ci siamo persi di vista da quando il padre, legatosi ad una donna molto superficiale ad eccezione della cervice, lo ha cacciato di casa che aveva una decina di anni. La foto mi ritrae in una delle mie ultime espressioni vagamente intelligenti, un attimo prima che il mio ditino si incastrasse nel meccanismo di scatto e mi dovessero portare al pronto soccorso. Da li in avanti è cominciato il declino che mi ha portato ad essere un cazzaro semi-decerebrato, anche questo è un caso della vita.  Comunque riporto una citazione di Romualdo Anastasio “… poco più che vent’enne ero andato in un posto dove tutti beccavano un sacco di figa ma io non la vedevo nemmeno con il decoder.”

Addendum. Guardando questa foto mi ha sfiorato la considerazione di come nel 1967 nessuno aveva neppure la più vaga idea di come sarebbe stato il mondo con i computer e poi, soprattutto, con Internet. Io guardavo quella macchina fotografica probabilmente come se fosse stato un incredibile ritrovato della scienza e della tecnologia, e magari lo era. In questo momento a distanza di quaranta e fischia anni, sto scrivendo su un computer e trasmetto dati in tempo reale ad un altro computer vicino a Perugia, da li rimbalzano su un server da qualche parte negli USA e, tra un secondo, circa un miliardo e mezzo di individui potranno leggere queste parole comodamente seduti sul cesso di casa. Di questi 1.500 milioni, due o tre singoli individui leggeranno davvero queste parole, forse. Ma questo non demolisce la mia autostima, ma anzi e se qualcuno la trovasse e me la riporta gli faccio anche un regalo.

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Ma parliamo ora di cose serie.

pfm17mar14

Vale a dire la PFM in fase quasi primaverile. Il prossimo autunno riempirò le ripe della collina a coronamento dello specchio acqueo di bulbi di narcisi ed altri fiori simili. Nel frattempo crescerà erba accuratamente selezionata tra le decine di specie che il vento gradualmente porterà dai prati del Piemonte circostante.

E poi le truppe motorizzate hanno costruito la tettoia come da istruzioni.

tettoia

Ho già trovato la panchina, devo solo trasportarla. Sticazzi coperti.

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Sono rientrato a Genova.

L’aereo, dopo avere attraversato gli Appennini da nord verso sud, sfocia sul mar Ligure e compie un grande cerchio di 270 gradi sul Monte di Portofino; passa sopra Santa Margherita Ligure e poi imbocca il corridoio finale scorrendo la costa in direzione ovest fino a C. Colombo. Mi sfila sotto gli occhi tutta la mia adolescenza da Rapallo fino alla Foce. Riconosco ogni anfratto, ogni roccia, ogni bagno, molti ristoranti, le case di diversi amici, le cime dei monti, i sentieri. Ho iniziato con il mio primo volo all’età di 14 anni, quante volte avrò visto questo tratto di riviera dall’alto ? Decine e decine di volte. E’ sempre stata una emozione di gioia arrivare dall’alto, stavo tornando a casa.

Da qualche anno però la magia si è dissolta, svanita. Ho ancora quella sensazione di sorpresa vedendo quanto è bella la geografia di quei 30 km tra Portofino e Nervi, ma il sentimento principale che mi assale è un misto di indifferenza, delusione, desolazione, rabbia. Quando l’aereo tocca il suolo e poi attraverso l’aerostazione povera, triste, maltenuta e desolata con i gabinetti chiusi, insomma questo amaro miscuglio di sentimenti diventa “ma andate tutti a prendervelo nel culo”.

Yes I am fucking back.

Meno male che una volta arrivati a casa, quando ho aperto la finestra che da sopra il cortile dei vicini ho visto Pedro che sonnecchiava al sole sopra una sdraio. L’ho chiamato e lui mi ha risposto, si è alzato e in un minuto ha fatto il giro della costruzione e si è presentato dal ballatoio. L’ho massacrato di baci, strusciamenti, arruffamenti del pelo mentre lui faceva le fusa. Gli ho anche dato una scarica di croccantini ed ora devo andare a dormire perche ho preso lo stilnox che mi fa muovere come se fossi ubriaco. Ho tanto sonno.

Aggiornamento. Mi sono svegliato alle ore 12:45 per un attacco di prurito all’avambraccio destro. Nonostante lo stilnox. Adesso forse mi è passato e torno a dormire. E che appena mi corico il prurito ricomincia. Silent night, itching nigh…

Inoltre; i vicini di sotto hanno potato un grande Bitrzolo Muschioso maculato della California. (non mi ricordo come si chiama. Ah si, Leccio) ed ora la vista della webcam centro è cambiata, si vede più città e meno Leccio.

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Adesso arriva, dicono.

iloveNYlakeParlo della Primavera, qui nel NE USA. Però la prossima settimana ancora 2 giorni di neve/pioggia, poi si vedrà.

Comunque il parco è magnifico, come sempre. Oggi ci sono passato ed era poco affollato, ma i primi segni della primavera si vedono.

lake2Altre bolle.

lake3

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La precarietà della candela.

iloveNY

candle

Prosegue la trasformazione della candela che, sotto il sole feroce di queste latitudini, si ammolla a partire delle ore 1 pomeridiane e per circa 4 ore. Poi il sole va dietro ad un palazzo e la candela si indurisce ma nel frattempo si è ulteriormente genuflessa verso il centro del pianeta di qualche frazione di millimetro.

Sticazzi rammolliti.

 

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Chissà cosa ci siamo presi.

iloveNYSono le 3 del mattino, la temperatura è precipitata a -3 e c’è un vento fuori ben più forte di quello che ci fu quando venne Sandy a farci visita. Ulula nelle finestre, ma quel che mi tiene sveglio è una qualche forma di roba intestinale che ha preso Miriam ieri, stanotte tocca a me. Non ha aiutato il fatto che la sera appena trascorsa eravano a cena a circa 3 km di distanza ed al ritorno ho spedito Miriam su un taxi ed ho deciso di farmela a piedi. All’uscita del ristorante c’erano 12 gradi e calma di vento. Sono arrivato a destinazione che ce n’erano 4 con folate di vento belle forti.

MA STICAZZI CON GAS COMPRESSO!

mi rendo conto che a quest’ora di notte con l’intestino che rischia di esplodere, la tastiera serve sostanzialmente per scrivere le cose più inutili che attraversano le doloranti sinapsi.

tempe

Aggiornamento. Notte quasi insonne. Questa mattina la temperatura è scesa nonostante il sole ancorchè debole.

 

 

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Jack Maiorino.

iloveNYCi siamo conosciuti lo scorso luglio ad un Flea Market a Williamsburg, Brooklyn. Disegna, come mi piacerebbe saper fare, su post-it. Gli ho fornito una foto da me scattata ed eccola tradotta in china.

viev

La webcam inquadra solo una parte di quello che si vede in questo disegno. Si, va bene, capisco che l’intera faccenda è:

GAFOM

Suggerisco un bel sito sulla coltivazione delle rape rosse.

E ancora: qualche mese fa era circolata la notizia che un gruppo di sviluppatori immobiliari aveva intenzione di costruire un grattacielo al posto della libreria Rizzoli sulla 57ma. Qualcuno aveva lanciato su internet una raccolta di firme per impedire che lo storico ed amatissimo negozio di libri con la sua bellissima sede fosse raso al suolo. Io mi ero registrato al sito ed avevo firmato. La “Rizzoli” è una delle varie cose per le quali si prova un certo senso di orgoglio nazionale tricolore qui a New York. Probabilmente un gesto inutile; pur trattandosi di una bella costruzione con qualche velleità di landmark, non ho più seguito la cosa ma credo che Rizzoli stia cercando una nuova sede perchè al posto di una casa di 4 piani in pietra e legno ne verrà fuori una in vetro e cemento di 50.

Peccato, così va il mondo. Però il mio gesto ha avuto un effetto collaterale inatteso e terribile: da quando mi sono iscritto a questo sito sperando fosse limitato a temi locali di NY sui quali posso esprimere una bozza di giudizio, ho invece dato la stura alle frequenti richieste che mi giungono di partecipare ad una serie di petizioni di matrice Spaghetti & Mandolino tra le più odiose. Cioè hanno capito che sono italiano e mi hanno collegato con le petizioni lanciate in Italia. Sant’iddio; si tratta soprattutto di trinariciuti che chiedono l’abolizione di qualsiasi cosa in Italia che non sia marcatamente, totalmente, indissolubilmente legato alla magica sinistra ed ai suoi precetti. E’ patologico; se domani qualcuno si inventasse che Mussolini ha voluto la guida a destra, salterebbero fuori a chiedere che in Italia ci si metta a guidare come in Inghilterra.  Ho provato a modificare alcuni dati nel mio profilo cliccando su “non cagatemi il cazzo con queste provincialissime italianate”, vediamo se funziona altrimenti mi cancello. Sticazzi in petizione.

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Ridere come uno scemo.

iloveNY
cosoNon riesco a fare altro da una mezz’oretta, da quando ho addocchiato questa cosa giracchiando per i miei siti scemi multilingua. Mi capita frequentemente; non so quale meccanismo neuronale si attiva in certi frangenti; ci sono forme di umorismo che vanno a toccare alcuni banchi di memoria che se opportunamente stimolati mi ingenerano una ridarella demente che a volte mi crea imbarazzo qualora io mi trovi in presenza di terze persone.

 

Ma adesso mi passa, ho da fare, per l’intanto la salvo così posso ridere come uno scemo indefinitivamente.

 

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