6.6° e pioggia a Basaluzzo

La cosa non mi dispiace affatto; fa bene agli alberi recentemente messi a dimora, fa bene al campo seminato un mese fa. Anche chi ha granoturco sperava nella pioggia perchè loro hanno appena seminato ed il terreno in superficie si era asciugato per il favonio degli ultimi giorni. Stanotte c’è stato un temporalino con vento, pioggia e qualche fulmine caduto nelle vicinanze. In questo sabato pre-pasquale mi sorge nuovamente la domanda; perchè Miriam compra la miscellanza di ovette della Lindt quando sa benissimo che mangiamo subito quelle “lindor” e le altre durano fino a Ferragosto ? Soprattutto quelle blu e quelle nere; non ce le filiamo proprio. Lavori del giorno; comperare un pioppo cipressino da mettere al posto di un Ailanto seccato. Tagliare l’Ailanto senza provocare danni a me stesso o alle cose intorno. Segare il tronco dell’albero non è difficile; poi però lo si deve fare a pezzi perchè non si può lasciare nel mezzo del cortile un albero caduto. La mia sega a motore s’è rotta diversi mesi fa e non l’ho ancora portata a riparare. Adesso invece porto a riparare la falciatrice. Sticazzi rotanti e con il mulching.

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Lanatra…

… perchè apporre un apostrofo banale sprecando spazio, bit e dunque corrente elettrica se il senso si capisce perfettamente anche senza ?

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Alle 17:15 è arrivata come al solito da WNW e si è posata sull’acqua. Ha fatto qualche abluzione e poi è salita a riva ed è stata così per un po’. Poi ho cominciato a sentire l’umido dell’erba sulla quale ero sdraiato con la macchina fotografica ed ho portato via l’acciuga. Adesso non so dove sia ma mi domando e dico; se sta veramente covando e se nell’ipotetico nido nascosto nell’erba alta ci sono le uova, cazzo ci fa li a farsi mangiare il belino dalle mosche ? Non dovrebbe essere sul nido a scaldare gli embrioni ? O è una madre snaturata, di quelle che poi crescono dei figli con gravi problemi di adattamento, oppure non sta covando e vive serena senza figli, come molte anatre che oggi preferisono la libertà alla rottura di palle di avere i piccoli.

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Rana.

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Sic et simpliciter. La Pfm è piena di vita anche se il suo livello scende velocemente e dunque prima o poi si asciugherà uccidendo tutti gli animali che oggi vi risiedono a meno che prima del seccume non se ne siano andati. La rana nella foto misura più o meno un metro tra la punta del naso e l’attaccatura delle zampe.

Basta considerazioni intelligenti per oggi, credo andrò a dormire.

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E’ l’ultima volta…

… che accompagno Miriam dal medico. Lei entra pensando di assere malata ed esce sana. Io entro facendomi una riga di cazzi miei e ritenendo di essere sano ed invece esco malaticcio. Miriam è asmatica ed allergica dunque a Primavera un check-up ci vuole.

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Io in genere mi siedo nello studio mentre lei fa la spirometria assistendo silenzioso con la faccia da poker. Per fortuna anche questa volta i suoi polmoni funzionano regolarmente con i limiti imposti dalla sua forma asmatica che teniamo sotto controllo facendola dormire con un gigantesco insufflatore industriale ai piedi del letto ed una dieta a base di ossigeno in compresse, quelle che si mettono negli acquari per gonfiare i pesci.

Questa volta il medico, rivolgendosi a me ha detto “ah si, ti gratti ? ” e mentre guardavo Miriam con gli occhi del bambino che guarda il fratellino reo di aver fatto la spia con la mamma, ho cercato di minimizzare “ma si adesso però molto meno”. A parte che nei miei polmoni ci sono i residui di qualche infezione che non ricordo di avere avuto, nulla di importante, però non si sa perchè mi gratto perchè le analisi non mostrano quegli indicatori che rappresentano le allergie. Insomma adesso prendo delle gocce di salcazzo cosa la sera e mi continuo a grattare; il prurito gira in modo discontinuo ed apparentemente casuale dal braccio alla pancia alla schiena ad una caviglia alla mano e si, anche in quella zona che non posso grattarmi in pubblico, ma se mi capita per la strada cammino come John Travolta nel film Grease.

Aggiornamento Drone.  Ma sticazzi totali, davvero. Solo per il fatto di pensare di scrivere come proseguono i progressi nella capacità di guidare un drone da €150 dovrebbe indurre il desiderio di fare un salto di crescita emotiva, un bel colpo di reni nella direzione della fase adulta della propria vita.

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Tuttavia non me ne frega una beata cippa di queste eventuali e non definitive asserzioni ed allora eccomi con la faccia del beota che prova a concentrarsi. Facts: ho caricato la pila ben oltre il livello che normalmente viene indicato come “belin, è carica e stacca questa spina” tramite un led lampeggiante. Al decollo il drone è partito a razzo contro il soffitto, prima che realizzassi cosa succedeva s’è schiantato prima in alto e poi sul pavimento. Danni lievi.  Dunque ho imparato qualcosa; il caricabatterie funziona ma segnala la carica prematuramente. Comunque il drone con la pila bella carica è ancora più difficile da controllare ed oggi gli schianti al suolo sono stati diversi. Sto perdendo il mio tempo.

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L’anatra della Pfm.

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Questa mattina al sorgere del sole o poco dopo mi sono dilettato in una delle mie forme maniacali preferite rurali (non è fare sesso con una bovina o una capra, per inciso); dar da bere alle piante, in questo caso al futuro manto erboso che sta lentamente crescendo sulla collinetta a sud della Pfm.

Ho tirato la canna dell’acqua sul declivio opposto a quello che si vede nella foto ed ho iniziato ad innaffiare dalla parte più a sinistra, procedendo a ritroso. Arrivato in corrispondenza della metà di quel tratto con l’erba alta a contatto con l’acqua della Pfm

QUACK!

Insomma, l’anatra è nascosta nell’erba alta ed io non sono riuscito a vederla, ma s’è fatta sentire eccome. Non si è spaventata e non è volata via, io le sono arrivato a 3-4 metri e lei s’è messa a fare rumore. Ha fatto quack due o tre volte, poi silenzio. Ho proseguito indifferente ad innaffiare fino a quando non sono finito alla radice della collinetta nuova.

Mi rivolgo al mio Consulente del Biotipo della Malfornita; perchè un animale selvaggio invece di scappare a razzo quando mi sono avvicinato si è messa a starnazzare in modo che io avrei potuto stanarla facilmente ? Non mi spiego il comportamento; ho fin pensato che il pennuto stesse male, ma non mi sono fidato ad avvicinarmi, cosa devo fare ? Dar fuoco al bosco, avvelenare l’acqua, passare con il decespugliatore ?

 

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Posso farci nulla…

… la quasi totalità della musica italiana mi fa cagare. Radio Nostalgia e Babboleo Suono sono ottime fonti di musica superba americana ed inglese, ma spesso mettono in onda anche delle merde mortali di italica provenienza. Ad esempio cito quella roba poc’anzi messa in onda che mi ha stimolato questo inutile commento. Parlo di quella canzone che inizia con “Alzati che sta passando la canzone popolare” di quel tipo che si chiama Ivano Fossati e che, vista la sua natalità, mi rafforza sulle mie note teorie sui genovesi ed i liguri in generale. Mi sembra che sia da molti anni sulla breccia, sono certo che ha fatto anche della musica di buon livello, ma questa mi fa veramente venire il latte alle ginocchia e non ricordo alcun pezzo della sua produzione che vorrei riascoltare ORA.

Comunque sia, certo che mi alzo, e porto via i coglioni perchè altri pochi secondi di ascolto e romperei la radio o il computer.

Un poco di analisi della questione; anche in USA e UK vengono scritte e cantate canzoni orrende. Ma i prodotti veramente marci non varcano le coste dell’Inghilterra o dell’Oceano e dunque chi arriva in Europa ha già passato una selezione naturale sostanziosa.

In Italia qualsiasi incapace che canta una merda di canzonetta va a finire in radio e sono certo che molti cantanti locali vengono supervalutati perchè la pubblicità è l’anima del commercio. Molti di loro hanno un boom iniziale durante il quale la loro purga va forte, poi esaurito lo sprint iniziale vivacchiano fino alla definitiva scomparsa dalla scena. Ad ogni buon conto, il risultato finale a mio modo di vedere è che:

  • nelle musiche anglofone il rate tra canzoni che mi piacciono e canzoni  che reputo del cazzo è 5:1.
  • nelle musiche italiane il rate tra canzoni che mi piacciono e canzoni che reputo del cazzo è 1:20.

Per “bella canzone” io ho una idea molto tollerante, ossia non deve essere una grande opera di musiche e testi, ma non deve indurmi il desiderio di afferrare il cantante per il bavero e prenderlo a calci nel sedere.

Ammetto che diverse canzoni americane hanno testi di una stupidità agghiacciante, ma il motivetto è orecchiabile e sono di facile consumo. Durano un po’ e dopo qualche tempo non riesci più ad ascoltarle, anzi ti domandi come minchia faceva a piacerti quella canzone così idiota. Ma qualche momento di allegria te lo hanno regalato.

Inoltre si deve considerare che scrivere canzoni in usa e UK coinvolge una popolazione di circa 300 milioni di individui di cui moltissimi giovani, in Italia siamo 57 milioni molto più vecchi, dunque i due vivai di potenziali cantanti di successo sono enormemente diversi. Per quante canzoni orrende ed inascoltabili vengano prodotte in USA+UK, sul totale la quantità di canzoni ben fatte è considerevole, in Italia siamo in quattro gatti e sulle radio vanno cani & porci. Anche adesso, dopo una serie di successi americani ed inglesi, su radio Babboleo Suono hanno messo una canzone di un italiano che non riesco ad identificare la cui musica è banale, trita e ritrita, sentita cento volte, sempre uguale ad un modello identico a quello di decine di altre canzoni italiane, mentre i testi sono talmente impegnati e criptati da risultarmi risibili. Ecco, è finita questa lagna; adesso ci sono i Simple Mind, grazie al cielo.

La mia accurata, scrupolosa, sofisticata analisi non incensa la musica anglofona ed assolve quella italiana per scarsità di mezzi. Sono buono perchè arriva Pasqua, tuttavia devo concludere che la musica italiana mi fa sostanzialmente cagare.

GAFOM

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I progressi con il drone.

Dopo tanti atterraggi disastrosi, sono riuscito a tenere in volo il drone, farlo ruotare su se stesso e fargli scattare una foto, o “selfie”, e poi riportarlo a terra dolcemente.

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Piccoli progressi ma ancora sporadici con tanti schianti al suolo, botte contro i muri ed i mobili, danni al veivolo. E poi ci deve essere qualche questione con la batteria; dura troppo poco oppure si scalda o non dura più di qualche minuto, poi sembra scaricarsi, ma la ricarica dura pochi minuti e poi sembra di nuovo a pieno. Devo verificare con il negoziante, peraltro persona gentilissima e molto disponibile.

 

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La banana.

Brutto solo su buona parte della Liguria.

Coperto solo su buona parte della Liguria.

Certo che se alla Liguria tolgono anche il clima che si presume sia bello, non rimane davvero un cazzo. Ah si, la focaccia. Dunque il futuro dei liguri è quello di obesi, pallidi, affetti da cretinismo per mancanza di iodio, senza lavoro, senza figli; un giorno se ne andranno persino gli extracomunitari.

Rimarremo in poche migliaia a urlare, sdentati, “NOGRONDA NOTAV LIBERI”. Non è un futuro fulgido; se almeno avessimo il petrolio magari gli americani ci bombarderebbero, ponendo fine ad una lenta agonia che dura dagli anni 60, più o meno. Insomma, mi si perdoni lo sfogo; è Lunedì, il tempo è di un grigiore assoluto. Qualcuno aggiungerebbe che le squadre di pallone genovesi hanno passato una domenica da pianto greco, il lamento sarebbe totale. Provo una sottile tristezza a pensare a chi, entrambe le squadre, si fa ancora prendere per il culo da un sistema che di sportivo ha ben poco ma vive su evasione fiscale, frode sportiva, doping, ignoranza. Beh, arrangiatevi. Sticazzi serie A.

Altro argomento. Sono abbonato ad un servizio di e-mail alert che mi fa sentire fighissimo ed internazionale. L’aeroporto di Newark mi informa se ci sono problemi.

skywhat?

skywhat?

In USA non hanno limiti a definire una strada “tipo autostrada” nei modi più fantasiosi. La Skyway mi mancava ancora. Intorno a New York ci sono le Highway, Turnpike, Flyover, Expressway, Tollway, Parkway, Freeway, Byway.

E nessuno dirà mai “there’s heavy traffic on the Brooklyn-Queens Expressway” perchè questa si chiama BQE, come LIE (Long Island Expressway) e tante altre che se ascolti la radio per sentire il traffico e non sei aduso agli acronimi è come ascoltare una conversazione tra astronauti.

Ma davvero, sticazzi.

Ma davvero, sticazzi.

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Eliminati i moduli di contatto.

Da pochi al giorno, a diverse decine di messaggi di spam inoltrati da robot o programmini di hackers che mandano stringhe di links o altre sequenze di caratteri incomprensibili.

Intanto ricevevo un messaggio vero e non farlocco da parte di un essere umano ogni 6 mesi. D’ora in avanti per comunicare con tutto questo ambarandan di cazzate si può usare il blog.

Meteo series

Communique

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Fresca la mattinata

A Basaluzzo, 11.1°. Ultimi eventi; fresata o trinciata l’erba nel campo. Qualche giorno fa l’agricoltore si è presentato con un trattore Fiat 550 del 1969 in perfette condizioni.

550

Devo ammettere che il trattore aveva un proprio fascino. Zero elettronica, interamente costruito in Italia da maestranze italiane, anche il rumore del motore era d’altri tempi.

accio

Questo invece è un maschio, poco incline a socializzare, che non è la prima volta che vedo proprio in quel punto. Ha segnato diversi alberi e poi se n’è andato tranquillamente.

Ieri sera s’è presentato nuovamente il cane bianco e nero di origine ignota ma davvero incline a socializzare; sono arrivati i figli dei vicini e se lo sono portati a casa con l’intenzione di adottarlo. E’ una intenzione tutta da verificare al lato pratico.

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