Piove. (ex “Nulla”)

Sono a Basaluzzo, il tempo non invoglia a prodursi in attività all’aperto. Non piove ancora ma è coperto e ventoso. Ho messo un po’ di legna nella zona griglia con il risultato che il fuoco produce solo fumo del quale il 10% esce dall’apposito camino, il resto mi è finito negli occhi. Qualche calabrone è uscito dalle tegole sopra il camino.

Visto che sono rilassato e il resto della famiglia dorme ancora, do libero sfogo alla mia vena poetica, stimolata dall’immagine agreste del fuoco di legna:

Non c’è fumo senza fuoco

non c’è naso senza muco

ce n’è anche nella gnocca e nel buco.

Cazzo ho sbagliato metrica non poco

ed anche la rima non è un granchè.

Ecco un post esempio di spreco di bit.

Però adesso s’è messo a piovere.

pfmpiog

E la Pfm fa subito assumere a questo post inizialmente scemissimo un significato climatico. Ieri sera parlando con un amico che vive a Novi ho scoperto che per fare un lago bisogna avere l’autorizzazione del Magistrato del Po. Il Magistrato del Po probabilmente è una grossa rana, o un pesce siluro. No, probabilmente è un funzionario umano. Comunque, quello nella foto non è un lago, altrimenti si chiamerebbe Lm (Lago Menada) ma è una pozzanghera. Devo però verificare che anche per le pozzanghere non serva una autorizzazione di qualche tipo.

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Rapallo is down.

currentrap

Ho il sospetto che sia la Telecom, speriamo di riprendere entro il Lunedì, oppure Martedì.

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Problemi di Internet.

Qui a Basaluzzo è da qualche giorno che la linea si interrompe, trovo il router in blocco e per ripristinare devo spegnere anche due volte prima di avere il servizio ripristinato. Rapallo si è bloccata ieri alle 18:15. Altre due webcam di amici e conoscenti sono ferme da ieri. Ho letto recentemente che ormai i gestori delle linee tradizionali, Telecom in testa, investono sempre meno nella manutenzione delle linee intanto perchè sono in regime di monopolio, ma anche perchè si concentrano sui servizi dei cellulari, smart phone e simili che rendono di più e c’è più domanda. Si ma vaffanculo, sia perchè siete in monopolio e poi perchè ci sono periodi – come adesso – che sembra le cose girino proprio peggio del solito. Talvolta non è tutta colpa vostra, ma vaffanculo ugualmente, d’accordo ? Più tardi chiamo il 187.

Aggiornamento: il router va sempre in blocco ed ho il sospetto che sia il router e non la Telecom. Oggi sostituisco il router e poi vediamo. Ieri sera ero sulla panchina ed ho sentito il verso che pensavo fosse l’anatra. In realtà era una rana, l’ho colta sul fatto mentre, sfiorando l’acqua, gonfiava le guance ed emetteva il proprio verso da rana. Non vincerò mai il Pulitzer in “vita agreste” e neppure prenderò la laurea ad honorem in biologia per le mie argute osservazioni naturalistiche. Scambiare il verso di un germano reale con quello di una rana non costituisce un bel credit da portare in commissione.

 

 

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Saverio

Saverio ha passato con noi la Pasqua. Si è invitato perchè non aveva un cazzo di meglio da fare. In queste ultime settimane sta uscendo dal suo lungo inverno emotivo, dopo quattro mesi di depressione durante i quali ogni tanto telefona dicendo “voglio morire, mi sento sono, ho bisogno di una donna” adesso sta entrando nella sua fase pre-estiva e dunque diventa un rompicoglioni da olimpiadi.

Gli ho detto che la sua depressione non si cura con una donna ma con i farmaci ed una terapia psichiatrica. Gliel’ho detto infinite volte ma lui non ci sente. E’ andato da un medico che non gli piace, ha preso delle medicine per 2 giorni ed ha smesso, non si vuole curare. Nella sua vita ha avuto menages con donne belle ed intelligenti che alla fine, esasperate dai suoi ondeggiamenti, lo hanno piantato. Dovrebbe capirlo nel momento in cui tira fuori la sua infanzia infelice; se a cinquant’anni suonati ancora tiri fuori la tua infanzia come causa dei tuoi mali, o sei cretino o hai qualche punteria fuori fase. Lui non è affatto cretino, è un professionista bravo ed apprezzato, ma è ciclotimico da manuale universale della ciclotimia. Dunque passa i tre/quattro mesi freddi durante i quali sta davvero male e si annulla nell’autocommiserazione, poi trascorre circa tre mesi durante i quali è ipomaniacale e di conseguenza spaventosamente menoso, il resto dell’anno è quasi normale.

Gli vogliamo bene anche se da adesso fino a Settembre deve essere preso a piccole dosi. Buon per lui non è permaloso, perchè se lo fosse non sopporterebbe la riga di “vaffanculo” che si becca in questi mesi di grandeur tipica di chi ha i recettori della dopamina fuori fase.

Il suo approccio dopo essersi autoinvitato è “mi mettete a dormire nella stanza bella“. Nella stanza bella c’è mia suocera, nella brutta, che poi brutta proprio non è, ci vai tu, oppure (Vaffanculo n°1).

Arriva con una auto del 1999 che tiene non so per quale motivo e che posteggia nel cortile in cemento perdendo olio nerissimo. “Sono stufo della mia macchina che ostenta, una macchina più modesta understatement va benissimo“. Si come no,  ma la tua auto di riserva understatement del cazzo smerda ovunque. (Vaffanculo n°2).

Cena alla Birreria di Francavilla. “Ma noo, quel posto li, è brutto si mangia malissimo.” Andiamo con altri amici e a tutti piace quel posto. (Vaffanculo n°3).

La mattina dopo si piazza sulla poltrona nel soggiorno in mutande, incurante del fatto che gli altri ivi inclusa la mamma di Miriam non apprezzano di vederselo così davanti. Chi lo conosce si aspetta di vederselo davanti in mutande, tuttavia (Vaffanculo N°4).

Si prende la mia bicicletta e percorre pochi metri sul praticello di fronte a casa, lasciando due brevi solchi, inevitabili sulla terra impregnata di acqua. Per fortuna il pneumatico è sgonfio. Imbranato com’è non riesce a gonfiarlo e mi chiama invano perchè in tutta risposta si becca il (Vaffanculo N°5).

Passeggiata; lui è in ritardo perchè si mette le scarpe alla moda rosse. Noi normodotati passiamo sul prato erboso. Lui per far prima taglia attraverso un pezzo di collina di terra accuratamente rastrellata dalla quale spunta erbetta rada alta 1-3 centimetri, sprofonda fatalmente nella terra molle lascianto le sue indelebili tracce. Si becca il (Vaffanculo n°6).

Farinata in forno a legna;  “troppa legna, troppo fuoco, troppo storto, troppo stretta la bocca.”. Prosegue la preparazione; “troppo liquido, troppo olio. Troppa cenere, troppo presto, troppo tardi, lo strato nella teglia è troppo spesso“.  “Non toglierla, non lo vedi che è cruda”. Inizio a tagliare in fette “Non tagliare, aspetta, ecco hai tagliato, è troppo molla”. Insomma, si becca il (Vaffanculo n°7).

Si lava le scarpette piene del fango raccolto durante la passeggiata. “non hai una spazzola più dura, questa non serve.” “la carta non va bene, proprio non hai una spazzola di setola dura ” “Ci vorrebbe una spazzola, così non viene via, non voglio bagnare le scarpe, non voglio bagnare le stringhe”.”Dovresti avere una spazzola”  Termina le operazioni mugugnando per il risultato poco soddisfacente consumando mezzo rotolo di carta da officina, lasciando un porcaio ed in più mi accorgo dopo mezz’ora che ha lasciato il rubinetto dell’acqua totalmente aperto. (Vaffanculo n°8).

Partita a boccette; il suo compagno di squadra probabilmente lo ucciderebbe ma lo conosce e mi sorride tra il compassionevole, il divertito ed il tollerante. Ogni tiro che fa viene preceduto, accompagnato e seguito dai suoi imperdibili suggerimenti “Devi fare così – noo non dovevi fare così, sposta il braccio, sporgiti, non sporgerti, tira più piano, tira più deciso, guarda come devi fare, guarda come dovevi fare”. Alla fine sono io a sbottare (Vaffanculo N°9).

Lascia il bagno in condizioni che nemmeno in albergo oseresti farlo, in più è alto di statura e quando fa la pipì centra perfettamente l’acqua facendo un rumore che si sente in tutta la casa. Riesce ad essere rumoroso persino quando fa la doccia. (vaffanculo n°10)

Altro Argomento. Questa notte siamo stati svegliati di soprassalto da una lotta sul tetto. Il rumore era quello di un action movie con Rambo che si picchia con Steven Segal. Forse qualche predatore ha assalito gli storni che hanno nidificato sotto le tegole. Per prima cosa, si è sentita una serie di colpi sordi e rumori di tegole una contro l’altra, fruscii, martellate, come se qualcuno grattasse sul legno con un cacciavite, scontrasse le scossaline con una frusta per la panna montata, ma nessun lamento animale. Dopo la battaglia, durata qualche minuto, s’è sentito un rumore come se qualcosa avesse strisciato attorno per il tetto per una decina di minuti, avanti e indietro, infine è tornato il silenzio.

Altro Argomento. Ho ispezionato il campo ed il bosco limitrofo dove per due giorni hanno pascolato le pecore e le capre. Intanto devo dire che avevo una idea parziale delle deiezioni ovine; ci sono si le palline rotonde a grappolo che conoscevo, ma ci sono anche dei merdoni da competizione. Mettiamo che un paio siano dei pastori, un paio dei cani. Le altre ? Le pecore tagliano benissimo l’erba senza toccare le radici, ovvero il muso non striscia al suolo e dunque sono il perfetto tosaerba. Ma le capre si sporgono sugli alberi tenendosi sulle zampe posteriori, mordono la corteccia e la tirano fino al suolo. Questo è male. Comunque sia, adesso la zona profuma di formaggio di capra e di pecora, dunque il latte ha un odore molto simile alle sotte che lasciano sul prato. Questa considerazione mi potrebbe garantire una intera puntata al National Geopraphic Magazine, oppure più modestamente una comparsa nel programma “Linea Merde” con quel tipo ultraburino con quel cappello da scemo, non ricordo il nome. Ah si, ho Google; Luca Sardella.

 

 

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Internet a Basaluzzo fa le bizze.

E mi sa che il problema si ripeterà in questi giorni. Non serve neppure spegnere e riaccendere il modem una volta, bisogna ripetere l’operazione e poi torna il collegamento.

Previsti black-out nelle trasmissioni foto delle webcam.

Intanto è il day-2 dell’invasione di pecore. Oggi finiscono di ripulire il prato mentre il drappello di capre è stato mandato nel bosco a ripulire pure quello dai rovi.

peigue_bis

Per fortuna domani saranno andate via, altrimenti questo delle pecore sarebbe diventato un tormentone a base di foto tutte uguali e commenti monotoni.

Come questa.

Come questa.

Ma anche il solito capriolo nell’erba alta non scherza in termini di ripetitività compulsiva.

capriol

 

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BRUME MATTUTINE.

E NE HO PER IL CAZZO DI PREMERE IL TASTO CAPS LOCK DI NUOVO.

MI SONO SPIEGATO ?

MI SONO SPIEGATO ?

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Pecore.

Circa 900 a detta del pastore che ho visto nei prati vicino al Lemme, sono andato ad incontrare e gli ho detto che se gli interessava, poteva portare il gregge a pascolare nel prato intorno a casa. Ha suonato al cancello dicendo “siamo le pecore”. Mi suona strano, abituati a pensare ai mega allevamenti industriali dove gli animali sono tenuti in gabbie grandi poco più dei loro corpi, che ci siano ancora pastori che girano per la campagna in cerca di prati dove far nutrire e dormire un gregge di pecore. Conoscevo il pastore; era già arrivato qualche anno fa ma allora il campo era coltivato e dunque le pecore possono entrare solo dopo il raccolto.

peigue1Lui con il cavallo, un assistente, due cani e diverse capre. Sono entrati nel bosco risalendolo. hanno mangiato qualsiasi cosa verde, incluse le foglie degli alberi alla loro portata. hanno dato una discreta potata al piccolo cedro che ho messo a dimora sul ciglio della strada due anni fa, non che ne avesse bisogno, ma sopravviverà con qualche rametto un po’ più corto.

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E sono sbucati dalla Pfm. I cani da pastore sono incredibili. Il pastore impartisce degli ordini. O meglio grida come un ossesso comandi che forse, per far loro assumere più autorità, sono anche infarciti con riferimenti sacri e divini che non vorrei citare testualmente. I cani obbediscono senza bisogno di ulteriori spiegazioni; ricompattano il gregge e lo tengono lontano da aree dove non devono andare. Le pecore sono pecore ma per nulla sceme; sanno dove cercare l’erba migliore, sanno dove c’è acqua e ombra. Si muovono secondo un modello di comportamento che non conosco, a volte tendono a disperdersi a volte invece tendono a ricompattarsi spontaneamente. Ho socializzato con uno dei cani, ma prima il pastore gli ha detto qualcosa, altrimenti forse il cane mi avrebbe sbranato.

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Infine le pecore si sono sparse nel prato trovando anche il modo di dissetarsi.

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Non c’era la pecora nera, ma alcune capre grigie e marroni più o meno scure. Le capre, a differenza delle pecore, tendono a salire sugli alberi per mangiarne foglie e rametti. C’è un dottore del centro analisi dove ogni tanto vado a fare qualche esame che ha i capelli dello stesso colore e pettinati esattamente come la capra nella foto qui sotto.

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Il prato è stato tagliato e smosso per benino grazie agli zoccoli sottili che zappano il terreno, lo hanno anche concimato. ll vicino di casa mi ha detto che in Romania, quando il grano è alto poche dita, fanno passare le pecore perchè zappano il terreno rendendolo più areato ed allo stesso tempo concimano e mangiano le punte delle piantine stimolandone la crescita. Questo metodo di gestire il prato mi piace, non costa e fai un favore ad un pastore, per qualche tempo bisogna stare attenti a pulci e zecche che saranno rimaste sul campo. Anche al concime, ehm…

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Denti di leone.

soffioni

Sto rigenerando un prato. Un prato che per chissà quanti anni è stato utilizzato per coltivazioni varie. Ho visto grano, loietto, un’altra graminacea che non conosco. Ha subito ogni sorta di erbicida, fertilizzante azotato artificiale. Adesso voglio fare prato, quello dove cresce qualsiasi cosa i cui semi sono portati dal vento, anno dopo anno. Niente veleni e niente fertilizzanti. Ma questo è il primo anno che non viene coltivato, l’ultima volta che è stato seminato è il settembre-ottobre 2012. Dunque per la stragrande maggioranza è ancora loietto che lentamente sta facendo posto alle altre numerosissime erbe che colonizzano i prati della Pianura Padana da quando esiste.

Invece intorno a casa c’è un altro praticello che è in questo mio personale regime da 5 anni e vi cresce di tutto. Allora raccolgo i semi dei Denti di leone, li metto in una arbanella e poi mi colloco nel mezzo del prato da colonizzare, apro l’arbanella e spargo i semi al vento. Se qualcuno mi vedesse si farebbe il segno della Croce e poi chiamerebbe il 118, o i Carabinieri.

Oggi ho anche fatto il censimento delle piante che ho messo a dimora in questi 5 anni:

  • 155 noccioli
  • 128 pioppi
  • 42 querce
  • 41 pioppi cipressini
  • 30 carpini
  • 28 acacie
  • 25 aceri
  • 14 tigli
  • 10 aceri campestri
  • 3 cedri piemontesi
  • 3 liquidambar
  • 3 meli
  • 2 bagolari
  • 2 aceri platanoidi
  • 2 platani
  • 2 frassini
  • 2 prunus pissardi
  • 1 maggiociondolo
  • 1 ippocastano
  • 1 caco
  • 1 abete
  • 2.439.217 sticazzi

Dunque oggi è stata una giornata di riposo durante la quale non ho fatto nulla che valesse qualcosa più di un cazzillo. No, una cosa seria; ho aggiornato il software delle Basacam 2 perchè ho notato che ogni tanto non aggiornava e scorrendo il LOG ho trovato una serie di errori incomprensibili in quantità copiosa.

La Mobotix dopo l'update del software

La Mobotix dopo l’update del software

Magari il nuovo sistema operativo contiene un BUG e domani la webcam si trasforma in un Bazingaformer con il laser che stermina la popolazione del Novese per poi decollare per gli spazi siderali per unirsi al padre Bazingaformer Senior.

Miriam sta guardando in televisione una cagata nostrana recitata da cani che parla di Rodolfo Valentino. Davvero, non vedo la televisione ma la recitazione è irritante, sembra quella della pubblictà di un dentifricio, molto convincente. Si sono convinto di alzarmi e frantumare il televisore. Ommioddio adesso qualcuno sta cantando in napoletano.

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Ancora quasi 7 gradi…

… ma la mattina si preannuncia di sole.

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Tregua pasquale, poi stasera di nuovo pioggia.

lamma

Nel frattempo, due foto inutili:

Ragnatela sulla Pfm

Ragnatela sulla Pfm

Quel che resta del dente di leone.

Quel che resta del Dente di Leone.

 

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La sana competizione fra Enti Locali.

Non sono ironico e non voglio fare polemiche, anzi sono ben disposto; mi riferisco alla fondamentale necessità che ha questo paese di monitorare attentamente il clima e di mettere a disposizione del pubblico le informazioni meteorologiche in tempo reale.

Liguria e Piemonte in questo ambito sono molto ben dotate; entrambe le ARPA hanno una buona rete di stazioni e i dati sono ben aggiornati e di immediata lettura. Con ovviamente le proprie differenze formali specifiche, parliamo due lingue diverse e mentre noi liguri siamo schivi e stronzi, i piemontesi sono grandi parlatori e falsi. Questa è la croce e la forza di questo benedetto paese. Gli enti locali talvolta si copiano tra loro e cercano di fare meglio per orgoglio, campanilismo e magari perchè hanno dei tecnici più preparati. In altri ambiti la corsa è verso il basso, in meteorologia e protezione civile, almeno qui nel NW, la corsa è verso l’alto.

ARPA Piemonte

ARPA Piemonte

Premesse queste cazzate cosmiche, ecco che a Basaluzzo sono caduti 25.2 mm di pioggia da inizio evento.

ARPA Liguria o, per gli amici, ARPAL

ARPA Liguria o, per gli amici, ARPAL

In certe zone di Genova, stesso periodo, ne sono caduti quasi 60. Tutto questo per fissare nella memoria compromessa di chi scrive il concetto che a Genova in un anno piove 3 volte tanto che nel Basso Piemonte; l’esempio di questi giorni è didattico. In realtà tutto il NW italiano si è trovato in una fase temporalesca, dunque questi dati sono emblematici sebbene i più rigidi osservatori protebbero obiettare che l’episodio risente della estrema localizzazione dei fenomeni temporaleschi e pertanto puntualmente casuale dunque non formalmente indicativo di un trend annuale. I rigidi osservatori mi fanno una pippa.

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