La Pfm dall’Alto.

Questa volte è andata meglio. Il Righidrone è asceso e non solo non si è sperduto nei boschi, ma è anche tornato indietro, ecco qui il filmato.

Mi è andata bene; mi sono distratto un istante e l’ho perso di vista. Allora ho mollato i comandi e quello si è immobilizzato. Dopo alcuni interminabili secondi durante i quali ho avuto il dubbio di averlo spedito chissà dove, sono riuscito a vederlo ma sono stato preso dal panico, ho azionato leve a caso, per fortuna niente vento e, sticazzi aereospaziali, è tornato al suolo, a pochi metri dalla piazzuola di decollo. Ossia uno di quei tremendi stuoini del servizio da piatti che qualcuno ci ha regalato e che forse per la prima volta ha trovato un impiego utile. Certo che prima o poi qualcuno pesterà i pugni lamentandosi della propria privacy violata da uno di questi aggeggi. Per circa €150 la qualità del filmato è mediocre, ma ci sono altri modelli che possono determinare il numero di reggiseno indossato dalla vicina anche con i vestiti addosso. Mi godo il Righidrone prima che un burocrato da quattro soldi non produca la solita normativa scritta con i piedi.

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La Baikonur di Basaluzzo.

Il Drone torna a volare dopo l’atterraggio forzato nella PFM. Questo è il documento che mostra il primo volo indoor di prova con Miriam che mi dice “ma con tutto lo spazio che c’è devi rompere le balle proprio qui ?”

La conclusione del volo è brusca come al solito, ma quello dipende dal centro di controllo i cui operatori sono scarsamente dotati. Piuttosto trovo straordinario che il Righidrone 2 torni a volare dopo le disavventure, pensavo sarebbe stato da rottamare.

A breve farò un altro test di volo open air, sperando questa volta di non lasciarmi prendere dall’euforia e spedirlo chissà dove.

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In fin dei conti, anche la NASA…

… i primi tempi ha perso dei razzi. Nella Cape Canaveral basaluzzese il secondo volo del secondo drone è durato circa 40 secondi, forse qualcosa di più. Anche questa volta è salito alto nel cielo, ma era abbastanza in controllo. Si stava allontanando perchè ha trovato del vento ed allora per evitare che, come il suo predecessore, si perdesse nel bosco, ho tolto potenza al motore per farlo atterrare docilmente. Si, nel mezzo della Pozzanghera Fangosa Menada.

Va da se che se avessi partecipato ad una gara e ci fosse stato un premio qualora lo avessi fatto volutamente cadere in acqua, sarebbe caduto nel bosco. Sarebbe caduto ovunque ma non nella PFM, e invece… La ricerca è durata poco; era immerso nell’acqua alta una ventina di centimetri con i suoi led ancora belli accesi. Ecco l’elenco dei danni: due motori su quattro malfunzionati, due led fulminati e la telecamera fuori uso. Durante il volo avrebbe dovuto filmare tutto, ma invece credo che l’acqua abbia scombinato i bites della scheda e tutto quello che si vede è un pezzetto di 4 secondi.

Insomma, il drone è da buttare via perchè le riparazioni costerebbero più del drone nuovo. A questo punto credo che potrei passare ad un carro armato telecomandato. O al gioco delle carte cinesi. Mungere le mucche. Whatever but a drone.

Aggiornamento. Ho rimesso in funzione il Drone-2 a 24 ore dall’immersione accidentale nelle acque della PFM. La telecamera ha ripreso a funzionare ed anche un motore dei due che erano immobili. Uno però gira più lentamente rendendo impossibile il volo. Dunque credo si possa passare il velivolo al reparto M&R (manutenzioni e riparazioni) del negozio che in pochi minuti sostituisce il motore malfunzionante. Così riuscirò a farlo finire sotto un treno o contro un TIR in autostrada o nel jet di un aereo al decollo o nella bocca eruttiva di un vulcano.

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Single Digit.

Non solo il titolo è snob, ma ho il sospetto che questo sia un post stagionale, ossia da qui a quando finirò in cenere tutti gli anni, più o meno in questo periodo, annoterò che la temperatura per la prima volta dopo l’estate è scesa sotto la soglia del 10 gradi centigradi.

single

Otto virgola quattro, per l’esattezza. E’ un titolo snob perchè è in Inglese e perchè ha poco senso se espresso in gradi centigradi. Vuol dire che le temperature invece di essere 10 gradi (due cifre) è inferiore, ad esempio 9 gradi (una cifra, le virgole non contano).

Invece quando in USA ti dicono che la temperatura va nel Single Digit vuol dire -12° centigradi, ossia un freddo becco. Non che -11° sia molto più caldo, ma se io leggo un articolo che mi parla di single digit io vado a cliccare e tutti sono felici, questo in USA. Se tra le mura italiane io leggo che la temperatura è ad un cifra, e sticazzi. Webmaster e sponsor del sito web si intristiscono, a meno che non sia Agosto a Portofino.

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Ho un fisico invidiabile ed anche una terza di reggiseno.

C’è una novità consistente. Ho investito €135 con lo sconto ed ho preso il Righidrone 2, stesso modello del precedente. Ho fatto un primo test  indoor ed ho subito riconosciuto il mio inconfondibile stile di volo.

Questa sera con il favore dei colori del tramonto farò il volo all’aperto sperando di non perdere anche questo drone nel bosco.

Clicca qui per lo straordinario ed indimenticabile volo test indoor del Righidrone 2 a Basaluzzo.

 

 

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Tra poche ore inizia l’Autunno meteorologico.

nuvole

Campionato, rientro, ed altre amenità. Una volta si usava il termine “autunno caldo” perchè ci si aspettava scioperi, aumento dei prezzi, altri problemi.  E’ scontato, banale, mainstream e sticazzi in salmì dire che oggi si vive in un autunno caldo costantemente, oppure ce ne strabattiamo l’acciuga aspettando il castigo divino e delle temperature ce ne facciamo un baffo ed anche due.

Altro argomento (sofisticato – non è per tutti). WhatsApp ora costa un dollaro all’anno, ovvero 89 centesimi di Euro. A Miriam è arrivato il messaggio che avrebbe dovuto pagare e si è rivolta a me, consegnandomi il suo telefono. Ho così scoperto che è in un gruppo di amiche di quella ONLUS dove va ogni tanto. C’era una serie di foto che si mandano tra di loro con i commenti. Ad esempio “ecco il mio cagnolino dopo il bagnetto” e tutte in coro “che amoore, che cariiino ” ed una serie di cuoricini, faccine sorridenti. Insomma, disgustoso.

La prima cosa che mi è venuta in mente è di mettere il telefono sul pavimento, togliermi pantaloni e mutande, attivare l’autoscatto, accucciarmi sopra il telefono ed aspettare il click, poi mandare la foto, senza alcun commento. Però così passerei per essere un maniaco, si immaginerebbero che ho provato qualche forma di sottile piacere nel frotografarmi le genitalia per mostrarle pubblicamente, invece non saprebbero che avrei semplicemente avuto le convulsioni dal ridere a pensare le loro espressioni. Oppure pescare on line qualche foto trucidissima e deliziare le sue amiche. In alternativa, mandare una foto insignificante, come quando ai tempi dei rullini, in un ristorante rubai ad un amico la sua macchina fotografica e scattai 24 foto di un portacenere da diverse angolazioni. Oppure – per rimanere in tema – potrei cercare la foto di uno stronzo di cane, sono sicuro che se vado su Google ne trovo a migliaia, ma adesso non ne ho voglia. Eh no, lascerò il telefono in pace, non riesco ad immaginare bene la reazione di Miriam, potrebbe arrabbiarsi molto. Credo che andrò a mangiare un po’ di anguria.

Follow up fotografia per le amiche di Miriam. Mentre ero in ufficio Miriam mi tartassava telefonicamente su elementi totalmente superflui. Allora mi sono fatto QUELLA foto nel bagno dell’ufficio. Ho capito che per farsi la foto come si deve, bisogna appoggiarsi con la schiena al muro, in quanto la posizione da bagno turco non consente di allungare le braccia per premere il tasto che sul BlackBerry è sul lato del telefono. Comunque il risultato è disgustoso, ridicolo e disgustoso. Ecco il dialogo via WhatsApp tra Miriam ed il sottoscritto.

  • (io)Tra un attimo faccio la foto che mando alle tue amiche.
  • Oh NO!!!
  • (io)Eccola (trasmetto la foto)
  • (Miriam) Ma è terribile !!!!!
  • (io)Saresti molto apprezzata
  • (Miriam) Immagino…
  • (io)Non è riuscita bene come speravo; non mi si vede bene il buco del sedere, dettaglio non secondario per l’omogeneicità del complesso.
  • (Miriam) Si sarebbe meglio
  • (io)Puoi mandarla tu per favore ? Basta inoltrarla.
  • (Miriam) Noooo
  • (io)L’ho messa su Facebook e sto ricevendo un mucchio di Like.
  • (Miriam) Non ci credo.
  • (io)Ho detto che sei tu.

La comunicazione non è proseguita. Forse Miriam ha iniziato a bere.

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Son tornato ed altre informazioni inutili.

Il vulcano Bungabunga erutta ma senza ceneri che avrebbero disturbato il mio volo. Nella mia strada genovesota sono stato accolto da una nuova lavatrice (usata) sul ciglio dell’asfalto, su quel tratto che hanno pulito ultimamente quando è arrivato il Papa a Genova, nel 2007 o 2008.

Poi ho notato che nel greto del Bisagno hanno tolto la vegetazione e gli alberi che da anni crescevano rigogliosi. C’erano dei bellissimi platani ma certo non potevano rimanere li. Tra gli arbusti si erano accumulati numerosi rifiuti cacciati dai miei concittadini. Prima non si vedevano, adesso si. In un paese serio chi ha rimosso gli alberi avrebbe provveduto a rimediare, ma

… e no belan, NO, NON SIAMO TENUTI A PORTAR VIA ANCHE LA RUMENTA.

mi pare di sentirli, se solo qualcuno avesse fatto notare loro che quella rumenta oltre a degradare la città un giorno finirà in mare dove i loro bambini nuoteranno. Ma ai genovesi piace la rumenta, soprattutto quella che non si vede da casa loro. Ed i responsabili che dovrebbero far fare le cose scontate e ragionevoli sono privi di spina dorsale, privi di palle, privi di anima. La rumenta, temo, rimarrà li fino a quando gli arbusti, riprendendo a crescere, la nasconderanno nuovamente, se prima non se la porta via una piena.

Bene, passato da Genova appena il tempo di posare le valige, incazzarmi ed imboccare l’autostrada, ecco la PFM come si presenta a fine Agosto:

pfm01

Commento inutile 1: “non speravo ci fosse ancora acqua”, ma questa è stata una estate molto fresca e piovosa rispetto alle medie. Avrei tuttavia scommesso che si sarebbe asciugata a fine luglio. Interessante.

Commento inutile 2: “ci sono un sacco di canne”, dovrebbe essermi evidente il fatto che se c’è acqua, le canne crescono liberamente. Però da ignorante totale pensavo che le canne non sarebbero nate spontaneamente. Queste comunque sono canne da discount, più piccole di quelle dei canneti. Forse non sono neppure canne ma una specia di erba acquatica. Effettuerò delle ricerche.

pfm02

La popolazione di quegli insetti che camminano sull’acqua è numerosa,  ci sono anche tante rane, o meglio; se mi avvicino sento dei ripetuti rumori come quando getti una pietra nell’acqua, rumori che attribuisco alle rane che si immergono di gran carriera perchè si spaventano di fronte alla mia abbronzatura a strisce.

Sono seccate due giovani querce messe a dimora la scorsa primavera. Sto mangiano le nocciole raccolte nel noccioleto. Sono ancora poche ma sono buone.

Ma che notizie interessanti.

Ma che notizie interessanti.

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Sulla via del ritorno.

iloveNYUn mese intero fuori Italia; erano diversi anni che non passavo così tanto tempo lontano dalle mura domestiche. Nel frattempo ascoltavo distrattamente le notizie nostrane, tutte cattive. Ho avuto notizie di altri americani che per tanti anni hanno vissuto in Italia e sono recentemente tornati in USA; non conosco i motivi ma sospetto che la situazione grottesca di un paese fuori da ogni controllo induca anche i più innamorati a non restare.

Anche qui in USA ci sono brutti segnali che lasciano intravvedere una diffusa, lenta decadenza della morale pubblica e dei valori civili di chi amministra e di chi è amministrato. Gli episodi sono numerosi. Ma tra USA e Italia c’è la differenza che ci potrebbe essere tra chi ha l’olio motore che inizia a surriscaldarsi e chi invece ha fuso il motore e spera in un divino carro attrezzi. Qui in USA ci sono forti correnti di pensiero che invocano alla correttezza, al rispetto dei principi di civiltà e pacifica convivenza. In Italia non ne vedo, ed è questa la cosa che più mi preoccupa. Possiamo benedire il fatto di essere strategicamente collocati in una zona calda per i rapporti tra occidente e medio oriente, altrimenti saremmo già in piazza come hanno fatto i greci, senza un soldo in banca e con i servizi congelati. Ci tengono in vita perchè conviene alla comunità mondiale. Credo che quei disgraziati che più o meno abusivamente occupano gli scranni del parlamento e del governo e che dovrebbero fare le riforme lo sappiano bene, ecco perchè – io credo – siano così indolenti o, per usare un termine ONU, “si fanno mangiare il belino dalle mosche”.

Tra diverse ore – se non perisco in Atlantico per causa di una improvvisa esplosione del vulcano Bungabunga in Islanda le cui ceneri dovessero travolgere l’aereo – atterrerò a Genova, nell’aeroporto simbolo dello squallore mentale ed ideologico di chi amministra Genova. Però devo annotare con gratitudine che hanno recentemente cambiato il bar dalle “partenze” rendendolo più ampio ed accogliente; per essere ottimisti bisogna cercare con il lanternino.

banana

E per finire lo sfogo ecco una foto della 5th Avenue all’altezza del Rockefeller Center; sarà una combinazione, una casualità inattesa. Ma la prossimità tra la scritta ITALIA e “Banana Republic” (un negozio di vestiti) salta gli occhi ed al naso.

 

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In merito a Tornadi e Trombe varie.

Da un noto, puntuale ed attento lettore di questa modesta raccolta di cazzate che stento a definire blog, ricevo quanto segue:

Roberto says: August 25, 2014 at 11:13 pm — I previsori meteorologi dell’Arpal hanno correttamente classificato come trombe d’aria di livello F1 i “tornadi” in oggetto. I giornalisti (quelli poco seri e professionali) invece si lanciano in definizioni e classificazioni sensazionalistiche. Questo lo fanno a tutti i livelli: meteo, cronaca, sport, gossip, costume, economia, politica…..sta a chi ha ancora nel cervello un’equipe di neuroni attivi fare le dovute tare e separare la pula dal grano. Ma siamo sempre meno numerosi……

Allora ho avuto il sospetto di aver scritto delle belinate, cosa che mi capita una volta su una, sono pertanto andato sul sito del NOAA ed ho copiato ed incollato la seguente spiegazione.

Waterspouts fall into two categories: fair weather waterspouts and tornadic waterspouts.

Tornadic waterspouts are tornadoes that form over water, or move from land to water. They have the same characteristics as a land tornado. They are associated with severe thunderstorms, and are often accompanied by high winds and seas, large hail, and frequent dangerous lightning.

Fair weather waterspouts usually form along the dark flat base of a line of developing cumulus clouds. This type of waterspout is generally not associated with thunderstorms. While tornadic waterspouts develop downward in a thunderstorm, a fair weather waterspout develops on the surface of the water and works its way upward. By the time the funnel is visible, a fair weather waterspout is near maturity. Fair weather waterspouts form in light wind conditions so they normally move very little.

If a waterspout moves onshore, the National Weather Service issues a tornado warning, as some of them can cause significant damage and injuries to people. Typically, fair weather waterspouts dissipate rapidly when they make landfall, and rarely penetrate far inland.

Non sapevo che il centro meteo ligure avesse defnito come F1 almeno una delle diverse trombe marine che hanno raggiunto terra, vuol dire che ha registrato valori tali da poterla classificare con il secondo livello della scala Fujita. (F0 è la prima)

La genesi della tromba marina – come si legge sopra – è diversa da quella di un tornado, tuttavia sempre leggendo quel che scrive il NOAA, se al momento della tromba ci fosse stato un forte temporale sopra la medesima, allora poteva essere una tromba marina tornadica, che è una roba a metà strada ma più tornadica che tromba, dunque chi ha definito tornado la tromba genovese è discolo ma non ha commesso un peccato mortale.

E dopo questa superfluissima precisazione, tutti sulle ortiche e sticazzi ventosi 2.

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Tromba tornadica.

iloveNYLa mia inutile puntualizzazione sui siti laddove leggo che su Genova sarebbero venuti dei “tornado”. Non si è trattato di tornado bensi di trombe marine. Lo so che il termine tornado fa fare accessi ed accende le fantasie del popolo bove, ma per scambiare i nomi alla cazzo costoro farebbero equal dispetto alla meteorologia se lo chiamassero “cetriolo ventoso” o “turbine con la superscazzora brematurata”.

tromba

Certo, queste foto sono impressionanti e ci sono stati dei danni anche seri. Ma una cosa è riuscire a sollevare ombrelloni sdraio e cabine da spiaggia, rompere rami, spaccare vetri e far cadere cornicioni. Diverso è sollevare un vagone ferroviario e farlo volare per decine di metri, o sradicare alberi con una tonnellata di zolla oppure scavare mezzo metro di suolo e di strade asfaltate. Il principio è molto simile, ma le forze in campo sono abissalmente diverse ed i dati oggettivi sono in rapporto 1 a 10. Anche una 500 ed una Ferrari sono autovetture, ma una si definisce utilitaria e l’altra non credo.

No, è impossibile diffondere un briciolo di nozioni anche perchè spesso gli stessi giornalisti non conoscono la differenza tra un uragano, un tornado una tromba d’aria ed un cetriolo ventoso ed inventano termini come tromba tornadica che è senz’atro peggio del cetriolo.

Sticazzi ventosi.

 

 

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Maine

iloveNYBello, molto bello. Come souvenir ho acquistato una palla di natale con dentro guscio di aragosta sbriciolato.

Trendy as shit.

Trendy as shit.

E’ un oggetto davvero snob, oppure un insulto per chi ama gli animali, ovvero una cagata per chi detesta il pesce ed i crostacei in generale. Si, nel Maine ci sono aragoste per colazione, pranzo e cena; ho visto centinaia di gavitelli in mare sotto ciascuno dei quali c’è una gabbia per catturrarle.

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Ed ho anche visto foche e balene, tante balene. Sono anche passato sottovento al fiato delle balene; è curiosamente identico ad una scoreggia umana, è stato imbarazzante. Nel silenzio del motore appena percepito del barcone io ho pensato che fosse stata Miriam, Miriam ha pensato che fossi stato io, le altre dieci persone presenti hanno pensato che fosse stato qualcun’altro e sulla barca è sceso il gelo mentre tutti cercavamo di prendere le distanze dal vicino. Poi la guida ha finalmente annunciato che avevamo tutti distintamente percepito il fiato della balena ed ha suggerito di non passarsi la lingua sulle labbra per evitare spiacevoli sensazioni. Non lontano da me c’era una tizia sulle cui tette chiunque avrebbe passato le proprie labbra anche a rischio di sentire qualche sapore sgradevole. Questa è una annotazione che credo sia passata nella mente di tutto il pubblico maschile a bordo.

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Ed il mio pensiero ora va a chi, in risposta alla mia intenzione di andare nel Maine si era limitato a rispondermi che “…le aragoste del Maine non valgono niente, quelle della Sardegna sono buonissime.”

Bene, puoi seppellirtici nelle tue fottute aragoste della Sardegna; quelle del Maine sono buonissime e costano una frazione. Oggi quasi tutti sanno prepararle come si deve; sarà la qualità dell’acqua o non so cos’altro, ma più si va a nord e più sono tenere e saporite. Se si ordinano senza intingoli – solo cotte al vapore – sono deliziose. Comunque, se quelle della Sardegna sono troppo costose e farsene ricoprire il corpo intero fosse troppo oneroso, te ne basta una sola che puoi ficcarti nel culo. Il concetto spero ti sia chiaro.

Nel frattempo, rientrato a New York, mi hanno portato in un posto dove le cameriere erano decisamente, fortemente gnocche come raramente mi è capitato di vederne così concentrate. Mi è corso alla mente un episodio in cui un amico (si parla di 30 anni fa almeno) era stato in un locale pieno di belle ragazze ed aveva commentato “non ci vado più; poi quando torno a casa devo svegliare mia nonna per finirmi”.

In più ho conosciuto Mirko Rana, figlio del Giovanni Rana che fa i ravioli con il gatto e Giovanni Gatto che fa i ravioli con le rane. Ha aperto un ristorante molto bello in un posto molto trendy e fa i ravioli decisamente buoni e ben preparati. Sono contento per lui. Vicino al suo ristorante ce n’è un altro molto modaiolo che si chiama “Buddakan”. Che penso sia una bestemmia da competizione, più o meno involontaria.

Sticazzi newyorkesi.

 

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